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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 17-01-2005, 11.56.18   #21
herzog
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Data registrazione: 15-12-2004
Messaggi: 404
Talking wishful thinking...

"Infatti noi appariamo come siamo, non come crediamo di essere..", (H)ec says...o, forse (dico io)...appariamo...

come vorremmo essere... ...e il wishful thinking (o teoria del mal di testa al contrario? )
(H)erzy
herzog is offline  
Vecchio 17-01-2005, 18.13.33   #22
Ettore
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Data registrazione: 29-12-2004
Messaggi: 398
Caro (H)erzog,

io il mal di testa proprio non riesco a levarmelo!
Per una semplice ragione:

penso che dovremmo ragionare all'incontrario. Ossia de-strutturare i nostri pensieri perchè ho sempre il timore/sospetto/dubbio che la mente faccia sempre la cosa "più facile e comoda".

Tieni conto che è proprio la mia pancia che mi fa venire il mal di testa (almeno credo...).

Il wishful thinking potrebbe essere una filosofia di vita che ci dice:
CIO' CHE APPARE NON E' CIO' CHE PENSI, MA CIO' CHE SEI....

Ettore is offline  
Vecchio 18-01-2005, 11.40.37   #23
herzog
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Data registrazione: 15-12-2004
Messaggi: 404
Talking testa e pancia...duello al sole

(HE)c says:


"penso che dovremmo ragionare all'incontrario. Ossia de-strutturare i nostri pensieri perchè ho sempre il timore/sospetto/dubbio che la mente faccia sempre la cosa "più facile e comoda".
Tieni conto che è proprio la mia pancia che mi fa venire il mal di testa (almeno credo...)."


E le somatizzazioni, caro H(e)c, dove le mettiamo? E' sempre colpa della zuppa di cipolle o, qualche volta, nel tentativo di de-strutturare i propri pensieri, non è che ci arriva qualche coccolone, speditoci direttamente, posta prioritaria e senza intermediari, dal nostro cervello?
E, poi, che la mente faccia sempre la cosa "più facile e comoda" non mi pare proprio...pensa a quanto scomoda possa essere la vita per un serial killer, servitore fedele della propria mente, con una sacco di incombenze da sbrigare



"Il wishful thinking potrebbe essere una filosofia di vita che ci dice:
CIO' CHE APPARE NON E' CIO' CHE PENSI, MA CIO' CHE SEI...."

Io penso possa essere solamente una forma di disciplina, uno stimolo con il quale tendere ad unire l'essere e l'apparire, altrimenti disgiunti....



H(e)r(z)o(g)

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Vecchio 18-01-2005, 14.38.54   #24
Ettore
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Data registrazione: 29-12-2004
Messaggi: 398
Si, effettivamente mi rimangio la considerazione sul fatto che la mente "faccia la cosa più facile e comoda".

La esprimo in maniera differente:
siamo talmente abituati ad esprimerci e a comunicare (con le modalità qualitative più varie) che perdiamo i significati delle parole.

Il mio sospetto deriva dal fatto che l'intelligenza non è solo individuale, ma anche "collettiva" (qui non mi riferisco a Jung), cioè sociale.

A volte ci adeguiamo (per comprenderci) a significati appresi senza l'esperienza (grazie alla TV o ai messaggi pubblicitari ad esempio, ecc..), per cui è facile apparire come non si è.

Il linguaggio senza il corpo, a mio avviso, è "pericoloso" perchè veicola significati che a volte non conosciamo veramente, per il semplice motivo che il corpo (il linguaggio non-verbale...) non può mentire.

(Certo: una persona esperta potrebbe mentire anche con il corpo, ma solo volontariamente.)

Dico che a volte mentiamo inconsapevolmente, nel senso che usiamo un linguaggio che non è nostro.

Ma in questo mentire facciamo apparire ciò che non siamo...sto giochichiando con le parole...però l'apparenza e la sostanza/essere dovrebbero essere due cose ben distinte: secondo me, oggi, le percepiamo distinte solo a livello linguistico, ma non realmente.

Per questo dico che apparire ed essere collimano.

Non so se ho contribuito o ho fatto ancora più casino...

Ettore is offline  
Vecchio 19-01-2005, 18.21.32   #25
kantaishi
Utente bannato
 
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Messaggi: 1,885
X ETTORE:apparenza.

Salve,
il Platone dell'Induismo si chiama Adi Samkara ed è diventato famoso in tutto il mondo ,orientale e non,perchè riesce a spiegare il fenomeno dell'apparenza con una semplice immagine:

"Tu percorri una strada in penombra,sul far della sera, e ti fermi di colpo,spaventato perchè vedi sulla strada un grosso serpente.
Ma il fatto è che non è un serpente ma un pezzo di corda."

Pensaci bene perchè questa semplice immagine ha infiniti sviluppi.
Ad esempio,la psicologia parla di serpenti.
La filosofia parla di serpenti.
Anche la Storia parla di serpenti.

Ma persone come Socrate,Samkara,Plotino,Parmen ide ecc.parlano di corde e per questo sono incomprensibili.

Vedi"Vivekachudamani"di Samkaracharya -edizioni Vidya-Roma.

Hare Rama! Hare Sìta!

Kan-ta-ishi.







kantaishi is offline  
Vecchio 20-01-2005, 09.19.42   #26
Ettore
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Data registrazione: 29-12-2004
Messaggi: 398
Per Kantaishi

Grazie per il riferimento !

Effettivamente sono a corto di filosofia orientale, per me è tutta da scoprire...

Ettore is offline  
Vecchio 20-01-2005, 09.36.03   #27
herzog
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Messaggi: 404
Talking Hector sotto le mura di Troia...

Hector says:

"A volte ci adeguiamo (per comprenderci) a significati appresi senza l'esperienza (grazie alla TV o ai messaggi pubblicitari ad esempio, ecc..), per cui è facile apparire come non si è.
Il linguaggio senza il corpo, a mio avviso, è "pericoloso" perchè veicola significati che a volte non conosciamo veramente, per il semplice motivo che il corpo (il linguaggio non-verbale...) non può mentire.
(Certo: una persona esperta potrebbe mentire anche con il corpo, ma solo volontariamente.)
Dico che a volte mentiamo inconsapevolmente, nel senso che usiamo un linguaggio che non è nostro.
Ma in questo mentire facciamo apparire ciò che non siamo...sto giochichiando con le parole...però l'apparenza e la sostanza/essere dovrebbero essere due cose ben distinte: secondo me, oggi, le percepiamo distinte solo a livello linguistico, ma non realmente.
Per questo dico che apparire ed essere collimano"


Ett...sei un po' in confusione...il corpo può ingannare anche lui, secondo me, anche una persona esperta (la stessa somatizzazione..non è, forse, un inganno? Ci rimpinziamo di pillole per poi scoprire che non c'erano cause organiche e che il mal di...acc..non so che parte del corpo scegliere...il mal di denti, diciamo, era dovuto al fatto che Paoletta non voleva uscire con me)..quanto al mentire inconsapevolmente, lo possiamo chiamare mentire? Non è, forse, la menzogna consapevole? Se po, mentendo inconsapevolmente facciamo apparire come non siamo (dici tu), come puoi concludere che apparire ed essere collimano? Apparire come non siamo....
Hertz
herzog is offline  
Vecchio 20-01-2005, 10.19.29   #28
Ettore
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Eh!Eh!Eh! Ti piace il mio nuovo look?

Per come mi rispondi, effettivamente sembrerebbe che mi sono messo in contraddizione.

Assunto di base: ESSERE è APPARIRE. Nel senso che l'apparire è la modalità di disvelamento dell'essere e della verità. Dove la verità non è l'incontrario della menzogna, ma ciò che siamo.

Se siamo "finti" o "falsi", appariamo "finti e "falsi".
Non penso che l'ESSERE sia puro e immutabile, se è "contaminato" , disvela le suè verità apparendo come contaminato....

Ettore is offline  
Vecchio 20-01-2005, 10.54.10   #29
herzog
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Talking contaminazione

"Non penso che l'ESSERE sia puro e immutabile, se è "contaminato" , disvela le suè verità apparendo come contaminato...."


Sì, però penso che questo funzionerebbe, come già detto, solo se fossimo da soli...nel momento in cui ci poniamo ad interagire con gli altri...la "contaminazione" originaria (che fa parte dell'essere, ne ho sempre convenuto), nel processo di interazione si "contamina" ulteriormente (entrano in ballo dinamiche di interazione, appunto, determinate da nostri desideri, aspettative, volontà, paure...), diventando una sostanza diversa da quella, pur "contaminata" ed originaria, contenuta nell'essere...

(H)erzog, l'ostrogoto...
(H)ec
herzog is offline  
Vecchio 20-01-2005, 11.57.05   #30
Ettore
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Messaggi: 398
essere e apparire contaminati

Daccordissimo!

Siamo sempre contaminati. E qui sta il punto!

Appaio come sono. Quello che sono è il frutto delle interazioni con l'Altro. L'apparire svela le mie interazioni, il mio essere prodotto anche dalle relazioni avute in passato.

Non vorrei impantanarmi con il linguaggio!

Più in soldoni, del tipo "parla come mangi":
se una persona appare come "profonda" (tipo noi? ) è perchè sta interagendo, perchè vuole, perchè è, perchè cerca "profondità"... che dici?
Ettore is offline  

 



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