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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 23-11-2007, 13.02.57   #11
veraluce
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Riferimento: Fantasie sessuali

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Da Maxim:
Sapessi come ti comprendo…fino a poco tempo fa avrei scritto le stesse identiche cose!

Riflettendoci …è impossibile che una coppia stabile ed apparentemente affiatata arrivi all’estremizzazione delle fantasie sessuali, specialmente se queste comprendono partecipazione di terzi, senza credere che non si sia rotto un qualcosa in quel fondamentale equilibrio d’unione. Ci deve per forza essere qualcosa che non va…l’ultima spiaggia cui far approdare un’unione che da li a breve sarà destinata a naufragare nell’oceano dell’indifferenza fino all’inevitabile separazione. Sesso di gruppo, perversioni hard, scambio (con penetrazione) di mogli e mariti…entrambi bsex per l’occasione, il cui terribile demone del sesso ha preso il sopravvento sui valori e sulla morale di questa nostra civilissima società. Un groviglio di corpi la cui immagine non può certo far pensare ad una intesa di coppia e che sembra mirare piuttosto ad un orgasmo dopo l’altro.

Riflettendoci un po’ di più …o meglio, avendo le basi per provarci…quell’inferno dantesco descritto prima, immagine collettiva di sesso che rispecchia come possa venire vissuta la sessualità anche all’interno della singola coppia, quindi anche in noi stessi, assume contorni e sfaccettature assai differenti, se non opposti. La complicità e l’intesa che danno luogo alla materializzazione di certe fantasie mirano alla coppia, quindi al rispetto dei ruoli e dei limiti presenti in ognuno di noi. Il “gioco” raffinato di coppia difficilmente da luogo ad uno scambio completo di partner (pur non escludendolo)…è un gioco di seduzione e sensualità ove oltre all’amicizia che lega più persone che sedute ad esempio attorno ad un tavolo per una cena, sanno cogliere aspetti e vivere momenti che piacevolmente coinvolgono, mai in maniera morbosa, sempre molto cerebrale, quella sessualità che solitamente non viene pienamente goduta per problemi…quali problemi?...voi sapete senz’altro meglio di me!

Viene spontaneo chiedermi: come mai fino a poco tempo fa la tua prospettiva fosse così "diversa" da quella attuale...?

Citazione:
Da Maxim:
Ciò che quindi l’Arsenio cataloga come “perversioni hard” possono essere vissute da altri come la ciliegina sulla torta dopo un pranzo matrimoniale che non può che essere, affinché si arrivi a quella ciliegina, sempre molto lauto, mai pesante, molto sereno. Godendo di determinate esperienze, la visione sulla qualità sessuale (mai fondamentale ma molto importante) della vita di coppia, assume visioni alquanto diverse da quelle “normalmente” tenute e che per qualcuno potranno risultare “strane”.


Personalmente, al di là del fatto che ovviamente ciascuno è libero di avere
l'approccio alla sessualità che più gli aggrada, penso che quello che qualcuno reputa "strano" è forse qualcosa verso cui non si sente attratto ...


Citazione:
Da Maxim:
A certi livelli ci si potrà rendere conto che la vera “perversione” consiste nei tradimenti, nelle veloci scappatelle, nel far l’amore con il proprio partner una volta ogni 15 giorni senza avere la capacità di aggiungere mai alcun condimento a quella minestra che, a volte, fatica ad andar giù

Non saprei dire cosa è una "vera perversione", forse perché involontariamente ne ho "viste" talmente tante di cose particolari sotto questo punto di vista, che ormai niente mi sembra "strano" o "perverso" ... credo che chi attua certi determinati comportamenti nella propria sfera sessuale è perché per egli quel comportamento è normale, non potrebbe fare altrimenti...

La società ci porta a pensare che alcuni comportamenti possano essere più o meno giusti o sbagliati, se l'uomo vivesse allo stato di natura probabilmente niente sarebbe strano... ma dallo stato di natura comunque l'uomo ha voluto prender le distanze... e dunque eccoci qui a chiederci cosa sia giusto e cosa non lo è... e la risposta è pur sempre soggettiva.

veraluce is offline  
Vecchio 26-11-2007, 10.09.05   #12
arsenio
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Riferimento: Fantasie sessuali

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Originalmente inviato da maxim
Sapessi come ti comprendo…fino a poco tempo fa avrei scritto le stesse identiche cose!

Riflettendoci …è impossibile che una coppia stabile ed apparentemente affiatata arrivi all’estremizzazione delle fantasie sessuali, specialmente se queste comprendono partecipazione di terzi, senza credere che non si sia rotto un qualcosa in quel fondamentale equilibrio d’unione. Ci deve per forza essere qualcosa che non va…l’ultima spiaggia cui far approdare un’unione che da li a breve sarà destinata a naufragare nell’oceano dell’indifferenza fino all’inevitabile separazione. Sesso di gruppo, perversioni hard, scambio (con penetrazione) di mogli e mariti…entrambi bsex per l’occasione, il cui terribile demone del sesso ha preso il sopravvento sui valori e sulla morale di questa nostra civilissima società. Un groviglio di corpi la cui immagine non può certo far pensare ad una intesa di coppia e che sembra mirare piuttosto ad un orgasmo dopo l’altro.

Riflettendoci un po’ di più …o meglio, avendo le basi per provarci…quell’inferno dantesco descritto prima, immagine collettiva di sesso che rispecchia come possa venire vissuta la sessualità anche all’interno della singola coppia, quindi anche in noi stessi, assume contorni e sfaccettature assai differenti, se non opposti. La complicità e l’intesa che danno luogo alla materializzazione di certe fantasie mirano alla coppia, quindi al rispetto dei ruoli e dei limiti presenti in ognuno di noi. Il “gioco” raffinato di coppia difficilmente da luogo ad uno scambio completo di partner (pur non escludendolo)…è un gioco di seduzione e sensualità ove oltre all’amicizia che lega più persone che sedute ad esempio attorno ad un tavolo per una cena, sanno cogliere aspetti e vivere momenti che piacevolmente coinvolgono, mai in maniera morbosa, sempre molto cerebrale, quella sessualità che solitamente non viene pienamente goduta per problemi…quali problemi?...voi sapete senz’altro meglio di me!

Ciò che quindi l’Arsenio cataloga come “perversioni hard” possono essere vissute da altri come la ciliegina sulla torta dopo un pranzo matrimoniale che non può che essere, affinché si arrivi a quella ciliegina, sempre molto lauto, mai pesante, molto sereno. Godendo di determinate esperienze, la visione sulla qualità sessuale (mai fondamentale ma molto importante) della vita di coppia, assume visioni alquanto diverse da quelle “normalmente” tenute e che per qualcuno potranno risultare “strane”. A certi livelli ci si potrà rendere conto che la vera “perversione” consiste nei tradimenti, nelle veloci scappatelle, nel far l’amore con il proprio partner una volta ogni 15 giorni senza avere la capacità di aggiungere mai alcun condimento a quella minestra che, a volte, fatica ad andar giù.


Non preoccuparti. In ciò che diciamo e scriviamo, si alternano sempre pensieri mutevoli, a volte coerenti a volte meno, cose già dette, cose inedite, o che c'illudiamo essere tali. Succede a tutti.

Per quanto riguarda le “fantasie sessuali “, i confini tra fantasie da realizzare e perversioni solo da immaginare, sono labili,parimenti a quelli tra erotismo e pornografia. Ma oggi mi preoccuperei più per la distanza tra educazione sentimentale ed educazione sessuale. Tra l'altro entrambe piuttosto carenti, eppure necessarie per un equilibrato rapporto di coppia.

arsenio is offline  
Vecchio 26-11-2007, 17.08.25   #13
maxim
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Riferimento: Fantasie sessuali

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Originalmente inviato da veraluce
Non saprei dire cosa è una "vera perversione", forse perché involontariamente ne ho "viste" talmente tante di cose particolari sotto questo punto di vista, che ormai niente mi sembra "strano" o "perverso" ... credo che chi attua certi determinati comportamenti nella propria sfera sessuale è perché per egli quel comportamento è normale, non potrebbe fare altrimenti...
La società ci porta a pensare che alcuni comportamenti possano essere più o meno giusti o sbagliati, se l'uomo vivesse allo stato di natura probabilmente niente sarebbe strano... ma dallo stato di natura comunque l'uomo ha voluto prender le distanze... e dunque eccoci qui a chiederci cosa sia giusto e cosa non lo è... e la risposta è pur sempre soggettiva.

Molto probabilmente l’uomo è l’unico animale che nutre fantasie erotiche ed ha un comportamento sessuale molto diverso rispetto a quello comunemente in “uso” in natura. La complessità della psiche umana lo differenzia negli atteggiamenti sessuali, rendendolo un caso unico nel regno animale. Paradossalmente potremmo quindi affermare che l’uomo si avvicina al comportamento animale se la sua vita sessuale non prevede fantasie bizzarre, realizzabili o meno.

Del resto non è ben chiaro neanche a me il termine “perversione”, o meglio, il concetto negativo che gli si appiccica.
L’Arsenio aveva fatto un distinguo…da una parte le fantasie “soft” alle quali mi pareva fosse data una certa positività e dall’altra le “perversioni” come il sesso di gruppo, scambi di mogli etc.
Mi piacerebbe che Arsenio argomentasse in maniera più esaustiva ciò che secondo lui fa “bene” alla coppia e ciò che invece fa “male” senza entrare nei dettagli delle singole pratiche per le quali solitamente è il gusto personale a decretarne la correttezza e la normalità…a meno che non si ritenga sia proprio la pratica e non l’intesa a determinare ciò che è bene e ciò che è male.

maxim is offline  
Vecchio 26-11-2007, 20.48.41   #14
veraluce
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Da Maxim:
Molto probabilmente l’uomo è l’unico animale che nutre fantasie erotiche ed ha un comportamento sessuale molto diverso rispetto a quello comunemente in “uso” in natura. La complessità della psiche umana lo differenzia negli atteggiamenti sessuali, rendendolo un caso unico nel regno animale. Paradossalmente potremmo quindi affermare che l’uomo si avvicina al comportamento animale se la sua vita sessuale non prevede fantasie bizzarre, realizzabili o meno.

Ciao Maxim!
Secondo me è il "contenuto" della psiche che cambia tra chi ha e chi non ha "fantasie"... non credo che se la mia sessualità si svolge nel momento presente con il mio compagno, vivendo soltanto ciò che sta accadendo con lui, condividendo la nostra "essenza" più intima e vera, sia un comportamento più "animale" di quello di una donna che invece, per esempio, mentre sta con il proprio uomo in un momento "sacro" (per me almeno l'atto sessuale lo è), fantastica di altre varie ed eventuali... nonostante "ami" il proprio lui.
Secondo me sono solo "complessità" ( forse ) psicologiche diverse.

Poi naturalmente ognuno è libero di concepirla (giusto per restare in tema) come vuole

Comunque volevo precisare: io intendevo dire che allo stato di natura l'uomo non si chiederebbe se una cosa è giusta o sbagliata...
come nel paradiso della genesi, dove tutto era candore,
perché non vigeva il "giudizio-condanna" ( = periodo ante frutto proibito ).

Con affetto
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Vecchio 27-11-2007, 00.46.56   #15
sentieroluminoso
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Citazione:
partire dalla semplice comunicazione per arrivare a trasformare la coppia in un’unica persona

Si è detto fin qui che spesso i sogni che appartengono alla sfera sessuale non trovano un canale di comunicazione fluido, nella coppia ma anche in altri contesti, non se ne parla. Si è discusso anche spesso, delle differenze di sensibilità, comportamenti e pensieri, maschili e femminili, mi lasciava perplessa l'affermazione riportata, perchè se la semplice comunicazione rendesse attuabile su larga scala l'unità di intenti o vedute, avremmo isolato un punto in cui le differenze di sesso si annullano. Può ancora passare l'idea di riprogrammare il cervello per superare le crisi di possessso e gelosia, ma perchè la coppia sia un unico, un unico naturale e non indotto, c'è bisogno che i desideri siano profondamente condivisi, identici e sovrapponibili, altrimenti inevitabilmente uno dei due sbilancia il peso delle sue concessioni verso l'altro, trascurando se stesso. Tornando al punto che mi interessa e tralasciando per un momento la rarità ( ? ) rappresentata da una coppia che realmente si scopre con le stesse inclinazioni e desideri di sperimentazione, è davvero possibile che le fantasie sessuali maschili e femminili siano simili? Possibile che abbiano una radice comune? Se ne sa poco, è un argomento intimo, ma mi sono divertita ad affrontarlo con i miei amici.

Domenica a pranzo, una bella casetta sul mare, una decina di bambini ed una quindicina di adulti, un pranzo organizzato con la solita scusa di riciclare gli avanzi della sera precedente, quando ognuno porta qualcosa e poi si mangia per tre giorni consecutivi. Nel tardo pomeriggio i primi cominciano ad andar via, i bambini paghi delle corse in giardino si accoccolano per cimentarsi nei giochini più rilassanti. Nell'aria l'odore delle castagne che si abbrustoliscono, ancora un pò di vino ed i più intimi. Siamo otto in tutto, il nostro ospite 49enne molto affascinante cui al massimo se non lo sapessi gli riconosceresti 40 anni, trasferito al mare dopo la fine della sua unione, una figlia bellissima una casa calda, ma non sopporta viverla priva di vita, adora la convivialità e le grida dei bambini. Poi c'è D'artagnan 45enne somiglia un bel pò al mitico moschettiere e conduce una vita altrettanto avventurosa, dal martedì al giovedì vive a Milano dove svolge la sua attività, dal venerdì al lunedì è a Roma e vive i suoi figli, per i quali ha diviso la sua vita esattamente a metà, da un lato il professionista affermato, dall'altro il papà super-attrezzato, nella sua auto romana c'è sempre corda, telo, plaid ed una scorta di viveri, i suoi ragazzi nel parco sono i primi che trovi arrampicati sugli alberi, ha una favolina per ogni male che può capitare ad un bambino, così da dimenticare il dolore.

Un anno fa ha conosciuto tra noi la sua lei, una variazione più alta e flessuosa della Mafalda di Quino, D'artagnan ama definirla il suo elfo, effettivamente è composta da una strana miscela, una trentacinquenne pratica e poetica, romantica e schietta, medico di terapia intensiva pediatica di giorno, mamma nei week end. Mafalda è una mamma single, di un bimbo piccolo piccolo, che non ha contatti con il papà, ogni tanto chiama così D'artagnan, a cui vengono i lucciconi. Loro sono la nostra coppia ufficiale, nessuno ancora lo sa ma pare che stiano cercando una casa dove unire questo allegro guazzabuglio di affetti, lui ha preteso i suoi figli ogni week end, tra lavoro e bambini non ha un momento di svago solo per se, se trovano una casa che va bene la lasceranno vuota fino a capodanno, così da festeggiarlo tutti insieme. Ci sono io e seduta accanto a me sul divanetto piccolo di fronte al camino, la bella, è negli avanzati 40 ma nessuno potrebbe stabilire esattamente quanto avanzati sono, una donna che ha vissuto la sua vita per rivalsa di una gioventù sofferta, quando ha qualche pensiero lei impasta, la trovi nella sua bellissima cucina che sforna uno dopo l'altro torte e sformati, è sempre perfetta, la mattina senza trucco e la sera con l'ombretto ed il rossetto, due matrimoni falliti, due figli. Con lei c'è anche il suo collega, di lui non si sa granchè, è molto amico della bella ma lo vediamo raramente. E' rimasto anche il bolognese, venuto apposta per partecipare alla festa (quella dalla quale è scaturito il brunch del riciclo) e la sua ospite, una romana-romana un pò abbondante in tutto, nella esuberante femminilità così come nelle posizioni a volte un pò rigide, è spesso influenzata, infreddolita e raffreddata, ma c'è sempre!

L'atmosfera intima il vino buono ed il clima rilassante mi convincono che è il momento giusto per mescolare le carte e servire a tutti l'argomento del giorno, le fantasie sessuali maschili e femminili hanno la stessa radice? Mafalda prende subito la sedia e le caldarroste che aveva sul tavolo, per avvicinarsi al camino, d'artagnan la segue a ruota con altre due bottiglie di chianti e piano piano il discorso prende corpo. La prima reazione degli uomini è netta, assolutamente no. Spiego loro pacatamente che parlare delle fantasie sessuali rappresenta spesso un tabù, probabilmente se ne sa talmente poco che non si può approssimare con sicurezza una distinzione netta tra quelle maschili e femminili. Quale promotrice dell'argomento, mi sento in obbligo di dar corso alle prime confidenze e comincio ad illustrare le due (o tre??? sarà stato il vino...) tipologie di fantasie che per me sono abituali, quelle tecniche (già illustrate), quelle istintive (uno stimolo qualsiasi anche non necessariamente opportuno) e quelle mirate al partner. A quel punto le previsioni che avevo calcolato, relative alla pudicizia femminile, sono andate a farsi un goccio di chianti, mentre Mafalda, la bella e la romana con grande divertimento cominciano ad illustrare la casistica in loro possesso.

Purtroppo (ahimè) non avevano notizia alcuna delle fantasie tecniche [pare che io sia un caso/raro (il primo che ride gli spacco la faccia!)], ma molti sono stati tra noi i tratti d'unione. Primo fra tutti, sia uomini che donne hanno almeno una volta fantasticato sulla possibilità di includere nell'atto sessuale un terzo, ovviamente per gli uomini è una donna, ma mi ha stupito molto annotare che la quasi totallità delle signore conveniva (caso raro 2). Ho annotato con disappunto la sostanziale sobrietà degli ometti convenuti, per D'artagnan purtroppo c'era un veto iniziale, Mafalda l'ha scherzosamente pregato di non divulgare i suoi tarli, quindi purtroppo si è spesso trincerato in un elegante "no comment", tra noi aleggiava il sospetto di una coppia clandestina, ancora non definita, è molto probabile che nel timore di rovinare qualcosa di delicato, anche qualcun' altro abbia modulato le confessioni. Tra lo stupore generale, io e Mafalda abbiamo scoperto di avere una proiezione simile (questo però non mi stupisce, accade spesso che il filo dei nostri pensieri corra sullo stesso binario, abbiamo battute simili o io inizio e lei completa).

Sogniamo spesso di guardare dall'alto la situazione che stiamo vivendo e immaginiamo di interpretare la parte dell'uomo, incredibile no? La bella invece era solita disquisire dettagliatamente con il suo primo marito delle ipotesi che costruivano la fantasia, anzi era proprio una specie di telecronaca, ora potrebbe accadere questo, o potrebbe arrivare quest'altro, e si farebbe così o colì, addirittura pare che il centrocampista era spesso la migliore amica di lei, ignaro perno dei giochi in casa dell'amica, senza che questo ingelosisse la bella. Gli ometti tra grandi risate hanno sostanzialmente solo espresso la soddisfazione di essere stati ammessi a partecipare alla complicità femminile, trovandola straordinariamente empatica ed invidiabile, dicevano che difficilmente trova un parallelo tra di loro. Purtroppo i bambini dopo averci intimato più volte di abbassare la voce e ridere più piano, hanno drasticamente posto fine al chiassoso spasso il cui frastuono raggiungeva loro fino in mansarda, ricordandoci che il giorno dopo bisognava andare a lavorare e che sarebbe stato opportuno rincasare. D'altronde data la piega tutta femminile che stava prendendo la conversazione, in quel momento si incanalava nelle tematiche tecniche, abbiamo ritenuto opportuno assecondare i tutori dell'ordine, stabilendo da subito una nuova sessione di discussione...
sentieroluminoso is offline  
Vecchio 27-11-2007, 10.47.40   #16
maxim
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Originalmente inviato da sentieroluminoso
Tornando al punto che mi interessa e tralasciando per un momento la rarità ( ? ) rappresentata da una coppia che realmente si scopre con le stesse inclinazioni e desideri di sperimentazione, è davvero possibile che le fantasie sessuali maschili e femminili siano simili? Possibile che abbiano una radice comune? Se ne sa poco, è un argomento intimo, ma mi sono divertita ad affrontarlo con i miei amici.
L'atmosfera intima il vino buono ed il clima rilassante mi convincono che è il momento giusto per mescolare le carte e servire a tutti l'argomento del giorno, le fantasie sessuali maschili e femminili hanno la stessa radice? Mafalda prende subito la sedia e le caldarroste che aveva sul tavolo, per avvicinarsi al camino, d'artagnan la segue a ruota con altre due bottiglie di chianti e piano piano il discorso prende corpo. La prima reazione degli uomini è netta, assolutamente no. Spiego loro pacatamente che parlare delle fantasie sessuali rappresenta spesso un tabù, probabilmente se ne sa talmente poco che non si può approssimare con sicurezza una distinzione netta tra quelle maschili e femminili. Quale promotrice dell'argomento, mi sento in obbligo di dar corso alle prime confidenze e comincio ad illustrare le due (o tre??? sarà stato il vino...) tipologie di fantasie che per me sono abituali, quelle tecniche (già illustrate), quelle istintive (uno stimolo qualsiasi anche non necessariamente opportuno) e quelle mirate al partner. A quel punto le previsioni che avevo calcolato, relative alla pudicizia femminile, sono andate a farsi un goccio di chianti, mentre Mafalda, la bella e la romana con grande divertimento cominciano ad illustrare la casistica in loro possesso.
Purtroppo (ahimè) non avevano notizia alcuna delle fantasie tecniche [pare che io sia un caso/raro (il primo che ride gli spacco la faccia!)], ma molti sono stati tra noi i tratti d'unione. Primo fra tutti, sia uomini che donne hanno almeno una volta fantasticato sulla possibilità di includere nell'atto sessuale un terzo, ovviamente per gli uomini è una donna, ma mi ha stupito molto annotare che la quasi totallità delle signore conveniva (caso raro 2). Ho annotato con disappunto la sostanziale sobrietà degli ometti convenuti, per D'artagnan purtroppo c'era un veto iniziale, Mafalda l'ha scherzosamente pregato di non divulgare i suoi tarli, quindi purtroppo si è spesso trincerato in un elegante "no comment", tra noi aleggiava il sospetto di una coppia clandestina, ancora non definita, è molto probabile che nel timore di rovinare qualcosa di delicato, anche qualcun' altro abbia modulato le confessioni. Tra lo stupore generale, io e Mafalda abbiamo scoperto di avere una proiezione simile (questo però non mi stupisce, accade spesso che il filo dei nostri pensieri corra sullo stesso binario, abbiamo battute simili o io inizio e lei completa).
Sogniamo spesso di guardare dall'alto la situazione che stiamo vivendo e immaginiamo di interpretare la parte dell'uomo, incredibile no? La bella invece era solita disquisire dettagliatamente con il suo primo marito delle ipotesi che costruivano la fantasia, anzi era proprio una specie di telecronaca, ora potrebbe accadere questo, o potrebbe arrivare quest'altro, e si farebbe così o colì, addirittura pare che il centrocampista era spesso la migliore amica di lei, ignaro perno dei giochi in casa dell'amica, senza che questo ingelosisse la bella. Gli ometti tra grandi risate hanno sostanzialmente solo espresso la soddisfazione di essere stati ammessi a partecipare alla complicità femminile, trovandola straordinariamente empatica ed invidiabile, dicevano che difficilmente trova un parallelo tra di loro. Purtroppo i bambini dopo averci intimato più volte di abbassare la voce e ridere più piano, hanno drasticamente posto fine al chiassoso spasso il cui frastuono raggiungeva loro fino in mansarda, ricordandoci che il giorno dopo bisognava andare a lavorare e che sarebbe stato opportuno rincasare. D'altronde data la piega tutta femminile che stava prendendo la conversazione, in quel momento si incanalava nelle tematiche tecniche, abbiamo ritenuto opportuno assecondare i tutori dell'ordine, stabilendo da subito una nuova sessione di discussione...


Eloquente e molto ben articolato il tuo intervento.

Le fantasie sessuali, maschili e femminili, traggono origine dalla stessa radice e sono tanto più condivise ed esperibili quanto più quella radice affonda nell’arido terreno della comunicazione di coppia il cui vomere delle parole ha la funzione di estirpare l’erba infestante della monotonia. Il verde giardino dell’espressione va curato, mantenuto ed irrigato puntualmente affinché quelle radici possano offrire alla coppia i frutti migliori che, in tal caso, non saranno mai proibiti.

Con la maturazione, non solo quella personale ma anche di coppia, è possibile intuire quali possano essere le fantasie condivisibili e se il “gioco” viene inteso appunto di coppia, non ci saranno “estri” individuali da soddisfare perché saperli personali e non di coppia, questi andranno automaticamente a svuotarsi del loro più profondo significato. La voglia di provare non può essere sbilanciata verso una parte ma dev’essere intesa come voglia di provare assieme un determinato tipo d’esperienza, altrimenti chi ce lo fa fare di rischiare il delicato equilibrio della coppia nel momento in cui qualsiasi altra persona estranea potrebbe soddisfare le nostre personalissime fantasie?...questa è la “sfida” che eleva il gioco a fantasia delle fantasie ma che se non vissuta o di impensabile attuazione, non può che essere vista in qualità di “perversione” assente di qualsiasi forma d’amore.

Sulle fantasie degli amici di Sentieroluminoso, per quel che ne so, direi che sono quelle comunemente in uso tra le coppie. Tempo fa avevo lanciato una discussione sulla presunta bisessualità di tutte le donne. Pareva più una provocazione che una riflessione atta a comprendere un fenomeno che parrebbe, almeno in certi ambienti, cosa assai normale. Mi si dica ora che giudizio negativo se ne può trarre da una coppia che fantastica sulla presenza di un’altra donna durante un rapporto…mi si dica quale mancanza d’amore se ne intravede anche qualora la coppia realizzasse quella fantasia.
L’atmosfera della serata trascorsa da Sentiero, così ben descritta nel post, il chianti…il caminetto, hanno senz’altro favorito un tipo di dialogo piacevole che, fosse stata la prima volta, non può non aver smosso qualcosa dentro ognuno di voi spronandovi a ritornare sull’argomento alla prima occasione utile…attenzione però …se c’è veramente una buona intesa fra voi ed il chianti è d’annata, le vostre serate potrebbero assumere connotati assai più divertenti perché in fondo, in fondo, l’altra sera, lo speravate tutti.

maxim is offline  

 



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