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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 29-03-2006, 20.47.58   #11
epicurus
Moderatore
 
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
vorrei sapere una cosa: che intendete per 'verità assolute'?

verità che non mutano? verità infalsificabili? verità concernenti fatti assoluti? o che altro?


epicurus
epicurus is offline  
Vecchio 29-03-2006, 23.44.52   #12
z4nz4r0
weird dreams
 
L'avatar di z4nz4r0
 
Data registrazione: 22-05-2005
Messaggi: 483
Re: l'obbrobrio dell'autoreferenzialità

Citazione:
Messaggio originale inviato da visechi
Cosa è un sistema o una proposizione autoreferenziale?



bel groviglio ...noi parole siam tanto coerenti nel simbolico parlare.
z4nz4r0 is offline  
Vecchio 30-03-2006, 00.12.15   #13
Diablokg
Ospite
 
Data registrazione: 27-03-2006
Messaggi: 5
ma esiste appunto la certezzA assoluta?
cioè poter dire...sono certo di questa certezza...
beh probabilmente l'unica cosa che comunque possimo dire di essere certi è il nostro stesso essere...io sono sicuro che è vero che sono ...

e se non fosse nemmeno così???
cioè si può mentire a se stessi???

e poi coma faccio ad essere certo di mentire o di dire il vero se comunque non ho la certezza assoluta di niente...

boh vado a letto notte
Diablokg is offline  
Vecchio 30-03-2006, 04.34.00   #14
Weyl
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 23-02-2005
Messaggi: 728
Assoluto

Citazione:
Messaggio originale inviato da Heraclitus
Esatto. Dato che tale frase affermerebbe la sua inconsistenza, ciò rende impossibile la non esistenza di verità assolute. Almeno una verità assoluta esiste sicuramente.

Assoluto= apodittico ed universale in uno. Ossia, quella condizione che "garantisce" l'inerenza dell'universalità dalla apoditticità di una asserzione.
"Non esiste alcuna verità assoluta", non è nè un'affermazione autoreferenziale, nè "chiusa" in una circolarità.
Infatti essa non contempla nulla delle verità cd. "relative": cioè condizionate da un insieme delimitato di nessi deterministici.
Come tale, la proposizione di cui sopra può essere intesa come "consequenziale" ad una collezione, grande quanto si voglia, di affermazioni acquisite come "vere", ma solo in relazione ad un insieme coordinato di elementi.
In quanto membro di quella stessa collezione, essa si "aggiunge" sempre a tutte le altre e permane "verificata" a riguardo e relativamente ad esse.
Il fatto di appartenere al suo stesso gruppo, infatti, non la disconferma: poichè si tratta di un insieme, potenzialmente, infinito.
Esattamente come il caso seguente:
"Sia dato l'insieme di tutti i numeri successivi che sono la somma di tutti i precedenti" (1, 1, 2, 4, 8, 16, 32...).
Se ora io dico: "Non esiste alcun numero il quale concluda la successione di tutti i numeri, successivi, che sono la somma di tutti i precedenti".
Affermo semplicemente: "Nessun numero li racchiude tutti".
Il che nulla afferma dell'infinito, se non che esso non è un "numero".
Weyl is offline  
Vecchio 30-03-2006, 09.36.58   #15
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Dubbi certi o certezza nel dubbio

Cerchiamo di comprenderci meglio. Cosa significa autoreferenziale? Un qualcosa che ha in sé le caratteristiche dell’autoreferenza. Cosa è un’autoreferenza? Dal Devoto Oli:
Autoreferenza= 1. autonomia assoluta sul piano della realtà pratica e concettuale;
2. in logica matematica, caratteristica di enunciati che affermano qualcosa su sé stessi o che nel contenuto fanno riferimento a sé stessi.
Cosa stanno ad indicare queste due definizioni se non il fatto che un sistema auroreferenziale attinge solo da sé stesso e qualifica sempre solo sé stesso, senza offrire alcuna apertura verso l’esterno, a cui non offre spazi di interazione, non nutrendo alcuna terzietà e non nutrendosi da alcunché che non sia autoprodotto. Si tratta di un sistema autarchico.
Ora riprendiamo in esame la proposizione inquisita: <Non esiste alcuna verità assoluta>. Questo enunciato genera un loop in districabile, inscindibile, che ha vita propria a prescindere da qualsiasi elemento di relazione o contatto con qualcosa di esterno ad essa. Prende le mosse dalla particella negativa ‘non’ per esprimere un concetto a sé stante che produce un moto di ritorno alla medesima particella negativa da cui è mossa, come un rimbalzo. E’ un’asserzione indistricabile, tanto che se fosse vera, non sarebbe una verità, affermando, viceversa, una verità solo se fosse falsa, ma una falsità non è atta a dimostrare l’esistenza di una verità, dimostra al più l’esistenza di una falsità. Non esprime concetti relazionali, in quanto la circolarità che si viene a determinare non dischiude alla logica spazi che la possano superare, non proiettando in avanti la logica resta conchiusa e compressa all’interno del medesimo spazio. E’ così un enunciato irrisolvibile, in quanto tale non significativo di alcunché se non di ciò che in sé enuncia, nella stessa misura in cui sarebbe irrisolvibile se affermassi che <Io mento sempre>. Non è elemento o parte di alcuna collezione, o conseguenza di altri enunciati, da questi prescinde. Non è rilevabile apoditticamente in quanto non evidente di per sé, né tantomeno inconfutabile.

Sono certo di quel che affermo, anche se mi sorge un dubbio .

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 30-03-2006, 10.51.00   #16
maxim
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Buongiorno…

Noto, a malincuore, che proposizioni, enunciati, concetti, pensieri e discorsi continuano a ruotare sempre attorno al “vero”.
Il falso ne potrebbe risentire perché giustamente recrimina la sua parte in quanto se esiste un “vero assoluto” deve per forza esistere anche un “falso assoluto”.

Cos’è il falso assoluto?...è il contrario del vero assoluto…che a questo punto non può essere assoluto in quanto una verità, per essere assoluta, non può ammettere contrari.

maxim is offline  
Vecchio 30-03-2006, 16.20.21   #17
Heraclitus
Panta rei...
 
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Data registrazione: 28-01-2006
Messaggi: 181
Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
vorrei sapere una cosa: che intendete per 'verità assolute'?

verità che non mutano? verità infalsificabili? verità concernenti fatti assoluti? o che altro?


epicurus

Per verità assolute io intendo le verità che per essere tali non sono condizionate da nessun altra cosa, che sono sempre verità.

Heraclitus is offline  
Vecchio 30-03-2006, 16.58.06   #18
maxim
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Per cortesia c'è qualcuno che credendo nella "verità assoluta" può citarmi un esempio pratico?...perchè altrimenti continuo a non capire.
maxim is offline  
Vecchio 31-03-2006, 13.03.05   #19
z4nz4r0
weird dreams
 
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Data registrazione: 22-05-2005
Messaggi: 483
Se consideri due rette parallele o sghembe puoi metaforicamente chiamare verità l'insieme vuoto della loro intersezione; se consideri due rette non parallele e non sghembe, puoi metaforiacamente chiamare verità l'insieme vuoto della loro intersezione.
z4nz4r0 is offline  
Vecchio 31-03-2006, 13.15.53   #20
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Realtà è tutto ed ogni cosa che è.
Verità sono i giudizi espressi dall'uomo sulla realtà e, quindi, sono soggettivi.
Non si può dimostrare che alcuna verità corrisponda alla realtà.

Ogni affermazione dell'uomo, ogni sua conoscenza, ogni sua azione è determinata solo da una decisione presa per "fede".

Ultima modifica di Giorgiosan : 31-03-2006 alle ore 13.17.05.
Giorgiosan is offline  

 



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