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Vecchio 18-04-2006, 08.55.46   #1
arsenio
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Ti amerò per sempre

Ti amerò per sempre – La scienza dell’amore, Piero Angela, 2006

Settima edizione di un libro sull’amore tra biochimica, genetica e cultura elaborata dalla parola, dall’immaginazione e dall’arte.
Questo complesso stato affettivo non è altro che un gioco di geni e neurotrasmettitori, evolutivo e finalizzato alla riproduzione? E’ proprio così, ma più per il mondo degli animali dove pure non mancano forme di attrazione, corteggiamento e gelosia. Nella nostra specie c’è un più complesso intreccio tra sentimenti, emozioni ed astrazioni. Basta solo fantasticare sull’amore e già si attivano circuiti interni.

Da un sondaggio risulta che entrambi i sessi apprezzano un carattere gentile e nell’uomo sono molto cercati anche l’intelligenza, il senso dell’umorismo ed il successo che ammanta di bellezza. Ma in realtà l’amore è un inspiegabile incantesimo che rende ciechi, sordi ed ottusi, e che sovente smentisce le consuete aspettative sull’innamoramento.
Lo straniero che può condurre in territori sconosciuti è seducente ma amori e amicizie durevoli richiedono visioni della vita, interessi, intelligenza, ecc. non troppo dissimili.
L’educazione è rilevante ed aprire la bocca per esprimersi è un rischio perché così sveliamo molto di noi a chi sa leggerci espressioni e parole.
Se si vuole sedurre non si sbaglia mai essendo se stessi, interessandosi all’altro pure evitando argomenti che possono annoiarlo e creando con humour un clima disteso. Anche in Internet dove si ha l’occasione di raccontare i propri pensieri e fantasie conta una comunicazione gradevole.

Il comportamento sessuale di maschi e femmine si è uniformato ma varia ancora secondo il Paese e le tradizioni. Permangono differenze riguardo le modalità del desiderio e dei sentimenti. Ad es. le donne sarebbero più gelose per un’intesa che avviene sul piano emotivo mentre gli uomini soffrono più per un infedeltà sessuale.
Oggi sesso, procreazione e amore sono dissociati e le donne non hanno più un ruolo subalterno. La scelta del partner giusto è fondamentale per la vita eppure non sempre ci s’impegna ad indagare in tempo e a fondo la personalità di chi si ama. L’amore romantico comunque dura al massimo due o tre anni e le persone che sarebbero per noi più adatte esistono ma il caso non ce le farà incontrare mai, e per questo ci sono tanti single.
Nelle società occidentali oggi si antepone la qualità del rapporto e si cercano persone che possiedano certe doti condivise per poi trasmetterle geneticamente. In ogni soggettivo patrimonio genetico natura e cultura interagiscono caratterizzando l’unicità di ogni storia d’amore, ma non si può mai conoscere il loro rispettivo peso.

Infine cos’è l’amore? E’ condividere emozioni e sentirsi compresi, ma in ciò i maschi dimostrano minor sensibilità anche riguardo alle piccole attenzioni quotidiane. Il fallimento di coppia avviene a causa dell’incapacità di capire le esigenze dell’altro, e l’infelicità è alle porte quando non ci sentiamo ascoltati nelle nostre idee e capiti nelle nostre sensazioni. Non c’è più la soddisfazione di parlarsi e manca la creatività e la flessibilità necessarie a gestire le differenze, ed è improbabile imparare come migliorare la vita di coppia superando certi condizionamenti.







E’ vero che l’amore è indissolubile dal pathos dell’estetica e dell’arte. Romanzi, film, poesie ci educano all’autoconoscenza sentimentale per mimesi ed identificazioni con la possibilità di farci riconoscere ed anche capire quale persona ci renderebbe felici. In ogni caso trovare qualcuno con interessi affini costruiti su precoci abitudini culturali non è facile. Abbaglia più l’apparire che le qualità interiori, per cui è riconoscibile e seduce facilmente chi è visibile e segue mode e riti più che caratteristiche individuali. Tuttavia non c’è vero innamoramento se non in certe patologiche fissazioni. L’erotismo si rappresenta nelle scene trasgressive dell’immaginario, ma trovo molto desiderabile anche la donna sobria e non aggressiva.
Parlando ci denudiamo nel nostro essere senza troppo preoccuparci di come saranno valutate le nostre parole e di come verremo percepiti. La comunicazione psicoaffettiva non farebbe parte della cultura maschile e certi condizionamenti avvenuti durante l’infanzia sono difficili da superare con la propria volontà. Il calore che si è in grado di donare sovente è quello ricevuto in famiglia.

Alcune considerazioni di P. Angela sull’amore sono antiche, altre riferite ad attuali cambiamenti sociali e nuove ricerche scientifiche. Dove vanno amore e sesso nel terzo millennio? Spero di stimolare qualche riflessione sugli aspetti relazionali che riporti anche esperienze dirette

Direste mai a qualcuno “ti amerò per sempre?”
arsenio is offline  
Vecchio 18-04-2006, 09.28.53   #2
VanLag
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Re: Ti amerò per sempre

Citazione:
Messaggio originale inviato da arsenio
Infine cos’è l’amore? E’ condividere emozioni e sentirsi compresi, ma in ciò i maschi dimostrano minor sensibilità anche riguardo alle piccole attenzioni quotidiane. Il fallimento di coppia avviene a causa dell’incapacità di capire le esigenze dell’altro, e l’infelicità è alle porte quando non ci sentiamo ascoltati nelle nostre idee e capiti nelle nostre sensazioni. Non c’è più la soddisfazione di parlarsi e manca la creatività e la flessibilità necessarie a gestire le differenze, ed è improbabile imparare come migliorare la vita di coppia superando certi condizionamenti.
ma non so se questa, chiamiamola, “mancanza di attenzione verso l’altro” sia poi una prerogativa così maschile. Sicuramente le donne sono per natura più attente al particolare, ma quel particolare può rivolgersi, ad esempio, alla casa e non al compagno, il quale compagno, dopo un po’ sembra diventare scontato anche per la donna.
Per altro concordo che un buon rapporto debba avere le caratteristiche elencate e cioè: condividere le emozioni, sentirsi compresi, avere sensibilità, mostrare le piccole attenzioni quotidiane, capire le esigenze dell’altro, sentirsi ascoltati ed aggiungerei sentirsi accettati. Una serie di conditio sine qua il rapporto non è soddisfacente, ma non so se questo si può ancora chiamare amore.
Sull'amore mi riservo la povertà di non essere competente per parlarne in maniera appropriata.
Citazione:
Messaggio originale inviato da arsenio
Direste mai a qualcuno “ti amerò per sempre?”
Dire "per sempre" è come dire "mai", cioè è un termine metaforico….. Però si può provare a dire ti “amerò” finché dura la memoria. (amerò doverosamente virgolettato per quanto espresso sopra).


Ultima modifica di VanLag : 18-04-2006 alle ore 09.32.11.
VanLag is offline  
Vecchio 18-04-2006, 21.05.02   #3
elims
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Re: Ti amerò per sempre

Citazione:
Messaggio originale inviato da arsenio


Direste mai a qualcuno “ti amerò per sempre?”

credo si possa arrivare a dirlo, con l unica prerogativa di una conoscenza di tantissimi anni...anni passati insieme a condividere le stesse cose, gli stessi momenti, le stesse persone, gli stessi luoghi e quindi accorgersi di condividere anche le stesse emozioni...quando si condivide la stessa emozione...alla fine si ha la chiave per andare l uno incontro alle esigenze dell altro.....no?

elims is offline  
Vecchio 18-04-2006, 22.00.56   #4
Antigone
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Re: Ti amerò per sempre

Citazione:
Messaggio originale inviato da arsenio


Direste mai a qualcuno “ti amerò per sempre?”

beh dipende da cosa intendiamo per "amore" e per "sempre"...

...nel senso che, a mio avviso, anche a storie finite, si può "amare" in modo molto differente ovvio, chi con noi ha condiviso un pezzo di strada, cambia il modo, non il sentimento, sbollita la delusione la rabbia la frustrazione.
Almeno il mio cuore funziona così, solo in entrata. Perchè per me l'amore è "somma" e dunque non posso togliere ciò che ormai è parte di me.
In questo senso allora il "per sempre" può avere un suo perchè.

Antigone is offline  
Vecchio 19-04-2006, 10.16.07   #5
arsenio
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Messaggi: 1,006
VanLag, elims, Antigone

Grazie per l'attenzione. Sulla domanda direste mai a qualcuno "ti amerò per sempre?" Vi propongo un mio post, L'amore è davvero illimitato? per un'interlocutrice in altro contesto, convinta appunto che esista l'amore eterno e illimitato.




L’amore è davvero illimitato?

Rovesciare un concetto sia pure del senso comune non sempre porta a un altro punto di vista altrettanto verosimile.
Chiedersi se un amore durerà per tutta la vita sarebbe, secondo te e se ho ben capito, una domanda strana non perché sia solo una bella favola, ma perché viceversa mette implicitamente in dubbio l’esistenza dell’”amore illimitato”, che necessariamente dura per sempre, una volta che si è certi del suo inizio? Ne sei sicura? Eppure da varie testimonianze di coppia l’evoluzione dei sentimenti di entrambi è spesso inattesa, in un prolungato percorso raramente lineare ma dagli inevitabili eventi posti dal caso, dalle trasformazioni di carattere e dalle mutevoli sopraggiunte esigenze.


Distinguere tra amore e amore

L’amore genitoriale oltre a essere più soggetto a tollerate ambivalenze (si ama-odia con facilità) ricade nell’altruismo della specie. Come si osserva in etologia nelle condotte dell’animale-genitore rispetto alla prole e non c’entra con la fase dell’innamoramento né con l’amore uomo-donna, se non quando si diventa padri e madri.
Pure i legami di amicizia hanno esigenze e modalità ben diverse da quelle amorose. L’amore è più esclusivo, conflittuale per sua natura, sopporta alcune critiche revisionabili che più raramente determinano una drastica rottura. Anche l’amore per gli animali è incommensurabile con quello verso gli uomini, sebbene l’intensità affettiva verso una bestiola domestica possa essere la stessa. In senso più ampio è argomento ineludibile per le nuove etiche. Così l’ amore universale e metafisico verso tutti gli uomini, ma dubbio nel riscontro con la realtà. Questo sì, sarà anche immutabile e per sempre, ma è ben diverso e non trasferibile in quello multiforme tra un uomo e una donna. Ammetto che è pure apprezzabile se si riferisce filosoficamente più a una comprensione, intuizione, simpatia vero gli esseri e le cose.
E’ vero che la domanda più pertinente che raccomanderei non è “mi amerai per sempre?” Bensì “siamo proprio sicuri che il nostro sia amore vero?” Quali ne sono inequivocabili indizi?
Ricevetti dalla mia fidanzata una medaglietta con inciso “Oggi più di ieri, meno di domani”, ed io le regalai un anellino scomponibile in due vere più sottili. La nostra follia amorosa imprevedibilmente durò sei mesi. A volte l’intensità di un amore è inversamente proporzionale alla sua durata.

L’unicità di ogni amore.

Ogni amore è unico nella sua evoluzione. Sono coinvolte aree cerebrali, dosaggi ormonali variabili, livello d’innamoramento, sessualità, attaccamento, ambiente, società, cultura, ecc. Elementi che combinati possono comporre amori più o meno compiuti, stabili, durevoli effimeri avventurosi, rassegnati, ecc. che proseguiranno con maggiore o minore fortuna.
Il legame matrimoniale portato avanti forzosamente per impegno sociale, per il bene dei figli – purchè non siano sopraffatti dal clima di disaccordo - costa sofferenze per tutti, ed oggi – proprio per una conquista femminile – non s’impone più come un tempo.
In quanto alla capacità di essere innamorati contemporaneamente di due persone, è una questione controversa. Forse un partner per l’amore romantico, un altro per il sesso, un terzo per l’amicizia?

L’amore, il più affascinante, ambiguo e indecifrabile degli stati affettivi, ha sempre una componente irrazionale. Oggi certi opinionisti esperti di dinamiche psicologiche sono preoccupati e mettono in guardia quelle ragazze di buona famiglia attratte dall’eterno carisma del maschio violento e spesso con precedenti criminosi. Situazioni da sempre diffuse e che a volte si concludono tragicamente come in recenti fatti di cronaca.

Concludendo l’amore è un confronto complesso e imprevedibile tra due storie, due personalità, due visioni del mondo, due stili comunicativi, affettivi, cognitivi, dove natura, cultura, privato, sociale, ecc. s’incontrano quotidianamente, decidendo se e quali sono i presupposti per continuare la vita insieme. Le implicazioni sono ben più vaste di quelle che noi supponiamo alla luce di teorie astratte o anche di limitate esperienze soggettive sia dirette che indirette, e quello che vorremmo fosse non corrisponde mai alla realtà quale è veramente.
arsenio is offline  
Vecchio 20-04-2006, 10.04.03   #6
turaz
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Messaggi: 3,250
sino a che non si comprende cosa è l'Amore di cui tutti parlano... ma che pochi conoscono a fondo la parola "sempre" suona come una forte contraddizione.
Sino a che una persona non ama completamente se stessa non potrà amare completamente un'altra.
E amarsi completamente implica una profonda e "dolorosa" analisi interiore.

ciao
turaz is offline  
Vecchio 20-04-2006, 18.16.45   #7
Flavia2
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Prima se stessi?

Citazione:
Messaggio originale inviato da turaz
sino a che non si comprende cosa è l'Amore di cui tutti parlano... ma che pochi conoscono a fondo la parola "sempre" suona come una forte contraddizione.
Sino a che una persona non ama completamente se stessa non potrà amare completamente un'altra.
E amarsi completamente implica una profonda e "dolorosa" analisi interiore.

ciao

Mi è stato detto in passato, per cui credo che tale considerazione appartenga ad una scuola di pensiero...ma personalmente non ne sono convinta. Chi non ama se stesso, o lo ama come sa e come può può amare assai piu' un altro di sé, addirittura proiettare sull'altro il senso della propria vita e quell' "ama il prossimo tuo come te stesso " diviene "privilegia qualcuno ed amalo piu' di te stesso e poi vivi illuminato da questa fiammella". Lo fanno alcuni genitori con i figli, lo fanno molte donne di mia conoscenza ( anche io ) con l'amato bene, so perfettamente che è sbagliato e può risultare persino sgradito e/o soffocante, ma chi prima di amare un altro deve prima piacersi tutto ma tutto... non esploderà infine in un vanesio rifiuto di tutto e tutti?

Flavia

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Flavia2 is offline  
Vecchio 20-04-2006, 18.29.16   #8
turaz
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"ama il prossimo tuo COME te stesso"
penso che la parola COME dica tutto.
non credi?
turaz is offline  
Vecchio 20-04-2006, 18.41.47   #9
bside
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>Sino a che una persona non ama completamente se stessa >non potrà amare completamente un'altra.

Penso che sia un luogo comune quello di dire che chi non ama se stesso non può amare gli altri. Chi lo ha stabilito? Sulla base di quali considerazioni? Cos'è poi l'amore? Tutti presumono di sapere cosa sia l'amore, come bisogna amare, l'età che bisogna avere, gli ingredienti giusti per farlo durare, eccetera eccetera....
Sono propenso a credere che una persona che ama molto se stessa e quindi è molto centrata su di sè, difficilmente sarà portata a vivere passioni amorose intense. E' l'egocentrismo il vero ostacolo all'amore.
bside is offline  
Vecchio 20-04-2006, 18.50.44   #10
turaz
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Messaggi: 3,250
hai letto anche il "preambolo" a quella frase?

ossia "sino a che non si comprende appieno cosa è l'AMORE ecc ecc.."
amore incondizionato...presuppone la conoscenza totale di se e l'equilibrio del proprio EGO.
turaz is offline  

 



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