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Vecchio 30-10-2005, 17.59.31   #21
cannella
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Re: i romanzi sentimentali

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Messaggio originale inviato da arsenio
La Rochefoucald oltre a dire che l’amore è come un fantasma perché tutti ne parlano ma nessuno l’ha visto, diceva anche che non si può amare se non si ha sentito mai parlare dell’amore. Almeno evocato per via culturale? Effettivamente manca un’educazione sentimentale e sulla psicologia di certe complesse e ambivalenti situazioni amorose che potrebbero essere insegnate dai classici, ma temo che oggi siano trascurati anche dalle donne a favore di qualche superficiale bestseller. Raramente sono letti dagli uomini, così i saggi che indagano sulle affettività. Ne ho avuto conferma parlando con una bibliotecaria sulle preferenze di lettori e lettrici, e forse anche per questo, come si lamenta, i maschi sono carenti in quanto a linguaggio dei sentimenti e delle emozioni.
Io ho beneficiato di un’educazione matriarcale, d’infiniti doni di libri di fiabe che hanno segnato la mia infanzia e forse in qualche misura i miei interessi affettivi e culturali. Ora penso a romanzi del ‘900 come Senilità di Svevo, Un amore di Buzzati, Jule e Jim, L’amante della Duras, Il diavolo in corpo di Rodriguet, e andando a ritroso, alle Relazioni pericolose di Laclòs, alle affinità elettive di Goethe, ecc.
Romanzi più recenti sull’argomento che consiglierei sono quelli di Màrai: Le braci, L’eredita di Eszter, Divorzio a Buda, La donna giusta, tutti i romanzi di Kundera, gli ultimi di Coelho e anche l’ultimo di Eco, La misteriosa fiamma della regina Loana.
Alle eroine della Austen si potrebbero ispirare le donne per conquistare un partner, secondo l’autrice di un recente saggio (Anderson): “La guida al corteggiamento di Jane Austen”

Ps. Cosa ti piacerebbe approfondire di Maturità e libertà esistenziale? Lancerò qualche altro thread attinente all’argomento.

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Vecchio 30-10-2005, 18.25.36   #22
cannella
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x Arsenio

I romanzi che hai citato, tranne quelli di Sandor Marai (Le braci e La donna giusta, che ho letto recentemente) hanno segnato la mia adolescenza, e temo che questo tipo di letture non siano un passaporto per adeguarsi alla cultura contemporanea; se a questo genere di letture si dà un significato più ampio di semplice passatempo, si rimane fatalmente un passo indietro e come minimo alla ricerca impossibile di un ideale che forse non è mai davvero esistito.

O forse no, mi sbaglio. I sentimenti esistono, forse cambiano le modalità.
Non lo so.

Per quanto riguarda l'approfondimento dell'argomento "maturazione e libertà esistenziale", tu scrivi:

"Oggi le nuove povertà sono anche affettive, intellettive, esistenziali, dovute a una bassa maturazione, e determinano la chiusura alle relazioni, le difese psichiche, la disistima.
I piaceri della nostra società narcisistica sono quelli derivati dalla fruizione delle cose ma anche delle persone che si trattano alla stregua di oggetti da sottomettere ai propri bisogni fino a estreme forme devianti. Ne fanno parte il consumismo e le svariate manifestazioni di dipendenza dove è assente il piacere della costruzione e della creatività. Oppure ci si adatta a un comportamento nevrotico a autoaggressivo dove viceversa si antepongono ai propri desideri quelli altrui allo scopo di ricavare rassicurazioni. Sotto questo tipo di difese si cela l’angoscia che si vorrebbe in tal modo attenuare, il fallimento di scopi, la disistima, ecc.
L’atteggiamento adeguato verso le persone che presentano difficoltà non è una comprensione accomodante né la repressione o una pura assistenza, ma una mossa contenitiva che richiede da parte dell’operatore alcune qualità che lo facciano percepire sotto qualche aspetto capace e competente anche nel mettere a proprio agio le persone. Deve essere abile nel creare una coinvolgente relazione improntata all’ironia, al gioco, all’empatia per far scattare un circolo virtuoso di maturazione che accresca l’autostima calibrando scopi personali e perseguibili. "

Ecco, tu parli di operatori preparati, ma sarebbe interessante anche nell'ambito famigliare avere qualche nozione sul tipo di atteggiamento che può favorire quello che tu definisci "scrivere la propria vita".
Cosa si intende per "mossa contenitiva"?
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Vecchio 30-10-2005, 18.35.36   #23
Vaniglia
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Messaggio originale inviato da Solitario
Sono i tempi che cambiano, se le donne vogliono indipendenza, farsi una cariera e portare i pantaloni va benissimo, ma non possono più pretendere di essere trattate come nel 1800 è devono accettare la parità anche il questo senso, non possono più limitarsi ad essere soggetti passivi.

A me va benissimo che non si comportino come degli uomini e trovo giusto avere galanteria nei loro confronti, ma un detto dice che quando hai quello che vuoi, resta sempre da vedere se vorrai quello che avrai.....

La donna si e' trasformata come si e' trasformato l'uomo...di conseguenza il nostro rapporto...il desiderio di affermarsi nel lavoro, di cercare la liberta', di voler essere se stessi e non un ombra come poteva accadere cinquantanni fa'...non esclude un certo tipo di approccio e non esclude un rapporto d'amore...



Vaniglia

Ultima modifica di Vaniglia : 30-10-2005 alle ore 18.37.09.
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Vecchio 31-10-2005, 01.33.52   #24
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La donna si e' trasformata come si e' trasformato l'uomo...di conseguenza il nostro rapporto...il desiderio di affermarsi nel lavoro, di cercare la liberta', di voler essere se stessi e non un ombra come poteva accadere cinquantanni fa'...non esclude un certo tipo di approccio e non esclude un rapporto d'amore...



Vaniglia

Sono d'accordo, ma oggigorno, a differenza di una volta, dipende molto dalla donna, dunque avete solo da prendere le responsabilità che giustamente vi competono.
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Vecchio 31-10-2005, 18.14.05   #25
arsenio
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Messaggio originale inviato da cannella
I romanzi che hai citato, tranne quelli di Sandor Marai (Le braci e La donna giusta, che ho letto recentemente) hanno segnato la mia adolescenza, e temo che questo tipo di letture non siano un passaporto per adeguarsi alla cultura contemporanea; se a questo genere di letture si dà un significato più ampio di semplice passatempo, si rimane fatalmente un passo indietro e come minimo alla ricerca impossibile di un ideale che forse non è mai davvero esistito.

O forse no, mi sbaglio. I sentimenti esistono, forse cambiano le modalità.
Non lo so.

Per quanto riguarda l'approfondimento dell'argomento "maturazione e libertà esistenziale", tu scrivi:

"Oggi le nuove povertà sono anche affettive, intellettive, esistenziali, dovute a una bassa maturazione, e determinano la chiusura alle relazioni, le difese psichiche, la disistima.

La famiglia è spesso fonte di disagi dovuti a errori nei processi comunicativo-relazionali e le tecniche per indurre a una trasformazione sono diverse.
Per decondizionarsi è vincente l'autonomia dei giovani, quanto più precoce e in ogni situazione, dal proprio nucleo familiare. Andrebbe incoraggiata dagli stessi genitori che dovrebbero rinunciare a favorire nocive convivenze, almeno quando ciò è possibile, dei figli tenuti tropo a lungo accanto a sé.

Per “mossa contenitiva”, sempre in un contesto di sostegno del tipo accennato, intendo la capacità di saper accogliere e alleviare il dolore psichico altrui, infondendo fiducia, dimostrando comprensione e calore quasi “materni” ( in psicologia si dice “maternage”). Intuire desideri inappagati e bisogni affettivi spesso celati dietro personalità ritenute difficili. Saper ascoltare le persone con lo scopo di interpretare e leggere le loro parole al di là del senso letterale, ecc.
Far riesaminare la vita chiarendone i problemi che affliggono, coinvolgendo raziocinio ed emozioni, risorse e potenzialità allo scopo di valorizzare gli aspetti interiori e relazionali. Proporsi inoltre sempre come possibile modello comportamentale.
Detto brevemente
I piaceri della nostra società narcisistica sono quelli derivati dalla fruizione delle cose ma anche delle persone che si trattano alla stregua di oggetti da sottomettere ai propri bisogni fino a estreme forme devianti. Ne fanno parte il consumismo e le svariate manifestazioni di dipendenza dove è assente il piacere della costruzione e della creatività. Oppure ci si adatta a un comportamento nevrotico a autoaggressivo dove viceversa si antepongono ai propri desideri quelli altrui allo scopo di ricavare rassicurazioni. Sotto questo tipo di difese si cela l’angoscia che si vorrebbe in tal modo attenuare, il fallimento di scopi, la disistima, ecc.
L’atteggiamento adeguato verso le persone che presentano difficoltà non è una comprensione accomodante né la repressione o una pura assistenza, ma una mossa contenitiva che richiede da parte dell’operatore alcune qualità che lo facciano percepire sotto qualche aspetto capace e competente anche nel mettere a proprio agio le persone. Deve essere abile nel creare una coinvolgente relazione improntata all’ironia, al gioco, all’empatia per far scattare un circolo virtuoso di maturazione che accresca l’autostima calibrando scopi personali e perseguibili. "

Ecco, tu parli di operatori preparati, ma sarebbe interessante anche nell'ambito famigliare avere qualche nozione sul tipo di atteggiamento che può favorire quello che tu definisci "scrivere la propria vita".
Cosa si intende per "mossa contenitiva"?
arsenio is offline  
Vecchio 31-10-2005, 18.37.00   #26
Vaniglia
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Messaggio originale inviato da Solitario
Sono d'accordo, ma oggigorno, a differenza di una volta, dipende molto dalla donna, dunque avete solo da prendere le responsabilità che giustamente vi competono.

Ma cosa vuol dire "dipende dalla donna"?...un rapporto d'amore si costruisce in due..."uomo" e "donna"...dipende da quanto l'uomo e la donna si vogliono "mettere in gioco"...o preferiscono
giocare per non rischiare nulla...



Vaniglia
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Vecchio 01-11-2005, 20.58.56   #27
Solitario
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Ma cosa vuol dire "dipende dalla donna"?...un rapporto d'amore si costruisce in due..."uomo" e "donna"...dipende da quanto l'uomo e la donna si vogliono "mettere in gioco"...o preferiscono
giocare per non rischiare nulla...



Vaniglia

Parole saggie, peccato che non tutte le donne dimostrano di ragionare cosi (senza offesa molte poche).

ciao
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Vecchio 01-11-2005, 21.16.40   #28
rodi
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Parole saggie, peccato che non tutte le donne dimostrano di ragionare cosi (senza offesa molte poche).

ciao

Vero però anche il contrario...che non tutti gli uomini dimostrano di ragionare così...(senza offesa molto pochi)...
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