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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 08-03-2007, 12.26.36   #11
catoblepa
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Riferimento: Perchè scriviamo su Riflessioni?

Scrivere o comunque comunicare su argomenti che nella vita di tutti i giorni raramente si toccano (ma perché??? ) è uno stimolo e anche una reazione ad una società che ci vuole tutti grandifratellisti o isoladeifamosisti.
Ma avete fatto caso a quante volte vi capita di sentir parlare per ore di telefonini? Ma cosa siamo diventati?
Lunga vita a Riflessioni!
catoblepa is offline  
Vecchio 19-03-2007, 00.54.58   #12
Guido
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Riferimento: Perchè scriviamo su Riflessioni?

Perchè ho cominciato a scrivere e che ho trovato?
In questi giorni ho avuto parecchio tempo libero e ho un po’ tirato le fila di quanto ho detto, ricevuto, scambiato qui nel forum in questo breve tempo . Dopo un inizio pieno di tensione tanto da chiedere all’admin come togliere il mio nome e tutti i miei interventi (mi sentivo estremamente a disagio), ho ricevuto un messaggio privato totalmente diverso dagli altri che mi avevano amareggiato. Finalmente una persona che forse aveva capito il mio stile e la mia inquietudine, che si è introdotta nel mio ragionare con garbo e attenzione. Non finirò mai di ringraziarla perché così ha aperto uno spiraglio diverso nel mio essere in questo forum. Altre persone poi mi hanno fatto capire che ci saranno pure gli squali che azzannano solo per il gusto di mordere e di imporsi ma moltissime altre persone (specialmente quelle più semplici) che vedono questo dialogare come un cammino spettacolare ed unico, una condivisione di domande e risposte che ci permette di approfondire le problematiche del nostro sociale e per chi è in ricerca una fonte inesauribile di riflessioni esattamente come il nome di questo sito!
Certo in questo sito ci sono interventi polemici, cattivi, arroganti, pretenziosi, invadenti e saccenti a volte, ma pur sempre opinioni di singoli con tanto di username. A questi primi, apparentemente negativi, si contrappongono tutta un’altra tipologia di interventi che sono più che altro interrogativi, elementi per riflettere, per estrinsecare il loro modo di intendere e capire, esperienze di vita vissuta, convincimenti senza imposizioni ma solo come scambio. Come facciano a coesistere le prime con la seconde senza che succeda il finimondo o qualcosa del genere è di per sè miracoloso. Certamente molto è dovuto al fatto che tutti sono avvertiti che lo scagliarsi e l’offendere la persona è vietato e per questo la supervisione è importante…anche se a volte qualche cosa sfugge. Compito difficile è stabilire se l’offesa a un credo, un convincimento sia da ritenersi l’offesa alla persona….fortunatamente questo non è mio compito!
Le persone che proprio non sopporto (qui dentro) sono quelle che utilizzano le loro capacità per imporre e ridicolizzare chi queste capacità non ha. Gli «sfigati» che solo l’inventore del premio nobel delle beatitudini, originale, per gli ingredienti che propone per la «formula della felicità» nel discorso della montagna, poteva dichiarate felici … (Soltanto uno come Lui poteva parificare tutti al di là della capacità, ceto, categoria, classe… ma valutandole solo per l’amore che erano disposti a donare).
Ovviamente, anche per questo, ho deciso di continuare a scrivere….. ed ovviamente ho completato il tutto con un’immagine e relativa firma che mi rappresenta bene(anche troppo, commenta mia moglie!).
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Vecchio 19-03-2007, 21.19.56   #13
Jade_de_Montaigne
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Riferimento: Perchè scriviamo su Riflessioni?

Come facciano a coesistere le prime con la seconde senza che succeda il finimondo o qualcosa del genere è di per sè miracoloso.

Ciao Guido.
Vorrei comprendere meglio la natura di quel miracoloso... Vedi? Questo forum è un pò lo specchio di quello che succede lì fuori: da una parte, gente arrogante e spocchiosa, che crede di essere chissà chi e va sbattendo le sue conoscenze in faccia algli altri facendosene un vanto; dall'altra, c'è gente riflessiva che, di fronte ad una opinione diametralmente opposta rispetto alla sua, risponde che va bene così, è giusto che ognuno abbia le sue idee... Sai che palle se la pensassimo tutti allo stesso modo!
Sai dove sta il miracolo? Nel fatto che queste persone sanno dare il giusto peso alle cose: dì un pò, riusciresti mai a perdere la testa di fronte a chi ti vorrebbe prendere a pugni semplicemente perchè la pensi in maniera diversa?
Io no e penso neanche tu. 'E così?

Jade
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Vecchio 20-03-2007, 09.36.04   #14
Guido
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Perchè scriviamo su Riflessioni? Come la pensi..

Ciao disinvolta ragazza,
magari più in là riuscirò a stabilire un rapporto più personale! L'imbarazzo sai dove sta?, che sei una quasi coetanea di mia figlia e pure studente in filosofia! (veramente mia figlia ha appena acquisito la laurea triennale). Su quasi tutti gli interventi che hai fatto potrei stabilire una ottima relazione (e scambio) di pensiero. Il complicatissimo (pure difficile) ruolo di genitore, specie con una figlia perfezionista dotata pure di un acume straordinario (ogni parola ha il suo peso e significato, imparato a mie spese!) mi ha dato elementi per un corretto dialogo. Se continuo a scrivere in questo forum lo devo a "manipur" ma se ho incominciato a scrivere lo devo proprio ai miei figli in primis a lei!
Scusa la lunga introduzione, se ne avrai voglia potremmo approfondirla ( possibilmente non sul creazionismo…uno dei prof. di mia figlia è Natoli e uno dei primi libri che mia figlia mi ha dato è “I nuovi pagani” magari una sbirciatina…)
Ma torniamo alla domanda che laconicamente hai fatto (in realtà due):
- Cosa intendi per miracoloso?
Ho pensato bene, prima di scrivere questa parola, per dare un significato non ambiguo. Lo intendo proprio nel senso cattolico del termine. Un avvenimento eccezionale non solo nella sostanza, che pure una ricerca scientifica (qui psicologica) se non al momento, prima o poi potrebbe chiarire (e mi sembra che tu una spiegazione te sia data), ma che si esplica nella precisa collocazione temporale! Che poi, in questo preciso caso, sia sorretto anche dalle regole imposte dal moderatore mi sembra chiarito.
- riusciresti mai a perdere la testa di fronte a chi ti vorrebbe prendere a pugni semplicemente perchè la pensi in maniera diversa?
Io no e penso neanche tu. 'E così
Riconosco i miei limiti, occorrerebbe essere messi alla prova! Qui a parole sicuramente la penso come te.. praticamente spero di non trovarmi in simili situazioni …probabilmente me ne andrei via (i pugni in faccia credo che tutti non li sopportino!) in famiglia, non posso scappare ed allora mi comporto come scritto nella mia firma anche perché sono fra gente onesta e ci amiamo sinceramente! Cos’è la verità?..(famosa domanda di Pilato) Sicuramente non si trova litigando … più probabilmente meditando.

Ho risposto?
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Vecchio 20-03-2007, 15.27.12   #15
Jade_de_Montaigne
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Lightbulb Riferimento: Perchè scriviamo su Riflessioni?

Bhè, allora abbiamo in comune molto più di quel che pensiamo!

Trovo che la tua risposta sia stata esauriente e grazie per la delucidazione riguardo al significato del "miracoloso". Ovviamente, e forse lo saprai meglio di me, chi studia filosofia è portato a ricercare sempre il significato più profondo delle cose e, non lo nego, sono stati proprio i miei studi a farmi cambiare idea su tante cose. Una di queste, è proprio la religione. Vedi? Magari tu a quel "miracoloso" conferisci più una sfumatura cattolica, come del resto immaginavo, ed io, che cattolica di certo non sono, ho preferito traspondere quel termine sul piano antropologico. Sia chiaro, non considero l'uomo come un semi-dio ermetico, o come l'individuo eccezionale presentatoci nell'Umanesimo. Questo non toglie però che nella mia personale IMAGO MUNDI venga abolito qualsiasi principio provvidenzialistico dalla dimensione umana, sia essa una forza immanente o trascendente.
Pertanto, qualsiasi cosa l'uomo possa fare, nel bene e nel male, riesce a farla solo grazie a sè stesso, è per questo che il mio "miracoloso" si riferisce esclusivamente alla straordinaria capacità di autocontrollo che purtroppo non in molti riescono ad esercitare.

Spero di essere stata chiara

Jade
Jade_de_Montaigne is offline  
Vecchio 20-03-2007, 23.12.54   #16
Guido
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Riferimento: Perchè scriviamo su Riflessioni?

Citazione:
Originalmente inviato da Jade_de_Montaigne
Bhè, allora abbiamo in comune molto più di quel che pensiamo!

Trovo che la tua risposta sia stata esauriente e grazie per la delucidazione riguardo al significato del "miracoloso". Ovviamente, e forse lo saprai meglio di me, chi studia filosofia è portato a ricercare sempre il significato più profondo delle cose e, non lo nego, sono stati proprio i miei studi a farmi cambiare idea su tante cose. Una di queste, è proprio la religione. Vedi? Magari tu a quel "miracoloso" conferisci più una sfumatura cattolica, come del resto immaginavo, ed io, che cattolica di certo non sono, ho preferito traspondere quel termine sul piano antropologico. Sia chiaro, non considero l'uomo come un semi-dio ermetico, o come l'individuo eccezionale presentatoci nell'Umanesimo. Questo non toglie però che nella mia personale IMAGO MUNDI venga abolito qualsiasi principio provvidenzialistico dalla dimensione umana, sia essa una forza immanente o trascendente.
Pertanto, qualsiasi cosa l'uomo possa fare, nel bene e nel male, riesce a farla solo grazie a sè stesso, è per questo che il mio "miracoloso" si riferisce esclusivamente alla straordinaria capacità di autocontrollo che purtroppo non in molti riescono ad esercitare.

Spero di essere stata chiara

Jade

Sono sempre un po’ imbarazzato nello scriverti anche se (secondo te)... abbiamo in comune molto più di quel che pensiamo!

Ovviamente, e forse lo saprai meglio di me, chi studia filosofia è portato a ricercare sempre il significato più profondo delle cose e, non lo nego, sono stati proprio i miei studi a farmi cambiare idea su tante cose. Una di queste, è proprio la religione.

Ti confesso che ho letto varie volte la tesi di laurea di mia figlia e mi sono sorpreso “…. di quante questioni sorgono anche solo nell’affrontare la tematica della conoscenza di sé e della maturazione personale…” Il tuo cambiare idea, non credo sia dovuto al perfezionamento del pensiero ma all’eterno confronto fra quello che ti è dato (forse come imposizione) e di quello che ti sei dato (come accettazione). Un divertente esempio. Il bambino (piccolo ovviamente) sa che possiede un peluches, due soldatini e tre palline e li vede come un insieme di suoi giocattoli. Prova spiegargli che 1 peluches, 2 soldatini, 3 palline esistono al di là della sua proprietà! Fai poi il passaggio successivo e spiega che 1,2,3 sono semplicemente numeri che non necessariamente appartengono al suo peluche, soldatino etc.!
Più in là il bambino scopre che effettivamente le cose esistono al di fuori del suo possesso, la comprensione di questo però influenzerà il suo pensiero…adesso prova a trasporre il concetto invece che sulle cose concrete su quelle non concrete, esempio la famiglia, la religione etc. Separare il concetto famiglia dalla sua famiglia, il concetto religione dalla sua religione. Deve rinnegare la religione per dare alla religione un significato più oggettivo?
Su questo specifico mia figlia mi riferiva che nella sua università, Libera Università Vita-Salute S. Raffaele (quella fondata da Cacciari tanto per intenderci) per lo più sono tutti atei (lei afferma più per posa che realmente) ma stranamente tutti erano presenti alle lezioni, non dico di Natoli (filosofia della tecnica e teoria dell’azione) ma di Vito Mancuso (teologia moderna e contemporanea) e specialmente di Enzo Bianchi(1) (teologia patristica). E quello che meravigliava era l’attenzione/ammirazione.

Non credo proprio che una disciplina possa così repentinamente cambiare il credo di qualcuno, evidentemente questo era già latente… anche se è normalissimo per i giovani divergere dal fruito per esplorare e tuffarsi nel diverso. Se onestà intellettuale c’è, la scelta che farà sarà comunque schietta e sincera.

Pertanto, qualsiasi cosa l'uomo possa fare, nel bene e nel male, riesce a farla solo grazie a sè stesso…

Ieri sera con mia figlia ho visto il film “L’avvocato del diavolo” (veramente notevole e divertente, ti consiglio di visionarlo). In questo film il diavolo si lamentava perchè Dio aveva donato all’uomo Il libero arbitrio! E questo per il diavolo era veramente la più grossa fregatura!
Questo confermerebbe il tuo pensiero. Solo a te (Il libero arbitrio!) in ultima analisi è dato di scegliere fra male e bene! (ma questo è pure un concetto cristiano!)

Continuiamo ad avere…. in comune molto più di quel che pensiamo?

Ottimo studio Giada!
Guido (siamo sempre in tema con questa discussione?)

(1) Gli altri filosofi certamente ti sono noti, non fosse altro per le continue apparizioni in TV, Enzo Bianchi è invece il priore della comunità monastica interconfessionale di Bose, molto famosa in alta Italia!
Guido is offline  
Vecchio 21-03-2007, 00.27.08   #17
Jade_de_Montaigne
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Talking Riferimento: Perchè scriviamo su Riflessioni?

Il fatto di avere molto in comune è più che altro riferito alla filosofia con la quale, volente (io) o nolente (tu, per via di tua ((posso darti del tu, vero?)) figlia) abbiamo quotidianamente a che fare. Eh eh, penso che il rispetto e l'educazione vadano ben oltre la semplice formalità del TU o del LEI. Vero?

Chiusa la parentesi, torniamo a noi. Se la conversazione sia uscita un pò fuori tema, bhè, meglio così: il più dell volte comincio a parlare di Kierkegaard e finisco ad Oliver Cromwell!
Ti spiego: il fatto che io veda le cose in maniera diversa non è l'effetto dei miei studi filosofici, ma direi piuttosto il contrario, ossia che questa mia attitudine mi ha spinta un bel giorno a fare un salto all'Ateneo di Lecce per fare l'iscrizione alla facoltà di filosofia.
Anche nel mio ambiente sono quasi tutti atei (io sono sulla strada del Buddhismo) e molti pensano che chi studi filosofia debba essere ateo, come se il loro ateismo fosse la ciliegina sulla torta, o il marchio di fabbrica se preferisci. Anche in questo caso, il percorso è un pò diverso... Dopo che uno viene a sapere tante cose, come fa a continuare a credere? Insomma, la filosofia, detto e stradetto, ma non mi stancherò mai di ripeterlo, rappresenta l'approccio più autentico alle cose, quello che più ti avvicina alla loro essenza più intima.
Io sono iscritta all'università solo da settembre, ma ho abbandonato la fede Cattolica cinque anni fa, quando la filosofia non sapevo nemmeno dove stesse di casa! In questo, sento che la "mia" religione (non il Buddhismo) sia ciò che maggiormente ho ereditato dallo spirito greco (e noi della terra d'Otranto abbiamo avuto tanto a che fare con loro). I greci, infatti, con la loro religione, hanno apportato una straordinaria novità: per la prima volta, non accettano in maniera passiva le CERTEZZE che gli vengono dall'alto, ma, utilizzando le proprie capacità, raggiungono da soli la VERITà. E qui mi ricollego al grande docente di Estetica che hai mensionato, Cacciari, il quale, afferma che l'uomo occidentale, diretto erede dell'uomo greco, si distacca nettamente da quello Orientale per ciò che concerne il vero, il bello, il buono etc... : l'uomo occidentale, non avverte il bisogno di cercare qualcosa che in un certo senso gli è garantito (seppur in maniera dispotica), mentre l'uomo occidentale (greco) continua a cercarlo e, superando la logica dell'apparenza, acquisisce momenti sempre più perfetti di conoscenza fino a raggiungere la verità!

Ma che sto dicendo? Tra un pò arrivo davvero a Oliver Cromwell!!!

....

Mi è toccato rileggere il tuo post perchè avevo davvero perso il filo!
Bhè, nulla da dire sull'avvocato del diavolo, lo rivedo sempre con enorme piacere per via soprattutto (non lo nego) di Keanu Reeves. Riguardo al libero arbitrio, mi viene da pensare a Sant'Agostino il quale, come saprai, argomentava, contro chi diceva che Dio che ha creato tutto ha creato anche il male, che non si può imputare al creatore la presenza del male nel mondo, ma, al limite, il fatto che abbia concesso all'uomo la facoltà di decidere tra bene e male.
Io, che forse ho scelto per il male, per alcuni si, per altri no, ma per Ratzinger sicuramente sì, mi servo di questa argomentazione per dimostrare che Dio non è onnipotente. Il buon Paul Rèe diceva che se Dio tutto creò, creò anche il male... ma no! Dio è benevolo, e, comunque, il male esiste ed è un dato di fatto... bhè, che dire? Allora esisterà qualcuno più forte di lui che ha creato il male e, il buon Dio che non ha potuto impedire questa cosa, deve farsi una ragione del fatto che, forse, forse, onnipotente non è!!!

Eh, eh, scusa il papiro, ma prima di andare a nanna ci voleva!

Notte notte,

Jade
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Vecchio 21-03-2007, 09.53.37   #18
webmaster
Ivo Nardi
 
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Messaggi: 957
Siamo completamente fuori tema, la discussione è: Perchè scriviamo su Riflessioni?
Per nuovi argomenti vi invito ad aprire nuove discussioni.
Grazie
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Vecchio 21-03-2007, 18.31.08   #19
oiggas
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Messaggi: 14
Riferimento: Perchè scriviamo su Riflessioni?

Innanzi tutto vorrei presentarmi: mi chiamo Carlo.
Sono nuovo di zecca come membro del forum, anche se il sito lo conosco e lo apprezzo da tempo.
La risposta più ovvia e che per prima mi viene in mente è: perché è un posto per riflettere!
Premetto che mi è sempre piaciuto scrivere; fin da ragazzo ho scarabocchiato qua e là, su fogli volanti, appunti e pensieri con la convinzione che un giorno sarebbero serviti.
Poi con il passare del tempo, ho capito che sono serviti al momento; e quando li rileggo, a casaccio, aprendo un vecchio e polveroso contenitore di documenti, mi par chiaro scorgervi il dolore, l’insofferenza e la ribellione, propri di un’età, certo, ma anche di un modo d’intendere la vita che cozzava già d’allora, non ha mai smesso di farlo, contro il muro mal sopportato della gabbia nella quale si sentiva e si riconosce costretta.
Dopo lunghi sforzi, sono riuscito a trasformare («il tempo è galantuomo» mi dicevano da piccolo) parte del disordine che avvertivo, in consapevolezza dei miei limiti; e questo riconoscermi “limitato”, ha dato il via alla procreazione dell’Uomo che sto ancora cercando di scoprire.
Scarabocchio volentieri, fors’anche per l’immodestia di un pensiero che crede di sapere cosa dire, ed esploro.
Sento questo posto, pacato e partecipe e tanto basta!
oiggas is offline  
Vecchio 22-03-2007, 16.03.57   #20
devil
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Messaggi: 20
Riferimento: Perchè scriviamo su Riflessioni?

seguo tutti i giorni questo forum e le varie discussioni che vi si instaurano con grande interesse anche se scrivo poco, un pò per gli impegni e un pò forse per evitare di scrivere 'tanto per' finendo cos' per dire solo banalità..ma quel poco basta per dire la mia su argomenti che mi interessano, per aiutare qualcuno con la mia riflessione e perchè no esperienza di vita, per evadere dai troppi impegni e pensieri che mi assalgono quotidianamente, per conoscere sia pure virtualmente nuove persone, per avere un punto di riferimento sapendo che se vuoi in un modo o nell'altro hai la possibilità di sfogarti e poi ci sono persone che sanno scrivere e non sono volgari o troppo invadenti ognuno così com'è col suo pensiero e il suo modo di essere. Ciao a tutti
devil is offline  

 



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