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Vecchio 06-08-2007, 09.32.43   #31
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
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Data registrazione: 14-03-2007
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Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

Elijah
Citazione:
In questo caso i messaggi me li sono letti, e onestamente, lo stare qua a fare mille storie su un singolo termine, e litigare per questo, sul significato che vogliamo dargli, mi pare un po' assurdo oltre che fuori luogo.
katerpikkar

Elijah, il tema è quello: se dobbiamo considerare il forum qualcosa di virtuale o meno, a parte le varie considerazioni personali, in aggiunta al tema, io trovo che non sia da sottovalutare e non stiamo facendo "mille storie", ma solo esprimere opinioni da confrontare, per comprendere una delle tante cose della nostra vita.
A tale motivo credo che non vi siano comportamenti assurdi.

Si sa a volte possiamo entrare in polemica personale, perché, magari, il comportamento di un singolo (il sottoscritto) viene male interpretato, ma alla fine poi, credo che ci si comprenda. Un saluto.
katerpillar is offline  
Vecchio 06-08-2007, 12.24.41   #32
nuvolari
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-07-2007
Messaggi: 47
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

caro Katerpillar,
condivido al 100% la negazione di una dicotomia reale-virtuale. A mio avviso, tutto è vero in se, l'idea di virtuale nasce in relazione a qualcosa, ma non ha nulla a che vedere con l'essenza stessa della cosa.
Però, detto questo, non significa assolutamente che due cose, in quanto entrambe reali, siano uguali o producano gli stessi effetti. Non c'è legame. Hai concluso la tua negazione del virtuale concludendo che il forum è come parlare al telefono, ma non vi è alcun nesso tra i due concetti.
Il fatto che andare in macchina sia reale, non significa che sia uguale a qualsiasi altra cosa reale, come mangiare il gelato.
In sostanza, hai usato un sofismo per dire una cosa vera, ma per aggirare la sostanza del thread, e cioè che, senza necessariamente ricorrere alle categorie reale-virtuale, questo genere di espressione provoca (o può provocare) nella vita delle persone effetti diversi (a volte molto diversi) da quelli che derivano da altri generi di comunicazione. Ora, questa realtà la possiamo, per comodità, chiamare virtuale, ma anche Pasquale, comunque il punto di domanda non cambia, e mi sembra più interessante di stabilire se abbiamo titolo per chiamare virtuale o Pasquale questa situazione.
Su questo, considerata la tua arguzia, mi piacerebbe sentire il tuo parere.
nuvolari is offline  
Vecchio 06-08-2007, 13.47.35   #33
nuvolari
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Messaggi: 47
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

Aggiungo che il forum a mio avviso non è affatto una forma di comunicazione come qualsiasi altra.
L'e-mail lo è, più o meno, ma non il forum. Infatti, non ho mai sentito sollevare alcuna questione sull'uso delle mail, mentre spesso ne ho letto sui forum.
Ed il motivo è tanto evidente quanto semplice: il forum ha una platea, presunta o effettiva che sia.
Questo scatena una serie di reazioni, a volte addirittura potenti, nelle persone, perchè solletica punti deboli: vanità, esibizionismo, desiderio di essere accettati, desiderio di sentirsi "qualcuno", desidero di "cuccare", suscettibilità, autodifesa dei propri pensieri, ecc.
Esporre al pubblico i propri pensieri non è come parlare al telefono con un amico, manco per niente.
nuvolari is offline  
Vecchio 06-08-2007, 16.28.03   #34
katerpillar
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Messaggi: 665
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

nuvolari
Citazione:
caro Katerpillar,
condivido al 100% la negazione di una dicotomia reale-virtuale. A mio avviso, tutto è vero in se, l'idea di virtuale nasce in relazione a qualcosa, ma non ha nulla a che vedere con l'essenza stessa della cosa.
Però, detto questo, non significa assolutamente che due cose, in quanto entrambe reali, siano uguali o producano gli stessi effetti. Non c'è legame. Hai concluso la tua negazione del virtuale concludendo che il forum è come parlare al telefono, ma non vi è alcun nesso tra i due concetti.
katerpillar

Mi trovi d'accordo che il forum è differente dalla comunicazione telefonica, sopratutto nei suoi effetti e scopi da raggiungere (confronto d'idee e riflessioni). Ho portato il paragone dell'altro mezzo di comuicazione solo come paragone: il forum è uno dei tanti mezzi di comunizione che abbiamo a disposizione, dove, a mio modo di vedere, non v'intravedo nulla di virtuale; era questo che volevo evidenziare.

Di fatto ho portato degli esempi che calzano benissimo col virtuale: viaggi virtuali, sport virtuali ecc. Qualcuno ha detto che il forum si può considerare virtuale solo perché non ci guardiamo negli occhi.

A chi ha fatto questa affermazione, rispondo che è vero che con il forum non ci si può guardare negli occhi, ma asserisco che ci si può guardare nell'anima, proprio perché si riesce a valutare anche le sfumature dell'altro, senza essere influenzati dalla sua fisicità.

Che poi, per colpletare la conoscenza bisognerebbe guardarsi anche negli occhi: bè....Questo è un'altro problema.
katerpillar is offline  
Vecchio 06-08-2007, 20.04.42   #35
Patri15
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Messaggi: 822
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

Citazione:
Originalmente inviato da catoblepa
Scoprire il forum di Riflessioni è stata per me soprattutto una interessante occasione di parlare di argomenti che altrimenti nella vita dei rapporti quotidiani non avrei avuto modo di affrontare con la frequenza e la qualità a me congeniale.
Mi collego spesso ma non ne faccio una malattia (si può stare anche senza , vivaddio..); non nascondo che rappresenti anche una sorta di "vetrina" per l'ego, da sfruttare comunque a piccole dosi, pena lo scadimento nell'egocentrismo.

Riguardo alla dicotomia io nella vita reale/io sul forum non vedo discrepanze rilevanti, magari qualche leggera forzatura si...può capitare, ma trattasi di peccato veniale...ritengo di trasferire con sufficiente autenticità la persona che sono qui sul forum.

C' è forse un aspetto che un pò di disturba; mi capita talvolta di leggere delle risposte un pò buoniste e ammantate di uno spirito di "fratellanza" che trovo un pò stucchevole ed artificioso. D'accordo rispettare le regole ed il bon-ton del forum, ma credo che ogni tanto un pò di pepe ci voglia, anche in chi come noi, è portato a "riflettere".

Quoto tutto, Catopleba, però mi sono imbattuta in un articolo da La Stampa di
ANNA MASERA - che scrive:

<Internet - dove non si vedono i difetti fisici, non si arrossisce e non ci si guarda per forza negli occhi - batte la spiaggia, in quest’estate 2007, per conoscersi e sedursi.

La conferma è arrivata ieri da una ricerca realizzata dalla rivista Riza Psicosomatica, che ha intervistato 960 italiani, maschi e femmine, di età compresa fra i 25 e i 50 anni. Riza ha analizzato le crescenti difficoltà degli italiani rispetto alla comunicazione con gli altri individui, scoprendo che nel corso dell’anno si conoscono più persone nuove su Internet che in vacanza.


Nel suo sondaggio Riza indica che i luoghi dove si fa più conoscenza con persone nuove sono sul lavoro (27%), ma Internet è in grande ascesa (23%), mentre supermercati e centri commerciali sono al terzo posto (19%). Seguono palestra e sport (12%), mentre solo un italiano su 10 afferma che è in vacanza che alimenta il giro delle sue conoscenze.>>

Ho evidenziato in grassetto la frase relativa alla difficoltà della comunicazione reale. Quindi, non tanto una questione di identità, ma una incapacità relazionale, rende più facile connettersi ad internet.

Ciao a tutti!
Patri15 is offline  
Vecchio 07-08-2007, 08.42.05   #36
hava
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Messaggi: 542
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

Citazione:
Originalmente inviato da nuvolari
Aggiungo che il forum a mio avviso non è affatto una forma di comunicazione come qualsiasi altra.
L'e-mail lo è, più o meno, ma non il forum. Infatti, non ho mai sentito sollevare alcuna questione sull'uso delle mail, mentre spesso ne ho letto sui forum.
Ed il motivo è tanto evidente quanto semplice: il forum ha una platea, presunta o effettiva che sia.
Questo scatena una serie di reazioni, a volte addirittura potenti, nelle persone, perchè solletica punti deboli: vanità, esibizionismo, desiderio di essere accettati, desiderio di sentirsi "qualcuno", desidero di "cuccare", suscettibilità, autodifesa dei propri pensieri, ecc.
Esporre al pubblico i propri pensieri non è come parlare al telefono con un amico, manco per niente.


Nuvolari ritorna alla domanda da me formulata all'inizio : se c'e' una differenza nell'identita' che si riflette in un ambiente come il forum, rispetto a quella nella vita reale. Non era mia intenzione di discutere l'esistenza di una dicotomia, ma piuttosto di comprendere le ragioni che ci fanno usare questo tipo di comunicazione.
Accetto i motivi portati da Nuvolari per quanto mi sia chiaro che ci potrebbero essere ancora altri.
Rimane la domanda quali siano gli stimoli che "solleticano i punti deboli" forse piu' che in ambienti e condizioni diverse di comunicazione. Perche' secondo me la metafora della "platea" ha bisogno di ulteriori chiarimenti.
hava is offline  
Vecchio 07-08-2007, 10.28.17   #37
catoblepa
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Messaggi: 282
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Quoto tutto, Catopleba, però mi sono imbattuta in un articolo da La Stampa di
ANNA MASERA - che scrive:

<Internet - dove non si vedono i difetti fisici, non si arrossisce e non ci si guarda per forza negli occhi - batte la spiaggia, in quest’estate 2007, per conoscersi e sedursi.

La conferma è arrivata ieri da una ricerca realizzata dalla rivista Riza Psicosomatica, che ha intervistato 960 italiani, maschi e femmine, di età compresa fra i 25 e i 50 anni. Riza ha analizzato le crescenti difficoltà degli italiani rispetto alla comunicazione con gli altri individui, scoprendo che nel corso dell’anno si conoscono più persone nuove su Internet che in vacanza.


Nel suo sondaggio Riza indica che i luoghi dove si fa più conoscenza con persone nuove sono sul lavoro (27%), ma Internet è in grande ascesa (23%), mentre supermercati e centri commerciali sono al terzo posto (19%). Seguono palestra e sport (12%), mentre solo un italiano su 10 afferma che è in vacanza che alimenta il giro delle sue conoscenze.>>

Ho evidenziato in grassetto la frase relativa alla difficoltà della comunicazione reale. Quindi, non tanto una questione di identità, ma una incapacità relazionale, rende più facile connettersi ad internet.

Ciao a tutti!

L'indagine da te citata è sorprendente ma non più di tanto.
Fino a pochissimi anni fa (ma sembra passata un'era!!) l'ordine dei luoghi di socializzazione era completamente ribaltato: ai primi posti c'erano proprio le vacanze e le palestre (il lavoro è sempre stato per ovvi motivi luogo di incontro).
Il fascino di internet (al quale non mi sottraggo, evidentemente...) sta proprio nel poter gestire in anonimato le emozioni.
E' su questo che va approfondito il dibattito secondo me.

P.S. grazie per avermi quotato, alimenta la mia vanità "virtuale"
catoblepa is offline  
Vecchio 07-08-2007, 11.12.49   #38
hava
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Messaggi: 542
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

Da : Judith S. Donath---"Inhabiting the virtual city"

Identity, both in the guise of personal identity (who you are) and of social identity (whom you are like), is basic to the formation of a society. We need to know each others identity in order to form affiliations, interpret communications, and establish responsibility and reputation. Yet identity on-line is problematic. Cues are missing, it is malleable and ephemeral. The body, which anchors identity in the real world, is absent.


Secondo me cio' che manca non e' solo l'elemento corporeo, ma pure ogni informazione sulla nostra posizione sociale, famiglia, eta', ecc, componenti importanti nella formazione di un'identita' .
Nei forum i partecipanti non vengono individuati secondo la facolta' di "dare e ricevere", una delle basi nei rapporti umani.
hava is offline  
Vecchio 07-08-2007, 15.54.20   #39
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

Citazione:
Originalmente inviato da hava
Da : Judith S. Donath---"Inhabiting the virtual city"

Identity, both in the guise of personal identity (who you are) and of social identity (whom you are like), is basic to the formation of a society. We need to know each others identity in order to form affiliations, interpret communications, and establish responsibility and reputation. Yet identity on-line is problematic. Cues are missing, it is malleable and ephemeral. The body, which anchors identity in the real world, is absent.


Secondo me cio' che manca non e' solo l'elemento corporeo, ma pure ogni informazione sulla nostra posizione sociale, famiglia, eta', ecc, componenti importanti nella formazione di un'identita' .
Nei forum i partecipanti non vengono individuati secondo la facolta' di "dare e ricevere", una delle basi nei rapporti umani.

Mancano alcune informazioni, certo, ma in effetti quanto sono necessarie in una comunicazione vera e propria? Questa "mancanza" può invece aiutarci a capire, a farci riflettere su quanto siamo "condizionati", nella realtà, da alcuni aspetti che invece nel "virtuale" possono non necessariamente apparire senza, per questo, rendere la comunicazione meno interessante?...
pallina is offline  
Vecchio 07-08-2007, 18.16.54   #40
daria
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 78
Riferimento: la nostra identita' in una societa' virtuale

Citazione:
Originalmente inviato da hava
E' da un pezzo che non partecipo a questo forum, e ci ritorno con molto piacere anche per reincontrare alcuni dei partecipanti.
Negli ultimi tempi mi interessa questo tema: se ci sono differenze fra la nostra identita' in una societa' virtuale come il forum, e quella nella vita reale? e se per molti di noi e' proprio quest'"altra" identita' che ci attrae a partecipare?
Vorrei sentire la vostra opinione. Nella mia ricerca ho trovato su internet abbastanza materiale, ma se avete voi qualche link da propormi vi saro' grata.


penso che le persone vivano l'identità non come qualcosa di statico ma un qualcosa in divenire, ogni giorno è diverso da un altro, anche se qualcuno dice: ogni giorno è uguale all'altro, non succede mai nulla nella mia vita. io non credo sia così. ogni giorno porta in se una sfumatura che lo diversifica, che lo rende unico. le parole scritte o le parole dette appartengono all'avvenire di un momento irripetibile. non è migliore o peggiore, ne più onesto o meno onesto, ne più vero ne più falso, è l'insieme di tutto che si chiama vita. la nostra. non è un'altra identità che ci attrae a partecipare, sono semplicemente ulteriori spunti che ci vengono offerti per conoscere, per imparare. (chiaramente questa è solo la mia opinione).


daria
daria is offline  

 



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