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Vecchio 13-12-2007, 00.42.13   #1
marco gallione
Utente bannato
 
Data registrazione: 22-05-2007
Messaggi: 363
Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

Per motivi anagrafici (e non solo), conosco molte donne grossomodo tra i 30 e 40 anni.
Le donne che stanno in quella fascia di età si confrontano assiduamente con il tema della maternità, per mille ragioni.

Di frequente me ne parlano. Mi si è fatto capire che – mediamente – intorno ai 28/30 anni circa, il pensiero della maternità diventa un pensiero centrale per una donna.
E’ una generalizzazione, per carità; ma credo che su questo punto potremmo (largo circa) convenire tutti.

A quella età (28-30, chi un po' prima e chi un po' dopo.. d'accordo), e poi negli anni direttamente successivi, la donna vive una fase della propria esistenza dove il desiderio di maternità non è uno scherzo, è un tema centrale. Forse il Tema della esistenza.
Non senza ansie, specie quando le cose non vanno. Spesso si vede a occhio nudo.

Qualche settimana fa una amica di 35/36 anni, single e molto carina, mi diceva, abbastanza sorridente: “le mie amiche hanno tutte dei bambini, ed io, che sono l’unica senza, – alla mia età – mi sono messa tranquilla… Non avrò mai un figlio.. e perchè poi dovrei farlo.. alla mia età? Chi me lo ha ordinato?”
Giusto questa settimana, un’altra mia amica, di 39 anni e mezzo, single anch’ella, mi diceva invece: “non posso pensare di non avere un figlio, ogni volta io vedo un bambino sento un desiderio devastante, una emozione incontenibile, che mi comanda – mi comanda – di volere fortissimamente un figlio..”.

Una, a 35 anni, rassegnata alla idea di non farsi una famiglia; un’altra, a quasi 40 anni, devastata da un possente ed attuale senso materno.
Entrambe – forse – un po’ inquiete.

Ecco, mi chiedevo, se ai 28-30 anni (chi prima, chi dopo…) una donna entra pienamente nella fase chiamiamola “materna”, e poi il sogno (per le più svariate ragioni) sembra non realizzarsi, ecco… quando – secondo voi – quella donna abbandona quella fase?
Quando si rassegna alla idea di non essere madre?
Se ne fa una ragione? Come converte le proprie pulsioni, se occrre convertire qualcosa? E attraverso quale percorso mentale, se ve ne è uno?
E con quali effetti su di sè, e sulle proprie relazioni con gli altri?

Si tratta di meccanismi psicologici che io non posso provare ovviamente, ma che – soprattutto di questi tempi – sento di non poter ignorare bellamente.

Grazie.
marco gallione is offline  
Vecchio 13-12-2007, 06.46.11   #2
acquario69
Moderatore
 
L'avatar di acquario69
 
Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
Per motivi anagrafici (e non solo), conosco molte donne grossomodo tra i 30 e 40 anni.
Le donne che stanno in quella fascia di età si confrontano assiduamente con il tema della maternità, per mille ragioni.

Di frequente me ne parlano. Mi si è fatto capire che – mediamente – intorno ai 28/30 anni circa, il pensiero della maternità diventa un pensiero centrale per una donna.
E’ una generalizzazione, per carità; ma credo che su questo punto potremmo (largo circa) convenire tutti.

A quella età (28-30, chi un po' prima e chi un po' dopo.. d'accordo), e poi negli anni direttamente successivi, la donna vive una fase della propria esistenza dove il desiderio di maternità non è uno scherzo, è un tema centrale. Forse il Tema della esistenza.
Non senza ansie, specie quando le cose non vanno. Spesso si vede a occhio nudo.

Qualche settimana fa una amica di 35/36 anni, single e molto carina, mi diceva, abbastanza sorridente: “le mie amiche hanno tutte dei bambini, ed io, che sono l’unica senza, – alla mia età – mi sono messa tranquilla… Non avrò mai un figlio.. e perchè poi dovrei farlo.. alla mia età? Chi me lo ha ordinato?”
Giusto questa settimana, un’altra mia amica, di 39 anni e mezzo, single anch’ella, mi diceva invece: “non posso pensare di non avere un figlio, ogni volta io vedo un bambino sento un desiderio devastante, una emozione incontenibile, che mi comanda – mi comanda – di volere fortissimamente un figlio..”.

Una, a 35 anni, rassegnata alla idea di non farsi una famiglia; un’altra, a quasi 40 anni, devastata da un possente ed attuale senso materno.
Entrambe – forse – un po’ inquiete.

Ecco, mi chiedevo, se ai 28-30 anni (chi prima, chi dopo…) una donna entra pienamente nella fase chiamiamola “materna”, e poi il sogno (per le più svariate ragioni) sembra non realizzarsi, ecco… quando – secondo voi – quella donna abbandona quella fase?
Quando si rassegna alla idea di non essere madre?
Se ne fa una ragione? Come converte le proprie pulsioni, se occrre convertire qualcosa? E attraverso quale percorso mentale, se ve ne è uno?
E con quali effetti su di sè, e sulle proprie relazioni con gli altri?

Si tratta di meccanismi psicologici che io non posso provare ovviamente, ma che – soprattutto di questi tempi – sento di non poter ignorare bellamente.

Grazie.

..io mi chiedo pure come si sentono dopo gli anta a non averne voluto uno...fra un po avremo un esercito di donne single in menopausa.
chissa pure che tipo di risvolti puo avere nell'intera societa una configurazione simile..
acquario69 is offline  
Vecchio 13-12-2007, 07.23.36   #3
klee
Ospite abituale
 
L'avatar di klee
 
Data registrazione: 04-01-2005
Messaggi: 0
Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

Ciao!
penso che le tue amiche sono pronte per avere un figlio.
Volere diventare madre si sente..lo sentiamo dentro di noi..

è
vero
è devastante

E' come una forza che richiede un'altra forza per diventare UNO

Penso che l'età dai 30 a 40 anni sono ottimi..Non ci sarebbe l'età se si ascoltassse l'istinto.Il desiderio della maternità è un forte e profondo desiderio

Una donna che sente il proprio corpo e non l'ego..vorrebbe sempre un figlio.
E' un emozione che difficilmente si può descrivere..Una donna che non ha ancora avuto bambini proverà ad averli fino a 42 anni..penso!
La donna dovrebbe lavorare part time fino a quando il bambino non ha 3 anni.
Bisogna riflettere che il bambino non ha sempre bisogno della madre, ma,i primi tre anni sono molto importanti per il suo equilibrio.La mamma è un pilastro forte..

Volere bambini è essere consapevoli che siamo meno libere.I bambini
sono una porta verso il Mondo di una libera Fantasia

La Fantasia ci gratifica e ci rende "libere"..
klee is offline  
Vecchio 15-12-2007, 01.59.18   #4
Reginadicuori
Ospite
 
Data registrazione: 28-03-2007
Messaggi: 9
Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

Credo che il desiderio di maternita' sia al massimo splendore tra i 25 e i 45 anni.poi penso che con l'avvento della pre -e poi menopausa vada scemando.
Reginadicuori is offline  
Vecchio 15-12-2007, 10.42.13   #5
sirmione
Ospite
 
Data registrazione: 11-12-2007
Messaggi: 24
Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

Credo si possa desiderare un figlio senza essere 'materni',desiderare uno stato di gravidanza è cosa comune nel mondo animale ed è molto utile per la specie.
Essere Materni implica uno stato che va al di la della gratificazione di cullare un piccolo cucciolo d'uomo (che poi cresce molto in fretta).Essere materni,per me, è : comprensione delle altrui necessità,senso di protezione verso persone deboli o fragili, non intralciare la vita altrui e permettere una libera crescita a tutti coloro che ci circondano e molto altro ancora...
sirmione is offline  
Vecchio 15-12-2007, 14.31.09   #6
marco gallione
Utente bannato
 
Data registrazione: 22-05-2007
Messaggi: 363
Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

Citazione:
Originalmente inviato da sirmione
Credo si possa desiderare un figlio senza essere 'materni',desiderare uno stato di gravidanza è cosa comune nel mondo animale ed è molto utile per la specie.
Essere Materni implica uno stato che va al di la della gratificazione di cullare un piccolo cucciolo d'uomo (che poi cresce molto in fretta).Essere materni,per me, è : comprensione delle altrui necessità,senso di protezione verso persone deboli o fragili, non intralciare la vita altrui e permettere una libera crescita a tutti coloro che ci circondano e molto altro ancora...

Ringrazio Sirmione che fa chiarezza sulla definizione, a cui manca solo il brocardo "di mamma ce n'è una sola".
Colgo la occasione per ribadire il mio quesito, a cui speravo di ricevere risposte soprattutto dalle dirette interessate (ie donne tra 30 e i 40); ossia: quando giunge la rassegnazione rispetto ad una non-maternità (se giunge mai)? e questo cosa comporta?

Mi scuso per la crudezza.
Ammetto che il mio quesito manca di tatto ed eleganza. Per cui, si può giustamente non rispondere. Più che giustamente.
marco gallione is offline  
Vecchio 15-12-2007, 21.40.32   #7
kore
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-07-2007
Messaggi: 343
Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

Desiderio di maternità, se ne parla sempre come fosse un desiderio astratto, dettato dall'orologio biologico, tic... tac...
Per me un figlio dovrebbe essere concepito per amore (che romantica, eh?), ovvero qualora si ami tanto l'altro da voler generare un figlio CON lui.
Non sento l'esigenza biologica di avere "un figlio", sebbene abbia superato la trentina. Ma ogni tanto, lo ammetto, fantastico su "nostro figlio", visto che sono in coppia. Dunque non un figlio per partenogenesi, ma per troppo amore. Solo l'amore potrebbe indurmi a commettere questa sacra follia.
kore is offline  
Vecchio 16-12-2007, 01.22.00   #8
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

Ciao Marco.

Generalizzare per generalizzare (con tutte le approssimazioni che comporta ma di cui abbiamo stabilito d'esser consapevoli).... io sarei portata a dire che non passa mai. Per esteso: SE il pensiero diviene desiderio e SE quel desiderio non viene appagato.... io non ho testimonianza che "passi". Nè (d'altra parte) intravedo un solo motivo per il quale dovrebbe/potrebbe "passare": è un argomento troppo centrale nella vita di quasi tutte, e da quasi tutte realizzato, per cui.... credo che manchi la possibilità anche "quotidiana" di dimenticarlo o accantonarlo in modo indolore.
Dopo i quaranta (ma SUBITO dopo, credimi!) cominci a relativizzare a velocità esponenziale tante ma tante di quelle cose che... nella collega scarmigliata che deve correre a casa per uno dei settecentomila help di qualche figlio... anzichè vedere quella che "trascura sè stessa".... cominci a vedere l'unica che ha curato e cura "argomenti degni d'essere creduti"... e questo diventa se mai più drammatico via via che si sente estinguersi la reale possibilità di realizzare il desiderio.

Mi sembra che la tua amica di 39 anni sia stata perfettamente presente a sè stessa e trasparente con te.
L'altra (per me) ha molto dignitosamente razionalizzato. E magari profonde grande impegno nel crederci per prima. Ma questo desiderio... di razionale ha davvero poco: potrà mai bastare la razionalità a governarlo davvero?

Fino ai 38-40, SE il desiderio c'è, il suo mancato appagamento puoi almeno compensarlo con la fiduciosa speranza che quel che non è accaduto ieri possa accadere domani. E dopo? Certo che te ne fai una dignitosa ragione da raccontarti e raccontare... ma SE quel desiderio c'era.... ne resta solo il mancato appagamento e la certezza della definitività di questo. Come e perchè potrebbe "passare"?
donella is offline  
Vecchio 16-12-2007, 04.20.21   #9
acquario69
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Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

a questo punto.. c'e' pure da pensare che l'istinto materno in realta non esiste.
acquario69 is offline  
Vecchio 16-12-2007, 11.04.02   #10
nevealsole
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Messaggi: 706
Riferimento: Desiderio di maternità. Si sa quando comincia, ma non quando finisce?

La spinta a fare un figlio nasce da due impulsi diversi e contrapposti.
Il primo è l'incoscienza, che caratterizza le donne che fanno figli in "tenera età", senza aver in principio compreso del tutto cosa comporti.
Successivamente, si fa un figlio - credo - per senso di responsabilità: siamo disposte a prenderci la responsabilità di un'altra creatura.
Nel framezzo (quando l'incoscienza è tramontata ed il senso di responsabilità non è soraggiunto) i discorsi vertono su inseminazione artificiale e congelamento delle ovaie... niente di più.
nevealsole is offline  

 



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