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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 16-10-2004, 12.00.13   #11
Tery
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 08-09-2004
Messaggi: 128
Io credo che per molte cose sia implicato un fattore biologico;
parlando di eroina o anche semplicemente di cioccolato, la posizione di un essere umano è data dal fatto che entrambe contengono sostanze ke portano l'uomo a dipendere.
Con l'eroina è una cosa pressochè immediata nonostante questa porti a star male più che a provare piacere, mentre con la cioccolata è una cosa lenta e molto piacevole.

Anche per ciò che parte a livello mentale, penso però che sia implicato il fattore biologico.
Malattie come la depressione che spesso nascono da problemi in famiglia o sul lavoro, diventano un problema fisico, tanto da esser curati a livello psichiatrico e non semplicemente psicologico...

Cmq non ne so abbastanza per poter esser certa di ciò che dico, è più che altro un mio punto di vista...
Tery is offline  
Vecchio 18-10-2004, 12.09.18   #12
Wax
Telespalla
 
Data registrazione: 30-04-2003
Messaggi: 246
Re: dopamina!

Citazione:
Messaggio originale inviato da La_viandante
La sensazione che noi chiamiamo piacere è causata da un antico meccanismo chimico, "inventato" da insetti e molluschi milioni di anni fa, che l'uomo, loro discendente nell'albero evolutivo, ha ereditato. Se questo meccanismo si è mantenuto inalterato così a lungo, spiegano i ricercatori, significa che è essenziale per la sopravvivenza. E infatti lo è: nessuno si accoppierebbe e neppure mangerebbe, operazioni che richiedono un forte dispendio di energia, se non per il premio in piacere che queste azioni danno. Per questo tra i cento miliardi di cellule (neuroni) che popolano il nostro cervello, c'è una famiglia di poche decine di migliaia che ha il compito di procurarci il piacere. Proprio perchè sono state favorite dalle leggi dell'evoluzione, queste cellule danno in genere "piacere" quando sono attivate da azioni che si sono rivelate buone per la sopravvivenza e per la continuazione della specie: oltre a mangiare e fare l'amore, anche uccidere il proprio nemico, conquistare nuovi territori di caccia o soldi, o potere, perfino andare bene a scuola

il concetto non fa una piega, sono perfettamente d'accordo.
Ma se nel caso di droghe "classiche" questo rapporto di causa-effetto può essere ben definito, identificato nel piacere che deriva dalle sostanze che si assumono, quando si parla di dipendenze psicologiche il problema ai miei occhi diventa indefinito, poco delineato.

Io credo che la dipendenza psicologia dipenda in parte almeno dal fatto che noi assorbiamo le esperienze che facciamo, e diventano parte integrante di noi; ad esempio molta gente soffre la mancanza della televisione, perchè la guarda molte ore al giorno; ma non si può dire che dia un piacere particolare.
Probabilmente guardare la Tv per alcuni significa produrre delle sostanze che danno sensazioni di piacere, di gratificazione...
ma è tutto qui il problema?

Possibile che noi siamo così dipendenti da queste secrezioni tanto che se non manteniamo un rigido autocontrollo ricaschiamo nelle nostre dipendenze? oppure c'è dell'altro?

se sapete consigliarmi qualche buon libro sulla dipendenza psicologica vi ringrazio.
Wax is offline  
Vecchio 25-10-2004, 17.10.48   #13
La_viandante
stella danzante
 
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Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
forse lo colgo solo ora il senso della tua domanda

fermo restando ke sono cmq le reazioni kimico-elettrike del ns cervello a governarci, forse il tuo domandarti perke' arriviamo a dipendere da qlkosa partiva da un'altra necessita'
cioe' quali siano davvero le ns necessita', ossia come fa un teleskermo ke trasmette cazzate 24 ore su 24 a dare dipendenza? quale sottospecie d dopamina c fornisce?
forse bisognerebbe tornare alla costituzione primitiva del ns organismo, forse bisognerebbe pensare piu' al fatto ek siamo cmq un insieme d cellule e atomi e materia mentre il mondo e le sue priorita' sfalsano questo equilibrio creando strutture non piu' a misura d'uomo o all'uomo ke siamo noi esseri e individui
era questo ke kiedevi?
La_viandante is offline  
Vecchio 25-10-2004, 18.29.10   #14
Wax
Telespalla
 
Data registrazione: 30-04-2003
Messaggi: 246
mmm... no
non mi interessa la trattazione "biologica" (non ti è balenato per un attimo questo pensiero, visto che ho postato nel forum di Psicologia e non in quello di Scienza e Misteri? )

mi interessano i processi psicologici, le fasi della dipendenza psicologica, gli aspetti.
E' vero che siamo animali, ma è altrettanto vero che siamo anche frutto delle nostre esperienze di vita, (tanto è vero che se la nostra natura ci indurrebbe ad essere poligami, culturalmente siamo obbligati, o addirittura convinti monogami).

La dipendenza non può essere solo una questione di sostanze, capisci ?
Wax is offline  
Vecchio 25-10-2004, 23.36.56   #15
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da Wax
mmm... no
non mi interessa la trattazione "biologica" (non ti è balenato per un attimo questo pensiero, visto che ho postato nel forum di Psicologia e non in quello di Scienza e Misteri? )

mi interessano i processi psicologici, le fasi della dipendenza psicologica, gli aspetti.
E' vero che siamo animali, ma è altrettanto vero che siamo anche frutto delle nostre esperienze di vita, (tanto è vero che se la nostra natura ci indurrebbe ad essere poligami, culturalmente siamo obbligati, o addirittura convinti monogami).

La dipendenza non può essere solo una questione di sostanze, capisci ?



beh poi ce della gente che è dipendente dalla morosa/o
dal gioco, dal denaro ecc...
la dipendenza è si un fatto fisico ma anche un fatto puramente mentale ...
spesso certe persone hanno schemi mentali che sono bisiogniosi di una dipendenza per funzionare....
bomber is offline  
Vecchio 26-10-2004, 10.36.11   #16
La_viandante
stella danzante
 
L'avatar di La_viandante
 
Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
devo essermi espressa male

volevo spostare il discorso dalla ns composizione biologico-fisica
e parlare d qlks'altro e cioe' della societa' ke per come l'abbiamo strutturata nn risponde piu' ai ns bisogni interiori, nega lo scambio e l'espressione dell'interiorita' a favore d altri valori come l'apparire e l'estetica ecco perke' magari il ns bisogno primario negato porta a essere inclini alla depressione o a dipendenze per sopperire a un bisogno ke nn soddisfera' mai .. magari per quello si continua a prediligere una sostanza, un cibo, un teleskermo, fonti alternative ma ke nn soddisferanno mai ma ce ne danno un effimera illusione
kissa' se mi sono spiegata meglio
La_viandante is offline  
Vecchio 26-10-2004, 11.10.04   #17
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Secondo me la gente è stanca di pensare, ed allore invece di essere un soggeto si diventa un oggetto. Ci si fa usare, dalle persone, dalle sostanze, dalla depressione. Tutto pur di scomparire.
sisrahtac is offline  
Vecchio 26-10-2004, 11.21.12   #18
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Certo l'ambiente esterno conta molto. Se il nostro cervello non ha più stimoli, le nostre relazioni sociali sono sfilacciate, e così via, facilmente si diventa depressi.
sisrahtac is offline  
Vecchio 26-10-2004, 14.43.51   #19
cernia
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 91
Io la vedo così:

per quanto mi riguarda, ho iniziato a fumare in un momento non troppo felice della mia vita, sono diventata computer (chat-, forum-) dipendente sempre in un periodo di insoddisfazione generale. Ultimamente ho scoperto la "gioia" di perdersi in un bicchiere di vino o birra che sia.
Quando sono felice (parola grossa, diciamo soddisfatta della mia vita) non passo quasi per niente tempo in chat o nei forum o in internet, spengo il computer, la televisione, potrei anche dimenticarmi di fumare.
Quindi io vedo la dipendenza come annichilimento, negazione di se stessi, quasi uno sfuggire alle responsabilità alle quali la vita ci mette di fronte. Mentale o fisica che sia la dipendenza ci fa cadere in trappole che ci danno l'illusione di stare meglio.
E qui torno alle due righe che ho scritto all'inizio: la vita non è facile e se ci togliessero anche questo... anche se sono tutti palliativi, sempre meglio che non averli per niente, illudiamoci almeno che con questi mezzucci la vita diventi un po' più sopportabile.
Naturalmente poi, non essendo questi i metodi migliori per trovare la forza di vivere e di andare avanti alla lunga si scopre che non bastano più e si ricade nell'insoddisfazione, proprio come all'inizio. Di qui la voglia di scrollarsi dalla dipendenza per essere finalmente liberi, cosa non facile se si sono messi in moto alcuni meccanismi irreversibili.
In conclusione di tutto, credo che manchi, a oggi, una risposta valida capace di concorrere con i vizi che tanto ci tengono allegri e ci fanno dimenticare lo squallido tran tran quotidiano.



C.
cernia is offline  
Vecchio 26-10-2004, 15.06.13   #20
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Citazione:
Messaggio originale inviato da Catharsis
Secondo me la gente è stanca di pensare, ed allore invece di essere un soggeto si diventa un oggetto. Ci si fa usare, dalle persone, dalle sostanze, dalla depressione. Tutto pur di scomparire.



beh non mi pare che sia sempre cosi a volte le persone si fanno coinvolgere in una situazione di dipendenza perche volgionofare qualcosa di nuovo o intrigante o perche vogliono essere al centro dell'attenzione ...
bomber is offline  

 



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