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Vecchio 28-01-2008, 20.47.43   #1
nuages
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Che sinfonia il DNA!!!!!

Una recente ricerca Russa si è accertato che le parole e le frequenze possono influenzare e riprogrammare il DNA umano che è un Internet biologico, superiore sotto molti aspetti a quello artificiale, e spiega quindi anche indirettamente l'influenza della mente su di noi e sulla natura in cui siamo immersi.
La nostra scienza attuale pensa che solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine, mentre l'altro 90% è considerato “DNA rottame”, i ricercatori russi sono convinti invece che tutto il DNA è utilizzato dalla natura, sia come memorie per la costruzione del nostro corpo e sia come magazzino di informazioni e per la comunicazione dentro e fuori dal nostro corpo.
La struttura del DNA vivente reagisce sempre ai linguaggi codificati trasmessi tramite onde di vario genere, che non sono altro che un codice espresso in frequenze, naturalmente tutto questo funziona solo se si utilizzano le frequenze appropriate, nel senso che bisogna sapere “sintonizzarsi”. Tale fatto risaputo da millenni ed ora provato e spiegato scientificamente, spiega anche perché l'educazione autogena, l'ipnosi e cose simili possono avere forti effetti su di noi.
Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto, producendo “cunicoli magnetizzati”.
Insomma anche da questa ricerca si evince il fatto su come funziona e comunica tutto l’universo: a pulsazioni che producono onde, vibrazioni, frequenze, armonici, assonanze, dissonanze, ed ancora dell’importanza della componente geometrica come traccia di base per la comprensione della struttura fine della materia
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Vecchio 01-02-2008, 09.58.44   #2
veraluce
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Riferimento: Che sinfonia il DNA!!!!!

Citazione:
Originalmente inviato da nuages
Una recente ricerca Russa si è accertato che le parole e le frequenze possono influenzare e riprogrammare il DNA umano che è un Internet biologico, superiore sotto molti aspetti a quello artificiale, e spiega quindi anche indirettamente l'influenza della mente su di noi e sulla natura in cui siamo immersi.
La nostra scienza attuale pensa che solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine, mentre l'altro 90% è considerato “DNA rottame”, i ricercatori russi sono convinti invece che tutto il DNA è utilizzato dalla natura, sia come memorie per la costruzione del nostro corpo e sia come magazzino di informazioni e per la comunicazione dentro e fuori dal nostro corpo.
La struttura del DNA vivente reagisce sempre ai linguaggi codificati trasmessi tramite onde di vario genere, che non sono altro che un codice espresso in frequenze, naturalmente tutto questo funziona solo se si utilizzano le frequenze appropriate, nel senso che bisogna sapere “sintonizzarsi”. Tale fatto risaputo da millenni ed ora provato e spiegato scientificamente, spiega anche perché l'educazione autogena, l'ipnosi e cose simili possono avere forti effetti su di noi.
Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto, producendo “cunicoli magnetizzati”.
Insomma anche da questa ricerca si evince il fatto su come funziona e comunica tutto l’universo: a pulsazioni che producono onde, vibrazioni, frequenze, armonici, assonanze, dissonanze, ed ancora dell’importanza della componente geometrica come traccia di base per la comprensione della struttura fine della materia

Molto interessante ... ritieni che questo possa essere riportato anche a livello più "sottile"? Ovvero se oggi si vanno confermando sempre più le teorie a sostegno di una concreta influenza delle vibrazioni, come anche quelle trasmesse dalle parole e varie ed eventuali, potremmo noi supporre che (già come tanti sostengono) anche i "pensieri" producano un effetto "tangibile" sul DNA e la "realtà" di cui facciamo parte?

Buona giornata!
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Vecchio 01-02-2008, 13.57.22   #3
nuages
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Riferimento: Che sinfonia il DNA!!!!!

In effetti tutto il creato è vibrazione.
Secondo il dottor Victor Beasley, appartenente al gruppo di ricerca presso la statunitense University of the Trees, e studioso del corpo umano come fenomeno elettro-vibratorio, "ogni cellula può essere considerata come dotata di un ambiente magnetico circostante, o campo magnetico, il quale interagisce con i campi delle cellule simili adiacenti, dando così origine al campo magnetico di un sistema particolare all'interno del corpo umano". Nel nostro corpo fisico ogni atomo ha una sua frequenza naturale e, per effetto di risonanza, si aggrega agli atomi simili, formando in questo modo le cellule dei diversi tessuti. Tutta la creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili. Come tutto il nostro corpo, che emette varie onde (Beta, Alfa, Teta, Delta, Gamma ) a seconda del suo stato. Quando queste nostre note di risonanza interiore, per una qualsiasi causa, si sono stonate generando una catena viziosa e degenerante, noi possiamo riaccordarle ridando il "la" su cui erano sintonizzate all'origine, attraverso le pratiche meditative o l'ascolto della giusta musica. Permettendogli di ri-intonarsi, siamo in grado di ristabilire l'armonia del nostro organismo. Il sufi Inayat Khan afferma in un suo libro "la comparsa della malattia nel corpo può essere intesa come l'ombra della vera infermità che occupa la mente dell'uomo. Grazie al potere della musica la mente può elevarsi fino a sovrastare il pensiero della malattia che verrà allora dimenticata" (da Il misticismo del suono).
La musicoterapia. La musica crea delle strutture vibratorie che interagiscono con il nostro campo elettromagnetico e influenzano il nostro organismo attraverso il principio della risonanza. L'uso accorto del suono necessario, è un metodo terapeutico di antica origine. La più antica classificazione degli stati emotivi generati dalla musica viene dall'India dove si descrivono i nava rasa, cioè i nove sentimenti che la musica può provocare:Shringara: erotico, romantico, dolce;Hasya: comico, scherzoso;Karuna: patetico, triste, tragico;Raudra: esasperato, drammatico;Veera: audace, grandioso, maestoso;Bhayanaka: che incute timore e reverenza, solenne;Adbhuta: meraviglioso, rallegrato, gioioso;Shanta: pacifico, rilassato, tranquillo;Vibhatsa: disgustoso.Ed è su questa antica suddivisione che ancora oggi i musicologi basano i loro studi. Kate Hevner, la ricercatrice che ha dato una struttura terapeutica agli effetti della musica, ha creato una Mood Wheel - una Ruota degli Umori - riferendosi a otto dei nove umori indiani (ha tralasciato "disgustoso"), e li ha disposti in cerchio, su di una ipotetica rosa dei venti. In questo modo indica il percorso terapeutico da far percorrere al paziente, portandolo da uno stato emotivo negativo a quello più positivo immediatamente adiacente, finché non viene raggiunto l'umore desiderato.La Ruota, indicando l'aggettivo che descrive l'umore risvegliato dalla musica, iniziaa sud ovest con solenne,a sud tragico,a sud est dolce,a est tranquillo,a nord est scherzoso,a nord gioioso,a nord ovest drammatico,a ovest maestoso.Un paziente affetto da forte malinconia viene aiutato prima attraverso l'ascolto di un pezzo malinconico in cui si può ritrovare, poi viene fatto passare ad un pezzo dolce - l'umore successivo, e così via, emozione dopo emozione, lo si conduce agli umori successivi, fino ad arrivare all'emozione desiderata. Secondo il dottor Randall McClellan, insegnante alla Sonic Arts Foundation e noto a livello mondiale per le sue musiche in grado di ridurre lo stress, "nelle terapie di questo genere la musica viene impiegata essenzialmente come veicolo per l'espressione di emozioni e la liberazione di energia fisica. Nella tradizione occidentale le musiche utilizzate generano un'energia dinamica il cui senso incalzante favorisce l'aspettativa e crea la sensazione di perseguire un obiettivo. L'energia creata si rafforza attraverso una serie di piani dinamici sempre più intensi che ci investono trascinandoci verso l'inevitabile risoluzione e sfogo" (da Musica per guarire).Tendenzialmente noi veniamo attratti dal tipo di musica che in quel momento risuona con le nostre emozioni, con il nostro inconscio impregnato delle sue memorie esperienziali. Per fare terapia è dunque necessario iniziare dapprima con un tipo di musica che corrisponde al proprio stato interiore per poi passare verso quelle melodie in grado di portarci nello stato desiderato.A livello fisico le modificazioni indotte dalle diverse sonorità finora riscontrate dagli scienziati e ricercatori sono le seguenti:1.. accelera o rallenta il metabolismo del corpo in base al ritmo;1.. se definita "eccitante" produce un calo nella risposta sensoriale, se invece "tranquilla" lo incrementa - in alcuni casi lo lascia invariato;2.. altera la frequenza di respirazione accelerandola o rallentandola secondo il ritmo;3.. può ridurre la fatica e lo stress facilitando il flusso d'energia corporea;4.. influenza le secrezioni interne;5.. può ridurre o incrementare l'immaginazione;6.. non produce mutamenti significativi nella frequenza del battito cardiacoVisti gli effetti rilevati a livello emotivo e il conseguente livello fisico, è lecito porsi la domanda "esiste una sonorità probiotica, cioè facilitatrice della vita che, attraverso il suo ascolto l'armonia vibrazionale di tutte le nostre cellule possa venire ristabilita?" Con quali criteri scegliere allora una musica che, attraverso l'ascolto quotidiano, sia in grado di espletare effetti terapeutici e, al tempo stesso, preventivi?
La MUSICA TERAPEUTICA. È stato calcolato che il nostro corpo, nella sua globalità, vibra con una sua frequenza fondamentale che va dai 7,8 agli 8 cicli al secondo - quando è nel suo stato più naturale e rilassato. La terra vibra alla frequenza fondamentale di circa 8 cicli al secondo (detta risonanza Schumann). Il sistema nervoso di tutte le forme di vita è sintonizzato su tale frequenza. Le onde del cervello quando sono in alfa - cioè quello stato di serena vigilanza che si acquisisce nella meditazione e attraverso la pratica costante di tale disciplina - sono intorno agli 8 cicli al secondo. Dunque, una musica terapeutica per eccellenza - al di là delle proprie inclinazioni musicali - è quella che facilita l'entrata in alfa. Una musica dove le emozioni si placano eliminando i picchi, sia in negativo che in positivo, permettendo così, nell'equilibrata immobilità interiore, l'apertura alla felicità spirituale. Queste sonorità sono quelle più indicate a riportare equilibrio vitale ed armonico nella nostra realtà organica e psicologica.
Il creato è vibrazione. Nel 18° secolo Ernst Chladni, un fisico tedesco, pensa di applicare alla cassa armonica di un violino una sottile lamina di metallo su cui distribuisce della sabbia sottilissima. Facendo poi scorrere l'archetto sulle corde, osserva che la sabbia, vibrando per il suono prodotto, si disponeva in forme geometriche che si modificavano quando si cambiava l'altezza della nota. In questo modo Chladni dimostra che il suono, le vibrazioni, influisce veramente sulla materia e inizia a studiare a fondo l'argomento fondando una nuova scienza: la cimatica. Tuttavia fu solo nel ventesimo secolo che la cimatica riprese grazie ad uno scienziato svizzero: Hans Jenny. Utilizzando le sofisticate apparecchiature moderne Jenny misurò, fotografò, sperimentò gli effetti delle vibrazioni sonore di ogni tipo sui più diversi materiali e scoprì che le forme create dal suono erano prevedibili. Per esempio, determinati suoni corrispondono sempre alle stesse figure, inoltre, scoprì che acclamando i suoni di antichi linguaggi come il sanscrito o l'ebraico, le figure che si producevano, disegnavano il simbolo alfabetico che si pronunziava! Un'altra scoperta interessante rilevava che i disegni, che altrimenti si formavano, ricordavano le strutture cellulari degli organi viventi. Jenny si convinse che la vita è il risultato delle vibrazioni specifiche di ogni cellula - in altre parole, ogni cellula ha il suo suono, la sua nota.
Effetti della musica. Nell'ormai famoso libro La vita segreta delle piante, di Christopher Bird e Peter Tompkins, si racconta come i "soggetti" (cioè le piante) sottoposti a musica dura come l'hard rock, si allontanassero "disperatamente" dalla fonte musicale, allungandosi nella crescita in direzione opposta. Le piante più fortunate, a cui era stata proposta della musica classica, crescevano invece con "entusiasmo" verso l'altoparlante. Una pianta, addirittura, si attorcigliò "amorevolmente" attorno alla cassa. Tuttavia, il successo maggiore lo rilevò la musica indiana del sitar di Ravi Shankar. Le piante ebbero una inclinazione verso la fonte musicale mai raggiunta prima!
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Vecchio 01-02-2008, 13.58.00   #4
nuages
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Riferimento: Che sinfonia il DNA!!!!!

Una curiosità. La musica risuona dunque nella materia e produce degli effetti. Così il nostro corpo risponde al suono anche quando non ne siamo consapevoli. Un ricercatore e professore di musica R.Murray Schafer ha scoperto che per gli studenti statunitensi e canadesi la nota più facile da ricordare è ciò che corrisponde al "si naturale", mentre per gli europei è il "sol diesis". Perché questa differenza? Il professore spiega come negli USA e in Canada la corrente elettrica alternata è di 60 cicli al secondo. Tutto il nostro corpo percepisce queste frequenze ogni volta che un apparecchio elettrico funziona e, ben sappiamo come ne siamo esposti! La frequenza americana è in risonanza col "si naturale". Mentre in Europa, la corrente ha 50 cicli al secondo, ed è in risonanza, appunto, col "sol diesis"!
Nelle civilizzazioni antiche dell'India, l'Oriente, l'Africa, l'Europa e fra gli Aborigeni e gli indiani d'America, la pratica di usare il suono per guarire e realizzare l'equilibrio da dentro è esistita per molti anni. I tibetani ancora usano le flange, i carillon, le campane e il canto come fondamento per loro pratica spirituale. A Bali, Indonesia, il 'gamelang', il gong ed il tamburo sono utilizzati nei riti religiosi e gli shamani nativoamericani usano la tonalità vocale e la vibrazione sonora ripetuta, nelle cerimonie sacre, per reintonare lo squilibrio dello spirito, delle emozioni o del corpo fisico. I sacerdoti dell'Egitto antico hanno saputo usare i suoni vocali per far risuonare i loro centri o chakras di energia. C'è un collegamento diretto fra le parti differenti del corpo e suoni specifici. Una tal tecnica sembra estremamente vecchia, tuttavia la cura attraverso il suono va indietro ulteriormente almeno fino ad Atlantide dove la potenza del suono è stata unita con la potenza del cristallo.
Attualmente la profezia degli indiani Hopi si sta compiendo ("la venuta del popolo dell'arcobaleno") attraverso i custodi delle campane di cristallo. Questa saggezza antica è emersa per guarire ed elevare la coscienza dell'universo con i toni puri del cristallo. Il sensitivo americano, Edgar Cayce e Rudolf Steiner, antroposofo tedesco, educatore e genio artistico, previdero entrambi che i " toni puri" sarebbero stati usati usati per la guarigione prima della conclusione di questo secolo ".Nostradamus ha previsto la cura del cancro con il tono puro entro 1998. I toni puri, musica creata con le campane di cristallo, sono l'adempimento di questa profezia.
Ma che cos'è la musica dai toni puri e che cosa la rende uno strumento così potente di guarigione? La musica delle campane di cristallo (che emettono i toni puri) è una forma di medicina vibratoria che convalida che tutto nell'universo è in una condizione di vibrazione e la frequenza a cui un oggetto o una persona vibra, il più naturalmente, è chiamato risonanza. I chakras, le ossa e gli organi nel corpo, tutti possiedono una frequenza di risonanza differente. Quando un organo o una parte del corpo sta vibrando male o non armoniosamente, è definito in " facilità di dissonanza " o malattia. Un corpo è in una condizione sana di essere quando ogni cellula, ogni organo, crea una risonanza che è in armonia con il "tutto che è". Immaginate la malattia come un'orchestra in cui, ad un tratto, uno dei suoi componenti comincia a stonare!
La medicina vibratoria è basata sull'idea che tutta la dissonanza, è caratterizzata dal blocco dell'energia nei "canali" ad un certo livello, cioè dentro le nadi, le arterie, le vene, i nervi. Quando c'è un blocco, l'organo in questione smette di vibrare ad una frequenza naturale e provoca così un certo genere di malattia. Così attraverso il suono e la luce si possono rompere, dissolvere e liberare questi blocchi che iniziano nel nostro corpo di luce o eterico. Dato che il suono può essere tradotto in colore, esso può "essere visto come frequenza visibile" che produce un colore aurico di campo che, a sua volta, influisce sulla condizione emotiva della persona e il suo stato di salute.
La fotografia Kirlian verifica lo spettro visivo della persona (l'aura) che tradotto in spettro uditivo o frequenza, permette di decidere l'intervento più appropriato.Ci sono sette note musicali, (sette frequenze) che corrispondono ai sette colori fondamentali dell'arcobaleno. Queste sono collegate con sette chakras principali,che a loro volta corrispondono a differenti zone del sistema endocrino ghiandolare.
Il tono puro delle campane di cristallo produce un campo sano vibratorio che fa risuonare i chakras del corpo e la zona fisica corrispondente. Per chiarire il concetto, diremo che la risonanza (in fisica) è la capacità di un corpo di vibrare, ri-suonare a sua volta, in presenza di un determinato suono. E' una legge di natura. Una serie di "esposizioni" facilita il riequilibrio di ogni ricevente riportandolo nuovamente dentro un livello elevato di luminosità eterica (risonanza naturale). Il quarzo di silicio contiene lo spettro completo dei colori fondamentali che portando la luce pura attraverso il suono come colore specifico nuovamente dentro l'aura umana, guarisce l'ascoltatore. L'effetto è moltiplicato mentre le campane di cristallo vengono suonate. Il cristallo stabilizza, amplifica e trasmette il tono puro. Ecco perché il cristallo di silicio è usato in tutti i nostri sistemi di telecomunicazione più avanzati. Come una radiotrasmittente potente, le campane di cristallo trasmettono l'energia nell'atmosfera, modificando i corpi sottili della persona.
Con i toni puri del cristallo l'attività dell'elettroencefalogramma può variare, facendoci entrare in una condizione alterata di coscienza. Poiché le parti differenti del cervello sono influenzate, è probabile che liberino gli ormoni ed i neuro-prodotti chimici differenti che possono sopprimere il dolore, rinforzare la volontà e i talenti creativi, farci vivere nuove consapevolezze. In particolare, provocano un senso di rilassamento profondo aprendo lo "spazio interiore."La musica del cristallo ha la capacità di determinare una variazione positiva nella nostra coscienza e, mentre la nostra consapevolezza si espande, ci riappropriamo al nostro "essere originale" sperimentando un più alto fulgore della nostra forma fisica. Il cristallo può effettuare l'equilibrio del campo elettromagnetico che esiste all'interno di tutte le forme di vita.Ogni campana di cristallo è fatta di quarzo di silicio al 98,996 %.
Una ragione per la quale i toni puri fanno vibrare il nostro corpo è che questo ha un'affinità naturale col quarzo. Il corpo umano si compone di molte sostanze cristalline: le ossa e una parte del DNA hanno una struttura cristallina così come la struttura cristallo-colloidale liquida del cervello. Anche ad un livello molecolare, le nostre cellule contengono il silicio, che equilibra le nostre energie elettromagnetiche, e queste hanno la stessa formula del cristallo naturale di quarzo. Rudolf Steiner, non solo ha più volte fatto cenno a queste formazioni cristalline, ma ha anche rilevato che nel corpo umano si trovano cellule esagonali di silicio come nei cristalli di quarzo che, pur non cristallizzando, conservano in tutto e per tutto le stesse caratteristiche. L'interazione è poi favorita dall'acqua, di cui il corpo umano è composta al 70%, che farà da conduttore d'energie. Edward Bach, autore di molte pubblicazioni e ideatore dei famosi rimedi floreali (fiori di Bach), chiaramente ha capito che la malattia riflette una disarmonia fra la personalità fisica e l'anima ed ha dichiarato che è facile da curare equilibrando le qualità magnetiche dei corpi sottili più alti. Con i toni puri si può il ri-modellare l'organizzazione del campo di energia, che infine effettua l'espressione cellulare della malattia o del benessere.
La musica delle campane di cristallo è tanto più potente poiché può essere programmata. Il cristallo di quarzo come sistema olografico può ritenere, trasmettere e ricevere le forme pensiero e questo è fondamentale per la memoria " madre" di tutti i calcolatori.
È interessante notare che persino oggi i delfini e le balene si pensa che comunichino attraverso "forme olografiche dimensionali". Jonathan Goldman 1992, scrive: " l'intenzione dietro il suono è di importanza estrema. Può, infatti, essere importante quanto i suoni reali che sono creati ". La potenza del pensiero è il modo con cui creiamo la nostra realtà. Niente può essere creato se in primo luogo non è stato pensiero. Nell' usare il cristallo per guarire, questo amplifica il pensiero con cui è stato programmato. Il cristallo ha questa proprietà stupefacente che può essere riassunta così: mette in evidenza una qualità o una sensibilità speciale nella gente e simultaneamente libera e sostituisce le forme pensiero che non sono di più alta radiosità per l'ascoltatore.
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Vecchio 03-02-2008, 11.01.31   #5
Bambù
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Riferimento: Che sinfonia il DNA!!!!!

Riporto un intervista che forse potrà interessare a veraluce (lo posto in due parti, perché è un pò lunga):

Prima parte -

Citazione:
a cura di Meryl Ann Butler

MAB: Il punto di partenza del tuo libro, La biologia delle credenze, è che gli esseri umani non sono, come pensavamo prima, vittime dei loro geni, ma che l’ambiente ha un effetto diretto sul nostro DNA. Vorresti approfondire?
BL: Certamente. Fino a tempi recenti, si pensava che i geni fossero auto-attuativi, cioè potessero accendersi e spegnersi da soli. Come risultato, oggi la maggior parte delle persone si ritengono dei robot genetici, cioè che i geni controllano la loro vita.

Le mie ricerche, invece, segnano l’inizio di una concezione radicalmente nuova della scienza cellulare. La nuova biologia rivela che noi “controlliamo” il nostro genoma, anziché esserne controllati. Oggi è riconosciuto che l’ambiente, e più precisamente le nostre percezioni o interpretazioni dell’ambiente, controllano direttamente l’attività dei nostri geni. Ciò spiega perché la gente può guarire spontaneamente da pato logie ritenute permanenti.

MAB: Allora è davvero il caso di parlare di «primato della mente sulla materia»?
BL: Sì, questa nuova concezione della biologia umana non considera il corpo un mero apparato meccanico, ma ingloba il ruolo della mente e dello spirito. Questa nuova prospettiva è fondamentale in ogni processo di guarigione, perché riconosce che quando cambiamo la nostra percezione o le nostre credenze, mandiamo messaggi totalmente diversi alle nostre cellule, provocando la loro riprogrammazione.
Questa nuova scienza si chiama epigenetica. Esiste da sedici anni, ma solo ora il grande pubblico sta imparando a conoscerla. Per esempio, l’American Cancer Society è un’organizzazione che fa ricerca sui geni del cancro da circa cinquanta anni.

Ebbene, questa società ha scoperto che solo circa il 5% dei casi di cancro ha legami con la genetica; il 95% non ha nulla a che fare con la genetica. Recentemente, l’American Cance r Society ha pubblicato una statistica dove si dice che il 60% dei casi di cancro si può evitare cambiando stile di vita e dieta. Quindi, oggi ci dicono: «Dipende dal tuo stile di vita, non dai geni».

MAB: Che parte ha l’evoluzione in tutto ciò?BL: Beh, come si è scoperto, Darwin aveva torto.

La scienza di oggi ignora le teorie darwiniane basate sulle nozioni di lotta e competizione, anche se potrebbero volerci anni prima che questo fatto arrivi sui libri di testo. La cooperazione e la comunità sono in realtà i principi fondamentali dell’evoluzione, oltre che della biologia cellulare.
Il corpo umano rappresenta lo sforzo cooperativo di una comunità di cinquantamila miliardi di cellule. Una comunità, per definizione, è un’organizzazione di individui impegnati a sostenere una visione comune.

Jean-Baptiste Lamarck aveva visto giusto già cinquanta anni prima di Darwin.
Nel 1809 egli scrisse che i problemi che avrebbero afflitto la società sarebbero venuti dal suo distacco dalla natura, e che ciò avrebbe provocato la dissoluzione della società. La sua concezione dell’evoluzione era che un organ ismo e il suo ambiente interagiscono in modo cooperativo. Se vuoi capire il destino di un organismo, devi capirne le relazioni con l’ambiente. Egli capì che la separazione dall’ambiente ci priva della nostra fonte. Aveva ragione.

E se pensi all’epigenetica, ti rendi conto che oggi la teoria di Lamarck ha trovato dei fondamenti. Quando non si conoscevano processi che provassero le sue teorie, Lamarck sembrava uno stupido, anche perché credevamo all’idea neo-darwiniana secondo cui il corpo è soggetto al controllo genetico.
Invece oggi la scienza più evoluta ci mostra che Lamarck aveva ragione, dopo tutto.

MAB: In che modo tutto ciò si ripercuote a livello cellulare?
BL: Le informazioni provenienti dall’ambiente vengono trasferite alla cellula attraverso la membrana cellulare. Prima pensavamo che il nucleo della cellula fosse il suo cervello. Ma nel 1985 ho scoperto che in realtà il cervello della cellula è la membrana. Il nucleo, come si è scoperto, è di fatto il centro riproduttivo.

La membrana cellulare controlla le condizioni dell’ambiente e quindi invia segnali ai geni, per innescare processi che serviranno alla sua sopravvivenza. Nel corpo umano, il cervello invia messaggi alla membrana cellulare per controllare il comportamento e l’attività genetica della cellula. È così che la mente, tramite il cervello, controlla la nostra biologia.

Per esempio, una disciplina importante nelle scienze della salute è la psiconeuroimmunologia. Letteralmente, questo termine significa: la mente (psico) c ontrolla il cervello (neuro) che a sua volta sovrintende al sistema immunitario (immunologia). È così che funziona l’effetto placebo!

Quando la mente percepisce l’ambiente come sicuro e amichevole, le cellule si focalizzano sulla crescita. Le cellule devono svilupparsi affinché il corpo continui a funzionare in modo sano.
Al contrario, in situazioni di stress, le cellule assumono un atteggiamento di difesa protettiva. Quando ciò accade, le risorse energetiche del corpo, normalmente impiegate per sostenere la crescita, vengono dirottate a questi sistemi che forniscono protezione. Il risultato è che in un sistema stressato i processi di crescita sono limitati o sospesi.

Nei casi di stress acuto (breve) l’organismo è in grado di adattarsi, mentre uno stress cronico o prolungato è debilitante, perché le richieste energetiche del corpo interferiscono con la manutenzione richiesta, e ciò porta a patologie e disfunzioni.

Per esempio, la paura che si è diffusa negli Stati Uniti dopo l’undici settembre ha avuto un effetto devastante sulla salute dei nostri cittadini. Ogni volta che il governo lancia l’allarme per un nuovo possibile attacco terroristico, la paura da sola fa sì che gli ormoni dello stress frenino la nostra biologia e si preparino a una risposta di difesa.

In seguito all’attacco al World Trade Center, la salute del Paese è caduta a picco e i profitti delle aziende farmaceutiche sono saliti alle stelle (registrando un aumento del 100% in meno di cinque anni!).
Quel sistema di allarme basato sul codice colorato, poi, è causa di un’altra grave conseguenza. In stato di paura, gli ormoni dello stress modificano il flusso del sangue nel cervello. In situazioni normali, il sangue fluisce al cervello concentrandosi soprattutto nel proencefalo, la sede del controllo conscio.

In condizioni di stress, le vene del proencefalo si restringono, costringendo il sangue a dirigersi verso il romboencefalo, il centro dei riflessi inconsci. In poche parole: quando abbiamo paura, diventiamo più reattivi e meno intelligenti.

MAB: Nel tuo seminario hai parlato di come riceviamo l’informazione dello stress.
Potresti approfondire l’argomento?
BL: Certamente. La principale fonte del segnale di stress è la voce centrale del sistema, la mente. La mente è come il conducente di un veicolo.

Se siamo bravi a gestire il nostro comportamento e le nostre emozioni, possiamo aspettarci una vita lunga e produttiva. Al contrario, i comportamenti improduttivi e una gestione inadeguata delle emozioni sono come un conducente maldestro che stressa il veicolo cellulare, interferendo con il suo funzionamento e provocando un collasso.
L’informazione dello stress può arrivare alla cellula dalle due menti separate che formano la voce centrale che controlla il corpo.

La mente conscia (auto-consapevole) è l’io pensante, la mente creativa che esprime il libero arbitrio. È l’equivalente di un processore a 40 bit, perché può gestire le in formazioni provenienti da circa 40 nervi al secondo. Per contro, la mente inconscia è un supercomputer provvisto di un database di comportamenti pre-programmati. È un potente processore a 40 milioni di bit, che interpreta e risponde a più di 40 milioni di impulsi nervosi al secondo. Alcuni programmi derivano dalla genetica: sono i nostri istinti. Tuttavia, la grande maggioranza dei programmi inconsci vengono acquisiti attraverso le nostre esperienze di apprendimento.

La mente inconscia non è la sede del ragionamento o della consapevolezza creativa; è un meccanismo rigido di reazione agli stimoli che funziona «in playback». Quando dall’ambiente viene percepito un dato segnale, la mente inconscia attiva per riflesso una reazione prestabilita. Non è affatto necessario pensare!
Il risvolto pericoloso del pilota automatico è che i comportamenti inconsci sono programmati per avvenire senza il controllo, o l’osservazione, dell’io conscio.

I neuroscienziati hanno scoperto che il 95% - 99% del nostro comportamento è sotto il controllo della mente inconscia. Di conseguenza, è raro che noi osserviamo questi comportamenti, e ancora di più che ne siamo consapevoli.
La tua mente conscia percepisce che sei un bravo conducente, ma è l’inconscio che per la maggior parte del tempo tiene le mani sul volante. E l’inconscio può condurti alla rovina.
Siamo stati educati a credere che usando la forza della volontà possiamo annullare i programmi negativi del nostro inconscio. Sfortunatamente, per fare questo, è necessario mantenere una vigilanza costante sul proprio comportamento.

Non esiste nell’inconscio un ente osservante che analizzi i comportamenti “preregistrati”. L’inconscio è un meccanismo che agisce esclusivamente «in playback». Di conseguenza, non viene fatta alcuna distinzione tra comportamento inconscio buono e cattivo: sono tutte “registrazioni”. Non appena la tua consapevolezza viene meno, la mente inconscia mette automaticamente in atto i suoi programmi preregistrati, basati sull’esperienza.
Bambù is offline  
Vecchio 03-02-2008, 11.03.54   #6
Bambù
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Riferimento: Che sinfonia il DNA!!!!!

Seconda parte -

Citazione:
MAB: Come abbiamo acquisito i nostri programmi inconsci, in primo luogo?
BL: Il cervello prenatale e neonatale opera prevalentemente alle frequenze EEG delta e theta, nei primi sei anni della nostra vita. Questo modesto livello di attività cerebrale è definito come lo stato ipnagogico.

Quando si trova in questa trance ipnotica, al bambino non vanno insegnati direttamente comportamenti specifici. Egli acquisisce il suo programma comportamentale semplicemente osservando i genitori, i fratelli, i coetanei e gli insegnanti.

Inoltre, l’inconscio di un bambino “scarica” dall’esterno anche credenze relative a se stesso. Quando un genitore o un insegnante dice a un bambino piccolo che sta male, è stupido, cattivo o buono a nulla, queste informazioni vengono “scaricate” come un dato di fatto nell’inconscio del bambino. Tali credenze acquisite costituiscono la voce centrale che controlla il destino della comunità cellulare del corpo.

MAB: Così arriviamo alla domanda decisiva: in che modo è possibile riprogrammare l’inconscio?
BL: Ci sono molti modi per agire sulla mente inconscia.
Innanzitutto, possiamo diventare più consapevoli di noi stessi e fare meno assegnamento sui programmi inconsci automatici. Quando siamo più consapevoli, diventiamo padroni del nostro destino, anziché vittime della nostra programmazione.
Questo cammino è simile allo stato di presenza dei buddhisti.

Secondo: l’ipnoterapia clinica affronta direttamente i problemi nello stato ipnagogico.
Inoltre, possiamo usare molte nuove tecniche psico-energetiche che provocano una rapida e profonda riprogrammazione delle credenze inconsce limitanti. Queste sono forme di Superapprendimento che aprono e integrano entrambi gli emisferi del cervello allo stesso tempo, permettendoci di riscrivere i nostri programmi inconsci.

Usando questi processi, che dal punto di vista meccanico sono simili allo spingere il pulsante record nel registratore dell’inconscio, siamo in grado di liberarci dalle percezioni limitanti, le credenze e i comportamenti auto-sabotanti.

Tra le tecniche di lavoro sull’energia psichica, vi sono Psych-K, Holographic Repatterning, EFT (Emotional Freedom Techniques, Tecniche di rilascio emozionale), EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) e Body Talk (Parlare al corpo).
Intervista tratta da:
www.scienzaeconoscenza.it

Un saluto a voi.
Bambù is offline  
Vecchio 07-02-2008, 09.23.41   #7
nuages
Ospite abituale
 
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Messaggi: 196
Riferimento: Che sinfonia il DNA!!!!!

umilmente penso che quando avremo capito bene come funziona l'universo olografico immerso in un mare di frequenze, tutte con una loro logica prestabilita di base, capiremo ad esempio come riprogrammare tanti nostri stati di disarmonia o malattia, capiremo forse meglio anche cosa sono i miracoli, davanti a noi vi è ancora molto da capire e scoprire e chi decide dove investire in ricerca dovrebbe dedicare maggiori risorse a questi argomenti
nuages is offline  

 



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