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Vecchio 02-06-2006, 16.18.16   #21
gyta
______
 
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Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
Ovvero, Dio non è in un punto storico d'origine ma non-esiste nella propria condizione irraggiungibile in ogni istante e in ogni istante produce la realtà attraverso l'uomo. In questa concezione, il fatto che non è possibile risalire a Dio è logica

Questo è il tuo pensiero,
condivisibile o meno,
e va benissimo (!)

La mia 'avvertenza' precendente
non muta!

Il paradosso continua.
Le cose sono di norma due:
se qualunque e dico qualunque
considerazione intorno a Dio,
trasforma quest'ultimo in quel concetto
tanto lontano ed allontanate del "forcone, forca e dardi"
allora anche lo stabilirne la modalità di rapporto "temporale"
con l'uomo è porre tale limite.
[Oppure seconda ipotesi la negazione
del suddetto]
Questo per ciò che riguarda la tua volontà
di non limite.

Per ciò che riguarda ciò che personalmente
sento come ben visibile ai "lumi" della ragione
-non a rapporto di concetto temporale-
ma semplice constatazione di fatto:
ciò che sento essere "Dio" è qui ora adesso senza tempo spazio
poiché io stessa sono non tempo, né spazio.
Per me è logicicissmo.
Per un discorso "metafisico" probabilmente non lo è.

Questo è il limite del pensiero
(delle parole) [che peraltro può non essere limite
a quel lume di logica profonda che aggira anche l'ostacolo
metodico di certa filosofia]



Gyta

Ultima modifica di gyta : 02-06-2006 alle ore 16.19.55.
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Vecchio 03-06-2006, 00.38.13   #22
rezan
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Cosa ci può essere più della perfezione? Nulla ovviamente, se è perfetto non può essere che così. Quindi qualsiasi movimento che ci discosti dalla perfezione diventa imperfezione. Per logica dovrei dire che la perfezione è una condizione statica. Ma una cosa che non muta può considerarsi perfezione? Sarebbe una noia mortale, come una TV con il monoscopio senza nessun programma. quindi per deduzione (ma ormai il cervello sta fondendo perchè è imperfetto), se c'è una cosa più imperfetta al mondo è proprio la perfezione.
Benissimo, perfetto allora! abbiamo la soluzione del problema.
Il cielo non è perfetto solo quando è blù ma lo è anche quando è pieno di nuvole perchè le nuvole fanno parte del cielo, il cielo è perfetto quando è in continua mutazione.
Muoversi e vivere con coerenza sbagliando e riparando i propri errori è forse la cosa più perfetta che possiamo fare, non trovate?
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Vecchio 03-06-2006, 16.32.54   #23
S.B.
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Messaggio originale inviato da rezan
Cosa ci può essere più della perfezione? Nulla ovviamente, se è perfetto non può essere che così. Quindi qualsiasi movimento che ci discosti dalla perfezione diventa imperfezione. Per logica dovrei dire che la perfezione è una condizione statica. Ma una cosa che non muta può considerarsi perfezione? Sarebbe una noia mortale, come una TV con il monoscopio senza nessun programma. quindi per deduzione (ma ormai il cervello sta fondendo perchè è imperfetto), se c'è una cosa più imperfetta al mondo è proprio la perfezione.
Benissimo, perfetto allora! abbiamo la soluzione del problema.
Il cielo non è perfetto solo quando è blù ma lo è anche quando è pieno di nuvole perchè le nuvole fanno parte del cielo, il cielo è perfetto quando è in continua mutazione.
Muoversi e vivere con coerenza sbagliando e riparando i propri errori è forse la cosa più perfetta che possiamo fare, non trovate?

Lo penso anch'io, ma questo è per quanto riguarda il nostro 'tendere' alla perfezione assoluta, invece la perfezione assoluta, che io identifico con Dio, potrebbe essere il tutto, poichè se la perfezione è anche armonia, equilibrio, cosa c'è di più perfetto, equilibrato, del 'tutto'?...Ed essendo che io penso a Dio come perfettissimo non posso che arrivare a dire perfezione=Dio=tutto.
In quanto questa perfezione, se pur statica, poichè il tutto è e rimane il tutto, è anche autrice del suo stesso 'movimento interno', tanto da risultare statica e in movimento nel medesimo istante.
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Vecchio 03-06-2006, 18.21.20   #24
rezan
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Lo penso anch'io, ma questo è per quanto riguarda il nostro 'tendere' alla perfezione assoluta, invece la perfezione assoluta, che io identifico con Dio, potrebbe essere il tutto, poichè se la perfezione è anche armonia, equilibrio, cosa c'è di più perfetto, equilibrato, del 'tutto'?...Ed essendo che io penso a Dio come perfettissimo non posso che arrivare a dire perfezione=Dio=tutto.
In quanto questa perfezione, se pur statica, poichè il tutto è e rimane il tutto, è anche autrice del suo stesso 'movimento interno', tanto da risultare statica e in movimento nel medesimo istante.


beh si, tutto sta al senso che noi diamo all'etimologia della parola "perfezione". ovvero, se a perfetto diamo un senso di immutabilità o di continua mutazione. Ora, proviamo a descrivere quante sono le cose mutabili e quante immutabili nell'universo.
L'universo è in continua espansione da 15 miliardi di anni (il nostro universo s'intende). Le stelle non sono eterne, si espandono poi si contraggono ed esplodono generando vita, le comete si sciolgono lentamente, la vita nasce poi "muore", o meglio muta, cambia dimensione, da carne si fa spirito, ritorna ad essere carne. La luce sulla terra e sugli altri pianeti si alterna al buio, il freddo si alterna al caldo, l'acqua ghiaccia, si scioglie, vaporizza, nascono nuvole, tornano ad essere acqua che cade sulla terra da cui nasce vita.
Troviamo ora qualche cosa che non muta.
-- prova tu a scrivere qualche cosa, io non lo so.
Se Dio è in ogni luogo significa che è dentro anche le cose imperfette quindi: o non è perfetto nemmeno Lui oppure è perfetto tutto ciò che muta.
Possiamo dire che un baco è imperfetto perchè muore e si trasforma in una farfalla? Per questo trovo difficoltà a credere che possa esistere oltre la vita materiale che conosciamo una dannazione eterna immutabile o un paradiso eterno immutabile, non riesco ad immaginarlo. Mi è più facile pensare che finita questa vita si cambi dimensione e si prosegua il nostro apprendimento sotto altrre forme di energia, mi è più facile pensare che la vera perfezione sia il cammino continuo che facciamo.
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Vecchio 03-06-2006, 18.34.40   #25
rezan
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rileggendo il tuo messaggio, tu parli del "Tutto". Sì, Tutto infatti è perfetto, Tutto comprende proprio Tutto quello che c'è nell'universo e quindi anche le cose che definiamo imperfette. Sai cos'è la differenza di potenziale no? Una nuvola carica di energia positiva si trova con una di energia negativa o neutra e siccome in natura le cose si equilibrano sempre, succede che nasce una scarica elettrica per scaricare l'energia in eccesso e riequilibrare il tutto. Così il vento, si genera tra zone di alta pressione verso zone di bassa pressione, se si cerca di contenere la pressione può generarsi un'esplosione ecc. Maggiore è la differenza di potenziale e maggiori sono le conseguenze.
Puoi immaginare che differenza di potenziale ci sia tra il tutto e il nulla?
immagina l'energia dell'intero nostro universo racchiusa in uno spazio minimo e tutt'attorno nulla. Forse è quello il botto primordiale di 15 miliardi di anni fa e di cui ne sentiamo ancora le radiofrequenze.
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Vecchio 04-06-2006, 10.18.07   #26
sunday01
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Esiste una cosa perfetta: la legge di Dio....

Ma dato che noi siamo imperfetti, solo una parte del nostro "io" più profondo viene in superficie e si avvicina alla perfezione.
La legge di Dio è come una Luce perfetta che si riflette attraverso vetri o lenti non perfetti. Tutto quello che noi definiamo "diabolico" è il contrario della perfezione, cioè "imperfezione" che ci impedisce di percepire la luce perfetta di Dio.

Per avvicinarci alla perfezione "collettiva" ogni individuo in se stesso dovrebbe realizzare il proprio "io" e così si avrebbe una collettività di esseri "perfetti" se ognuno realizzasse il progetto di Dio (la sua legge immutabile) nel proprio "io".

Una collettività perfetta non è statica e immutabile, ma nel suo mutare dovrebbe realizzare in pieno quello che è il progetto divino, fatto per ogni essere vivente, nella sua unicità e irripetibilità: in altre parole una perfezione moltiplicata all'infinito per ciascun essere vivente che è unico davanti a Dio.

In quanto all'universo, è in continuo movimento, questo significa che la perfezione è movimento che però dipende dalla Legge immutabile di Dio... un continuo divenire secondo il piano divino.

La libertà e la perfezione per ciascuno di noi è essere conformi alle leggi di Dio che guidano l'universo e ciascuno di noi.
Il Paradiso non è staticità e immutabilità, ma essere a tu per tu con la Luce di Dio dove Tutto è in tutto....


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Vecchio 04-06-2006, 11.06.02   #27
rezan
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Esiste una cosa perfetta: la legge di Dio....

Ma dato che noi siamo imperfetti, solo una parte del nostro "io" più profondo viene in superficie e si avvicina alla perfezione.
La legge di Dio è come una Luce perfetta che si riflette attraverso vetri o lenti non perfetti. Tutto quello che noi definiamo "diabolico" è il contrario della perfezione, cioè "imperfezione" che ci impedisce di percepire la luce perfetta di Dio.

Per avvicinarci alla perfezione "collettiva" ogni individuo in se stesso dovrebbe realizzare il proprio "io" e così si avrebbe una collettività di esseri "perfetti" se ognuno realizzasse il progetto di Dio (la sua legge immutabile) nel proprio "io".

Una collettività perfetta non è statica e immutabile, ma nel suo mutare dovrebbe realizzare in pieno quello che è il progetto divino, fatto per ogni essere vivente, nella sua unicità e irripetibilità: in altre parole una perfezione moltiplicata all'infinito per ciascun essere vivente che è unico davanti a Dio.

In quanto all'universo, è in continuo movimento, questo significa che la perfezione è movimento che però dipende dalla Legge immutabile di Dio... un continuo divenire secondo il piano divino.

La libertà e la perfezione per ciascuno di noi è essere conformi alle leggi di Dio che guidano l'universo e ciascuno di noi.
Il Paradiso non è staticità e immutabilità, ma essere a tu per tu con la Luce di Dio dove Tutto è in tutto....



da qui si deduce che l'unica perfezione attuabile al momento, è il cammino verso la perfezione; e' l'unica cosa che possiamo fare. Se non dovessimo percorrere questo cammino, se questo cammino non fosse indispensabile per la nostra formazione, probabilmente non saremmo nemmeno qui.
Resta il fatto di sapere se questa vita a questo livello di coscienza e di materialità è l'unica oppure ci siano molti e infiniti livelli.
Io credo che la nostra vita sia solo una fase dell'apprendimento, che a volte dev'essere ripetuta per comprendere meglio ciò che per noi è più importante.
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Vecchio 04-06-2006, 12.36.55   #28
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beh si, tutto sta al senso che noi diamo all'etimologia della parola "perfezione". ovvero, se a perfetto diamo un senso di immutabilità o di continua mutazione. Ora, proviamo a descrivere quante sono le cose mutabili e quante immutabili nell'universo.
L'universo è in continua espansione da 15 miliardi di anni (il nostro universo s'intende). Le stelle non sono eterne, si espandono poi si contraggono ed esplodono generando vita, le comete si sciolgono lentamente, la vita nasce poi "muore", o meglio muta, cambia dimensione, da carne si fa spirito, ritorna ad essere carne. La luce sulla terra e sugli altri pianeti si alterna al buio, il freddo si alterna al caldo, l'acqua ghiaccia, si scioglie, vaporizza, nascono nuvole, tornano ad essere acqua che cade sulla terra da cui nasce vita.
Troviamo ora qualche cosa che non muta.
-- prova tu a scrivere qualche cosa, io non lo so.
Se Dio è in ogni luogo significa che è dentro anche le cose imperfette quindi: o non è perfetto nemmeno Lui oppure è perfetto tutto ciò che muta.
Possiamo dire che un baco è imperfetto perchè muore e si trasforma in una farfalla? Per questo trovo difficoltà a credere che possa esistere oltre la vita materiale che conosciamo una dannazione eterna immutabile o un paradiso eterno immutabile, non riesco ad immaginarlo. Mi è più facile pensare che finita questa vita si cambi dimensione e si prosegua il nostro apprendimento sotto altrre forme di energia, mi è più facile pensare che la vera perfezione sia il cammino continuo che facciamo.
Si penso di aver capito, ma come fai a definire il nulla? cos'è il nulla? da dove deriva? anche il nulla è Dio? anche il nulla contribuisce alla perfezione? se è così allora per definire la perfezione non basta più dire che è il tutto, ma serve qualcosa che comprenda il tutto e il nulla, altrimenti la perfezione di Dio potrebbe non essere più tale giacchè esclude il nulla.
Mettiamo che l'inizio fosse il 'nulla' e il 'tutto' e che ciò che oggi noi viviamo sia il frutto di quella differenza 'massima' di potenziale', quindi noi saremmo i prodotti delle onde sviluppatesi. Ma a questo punto dervirebbe un insieme più grande che contenga il 'tutto' e il 'nulla', che sarebbe il massimo equilibrio e la massima perfezione, un 'tutto-nulla', cioè Dio.
Non so se mi sono spiegato molto bene, comunque si dovrebbe capire...spero.
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Vecchio 04-06-2006, 12.56.10   #29
S.B.
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Esiste una cosa perfetta: la legge di Dio....

Ma dato che noi siamo imperfetti, solo una parte del nostro "io" più profondo viene in superficie e si avvicina alla perfezione.
La legge di Dio è come una Luce perfetta che si riflette attraverso vetri o lenti non perfetti. Tutto quello che noi definiamo "diabolico" è il contrario della perfezione, cioè "imperfezione" che ci impedisce di percepire la luce perfetta di Dio.

Per avvicinarci alla perfezione "collettiva" ogni individuo in se stesso dovrebbe realizzare il proprio "io" e così si avrebbe una collettività di esseri "perfetti" se ognuno realizzasse il progetto di Dio (la sua legge immutabile) nel proprio "io".

Una collettività perfetta non è statica e immutabile, ma nel suo mutare dovrebbe realizzare in pieno quello che è il progetto divino, fatto per ogni essere vivente, nella sua unicità e irripetibilità: in altre parole una perfezione moltiplicata all'infinito per ciascun essere vivente che è unico davanti a Dio.

In quanto all'universo, è in continuo movimento, questo significa che la perfezione è movimento che però dipende dalla Legge immutabile di Dio... un continuo divenire secondo il piano divino.

La libertà e la perfezione per ciascuno di noi è essere conformi alle leggi di Dio che guidano l'universo e ciascuno di noi.
Il Paradiso non è staticità e immutabilità, ma essere a tu per tu con la Luce di Dio dove Tutto è in tutto....



Ma l'imperfezione che si attribuisce all'uomo è tale solo se messa al confronto di Dio, noi siamo perfetti e imperfetti allo stesso tempo, siamo perfetti in quanto parte del divino e siamo imperfetti in rapporto ad esso.
Ma se Dio con le sue leggi vuole 'indicarci la strada', lui sa già che noi sbanderemo e ci perderemo, la perfezione sta anche nell'errore, se fosse un cammino rettilineo senza intoppi dove sarebbe la perfezione?Sarebbe una semplice camminata verso la perfezione, ma seguendo solo la strada del 'bene' (passatemi il termine), quindi sarebbe incompleta, invece grazie all'errore noi esploreremo anche la strada del 'male' e solo allora si potrà dire che il nostro cammino è completo, certamente anche sulla strada del male noi dovremo comunque tendere verso le leggi divine per uscirne.
S.B. is offline  
Vecchio 04-06-2006, 13.16.46   #30
rezan
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Si penso di aver capito, ma come fai a definire il nulla? cos'è il nulla? da dove deriva? anche il nulla è Dio? anche il nulla contribuisce alla perfezione? se è così allora per definire la perfezione non basta più dire che è il tutto, ma serve qualcosa che comprenda il tutto e il nulla, altrimenti la perfezione di Dio potrebbe non essere più tale giacchè esclude il nulla.
Mettiamo che l'inizio fosse il 'nulla' e il 'tutto' e che ciò che oggi noi viviamo sia il frutto di quella differenza 'massima' di potenziale', quindi noi saremmo i prodotti delle onde sviluppatesi. Ma a questo punto dervirebbe un insieme più grande che contenga il 'tutto' e il 'nulla', che sarebbe il massimo equilibrio e la massima perfezione, un 'tutto-nulla', cioè Dio.
Non so se mi sono spiegato molto bene, comunque si dovrebbe capire...spero.

si si, chiarissimo. Il discorso fila bene. Qui possiamo solo entrare nel campo delle supposizioni e delle convinzioni personali. Il tutto, ovvero, ciò che comprende il "tutto e nulla", per me non può essere un equilibrio eterno. l'equilibrio eterno esisterebbe se non vi fossero scambi di energie S.B. L'esempio della nuvola dove quella positiva cede energia a quella negativa per equilibrare l'energia totale, non è che una volta avvenuto il fenomeno il tutto si ferma. L'energia prodotta sottoforma di fulmine, ionizza l'aria e crea le condizioni di vita e il ripetersi successivo del fenomeno. L'unico modo perchè non vi siano scambi di energie sarebbe l'immobilità assoluta e quindi la morte vera, che io credo non esista nemmeno. Prendi in mano un sasso: cosa potresti dire di lui? E' fermo! è un sasso no?. No! guardalo al microscopio, vedrai che è fatto di atomi che hanno un nucleo e dei satelliti che gli girano attorno ad altissima velocità. Quello che tu tieni in mano è una specie di illusione, è un'energia che si è concentrata alchemicamente con quella forma, ma non è per l'eternità, quando ci saranno le condizioni per una trasformazione energetica quello non sarà più un sasso, magari cederà il calcio contenuto, si legherà con delle altre molecole e diventerà un pezzo di manganese oppure si legherà con dei principi organici e sarà un animale, un uomo. Noi siamo fatti di acqua, calcio, ferro, manganese, metalli pesanti e altro. Siamo una momentanea concentrazione di energia. Ecco SB, per me DIO è l'insieme totale di tutta questa energia, è molto facile per me ora pensare che sia in ogni luogo. Però esiste anche l'antimateria. Materia e antimateria insieme producono una mega esplosione infinitamente più grande di una esplosione nucleare. Cosa possa nascere da questo non ne ho idea, ma sicuramente non la morte.
rezan is offline  

 



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