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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 28-02-2008, 11.28.41   #1
arsenio
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E' possibile che nasca un amore mediato dal computer? Il prevalente clima di sottofondo in tutti i forum infatti, è la freddezza , per cui difficilmente sono un luogo di sentimenti; al più di momentanee emozioni. Le chat sarebbero più consone, ma gli affetti hanno bisogno di esistere non solo attraverso le digitazioni testuali, e accanto a un'affettività spirituale è indispensabile quella fisica, sebbene il simbolismo verbale abbia un potere evocativo che può sublimare la corporeità e concedere un confronto di emozioni. Ma se l'amore è comunque trascendenza e se una concezione scettica ritiene che sia ineluttabile amare solo se stessi e proiettare su chi piace desideri e aspirazioni, vedendo ciò che si ama vedere, e l'altro è solo una nostra creazione e rispecchiamento comunque opportuno per meglio conoscerci, quale miglior occasione di un amore telematico dove è ancor più facile essere suggestionati dallo sconosciuto/a idealizzato/a senza un corpo che distolga dall'immaginazione, conoscendo solo il suo mondo interiore? Poter avere un riferimento affettivo in una persona percepita affine, che ci apprezza essendo ricambiata, con cui estrinsecare sogni e desideri consci e inconsci.
E se a un certo punto ci si accorgesse che dietro il monitor non c'è quello che ci aspettavamo, ma il niente perchè qualsiasi amore è fragile e dal percorso imprevedibile? Basterebbe un no-click
Certi internauti s'innamorano seriamente facendo sconfinare l'uno nell'altro virtuale e reale. Sorgono perfino gelosie, ma se l'esclusività nella vita reale è pretesa irrealistica, lo è ancor più in rete.
Ma perchè vi si cerca un amore? La spinta iniziale può essere la curiosità, la noia, soprattutto la solitudine. Oppure bisogni psicologici e affettivi che richiedono qualcuno con cui confidarsi proponendosi di esprimere la propria autenticità e facendo così rivivere l'uso delle lettere e del non nuovo amore epistolare. Tuttavia rimane il problema di quanto coincidano virtuale e reale. Si può mostrare solo una parte di sé; come vorremo essere più che come siamo.
Le interiorizzazioni dell'altro non corrisponderebbero alle aspettative,deluse da un eventuale incontro. E se l'amore reale malgrado tutto per alcuni coincidesse proprio con quello virtuale, che compensa le lacune di quello reale?
In definitiva non escludo che – riconosciuti questi limiti – sotto qualche forma dal gelido monitor possa scaturire una calorosa amicizia o anche una passione, fugaci al pari di quelle della vita reale. E preferibilmente da non verificare con un riscontro devirtualizzato.
Ogni forma di partecipazione virtuale può essere oggetto di discussione e di contrastanti giudizi.
Ad esempio è vero che in certe interazioni argomentative si possono manifestare idee mai prima pensate, non banali e non possibili nei contesti offline, ma anche che un “dialogo faccia a faccia” arricchito dalla comunicazione non verbale – se c'è feeling comunicativo, non sarebbe da trascurare a favore della virtualità.
Allo stesso modo dell'amore virtuale ho cercato di vedere pregi e limiti. Viene esaltata la dimensione intellettuale e immaginativa e può concedere un decondizionamento socio-culturale per esplorare le proprie pulsioni impraticabili nella realtà; un decondizionamento sensoriale favorendo l'innamoramento di una personalità anteposta agli aspetti corporali che molte donne affermano di mettere in primo piano.
Entrano in dialogo le attivate zone dell'emisfero destro, del pathos, dell'intuizione, comprensione, focalizzazione sulla persona per una comunicazione psicoaffettiva che in connessione sperimentano un' indescrivibile intimità; dove la parole immaginifica e visionaria conferma che la sessualità sta all' erotismo come il cervello sta alla mente, per cui l'amante virtuale potrebbe risultare più seduttivo di quello reale.
So bene che neppure l'effetto dell'immaginario moltiplicato dall'interazione di fantasia può rimpiazzare un rapporto dove entrano in gioco sensazioni, umori, sapori, odori, ecc.
E c'è il rischio che incautamente si proietti nell'altro l'illusione di aver trovato il grande amore, volendolo conoscere,dargli un'identità,rompendo così l'incanto del sogno erotico per confrontarsi con il principio di realtà e i confini che pone, e con le reciproche e conflittuali identificazioni.
In ogni caso si tratterebbe di un'esperienza aggiuntiva e non sostitutiva, così come ogni relazione internettiana non può sostituire la vita sociale ,e ora ripenso a chi dimostra di considerare il computer un fine più che un mezzo.
C'è chi virtualizza perfino un reale rapporto sessuale. Il 98/ degli uomini, e l'80% delle donne che si sentono in colpa perchè usano la fantasia come afrodisiaco durante i rapporti; prova che l'erotismo è la sessualità vissuta come trasgressione realizzabile anche sul piano mentale dove la fantasia supera e compensa la realtà.
arsenio is offline  
Vecchio 28-02-2008, 15.02.05   #2
nevealsole
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La seduzione del silenzio

Ciao Arsenio,
quella che tu descrivi io la chiamo "seduzione della parola": esiste.
Può durare un attimo o una vita intera.

C'è poi la seduzione del silenzio.
Tempo fa mi hanno portato a fare un'escursione in montagna.
Arrivata sulla vetta l'uomo che era con me guardava l'orizzonte dandomi le spalle.
Il paesaggio era incredibile, per un attimo mi è sembrato di vivere nel quadro di Friedrich: viandante sul mare di nebbia.
Mi sono seduta sulla neve ed ho pensato che se non mi avesse stordito con le sue chiacchiere per tutto il tragitto, lo avrei trovato molto sensuale.

Nel reale, spesso, rivaluto il potere seduttivo del silenzio...

Sublime chiamerei l'uomo capace di sedurre con la parola, e col silenzio.



nevealsole is offline  
Vecchio 28-02-2008, 16.07.30   #3
vero
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Riferimento: @more o amore...

Per ora mi accontento di fare una domanda...

@more virtuale o amore reale...non importa..

Importa il senso attribuito da ognuno alla parola,talvolta appesentita da un "senso comune" o "etichetta"..un presupposto di..un surrogato di..
cio' che si crede,che appare,che sembra,che vive la maggioranza..

insomma,un "conformarsi" a cio' che la società attacca alla parola amore...

che secondo me ha mille e una sfumature...e non puo' corrispondere a una definizione unica,perché l'amore vive,e a forza di nomminarlo in vano,viene profanato.

véronique
vero is offline  
Vecchio 28-02-2008, 19.01.14   #4
veraluce
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Ciao Arsenio!

Io "cerco" l'amore ovunque, anche nel virtuale (perché no?)... ora non so dire se sia la mia idea dell'amore che cerco, e sinceramente anche se fosse solo una mia idea soggettiva non ci vedrei alcun male nel perseguirla con entusiasmo...
...sono sdolcinata forse, un altro dei miei limiti probabilmente... non so ... comunque credo che non ce ne sia mai troppo di amore... e che se ne parli anche troppo poco... almeno nel contesto in cui sono inserita io difficilmente ascolto persone parlare di amore... per cui, a differenza di Vero, non ne ho ancora mai sentito parlare invano...

Come ho già detto in altre occasioni, per me il virtuale fa parte del reale... il tempo che trascorro a scrivere qui, è parte della mia vita, per questo quando instauro un rapporto, lo instauro con tutta la coscienza che posso... anche se sono sposata, comunque provo forti affetti qui per diverse persone con cui non condivido un rapporto di coppia... ma non per questo non posso non considerarlo una forma di amore...
...mi interessa sapere come stanno, come va la loro vita, condividere qualcosa di me, etc... anche se ovviamente non sto in modo continuativo su internet, comunque c'è sempre un pensiero "positivo" verso quelli che qui ho "incontrato"...

Penso che ci si possa innamorare nel virtuale come in qualsiasi altro "luogo"... e così come si può restar delusi anche con un innamoramento nel reale, allo stesso modo può accadere qui... come si dice "se son rose, fioriranno"... dovunque!

Ti rivolgerei una domanda diretta a questo punto, Arsenio: te ci "credi" nell'amore platonico? Ne sai qualcosa?... Ci sono dei trattati di psicologia in proposito? Suppongo di si...

Buona serata!
veraluce is offline  
Vecchio 29-02-2008, 09.53.27   #5
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
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veraluce
Citazione:
Penso che ci si possa innamorare nel virtuale come in qualsiasi altro "luogo"... e così come si può restar delusi anche con un innamoramento nel reale, allo stesso modo può accadere qui... come si dice "se son rose, fioriranno"...
katerpillar

Non condivido soltanto il fatto che stiamo nel virtuale, poiché qui si esprimono pensieri, opinioni, sensazioni e accadono fatti che, con il virtuale non hanno nulla a che vedere. Tutto il resto è da sottoscrivere.

Saluti.
Giancarlo.
katerpillar is offline  
Vecchio 29-02-2008, 14.48.47   #6
veraluce
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Citazione:
Da veraluce:
Penso che ci si possa innamorare nel virtuale come in qualsiasi altro "luogo"... e così come si può restar delusi anche con un innamoramento nel reale, allo stesso modo può accadere qui... come si dice "se son rose, fioriranno"...

Citazione:
Da katerpillar:
Non condivido soltanto il fatto che stiamo nel virtuale, poiché qui si esprimono pensieri, opinioni, sensazioni e accadono fatti che, con il virtuale non hanno nulla a che vedere.

Certo... infatti per me sarebbe anche interessante capire cosa si intende con
il termine "virtuale"... se c'è una definizione comunemente condivisa... in quanto, come hai ben specificato tu, qui accadono "fatti" anche secondo me... non per niente ritengo che anche "parlare" (e ovviamente scrivere parole) costituisca un "fatto"... almeno per me è così...

Buona serata!
veraluce is offline  
Vecchio 01-03-2008, 10.24.35   #7
arsenio
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Care ragazze, come sempre proponete ottimi spunti di riflessioni per proseguire proficuamente il dialogo

Nevealsole

la parola seduttiva (la cui attuale fortuna ignoro) se s'include in un galateo amoroso , e non galante, sarebbe superata. E' quella implicita, velata ed esitante. Ma non per timidezza nel palesare il proprio innamoramento. E' un gioco di allusioni e sottintesi. Per non esporsi troppo; sia per eleganza, sia se succedesse in seguito di dover rinnegare tutto. E' distacco emotivo, discrezione, impassibilità, anche se il cuore è in tumulto, per un controllo che non è distacco. Tuttavia certe intermittenze del cuore possono manifestarsi in rapidi balenii d'intuizione. Nel modo di esprimersi si lascia un allusivo e insinuante dubbio. Il silenzio seduttivo è “empatico” in modo diverso da quello usato come strumento in contesti di sostegno. Diventa eloquente, in una coppia, quando le parole sono superflue per esprimere sentimenti sfumati, ma non per questo in realtà meno intensi. Non so se siete un po' cinefile come me, perchè v'indicherei qualche bellissimo film indicativo. E' l'implicito amoroso diventato intimo e privato,tra ritrosia verbale ed eloquenza non verbale, non dissimulabile.
Può essere seduttiva anche la chiacchiera, e una donna che ride ( farla ridere è una vittoria) è sempre erotica.

Penso che la parola migliore che comunica di più e che emoziona, sia quella della poesia. Parola ... silenziosa? Non proprio. Per analogia, nel quotidiano, non possono essere le rime o i versi. (tranne accordi speciali) ma un linguaggio concettuale denso ed espressivo,a volte metaforico, ma non da clichè, essenziale. Privo di effetti o superfluità ma molto ricco di senso

Vero

L'amore con la “A” è molto raro, bilaterale e in uguale misura, quasi impossibile. Ed è vero che può assumere svariate forme. Così succede che di tale compiuto stato affettivo tutti ne parlino ma poche lo conoscano

Veraluce ... e l'amore platonico

L'amore come relazione sentimentale che unisce gli essere tra di loro è l'amore “filosofico”, sempre antipassionale, detestato sin dall'antichità da chi anteponeva il ragionamento ai turbamenti emotivi. Oggi se ne è smarrito il senso. Così come l'amore cortese di dedizione incondizionata e priva di interessi carnali, verso la donna “angelo”.
Amore non limitato all'attrazione provata da due esserei l'uno verso l'altro. E' una nozione astratta ma molto vasta: amore quale comprensione, intuizione, simpatia verso gli esseri e le cose.

Così l'amore platonico non è quello che si crede, necessariamente casto. E' un travisamento da un ormai tradizionale senso comune; come l'epicureismo, che in realtà non è comportarsi in modo edonistico, tutt'altro.
Secondo Platone l'amore era la sublimazione dell'essere, la brama di assoluto e la ricerca dell'ideale. Se rivolto ad un a donna, non s'intendeva solo per lei , ma per scoprire attraverso la stessa l'essenza della donna e di tutte le donne assieme, sublimate e mitizzate. Direi coincidesse con il posteriore fascino dell' eterno femminino”, o in un senso materno, il “mito della Grande Madre.

L'amore è il miglior mezzo di conoscenza che abbiamo per comprendere gli altri. È intuizione e comprensione del prossimo. Sono d'accordo che esistono molti tipi di “amori”: amore di benevolenza, di dedizione, di comunione: come scrisse S. Exupery “amore non consiste nel guardarsi l'un l'altro,ma nel guardare insieme nella stessa direzione”. Mi piace anche l'altro suo aforisma che spesso cito. : “L'amore è forse quel delicato processo attraverso il quale ti accompagno all'incontro con te tesso”.

Si dovrebbe chiedersi sempre, per voi, dove possono portare le parole di un uomo, ricordando pure che nessuno può portarvi oltre da dove è arrivato lui stesso.

Katerpiler


La realtà resa virtuale mediandola con un computer,significa non barare,presentandosi con i propri limiti da non celare e virtù,quando ci sono.
Mentre la virtualità resa “reale” è la finzione grossolana, molto diffusa nei forum; illudersi che gli altri credano a ciò che si esibisce. Abbagli che funzionano con chi non possiede gli strumenti per poter demistificare verbalismi privi di premesse credibili. Altra cosa sono i mondi virtuali della "second life",dove ognuno si sceglie un avatar e si inventa come pesonaggio.



So che con i miei 3d nessuno va oltre il post di seconda battuta, ma vorrei proseguire il discorso sull@more; così vi lancerò qui ancora un post a completare il dialogo che abbiamo iniziato, eventualmente solo da leggere.

arsenio is offline  
Vecchio 01-03-2008, 12.31.11   #8
hava
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Preferisco parlare di legame piuttosto che d'amore. Perche' amore necessita secondo me una piu' vasta conoscenza reciproca, cosa impossibile nel web.
In un forum abbiamo le nostre simpatie, ma se vogliamo approfondire lo facciamo per mezzo di telefonate o pure incontri. Personalmente mi e' capitato di incontrare compagni di un forum e da questi incontri sono nate amicizie, ed il legame e' divenuto piu' intimo e completo.
Perche' per sviluppare legami piu' profondi non si possono trascurare elementi tanto essenziali come il fisico, il comportamento e la reciproca disponibilita'.
L'intuizione per quanto importante sia anche nel virtuale, basta appena per suscitare simpatie, e cosi' pure lo scambio di idee.
E poi in un forum non tutti si sentono obbligati alla verita' ed alla presentazione di un'identita' reale.
In un forum non ci sono obblighi all"infuori del rispetto alle regole, ed ognuno puo' scomparire quando vuole.
Veraluce---l'amore che noi tutti cerchiamo non si puo' trovare dovunque perche' e' una cosa rara.
Personalmente seguo Platone e considero l'amore come un' "idea" della quale non ho trovata finora la definizione.
hava is offline  
Vecchio 01-03-2008, 13.54.26   #9
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arsenio

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Citazione:
La realtà resa virtuale mediandola con un computer, significa non barare, presentandosi con i propri limiti da non celare e virtù, quando ci sono.
Mentre la virtualità resa “reale” è la finzione grossolana, molto diffusa nei forum; illudersi che gli altri credano a ciò che si esibisce. Abbagli che funzionano con chi non possiede gli strumenti per poter demistificare verbalismi privi di premesse credibili. Altra cosa sono i mondi virtuali della "second life",dove ognuno si sceglie un avatar e si inventa come pesonaggio.
katerpillar

Caro arsenio, seguo volentieri i tuoi post, quando posso e con interesse, ma questa volta ci deve essere stato un equivoco poiché non ho scritto nulla in proposito, né quello da te publicato con il mio Nik né altro. Ti mando auguri di buon proseguimento.

Giancarlo.
Saluti.
katerpillar is offline  
Vecchio 01-03-2008, 14.59.48   #10
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katerpillar

In ogni modo, visto che ci sono, per dire qualcosa sul sentimento d'amore con riferimento alle esperienze che un uomo può vivere durante la vita, mi fanno venire in mente le parole di Krishnamurti rivolto soprattutto alle donne:
Il vostro problema non è come ottenere qualcosa da qualcuno, ma come rifiutare tutto ciò che vi è offerto dagli altri.

U.G. Krishnamurti
katerpillar is offline  

 



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