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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 24-11-2005, 18.08.33   #11
alessiob
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Messaggi: 749
Alessandro D'Angelo scive: "Così hai scritto, ma ti ho sbugiardato poichè ho trovato le tue asserzioni su internet:"

Cosa intendi con sbugiardato? Quel sito non lo avevo mai visto, ma non credo occorreva un genio per capire la verità dei sogni premonitori.

La realtà è che anche tu dentro di te sai benissimo che sono solo coincidenze dato l'elevato numero di sogni: 4 ogni giorno a persona.

Se ti piace la soluzione "mistica" perchè è più bello crederlo, allora fai pure come credi.
alessiob is offline  
Vecchio 26-11-2005, 11.35.01   #12
Mary
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Messaggi: 2,624
Che vengano fatti miliardi di sogni ogni notte e che qualcuno di essi si realizzi dice bene poco.

Anch'io faccio chissà quanti sogni ogni notte ma non per questo si realizzano in percentuale.
Ecco le categorie: rimettere in sesto il cervello, riportare equilibrio nella mente, puro divertimeno (invento persino film e sono consapevole di viverli e divertirmi mentre ci sono dentro).
Ne faccio alcuni stravaganti e divertentissimi, altri di una poesia che non esiste nella realtà, di una bellezza e intensità indescrivibili.

Sogni lucidi in cui sono perfettamente consapevole di essere nel sogno.
Alcuni mi aiutano a vivere meglio, a comprendere e agire nel modo più giusto, a mettere a punto la vita del giorno dopo.

Una diversità incredibile, ed io riconosco la loro diversità e spesso il loro uso. Ma poi, ogni tanto, ne vengono fuori alcuni che non interessano solo me ma il mondo esterno, lontano da me.

Prima della guerra in Iugoslavia io ho vissuto quella guerra nei miei sogni. Ci sono stata dentro. Non ne avevo esperienza perché sono nata dopo la seconda guerra mondiale. Ho rivisto al tg scene dei miei sogni. Non mi dilungo.

Le alluvioni catastrofiche di quest'anno e del 26 dicembre 2004 io le avevo già viste e vissute nei miei sogni, molto tempo prima che accadessero.

Richiamare la casualità è solo per liberarsi del problema, della domanda.

Non vi nascondo che se faccio qualche sogno incerto, tremo nel timore che possa essere premonitore.
Non è bello sapere il futuro. Per niente, anche se noi ci affanniamo con chiromanti e cartomanti ad anticipare i tempi.

Mi sono chiesta più volte perché mi viene dato sapere quel che accadrà. Non posso fare nulla per cambiare le cose, allora perché mi viene rivelato il futuro?
E' solo una interferenza nel velo che copre il ricordo di quel che prima di venire al mondo sapevamo già?!
Oppure è solo per prepararci meglio all'evento stesso?

O forse per rivelarci che quel che accadrà è già parte degli eventi di oggi e che non conta l'evento in sé ma la nostra reazione?!!!

Non so rispondere. Ma di certo so di non sapere. Di certo noi facciamo parte di un programma più vasto. Nessuno di noi è fuori gioco. Quel che accade con le inondazioni di Caterina è parte anche di noi, della nostra realtà del nostro mondo.

Di certo il nostro cervello, o spirito o anima che lo si voglia chiamare, è collegato con dimensioni sconosciute alla mente razionale.
Osserviamo i fatti con umiltà e cerchiamo di comprendere sapendo di essere come un bambino di prima elementare che si trova davanti una formula universitaria.

Ciao
Mary
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Vecchio 26-11-2005, 12.38.21   #13
Alessandro D'Angelo
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Messaggi: 563
Gentili amici,
ho trovato vari scritti su internet che poi ho assemblato si da riportare una interessante tematica che ingrandisce seriamente il problema dei sogni premonitori.
Quanto riporto l'ho trovato oltre che interessante anche stupefacente e un pochino incredibile.
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Scrive carl Gustav Jung:
<<Noi parliamo quindi da un lato di un inconscio personale, dall'altro di un "INCONSCIO COLLETTIVO", il quale rappresenta in certo modo uno strato più profondo rispetto all'inconscio personale, più prossimo alla coscienza. I grandi sogni, ossia i sogni ricchi di significato, provengono da questo strato più profondo.">>
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Il pensiero di Jung mantenne sempre un rapporto privilegiato con l’occulto e i suoi fenomeni. Certamente questa propensione derivava dalle sue capacità intuitive che gli consentivano di avere premonizioni di fatti che dovevano ancora accadere. A questo proposito, sono note alcune sue celebre visioni, poi avveratesi, come quella di essere stato assalito dall’immagine di una persona che stava annegando; arrivò a casa sconvolto, e seppe che suo nipote aveva rischiato di annegare nel lago, cadendo dalla barca.
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Ad un pranzo di matrimonio Jung iniziò a parlare di psicologia criminale raccontando una storia dettagliata e particolareggiata, e si accorse che intorno era sceso un gran silenzio; successivamente fu rimproverato da un amico per aver reso pubblica la storia dell’uomo con cui stava parlando, di cui lui nulla conosceva.
Molto interessante è anche quanto accadde nel 1944 quando Jung si fratturò una gamba e di conseguenza cadde in diversi stati di incoscienza che lo portarono quasi vicino alla morte; ebbe molti deliri e anche un’esperienza extracorporea. In uno di questi momenti il medico che lo seguiva gli intimò di tornare in sé; Jung fu molto contrariato dal fatto di non essere morto e informò il medico di averlo visto nella sua “forma originaria” il che, spiegò, significava che il medico sarebbe morto al posto suo.
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Il medico pensò ovviamente che quella di Jung fosse un’ "ALLUCINAZIONE", ma quello stesso giorno, il 4 aprile del 1944, si mise a letto e non si rialzò più; morì di setticemia!
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L’accettazione di questi fenomeni spiritici e telepatici, provati personalmente, insieme con le esperienze che verificava nei suoi pazienti, lo portarono studiare e ad approfondire lo studio della divinazione.
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Da allora Jung cominciò a parlare di “psicologia della religione” individuando una serie di collegamenti tra la prima fase, quella che definì arcaica, caratterizzata dalla presenza degli sciamani, dei guaritori e dei saggi; a questa prima fase seguì quella delle civiltà antiche, caratterizzata dai profeti, dai sacerdoti e dai medici; infine l’era cristiana con i suoi mistici, teologi e filosofi. Tutti questi personaggi, se pur inseriti in fasi diverse della storia, avevano in comune l’esperienza interna della Divinità, quella che Jung chiamava “l’esperienza del Numinoso”.
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Studiando i rituali delle diverse civiltà, constatò quanto questi fossero fondamentalmente uguali: lo smembramento sacrificale degli sciamani che abbandonavano il corpo cominciando un pellegrinaggio visionario in cui provavano malattia-tortura-morte-rinascita, lo ricondussero alla passione di Cristo, ma anche al viaggio dell’anima dopo la morte presente nel Buddismo tibetano, nel Libro della Morte egizio e in molte altre religioni. In altre parole Jung sostenne che queste esperienze spirituali di morte e rinascita, mostravano il processo del divenire in un Tutto attraverso il sacrificio e, secondo lui, il rituale della messa cattolica nasceva dagli stessi processi psichici che sottostavano agli antichi riti pagani.!!!!
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In esso, il Mistero dell’Eucaristia trasforma l’anima dell’uomo, e il Cristo rappresenta l’archetipo del Sé, ovvero la totalità della personalità che supera ed include l’uomo comune, e che nella mistica cristiana includeva originariamente anche l’Ombra dell’uomo; in seguito la Chiesa Cattolica sviluppò un’immagine di Cristo che comprendeva solo la parte luce.
Il lungo studio sulla figura del Cristo e sull’era dei Pesci, portò Jung alla conclusione che il pensiero occidentale moderno aveva eliminato “l’immaginazione mitopoietica”, facendo crollare il ponte spirituale che univa gli opposti. Nell’ultima parte della sua vita, l’opera di Jung si concentrò appunto nel tentativo di trovare un metodo che riunisse il metodo scientifico e l’immaginazione mitopoietica. Questa aspirazione arrivò nel momento in cui ritenne di essere finalmente riuscito a riunire le sue due personalità, potendo finalmente convogliarle in un progetto comune utile a tutta la comunità occidentale.

Saluti a Tutti
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 27-11-2005, 08.24.09   #14
paperapersa
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quanto tu dici è molto interessante.
A me sono capitate cose molto strane quando ho sofferto di disturbi psichiatrici e non so dirti se ciò che ho sentito e visto allora si verificherà, ma certamente una cosa posso dirti e se vivremo lo sapremo. è successo circa 5 anni fa ho visto chiaramente Hilari Clinton preidente degli Usa e il suo assassinio,
ho sentito in me la paura e il dolore di Maria perchè Gesù era stato consegnato ai Romani 8 poi è stato un precipitare un vortice di pensieri ed emozioni ed è stata la fine della mia mente) e solo grazie a cure e all'amore dei miei e di Dio sono uscita fuori da questo stato e sono pian piano guarita e rinata.
Adesso ho spesso sogni che sono tuttavia messaggi del mio inconscio e del mio Sè e li interpreto o da sola o con l'aiuto del gruppo di Psicosintesi con cui faccio formazione.
Comunque credo ai sogni e al loro linguaggio
La Bibbia è piena di tali esempi
paperapersa is offline  
Vecchio 02-12-2005, 20.00.59   #15
Alessandro D'Angelo
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Gentili amici

Riporto una lettura trovata su internet abbastanza interessante:

nelle Antichità Giudaiche (2,205ss) di Giuseppe Flavio, uno scriba predice la nascita di Mosè, il Faraone ne ha un annuncio premonitore in un sogno che si fa spiegare dai propri maghi-interpreti, e, preso dalla paura, fa una strage di bambini appena nati. Nello stesso midrash, la nascita di Mosè è annunciata in sogno al padre di Mosè, Amram (che significa “popolo grande, alto”).
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In questi racconti, i genitori di Mosè sono sempre rappresentati come dei personaggi molto pii, e anche la sorella di Mosè, Miryam, riceve una visione. Il Libro delle Antichità Bibliche, dello Pseudo-Filone racconta: “Lo spirito di Dio scese su Maria, una notte, e essa vide un sogno che raccontò al mattino ai suoi genitori: Ho visto una visione questa notte. Ecco che un uomo con un abito di lino mi stava davanti. Egli mi disse: va’ a dire ai tuoi genitori: ciò che nascerà da voi sarà rigettato nell’acqua, poiché per mezzo di lui l’acqua sarà prosciugata; io farò per mezzo di lui dei segni e salverò il mio popolo; lui ne assicurerà sempre la condotta” (9,10).
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Gli esempi potrebbero essere molto più numerosi. Appare dunque che, per parlare dell’infanzia di Gesù i primi cristiani avevano a disposizione già dei modelli collaudati e conosciuti sulle più importanti figure bibliche. L’interpretazione delle virtù di Sara, Lea, Rebecca, hanno certo contribuito a mettere in valore il tema della nascita verginale e dell’intervento divino miracoloso.
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I testi cristiani del secondo secolo d.C., come i vangeli apocrifi, hanno continuato su questa medesima strada, avendo ora a disposizione non solo i testi dell’Antico Testamento e delle tradizioni giudaiche, ma anche i racconti già diffusi e accettati di quei vangeli che oggi noi chiamiamo “canonici”.

Ma ancora prima dei testi dell’Antico Testamento, bisogna dire che il racconto dell’infanzia era un genere ben attestato nel Vicino Oriente antico. Il suo scopo era quello di attestare che un personaggio importante per la storia del popolo aveva fin dall’inizio della sua vita goduto dell’aiuto provvidenziale degli dèi, o, in altre parole, era un dono stesso degli dèi agli uomini.
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Due esempi sono molto conosciuti. Di Sargon di Accad (2334-2279 a.C.), una stele racconta l’infanzia, la nascita segreta, l’abbandono in una cesta sulle acque dell’Eufrate, e infine la sua salvezza grazie a un giardiniere. Ecco l’inizio: “Io sono Sargon, il re potente di Akkad... Mia madre, la grande sacerdotessa, mi concepì e mi mise al mondo in segreto. Essa mi depose in una cesta di giunchi, di cui chiuse l’apertura con del bitume. Essa mi gettò nel fiume...”.

Questo testo, molto conosciuto nell’antichità, fu copiato anche in Egitto. Al lettore della Bibbia non sfuggiranno le rassomiglianze con i racconti dell’infanzia di Mosè, deposto nel Nilo e salvato dalla figlia del Faraone grazie alla sua stessa sorella (Es 2,1-10), il cui intervento si inserisce nel ruolo provvidenziale che la Bibbia riserva a molte figure femminili.

Un altro racconto di infanzia molto conosciuto è quello che riporta Erodoto (Storie 1,108-123) a proposito di Ciro II, fondatore dell’impero persiano (559-529). Nato dal matrimonio di Madane, figlia di Astiage, re dei Medi, e del persiano Cambise, Ciro fu fin dalla nascita sottratto ai suoi genitori. Infatti, il re Astiage aveva fatto un sogno: dal grembo della sua figlia usciva un ceppo di vite che si estendeva su tutta l’Asia. Volendo sapere il senso di questo sogno, il re fece venire dei maghi, interpreti di sogni, i quali gli annunciarono che il bambino della sua figlia sarebbe divenuto re al suo posto. Astiage allora decise la morte del bambino, ma l’ordine non fu eseguito. Ciro infatti fu consegnato a un bovaro con l’incarico di esporre il bambino alle bestie feroci presenti nei territori lontani e impervi del suo pascolo. Ora, la moglie del bovaro si chiamava Cino (che significa “cane”, animale sacro in Iran; cfr la storia di Romolo e Remo allattati da una lupa). La moglie, dunque, proprio in quei giorni aveva partorito un bimbo morto e riesce a convincere il marito ad adottare Ciro al posto del loro proprio figlio. All’età di dieci anni, durante un gioco tra coetanei, Ciro viene eletto “re” e come tale punisce duramente il figlio di un personaggio importante che non ubbidisce ai suoi ordini e finisce così denunciato di fronte ad Astiage. Questi lo riconosce, ma, consultati di nuovo i maghi e ritenendo che il sogno premonitore si fosse già avverato in un gioco di bambini, salva Ciro e lo manda a vivere in Persia con i suoi veri genitori. Più tardi egli diventerà il re di Persia e dei Medi. Come dice Erodoto, la salvezza di Ciro parve ai Persiani un’opera divina e provvidenziale.

Antonio Pinna
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 30-12-2005, 21.28.11   #16
Alessandro D'Angelo
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Messaggio originale inviato da Mary
Che vengano fatti miliardi di sogni ogni notte e che qualcuno di essi si realizzi dice bene poco.

Anch'io faccio chissà quanti sogni ogni notte ma non per questo si realizzano in percentuale.
Ecco le categorie: rimettere in sesto il cervello, riportare equilibrio nella mente, puro divertimeno (invento persino film e sono consapevole di viverli e divertirmi mentre ci sono dentro).
Ne faccio alcuni stravaganti e divertentissimi, altri di una poesia che non esiste nella realtà, di una bellezza e intensità indescrivibili.

Sogni lucidi in cui sono perfettamente consapevole di essere nel sogno.
Alcuni mi aiutano a vivere meglio, a comprendere e agire nel modo più giusto, a mettere a punto la vita del giorno dopo.

Una diversità incredibile, ed io riconosco la loro diversità e spesso il loro uso. Ma poi, ogni tanto, ne vengono fuori alcuni che non interessano solo me ma il mondo esterno, lontano da me.

Prima della guerra in Iugoslavia io ho vissuto quella guerra nei miei sogni. Ci sono stata dentro. Non ne avevo esperienza perché sono nata dopo la seconda guerra mondiale. Ho rivisto al tg scene dei miei sogni. Non mi dilungo.

Le alluvioni catastrofiche di quest'anno e del 26 dicembre 2004 io le avevo già viste e vissute nei miei sogni, molto tempo prima che accadessero.

Richiamare la casualità è solo per liberarsi del problema, della domanda.

Non vi nascondo che se faccio qualche sogno incerto, tremo nel timore che possa essere premonitore.
Non è bello sapere il futuro. Per niente, anche se noi ci affanniamo con chiromanti e cartomanti ad anticipare i tempi.

Mi sono chiesta più volte perché mi viene dato sapere quel che accadrà. Non posso fare nulla per cambiare le cose, allora perché mi viene rivelato il futuro?
E' solo una interferenza nel velo che copre il ricordo di quel che prima di venire al mondo sapevamo già?!
Oppure è solo per prepararci meglio all'evento stesso?

O forse per rivelarci che quel che accadrà è già parte degli eventi di oggi e che non conta l'evento in sé ma la nostra reazione?!!!

Non so rispondere. Ma di certo so di non sapere. Di certo noi facciamo parte di un programma più vasto. Nessuno di noi è fuori gioco. Quel che accade con le inondazioni di Caterina è parte anche di noi, della nostra realtà del nostro mondo.

Di certo il nostro cervello, o spirito o anima che lo si voglia chiamare, è collegato con dimensioni sconosciute alla mente razionale.
Osserviamo i fatti con umiltà e cerchiamo di comprendere sapendo di essere come un bambino di prima elementare che si trova davanti una formula universitaria.

Ciao
Mary
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Mi pare che il contenuto di questo post sia veramente completo soprattutto se analizziamo il tema da un punto di vista oltre che "pratico" anche spirituale.
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Marilù invece espime tutto il mondo spirituale che si presenta molto interessante.
Comunque sia, entrambe le partecipanti credono ai sogni premonitori a causa di reali fatti vissuti e questo è molto importante per il fine della soluzione del problema "Precognizione".

Saluti a Tutti
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 06-02-2006, 13.05.29   #17
AXEL
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Due chiacchiere interlocutorie

Caro Ale ,
sto preparando per degli amici una lunga lettera "sul sogno " . Intanto però scambiamo qualche idea in proposito . Anche se nessuno sa cosa sia il sogno , e neppure il sonno , tuttavia sono, a detta di chi li studia nei centri di ricerca , uno degli enigmi più importanti nella vita umana . Steiner forse era più vicino alla realtà di chi crede che i sogni siano solo una "fuga della mente" oppure un periodo di recupero o di riorganizzazione del cervello . L' Essere Subcosciente Spirituale ( l'inconscio collettivo di Jung ) è espresso con efficacia nell'arte indiana dalla danza di Shiva , principio spirituale , Dea che danza sopra il mondo plasmabile, sopra la materia .Gli esperimenti in corso dicono che alcune creature (topi) , se private del sonno , muoiono nello spazio di 2/3 sett. ; un po' più a lungo vivono se privati solo del sonno REM ( quello dove compaiono i sogni ) . Hai però ragione a porti il problema dei "premonitori" ; sono, anche secondo me , quelli che più ci parlano dei legami con l'aldilà . Ho esperienza ( riferita dalla mia ex ) di due morti annunciate a distanza di una settimana e di un anno e , se vuoi, te ne parlerò . A quanto sembra nel mondo dei sogni premonitori il tempo è un'entità che non conta molto . E forse il tempo , come noi lo intendiamo , è solo un parametro per le nostre necessità umane , ma nell'aldilà....chissà? La mia teoria è che il sonno sia l'irruzione della Morte nella Vita ed ilSogno la presenza della Vita nella Morte "apparente" ( il Sonno) . Ma ne riparleremo , spero , ciao
Antonio
AXEL is offline  
Vecchio 06-02-2006, 19.16.34   #18
Rolando
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I sogni premonitori sono prove del fatto che l'individuo non consiste solo del corpo fisico ma è un essere psichico o sprirituale che non è limitato al "tempo fisico" in cui attualmente vive. Quando una persona dorme, la coscienza passa ad essere portata esclusivamente dai corpi spirituali, e così l'individuo lascia il corpo fisico ed è in una certa misura capace di "viaggiare" avanti ed indietro nel tempo.
Questo spiega perché ci sono sogni che "pronosticano" ciò che succede più avanti.
Questa capacità dell'uomo non si limita ai sogni premonitori ma si mostra anche in altri modi, per esempio come visioni nello stato sveglio, vedi ad esempio il libro di Morgan Robertson, intitolato Futility in cui la catastrofe di Titanic è pronosticato.
http://www.camperclublagranda.it/giovan41.htm
Ciao
Rolando is offline  

 



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