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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 04-03-2008, 12.27.21   #1
arsenio
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Come sopravvivere in Rete

Come sopravvivere in rete?

Cosa si dovrebbe sapere per ottenere proficue interazioni nella Rete? Alla luce di miei vissuti attraverso alcune community, propongo una breve sintesi di ciò che mi è sembrato più significativo. Nell'eventualità di un confronto di esperienze.

Quasi tutti ci autorappresentiamo secondo ciò che aspiriamo essere, inducendo gli altri nick a interrogarsi sul dilemma classico, accentuato dall'era internettiana: Quanto "è" e quanto appare? A prima vista, non sempre è facile dedurlo sebbene anche un unico post ci potrebbe dire molto di chi l'ha scritto, al pari, off line, di uno sconosciuto che apre la bocca. Certo manca la comunicazione non verbale, in tutte le sue valenze, abbigliamento e altro. In ogni caso, ricordo un mio professore che diceva: mi basta una vostra frase per sapere se conoscete il latino.
Ho notato che è significativo osservare la metamorfosi di un nick nel tempo, che sovente si trasforma forse anche inconsciamente, in un contesto in cui comunque avvengono delle dinamiche di gruppo, sia pure dove l'anonimato gioca sulla differenza. Spesso si deve decidere se è opportuno sintonizzarsi sulla stessa linea di orientamento che s' intuisce tipico di quel sito, sia pure che tutti gli ambienti culturali sono più o meno adeguati allo spirito del tempo. Anche la netiquette consiglia una verifica esplorativa prima di registrarsi. Chi entra subirà in ogni caso qualche condizionamento, a cui reagirà in modi non prevedibili. Oggi non conta molto la "verità" - concetto secondo me superato - ma piuttosto il verosimile accettabile. Eppure c'insegnarono che l'etica è soprattutto l'onestà di pensiero. Ma raramente le rispettive visioni del mondo, anche in tale campo, coincidono.

La Rete è un'ottima opportunità di apprendere abilità comunicative, specie per chi non ne ha avuto occasione nella vita quotidiana. Ma spesso ci si accorge che le proprie idee sono a distanze siderali da quelle degli altri. In tal caso te lo fanno notare con giudizi ad personam o con il distacco. In certi contesti alcuni tuoi concetti non a tutti risultano credibili, e ciò è dovuto all'infinita varietà delle menti umane. Alcuni identità si rovesciano e di delinea meglio chi non-è ciò che sembrava. Cominci a pensare che la Rete è solo un'ombra del mondo. Anche perchè con qualche connivenza di gruppo, ci si aiuta a essere ciò che non si potrebbe. Ma nostro malgrado finiamo per rivelare più di quanto vorremmo.
Alcuni dissertano, inconsapevolmente, sul nulla, e la vita è così breve! E tu ormai fai parte di quella schiera di chi potrebbe impiegare in modi diversi il suo tempo, proprio al fine di poter meglio argomentare certi temi in cui vorresti intervenire con maggior competenza, I nick, alcuni difficilmente pronunciabili, irti di consonanti difficili, ti cominciano a sembrare irreali. a volte ti sfuggono certe sapute deconstestualizzazioni del tuo tema di origine, ma è solo perchè l'altro è lontano dai tuoi orizzonti, così presumi, in reciprocità, per mancate esplicitazioni corrette che raramente avvengono. Quando esci nessuno nota la tua assenza, perchè anche tu, come gli altri, sei intercambiabile.
Infine hai la conferma che nessuno riesce a cambiare la sua natura; è la storia dello scorpione che morde la rana su cui è salito per sua grazia, affinchè lo traghetti attraverso il fiume. Tutt'al più il simile non nuoce al simile, pro tempore.
A volte nessuno è peggiore di come vuole apparire, vi è indotto per mimesi.
Siamo tutti in un programma "Output", ci manca l'input: monadi prive di ricettività: ciò si rileva dalle risposte che raramente centrano il problema essenziale nelle nostre intenzioni, che abbiamo lanciato. Si estende il concetto al di là del contesto dato, ma non tanto per proficui temi collaterali, ma con contenuti incoerenti, che fanno spesso parte di una formazione monca degli aspetti inerenti a quella disciplina in oggetto.
Si tende a generalizzare su pochi "casi di cui si è venuti a conoscenza nel proprio ambiente. Sono solo esemplificazioni che mancano di un supporto teorico già accettato.
Alcuni parlano idiomi diversi dal tuo. Forse anche tu sei frastornato dal bombardamento d' informazioni. Qualcuno ti rimprovera il lessico che usi, ma hai l'impressione che egli usi parole di cui non conosce troppo bene il senso. Tutto contribuisce alla babele tecnologica.
In alcuni scritti che ti sembravano oscuri, dopo qualche lettura attenta isoli l'idea che ne era avviluppata, per nulla complicata, anzi molto semplice.
Non preoccuparti mai se ti disconfermano o o ignorano, è per ottenere altre alleanze con chi c'è maggior affinità e scioltezza di colloquio.
La virtualità non può essere la realtà, certi codici di comportamento non coincidono, diversi, non migliori nè peggiori. "La cosa più interessante di una persona è la maschera che porta" disse O. Wilde. E' vero, per chi si sofferma un po' ad osservare evitando un coinvolgimento che talora non ci rende obiettivi.
Un amico lo trovi sempre Da personaggi che trovano un autore/ trice. Con cui succede pure di essere maggiormente se stessi: in qualsiasi gruppo, anche della vita reale,è più difficile. E riuscirai a dire se quella relazione, quando avrà fine, era più una realtà virtuale per il medium usato, oppure era una virtualizzazione con pretese di essere creduta realtà.
E proprio chi non sa, che s'impunta di di sapere, così è proprio chi chi pretende di usare la logica che se ne astiene. Non occorre avere ragione, se sei abile a dimostrare che l'altro non ce l'ha.
I contenuti con cui si vuole dibattere sono piuttosto eterogenei ed è impossibile dire a quali discipline formative si riferiscano. Comunque, da internauta che osserva, direi che è una specie di cocktail ben shakerato, aromatizzato, ma no tanto bene miscelato: un po' di logica informale (inopportuna, la vita non è matematica)qualche koan ermetico che concede a tutti svariate improvvisazioni; un po' di saggezza indiana e un anarchico neo spiritualismo di derivazione new age (ancora?) Ma voi sono certo potete scoprire ancora qualche ingrediente. Psicologia, filosofia, un po', ma fai da te. L'essenzialità a volte sfugge, come dice S. Exupery. Perchè per veder il semplice occorre riflessione.
Ho raddoppiato i mie tempi davanti al monitor e comprendo come protratte soste possano indurire l'orecchio e appesantire l'intelletto: ognuno dovrebbe individuare il suo tempo più congeniale per non subire effetti collaterali
Cos ancora importa? Secondo me distinguere tra chi cercava condivisioni di interessi non molto elevati, e chi aspira al confronto su temi fondamentali dell'esistenza, senza cristallizzarsi nel luogo comune, nel mito, nel troppo condiviso

Eppure la vita ha senso solo se si vive contro, anche da don Chisciotte contro i mulini. Sapendo distinguere se si vive veramente controcorrente o se si simula anticonformismo che è conformarsi a ciò che è richiesto in un contesto marginale.

Quale futuro, per miliardi di persone che non si riconoscono più in ciò che leggono, guardano, ascoltano, assieme ad altri milioni chelripetono clichè e volgarità.

Che senso ha essere oratori da Central Prk che nessuno più ascolta, costretti a parlare al vento?
arsenio is offline  
Vecchio 04-03-2008, 17.40.41   #2
nevealsole
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Originalmente inviato da arsenio
Che senso ha essere oratori da Central Prk che nessuno più ascolta, costretti a parlare al vento?

Vorrei imparare dal vento a respirare
dalla pioggia a cadere
dalla corrente a portare le cose
dove non vogliono andare


(Tiromancino - Imparare dal vento)

Ti ascoltano, ti ascoltano: e lo sai pure...
tra l'altro siamo tutte fanciulle, che vuoi di più dalla vita?

Bello questo tuo nuovo scritto con l'io narrante, molto.

E poi, diciamolo, un po' è colpa tua (Arsenio come l'alter ego di Montale), se dicevi "Arsenio come Lupin il ladro"... sai quanti fan tra i maschietti

(scusami, oggi ho voglia di scherzare un po')

... ci sono momenti in cui la comunicazione sembra fatta di segnali di fumo, in una giornata di vento...
nevealsole is offline  
Vecchio 05-03-2008, 11.11.45   #3
arsenio
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Originalmente inviato da nevealsole
Vorrei imparare dal vento a respirare
dalla pioggia a cadere
dalla corrente a portare le cose
dove non vogliono andare


(Tiromancino - Imparare dal vento)

Ti ascoltano, ti ascoltano: e lo sai pure...
tra l'altro siamo tutte fanciulle, che vuoi di più dalla vita?

Bello questo tuo nuovo scritto con l'io narrante, molto.

E poi, diciamolo, un po' è colpa tua (Arsenio come l'alter ego di Montale), se dicevi "Arsenio come Lupin il ladro"... sai quanti fan tra i maschietti

(scusami, oggi ho voglia di scherzare un po')

... ci sono momenti in cui la comunicazione sembra fatta di segnali di fumo, in una giornata di vento...

Cara nevealsole, ti ringrazio; è vero che qualcuno mi legge ancora,ma anche se mi leggessi tu sola, varrebbe la penna di lanciare ancora qualche argomento, esclusivamente per lettura, tra quelli che mi sono più congeniali: stati affettivi , problemi familiari,di coppia,di attualità con riferimenti di cronaca , interdisciplinari,ecc., che tu ormai conosci e di cui ho qualche esperienza e vissuto diretto. Questo solo per chiarire ciò che posso, e ciò che non posso dare o fingere di essere. L'interazione dialogica in protratti rimandi, come sono abituato, e sai che ne sono in grado, facendo particolare attenzione a non pretendere di dare “consulenze” ma più che altro attento ascolto e rispecchiamento, come mi è stato insegnato, purtroppo non è più possibile e tu avrai intuito il perchè .Ormai sempre più si vive in un'epoca dove - come ho già detto - alla credibilità e all'onestà intellettuale si preferisce l'improvvisazione, il pressapochismo, la volgarità altera che si ammanta di “sapere”,la verosimiglianza delle pseudodiscipline in voga, la miseria delle ideuzze avviluppate in intricati periodi, per fingere alta conoscenza. Potrei qui riportarti centinaia di esempi di “perle” straordinarie e di analisi testuali. E' una tendenza ormai comune in quasi tutti i forum, dove si fa concorrenza al peggior trash della TV: vera ambienti da “Corrida” alla rovescia dove si applaude il dilettante peggiore.
Dal tono usato mi sembra che qui qualcuno pretenderebbe di essere ciò che assolutamente non può essere. Ovvio che non tutti hanno gli strumenti per discernere, quando lo stile è scambievolmente confidenziale, e a volte giocoso,psicologico “informale”, catartico, ecc. e quando non è da prendere per oro colato; il forum stesso raccomanda cautela in tal senso, non essendo un sito professionale. Ormai si vive in un'epoca dove come ho già detto, alla credibilità e all'onestà intellettuale si preferisce l'improvvisazione ,il pressapochismo, la volgarità pretenziosa che si ammanta di “sapere”. Che dire? Ognuno si rapporta, giustamente, a chi gli è più affine, congeniale e a propria misura: è la legge delle tendenze di massa, dove le richieste e le offerte si condizionano a vicenda in reciproci rimandi. Nulla di tragico, perchè come sai, anche risorse “minori”, e da chat, non mi mancano. Come partecipare a un forum di poesie estemporanee, per ciò che io chiamo la “terapia delle rime”. Mi piace concludere dedicandoti questa poesiola.



Alunna di poesia

Per te alunna di poesia e aggraziata principessa
dalla leggiadria pensosa ed insanata tristezza
sarò io il giullare giocoliere che ti ci vuole,
di rare ed ilari parole più che gravose e serie

Farti sorridere sarà il mio mestiere
e la migliore strategia per una risorta meraviglia
è l'inventar per te rime a migliaia
per storie ritmate e immaginose
con capriole dalle più piumate parole
quali brevi e volatili chimere

Lievi come neve che svapora verso il sole o
raggi di chiarori lunari mossi da crespi riflessi;
come luce crepuscolare che verso sera si scolora,
o variegato fumo disperso dal vento.

Va risvegliata l'amorevole bambina addormentata
con rinnovata e mutevole mente a più colori
eppure sempre a se stessa uguale.
Non ripeta pensieri consunti e già pensati;
ma nemmeno quelli rilucenti da poeta.

ars

fatta su misura su ciò che hai detto ...


-bacio!!
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Vecchio 05-03-2008, 13.36.12   #4
nevealsole
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La mia giornata era iniziata così...

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.


(Le Nuvole - De André)

... poi ho acceso il pc: ed è esploso il sole!!!!

(ps non solo in senso figurato, sarai mica un po' stregone?!?)

E' bellissima, grazie!



nevealsole is offline  
Vecchio 05-03-2008, 17.48.25   #5
Mary
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Riferimento: Come sopravvivere in Rete

Scritti troppo lunghi, in genere, li scarto a priori dopo aver scorso poche righe. Il tuo post, no. L'ho letto tutto fino in fondo, e seppur non tutti i punti mi erano chiari, ho ascoltato con trepidazione la melodia che risuonava pur non conoscendo le note.

Dovrei dirti che hai ragione. Ma non vorrei farlo, perchè sarebbe troppo scontato e mi sembrerebbe di fermare qualcosa che non va fermato.
(non pretendo di essere compresa)

Io vivo divisa fra due mondi uno che amo chiamare "virtuale" ed è il mondo dello spirito. L'altro il quotidiano, il giorno dopo giorno, dove ogni pena cerca il proprio sollievo, ogni angoscia la propria consolazione. Ma non ci si può fermare troppo, la vita ci risucchia nella sua scia.

Mi è piaciuto tantissimo questo tuo pensiero: """" Alcuni dissertano, inconsapevolmente, sul nulla, e la vita è così breve! E tu ormai fai parte di quella schiera di chi potrebbe impiegare in modi diversi il suo tempo, proprio al fine di poter meglio argomentare certi temi in cui vorresti intervenire con maggior competenza, I nick, alcuni difficilmente pronunciabili, irti di consonanti difficili, ti cominciano a sembrare irreali. a volte ti sfuggono certe sapute deconstestualizzazioni del tuo tema di origine, ma è solo perchè l'altro è lontano dai tuoi orizzonti, così presumi, in reciprocità, per mancate esplicitazioni corrette che raramente avvengono. Quando esci nessuno nota la tua assenza, perchè anche tu, come gli altri, sei intercambiabile. """"

E quel "dissertare sul nulla" racchiude in sè un mondo che fa parte di questo mondo e nella quale tutti, prima o poi, passano, sostano, restano.

Questo meraviglioso e pericolosissimo strumento che è internet ci permette di poter essere quel che siamo e vedere gli altri che recitano o che mostrano la propria nudità. Offre, dietro il velo dell'anonimato, più possibilità per i timorosi e pavidi di mostrarsi agli altri, più possibilità per chi cerca di ampliare la propria conoscenza con l'esperienza di altri.

L'esperienza di un altro non potrà mai sostituire la nostra esperienza ma può offrirci la possibilità di andare noi stessi in cerca di quel tipo di conoscenza.

Il mondo, oggi più che mai, ha bisogno di individui che sono disposti a mettersi in discussione ogni giorno, a mettersi in viaggio verso l'ignoto pur di rendere onore all'umanità.

Qui ci incontriamo tra viandanti che altrimenti sarebbe impossibile incontrare nel nostro quotidiano, specialmente per chi è "imprigionato" nella propria casa, per chi fa lavoro, casa, spesa, casa, lavoro, spesa. Per chi non ha i mezzi per viaggiare, ma anche viaggiando non è possibile incontrare l'arcobaleno di vite che qui incontriamo.

Quando mi siedo davanti a questo computer mi sento tra amici, perchè amici considero anche coloro che la pensano diversamente da me, coloro che non comprendo, quelli che tremano davanti alla vita, come altri che l'affrontano impavidi.

L'essere uniti nel nostro viaggio è il grande conforto che ci da coraggio.
Con affetto
Mary
Mary is offline  
Vecchio 06-03-2008, 14.38.48   #6
nevealsole
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Riferimento: Come sopravvivere in Rete

Citazione:
Originalmente inviato da Mary
Scritti troppo lunghi, in genere, li scarto a priori dopo aver scorso poche righe. Il tuo post, no. L'ho letto tutto fino in fondo, e seppur non tutti i punti mi erano chiari, ho ascoltato con trepidazione la melodia che risuonava pur non conoscendo le note.

Dovrei dirti che hai ragione. Ma non vorrei farlo, perchè sarebbe troppo scontato e mi sembrerebbe di fermare qualcosa che non va fermato.
(non pretendo di essere compresa)

Io vivo divisa fra due mondi uno che amo chiamare "virtuale" ed è il mondo dello spirito. L'altro il quotidiano, il giorno dopo giorno, dove ogni pena cerca il proprio sollievo, ogni angoscia la propria consolazione. Ma non ci si può fermare troppo, la vita ci risucchia nella sua scia.

Mi è piaciuto tantissimo questo tuo pensiero: """" Alcuni dissertano, inconsapevolmente, sul nulla, e la vita è così breve! E tu ormai fai parte di quella schiera di chi potrebbe impiegare in modi diversi il suo tempo, proprio al fine di poter meglio argomentare certi temi in cui vorresti intervenire con maggior competenza, I nick, alcuni difficilmente pronunciabili, irti di consonanti difficili, ti cominciano a sembrare irreali. a volte ti sfuggono certe sapute deconstestualizzazioni del tuo tema di origine, ma è solo perchè l'altro è lontano dai tuoi orizzonti, così presumi, in reciprocità, per mancate esplicitazioni corrette che raramente avvengono. Quando esci nessuno nota la tua assenza, perchè anche tu, come gli altri, sei intercambiabile. """"

E quel "dissertare sul nulla" racchiude in sè un mondo che fa parte di questo mondo e nella quale tutti, prima o poi, passano, sostano, restano.

Questo meraviglioso e pericolosissimo strumento che è internet ci permette di poter essere quel che siamo e vedere gli altri che recitano o che mostrano la propria nudità. Offre, dietro il velo dell'anonimato, più possibilità per i timorosi e pavidi di mostrarsi agli altri, più possibilità per chi cerca di ampliare la propria conoscenza con l'esperienza di altri.

L'esperienza di un altro non potrà mai sostituire la nostra esperienza ma può offrirci la possibilità di andare noi stessi in cerca di quel tipo di conoscenza.

Il mondo, oggi più che mai, ha bisogno di individui che sono disposti a mettersi in discussione ogni giorno, a mettersi in viaggio verso l'ignoto pur di rendere onore all'umanità.

Qui ci incontriamo tra viandanti che altrimenti sarebbe impossibile incontrare nel nostro quotidiano, specialmente per chi è "imprigionato" nella propria casa, per chi fa lavoro, casa, spesa, casa, lavoro, spesa. Per chi non ha i mezzi per viaggiare, ma anche viaggiando non è possibile incontrare l'arcobaleno di vite che qui incontriamo.

Quando mi siedo davanti a questo computer mi sento tra amici, perchè amici considero anche coloro che la pensano diversamente da me, coloro che non comprendo, quelli che tremano davanti alla vita, come altri che l'affrontano impavidi.

L'essere uniti nel nostro viaggio è il grande conforto che ci da coraggio.
Con affetto
Mary

Ed io ringrazio te, Mary, per le belle parole che riesci a trovare.
A me piace il virtuale, perché in fondo mi conferma anche che c'è ancora un po' di buon senso nel mondo...

nevealsole is offline  
Vecchio 06-03-2008, 20.54.06   #7
Maura
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Riferimento: Come sopravvivere in Rete

Caro Aresenio,
probabilente i concetti che sto per esprimere derivano da ciò che ho letto anche nei tuoi interventi e che poi ho elaborato a modo mio. Mi raccomando non pretendere i diritti d'autore!!
Cambierei il tuoi titolo da "Come sopravvivere nella rete"
in
"Come sopravvivere nella vita reale pur frequentanto la rete".
Dobbiamo sempre ricordare che la rete è solo un mezzo per comunicare tra noi e non il fine. E' un ottimo mezzo per avvicinare persone, che altrimenti non avrebbero i mezzi per farlo, ma a quale scopo?
Personalmente desidoro solo uno scambio di opinioni sui più svariati argomenti e non m'interessa se un nick si rappresenta in un modo tutto diverso rispetto alla realtà.
M'interessano le idee che questo nick esprime.
Se alcuni si fanno scudo di un "nomignolo" per esprimere delle sciocchezze, altri rendono di dominio pubblico eperienze, sItuazioni segrete che non avrebbero mai osato rivelare.
Per quanto mi riguarda ho deciso di usare il mio vero nome, perchè dopo tanto tempo trascorso a non sopportarmi, oggi vivo bene nei miei panni. Cerco di non falsare la mia personalità quando mi esprimo.
Chissà se qualcuno condivide il mio desiderio di conoscere dal vero i nick che partecipanoa questo forum! Magari una specie di raduno dove ci si possa vedere negli occhi e continuare discorsi già fatti nel virtuale!
Tornando a come sopravvivere nella vita pur frequentando la rete, direi che il rischio di dipendenza può essere aggirato utilizzando il metodo dei tempi lunghi, che ho praticato non perscelta, ma perchè costretta dai molteplici impegni della mia quotidianità.
Se nella vita reale una discussione seria, può essere rovinata o deviata da chi alza la voce, nel virtuale il mezzo per manipolare o deviare una discussione è dato dal tempo che si ha a disposizione per intervenire.
Così una discussione può essere indirizzata in un senso o nell'altro e alcuni concetti possono esserebruciati da chi interviene più velocemente.
Diventa però anche una dipendenza, perchè così si vive in modo virtuale e basta.
Grazie alle opportunità che tu mi hai dato, non mi vergogno più dei miei tempi lunghi. Se tardo a rispondere ad una discussione, mal che vada rischio di ripetere un concetto che qualcuno ha espresso poco prima di me e non ho fatto in tempo a leggere. Senz'altro però c'è qualcosa di diverso nei due
interventi, dovuto alle caratteristiche di ciascuna persona.
Per chi è preso dalla compulsività di rispondere, come se fosse in chat, consiglio di far finta di scrivere una lettera che impiega qualche giorno prima di arrivare, e poi leggere con calma la risposta,
e rispondere con calma. Ciò che esprimiamo dopo aver riflettuto rimane, le risposte affrettate spessodevono essere rettificate da noi o dal nostro interlocutore.
Noto come ha già scritto Maxim che lanci in tempi sempre più ravvicinati dei nuovi argomenti.
Da un lato questo mi piace perchè non lasci che un'argomento parta da un capo e si disperda in tanti canali, ma creando un nuovo titolo rendi più facile la ricerca per chi deve leggere.
Dall'altro (perdona la mia sincerità), sono un po' preoccupata per questa frenesia che ti ha preso.....
un forte maura.
Maura is offline  
Vecchio 07-03-2008, 11.51.57   #8
arsenio
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Riferimento: Come sopravvivere in Rete

Citazione:
Originalmente inviato da Maura
Caro Aresenio,
probabilente i concetti che sto per esprimere derivano da ciò che ho letto anche nei tuoi interventi e che poi ho elaborato a modo mio. Mi raccomando non pretendere i diritti d'autore!!
Cambierei il tuoi titolo da "Come sopravvivere nella rete"
in
"Come sopravvivere nella vita reale pur frequentanto la rete".
Dobbiamo sempre ricordare che la rete è solo un mezzo per comunicare tra noi e non il fine. E' un ottimo mezzo per avvicinare persone, che altrimenti non avrebbero i mezzi per farlo, ma a quale scopo?
Personalmente desidoro solo uno scambio di opinioni sui più svariati argomenti e non m'interessa se un nick si rappresenta in un modo tutto diverso rispetto alla realtà.
M'interessano le idee che questo nick esprime.
Se alcuni si fanno scudo di un "nomignolo" per esprimere delle sciocchezze, altri rendono di dominio pubblico eperienze, sItuazioni segrete che non avrebbero mai osato rivelare.
Per quanto mi riguarda ho deciso di usare il mio vero nome, perchè dopo tanto tempo trascorso a non sopportarmi, oggi vivo bene nei miei panni. Cerco di non falsare la mia personalità quando mi esprimo.
Chissà se qualcuno condivide il mio desiderio di conoscere dal vero i nick che partecipanoa questo forum! Magari una specie di raduno dove ci si possa vedere negli occhi e continuare discorsi già fatti nel virtuale!
Tornando a come sopravvivere nella vita pur frequentando la rete, direi che il rischio di dipendenza può essere aggirato utilizzando il metodo dei tempi lunghi, che ho praticato non perscelta, ma perchè costretta dai molteplici impegni della mia quotidianità.
Se nella vita reale una discussione seria, può essere rovinata o deviata da chi alza la voce, nel virtuale il mezzo per manipolare o deviare una discussione è dato dal tempo che si ha a disposizione per intervenire.
Così una discussione può essere indirizzata in un senso o nell'altro e alcuni concetti possono esserebruciati da chi interviene più velocemente.
Diventa però anche una dipendenza, perchè così si vive in modo virtuale e basta.
Grazie alle opportunità che tu mi hai dato, non mi vergogno più dei miei tempi lunghi. Se tardo a rispondere ad una discussione, mal che vada rischio di ripetere un concetto che qualcuno ha espresso poco prima di me e non ho fatto in tempo a leggere. Senz'altro però c'è qualcosa di diverso nei due
interventi, dovuto alle caratteristiche di ciascuna persona.
Per chi è preso dalla compulsività di rispondere, come se fosse in chat, consiglio di far finta di scrivere una lettera che impiega qualche giorno prima di arrivare, e poi leggere con calma la risposta,
e rispondere con calma. Ciò che esprimiamo dopo aver riflettuto rimane, le risposte affrettate spessodevono essere rettificate da noi o dal nostro interlocutore.
Noto come ha già scritto Maxim che lanci in tempi sempre più ravvicinati dei nuovi argomenti.
Da un lato questo mi piace perchè non lasci che un'argomento parta da un capo e si disperda in tanti canali, ma creando un nuovo titolo rendi più facile la ricerca per chi deve leggere.
Dall'altro (perdona la mia sincerità), sono un po' preoccupata per questa frenesia che ti ha preso.....
un forte maura.

Carissima Maura, ti ho aspettato! Non ho mai avuto problemi di tale disagio e ...furore , a riflessioni. In tempi recenti alcuni miei 3d sono stati commentati con estrema rozzezza e travisamenti ,presumo voluti. A seguito di ciò è stata mia impressione che avessero suggestionato pure chi ha sempre in qualche misura apprezzato ciò che da vari anni qui scrivo pur con molta moderazione in quanto a interventi. Infatti non riuscivo più a farmi ascoltare e certi interventi erano diretti verso altri nick pur all'interno del mio topic, e io venivo saltato. Ho supposto che per certe dinamiche di gruppo avessero influenzato anche i mie amici.
Inoltre, come sai,io propongo in prevalenza argomenti su stati affettivi, problemi educazionali, di famiglia, sociali, e diversi su temi amorosi. Ebbene, s'insinuò che chi parla troppo d'amore lo fa perchè in realtà non è capace di amare, a meno che non segua certe filosofie indiane. Poi si disse che chi si interessa di problemi amorosi deve poter vantare esperienze dirette,ecc. Purtroppo ottennero consensi. Te lo dico anche perchè tu vigili sulla qualità di ciò che viene proposto.

In occasione del tuo ritorno ti avevo inviato un lungo post, preannunciandotene un altro, sotto "Alterità postfemministe". Dove tra l'altro mi dicevi di aver interrotto la lettura di Chaterine M. ed ero dispiaciuto per un tuo periodo di stanchezza e ti preannunciavo un altro post per te. Inseguito ho notato che eri ritornata, ma per partecipare ad un altro argomento. Padronissima!! Ma equivocai sul tuo perduto interesse verso il mio dialogo.
Così non partecipo, più se non con il lancio di qualche argomento per soli lettori. Spero tu sia a questi. Cerca di volare sempre alto e di non accontentarti di partecipare solo a topic che non rendono onore alle tue ottime possibilità dialogiche.



arsenio
arsenio is offline  
Vecchio 08-03-2008, 08.54.48   #9
Maura
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Riferimento: Come sopravvivere in Rete

Chiaro Arsenio,
ieri sera quando ho trovato la tua risposta ho tentato di rispondere immediatamente utilizzando la tua casella di posta,
ma probabilmente non t’interessa utilizzare tale strumento, visto che non viene da te quasi mai svuotato!.
Dovendo rispondere pubblicamente ho preferito “dormirci su”., perché voglio mantener fede al nostro proposito di non cadere nella chat, ma voglio esprimere concetti di interesse comune.
Tieni conto che ciò richiede molto più tempo, rispetto alla risposta che ho dato a Donella a proposito di Psicoterapeuti e Titoli. In quel caso avevo le idee chiare, avevo l’impressione che si facesse confusione tra le diverse figure professionali che curano la Psiche e ho inviato lo schema che mi ero procurata sin dall’inizio della mia terapia. Non avevo capito bene ciò che intendeva Donella, ma ci siamo chiarite e penso che ne sia uscito qualcosa di utile per chiunque voglia leggere.
Tieni conto che la casualità gioca un ruolo importante quando si decide di leggere e poi d’intervenire in un determinata discussione, specialmente per chi non ha molto tempo per rimanere collegato! Io per esempio non leggo tutti i tuoi lanci, poi ci sono quelli che toccano immediatamente certe corde e le fanno vibrare come “Quando la poesia rivela la psiche” ed altre come “Le alterità post-femministe” a cui ho dedicato diverso tempo sforzandomi di pensare in modo
nuovo e scoprendo capacità che ritenevo di aver perso. Come vedi io ho preferenze diverse, in genere scelgo gli argomenti meno seguiti.
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Originalmente inviato da arsenio
Carissima Maura, ti ho aspettato! Non ho mai avuto problemi di tale disagio e ...furore , a riflessioni. In tempi recenti alcuni miei 3d sono stati commentati con estrema rozzezza e travisamenti ,presumo voluti. A seguito di ciò è stata mia impressione che avessero suggestionato pure chi ha sempre in qualche misura apprezzato ciò che da vari anni qui scrivo pur con molta moderazione in quanto a interventi. Infatti non riuscivo più a farmi ascoltare e certi interventi erano diretti verso altri nick pur all'interno del mio topic, e io venivo saltato. Ho supposto che per certe dinamiche di gruppo avessero influenzato anche i mie amici.
Inoltre, come sai,io propongo in prevalenza argomenti su stati affettivi, problemi educazionali, di famiglia, sociali, e diversi su temi amorosi. Ebbene, s'insinuò che chi parla troppo d'amore lo fa perchè in realtà non è capace di amare, a meno che non segua certe filosofie indiane. Poi si disse che chi si interessa di problemi amorosi deve poter vantare esperienze dirette,ecc. Purtroppo ottennero consensi. Te lo dico anche perchè tu vigili sulla qualità di ciò che viene proposto.
arsenio
Mi spiace per la sensazione che stai provando. Non mi sono resa conto ti tali atteggiamenti,
probabilmente non ho letto la discussione dove ciò è avvenuto. Noto però che in questa
Mary ha sottolineato positivamente le tue parole e tu non Le hai risposto, forse troppo
Impegnato a respingere “gli attacchi” di altre discussioni!
Probabilmente anche Mary ha avuto la sensazione di essere stata ignorata da te!
E’ difficile che io mi faccia influenzare, non appartengo a nessun gruppo, non sapevo che esistessero dei gruppi. Forse ci sono nick coi quali si hanno più affinità, mentre con altri no.
Le opinioni devono essere diverse, altrimenti se la pensassimo tutti allo stesso modo, come faremmo a confrontarci e ad elaborare qualcosa di nuovo!!
Certo che se si scende nel piano sul piano della scorrettezza e delle offese…….
D’altro canto penso che se fosse stato superato il limite, i moderatori sarebbero intervenuti.
Arsenio, dammi il tempo di leggere altri tuoi interventi e solo dopo posso esprimere la mia opinione.
In questo momento sto immaginando te che in punta di fioretto stai duellando con un manipolo di uomini armati di clava! Questa è l’impressione che mi hai trasmesso

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Originalmente inviato da arsenio
In occasione del tuo ritorno ti avevo inviato un lungo post, preannunciandotene un altro, sotto "Alterità postfemministe". Dove tra l'altro mi dicevi di aver interrotto la lettura di Chaterine M. ed ero dispiaciuto per un tuo periodo di stanchezza e ti preannunciavo un altro post per te. Inseguito ho notato che eri ritornata, ma per partecipare ad un altro argomento. Padronissima!! Ma equivocai sul tuo perduto interesse verso il mio dialogo.
Così non partecipo, più se non con il lancio di qualche argomento per soli lettori. Spero tu sia a questi. Cerca di volare sempre alto e di non accontentarti di partecipare solo a topic che non rendono onore alle tue ottime possibilità dialogiche.


arsenio
Caro Arsenio,
io aspettavo la tua risposta (se la trovavi) e poi ti avrei risposto sempre utilizzando i miei tempi. Pensavo che questo fosse chiaro!
Quel “Così” non riesco a capirlo. Non partecipi più perché io non ti ho risposto? O Perché ti senti accerchiato e sabotato da altri nick?
Maura
Maura is offline  
Vecchio 08-03-2008, 15.01.45   #10
arsenio
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Originalmente inviato da Maura
Chiaro Arsenio,
ieri sera quando ho trovato la tua risposta ho tentato di rispondere immediatamente utilizzando la tua casella di posta,
ma probabilmente non t’interessa utilizzare tale strumento, visto che non viene da te quasi mai svuotato!.
Dovendo rispondere pubblicamente ho preferito “dormirci su”., perché voglio mantener fede al nostro proposito di non cadere nella chat, ma voglio esprimere concetti di interesse comune.
Tieni conto che ciò richiede molto più tempo, rispetto alla risposta che ho dato a Donella a proposito di Psicoterapeuti e Titoli. In quel caso avevo le idee chiare, avevo l’impressione che si facesse confusione tra le diverse figure professionali che curano la Psiche e ho inviato lo schema che mi ero procurata sin dall’inizio della mia terapia. Non avevo capito bene ciò che intendeva Donella, ma ci siamo chiarite e penso che ne sia uscito qualcosa di utile per chiunque voglia leggere.
Tieni conto che la casualità gioca un ruolo importante quando si decide di leggere e poi d’intervenire in un determinata discussione, specialmente per chi non ha molto tempo per rimanere collegato! Io per esempio non leggo tutti i tuoi lanci, poi ci sono quelli che toccano immediatamente certe corde e le fanno vibrare come “Quando la poesia rivela la psiche” ed altre come “Le alterità post-femministe” a cui ho dedicato diverso tempo sforzandomi di pensare in modo
nuovo e scoprendo capacità che ritenevo di aver perso. Come vedi io ho preferenze diverse, in genere scelgo gli argomenti meno seguiti.

Mi spiace per la sensazione che stai provando. Non mi sono resa conto ti tali atteggiamenti,
probabilmente non ho letto la discussione dove ciò è avvenuto. Noto però che in questa
Mary ha sottolineato positivamente le tue parole e tu non Le hai risposto, forse troppo
Impegnato a respingere “gli attacchi” di altre discussioni!
Probabilmente anche Mary ha avuto la sensazione di essere stata ignorata da te!
E’ difficile che io mi faccia influenzare, non appartengo a nessun gruppo, non sapevo che esistessero dei gruppi. Forse ci sono nick coi quali si hanno più affinità, mentre con altri no.
Le opinioni devono essere diverse, altrimenti se la pensassimo tutti allo stesso modo, come faremmo a confrontarci e ad elaborare qualcosa di nuovo!!
Certo che se si scende nel piano sul piano della scorrettezza e delle offese…….
D’altro canto penso che se fosse stato superato il limite, i moderatori sarebbero intervenuti.
Arsenio, dammi il tempo di leggere altri tuoi interventi e solo dopo posso esprimere la mia opinione.
In questo momento sto immaginando te che in punta di fioretto stai duellando con un manipolo di uomini armati di clava! Questa è l’impressione che mi hai trasmesso


Caro Arsenio,
io aspettavo la tua risposta (se la trovavi) e poi ti avrei risposto sempre utilizzando i miei tempi. Pensavo che questo fosse chiaro!
Quel “Così” non riesco a capirlo. Non partecipi più perché io non ti ho risposto? O Perché ti senti accerchiato e sabotato da altri nick?
Maura


Carissima Maura,dici cose molto assennate, e io smetto di fare il don Chisciotte.
Pensavo di non partecipare più per forse non aver più molto da dire a riflessioni. Ma i forum sono sempre "sirene" irresistibili , ed io non uso mettere i tappi di cera Vedrò di usare una sinteticità con ... le rime, che anche in un solo verso possono rivelare più di un lungo discorso

Mi spiace anche per mary e le altre amiche: vedrò di cambiare un po''il mio stile.

arsenio is offline  

 



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