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Vecchio 24-04-2008, 18.12.41   #11
Marius
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Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Citazione:
Originalmente inviato da SIMMETRIA
......In primis non sarebbe piu' necessario fare riferimento ad un modello spazio-temporale curvo.Sarebbe sostituito da un modello dinamico di spazio.
Se pensiamo ad una flessione della traiettoria della luce in presenza di un forte campo gravitazionale questa non sarebbe piu' deviata dovendo seguire uno spazio geodetico "statico" ma devierebbe semplicemente in quanto trascinata dal flusso spaziale dinamico della massa........

Questo concetto potrebbe equivalere al considerare anche il fotone portatore di una propria inerzia......Una delle conseguenze, in uno spazio "dinamico" come quello da te descritto, potrebbe essere che la radiazione elettromagnetica emessa da una sorgente non percorre la via più breve per raggiungerci......
Marius is offline  
Vecchio 25-04-2008, 14.13.36   #12
SIMMETRIA
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Data registrazione: 17-05-2007
Messaggi: 248
Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Citazione:
Originalmente inviato da Marius
Questo concetto potrebbe equivalere al considerare anche il fotone portatore di una propria inerzia......Una delle conseguenze, in uno spazio "dinamico" come quello da te descritto, potrebbe essere che la radiazione elettromagnetica emessa da una sorgente non percorre la via più breve per raggiungerci......

Ciao Marius

Forse la situazione si puo' visualizzare meglio prendendo l'ascensore di Einstein
in accelerazione.Cio' che succede mandando un raggio di luce parallelamente al pavimento dell'ascensore e' che questo come si sa curva verso il basso.
Ottima rappresentazione di cio' che succede in gravita'.
Osservo poi che tutto cio' che e' "sciolto" nello spazio subisce la stessa sorte
e mi accorgo anche che effettivamente e' anche lo spazio a fluire con tutto il suo contenuto.Mi limito ad osservare.
L'inerzia a cui tu fai riferimento io la vedrei di piu' nello spazio stesso.
E' il fluire dello spazio nella massa che potrebbe presentare inerzia.
Se prendiamo un foglio di carta e immaginiamo un segno di penna magica che si muove da solo descrivendo una linea retta e pieghiamo il foglio abbiamo una rappresentazione "statica" dello spazio curvo. Possiamo pero' prendere lo stesso foglio portarlo cosi' com'e' in alto e parallelo a noi e abbassarlo.
Nel sistema di riferimento del foglio il tratto di penna pur avanzando sara' sempre una retta ma io che guardo vedro' la retta stessa incurvarsi.
Al piu' sara' il foglio a presentare inerzia ma per capire l'inerzia dello spazio in una situazione simile penso che dovremmo aver bisogno di altre informazioni che attualmente non si hanno.
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Vecchio 25-04-2008, 18.59.05   #13
Marius
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Messaggi: 529
Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Citazione:
Originalmente inviato da SIMMETRIA
......Al piu' sara' il foglio a presentare inerzia ma per capire l'inerzia dello spazio in una situazione simile penso che dovremmo aver bisogno di altre informazioni che attualmente non si hanno.

Ciao.

Un'informazione preziosa potrebbe essere questa.....
Torniamo alla RS è consideriamo l'effetto Doppler relativistico.
Einstein ricavo' una formula con la quale si calcolava la variazione di lunghezza d'onda (e quindi di frequenza) di una radiazione e.m. in funzione della velocità della sorgente rispetto all'osservatore (ovviamente nell'ipotesi (teorica) che la velocità della sorgente fosse stata c, la variazione di frequenza sarebbe stata pari a 0).
Le correzioni secondo Lorenz corrispondono, dunque, a effettive variazioni di lunghezza d'onda (distanza tra le creste di un'oscillazione trasversale alla direzione di propagazione dell'onda e.m.) in quanto tale sistema è inerziale e viaggia a velocità c rispetto all'osservatore.
Questo fatto, assunto che nel vuoto non ci sia altro che radiazione e.m. farebbe dedurre che è tutto lo spazio - radiazione che si contrae.......Se la radiazione è, allora, materia = massa - energia ed estendiamo questi concetti alla spiegazione dei fenomeni gravitazionali, si puo' supporre la curvatura "locale" di uno spazio tridimensionale continuo, senza ricorrere alla coordinata temporale.
Certo le frequenze in gioco determinano quantità di energia trasportata insufficiente a spiegare le dinamiche gravitazionali che potrebbero essere giustificate solo ipotizzando un surplus di energia "nascosta" in frequenze di oscillazione ancora più elevate e, quindi, non rilevabili.
Molto più importante sarebbe riuscire a rilevare le onde gravitazionali (piuttosto che i gravitoni che sarebbero "quanti" di energia potenziale gravitazionale trasmessa nello spazio), ossia quelle perturbazioni emesse, ad es, nelle fasi di collassamento delle stelle a neutroni e previste anche da Einstein nel suo continuum spazio - tempo......Queste, pero', andrebbero considerate per quello che sono e, cioè, onde "sismiche" e non certo energia "quantizzata", per cui niente interferometri e sotto con dei sani sismografi......

Marius is offline  
Vecchio 26-04-2008, 16.17.58   #14
SIMMETRIA
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Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Citazione:
Originalmente inviato da Marius
Ciao.

Un'informazione preziosa potrebbe essere questa.....
Torniamo alla RS è consideriamo l'effetto Doppler relativistico.
Einstein ricavo' una formula con la quale si calcolava la variazione di lunghezza d'onda (e quindi di frequenza) di una radiazione e.m. in funzione della velocità della sorgente rispetto all'osservatore (ovviamente nell'ipotesi (teorica) che la velocità della sorgente fosse stata c, la variazione di frequenza sarebbe stata pari a 0).
Le correzioni secondo Lorenz corrispondono, dunque, a effettive variazioni di lunghezza d'onda (distanza tra le creste di un'oscillazione trasversale alla direzione di propagazione dell'onda e.m.) in quanto tale sistema è inerziale e viaggia a velocità c rispetto all'osservatore.
Questo fatto, assunto che nel vuoto non ci sia altro che radiazione e.m. farebbe dedurre che è tutto lo spazio - radiazione che si contrae.......Se la radiazione è, allora, materia = massa - energia ed estendiamo questi concetti alla spiegazione dei fenomeni gravitazionali, si puo' supporre la curvatura "locale" di uno spazio tridimensionale continuo, senza ricorrere alla coordinata temporale.
Certo le frequenze in gioco determinano quantità di energia trasportata insufficiente a spiegare le dinamiche gravitazionali che potrebbero essere giustificate solo ipotizzando un surplus di energia "nascosta" in frequenze di oscillazione ancora più elevate e, quindi, non rilevabili.
Molto più importante sarebbe riuscire a rilevare le onde gravitazionali (piuttosto che i gravitoni che sarebbero "quanti" di energia potenziale gravitazionale trasmessa nello spazio), ossia quelle perturbazioni emesse, ad es, nelle fasi di collassamento delle stelle a neutroni e previste anche da Einstein nel suo continuum spazio - tempo......Queste, pero', andrebbero considerate per quello che sono e, cioè, onde "sismiche" e non certo energia "quantizzata", per cui niente interferometri e sotto con dei sani sismografi......


Vedremo poi, almeno come intendo io, l'effetto Doppler relativistico e come potrebbe collocarsi in R.R.
Per il momento vorrei far notare una semplice cosa:Il tempo e' strettamente
legato allo spazio e non essendo il tempo statico in quanto segue una propria scala di direzione anche lo spazio non dovrebbe essere immobile.
Solo la' dove lo spazio e' lontano da fonti gravitazionali lo considero immutante ma considero anche l'assenza del tempo in quello spazio.
Solo dove c'e' materia/energia c'e' gravita' c'e' flusso spaziale e c'e' il tempo.
SIMMETRIA is offline  
Vecchio 08-05-2008, 12.20.31   #15
eselvaggi
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Post Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Gentili signori, sono nuovo in questo forum che ho appena scoperto; il mio nome è Eugenio ed anch'io sono appassionato di fisica.

Vorrei, in particolar modo sui temi "entanglement" e "gravitazione" conoscere le vostre opinioni invitandovi a visitare il mio sito "Teoria del Campo Unico" dove gli argomenti sulla causalità sono fondamentali e un nuovo meccanismo causale viene considerato...

http://www.teoriadelcampounico.it/
eselvaggi is offline  
Vecchio 08-05-2008, 12.51.43   #16
Marius
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Messaggi: 529
Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Citazione:
Originalmente inviato da eselvaggi
Gentili signori, sono nuovo in questo forum che ho appena scoperto; il mio nome è Eugenio ed anch'io sono appassionato di fisica.

Vorrei, in particolar modo sui temi "entanglement" e "gravitazione" conoscere le vostre opinioni invitandovi a visitare il mio sito "Teoria del Campo Unico" dove gli argomenti sulla causalità sono fondamentali e un nuovo meccanismo causale viene considerato...

http://www.teoriadelcampounico.it/

Ciao e benvenuto......
Ho guardato il tuo sito, ma prima di esprimere pareri sulla teoria voglio cercare (se riesco) di approfondire meglio i concetti che esponi, che mi paiono molto interessanti......
Se poi ti interessa come interpreto io il fenomeno della gravitazione, potresti dare un'occhiata al 3d "gravitazione inversa" su questa stessa sezione.....Potrebbe essere la base per un'interessante confronto.....
Marius is offline  
Vecchio 08-05-2008, 17.46.16   #17
Loris Bagnara
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Messaggi: 146
Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Citazione:
Originalmente inviato da eselvaggi
Gentili signori, sono nuovo in questo forum che ho appena scoperto; il mio nome è Eugenio ed anch'io sono appassionato di fisica.

Vorrei, in particolar modo sui temi "entanglement" e "gravitazione" conoscere le vostre opinioni invitandovi a visitare il mio sito "Teoria del Campo Unico" dove gli argomenti sulla causalità sono fondamentali e un nuovo meccanismo causale viene considerato...

http://www.teoriadelcampounico.it/
Ho visitato il tuo sito, Eugenio, e ho trovato di estremo interesse la TCU. In particolare mi ha colpito la tua visione del vuoto quantico come una sorta di 'tappeto di nodi neutrinici', e la spiegazione che dai del limite della velocità della luce. Mi ha colpito questo aspetto perché, pur non essendo un fisico, ho formulato una mia personale visione che ha credo qualche punto di contatto con la tua (certamente senza ambire alla complessità e profondità della tua). Mi permetto quindi di riportarla qui di seguito.
Citazione:
Se, come credo, ciò che chiamiamo ‘realtà’ altro non è che un mondo virtuale generato da un supercomputer, a beneficio di alcune creature pensanti (che poi saremmo noi), se così stanno le cose allora potremmo dare un significato estremamente preciso ad alcuni principi della fisica relativistica e quantistica: mi riferisco all’impossibilità di misurare lunghezze di tempo inferiori al ‘tempo di Planck’ e spostarsi a velocità superiore a quella della luce.
 Facciamo alcune supposizioni: il mondo virtuale in questione (chiamiamolo Maya questo mondo, o anche Matrix, se volete) si può descrivere come una rete di nodi interconnessi; ogni nodo rappresenta uno stato quantico, descritto da un certo numero di variabili (spazio, tempo ecc); lo stato quantico di ciascun nodo è il risultato, secondo un determinato algoritmo, dello stato quantico di tutti i nodi limitrofi (risparmiamoci per il momento la definizione di ‘nodo limitrofo’); il tempo locale (descritto da una specifica variabile fra quelle associate allo stato quantico) si distingue dal tempo universale; nello scorrere del tempo universale, ad ogni istante corrispondente a un tempo di Planck il supercomputer che genera Maya ricalcola tutti gli stati quantici dell’universo (in altri termini, si può dire che il processore del supercomputer lavora con una frequenza di ‘clock’ pari all’inverso del tempo di Planck).
 In tale modo si è dato un significato fisico al tempo di Planck: questo, per definizione, altro non è che l’intervallo di tempo che intercorre fra un ‘battito’ e l’altro del supercomputer di Maya: dunque, è impossibile misurare una lunghezza di tempo inferiore al tempo di Planck, per il semplice motivo che fra un battito e l’altro l’universo non esiste.
 Se ora supponiamo che la differenza fra le variabili spaziali di due nodi limitrofi (in parole povere: la distanza) sia uguale alla lunghezza di Planck, possiamo immaginarci l’universo come la pagina di un quaderno a quadretti, dove la punta della matita cade necessariamente all’intersezione di due righe: come non esistono tempi intermedi, non esistono spazi intermedi. In altre parole, tempo e lunghezza di Plank rappresentano le dimensioni della ‘grana’ dell’universo, così come il pixel rappresenta la grana di un’immagine digitale.
 Diamo un ultima definizione: un impulso elettromagnetico (ad esempio un fotone) è descritto da uno stato quantico che si può ‘trasmettere’ soltanto ad un nodo limitrofo: pertanto, la trasmissione di un fotone da un nodo ad un altro non può avvenire in un tempo inferiore al tempo di Planck (tempo necessario al supercomputer per ricalcolare l’universo).
 A questo punto si può trarre la conclusione. Se ad ogni battito del supercomputer il fotone compie un passo, ossia si trasmette da un nodo a quello limitrofo, allora viaggia alla velocità di una lunghezza di Planck nel tempo di Planck: per definizione, la velocità della luce. Descritto in questi termini, è assolutamente evidente come nulla possa spostarsi lungo i nodi della griglia universale ad una velocità superiore a quella della luce.

Loris Bagnara
Loris Bagnara is offline  
Vecchio 08-05-2008, 19.59.24   #18
Eretiko
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Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Ciao Eugenio,

ho dato un'occhiata al tuo sito e ai documenti PDF. Sinceramente non ci ho capito molto. Non ho avuto tempo di approfondire la lettura ma ad un primo esame ho trovato molte difficoltà ad interpretare i concetti espressi, soprattutto perchè non viene utilizzato quel linguaggio che si utilizza normalmente in fisica: la matematica. Vi sono riportate, spesso superficialmente e in modo sintetico ma confusionario, una serie di ipotesi che comunque girano nella comunità scientifica da diverso tempo.
In particolare non ho ben compreso quale sarebbe l'ipotesi "gravitazionale" che uscirebbe fuori da questa teoria T.U.C.; il fatto di interpretare la gravità alla stregua di un campo em non aggiunge nulla di nuovo ed anzi introduce delle difficoltà secondo me insormontabili: la prima che mi viene in mente è che il campo em comunque si propaga e che per esso si può significativamente utilizzare il modello dei potenziali ritardati per spiegare l'azione a distanza in un certo tempo finito; i tentativi invece di applicare i potenziali ritardati alla gravità non forniscono risultati in accordo con l'esperienza (e la gravità sembra propagarsi istantaneamente).
Il risultato ormai noto che il campo elettrico ed il campo magnetico siano in realtà aspetti di uno stesso fenomeno (campo em) era stato già teorizzato da Maxwell, ma non comprendo come ci possa entrar dentro anche la gravità, nè l'ho compreso leggendo i tuoi scritti.
Sul fenomeno dell'etanglement quantistico dai inoltre per assodato che sia violato il principio di località e citi il teorema di Bell: ma tale teorema afferma soltanto che occorre rinunciare ad UNO dei 3 principi (Realtà, Località, Separabilità) ma non A QUALE. Dato per scontato che non possiamo rinunciare al principio di "Realtà", non vedo perchè non si possa ipotizzare che a decadere sia il principio di "Separabilità" piuttosto che quello di "Località" (rinuciare al quale mi sembra che si cada nella fantascienza). Peraltro citi il carattere "Olistico" dell'universo e questo mi sembra più compatibile proprio con un universo in cui non esistano zone "separabili".
Eretiko is offline  
Vecchio 09-05-2008, 22.04.22   #19
Marius
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Messaggi: 529
Riferimento: Ipotesi Gravitazionale

Cito questo passo dalla teoria di Eugenio :

Un’enorme quantità di energia presente … “vacuum radiation”.
Dove la distribuzione e l’orientamento delle onde é in ogni direzione e
il loro "rigido" concatenamento è dato dai campi elettrico/magnetico
(i due aspetti della stessa cosa…) .
Considerare infinito l’universo non è un postulato, ma l’osservazione di
una realtà scientifica, perché:
non esistono sistemi chiusi, qualsiasi materia o forme di energia note
sono permeabili e pervasi dalla massima energia conosciuta, quella di
fondo, su cui fluttuano.
Il quantum vacuum è ovunque onnipresente e senza soluzione di
discontinuità; paradossalmente lo chiamiamo “vuoto cosmico” … per
convenzione di ignoranza!
… tutti gli specchi sono trasparenti alla frequenza di Planck !


Premesso che neanche io ho potuto approfondire tutti i temi trattati, espongo il mio pensiero sull'argomento che più mi interessa e, cioè, la gravità.

Sono d'accordo sul concetto di spazio "non vuoto" e di "energia dello spazio" pervasiva di tutti i corpi materiali quale origine e essa stessa "natura" della forza di gravità......Non sono d'accordo sulla presenza di "soluzioni di continuità" nella "matrice di fondo"........A mio avviso, alle scale di Planck, sono presenti gli eventi che innescano le forze gravitazionali......Il principio di indeterminazione di Heisemberg non contraddice l'esistenza di un'armonica di fondo in un universo infinito e perennemente in moto.....Il che giustifica l'impossibilità di individuare una "singolarità fisica" e presuppone la continua creazione di spazio tridimensionale.........
Marius is offline  

 



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