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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 28-04-2006, 18.55.43   #1
cibelli
Ospite
 
Data registrazione: 12-02-2006
Messaggi: 23
distinzione tra dubbio e realtà

Chi sta leggendo questa mia email sicuramente sarà certo che non se la sta sognando eppure io faccio questa osservazione...
RICORDO QUANDO ERO BAMBINO(MA UN Pò PIù GRANDICELLO ) CHE UNA VOLTA MI FECI LA PIPì A LETTO....in seguito a quell'evento sognai una notte poco distante una cosa troppo realistica....
MI ALZAI DAL LETTO PER ANDARE A FARE LA PIPì e imparanoiato dalla volta prima che mi ero fatto a letto mi misi a controllare che non stessi sognando,si perchè mi sentivo rincoglionito dal sonno e iniziai a toccare la tazza per accertrmi della cosa...ero convinto che ero sveglio e allora vai con la pipì...MI ERO FATTO DI NUOVO A LETTO!!....ma quel sogno mi stranì per come era reale!!

ADESSO DICO: adesso sono certo di non stare a sognare perchè lo sento,quella volta ero certo di non sognare perchè ero certo,ma a livello logico potrei dire che quando sono certo di non sognare o "NON STO SOGNANDO o sto sognando un sogno molto paranoico!!!"

Ma cavolo a me in questo momento l'idea che potrei star sognando mi sembra assurda e questa mia risposta logica mi sembra ingannevole PERCHé IO SON CERTO CHE L'IPOTESI CHE STO SOGNANDO é TUTTA DA SCARTARE!!!

COME FACCIO A DIRE CHE ADESSO SONO SVEGLIO PERCHé LO SONO senza aiutarmi con la storia che lo sono perchè lo SENTO ma solo con il ragionamento logico?
secondo me il metodo non c'è
cibelli is offline  
Vecchio 28-04-2006, 19.02.41   #2
epicurus
Moderatore
 
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
ciao, ti consiglio di dare un occhio nel forum (almeno agli ultimi topic), prima di postare.

vedi: https://www.riflessioni.it/forum/show...hreadid=84 15
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Vecchio 01-05-2006, 21.19.42   #3
gyta
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Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Cosa è sogno e cosa realtà ?

Bella domanda.. se avesse una risposta..
Ed anche senza, bella ugualmente!

Cosa vogliamo che sia reale
e cosa vogliamo sia sogno..?

Perché la domanda.. sta in questi termini (!)



Gyta
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Vecchio 02-05-2006, 01.03.17   #4
Weyl
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Data registrazione: 23-02-2005
Messaggi: 728
La differenza tra sogno e realtà

Potrebbe essere sintetizzata, direi, nel seguente modo: nello stato di veglia è sempre possibile "riconoscere" un sogno come "non reale".
Nello stato di sogno è possibile solo talvolta riconoscere il sogno come tale, ma non è mai possibile interpretare i ricordi reali come tali, ossia come "diversi" dagli stati di coscienza che accompagnano il sognare.

In pratica: la coscienza anplia la sua capacità critica solo "ascendendo", mai discendendo.
In una certa misura, lo stesso è possibile riscontrare all'interno degli stati stessi della veglia.
Nella coscienza che accompagna il seguito di uno stordimento (ubriachezza, turbe emotive, traumi cranici) è possibile "riconoscere" come "confusi" gli stati di consapevolezza operanti durante il processo patologico.
Al contrario, nel corso degli stessi, la coscienza di realtà è quasi sempre erroneamente percepita come "completa".
In nessun caso, però, nel corso di una condizione confusionale, come quelle sopra indicate, sussiste la possibilità di "rappresentare" ricordi, contenuti di realtà preesistenti, etc., come "propri" di uno stato di coscienza "diverso".
La consapevolezza della "differenza" tra stati di coscienza è possibile esclusivamente nella "progressione": mai, al contrario, nella "regressione".

Per inciso, ricordo e sottolineo che tale circostanza sta al fondamento stesso del concetto di "incapacità transitoria di intendere" in criminologia.
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Vecchio 02-05-2006, 17.27.06   #5
epicurus
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Messaggi: 2,725
prendiamo questo caso. Dio ha creato un sogno, e noi stiamo dentro questo sogno.
bene, questa situazione e` immaginabile, ma proviamo a svilupparla e vediamo dove andiamo... non ci parrebbe strano che si dicesse "Dio ha creato un sogno, e noi stiamo dentro questo sogno"? che differenza di significato ci sarebbe tra questo enunciato e "noi viviamo nella realta`"? nessuno. d'altro canto chiederci di che e` fatta la realta` e` una domanda alla quale non sappiamo dare un significato. ma se il sogno e` intersoggettivo, quindi (in un certo qual modo) indipendente dalla volonta` degli individui che vi partecipano, allora stiamo usando il termine "sogno" impropriamente.

infatti (se non erro wittgenstein ha detto una cosa simile) fa parte del nostro concetto di "sogno" che ad un certo punto ci si debba svegliare e magari dire "ho fatto un sogno; ho sognato che...". se tutto e` sogno, allora cio` che stiamo dicendo (cioe` che tutto e` sogno) non avrebbe piu` senso. in questo caso noi diremmo semplicemente che questa e` la realta`.


epcirus
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Vecchio 03-05-2006, 17.51.45   #6
gyta
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La tua logicità mi sbaraglia.. Epicurus!

(Scherzo.. ma sono d'accordo)

Allora sogno e realtà sono o non
esclusivamente.. concetti
(e quindi in ultima analisi: reali in tale senso
ed irreali in senso assoluto)..?



Gyta
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Vecchio 04-05-2006, 16.42.28   #7
epicurus
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La tua logicità mi sbaraglia.. Epicurus!

(Scherzo.. ma sono d'accordo)

Allora sogno e realtà sono o non
esclusivamente.. concetti
(e quindi in ultima analisi: reali in tale senso
ed irreali in senso assoluto)..?



non è che 'sogno' e 'realtà' sono reali in qualche senso, ed irreali in senso assoluto. (anche perchà anche allo stesso termine 'irreali' nella tua frase "... ed irreali in senso assoluto" andrebbe mossa una critica analoga a quella di 'reale' e 'sogno'.)

il mio approcio al problema, qui, voleva essere antimetafisico: il problema si dissolve andando a vedere cosa intendiamo quando abbiamo il dubbio della realtà/sogno. come usiamo tali termini? in che contesti e con quali finalità proferiamo quelle parole?

la parola 'sogno' non si aggancia miracolosamente al mio sogno. noi impariamo ad adoparare 'sogno' nel modo che ho specificato nel mio precedente post.

ma questo non vuol dire che le parole 'sogno' e 'realtà' siano vuote, irreali. è proprio l'uso che ne facciamo che determinano a cosa ci riferiamo. prova a riflettere nuovamente sull'esempio di dio e del sogno che ho fatto più sopra, e vedrai che il problema è di natura squisitamente liguistica.

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Vecchio 04-05-2006, 18.32.56   #8
gyta
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ma questo non vuol dire che le parole 'sogno' e 'realtà' siano vuote, irreali. è proprio l'uso che ne facciamo che determinano a cosa ci riferiamo. prova a riflettere nuovamente sull'esempio di dio e del sogno che ho fatto più sopra, e vedrai che il problema è di natura squisitamente liguistica.


Com'è che sono.. completamente d'accordo?!!
Acc.. mi sa che amiamo esprimere i medesimi sentimenti
con modalità spesso fraintendibili.. (non vedo altra soluzione! )



Gyta
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Vecchio 04-05-2006, 19.43.01   #9
epicurus
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Messaggio originale inviato da gyta
Com'è che sono.. completamente d'accordo?!!
Acc.. mi sa che amiamo esprimere i medesimi sentimenti
con modalità spesso fraintendibili.. (non vedo altra soluzione! )

perfetto!
comunque penso anch'io che molte volte la differenza tra le nostre idee è più ricondicibile all'uso di un modo diverso di esprimersi, piuttosto che alla sostanza del discorso
epicurus is offline  
Vecchio 05-05-2006, 09.58.34   #10
maxim
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Com'è che sono.. completamente d'accordo?!!
Acc.. mi sa che amiamo esprimere i medesimi sentimenti
con modalità spesso fraintendibili.. (non vedo altra soluzione! )
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Messaggio originale inviato da epicurus
perfetto!
comunque penso anch'io che molte volte la differenza tra le nostre idee è più ricondicibile all'uso di un modo diverso di esprimersi, piuttosto che alla sostanza del discorso

Parole santissime...apro piccola parentesi off-topic.
Una delle cose che non riesco ad esempio a concepire in politica è il diverso modo di esprimere il medesimo "sentimento". Sono fermamente convinto che in riferimento ad un qualsiasi concetto/problema anche Bertinotti e Berlusconi la debbano pensare per forza di cose alla stesso modo perchè quel concetto/problema può essere affrontato o risolto in maniera umanamente ragionevole solo ed esclusivamente in un'unica maniera.

dico bene?
maxim is offline  

 



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