Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Psicologia
Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Percorsi ed Esperienze
Vecchio 20-02-2007, 11.52.26   #1
petalo
Ospite
 
Data registrazione: 23-01-2007
Messaggi: 26
L'angoscia delle malattie

Faccio abbastanza prevenzione ma sembra sempre essere insufficiente. La televisione, le riviste e quanto altro ci martellano di continuo sull’argomento prevenzione. Teoricamente dovremo in un anno troppo spesso sottoporci a controlli soprattutto superati gli anta e quando in famiglia si hanno malattie ereditarie. Praticamente è un vero incubo! Privato o pubblico? Questo è il dilemma. Se il reddito è basso poco hai da scegliere, e le attese per un appuntamento con uno specialista o per una radiografia/mammografia ecc. sono allucinanti. Rivolgersi ai privati significa farsi spellare vivi. Insomma passa veramente la voglia di fare prevenzione. E così si fa l’indispensabile, con grande fatica e rischiando di aggravare situazioni non manifeste. Si deve convivere anche con questa realtà: la malattia. C’è a chi poco importa e magari è anche fortunato di non beccare mai niente di serio e chi invece vive male la possibilità di un’eventuale malanno nel corso della vita. Il fatto è che fin quando hai la forza e sei sano ti senti un leone e pensi che tanto non capiterà mai niente, ma quando ci si ammala è allora che si capisce la fragilità dell’essere umano. E’ in questo momento che ci si sente impotenti, impreparati ad un evento così devastante. Ma l’attacamento alla vita è talmente forte che si cerca in tutti i modi di andare avanti, sottoponendosi a quanto potrebbe far continuare ancora il nostro percorso. Torture, sofferenze e speranze accompagnano il malato….. Anche io ho provato tutto ciò e il problema è che ora l’idea delle malattie mi angoscia. Sapere a cosa si va incontro da un lato fortifica ma dall’altro terrorizza. C’è qualcuno che è riuscito a superare tale angoscia e in che modo?

petalo is offline  
Vecchio 20-02-2007, 12.49.33   #2
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: L'angoscia delle malattie

Salve e buon giorno!
C’è qualcuno che è riuscito a superare tale angoscia e in che modo?
Ci si lavora tutta la vita per questo e ce se ne rende conto, di tale superamento, solo quando la si prova sulla propria pelle, può aiutare l'accettazione della caducità del nostre essere;purtroppo nella nostra società sia la malattia che il morire hanno acquistato un significato chiaramente negativo e alienante dal vivere quotidiano.....ha però nello stesso tempo, grazie alle scoperte fatte in medicina, reso il dolore e la malattia più sopportabile claudio
fallible is offline  
Vecchio 20-02-2007, 13.29.50   #3
amidar
Ospite abituale
 
L'avatar di amidar
 
Data registrazione: 13-03-2006
Messaggi: 239
Riferimento: L'angoscia delle malattie

Citazione:
Originalmente inviato da petalo
Sapere a cosa si va incontro da un lato fortifica ma dall’altro terrorizza. C’è qualcuno che è riuscito a superare tale angoscia e in che modo?

Anch'io sono rimasta traumatizzata da un'esperienza di malattia,nel mio caso una patologia autoimmunitaria,molto grave e rara.
Non so come ho fatto a trovare la forza per uscirne perchè in alcuni momenti ho creduto di non farcela.
Quello che oggi mi angoscia è si la paura (sono passati quasi 4 anni),la paura per le sofferenze fisiche e per tutti gli esami invasivi,dopo quanto mi è successo sopporto mal volentieri anche un semplice prelievo ematico.
Hai ragione quando dici che da un lato fortifica,nel periodo in cui sono stata malata ho trovato una forza in me che non avrei mai e poi mai creduto di avere,e come per miracolo ho scoperto la gioia di amarmi e di avere stima in me,cosa che prima mi era impossibile e per questo ero soggetta a continui periodi di depressione che dopo la malattia non sono più tornati perchè io ero cambiata e mi sono ritrovata una persona nuova...per me è stato un pò come nascere una seconda volta,con nuove consapevolezze....un regalo.
Soprattutto il primo anno dopo la malattia ero quasi paranoica,al primo sintomo o macchiolina rossa sulla pelle mi angosciavo e pensavo al peggio e correvo in ospedale a fare un prelievo di sangue per assicurarmi che le mie piastrine fossero normali...un incubo!
Dopo con il passare del tempo ho imparato e sto imparando a staccarmi da lei (la malattia),la sto lasciando andare sempre di più e mi concentro più che altro su cosa ne ho ricavato di utile e che cosa ho imparato.
Non dico che sia facile,anzi!...però ci provo,mi rimane il ricordo di un'esperienza importante che ho fatto, però ora che non c'e non posso tenermela ugualmente attaccata addosso perchè sarebbe come essere ancora ammalata senza esserlo davvero...capisci cosa intendo?
E' assolutamente normale avere paura delle malattie,chi non ce l'ha?
L'importante è non farsene sopraffare altrimenti vivrai sempre come se fossi già malata...mi rendo conto che è difficile soprattutto per chi è rimasto irrimediabilmente shoccato da un esperienza di malattia..però secondo me è necessario affinchè ci si possa riappropriare della nostra vita.
Io la affronto così ma non è detto che sia giusto...
In bocca al lupo
amidar is offline  
Vecchio 20-02-2007, 15.26.58   #4
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: L'angoscia delle malattie

Dipende tanto anche dal tipo di malattia che ci colpisce...
Per quanto dolorosa possa essere, sapere che è curabile, che è possibile guarirne, ci predispone ad una reazione. Soffriamo ma combattiamo, sopportiamo trovando forza in nuove e sconosciute (sino ad allora) risorse. Diverso è quando si fanno i conti con malattie degenerative, o con tumori che non lasciano speranza.
Nella mia famiglia alcune persone sono morte di tumore (tutte tra i 50 e i 55 anni)....non è facile descrivere come e quanto hanno cercato di combattere la malattia.....non è stato facile vivere per mesi al loro fianco....non è stato facile dopo la loro morte trovare un senso.....Sicuramente in noi che siamo rimasti è cambiato qualcosa......
Qualcuno ha scritto che bisognerebbe pensare ogni giorno alla morte e si dovrebbe iniziare a farlo da quando si è giovani....
Programmare il minimo indispensabile, non attaccarsi alle cose materiali, vivere il qui e ora, soprattutto capendo che non possiamo controllare gli eventi e che la malattia è uno di questi. E che non si muore perchè ci si ammala, ma ci si ammala perchè si deve morire.
pallina is offline  
Vecchio 20-02-2007, 16.08.09   #5
maxim
Ospite abituale
 
L'avatar di maxim
 
Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Riferimento: L'angoscia delle malattie

L'angoscia delle malattia deriva dalla paura della morte e della sofferenza...
Hai sbagliato sezione caro Petalo...se da un punto di vista psicologico è naturale, umano e comprensibile, nella sezione "spirituale" sembrerebbe che il problemuccio fosse stato superato alla grande...in filosofia siamo ancora al "forse"...

Ti segnalo quindi il link di una interessantissima discussione fatta tempo fa...


https://www.riflessioni.it/forum/spiritualita/9998-temere-la-morte.html


maxim is offline  
Vecchio 21-02-2007, 10.40.29   #6
petalo
Ospite
 
Data registrazione: 23-01-2007
Messaggi: 26
Riferimento: L'angoscia delle malattie

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
L'angoscia delle malattia deriva dalla paura della morte e della sofferenza...
Hai sbagliato sezione caro Petalo...se da un punto di vista psicologico è naturale, umano e comprensibile, nella sezione "spirituale" sembrerebbe che il problemuccio fosse stato superato alla grande...in filosofia siamo ancora al "forse"...

Ti segnalo quindi il link di una interessantissima discussione fatta tempo fa...


https://www.riflessioni.it/forum/




Caro Maxim, ti ringrazio prima di tutto per la tua segnalazione, ma non credo di aver sbagliato sezione. Questo è un tuo punto di vista. Io non volevo cogliere l’aspetto spirituale o filosofico della malattia ma quello puramente umano, psicologico. Io voglio confrontarmi con gli esseri umani in quanto tali non cerco spiegazioni dalle religioni o dalla filosofia, con ciò che potrebbe essere “forse”, ma con ciò che vedo, sento e in questo caso leggo. Come affrontare tale angoscia confrontandomi anche con altre persone umane come me, senza andare oltre. Perché, vedi, io accetto la morte ma meno la sofferenza per la malattia. Si può morire anche senza soffrire. La morte fa parte della vita stessa, è inevitabile. La malattia invece non deve per forza portare alla morte ma può devastare psicologicamente la vita di una persona provocando seri traumi e creando una serie di problematiche che condizionano l’esistenza. Per non parlare poi di come in alcuni casi si perde anche la dignità di “essere umano” e così diventa sempre più difficile affrontare altre situazioni simili.

petalo is offline  
Vecchio 21-02-2007, 19.26.21   #7
uranio
Ospite abituale
 
L'avatar di uranio
 
Data registrazione: 22-10-2004
Messaggi: 470
Riferimento: L'angoscia delle malattie

La malattia invece non deve per forza portare alla morte ma può devastare psicologicamente la vita di una persona provocando seri traumi e creando una serie di problematiche che condizionano l’esistenza. Per non parlare poi di come in alcuni casi si perde anche la dignità di “essere umano” e così diventa sempre più difficile affrontare altre situazioni simili.

La malattia ci angoscia per questo che tu hai ben detto, e la possiamo solo superare con il calore che ci viene dato dall'esterno cioè con il vero affetto dell'atro. Il nostro corpo deve sentire questo calore, lo deve percepire, se esso non penetra dentro di noi come tale l'angoscia aumenta e sopravviene una paura dentro di noi che peggiora lo stato in cui ci troviamo.
L'affetto altrui è la vera cura per combattere l'angoscia della malattia
uranio is offline  
Vecchio 21-02-2007, 20.09.44   #8
cielosereno52
Ospite abituale
 
L'avatar di cielosereno52
 
Data registrazione: 21-05-2006
Messaggi: 211
Riferimento: L'angoscia delle malattie

Citazione:
Originalmente inviato da uranio
La malattia invece non deve per forza portare alla morte ma può devastare psicologicamente la vita di una persona provocando seri traumi e creando una serie di problematiche che condizionano l’esistenza. Per non parlare poi di come in alcuni casi si perde anche la dignità di “essere umano” e così diventa sempre più difficile affrontare altre situazioni simili.

La malattia ci angoscia per questo che tu hai ben detto, e la possiamo solo superare con il calore che ci viene dato dall'esterno cioè con il vero affetto dell'atro. Il nostro corpo deve sentire questo calore, lo deve percepire, se esso non penetra dentro di noi come tale l'angoscia aumenta e sopravviene una paura dentro di noi che peggiora lo stato in cui ci troviamo.
L'affetto altrui è la vera cura per combattere l'angoscia della malattia

Parole molto belle, le condivido.

Forse la nostra società non ci prepara adeguatamente a un ruolo di assistenza.. visto che i malati a volte sono considerati solo come persone
che hanno sbagliato nel custodire la propria vita, la propria salute..una sorta di peccato... da espiare con la sofferenza...una sofferenza che a volte viene vista come giusta espiazione...
In questo.. si vive l'angoscia delle malattie... una solitudine invece che una condivisione di un particolare momento.
cielosereno52 is offline  
Vecchio 21-02-2007, 21.27.37   #9
amidar
Ospite abituale
 
L'avatar di amidar
 
Data registrazione: 13-03-2006
Messaggi: 239
Riferimento: L'angoscia delle malattie

Citazione:
Originalmente inviato da uranio
L'affetto altrui è la vera cura per combattere l'angoscia della malattia

Può essere vero fino ad un certo punto però,perchè secondo me l'affetto è indispensabile e decisamente di supporto ma non basta.
Le sofferenze fisiche sono soltanto tue.
Infondo in un letto d'ospedale sei da solo...sei da solo con la consapevolezza che il tuo corpo diventa sempre più debole e fare due passi ti stanca sempre di più...certo è bello e importante che ci sia qualcuno a cui appoggiarsi però la sofferenza e soprattutto la paura sono soltanto tuoi e l'altro può sostenerti e cercare di comprenderti solo fino ad un certo punto.
La sera quando le luci in corsia si spengono perchè è ora di dormire puoi essere asssalito da un'angoscia indescrivibile,i tuoi pensieri la fanno da padrone anche se durante la giornata hai cercato di esternarli o esorcizzarli distraendoti con qualcuno...alla sera tornano e sei da solo a doverli affrontare...e sapendo cosa ti aspetterà il giorno dopo... è solo dentro di te che devi e puoi trovare la forza di affrontare una nuova giornata fatta di cure anche con effetti collaterali prostranti,esami più o meno invasivi etc.etc.
amidar is offline  
Vecchio 22-02-2007, 12.09.31   #10
uranio
Ospite abituale
 
L'avatar di uranio
 
Data registrazione: 22-10-2004
Messaggi: 470
Riferimento: L'angoscia delle malattie

Forse la nostra società non ci prepara adeguatamente a un ruolo di assistenza

Non parlo di nessun ruolo di assistenza, ma di umanità, che nasce nel nostro cuore, quindi la società non ci deve preparare per questo. La malattia colpisce tutti buoni e cattivi come la morte,forse questa è l’unica giustizia divina .

L'affetto è indispensabile e decisamente di supporto ma non basta.

Vera questa affermazione, ma senza un calore affettivo noi con più difficoltà riusciamo a combattere la malattia e possiamo curarci con tutti farmaci, terapie, ma se ci sentiamo soli assorbiamo queste sostanze in maniera diversa a volte anche inutile.
Con l’amore degli altri riusciamo a sopportare meglio il dolore, la paura, ed aiutiamo meglio noi stessi a reagire. Quando sentiamo veramente un serio calore in noi stessi non ci sentiremo mai soli neanche quando ci troviamo in mezzo ad una corsia con le luci spente e soli dentro un letto.
uranio is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it