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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 11-06-2006, 16.01.56   #11
acquario69
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Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
Quando si decide di "investire" in un rapporto affettivo, è bene che "l'investimento" venga in qualche modo fatto in due

..basta che nun so debiti da paga! ...e sto scherza!
acquario69 is offline  
Vecchio 12-06-2006, 17.55.54   #12
dalmatina7
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Messaggi: 134
grazie per le risposte

Io so solo una cosa... mi sono innamorata, e so che lui non comincia una storia se non ha la convinzione che sarà la definitiva.
Quindi ci troviamo nell'impiccio per cui io vorrei stare con lui, ma viverla fra noi senza coinvolgere parenti e amici (vabbè al limite gli amici si), e muovermi in direzione positiva, quindi sperando che vada bene e comportandomi perchè vada bene... lui parla di me come farebbe un innamorato perso ma non se la sente di vivere qualcosa di ufficiale "se poi va a finire".
Mi dice infatti che "non vuole impegnarsi" ma in realtà si comporta in quella direzione.
Lavora pensando ad una casa, e ci immagina me dentro... ecc.

Che faccio? Aspetto ma intanto faccio esperienze?

(Che poi è ciò che mi ha consigliato lui stesso...)
dalmatina7 is offline  
Vecchio 12-06-2006, 20.44.25   #13
Froggy
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Messaggi: 8
Salve a tutti, prima volta in questo forum.

Dalmatina, mi ha molto colpito la tua storia...
Se posso permettermi c'è qualcosa che stona.

Stona nella mia testa perché una storia simile l'ho vissuta.
E, fortunatamente, ne sono felicemente fuori da anni.

Dal mio punto di vista, per come la racconti e vedendola dall'esterno, si tratta di una storia d'amore a senso unico con strada senza uscita.

Mi chiedo: qual è l'uomo (o la donna) innamorato che "consiglia" al proprio "amato" di farsi nuove esperienze, di andare cioè cercando in altri luoghi l'amore, finché aspetta che lui sia pronto a riamare?

Secondo me nessuno.

Nessun innamorato dice all'oggetto del proprio amore di andarsene a cercare un altro "per fare esperienza"?

Già questo mi farebbe dubitare...

(Escludo, tuttavia, casi estremi, nei quali reali difficoltà, che individuo solo in malattie fortemente invalidanti, fanno addirittura rinnegare l'amore che si prova nel tentativo di allontanare l'altro da sé per quel che si ritiene essere il suo bene e il suo "diritto" ad avere una vita "normale" senza di noi... il che, comunque è contestabile, dal momento che l'altro dovrebbe essere sufficientemente in grado di decidere per se... ma questo è un discorso che esula il caso specifico e si rischia l'OT).

Riprendendo...

Lui ti dice chiaramente due cose: non vuole impegnarsi perché già sa che è una storia destinata a finire.

Lo dice non in modo diretto, ma lo dice.

Se fosse innamorato di te non ci penserebbe due volte e non si porrebbe il problema di vivere una storia che "va a finire".

Quando si è innamorati non si pensa che la storia che si sta vivendo finirà.
Si pensa che sarà infinita.

Sappiamo tutti che questa non sempre è la realtà delle cose, ma nel momento in cui si "vive d'amore" non ci sono altri pensieri se non questi.

Dal mio punto di vista, dire "non voglio impegnarmi" se "poi va a finire" con l'aggravante dell'amicizia, significa: "Ti ritengo un'amica e per questo non voglio ferirti e non so trovare un altro modo per dirti che non mi piaci abbastanza per stare con te (come si fa, onestamente, a dire una cosa così "grande" come "non mi piaci" a qualcuno che ti ama o che pensa di essere innamorato di te e te lo dice, soprattutto se questa persona è amica e, per altri aspetti, le vuoi bene? In fondo, lui dice anche questo:"ti voglio bene"... che non significa "ti amo").
Ti dico, perciò, che il problema sono io, che ho tanti problemi, tanti ricordi dolorosi e che non voglio soffrire ancora, e soprattutto, non voglio che tu soffra a causa mia, perciò accetta un consiglio, trovati un altro da amare, perché qua non c'è trippa per... te!"

Perdona la "brutalità" della mia esposizione.
Se vuoi un parere, accetta il SUO consiglio, che è, alla fine, il consiglio di un amico che effettivamente ti vuole bene: rivolgi il tuo sguardo altrove, dove qualcuno che voglia di amarti lo faccia senza se e senza ma, invece di spingere per iniziare una storia che ha già la data di scadenza stampigliata da qualche parte e che, una volta andata a male, rischia di farti soffrire ancora di più.

Io, sostanzialmente, penso che si debba credere alle persone e a quello che dicono.
Anche se quello che dicono non è la parte del discorso che noi vogliamo sentire.

In bocca al lupo!
Froggy is offline  
Vecchio 13-06-2006, 10.12.14   #14
dalmatina7
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caro froggy

Mi delude doverlo dire ma... temo le stesse cose che mi scrivi tu... e perchè mi chiedo una cosa: io farei lo stesso con lui? Gli direi: và e sperimenta e poi torna da me? ... no.
Mi verrebbe spontaneo pensare che vorrei stesse con me, non con altre, che non ha senso andare a cercare altrove quello che posso dargli io, che tanti suoi discorsi sul "trovare 1000 donne in una" allora non avrebbero senso...
dalmatina7 is offline  
Vecchio 13-06-2006, 10.20.47   #15
dalmatina7
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Messaggi: 134
dimenticavo...

gli ho chiesto se intende in effetti frequentare altre ragazze... mi ha risposto di no! Dice che frequentando me ha tutto, che non gli manca nulla... allora perchè ha tanta paura della definizione di "il mio ragazzo"? Che c'è da temere?
dalmatina7 is offline  
Vecchio 13-06-2006, 12.44.25   #16
Froggy
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Messaggi: 8
Re: dimenticavo...

Citazione:
Messaggio originale inviato da dalmatina7
[...]Dice che frequentando me ha tutto, che non gli manca nulla... allora perchè ha tanta paura della definizione di "il mio ragazzo"? Che c'è da temere?

Intanto credo sia giusto uscire dall'equivoco: non sono un uomo, ma una donna.

E continuo fortemente a pensare che questo ragazzo non sia innamorato di te, nonostante ti dica cose che potrebbero indurti a pensarlo.
È solo per questo che ha paura della definizione "il mio ragazzo"... lui NON vuole essere il tuo ragazzo.
Se volesse, lo sarebbe già.
Sei libera, disponibile ed innamorata di lui: cos'altro può volere un uomo?... a parte, naturalmente un'altra donna che non sia tu?

Il fatto è che tu sei cotta di lui e tendi a giustificarlo, trovi scusanti ai suoi comportamenti e alle sue parole perché, in questo momento, hai abbastanza amore per tutti e due.
Ma quando questo amore finirà, si esaurirà e tu avrai bisogno di ricevere amore e non solo di darne, cosa succederà?

Io ti dico quel che è successo a me.
A me è successo, dopo due anni, di guardare negli occhi l'uomo di cui ero innamorata e dirgli:"Io sono innamorata di te e devo lasciarti perché tu non sei innamorato di me e io non ce la faccio più a reggere questa situazione.".

Patetico no?

Eppure lui c'era, mi cercava, uscivamo assieme... ma per gli altri del nostro gruppo eravamo "solo amici", perché lui voleva che fosse così.

Solo che io, per deformazione se vuoi, NON sono abituata a baciare, accarezzare e far l'amore con gli amici.
Lo faccio con gli uomini di cui sono innamorata.

Con gli amici parlo, scherzo, mi confronto, vado a mangiarci la pizza, al cinema, faccio mille e più cose, ma di sicuro non ci vado a letto né li bacio né li coccolo nel modo in cui una donna coccola il proprio uomo.

Se proprio proprio devo andare a letto con qualcuno, giusto per il gusto di farlo, non voglio e non mi interessa che sia un mio amico (anche se, talora, anche io posso perdere di vista questa cosa... in questi casi è l'ormone che parla per me, non la persona. ).

Comunque, dopo un mese dalla nostra rottura (alla quale non ha posto molta resistenza... direi che non ha nemmeno fatto finta di opporsi), il "mio amico" ha conosciuto una ragazza e poco più di un anno dopo appendeva alla porta di casa, tutto orgoglione, un bel fiocco rosa per annunciare al mondo la sua gioia di esser diventato papà.
Ah prima, naturalmente, l'altra l'aveva sposata, nell'arco di pochissimo tempo e non perché lei fosse in stato interessante.

Ma allora? Tutti i discorsi sulla separazione e il divorzio dei suoi e le sofferenze patite e la paura di soffrire e il non essere pronto ad impegnarsi per paura di soffrire a sua volta se la storia tra noi fosse finita e "blablablabla" che fine avevano fatto?
Improvvisamente era guarito?

No. Il fatto è che non era mai stato "malato"... semplicemente non era innamorato di me (e questo, doverlo ammettere con me stessa, è stata la parte più dura dell'intera faccenda!), ma in qualche modo gli facevo "comodo".

Non dico che lo facesse con cattiveria e con malizia, questa è una cosa che non ho mai pensato e continuo a non pensare.
Credeva a quel che diceva... ma solo per il fatto che NON MI AMAVA.

Ma "andavo bene", perché da un lato con me poteva fare e dire tutte le cose che si fanno tra fidanzati, e allo stesso tempo io non gli rompevo le scatole richieste "eccessive" per non ferirlo, per dargli il tempo di "guarire", di sanare le ferite: l'ho accolto e accettato, giustificato e compreso, contenuto e amato dando tutto quello di cui ero capace.

Ma io?
In quei due anni di relazione chi ha accolto e amato me?
Chi?
Lui no di certo, tant'è vero che appena ha trovato una donna di cui si è innamorato, l'ha amata e sposata, senza paure, senza timori, volendo essere il padre dei suoi figli (e, in due anni di relazione, con me, mai una volta, per nessun motivo al mondo, ha rischiato di diventare il padre dei miei figli).

È naturale che in quel momento io fossi da un lato infelice e dall'altro incavolata nera con lui.

Ma poi, ripeto, il tempo aiuta a guarire e a far cambiare prospettiva e punto di osservazione alle cose, mi sono resa conto che anche quell'arrabbiatura e il dolore e tutto il resto erano state energie sprecate per nulla.

Lui non era mai stato innamorato di me. Punto.

Non c'erano altre parole, altri pensieri, altri discorsi da mettere sul piatto.
Non era colpa sua né mia.

Soprattutto non era colpa mia. Perché ho fatto tutto ciò di cui ero capace per far cambiare la situazione, ma... ma in realtà non c'era nulla da fare, perché l'amore (quand'è amore!), non si decide, non si pianifica, non si procrastina... si vive e basta.

Non ci sono colpe, né da una parte né dall'altra, se non è a doppio senso.

Però ho anche imparato (spero di averlo fatto, almeno!) che bisogna ascoltare anche con la testa e non solo col cuore, ciò che ci viene detto dalle persone che pensiamo di amare... o dalle quali ci piacerebbe essere amati.

Inoltre, sarà una frase fatta che lascia il tempo che trova, ma l'amore è gioia, non sofferenza.

A me pare tu stia soffrendo un po' troppo per qualcuno che ti dice chiaramente che NON VUOLE essere il tuo ragazzo.

Ancora una volta: in bocca al lupo!
Froggy is offline  
Vecchio 14-06-2006, 16.55.44   #17
rainbow
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Data registrazione: 18-05-2006
Messaggi: 19
brava froggy mi hai spiazzato hai detto tutto quello che volevo dire io....
Dalmatina segui i suoi consigli lo sò è difficile...ma credimi fai del bene a te stessa e anche se adesso nonte ne renderai conto....il tuo futuro sarà splendido perchè da quello che ho capito tu sei una persona che sà amare in qualsiasi circostanza....


rainbow
rainbow is offline  
Vecchio 14-06-2006, 22.27.48   #18
MocassinoH2O
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Data registrazione: 28-03-2006
Messaggi: 469
Re: Re: dimenticavo...

Citazione:
Messaggio originale inviato da Froggy
Intanto credo sia giusto uscire dall'equivoco: non sono un uomo, ma una donna.

E continuo fortemente a pensare che questo ragazzo non sia innamorato di te, nonostante ti dica cose che potrebbero indurti a pensarlo.
È solo per questo che ha paura della definizione "il mio ragazzo"... lui NON vuole essere il tuo ragazzo.
Se volesse, lo sarebbe già.
Sei libera, disponibile ed innamorata di lui: cos'altro può volere un uomo?... a parte, naturalmente un'altra donna che non sia tu?

Il fatto è che tu sei cotta di lui e tendi a giustificarlo, trovi scusanti ai suoi comportamenti e alle sue parole perché, in questo momento, hai abbastanza amore per tutti e due.
Ma quando questo amore finirà, si esaurirà e tu avrai bisogno di ricevere amore e non solo di darne, cosa succederà?

Io ti dico quel che è successo a me.
A me è successo, dopo due anni, di guardare negli occhi l'uomo di cui ero innamorata e dirgli:"Io sono innamorata di te e devo lasciarti perché tu non sei innamorato di me e io non ce la faccio più a reggere questa situazione.".

Patetico no?

Eppure lui c'era, mi cercava, uscivamo assieme... ma per gli altri del nostro gruppo eravamo "solo amici", perché lui voleva che fosse così.

Solo che io, per deformazione se vuoi, NON sono abituata a baciare, accarezzare e far l'amore con gli amici.
Lo faccio con gli uomini di cui sono innamorata.

Con gli amici parlo, scherzo, mi confronto, vado a mangiarci la pizza, al cinema, faccio mille e più cose, ma di sicuro non ci vado a letto né li bacio né li coccolo nel modo in cui una donna coccola il proprio uomo.

Se proprio proprio devo andare a letto con qualcuno, giusto per il gusto di farlo, non voglio e non mi interessa che sia un mio amico (anche se, talora, anche io posso perdere di vista questa cosa... in questi casi è l'ormone che parla per me, non la persona. ).

Comunque, dopo un mese dalla nostra rottura (alla quale non ha posto molta resistenza... direi che non ha nemmeno fatto finta di opporsi), il "mio amico" ha conosciuto una ragazza e poco più di un anno dopo appendeva alla porta di casa, tutto orgoglione, un bel fiocco rosa per annunciare al mondo la sua gioia di esser diventato papà.
Ah prima, naturalmente, l'altra l'aveva sposata, nell'arco di pochissimo tempo e non perché lei fosse in stato interessante.

Ma allora? Tutti i discorsi sulla separazione e il divorzio dei suoi e le sofferenze patite e la paura di soffrire e il non essere pronto ad impegnarsi per paura di soffrire a sua volta se la storia tra noi fosse finita e "blablablabla" che fine avevano fatto?
Improvvisamente era guarito?

No. Il fatto è che non era mai stato "malato"... semplicemente non era innamorato di me (e questo, doverlo ammettere con me stessa, è stata la parte più dura dell'intera faccenda!), ma in qualche modo gli facevo "comodo".

Non dico che lo facesse con cattiveria e con malizia, questa è una cosa che non ho mai pensato e continuo a non pensare.
Credeva a quel che diceva... ma solo per il fatto che NON MI AMAVA.

Ma "andavo bene", perché da un lato con me poteva fare e dire tutte le cose che si fanno tra fidanzati, e allo stesso tempo io non gli rompevo le scatole richieste "eccessive" per non ferirlo, per dargli il tempo di "guarire", di sanare le ferite: l'ho accolto e accettato, giustificato e compreso, contenuto e amato dando tutto quello di cui ero capace.

Ma io?
In quei due anni di relazione chi ha accolto e amato me?
Chi?
Lui no di certo, tant'è vero che appena ha trovato una donna di cui si è innamorato, l'ha amata e sposata, senza paure, senza timori, volendo essere il padre dei suoi figli (e, in due anni di relazione, con me, mai una volta, per nessun motivo al mondo, ha rischiato di diventare il padre dei miei figli).

È naturale che in quel momento io fossi da un lato infelice e dall'altro incavolata nera con lui.

Ma poi, ripeto, il tempo aiuta a guarire e a far cambiare prospettiva e punto di osservazione alle cose, mi sono resa conto che anche quell'arrabbiatura e il dolore e tutto il resto erano state energie sprecate per nulla.

Lui non era mai stato innamorato di me. Punto.

Non c'erano altre parole, altri pensieri, altri discorsi da mettere sul piatto.
Non era colpa sua né mia.

Soprattutto non era colpa mia. Perché ho fatto tutto ciò di cui ero capace per far cambiare la situazione, ma... ma in realtà non c'era nulla da fare, perché l'amore (quand'è amore!), non si decide, non si pianifica, non si procrastina... si vive e basta.

Non ci sono colpe, né da una parte né dall'altra, se non è a doppio senso.

Però ho anche imparato (spero di averlo fatto, almeno!) che bisogna ascoltare anche con la testa e non solo col cuore, ciò che ci viene detto dalle persone che pensiamo di amare... o dalle quali ci piacerebbe essere amati.

Inoltre, sarà una frase fatta che lascia il tempo che trova, ma l'amore è gioia, non sofferenza.

A me pare tu stia soffrendo un po' troppo per qualcuno che ti dice chiaramente che NON VUOLE essere il tuo ragazzo.

Ancora una volta: in bocca al lupo!


BENVENUTA FROGGY.... Complimenti per il tuo post! Mi piace! Tipo deciso.... Brava!
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 15-06-2006, 19.37.19   #19
dalmatina7
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ragazzi

Scusa Froggy per averti preso per un uomo. Io vi ringrazio "da morire" per il tempo che avete dedicato al mio argomento.
Ieri gli ho parlato molto chiaramente, per l'ennesima volta, dicendogli che io non gli voglio male, anzi, lo amo, ma mi sento frustrata a stare vicino a lui in quel modo sapendo che non sentiamo lo stesso sentimento. E per quel modo lo sapete cosa intendo, carezze, baci, abbracci, gesti affettuosi, tutte quelle cose che fanno insomma 2 persone che si amano, che stano insieme.
Ma io sento che lui non vive quel tipo di trasporto, soprattutto non lo vive in maniera spontanea, e come del resto ammette lui stesso, in qualche modo si forza ad essere così... "preso".
Mi vuole bene, ne sono certa, si alzerebbe alle 4 di notte per venirmi a prendere ovunque, non mi volterebbe mai le spalle... ma non mi ama io lo sento.
Non desidera stare con me, non desidera essere "il mio ragazzo", continua a parlare di "ma non mettiamoci definizioni, limiti...", e a me sembra il classico comportamento di chi semplicemente, non sente dentro quelle farfalle che ti solleticano lo stomaco e ti fanno volere fortemente una persona, come compagna, non solo come amica.
Non ci posso credere, tantissimi discorsi, tantissimi gesti d'affetto, ma un "ti amo" sforzato, buttato là per sotolineare semplicemente un "oggi guarda sto proprio bene con te"... e domani?
Domani ci sarà questo ragazzo, come compagno? Come amico certamente, ci sarà sempre... ma ora mi trovo di fronte al fatto che devo disilludermi.
Devo smontare quelle immagini che mi sono fatta di noi in una casa, di noi con bambini, o semplicemente di noi che facciamo l'amore in due, e non come adesso che c'è una che si lascia coinvolgere emotivamente e l'altro che "sperimenta", vede il lato trasgressivo della cosa, insomma divide fra amore e sesso... e pensare che non volevo innamorarmi di lui, lo vedevo così complicato, cervellotico... eppure tutto quell'affetto che m'ha dimostrato m'ha sciolto coi mesi... 7 mesi di frequentazione, per sentirsi dire: "Ma fammi ponderare, fammi pensare...", ancora?
Mi sento delusa, mi sento ancora speranzosa, sento che mi sto infilando nell'ennesima delusione e sento che ho paura di perdere quest'occasione...
Per ora gli ho detto che non vivendo bene questa situazione ho bisogno di avere tempo per "smontarlo"... sinceramente spero che mi dia una prova, un segnale forte, un'emozione, che mi faccia sentire veramente che gli manco, che non può stare senza me... però dall'altra parte sapete, è come se non lo volessi più.
Secondo voi sono veramente innamorata? Temo che io abbia subito un lavaggio del cervello dalle troppe discussioni e ragionamenti e non sappia più riconoscere cosa è vero, cosa non lo è.
dalmatina7 is offline  
Vecchio 15-06-2006, 19.51.48   #20
dalmatina7
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tutta questa voglia di...

amare, essere amata, di emozioni forti, di stabilità e allo stesso tempo di leggerezza, tutto questo bisogno di trovare la persona giusta... non so, ho 26 anni, forse è normale. Lui ne ha 28... mi sembra infantile... è possibile?
Ho paura, mi chiedo: E se mi fossi solo lasciata convincere dai miei bisogni e dalle sue "teorie" su noi due che all'inizio sembravano così reali?
Continua a dirmi che non è innamorato di me, ma che mi darebbe la sua stessa vita. Ma che cavolo vuol dire questo??? Non è un controsenso? Forse no... un amico che ti ama come un amico vero forse lo farebbe... ma non mi ama come farebbe un conpagno di vita, di relazione... ma certo.
Voglio postare la sua ultima e-mail... non è carino ma ne ho troppo bisogno e manterrò l'anonimato:

"Forse il primo pensiero che ti correra' per la mente quando leggerai queste parole sara', eccola una delle tante e-mail scritte da chi si e' rinchiuso in un mondo fatto di sogni perche' incapace di vivere nella realta', beh per favore ascoltami e prima di andare a conclusioni affrettate dammi la possibilita' di spiegarmi.
Scusa se non ho altri mezzi all'infuori delle parole per farti capire quanto sei importante per me, scusa se ieri sera ti ho abbracciato nella speranza di trasmetterti il mio calore,scusa se ti ho costretto a darmi uno schiaffo che non rientra nei tuoi modi di fare, consigliami un modo che ti accarezzi il cuore per farmi sentire riapprezzato da te, io che a volte mi sento piu' vivo al solo pensiero di trascorrere una giornata e anche un solo momento con te, io che adoro la tua dolce compagnia, proprio io che non credevo al bisogno di averne, ora che ti conosco non riesco proprio a farne a meno.
Non essere arrabbiata con me, io di errori ne ho fatti e ti chiedo perdono, sorpassiamo insieme anche questo momento e restami accanto.
Parlami, accarezzami, stringimi a te, io faro' altrettanto e ancor di piu', ho voglia di darti tante attenzioni ho voglia di farti sentire importante, si proprio a te, te che dentro me sei l'immenso splendore e mi insegni l'amore.
TI VOGLIO BENE.
dalmatina7 is offline  

 



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