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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 11-03-2005, 15.54.12   #11
Kannon
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Messaggio originale inviato da La_viandante
ma..... ho scritto forze colla zeta??l'ho scritto io????
uddiooooo
cmq orrografia a parte sono del parere ke da un ambiente normale nn puo' ke scaturire una crescita normale, se c sono delle anormalita' vanno imputate all'ambiente, e se proprio nell'ambiente nn c'e' nulla d sbagliato allora e' nella scatola nera come dici tu della mente, ke nn e' altro ke un insieme d molecole delle quali c e' oscuro il funzionamento
ma a questo punto nn e' sempre meglio andare a indagare??
possibile ke nulla ha potuto far capire ke nelle menti d quei due ragazzini stesse succedendo qlksa d anormale?

perke' nn e' naturale uccidere i propri famigliari

e io continuo a pensare ke quei due ragazzini siano stati vittime nn capisco ancora d cosa ma erano troppo piccoli per poter essere dei mostri
e se nn avessero fatto quello ke hanno fatto magari la cosa sarebbe potuta accadere quando, adulti, gli si presentava l'occasione, nn cambia molto, dal mio punto d vista dovremmo sempre sforzarci d capire anke queste cose orrende

"sono del parere ke da un ambiente normale nn puo' ke scaturire una crescita normale,"


Non è sempre così, però, molti avvenimenti lo dimostrano.


"se c sono delle anormalita' vanno imputate all'ambiente,"


Se ci sono si, anche se non escludono le "responsabilità", perchè io posso anche crescere in un ambiente di ladri, ma non è detto che debba "per forza" fare il ladro (oltre che, non farlo perchè non si deve rubare). Si può dire però che le probabilità che lo faccia, siano molto elevate, visto che è quello che si sta imparando. Ma a questo porposito, infatti, la legge stessa prevede infatti degli "ammorbidimenti" delle pene, dovendo considerare il contesto nel suo complesso, certo!


"e se proprio nell'ambiente nn c'e' nulla d sbagliato allora e' nella scatola nera come dici tu della mente, ke nn e' altro ke un insieme d molecole delle quali c e' oscuro il funzionamento"


In realtà è qualcosa di enormemente molto diverso, credimi. Ma questo, lasciamolo agli scienziati, e diamogli il tempo, di spiegarcelo!


"ma a questo punto nn e' sempre meglio andare a indagare??"


Le indagini si fanno con le conoscenze che si hanno. Non si possono fare i "miracoli". Anzi che le hanno fatte, in molti casi, specie nel passato, nenache si facevano così approfonditamente.


"possibile ke nulla ha potuto far capire ke nelle menti d quei due ragazzini stesse succedendo qlksa d anormale?"


Non è possibile per i genitori, amici, o chi gli sta vicino, capire una cosa del genere, perchè non lo sarebbe neanche per gli esperti in queste cose. Ci sono casi "evidenti", in cui si può più che sospettare la pericolosità di una persona, ma ci sono anche casi molto meno evidenti. magari, fosse così semplice!


"perke' nn e' naturale uccidere i propri famigliari"


E' vero!


"e io continuo a pensare ke quei due ragazzini siano stati vittime nn capisco ancora d cosa ma erano troppo piccoli per poter essere dei mostri"


Il concetto di mostro, è un concetto primitivo, passami il termine, che piace appiccicare da una cultura poco scientifica, e evolutiva. Non si tratta di mostri, ma di meccanismi "particolari" e poco conosciuti della mente umana che comunque, determina purtroppo i crimini che si vedono. Certamente, chi li commette, ha commesso comunque un crimine.


"e se nn avessero fatto quello ke hanno fatto magari la cosa sarebbe potuta accadere quando, adulti, gli si presentava l'occasione, nn cambia molto, dal mio punto d vista dovremmo sempre sforzarci d capire anke queste cose orrende"

Spalanchi una "porta" aperta!


Ciao.
Kannon is offline  
Vecchio 11-03-2005, 15.59.59   #12
Kannon
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Messaggio originale inviato da Naima
Ci sono persone che sopportano vicende immani e ne vengono fuori abbastanza bene, dove per bene intendo che non riproducono comportamenti leisivi o autolesivi o comunque non ne soffrono al punto di compromettere la qualità di vita. Altre persone si abbattono per vicende che ad altri sembrano bazzecole, eppure loro ne soffrono terribilmente. Perchè? Secondo me (opinione) nasciamo con una certa "dose di energia di riserva" alla quale attingiamo nei momenti più difficili della vita. C'è chi parte già in svantaggio perchè di questa energia nè ha già poca, altri ne hanno di più. Credo (opinione) che questa energia ci venga trasmessa anche dai genitori (entrambi ne hanno una "riserva", a loro volta, diversa l'uno dall'altra). Non so se l'abbiano già fatto o se lo faranno, ma mi aspetto che prima o poi un qualche studio sul dna evidenzierà che ci sono persone portate a sviluppare determinate reazioni violente, come altre sono portate a sviluppare il tumore, l'infarto e altre malattie. Bè non so cosa penserei in questo caso, c'è da temere che si insinui una nuova forma di discriminazione, una sorta di etichetta "potenzialmente più violento della norma" che potrebbe segnare determinate persone per sempre.

Il tuo ragionamento potrebbe avere un senso, e sta già andando verso una "direzione" che apre nuovi spazi interessanti di discussione, dal mio punto di vista, ovvio.

Farei solo un pò più di attenzione, nel discorso sul dna, in quanto in realtà, ma questo sempre secondo me, il problema risiede molto nella mente (c'è anche quello esterno, che contribuisce, con tutti i suoi fattori), che ha il suo funzionamento, ed il suo legame "karmico".

Ciao.
Kannon is offline  
Vecchio 11-03-2005, 16.04.38   #13
Naima
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L'avatar di Naima
 
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Infatti, la mia è una preoccupazione, visto che hanno già determinato tramite il dna le predisposizioni alle varie malattie. Anche in quei casi uno vive nel patema di avere una percentuale maggiore di possibilità di contrarre una malattia e secondo me diventa come minimo ipocondriaco. Non so fino a che punto sia un vantaggio per la persona farsi fare l'esame del dna. Io personlamente non lo farei. Speriamo non ce lo impongano mai!
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Vecchio 11-03-2005, 16.08.43   #14
dani62
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Messaggio originale inviato da Naima
Infatti, la mia è una preoccupazione, visto che hanno già determinato tramite il dna le predisposizioni alle varie malattie. Anche in quei casi uno vive nel patema di avere una percentuale maggiore di possibilità di contrarre una malattia e secondo me diventa come minimo ipocondriaco. Non so fino a che punto sia un vantaggio per la persona farsi fare l'esame del dna. Io personlamente non lo farei. Speriamo non ce lo impongano mai!

Tranquilli, la sanità no riesce neanche a farti prevenzione con le analisi del sangue!
dani62 is offline  
Vecchio 11-03-2005, 16.13.01   #15
Kannon
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Messaggio originale inviato da dani62
Tranquilli, la sanità no riesce neanche a farti prevenzione con le analisi del sangue!

Prendo in prestito questa risposta, per rispondere a naima:

Stai tranquilla! Tutto và, per il verso "giusto"!

Ciao.
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Vecchio 11-03-2005, 16.38.29   #16
rodi
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Messaggio originale inviato da La_viandante

...sono del parere ke da un ambiente normale nn puo' ke scaturire una crescita normale, se c sono delle anormalita' vanno imputate all'ambiente, e se proprio nell'ambiente nn c'e' nulla d sbagliato allora e' nella scatola nera come dici tu della mente, ke nn e' altro ke un insieme d molecole delle quali c e' oscuro il funzionamento
ma a questo punto nn e' sempre meglio andare a indagare??
possibile ke nulla ha potuto far capire ke nelle menti d quei due ragazzini stesse succedendo qlksa d anormale?

perke' nn e' naturale uccidere i propri famigliari

e io continuo a pensare ke quei due ragazzini siano stati vittime nn capisco ancora d cosa ma erano troppo piccoli per poter essere dei mostri
e se nn avessero fatto quello ke hanno fatto magari la cosa sarebbe potuta accadere quando, adulti, gli si presentava l'occasione, nn cambia molto, dal mio punto d vista dovremmo sempre sforzarci d capire anke queste cose orrende

l'ambiente sicuramente influisce sulla formazione e sul comportamento di ciascuno di noi, però sono anche io della scuola di pensiero di chi ritiene che ci siano anche cause dovute a caratteristiche personali sia rfisichew che di altra origine.
Proprio qui in psicologia si parlava tempo fa dell'importanza dell'uso di psicofarmaci appropriati per venire a capo di disturbi in parte causati da problemi 'chimici'.
Non me la sento di addentrarmi più di tanto in questa parte del discorso perchè non ho nessun tipo di conoscenza di questo non essendo un medico.

E' vero pure, secondo me, quel che fa notare Naima sulla diversa reazione a seconda di quanta 'energia iniziale' abbia ciascuno di noi.

Rimango scettica al pensiero di esseri umani che possano fare del male per il gusto di farlo, o forse il gusto in superficie c'è pure ma ho sempre la grossa curiosità di comprendere quello che possa portare un essere umano ad un comportamento così poco umano.
L'uomo in fondo è un animale come tutti gli altri e l'istinto di fondo degli animali è quello di consentire il proseguimento della specie...
rodi is offline  
Vecchio 11-03-2005, 16.53.06   #17
Kannon
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Messaggio originale inviato da rodi


L'uomo in fondo è un animale come tutti gli altri e l'istinto di fondo degli animali è quello di consentire il proseguimento della specie...


L'uomo non è un "animale". E' in grado di fare delle scelte "libere", ed ha "coscienza" di "essere".

Tra un essere umano e un animale, esiste una profonda differenza, e questo non significa ne deve mai significare (come molti credono) una squalifica dell'animale, ma rendersi conto invece delle obiettive differenze.

Fino a quando si cercherà di comprendere i meccanismi di un essere umano, solo da un punto di vista molto prossimo a quello degli animali (che anche serve), mai si potrà comprendere il complesso e libero meccanismo in cui invece egli vive, e agisce.
Con questo non voglio sminuire il tuo ragionamento, o le tue idee, ma credo sia giusto anche "riequilibrare" un pò la cosa.

Sono finiti ormai i tempi in cui si crede che l'uomo è un animale, pur se da esso, diciamo così, derivante. In realtà l'essere umano è un complesso energetico ben più complesso, a tutti i livelli, anche mentale, con le sue responsabilità, che più è evoluto, e più deve avere, e questa sua estrema complessità, che la scienza sta imparando a scoprire, sempre di più, gli permette il bene, e anche il male, ma sempre dentro un discorso ancora più complesso, che si chiama: UNIVERSO.


Ciao.
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Vecchio 11-03-2005, 17.02.44   #18
rodi
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Messaggio originale inviato da rodi

...
Rimango scettica al pensiero di esseri umani che possano fare del male per il gusto di farlo, o forse il gusto in superficie c'è pure ma ho sempre la grossa curiosità di comprendere quello che possa portare un essere umano ad un comportamento così poco umano.
L'uomo in fondo è un animale come tutti gli altri e l'istinto di fondo degli animali è quello di consentire il proseguimento della specie...

il paragone tra uomo e l'animale lo facevo per evidenziare quanto sia innaturale la violenza fine a se stessa.

Gli animali vivono comunque in funzione del proseguimento della vita ed uccidono solo se è necessario per la loro sopravvivenza.
Senza togliere nulla al complesso energetico ben più complesso a cui fai riferimento, quest'ultimo non basta a far si che l'uomo abbia un comportamento diretto alla vita pari a quello di un qualsiasi animale.

rodi is offline  
Vecchio 11-03-2005, 17.08.33   #19
Kannon
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Messaggio originale inviato da rodi


Senza togliere nulla al complesso energetico ben più complesso a cui fai riferimento, quest'ultimo non basta a far si che l'uomo abbia un comportamento diretto alla vita pari a quello di un qualsiasi animale.


Cioè?



Ciao.
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Vecchio 11-03-2005, 17.13.51   #20
rodi
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quello che ho già scritto...cioè che l'essere umano a volte ha degli atteggiamenti di violenza che non derivano dal dover difendere la propria vita, bensì da altri fattori che proprio qui stavamo cercando di comprendere
rodi is offline  

 



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