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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 11-10-2006, 17.03.42   #21
pascal
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2006
Messaggi: 41
Riferimento: come è possibile (non riuscire a piangere)

Citazione:
Originalmente inviato da Nuvoletta
capisco, ma il fatto è che sono io che voglio piangere, non è che vorrei piangere per un'immagine da mantenere, per l'apparenza. Anzi, è l'opposto, se leggi i miei post bene. Ho detto che sono stata condizionata dagli altri che mi dicevano "non piangere", oppure sono stata condizionata dalla velocità delle azioni quotidiane da compiere che mi facevano dimenticare chi sono io.


non mi hai capito
pascal is offline  
Vecchio 14-10-2006, 23.17.22   #22
Nuvoletta
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-09-2006
Messaggi: 51
Riferimento: come è possibile (non riuscire a piangere)

Citazione:
Originalmente inviato da pascal
non mi hai capito

può darsi..se mi puoi rispiegare ciò che intendevi te ne sarei grata..:-)
Nuvoletta is offline  
Vecchio 15-10-2006, 09.32.31   #23
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: come è possibile (non riuscire a piangere)

Citazione:
Originalmente inviato da Nuvoletta
capisco, ma il fatto è che sono io che voglio piangere, non è che vorrei piangere per un'immagine da mantenere, per l'apparenza. Anzi, è l'opposto, se leggi i miei post bene. Ho detto che sono stata condizionata dagli altri che mi dicevano "non piangere", oppure sono stata condizionata dalla velocità delle azioni quotidiane da compiere che mi facevano dimenticare chi sono io.

Carissima Nuvoletta, guarda che gli altri ti condizionano anche quando ti dicono di non piagere. Gli altri possono dirti quel che vogliono ma sei tu che devi essere quella che sei.

Quel che hai scritto "sono stata condizionata dalla velocità delle azioni quotidiane da compiere che mi facevano dimenticare chi sono io."
E' maledettamente vero. Per questo dobbiamo sforzarci di divenire consapevoli del nostro non essere consapevoli.

Troppo spesso rischiamo, anzi diveniamo delle semplici complicate macchine, che reagiscono a stimoli o programmi. E le macchine non piangono. Non sono capaci di piangere.
Ci hanno costretto o ci siamo costretti a diventare automi, pupazzi, marionette ma noi siamo esseri umani. E dobbiamo riprenderci la nostra umanità per intero.
Dobbiamo riprendere lo strumento meraviglioso che è corpo-mente e utilizzarlo per crescere, fare esperienze, imparare, condividere, gioire, soffrire ecc.

Ci vuole tempo, pazienza, coraggio. Già sapere di essere in una prigione è un determinante traguardo. Cerchiamo sempre la nostra fragile umanità per amarla e coccolarla e comprenderla e renderla sempre più forte.

Il mio Maestro di yoga dice: fate l'esercizio bene ma fermatevi appena sentite troppa tensione e dolore, la prossima volta farete meglio.

ciao
mary
Mary is offline  
Vecchio 15-10-2006, 16.28.06   #24
Nuvoletta
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-09-2006
Messaggi: 51
Riferimento: come è possibile (non riuscire a piangere)

Citazione:
Originalmente inviato da Mary
Carissima Nuvoletta, guarda che gli altri ti condizionano anche quando ti dicono di non piagere. Gli altri possono dirti quel che vogliono ma sei tu che devi essere quella che sei.

Quel che hai scritto "sono stata condizionata dalla velocità delle azioni quotidiane da compiere che mi facevano dimenticare chi sono io."
E' maledettamente vero. Per questo dobbiamo sforzarci di divenire consapevoli del nostro non essere consapevoli.

Troppo spesso rischiamo, anzi diveniamo delle semplici complicate macchine, che reagiscono a stimoli o programmi. E le macchine non piangono. Non sono capaci di piangere.
Ci hanno costretto o ci siamo costretti a diventare automi, pupazzi, marionette ma noi siamo esseri umani. E dobbiamo riprenderci la nostra umanità per intero.
Dobbiamo riprendere lo strumento meraviglioso che è corpo-mente e utilizzarlo per crescere, fare esperienze, imparare, condividere, gioire, soffrire ecc.

Ci vuole tempo, pazienza, coraggio. Già sapere di essere in una prigione è un determinante traguardo. Cerchiamo sempre la nostra fragile umanità per amarla e coccolarla e comprenderla e renderla sempre più forte.

Il mio Maestro di yoga dice: fate l'esercizio bene ma fermatevi appena sentite troppa tensione e dolore, la prossima volta farete meglio.

ciao
mary

Certo, ho capito..grazie mille
Nuvoletta is offline  
Vecchio 15-10-2006, 19.56.48   #25
debo2210
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Data registrazione: 27-01-2006
Messaggi: 27
Smile Riferimento: come è possibile (non riuscire a piangere)

Ciao nuvoletta!
Il fatto che tu fossi a più di 1000 km e che non hai avuto la possibilità nè di parlarci nè di andare al funerale di questa persona, è la risposta al tuo "non pianto".
Devi sapere che a volte, la nostra psiche, per proteggerci, crea una sorta di "distacco dalla realtà"; ovvero: noi sappiamo che una cosa esiste, ma non la prendiamo in considerazione perchè la psiche sà che può potenzialmente ferirci o recarci dolore. Secondo me, hai semplicemente una divisione di questo tipo: la tua coscienza sà che questa persona non c'è più, perchè è una realtà; il tuo inconscio invece, non crede a questa realtà, perchè non riesce ad accettarla, e perchè non l'ha vissuta direttamente.
Credo che se tu andassi a portarle un fiore al cimitero, riusciresti immediatamente a far sciogliere questo nodo che porti dentro, e riusciresti ad accettare serenamente e completamente questa realtà.
Il pianto è solo un modo per buttare fuori le sensazioni che possono infastidirci, come: la tristezza, il dolore, il nervoso e lo stress, ma anche un'emozione troppo forte. Le lacrime sono una sorta di "ammortizzatore dell'anima" , quindi non sono una cosa automatica, agiscono quando sanno che ce n'è bisogno. Stai serena, vedrai che presto tutto passerà!
debo2210 is offline  
Vecchio 16-10-2006, 13.28.38   #26
Nuvoletta
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-09-2006
Messaggi: 51
Riferimento: come è possibile (non riuscire a piangere)

Citazione:
Originalmente inviato da debo2210
Ciao nuvoletta!
Il fatto che tu fossi a più di 1000 km e che non hai avuto la possibilità nè di parlarci nè di andare al funerale di questa persona, è la risposta al tuo "non pianto".
Devi sapere che a volte, la nostra psiche, per proteggerci, crea una sorta di "distacco dalla realtà"; ovvero: noi sappiamo che una cosa esiste, ma non la prendiamo in considerazione perchè la psiche sà che può potenzialmente ferirci o recarci dolore. Secondo me, hai semplicemente una divisione di questo tipo: la tua coscienza sà che questa persona non c'è più, perchè è una realtà; il tuo inconscio invece, non crede a questa realtà, perchè non riesce ad accettarla, e perchè non l'ha vissuta direttamente.
Credo che se tu andassi a portarle un fiore al cimitero, riusciresti immediatamente a far sciogliere questo nodo che porti dentro, e riusciresti ad accettare serenamente e completamente questa realtà.
Il pianto è solo un modo per buttare fuori le sensazioni che possono infastidirci, come: la tristezza, il dolore, il nervoso e lo stress, ma anche un'emozione troppo forte. Le lacrime sono una sorta di "ammortizzatore dell'anima" , quindi non sono una cosa automatica, agiscono quando sanno che ce n'è bisogno. Stai serena, vedrai che presto tutto passerà!

ti ringrazio, sì penso sia ciò che mi è accaduto. Comunque sono andata al cimitero per ben due volte ma non riesco a tirare fuori tutto il mio dolore, solo poche lacrime, mi sento un peso sul cuore, sento tipo un dolore proprio fisico, come un nodo che non si scioglie. Il tutto forse è peggiorato dal fatto che tempo fa incontrai questa persona e non la salutai. Avevo dei pensieri e non mi andava di fermarmi a parlare anche perchè non sapevo cosa dire. Io di carattere non sono una persona tanto socievole e molte volte le parole mi sembrano inutili. Poi con questa persona, nonostante il bene che le volevo non riuscivo a parlare molto perchè mi incuteva un certo "timore" (per il modo che aveva di dire le cose, molto schietto). Io con lei ho sempre parlato con gli sguardi, con i sorrisi, poi dato che era un'insegnante di musica e di canto non c'era mai molto tempo di parlare. Però per me è stata importante. Mi diceva di non cambiare mai perchè andavo bene così come ero. Non mi sono ancora rassegnata e in un certo senso mi sento in colpa anche se poi quando abbiamo saputo che era ammalata mia mamma ha sempre chiamato per parlarle ma il marito non passava la chiamata.
Nuvoletta is offline  

 



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