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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 16-11-2007, 09.58.59   #1
arsenio
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Su certe interpretazioni nel forum di psicologia

Su certe interpretazioni a psicologia

Si continua a travisare sul senso di alcuni miei temi sull' ”amore”. Ora intendo solo chiarire , premettendo alcune mie citazioni quale esempio.


“L'oggetto del desiderio femminile essendo piuttosto sfuggente e plurideterminato, non è inseribile in schemi fissi, e non saprei quanto tali “modelli” vi corrispondano”; i maschi attuali sono ... incerti, insicuri disinteressati a indagare la loro essenza profonda. Violenti o apatici, vanesi che puntano solo sull'apparenza, infantili, destinati a non maturare mai, competitivi, presuntuosi e invidiosi verso gli altri maschi ...”; “ a quali maschi aspirerebbero le donne?? ... a quelli rinnovantisi nella loro virilità nobilitata dai sentimenti teneri e gentili, ma non deboli e remissivi”. “Da evitare i paranoici e asociali, passivi, collerici, privi di calore, schiavi di dipendenze e compulsivi dello zapping” Le parole sono mie ma nemmeno W. Pasini, da cui ho ricavato spunti ,è mai stato accondiscendente verso i nuovi modelli emergenti di maschio, omologati e massificati dall'attuale società, fin dalla prima infanzia.


Secondo alcuni “condividerei il fondo relativo alla necessità di una riorganizzazione comportamentale maschile su basi generalizzate,tali basi che x ? definisce comportamenti “a blocchi” altro non sarebbe , a mio avviso, che la cultura di massa, la massificazione dei modi di essere” Sono incredibili travisamenti, deliri verbalistici, secondo me !!!!!!!! In sette anni di forum, (anche attualmente tali temi sono stati discussi altrove, in altre sedi), non mi è mai successo una cosa simile! Rileggetemi, ve ne prego, forumisti illuminati di “riflessioni”, se ci siete!


Ho invitato al confronto, come al solito, senza voler esporre verità assolute, o schierarmi a favore di un'ideologia
Altrove ipotizzo sul perchè certi seduttori carismatici ma dannosi, risultino sempre graditi alle donne. E concludo: “Ma in genere hanno fortuna anche gli uomini che rispecchiano il loro tempo. Poi: “l'amore, come ogni emozione rientra nelle discipline dello “spirito”. Quindi ogni situazione è da comprendere e interpretare caso per caso. Per evitare generalizzazioni” . Ho tentato di chiarire le mie intenzioni ai dubbiosi che si direbbe ... le conoscano meglio di me. Né mi sembra opportuno mascherare da “lode” ipocrita il palese dissenso verso un'”incompresa” serietà discorsiva.

Con certi “fraintendimenti “, voluti o meno, i partecipanti determinano il grado di serietà culturale. Nei forum non sono richieste lauree o professionalità. Giova leggere con attenzione il thread prescelto e riflettervi, senza la fretta richiesta dai messaggi sincroni da chat.

Si tratta di dialogare collaborando per l'emergere di punti di vista più o meno condivisi, illustrandone le motivazioni senza barare. E' fuori luogo un “dibattito” dove ci si propone - nei confronti di qualche forumista considerato “avverso”- a priori di aver ragione, sempre e comunque. Ognuno porta ciò che riflette proprie personali esperienze e vissuti. Le migliori interazioni, virtuali e non, le ho sperimentate con alcune ragazze, dove contava soprattutto l'apporto di un'insostituibile intuizione femminile e le loro testimonianze dirette.

Perchè succede tale disfunzionalità comunicativa? A volte certe forzature critiche e non pertinenti sono dovute a una propria vacillante autostima, anche inconscia. Senza possedere quella sicurezza dis e stessi , delle proprie capacità e di alcune conoscenze, che concedono un proficuo e corretto confronto mai elusivo, anche, o soprattutto con i temi a volte proprio tra più compiuti e articolati.
In ogni forum c'è qualcuno che frammenta, decontestualizza,estrapola locuzioni o enunciati, interpretando con arbitrarietà, facendo dire il mai detto, commentando nel modo che più fa comodo. E' pur vero che a volte si tratta di argomenti fuori dalla propria portata, che non si è in grado di discutere in modi più giusti. Così si disconferma l'”avversario” per elevare se stessi, si fraintende anche per scarso rispetto verso la “netiquette” dell'argomentazione, che dovrebbe soprattutto essere chiara , veritiera, pertinente; senza perdersi in divagazioni dispersive. Qualcuno mi disse che per partecipare con il maggior numero possibile d' interventi, legge solo le prime righe.
Inoltre, con il tempo sovente si può insinuare uno spirito di gruppo, e si adotta uno stile e pensiero discorsivo irriflessivo e poco autonomo, con influssi imitativi comuni e conformi.
Chi vanta la maggior assiduità e il più elevato numero d' interventi, non si tramuta all'istante in un autorevole opinion-leader su cui fare sicuro affidamento.

Il dialogo è aperto.
arsenio is offline  
Vecchio 16-11-2007, 14.53.52   #2
donella
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Riferimento: Su certe interpretazioni nel forum di psicologia

Citazione:
Originalmente inviato da arsenio
Con certi “fraintendimenti “, voluti o meno, i partecipanti determinano il grado di serietà culturale. Nei forum non sono richieste lauree o professionalità. Giova leggere con attenzione il thread prescelto e riflettervi, senza la fretta richiesta dai messaggi sincroni da chat.

Stimatissimo Arsenio,
ho letto con molto interesse quel che hai postato (sempre, non solo in questa discussione).
Penso di comprendere quel che vuoi intendere, e lo condivido appieno come risultante oggettiva e constatazione di fatto.

Poi, come spesso mi accade quando ti leggo... trovo che buona parte della risposta - causa profondità nella formulazione della domanda - sia già più o meno contenuta... nella stessa formulazione della TUA domanda.

Stringo: sacrosanta (per me) la conclusione/premessa di domanda quotata.
Ma, appunto : 1) non occorrono lauree; 2) basta leggere con attenzione e riflettere senza fretta, portando LA PROPRIA RISPOSTA.

"Perchè questo difetto comunicativo?" - chiedi tu.
Alla luce delle premesse (secondo me correttamente poste) ... il difetto comunicativo esiste in rapporto al fine, ma non soggettivamente.
In soldoni: se a qualunque quesito rispondo con la pregiudiziale congenita (patologica quanto vogliamo, ma autenticamente congenita) che qualunque domanda della vita esista per permettermi di dimostrare quanto sono "geniale-unica-incompresa-e capace di ironizzare con superiorità schifatamente pietosa di chi per me ha così tanti limiti".... qualunque cosa dica... in realtà... io ti sto comunicando il meglio delle MIE riflessioni possibili sull'argomento, perchè altre non ne immagino proprio: non è che le esclusa in mala fede! Io sarei abituata a "ragionare" ONESTAMENTE così e solo così!
Per cui: come comunicazione del MIO "vero" e "riflettuto" sull'argomento... qualunque rettifica sarebbe artificio : se io, con queste caratteristiche, voglio comunicarti il mio "vero"... devo scrivere quel che realmente scrivo.
Che poi questo sia oggettivamente disfunzionale alla rigorosità di una discussione è altro e parallelo discorso ("vero" ed esatto quanto il precedente).

Come dire:
- se valuto in luce del prodotto finito "discussione entusiasmante"... : alcune comunicazioni sono oggettivamente disfunzionali e dannose. Ma
- se valuto in luce del (diverso) prodotto "discussione autentica".... : quelle stesse discussioni cui alludi come disfunzionali... fanno del Forum uno specchio , meglio un funzionalissimo tester, della Vita Vera.... che forse è immensamente arricchente poter testare , se solo riflettiamo che più importante di qualunque tema potrebbe essere il rilievo della capacità media di svilupparlo (quale che sia il tema).
E ancor più quando, come qui, la capacità media deve necessariamente presumersi già rapportata a livelli medio-alti di istruzione e cultura.

Esemplificazione finale: io faccio come al cinema.
Se il film "mi prende"... ok, seguo il film.
Se il film non mi prende... io non esco dalla sala (anche perchè inquinerei la serata di chi c'era venuto in mia compagnia). Comincio a guardare la sala e i suoi ospiti. Un film che mi prende sempre... è quello di valutare le reazioni... e, qualunque film continuino a guardare i miei accompagnatori... posso assicurarti che se cominci a seguire le reazioni degli ospiti in sala.... resti l'unico che ha sicuramente speso bene i soldi del biglietto...
Qualcuno ride a crepapelle per un ruzzolone del protagonista? Prendo atto che ride per questo. Prendo atto che un mio contemporaneo ride per questo. Avrebbe, in fine, senso... fargli osservare che la soglia della comicità è perfettamente rapportata al livello intelletivo e culturale dello spettatore? Intelligentemente (credo) ... registri e prendi nota (e ti è anche molto utile, volendo) che c'è chi ride per il ruzzolone.., (ed è poi sommamente utile... se si stratta di chi è venuto al cinema con te!)....

Cordialissimo Ciao.
donella is offline  
Vecchio 16-11-2007, 15.53.44   #3
veraluce
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Da Arsenio:
Perchè succede tale disfunzionalità comunicativa?
Caro Arsenio,
per me, e sottolineo per me, è normale che qualche volta sul forum non si capisca subito il pensiero che vuole esprimere l'altro... non ci esprimiamo tutti allo stesso modo e da questo possono scaturire fraintendimenti...
Comunque, personalmente, non lo ritengo un problema... si può sempre cercare di spiegarsi con altre ulteriori parole, per arrivare a comunicare meglio il contenuto del proprio pensiero... ognuno cerca di dare il proprio contributo per quel che gli è possibile... nessuno è perfetto (anche se in un'altra discussione avevi capito che la sottoscritta sosteneva di esserlo ...).

Mi spiace che ti sei sentito "incompreso"... ma non è colpa di nessuno...
...basta continuare a comunicare, essere disponibili al chiarimento e prima o poi il nostro pensiero sarà chiaro anche agli altri.

Con affetto
veraluce is offline  
Vecchio 18-11-2007, 01.41.27   #4
cannella
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Originalmente inviato da arsenio
Su certe interpretazioni a psicologia

Si continua a travisare sul senso di alcuni miei temi sull' ”amore”. Ora intendo solo chiarire , premettendo alcune mie citazioni quale esempio.


“L'oggetto del desiderio femminile essendo piuttosto sfuggente e plurideterminato, non è inseribile in schemi fissi, e non saprei quanto tali “modelli” vi corrispondano”; i maschi attuali sono ... incerti, insicuri disinteressati a indagare la loro essenza profonda. Violenti o apatici, vanesi che puntano solo sull'apparenza, infantili, destinati a non maturare mai, competitivi, presuntuosi e invidiosi verso gli altri maschi ...”; “ a quali maschi aspirerebbero le donne?? ... a quelli rinnovantisi nella loro virilità nobilitata dai sentimenti teneri e gentili, ma non deboli e remissivi”. “Da evitare i paranoici e asociali, passivi, collerici, privi di calore, schiavi di dipendenze e compulsivi dello zapping” Le parole sono mie ma nemmeno W. Pasini, da cui ho ricavato spunti ,è mai stato accondiscendente verso i nuovi modelli emergenti di maschio, omologati e massificati dall'attuale società, fin dalla prima infanzia.


Secondo alcuni “condividerei il fondo relativo alla necessità di una riorganizzazione comportamentale maschile su basi generalizzate,tali basi che x ? definisce comportamenti “a blocchi” altro non sarebbe , a mio avviso, che la cultura di massa, la massificazione dei modi di essere” Sono incredibili travisamenti, deliri verbalistici, secondo me !!!!!!!! In sette anni di forum, (anche attualmente tali temi sono stati discussi altrove, in altre sedi), non mi è mai successo una cosa simile! Rileggetemi, ve ne prego, forumisti illuminati di “riflessioni”, se ci siete!

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Perchè succede tale disfunzionalità comunicativa? A volte certe forzature critiche e non pertinenti sono dovute a una propria vacillante autostima, anche inconscia. Senza possedere quella sicurezza dis e stessi , delle proprie capacità e di alcune conoscenze, che concedono un proficuo e corretto confronto mai elusivo, anche, o soprattutto con i temi a volte proprio tra più compiuti e articolati.
In ogni forum c'è qualcuno che frammenta, decontestualizza,estrapola locuzioni o enunciati, interpretando con arbitrarietà, facendo dire il mai detto, commentando nel modo che più fa comodo. E' pur vero che a volte si tratta di argomenti fuori dalla propria portata, che non si è in grado di discutere in modi più giusti. Così si disconferma l'”avversario” per elevare se stessi, si fraintende anche per scarso rispetto verso la “netiquette” dell'argomentazione, che dovrebbe soprattutto essere chiara , veritiera, pertinente; senza perdersi in divagazioni dispersive. Qualcuno mi disse che per partecipare con il maggior numero possibile d' interventi, legge solo le prime righe.
Inoltre, con il tempo sovente si può insinuare uno spirito di gruppo, e si adotta uno stile e pensiero discorsivo irriflessivo e poco autonomo, con influssi imitativi comuni e conformi.
Chi vanta la maggior assiduità e il più elevato numero d' interventi, non si tramuta all'istante in un autorevole opinion-leader su cui fare sicuro affidamento.

Il dialogo è aperto.


Siccome presumo di esserci dentro in pieno in questa denuncia, ti rispondo con molta semplicità, onde evitare il ripetersi di tale penosa situazione.

Non so a quale delle categorie che citi io possa appartenere, se a quella degli insicuri o degli incapaci o degli irriflessivi o poco autonomi, accomunati in sostanza dal comune denominatore dei minus habens mentali.

Ma posso garantire che, pur con i limiti di tempo e di conseguenza di attenzione che sono propri in genere di chi lavora e ha impegni extra, e pur non essendo sicuramente un'addetta ai lavori, nelle discussioni entro sempre con attenzione e, credo, rispetto ai contenuti.

Ne consegue che le mie sono autentiche incapacità, ovviamente impossibili da mediare con un ulteriore sforzo.

Questa convinzione (ti prego di crederlo) non ha nessuna intenzionalità ironica, e non mette in ogni caso in crisi la mia personale autostima che, per ragioni probabilmente fantasiose, è sostenuta da altri fattori.
cannella is offline  
Vecchio 18-11-2007, 11.28.02   #5
arsenio
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Citazione:
Originalmente inviato da donella
Stimatissimo Arsenio,
ho letto con molto interesse quel che hai postato (sempre, non solo in questa discussione).
Penso di comprendere quel che vuoi intendere, e lo condivido appieno come risultante oggettiva e constatazione di fatto.

Poi, come spesso mi accade quando ti leggo... trovo che buona parte della risposta - causa profondità nella formulazione della domanda - sia già più o meno contenuta... nella stessa formulazione della TUA domanda.

Stringo: sacrosanta (per me) la conclusione/premessa di domanda quotata.
Ma, appunto : 1) non occorrono lauree; 2) basta leggere con attenzione e riflettere senza fretta, portando LA PROPRIA RISPOSTA.

"Perchè questo difetto comunicativo?" - chiedi tu.
Alla luce delle premesse (secondo me correttamente poste) ... il difetto comunicativo esiste in rapporto al fine, ma non soggettivamente.
In soldoni: se a qualunque quesito rispondo con la pregiudiziale congenita (patologica quanto vogliamo, ma autenticamente congenita) che qualunque domanda della vita esista per permettermi di dimostrare quanto sono "geniale-unica-incompresa-e capace di ironizzare con superiorità schifatamente pietosa di chi per me ha così tanti limiti".... qualunque cosa dica... in realtà... io ti sto comunicando il meglio delle MIE riflessioni possibili sull'argomento, perchè altre non ne immagino proprio: non è che le esclusa in mala fede! Io sarei abituata a "ragionare" ONESTAMENTE così e solo così!
Per cui: come comunicazione del MIO "vero" e "riflettuto" sull'argomento... qualunque rettifica sarebbe artificio : se io, con queste caratteristiche, voglio comunicarti il mio "vero"... devo scrivere quel che realmente scrivo.
Che poi questo sia oggettivamente disfunzionale alla rigorosità di una discussione è altro e parallelo discorso ("vero" ed esatto quanto il precedente).

Come dire:
- se valuto in luce del prodotto finito "discussione entusiasmante"... : alcune comunicazioni sono oggettivamente disfunzionali e dannose. Ma
- se valuto in luce del (diverso) prodotto "discussione autentica".... : quelle stesse discussioni cui alludi come disfunzionali... fanno del Forum uno specchio , meglio un funzionalissimo tester, della Vita Vera.... che forse è immensamente arricchente poter testare , se solo riflettiamo che più importante di qualunque tema potrebbe essere il rilievo della capacità media di svilupparlo (quale che sia il tema).
E ancor più quando, come qui, la capacità media deve necessariamente presumersi già rapportata a livelli medio-alti di istruzione e cultura.

Esemplificazione finale: io faccio come al cinema.
Se il film "mi prende"... ok, seguo il film.
Se il film non mi prende... io non esco dalla sala (anche perchè inquinerei la serata di chi c'era venuto in mia compagnia). Comincio a guardare la sala e i suoi ospiti. Un film che mi prende sempre... è quello di valutare le reazioni... e, qualunque film continuino a guardare i miei accompagnatori... posso assicurarti che se cominci a seguire le reazioni degli ospiti in sala.... resti l'unico che ha sicuramente speso bene i soldi del biglietto...
Qualcuno ride a crepapelle per un ruzzolone del protagonista? Prendo atto che ride per questo. Prendo atto che un mio contemporaneo ride per questo. Avrebbe, in fine, senso... fargli osservare che la soglia della comicità è perfettamente rapportata al livello intelletivo e culturale dello spettatore? Intelligentemente (credo) ... registri e prendi nota (e ti è anche molto utile, volendo) che c'è chi ride per il ruzzolone.., (ed è poi sommamente utile... se si stratta di chi è venuto al cinema con te!)....

Cordialissimo Ciao.

Ciao donella, sono d'accordo. Un buon titolo a volte orienta la “lettura””, di uno scritto. Così pure è fuori luogo, per falsa modestia, celare le proprie più ampie conoscenze - utili per tutti! - che si è in grado di padroneggiare in un discorso. E poi quello che merita di essere detto, va sempre detto.
Ma se non rispecchia la nostra autentica personalità culturale, la cosa può non sfuggire a qualcuno, e sovente si tratta di ingenue velleità. L'autostima non è mai presunzione, e per sua natura non può fondarsi sull'autoinganno, ma su il riconoscere i propri limiti.
Ieri ho visto Sleuth. Sapevo dell' entusiasmo della critica ufficiale e dell'accoglienza fredda del pubblico. Ne sono entusiasta pure io e approvo il giudizio a quattro stellette. Ebbene, a un certo punto sentii mormorii di dissenso e pretesa restituzione di soldi. Anch'io ho osservato il pubblico: aveva un'espressione perplessa e un ammiccante sorriso che significava: “questa volta ci hanno preso in giro”.

arsenio is offline  
Vecchio 18-11-2007, 11.31.10   #6
arsenio
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Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Caro Arsenio,
per me, e sottolineo per me, è normale che qualche volta sul forum non si capisca subito il pensiero che vuole esprimere l'altro... non ci esprimiamo tutti allo stesso modo e da questo possono scaturire fraintendimenti...
Comunque, personalmente, non lo ritengo un problema... si può sempre cercare di spiegarsi con altre ulteriori parole, per arrivare a comunicare meglio il contenuto del proprio pensiero... ognuno cerca di dare il proprio contributo per quel che gli è possibile... nessuno è perfetto (anche se in un'altra discussione avevi capito che la sottoscritta sosteneva di esserlo ...).

Mi spiace che ti sei sentito "incompreso"... ma non è colpa di nessuno...
...basta continuare a comunicare, essere disponibili al chiarimento e prima o poi il nostro pensiero sarà chiaro anche agli altri.

Con affetto


cara veraluce. Spesso non si riesce a spiegarsi bene per il nostro linguaggio oscuro: prolisso o, viceversa, troppo conciso. Oppure abbiamo omesso premesse che erano necessarie. O ancora abbiamo usato un lessico troppo specialistico, fuori dalle esperienze di un pubblico pur colto. A volte si pretende un'attenzione vigile per un tempo eccessivo. Dovremo poi riformulare in modo più accessibile.
Nel virtuale pure. Ma se riformuli ,spieghi, illustri le tue intenzioni e le tue frasi inequivocabili, e si continua a travisare con sarcasmo, con odiose svalorizzazioni mascherate da false lodi, allora il problema è altrove. Per esperienza so di certi nick maschi. Competono volendo avere sempre e comunque ragione,anche con flames (insulti). Alcuni vedono in un nick che ottiene qualche consenso un rivale che mette in pericolo la loro supposta supremazia da forum. Certe ragazze li considerano i loro “guru” virtuali e possono arrivare a difenderli generosamente, ma senza fondamento. Si tratta dei più mediocri,anche se assidui, che non possiedono altri strumenti per controbattere in un dibattito con efficacia e competente onestà, C'è pure chi non vuole capire idee contrastanti con la sua radicata visione del mondo.
Nel virtuale nessuno è quello che sembra, nessuno sembra quello che è ; la finzione diventa realtà, la realtà finzione. A volte sconfinano l'una nell'altra. Ma certe identità non si possono improvvisare, e il vero volto, per chi sa vedere, traspare. Non m'importa di essere incompreso Divento assertivo solo verso chi s'illude di prendermi in giro. A volte anche qualche pistolero a salve. E virtuale.
Ti riporterò un'analisi testuale di un “caso” quale esempio. Nessuno è perfetto, perchè sarebbe una “patologia” che impedisce di crescere.

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Vecchio 18-11-2007, 12.04.24   #7
arsenio
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Citazione:
Originalmente inviato da cannella
Siccome presumo di esserci dentro in pieno in questa denuncia, ti rispondo con molta semplicità, onde evitare il ripetersi di tale penosa situazione.

Non so a quale delle categorie che citi io possa appartenere, se a quella degli insicuri o degli incapaci o degli irriflessivi o poco autonomi, accomunati in sostanza dal comune denominatore dei minus habens mentali.

Ma posso garantire che, pur con i limiti di tempo e di conseguenza di attenzione che sono propri in genere di chi lavora e ha impegni extra, e pur non essendo sicuramente un'addetta ai lavori, nelle discussioni entro sempre con attenzione e, credo, rispetto ai contenuti.

Ne consegue che le mie sono autentiche incapacità, ovviamente impossibili da mediare con un ulteriore sforzo.

Questa convinzione (ti prego di crederlo) non ha nessuna intenzionalità ironica, e non mette in ogni caso in crisi la mia personale autostima che, per ragioni probabilmente fantasiose, è sostenuta da altri fattori.

Cara canella,denuncia? E' un chiarimento un po' assertivo. Sei stata coinvolta tuo malgrado perchè qualcuno ti ha rubato una locuzione che tu avevi usato in un post per me, per un genuino fraintendimento dovuto all'usuale complessità di certi miei scritti. Per il resto le considerazioni erano corrette. Mi spiace veramente, anche ricordando la nostra amicizia virtuale di lunga data, non alimentata solo perchè le mie frequentazioni sono precarie. Mi perdoni? Non tutti i mali vengono per nuocere, in quanto così vi rendete conto che certi chattatori non sono né credibili, ne affidabili, né leali. Se ottengono i maggiori successi nei forum , beh , non è affar mio. Ma come ho detto a veraluce non potevo tacere. Anzi chiarirò ulteriormente con l'esempio in questione, se non ricevo delle scuse.
Ti pergo, non deprezzarti. Ne sentirei un grave rimorso e conseguente mia disistima (autentica).

arsenio is offline  
Vecchio 18-11-2007, 12.30.58   #8
iulbrinner
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Riferimento: Su certe interpretazioni nel forum di psicologia

"Secondo alcuni “condividerei il fondo relativo alla necessità di una riorganizzazione comportamentale maschile su basi generalizzate,tali basi che x ? definisce comportamenti “a blocchi” altro non sarebbe , a mio avviso, che la cultura di massa, la massificazione dei modi di essere” Sono incredibili travisamenti, deliri verbalistici, secondo me !!!!!!!! In sette anni di forum, (anche attualmente tali temi sono stati discussi altrove, in altre sedi), non mi è mai successo una cosa simile! Rileggetemi, ve ne prego, forumisti illuminati di “riflessioni”, se ci siete!" (arsenio)

Egregio, intanto evidenzio che sinora - alla luce delle cose scritte - l'unico che pontifica dando patenti di ragionevolezza o di insipienza culturale, quello sembri proprio essere tu. Basta leggersi questo pistolotto per farsene un'idea.
Nel merito: Quello che a te pare un "travisamento" o un "delirio verbalistico" (ma come ti permetti?!) è, viceversa, un approccio critico al tuo modo di argomentare intorno all'identità maschile che, a mio giudizio e dal mio angolo visuale, è quantomeno discutibile.
A tale riguardo, rilevo semplicemente che, sia nel topic incriminato (Uomini e...no - già il titolo è sintomatico) ma anche in altre discussioni, la definizione che proponi dell'identità maschile per stereotipi generalizzati si coniuga integralmente con la tua ansia di delineare una modellistica di riferimento finalizzata ad una sorta di rifondazione del maschio che, a te, evidentemente, appare necessaria (questa, in breve, quella che a me sembra la tua identità di vedute con tale Pasini); a me non sembra che questa rifondazione sia né necessaria, né auspicabile e non ritengo e non permetto a te o a nessuno di ergersi a giudice e definire il mio punto di vista "delirio verbalistico".
Tra l'altro tu puoi continuare a pensarla come ti pare ed io altrettanto ma, se, stando a come sembra, non sopporti di essere contraddetto, quello inadatto a partecipare ad un forum direi che sei proprio tu.
Rilevo, ancora, che nello stesso topic in argomento c'è stato chi ha evidenziato, quotandolo, come la mia critica alle tue parole fosse tutt'altro che un tentativo di decontestualizzare alcune affermazioni (nevealsole, mi sembra), ma ponesse il problema teorico - quello da me sottolineato, tra gli altri possibili - in una sua dimensione corretta. Ho anche cercato di ribadire tale osservazione con un mio post che, stranamente, chissà perché, chissà come, non è stato pubblicato dai responsabili del forum.
Osservo, infine, quest'ultima frase, del tutto sintomatica e rivelatrice:
"Le migliori interazioni, virtuali e non, le ho sperimentate con alcune ragazze, dove contava soprattutto l'apporto di un'insostituibile intuizione femminile e le loro testimonianze dirette."
Se, oltre alla pretesa di non essere contraddetto, hai anche la pretesa di selezionare i tuoi interlocutori in base al loro sesso, mi sembra non ci sia altro da aggiungere intorno all'arrogante protervia di cui ti rendi protagonista.
Se anche questo post deve essere censurato, come il precedente, invito i responsabili del forum ad una maggiore trasparenza e ad assumere i conseguenti comportamenti, bannandomi per lasciare spazio a chi, in barba ad ogni fondamentale regola di buona educazione, dispensa sentenze di idoneità e diagnosi di delirio.
Sarà così chiaro che non è consentito, in questo forum pubblico, l'esercizio della libera critica.
iulbrinner is offline  
Vecchio 18-11-2007, 14.02.17   #9
webmaster
Ivo Nardi
 
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Riferimento: Su certe interpretazioni nel forum di psicologia

Prima di criticare la moderazione del forum con interpretazioni personali, invito a leggere per intero il regolamento, da tutti accettato al momento dell'iscrizione.
Aggiungo inoltre che la registrazione al forum non obbliga necessariamente ad una partecipazione. Sono gratuiti sia l'ingresso che l'uscita.
Grazie

Per iulbrinner
Le faccio notare che per via del regolamento non avrei dovuto approvare il suo ultimo post, inoltre questo non è uno spazio pubblico ma uno spazio privato aperto al pubblico.
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Vecchio 18-11-2007, 16.44.07   #10
veraluce
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Messaggi: 603
Riferimento: Su certe interpretazioni nel forum di psicologia

Credo che l'intenzione di Arsenio quando ha iniziato questa discussione fosse quella di cercare anche un chiarimento...

Citazione:
Da Arsenio:
cara veraluce. Spesso non si riesce a spiegarsi bene per il nostro linguaggio oscuro: prolisso o, viceversa, troppo conciso. Oppure abbiamo omesso premesse che erano necessarie. O ancora abbiamo usato un lessico troppo specialistico, fuori dalle esperienze di un pubblico pur colto. A volte si pretende un'attenzione vigile per un tempo eccessivo. Dovremo poi riformulare in modo più accessibile.
Nel virtuale pure.

E' vero!

Citazione:
Da Arsenio:
Ma se riformuli ,spieghi, illustri le tue intenzioni e le tue frasi inequivocabili, e si continua a travisare con sarcasmo, con odiose svalorizzazioni mascherate da false lodi, allora il problema è altrove.

Convengo anche in questo perché il rispetto è importante.

Citazione:
Da Arsenio:
Per esperienza so di certi nick maschi. Competono volendo avere sempre e comunque ragione,anche con flames (insulti). Alcuni vedono in un nick che ottiene qualche consenso un rivale che mette in pericolo la loro supposta supremazia da forum. Certe ragazze li considerano i loro “guru” virtuali e possono arrivare a difenderli generosamente, ma senza fondamento.


Non è una bella cosa ma probabilmente è vero anche questo (io comunque personalmente non ci avevo fatto caso)

Citazione:
Da Arsenio:
Si tratta dei più mediocri,anche se assidui, che non possiedono altri strumenti per controbattere in un dibattito con efficacia e competente onestà, C'è pure chi non vuole capire idee contrastanti con la sua radicata visione del mondo.

Non so se siano mediocri.... però penso che anche l'onestà, come il rispetto,
sia importante.
Per quelli che non vogliono capire direi che secondo me dovrebbero cercare di farlo anche se non condividono... io potrei non pensarla come te ma dovrei lo stesso cercare di comprenderti per poter dialogare (almeno io la vedo così)


Citazione:
Da Arsenio:
Nel virtuale nessuno è quello che sembra, nessuno sembra quello che è ; la finzione diventa realtà, la realtà finzione. A volte sconfinano l'una nell'altra. Ma certe identità non si possono improvvisare, e il vero volto, per chi sa vedere, traspare.

Sarebbe bello se regnasse la trasparenza e anche la gentilezza verso il prossimo... io mi auguro che si migliori tutti quanti in questo senso.


Citazione:
Da Arsenio:
Non m'importa di essere incompreso Divento assertivo solo verso chi s'illude di prendermi in giro. A volte anche qualche pistolero a salve. E virtuale.
Ti riporterò un'analisi testuale di un “caso” quale esempio. Nessuno è perfetto, perchè sarebbe una “patologia” che impedisce di crescere.

Non sei incompreso, anche se per un pò ti sei sentito così forse... ci sono anche persone che vorrebbero stabilire un vero dialogo con te... e in queste includi anche me... sperando di esserne all'altezza ovviamente .

Tornando al tema principale, sicuramente penso che bisogna essere disponibili nei confronti di chi sta partecipando ad una discussione insieme a noi...
qui possiamo allenare le nostre capacità sociali e a dire il vero da quando frequento il forum son diventata ancora più comprensiva nei confronti delle persone che incontro nella vita quotidiana... qui si ha modo di entrare in contatto con tanti "caratteri" diversi (perché il carattere si intuisce anche dall'espressività trasmessa con lo scrivere) e si ha modo di capire meglio, anche quando sbagliamo noi, e il perché dei nostri sbagli.
Credo che ci si debba impegnare a confrontarsi con gentilezza, anche quando vogliamo esprimere il nostro dissenso... in fondo non costa nulla essere gentili.
Io mi impegnerò a far questo... migliorerò per far migliorare il forum e di conseguenza... migliorerà un pochino anche il mondo,no?

P.S.= Il signor webmaster oltre ad essere degna persona, opera in modo ineccepibile permettendo a noi di poter comunicare ed esprimere le nostre idee. (E per favore non censuri questo P.S. perchè lei merita tutto il nostro rispetto! )

Pace a tutti!
veraluce is offline  

 



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