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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 07-06-2006, 16.26.49   #1
Bunny
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 15-02-2006
Messaggi: 222
identità e tv

ciao a tutti
mi stavo interrogando in questi giorni su una spinosa questione e oggi la faccenda è di nuovo venuta alla ribalta quando a pranzo ero seduta vicino ad un tavolo di diciottenni i cui unici argomenti erano: cellulari e discoteca.

io ho 28 anni ma sento già un enorme gap generazionale, io stessa a 18 anni ero magari più interessata al vestitino carino, ma di certo non era il mio unico argomento.

attualmente vedo sempre più in giro e sento spesso che la tv fa male ai giovani, percepisco una specie di "sveglia" che si sono date le persone al fine di non seguire più la moda alla lettera, di non diventare "fighetti" anzi, sento anche prese in giro nei confronti di questa nuova tipologia di abbigliamento. eppure questa tipologia è in netto aumento.

secondo voi è perchè i ragazzi(ma non solo loro!!!) crescono con costantino in tv che non trasmette nulla ma, per adeguarsi al gruppo e quindi avere un'identità di gruppo agiscono con 1 solo cervello. oppure...devo pensare che la superficialità viene tanto criticata ma poi è adottata dai più sempre per seguire il gruppo pecorifero(di pecore)?
quindi si trasforma anche in ipocrisia:critico ma mi adeguo e mi associo a quella identità

logico che se tutti fan così non cambierà mai nulla e il diciottenne dedito allo studio e che fa il "serio" sarà sempre più un caso raro ed isolato.

cosa sarà mai la cosa migliore?
al pensiero di avere dei figli decelebrati mi vien male...
Bunny is offline  
Vecchio 11-06-2006, 23.42.17   #2
nicola185
al di là della Porta
 
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Data registrazione: 15-02-2004
Messaggi: 0
Re: identità e tv

Citazione:
Messaggio originale inviato da Bunny
ciao a tutti
mi stavo interrogando in questi giorni su una spinosa questione e oggi la faccenda è di nuovo venuta alla ribalta quando a pranzo ero seduta vicino ad un tavolo di diciottenni i cui unici argomenti erano: cellulari e discoteca.

io ho 28 anni ma sento già un enorme gap generazionale, io stessa a 18 anni ero magari più interessata al vestitino carino, ma di certo non era il mio unico argomento.

attualmente vedo sempre più in giro e sento spesso che la tv fa male ai giovani, percepisco una specie di "sveglia" che si sono date le persone al fine di non seguire più la moda alla lettera, di non diventare "fighetti" anzi, sento anche prese in giro nei confronti di questa nuova tipologia di abbigliamento. eppure questa tipologia è in netto aumento.

secondo voi è perchè i ragazzi(ma non solo loro!!!) crescono con costantino in tv che non trasmette nulla ma, per adeguarsi al gruppo e quindi avere un'identità di gruppo agiscono con 1 solo cervello. oppure...devo pensare che la superficialità viene tanto criticata ma poi è adottata dai più sempre per seguire il gruppo pecorifero(di pecore)?
quindi si trasforma anche in ipocrisia:critico ma mi adeguo e mi associo a quella identità

logico che se tutti fan così non cambierà mai nulla e il diciottenne dedito allo studio e che fa il "serio" sarà sempre più un caso raro ed isolato.

cosa sarà mai la cosa migliore?
al pensiero di avere dei figli decelebrati mi vien male...

Ho trentanove anni e francamente quando ne avevo ventotto o ventinove pensavo dei diciottenni di allora che fossero indubbiamente più superficiali del diciottenne che ero stato io. Poi ho compreso che a peccare di superficialità ero io nello scorgere solo la loro superficialità senza "indagare" più a fondo. E' il ciclico errore, molto umano di pensare, che i vecchi tempi siano sempre i bei tempi, giusto per farsi capire. Più traspare la loro superficialità più tendono a nascondere una profondità che li inquieta, che temono non possa essere compresa da un mondo adulto che di fatto non si mostra poi molto più profondo di loro.
Bisogna "tuffarsi" nelle persone per coglierne la profondtà
nicola185 is offline  
Vecchio 12-06-2006, 14.00.39   #3
MocassinoH2O
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Data registrazione: 28-03-2006
Messaggi: 469
Re: Re: identità e tv

Citazione:
Messaggio originale inviato da nicola185
Ho trentanove anni e francamente quando ne avevo ventotto o ventinove pensavo dei diciottenni di allora che fossero indubbiamente più superficiali del diciottenne che ero stato io. Poi ho compreso che a peccare di superficialità ero io nello scorgere solo la loro superficialità senza "indagare" più a fondo. E' il ciclico errore, molto umano di pensare, che i vecchi tempi siano sempre i bei tempi, giusto per farsi capire. Più traspare la loro superficialità più tendono a nascondere una profondità che li inquieta, che temono non possa essere compresa da un mondo adulto che di fatto non si mostra poi molto più profondo di loro.
Bisogna "tuffarsi" nelle persone per coglierne la profondtà

Mi è piaciuto tantissimo il tuo intervento!
Lo devo ammettere!!!
Bravo!


In ogni caso ciò che dice Bunny è in parte molto vero...
E te lo dice una che ad aprile ha compiuto 19 anni....
Lo noto tutti i giorni, ma non solo con la superficialità con la quale ci si immette nella società ma anche la superficialità con la quale ci si rapporta cn il prossimo, specie se il prossimo è dell'altro sesso!
C'è disimpegno in ogni ambito, sociale, scolastico, culturale....
Dovrei difendere la mia categoria ma purtroppo è molto vero che man mano si va "degenerando".....
Magari anche io, con i miei occhi non vedo oltre le apparenze che mi circondano...xò.... anke infondo, non vedo quei grandi valori!
Bàh, le cose cambiano!
Questo è poco ma sicuro!!!
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 12-06-2006, 23.09.04   #4
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Re: Re: Re: identità e tv

Citazione:
Messaggio originale inviato da MocassinoH2O
ma anche la superficialità con la quale ci si rapporta cn il prossimo, specie se il prossimo è dell'altro sesso!

in che senso?
r.rubin is offline  
Vecchio 13-06-2006, 01.52.24   #5
pierogo
Ospite
 
Data registrazione: 06-06-2006
Messaggi: 39
No No io sono abbastanza d'accordo con Bunny... forse...

Le generazioni sono in decadenza (nel senso letterale del termine)...ma...

...Il problema sorge quando si vuol definire la decadenza.

La mia "analisi":

I ragazzi di oggi leggono meno? Si. Male!
I ragazzi di oggi guardano più tv? Ammesso che sia vero...Male!
I ragazzi di oggi bevono tanto? Magari...
I ragazzi di oggi fumano 30 sigarette al giorno? Male!
I ragazzi di oggi scopano prima? Benone!
I ragazzi di oggi scopano di più? Benissimo!
I ragazzi di oggi guardano tv trash? Si. Come noi guardavamo Drive in!
I ragazzi di oggi si fanno più canne? Non credo. Ma hanno un pessimo approccio alle droghe!
I ragazzi di oggi parlano di cellulari? Si. Ma "noi" non ce l'avevamo...
I ragazzi di oggi hanno l'ombelico scoperto? Ininfluente...
I ragazzi di oggi hanno falsi miti? Si forse, ma "noi" ascoltavamo i pessimi Europe!
I ragazzi di oggi odiano i "Promessi Sposi"? Come dargli torto...
I ragazzi di oggi si adeguano troppo alle mode? Si. Ma almeno hanno più mode...



pierogo is offline  
Vecchio 13-06-2006, 19.11.41   #6
MocassinoH2O
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Data registrazione: 28-03-2006
Messaggi: 469
Re: Re: Re: Re: identità e tv

Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
in che senso?


Viene svalutata ogni cosa...
Viene trattato con superficialità anke il sesso, è vero, x questo si tratta di morale... vorrà dire che c'è stato un netto calo di morale e di valori.... e non mi sembra un bene! Poi...
E' presente un' evidente non-responsabilità verso tutto...



Non sono io ke voglio vederla così, sono molto razionale, fidatevi!
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 13-06-2006, 22.56.25   #7
elair85
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Messaggi: 144
Re: identità e tv

Citazione:
Messaggio originale inviato da Bunny
ciao a tutti
mi stavo interrogando in questi giorni su una spinosa questione e oggi la faccenda è di nuovo venuta alla ribalta quando a pranzo ero seduta vicino ad un tavolo di diciottenni i cui unici argomenti erano: cellulari e discoteca.

io ho 28 anni ma sento già un enorme gap generazionale, io stessa a 18 anni ero magari più interessata al vestitino carino, ma di certo non era il mio unico argomento.

attualmente vedo sempre più in giro e sento spesso che la tv fa male ai giovani, percepisco una specie di "sveglia" che si sono date le persone al fine di non seguire più la moda alla lettera, di non diventare "fighetti" anzi, sento anche prese in giro nei confronti di questa nuova tipologia di abbigliamento. eppure questa tipologia è in netto aumento.

secondo voi è perchè i ragazzi(ma non solo loro!!!) crescono con costantino in tv che non trasmette nulla ma, per adeguarsi al gruppo e quindi avere un'identità di gruppo agiscono con 1 solo cervello. oppure...devo pensare che la superficialità viene tanto criticata ma poi è adottata dai più sempre per seguire il gruppo pecorifero(di pecore)?
quindi si trasforma anche in ipocrisia:critico ma mi adeguo e mi associo a quella identità

logico che se tutti fan così non cambierà mai nulla e il diciottenne dedito allo studio e che fa il "serio" sarà sempre più un caso raro ed isolato.

cosa sarà mai la cosa migliore?
al pensiero di avere dei figli decelebrati mi vien male...

ciao
noto le tue stesse cose e sento la tua stessa differenza io che ne ho 20, figuriamoci te che ne hai 28!!!!ma qui mi sa ke non e'piu una questione di eta' o di generazione, e'una gara a ki e'piu'idiota!!!vedo anche gente di 30 anni comportarsi cosi' e...ormai sono anni che ne ho preso atto ma...nn e'possibile essere cosi' deficienti...!!!!!!!!!!!!avere una personalita e'un optional!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!gg
elair85 is offline  
Vecchio 14-06-2006, 00.30.03   #8
cannella
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Data registrazione: 21-09-2003
Messaggi: 611
Credo che cambi la forma, ma la sostanza rimanga la stessa.
In generale il gruppo e le mode sono sempre state le scelte prioritarie dei giovanissimi, ricordo ad esempio i paninari degli anni '80, dove se non era Costantino erano i Duran Duran a dettare i comportamenti.

Ci sono anche testimonianze cinematografiche che danno la possibilità di verificare che "non si stava meglio quando si stava peggio": guardando films come "Poveri ma belli" i temi erano sostanzialmente anche allora il divertimento e l'apparire.

Forse si tratta di un passaggio normale fra l'adolescenza e l'età adulta dove il riconoscersi nel gruppo attraverso comportamenti e oggetti può contribuire in una fase più matura, a svincolarsi dalle mode e a trovare una propria identità.

C'è chi salta questo passaggio, come c'è chi non maturerà nemmeno con gli anni.
cannella is offline  
Vecchio 14-06-2006, 01.17.41   #9
pierogo
Ospite
 
Data registrazione: 06-06-2006
Messaggi: 39
Citazione:
Messaggio originale inviato da cannella
Credo che cambi la forma, ma la sostanza rimanga la stessa.
In generale il gruppo e le mode sono sempre state le scelte prioritarie dei giovanissimi, ricordo ad esempio i paninari degli anni '80, dove se non era Costantino erano i Duran Duran a dettare i comportamenti.

Ci sono anche testimonianze cinematografiche che danno la possibilità di verificare che "non si stava meglio quando si stava peggio": guardando films come "Poveri ma belli" i temi erano sostanzialmente anche allora il divertimento e l'apparire.


Vogliamo parlare di "college" o dei "ragazzi della terza c"?
pierogo is offline  
Vecchio 14-06-2006, 13.35.34   #10
MocassinoH2O
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MocassinoH2O is offline  

 



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