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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 19-09-2007, 10.38.28   #11
cannella
Ospite abituale
 
L'avatar di cannella
 
Data registrazione: 21-09-2003
Messaggi: 611
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

Penso che le convinzioni che ci hanno instillato con l'educazione siano dure a morire, e se la nostra vita deraglia da quello che gli altri si aspettano da noi ci voglia molta forza e consapevolezza per portarla avanti.

La figura di una donna è legata alla famiglia e alla maternità, concessioni tragressive quelle della single rampante dedita alla carriera, non autorizzate ma tollerate e giustificate dall'ambizione.

Allargherei la questione anche al vantaggio che dai agli altri, alla famiglia con la tua presenza sul territorio.
L'accudimento come dovere implicito di una donna, la colpa di non esserci nel caso di necessità.

A un uomo si perdona più facilmente: il navigatore, l'esploratore, il marinaio, il ricercatore che in Italia non troverebbe uno sbocco giustificano se' stessi nell'appagamento di peculiarità che sono tutte maschili.

Credo che, a meno che la propria ambizione non sia quella codificata dl codice comportamentale classico di madre lavoratrice, ci sia un momento di conflitto che obbliga a una scelta sofferta.

Questa scelta prevede il rischio della gogna famigliare e/o sentimentale: l'abbandono, l'incomprensione, la sfida di una scelta che comunque vede due pesi importanti su due piatti opposti della bilancia.

Credo che sia un bene, un vantaggio assoluto.

Ti obbliga ad una consapevolezza che in genere rimane latente e inespressa, e che tutta la vita si cercherà di compensare con altre cose succedanee e derivate, o che non c'entrano assolutamente nulla con la causa primaria, e si perderà il bandolo della matassa in un'insoddisfazione perenne.

E' una cosa unica sapere cosa si vuole, sempre piu' rara.

La vita facile, gli studi e i viaggi pagati e gli incoraggiamenti non sempre danno il risultato di formare una personalità, caso strano è proprio quando qualcuno ci limita nei movimenti che sentiamo l'urgenza di trovare e prendere la nostra strada, che sappiamo chi siamo.

Personalmente l'ho provato: ero destinata all'ufficio di mio padre, io che con la burocrazia ho sempre fatto a botte, e volevo continuare gli studi.

La frase classica: "Se non ti va bene fai la valigia" io l'ho presa sul serio e la valigia l'ho fatta davvero a vent'anni.
E' stata durissima ma era la mia vita, dovevo sapere e misurarmi.

Non vedo una mancanza di amore vero in una persona che non ti lascia andare, ma in fondo non è che abbia molta importanza analizzare i comportamenti altrui; possono servire a comprendere, certo, ma in un progetto di vita è necessario dare delle priorità, e sapere quello che si vuole veramente lo è.

Quindi ricapitolando, sei davanti al bivio: percorrere la strada nei binari e comportarsi in modo conforme alle aspettative di altri (famiglia, fidanzato, datore di lavoro, società, quindi la razionalità) o seguire il "cuore" ovvero stravolgere i programmi e seguire le tue passioni?

Ognuna delle due scelte implica una rinuncia, ma dipende da te la scelta.
E quindi trovare la forza di cedere e di diventare "come tu mi vuoi" oppure essere come tu ti vuoi.

Non fare comunque l'errore di associare le tue scelte alle relazioni fallimentari: queste esistono a prescindere da cosa vogliamo.

Non solo: instaurare un rapporto soddisfacente con una persona richiede di aver risolto la parte autentica di se', che non può venir fuori quando si cede alle richieste altrui o si porta avanti qualcosa con chi non ha nessuna affinità profonda.
cannella is offline  
Vecchio 19-09-2007, 12.00.10   #12
scola79
Ospite
 
Data registrazione: 28-06-2007
Messaggi: 13
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

Sottoscrivo con te FENG Qi


Cara indecisive
sei tu la chiave della tua felicità ...è tutto nel tuo essere e nel tuo volere.

A volte la crudeltà delle parole arriva + di una frase sdolcinata

So ke prenderai la decisione giusta xkè in entrambi i casi
avrai ciò ke vuoi

tanti AUGURI
scola79 is offline  
Vecchio 19-09-2007, 14.04.26   #13
peregrina
Ospite
 
Data registrazione: 12-05-2007
Messaggi: 16
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

Da ragazza sogno di vivere all’estero e mi vedo in una famiglia piena di interessi, in giro per il mondo,

ciao.nemmeno io sono una titolata in psicologia, ma nel tuo intervento, se mi permetti, io la tua felicità l'ho intravista qui. proprio in questa frase ho visto tralucere la tua gioia, la tua libertà, la tua curiosità e voglia di metterti in gioco e di conoscere. non lasciarla andare, è tutto ciò che hai, è la tua traccia.
io non vedo un bivio in ciò che dici. non vedo la vita tranquilla con la famiglia vs singletudine e precariato e niente radici. queste due strade sono solo una proiezione della tua mente, non esistono. nel mezzo c'è la vita, la tua. e secondo me può essere più vicina a entrambi i poli di quanto immagini.
quando, molto semplicemente, avrai trovato il tuo posto, avrai trovato te stessa, la famiglia arriverà. se avrai intrapreso la TUA via, ti si avvicinerà chi è in sintonia con te;e se così sarà, non sentirai nessun peso, nessun sacrificio, perchè allora sì avrai le tue radici, ma non in un posto sperduto e gretto che non senti tuo, bensì le avrai dentro di te e nelle persone a te vicine.
un abbraccio
peregrina is offline  
Vecchio 19-09-2007, 14.36.37   #14
innominato77
Ospite
 
Data registrazione: 16-09-2007
Messaggi: 5
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

Citazione:
Originalmente inviato da feng qi
Infatti, indecisive.

Tu hai un uomo che ti ama, e un lavoro che ti appassiona.



Un uomo che ama è completamente diverso, nord o sud che sia.
innominato77 is offline  
Vecchio 19-09-2007, 14.39.03   #15
crepuscolo
viandante
 
Data registrazione: 19-11-2006
Messaggi: 199
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

[quote=Indecisive]Ciao a tutti,

seguo il forum da qualche mese e vorrei raccontarvi ciò che mi angoscia da tempo.

Ho avuto qualche relazione disastrosa in passato e ora ho una relazione con un coetaneo da 5 anni (ho 38 anni). E’ una persona intelligente, ha molte attenzioni nei mie confronti e credo che non mi abbia mai tradito. Tuttavia è molto insicuro, possessivo e geloso.
Abbiamo una visione del futuro molto diversa. Da ragazza sogno di vivere all’estero e mi vedo in una famiglia piena di interessi, in giro per il mondo, mentre per lui il fatto di viaggiare costituisce una minaccia alla tranquillità e alla stabilità della famiglia. Non è stato mai curioso di vedere altri posti e non ama viaggiare........
QUOTE]

Il tuo post grida forte una cosa: "così come sono non sto bene" , andare a lavorare fuori, o rimanere o andare dai suoi e dai tuoi è solo un cercare vie di fuga. Penso dovresti chiederti perchè non stai bene e modificare tutto ciò che disturba. I sensi di colpa vengono perchè siamo indecisi e saltelliamo di quà e di là...ciao
crepuscolo is offline  
Vecchio 19-09-2007, 23.26.56   #16
Indecisive
Ospite
 
Data registrazione: 11-06-2007
Messaggi: 30
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

Citazione:
Originalmente inviato da cassiopea
Ciao Indecisive,
..se non sbaglio, tempo fa, avevi già aperto un 3d simile..e, da come hai iniziato qui il discorso, sembra anche che tu ti sia risposta da sola...sei in bilico tra due possibilità: la vita "tranquilla" (stabilità con poche emozioni) e quella "emozionante" (viaggi/precariato)...Un po' come le tue storie d'amore, verrebbe da dire...
Ma posso farti un paio di domande: tu ami veramente il tuo compagno? come si è comportato mentre eri all'estero?
a presto

Ciao Cassiopea,

me lo sono chiesta anch'io molte volte se lo amo veramente, soprattutto perché in una relazione che ho avuto in passato ciò che volevo era solo stare con il mio lui, non avevo altri sogni. Ma il lui di allora non mi voleva e allora forse non era vero amore quello.
Una volta lo psicologo mi disse che, certo, volevo stare con lui, fare una famiglia ecc.. ma il ragazzo non mi voleva e quindi il rapporto era comunque "viziato".
Forse se amassi veramente il mio compagno accetteri tutto, compreso il fatto di passare in secondo piano rispetto alla famiglia d'origine, o no?

Il mio attuale compagno non era contento del fatto che io stessi per 6 mesi in Inghilterra, ma io sapevo che dovevo farlo perché altrimenti mi sarei mangiata le mani per sempre.
I primi tre anni della nostra relazione abitava al nord, dove ci siamo conosciuti, ma due anni fa ha colto un'oppurtunità di lavoro ed è tornato al sud, vicino ai genitori, con la motivazione che secondo lui non lo amavo a sufficienza e quindi voleva tenere un po' le distanze, ma non voleva assolutamente rompere la relazione.
Quando, l'anno successivo, io ho avuto l'opportunità di andare in Inghilterra lui si è opposto fermamente, voleva tornare al nord e vivere con me e ha insistito perché io rinunciassi ad andare all'estero. Alla fine io non ho desistito e lui è rimasto al sud perché non voleva stare qui ad aspettarmi.
Indecisive is offline  
Vecchio 20-09-2007, 00.24.14   #17
Elijah
Utente assente
 
L'avatar di Elijah
 
Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,541
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

Citazione:
Originalmente inviato da Indecisive
Caro Elijah, voglio essere felice perché essere felice per me coincide con il sentirmi viva.
In realtà mi aspettavo una risposta più banale, del tipo "Perché sono infelice".

Ma visto che non hai risposto così, ti chiedo, sei infelice tu ora?

Se sì, perché?

Non è forse per il fatto che osservando la tua vita ti rendi conto che potresti viverla meglio (ma sarà poi veramente così?), in uno stato migliore, ecc.? (O meglio, che vorresti...).

E dimmi, stai facendo qualcosa per migliorare lo stato in cui ti ritrovi? Stai facendo qualcosa per cambiare? Hai in chiaro cosa vuoi? È poi realistico quanto vuoi? Compatibile con altri tuoi possibili desideri? Se devi decidere tra più opzioni (difficilmente compatibili), sapresti cosa scegliere?

Elijah is offline  
Vecchio 21-09-2007, 12.02.51   #18
kore
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-07-2007
Messaggi: 343
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

Senza sminuire i sentimenti di nessuno, ma quando si ama una persona, e si ama in maniera matura, non si desidera il bene di quella persona?

Una volta ho letto (forse era Esiodo?) che Amore è mantenere la giusta distanza.

In un rapporto di dipendenza, o in un rapporto ai suoi inizi, questa giusta distanza non c'è. Piuttosto c'è fusione.
Con il passare del tempo, ciascun componente della coppia recupera la sua individualità, o per meglio dire, inizia ad affermarla.
A questo punto non tutte le coppie superano insieme la fase. Molto spesso la coppia scoppia, perchè le differenze valoriali risaltano in tutta la loro ampiezza.

Il tuo lui ha operato le sue scelte indipendentemente dai tuoi bisogni e desideri, anche se apparentemente (secondo me) le ha operate in funzione tua.
La giusta distanza non si misura in Km.
O è stato ingenuo, o ti ha detto una grande balla per farti sentire colpevole.

Quando tu hai deciso di partire per l'Inghilterra, eccolo di nuovo al contrattacco.
Pur di non farti partire sarebbe venuto da te!!!
Tu sei partita lo stesso e dunque lui non è venuto al nord perchè non voleva aspettarti in una città con la quale, evidentemente, a parte te, non ha legame alcuno!
Questi pochi dati che hai fornito, rivelano da parte sua un atteggiamento manipolatorio.

Sei stata bravissima a non cedere, sappi che non è da tutti e che questa affermazione di libertà appartiene a una persona matura e consapevole.

Ma adesso stai mettendo in discussione la tua capacità di amare.

"Forse se amassi veramente il mio compagno accetteri tutto, compreso il fatto di passare in secondo piano rispetto alla famiglia d'origine, o no?".

Sappi che l'amore INCONDIZIONATO lo possiamo offrire soltanto a un bambino.

Scrive Alice Miller, ne "Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé" che:
"...in quanto adulti non abbiamo bisogno di un amore incondizionato; neppure quello del nostro terapeuta può essere tale.
Si tratta di un bisogno infantile, che in seguito non può più essere soddisfatto."

No, io non accetterei tutto dal mio compagno, e non pretendo che lui accetti tutto da me.
Sfatiamo, per piacere, questo mito. Accettare tutto non è amore, ma è ipocrisia.
Non puoi accettare ciò che contrasta con i tuoi valori. Tradiresti te stessa e tradiresti anche l'altro.

Quando ho letto il tuo post, la prima cosa che ho pensato è stata: queste due persone hanno dei valori profondamente diversi.
Per stare insieme uno dei due deve sacrificare i suoi valori, deve tradire se stesso. Nel tuo caso significa tradire anche una vocazione.
A questo punto, se il mio ragionameto è corretto, non resta che porsi un'ultima domanda: esiste qualcosa o qualcuno che valga un simile sacrificio?
kore is offline  
Vecchio 21-09-2007, 17.41.55   #19
TorrediPisa
Ospite
 
Data registrazione: 28-01-2004
Messaggi: 27
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

Cara amica.
Non riesci ad essere felice perché in realtà la felicità non ti interessa.
La tua storia presenta degli aspetti abbastanza eloquenti della tua personalita':
Ad esempio tu dici:
"Ho avuto qualche relazione disastrosa in passato e ora ho una relazione con un coetaneo da 5 anni"
Non ti sembra strano che una persona definisca col termine generico "qualche" un insieme di esperienze che poi la stessa non esita a definire anche "disastrose"? Poi aggiungi serenamente: "e ora ho una relazione...da cinque anni".
Una relazione da cinque anni e' indubbiamente una relazione di rilievo, ma
tuo linguaggio "iperbolico" tradisce un profondo senso di incertezza derivato da una scarsa capacita' di relazione.
Si notano infatti nel tuo racconto numerosi picchi di emotività.
Ad esempio, partendo dall'inizio, tu usi espressioni come:
Disastrosa, molte attenzioni, mai tradito, molto insicuro, possessivo, molto diversa, sogno, piena di interessi, molto legato, tanto più tempo, molte sofferenze, molto legato, molto a disagio, mi deprimo, eccessiva preoccupazione, tensione, rifiuto, arrabbia moltissimo, eccetera...
Ci sono tanti superlativi, troppi.
La tua difficolta' di relazionarti in modo normale ti obbliga a reagire di fronte ad un problema in due modi netti: Ignorare tutto, Accettare tutto. Infatti dividi gli uomini in due categorie: quelli che ti piacciono ma che non ti filano perche' ti sono superiori (problema di relazione) e quelli ai quali dici di "tenere" ma che ti sono inferiori (altro problema di relazione).
Insomma ti sei creata una superfilosofia, all'interno della quale il tuo impegno non e' quello di vivere un sentimento, ma di catalogarlo.
Stai seguendo un analista eppure cerchi aiuto nel forum.Vedi dunque che cerchi certezze delle quali pero' non ti fidi.
Poi alla fine termini con un "gran finale" di progetti:
"Ora continuo a stare con il mio compagno "
"anche non ho smesso di sognare di andarmene a vivere all'estero"
"Tuttavia non riesco ad agire "
"e al tempo stesso mi sento in gabbia"
"Il mio compagno è stato, infatti, chiaro"
"se sto con lui e voglio un figlio, "
"devo scordarmi i viaggi da sola "
"e devo stargli sempre accanto"
"Mi sento sempre con le spalle al muro"
"se ho l'amore di un uomo e mi realizzo come madre"
"non posso anche essere felice e realizzare il mio sogno"
"se invece voglio realizzare il mio sogno "
"devo rassegnarmi a solitudine, mancanza d'amore e di realizzazione come madre"

Ti rendi conto dell' enorme conflitto che ti stai ponendo? Tu alterni propositi grandiosi ma sei ostacolata da circostanze avverse!
Ma sei proprio sicura che sia cosi?

Io non sono uno psicologo al quale comunque ti inviterei a tornare con maggiore fiducia, ma ti posso dire che cosa farei se mi sentissi come te:

Termina immediatamente ogni rapporto con le persone con le quali non ti senti sicura; danneggeresti loro e te stessa.
Dedicati al tuo lavoro e alle buone opportunità che esso sembra offrirti.
Costruisci la tua vita seguendo le linee di quello che tu vuoi veramente (ed e' questo il problema).
Non cercare mediatori ai quali consegnare le chiavi del tuo destino.
Incontra il mondo con un sorriso senza catalogarlo, giudicarlo, usarlo.
Costruisci giorno per giorno te stessa e la tua realtà.

E' questa la strada, credimi.
Auguri
TorrediPisa is offline  
Vecchio 23-09-2007, 14.04.11   #20
semiseria
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Messaggi: 40
Riferimento: Perché non riesco a essere felice?

[quote=kore]
Il tuo lui ha operato le sue scelte indipendentemente dai tuoi bisogni e desideri, anche se apparentemente (secondo me) le ha operate in funzione tua.
La giusta distanza non si misura in Km.
O è stato ingenuo, o ti ha detto una grande balla per farti sentire colpevole.
Quando tu hai deciso di partire per l'Inghilterra, eccolo di nuovo al contrattacco.
Pur di non farti partire sarebbe venuto da te!!!
Tu sei partita lo stesso e dunque lui non è venuto al nord perchè non voleva aspettarti in una città con la quale, evidentemente, a parte te, non ha legame alcuno!
Questi pochi dati che hai fornito, rivelano da parte sua un atteggiamento manipolatorio.

"Forse se amassi veramente il mio compagno accetteri tutto, compreso il fatto di passare in secondo piano rispetto alla famiglia d'origine, o no?".

No, io non accetterei tutto dal mio compagno, e non pretendo che lui accetti tutto da me.
Sfatiamo, per piacere, questo mito. Accettare tutto non è amore, ma è ipocrisia.
Non puoi accettare ciò che contrasta con i tuoi valori. Tradiresti te stessa e tradiresti anche l'altro.

QUOTE]
Sottoscrivo in pieno; è giusto forse annullare la propria personalità? o magari accettare per esempio, che l'altra persona dilapidi i soldi con le slot machine, o che ti riempa di botte? Assolutamente no, non dobbiamo mai permettere che la nostra dignità venga calpestata, in nessun caso; oltretutto, che amore ci dà uno che non ci rispetta?
Secondo me si è allontanato per una sorta di ricatto emotivo; probabilmente vuole forzarti ad andare da lui, accettando tutte le condizioni poste, anzi, imposte.
semiseria is offline  

 



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