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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 03-03-2003, 09.26.56   #1
Ombra
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 09-09-2002
Messaggi: 78
Richiesta di aiuto.

E' un po' di tempo che leggo i vostri interventi in forum, spesso vorrei rispondere ma accade una specie di dissociazione.
Nella testa sento quello che vorrei dire, i pensieri scorrono veloci e fluidi, pensieri chiari, scanditi.

Ma se provo a scriverli mi blocco.

Quel che è peggio... accade anche nel "reale", se mi trovo con qualcuno ho sempre più difficoltà ad esternare quello che penso, anche se, ad esempio, vengo accusato di qualcosa, con la testa rispondo ma la bocca resta chiusa.

So che il forum è frequentato da psicologi, tra cui una mia carissima amica, vorrei sapere se è una cosa grave o una cretinata passeggera, ma ogni consiglio sarà comunque gradito.

E' una cosa che ho avuto latente sin da piccolo, ma ora si stà acutizzando sempre più.

Non so qual'è il meccanismo, forse per paura di essere frainteso sto zitto, oppure sento l'inutilità delle mie opinioni... oppure ancora sono i pensieri ad essere troppo veloci per essere tradotti in parole o scrittura... anche le righe che ho scritto ora sono venute fuori con difficoltà ed hanno rischiato più volte di essere cancellate.

Ultima modifica di Ombra : 03-03-2003 alle ore 09.30.57.
Ombra is offline  
Vecchio 03-03-2003, 13.30.13   #2
Zoianna
Ospite
 
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Data registrazione: 09-08-2002
Messaggi: 13
Hai espresso esattamente quello che sento io.........potrei benissimo fare un copia/incolla del tuo post per spiegare i miei pensieri.....tu almeno sei riuscito a metterli per iscritto, io faccio fatica anche a fare quello.

Zoianna is offline  
Vecchio 03-03-2003, 21.21.35   #3
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Ciao Ombra !

A me è piaciuto il tuo intervento!
Penso che il "mecanismo" che cerchi, sia capire che la vita è un continuato processo di sviluppo, che ci da la possibilità di allenarci ogni giorno nel fare quello che troviamo dificile o ci da paura.

Spesso si tace per paura dei conflitti, o per paura di non sentirsi amato, ecc.
Ma qualunque la causa sia, l´unica via d´uscita è accettare se stesso e prova di essere più tollerante nei riguardi di se stesso.
"Sbagliando si impara" si dice. Essendo frainteso si impara a esprimersi meglio.
(Io sto sempre sbagliando nello scrivere l´italiano, ma purtroppo nel forum questo principio non funziona siccome nessuno mi corregia)
Ciao.
Rolando is offline  
Vecchio 03-03-2003, 21.33.08   #4
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Anch'io spesso mi chiudo in me stesso...più che altro per una sorta di torpore che mi assale...una sorta di rassegnazione...un muro davanti agli occhi...
...bisogna acutizzare i sensi...insomma,rimanere ricettivi,riuscire a ricevere e inviare stimoli...non lasciarsi andare...come dire,per dare un tocco spirituale al discorso,far si che i nostri chackra(o come caspio si scrive) non si chiudano ma siano sempre luminosi e pieni d'energia!Insomma,aprirsi al mondo esterno e non collassare su se stessi(è la seconda volta che uso quest'espressione oggi...).So che a volte è più comodo farsi i cazzacci propri perchè si soffre di meno...ma si deve avere il coraggio di mettersi in gioco,pur rischiando di rimanere scottati!
Certo internet non aiuta questo aprirsi al mondo...secondo me internet è solo un paliativo...che se si sostituisce alla socializzazione reale può essere veramente tanto dannosa(e questa è una critica che mi auto faccio)
sisrahtac is offline  
Vecchio 03-03-2003, 22.47.24   #5
Attilio
Ospite abituale
 
L'avatar di Attilio
 
Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
Personalmente, situazioni di questo genere mi capitano quando sono talmente deluso dalla realtà che mi circonda (risposte stupide alle domande, fan*****smo imperante, arrivismo selvaggio) che quando è richiesto il mio intervento ho due possibilità:
1-Dare fuori da mato per rendere evidente quanto siano stupidi gli atteggiamenti di chi mi circonda.
2-Stare zitto e dire a malapena di si mandando contemporaneamente tutti a fare il culo.

Così, per evitare di innescare una guerra, ingoio il mio disagio e blocco i miei pensieri dentro di me. Non ho voglia di inventare false scuse per giustificare stupidi comportamenti.

Soluzione: lavorare perchè la realtà cambi, oppure sta a me cambiare realtà per non morire soffocato dentro di me.

Questa è la mia esperienza, niente di grave comunque.
Attilio is offline  
Vecchio 04-03-2003, 10.13.29   #6
Ombra
Ospite abituale
 
L'avatar di Ombra
 
Data registrazione: 09-09-2002
Messaggi: 78
Questo è il centesimo tentativo di scrivere una risposta ai vostri interventi... ma piuttosto che rinunciare...non gliela voglio dare vinta...non so nemmeno a chi non voglio darla vinta, forse alle mani che scrivono e tornano indietro a cancellare...come se alle mie spalle ci fosse un censore che mi costringe a non sbagliare.
Ho deciso di scrivere e non tornare indietro a meno di un evidente errore di ortografia.
Quello che viene viene.
Sapevo che come ogni cosa umana, ogni problema o malattia o pensiero non si è mai soli, non si è mai il solo ad aver avuto un problema.
Infatti leggendo ho visto che accade anche ad altri, ma in questo caso non credo sia valido il detto "mal comune mezzo gaudio".
Reprimersi e/o non riuscire a comunicare è bruttissimo, sicuramente accumula dentro qualcosa che chissà poi come sfocia...gastrite, fissazioni nervose...cazzotti sul muro...va a capire.
So solo che quando poi mi sblocco mi sento come quello che la sera si toglie le scarpe strette.
Ombra is offline  
Vecchio 04-03-2003, 12.25.41   #7
KoAle
Ospite
 
Data registrazione: 06-08-2002
Messaggi: 14
Ciao Ombra! Chissà come mai mi ritrovo a sfogliare le pagine di questo forum quando sono sentimentalmente provato ...
qual'è il mio problema ... ma guarda sinceramente con esattezza non lo so, ma la maggior parte delle volte che mi sento triste c'è lui di mezzo.
Forse si chiama Paura ... . E' da sempre che con il mio dolce Amore mi ritrovo a combattere con l'inspiegabile senso di volermi isolare quando si presentano delle discussioni da affrontare, dalle più banali alle più impegnative, ma con l'unico comune denominatore di impegnarmi emotivamente. E' come se mi ritrovassi a scappare, ma non vorrei, e più le parole che ascolto si fanno profonde e significative più il vortice che ho descritto mi porta via ... a volte mi ritrovo a osservarmi, come se fossi al di fuori della mia testa, con le mie risposte, le mie idee, ma rimangono al di fuori, le mie labbra non le pronunciano, e il senso di frustrazione si amplifica.
Questa è una lama a doppio taglio, ferisce me, e direttamente la persona che Amo perchè, in ogni situazione significativa non sà cosa penso, quali sono i miei sentimenti e quindi non riesce a relazionarsi con me; lei mi comunica ciò che sente i suoi pensieri e si aspetterebbe che anche io faccessi altrettanto con lei.
E' come se avessi paura di dire ... io mi sento così e la pènso così.
Scusa lo sfogo, ma avevo bisogno di comunicare la mia esperienza con qualcuno e questa discussione mi sembrava in tema.
La soluzione non la conosco, ma al primo posto secondo me sta la volontà di combattere questa paura, attraverso una maggiore fiducia in se stessi, noi siamo importanti e le nostre idee e i sentimenti lo sono altrettanto, quando ci relazioniamo con qualcuno il nostro obbiettivo primario dovrebbe essere quello di comunicare un concetto, che sia esso un idea o un sentimento non ha importanza, ma per poterlo fare ci occorrono per forza le comuni e semplici parole, e quindi non dobbiamo avere paura a utilizzarle, e già l'aver scritto in questo forum è un passo enorme.

Un consiglio che ti posso dare potrebbe essere quello di provare ad andare contro la tua natura comportandoti all'opposto di come faresti. Se ti accorgi di essere in silenzio parla utilizzando le parole che ti suggerisce la tua mente, lo so non è facile, ma la paggior cosa che ti può capitare è di ... dover ripetere con altre parole più semplici ciò che vuoi dire.

Un abbraccio.
KoAle is offline  
Vecchio 04-03-2003, 13.27.08   #8
Ombra
Ospite abituale
 
L'avatar di Ombra
 
Data registrazione: 09-09-2002
Messaggi: 78
Caro KoAle,
le tue parole mi hanno fatto venire una domanda...
Questa cosa non può avere anche una componente esterna?
Non può essere che la troppa sicurezza o troppa finta sicurezza degli altri nel parlarci venga scambiata da noi per aggressione?
Ad esempio con mio padre il dialogo è zero.
Lui ha la sicurezza su tutto, su ogni argomento e situazione ha IL VERBO... non si pone mai dubbi.
Mi ricordo fin da bambino le sue eterne prediche, prediche su prediche, sermoni, prediche... magari saranno anche serviti a fini educativi... MA DUE PALLE GROSSE che forse non ti immagini.
Dato che lui parla sempre come se fosse ad comizio e dato che non ascolta mai nessuno, forse mi sono abituato con lui a pensare quello che invece vorrei dire.
Probabilmente quando vedo una persona che parla solo per parlare, mi accorgo dell'inutilità di quello che potrei dire... solo che poi questo modo di fare è sfuggito dal controllo.
Non che io sia 24 ore su 24 isolato dal mondo, fortunatamente non sempre è così...
Ombra is offline  
Vecchio 04-03-2003, 20.02.08   #9
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Forza Ombra, non ti fermare.
Scrivere è utile. Alle volte, scrivendo si scaricano tensioni; tal altra serve anche solo per dire al mondo ci sono; sovente non si è in grado di esprimere compiutamente il proprio pensiero, il proprio sentire. Il foglio bianco (virtuale, qui, in effetti, ci troviamo di fronte ad un monitor) rappresenta spesso un avversario da ammansire, da piegare alle proprie ragione, da costringere entro i propri schemi, che deve parlare delle proprie emozioni per trasmetterle agli altri. Scrivere non è solo un'arte, è anche e soprattutto un mezzo di comunicazione, per entrare in relazione con gli altri, per intessere rapporti, per non sentirsi soli, per entrare in contatto con se stessi e scandagliare, così, il proprio animo.
Io scrivo spesso, non m'interessa molto se i segni che compongo siano belli, ad effetto, interessanti … ho scritto per anni solo per me … ho interi quaderni ricolmi di pensieri, di commenti, di sensazioni, di emozioni. Non perdo mai occasione, quando sento di poter dire la mia, di esprimermi attraverso la scrittura … forse si vede anche .
Ciao Stef., un sincero abbraccio.
Vittorio
visechi is offline  
Vecchio 05-03-2003, 12.25.53   #10
KoAle
Ospite
 
Data registrazione: 06-08-2002
Messaggi: 14
Citazione:
Messaggio originale inviato da Ombra
Caro KoAle,
le tue parole mi hanno fatto venire una domanda...

Nel leggere ciò che hai scritto non sono riuscito a trattenere un piccolo sorriso ... quando hai detto "con mio padre il dialogo è zero" mi sono sentito come "scoperto"; non so spiegarti con esattezza, ma devi sapere che il mio rapporto con mio padre non è tra i più sereni, posso dire che ci salutiamo, ma e come se fossimo due perfetti estranei.
Mio padre ha un carattere molto chiuso e non è molto portato agli scambi di opinione, anzi diciamo che le poche volte che ho tentato di avere un dialogo con lui le mie parole sembravano infrangersi in un muro, e alla fine lui restava con le sue idee e io con lo sconforto di non aver concluso niente. L'aggressività credo di averla vissuta più che altro con la mia matrigna dato che il suo modo normale di parlare la portava il più delle volte quasi a urlare.
Detto ciò mi sembra di capire che abbiamo alcuni punti in comune nella nostra vita che ci hanno portato ad avere un approccio simile nel modo con cui comunichiamo.
Si credo, come dici giustamente tu, possa essere il fatto di sentirsi aggrediti, anche in una normale conversazione, che porta a chiudersi in se stessi.
Ma, mi chiedo (in questo caso), un'aggressione non genera paura ... paura che porta a stare sulla difensiva ... difesa che porta all'isolamento.
Io sono qua e scrivo per un motivo fondamentale ... mi piacerebbe avere una comunicazione più "istruttiva" con gli altri, mi piacerebbe far conoscere agli altri i miei pensieri e i miei sentimenti e quant'altro sia utili per migliorare la mia vita, si la mia vita perchè a mie spese ho scoperto che una "non comunicazione" mi porta a star male anche per motivi banali, motivi che potrebbero essere chiariti anche con due parole, si parole che spesso non ci sono.
Sono daccordo con te quando dici che è un meccanismo automatico che si presenta ogni volta, ma secondo me, seppur con un grande sacrificio, si può controllare, controllando la paura. La paura la si può sconfiggere dicendo quello che pensi.
Secondo me le persone non "parlano solo per parlare" e qualunque cosa tu possa dire non sarà mai "inutile".
Una strada facile non c'è e tutto dipende da noi.
Mi fa piacere parlare con te di questo argomento.
A presto, Ciao.
KoAle is offline  

 



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