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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 02-03-2007, 01.11.45   #11
Brucus
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Riferimento: definire la parola"salvezza"

Citazione:
Originalmente inviato da massylety
La Salvezza e' la visione Beatifica di Dio, godere di Lui in eterno, nella Gioia che solo Dio puo' dare.
L'inferno e' la drammatica conseguenza di chi rifiuta il Suo Amore e il suo Perdono.

Io credo nella buona fede dei cristiani, in un certo senso lo sono anch'io, ma come non si fa a vedere in questi concetti delle incompatibilità insalvabili che fanno traballare l'intera impalcatura dottrinaria di questa religione.
Si parla di salvezza o condanna eterna. Eterna..., tempo senza fine, senza più opportunità alcuna, tormento infinito per la maggior parte dell'umanità, stando alle scritture. E questa sentenza terribile per i "peccati" commessi in un lasso di tempo praticamente nullo se confrontato con l'eternità. Che poi in giustizia, tutti dovrebbero iniziare la loro vita in questo brevissimo scorcio di tempo in parità di condizioni, altrimenti il giudizio sarebbe del tutto arbitrario, una burocratica somma di peccati da mettere nella bilancia, senza tenere conto che miliardi di persone di tutti i tempi magari non hanno neppure sentito mai parlare di Gesù (ricordate che si sostiene che solo Lui salva, neppure il Dio di cui è figlio). E che dire di quelle persone che date le circostanze, l'ambiente dove sono nate, le vicissitudini delle loro vite, non potevano che fare una vita indifferente o lontana a questo o quel Dio... (sì, perchè ogni confessione cristiana, e sono tante, a un concetto differente del "loro" Dio, tanto da sostenere che solo quella chiesa o setta insegna il vero cammino alla salvezza). Ma poi il caso più eclatante è quello dei bambini non nati o morti prematuramente. Eliminato il limbo, la chiesa ha deciso che sono tutti salvi..., e certo, non poteva decidere diversamente. Ma se quei bimbi fossero vissuti, probabilmente la maggioranza avrebbero ceduto alle "tentazioni" e quindi si sarebbero assicurati il biglietto senza ritorno all'inferno. Quindi si può concludere che è una fortuna morire giovani. Qualche buon cristiano potrebbe perfino mettersi in testa di sacrificare la sua salvezza per assicurare al maggior numero di bimbi il biglietto al paradiso, uccidendoli prima che il demonio cerchi di tentarli come fece con Gesù e quindi evitando loro di vivere una vita nel "peccato".

Basta ripassare un po di storia e osservare il presente per capire che la maggior parte delle religioni, soprattutto le monoteiste, per non parlare di sette e movimenti tipo New Age, in realtà affondano le loro radici nella profondità delle tenebre, e in quell'oscurità si sono perse, e da quell'oscurità saranno inghiottite, e dalle loro ceneri sorgerà una nuova spiritualità, questa volta senza più intermediari, ne dogmi, ne presunte verità propinate solo per sottomettere la gente e acquisire maggior potere terrenale, una spiritualità che ci avvicinerà alla Verità ed alla Realtà infinita del Tutto nell'unico luogo dove è possibile trovarla, nella profondità del cuore dell'uomo che coincide con la profondità del cuore di Dio.

Bruck
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Vecchio 05-03-2007, 01.04.43   #12
Lucio P.
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Riferimento: definire la parola"salvezza"

Torino, 05/03/07

[Enciclopedie - Enciclopedia generale]

salvézza Lessico sf. [sec. XIV; da salvo]. L'essere salvo, l'uscire salvo da una situazione di pericolo: disperare della salvezza; avere poche possibilità di salvezza; l'unica via di salvezza...: quell'affare è stato la salvezza della ditta; il tuo intervento è stato la mia salvezza; ancora

Salvezza

[Enciclopedie - Enciclopedia del Cristianesimo]

Storia - Enciclopedia del cristianesimo Parole, concetti, simboli Salvezza La categoria di salvezza, intesa come liberazione da una situazione di sofferenza... cerca vie che conducano a essa, vie di salvezza e mezzi di salvezza che si presenta



Ciao pape, mi sembra ovvio il concetto di salvezza “L'essere salvo, l'uscire salvo da una situazione di pericolo”; oppure: “intesa come liberazione da una situazione di sofferenza”.
Di quale tipo di salvezza vuoi argomentare? E quale, il metro di paragone da prendere a tal proposito?

Se parliamo di salvezza in relazione con le religioni, quale di questa sceglire, e quali i testi da prendere in considerazione? La Bibbia, il Corano o altro ancora? Ma, una volta scelti i testi, crediamo poi in ciò che è scritto, in ciò che ci è stato tramandato, oppure no? Se così fosse, possiamo anche andare avanti con la discussione. Saluti Lucio
Lucio P. is offline  
Vecchio 05-03-2007, 13.34.33   #13
hetman
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Riferimento: definire la parola"salvezza"

Ciao Lucio,

Citazione:
Postato da Lucio:
Se parliamo di salvezza in relazione con le religioni, quale di questa sceglire, e quali i testi da prendere in considerazione? La Bibbia, il Corano o altro ancora? Ma, una volta scelti i testi, crediamo poi in ciò che è scritto, in ciò che ci è stato tramandato, oppure no? Se così fosse, possiamo anche andare avanti con la discussione. Saluti Lucio

Perchè distingui tra "Religioni" e "Libri Religiosi"?
Non Ti dico di "Credere", Hai il Tuo "Credo", quello che chiedo è "Obbiettività" in una discussione che prevede un termine "Salvezza" che deve essere inteso come spirituale e non materiale.

Dio è uno.

L'umanità segue una evoluzione "Intellettuale" che parte dall'età in cui si è eretto ed ha camminato su due gambe senza aiutarsi con le braccia.

Non puoi riflettere, abbandonando per un momento, dogmi ed insegnamenti che altri Ti hanno tramandato?

Una discussione deve partire da premesse comuni, se cosi non fosse resterebbe solo demagogia personale senza costrutto e del tutto sterile.

Premessa, che penso sia utile a tutti, è di impostare la discussione sul fatto che l'umanità evolve e che l'evoluzione segue un percorso di successi ed insuccessi. Come è possibile che l'umanità evolva se non tramite un insegnante il quale, a seconda del livello evolutivo insegna quello che è giusto in quel periodo; un bambino va alle elementari è certamente non studia trattati di termodinamica o latino, ciò perchè non gli servono al momento.
L'insegnante si limita a quello che è più utile che il bambino sappia per la sua età, man mano poi che passerà ai livelli superiori di scuola gli verranno insegnati nozioni più complesse.

Mi puoi obbiettare: "cosa centra l'evoluzione con la "Salvezza"", centra perchè anche la salvezza, è parlo di quella spirituale, ha la sua evoluzione.

Raggiungere la "salvezza" significa adeguarsi ed accettare gli insegnamenti, il solo "Credere" non basta, dell'insegnante che ci comunica quello che per noi è giusto per il periodo storico in cui viviamo.

Che l'insegnante sia "X" o "Y" interessa solo per il periodo storico in cui si è presentato a noi. Se gli Ebrei sono diversi dai Cristiani è solo un fatto di nome e non di fatto, Cristo era ebreo è non Ha mai detto di non esserlo, però Ha abrogato l'antica legge mosaica, Ha riformato le leggi della morale pur gettando le fondamenta di una nuova gloria per gli Israeliti.

Per gli Israeliti, Cristo era solo un uono di umili origini, non il "Messia" che loro attendevano e che doveva venire così come predetto dai Profeti, è non gli credettero rimanendo morti, non salvandosi.

Quando Cristo dice che solo tramite Lui si ragiuge la "Salvezza" intende proprio questo, il riconoscimento che Lui era il "Messia" li avrebbe salvati.

Ma non basta il "Credere" in Cristo, bisogna seguire le Sue parole ed i Suoi insegnamenti, e anche le Sue promesse. Le Sue promesse, saremmo mica come gli Ebrei che non hanno creduto perchè non si erano avverate le profezie letteralmente, aspettiamo che Cristo scenda da una nuvoletta?

Cosa significa quando nel "Padre nostro" recitiamo: ".....venga il Tuo Regno, come in cielo così in terra....."? Dovrà essere un Regno fisico o spirituale? La Nuova Gerusalemme sarà fisica o spirituale?

Non basta "Credere" per essere salvi, bisogna rispondersi alle seguenti domande: 1° Cristo è già tornato o no? 2° Cos'è il Regno di Dio sulla terra? 3° Dove sarà la Nuova Gerusalemme?

Con affetto, Hetman
hetman is offline  
Vecchio 05-03-2007, 14.14.19   #14
AngelusLaguna
Ospite
 
Data registrazione: 05-03-2007
Messaggi: 6
Riferimento: definire la parola"salvezza"

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
ho più volte chiesto a vari forumisti cosa intendessero per "salvezza"
senza avere riscontro.
E' chiaro che ognuno in base a cosa crede ha il suo concetto di salvezza.
Per i cattolici è salvezza dalle pene dell'Inferno
per gli induisti e gli orientali è salvezza dalla ruota delle reincarnazioni
ma mi piacerebbe aprire questa discussione.......
PEr me la salvezza è dal vuoto che abbiamo dentro, una Salvezza che porta ad elevarci ed essere persone migliori.
Perquanto io creda nell'inferno, diavoli angeli e compagnia, anche se in modo diverso dalla "dottrina classica", la salvezza in cui credo è un processo che non viene da Dio, ma PROCEDE da lui.
Cosa intendo: che ognuno di noi può elevarsi, migliorarsi, essere una persona migliore, e che questo desiderio di BENE di VOlontà attira lo Spirito di Dio che è la ricompensa e il frutto delle nostre "fatiche".
Questa intendo come salvezza.
Per il resto, le mie idee sono molto "particolari" rispetto alla norma quindi per evitare altre complicanze aspetto eventuali domande specifiche su altri aspetti
AngelusLaguna is offline  
Vecchio 05-03-2007, 16.09.42   #15
Lucio P.
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-02-2007
Messaggi: 274
Riferimento: definire la parola"salvezza"

Torino, 05/03/07

<< Perchè distingui tra "Religioni" e "Libri Religiosi"?
Non Ti dico di "Credere", Hai il Tuo "Credo", quello che chiedo è "Obbiettività" in una discussione che prevede un termine "Salvezza" che deve essere inteso come spirituale e non materiale. >>


Ciao amico Hetman, il distinguo è molto semplice.
Le religioni da dove attingono il loro credo se non da libri religiosi, è quali: se non la Bibbia o il corano o altri ancora? Che poi la salvezza sia spirituale mi sembra ovvio se si parla delle cose di Dio. In quanto poi a obbiettività, sfido chiunque a essere obbiettivo sapendo, come già più volte ho affermato, non esiste l’obbiettività! Di qualunque argomento si voglia parlare. Noi tutti siamo preda di quel soggettivismo che dietro ci portiamo sin dalla nascita. Ognuno di noi, dunque, parla e argomenta di ciò che ha imparato; di ciò che è la sua cultura personale; di ciò in cui ha posto la propria fede.



<< Non puoi riflettere, abbandonando per un momento, dogmi ed insegnamenti che altri Ti hanno tramandato? >>



Scusa, ma tu da dove trai le tue conclusioni o convinzioni se non da quello che hai letto di altri, è fatto tuo?



<< Premessa, che penso sia utile a tutti, è di impostare la discussione sul fatto che l'umanità evolve e che l'evoluzione segue un percorso di successi ed insuccessi. Come è possibile che l'umanità evolva se non tramite un insegnante il quale, a seconda del livello evolutivo insegna quello che è giusto in quel periodo; un bambino va alle elementari è certamente non studia trattati di termodinamica o latino, ciò perchè non gli servono al momento.
L'insegnante si limita a quello che è più utile che il bambino sappia per la sua età, man mano poi che passerà ai livelli superiori di scuola gli verranno insegnati nozioni più complesse. >>



Amico hetman, è vero! L’umanità evolve ma gli insegnamenti a riguardo alla “salvezza in Gesù Cristo”, non sono mai cambiati. Essi erano e tali sono rimasti.
Tu parli di insegnanti, ma costoro da chi avrebbero imparato se non anche loro, in ogni tempo, attingendo da ciò che possedevano e sentivano? Quindi, tutti in ogni tempo, avevano delle fonti scritturali e verbali a cui hanno posto fede; siano esse religiose, filosofiche, scientifiche e quant’altro. Ora, ripeto, ciò che fu insegnato a proposito di Cristo viene ancora insegnato adesso; nulla è cambiato.



<< Raggiungere la "salvezza" significa adeguarsi ed accettare gli insegnamenti, il solo "Credere" non basta, dell'insegnante che ci comunica quello che per noi è giusto per il periodo storico in cui viviamo. >>



Non mi sembra tu sia molto coerente con quanto hai affermato in precedenza “insegnamenti”. Di chi?.....



<< Che l'insegnante sia "X" o "Y" interessa solo per il periodo storico in cui si è presentato a noi. Se gli Ebrei sono diversi dai Cristiani è solo un fatto di nome e non di fatto, Cristo era ebreo è non Ha mai detto di non esserlo, però Ha abrogato l'antica legge mosaica, Ha riformato le leggi della morale pur gettando le fondamenta di una nuova gloria per gli Israeliti. >>




Scusa Hetman, ma dove leggi che Cristo ha abrogato la legge di Mosè? Semmai è vero il contrario:

Cristo e la legge antica
(Sl 40:7-11; Ro 8:3-4) Lu 24:44

Matteo 5:17 «Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.



<< Cosa significa quando nel "Padre nostro" recitiamo: ".....venga il Tuo Regno, come in cielo così in terra....."? Dovrà essere un Regno fisico o spirituale? La Nuova Gerusalemme sarà fisica o spirituale?

Non basta "Credere" per essere salvi, bisogna rispondersi alle seguenti domande: 1° Cristo è già tornato o no? 2° Cos'è il Regno di Dio sulla terra? 3° Dove sarà la Nuova Gerusalemme? >>




Cosa centri poi la fede (credere) in Gesù ovviamente, per la propria salvezza con le domande che poni?
Qui si tratta di accettare o meno l’opera espiatrice di Cristo, la sua morte per la liberazione dai nostri peccati e quindi della morte che da essi ne deriva (dell’anima o morte seconda). Nel cristianesimo non si parla di Maometto o di Budda ma di Cristo. Non si parla di religioni ma di Colui che sì, in questo caso ha abolito, non la legge mosaica ma un uso ed un insegnamento che i Farisei facevano d’essa. Più volte, Gesù ha redarguito i Farisei chiamandoli “sepolcri imbiancati”. Essi, altro non facevano che, anziché avvicinare il popolo alle cose di Dio, lo allontanavano sempre più non credendo per l’appunto al Figlio di Dio. L’insegnamento su Cristo non è mai cambiato da quando Egli apparve in mezzo a noi.

Ciao Lucio < che la pace sia con te >
Lucio P. is offline  
Vecchio 05-03-2007, 18.07.17   #16
hetman
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Riferimento: definire la parola"salvezza"

Ciao Lucio
Citazione:
<< Perchè distingui tra "Religioni" e "Libri Religiosi"?
Non Ti dico di "Credere", Hai il Tuo "Credo", quello che chiedo è "Obbiettività" in una discussione che prevede un termine "Salvezza" che deve essere inteso come spirituale e non materiale. >>

Ciao amico Hetman, il distinguo è molto semplice.
Le religioni da dove attingono il loro credo se non da libri religiosi, è quali: se non la Bibbia o il corano o altri ancora? Che poi la salvezza sia spirituale mi sembra ovvio se si parla delle cose di Dio. In quanto poi a obbiettività, sfido chiunque a essere obbiettivo sapendo, come già più volte ho affermato, non esiste l’obbiettività! Di qualunque argomento si voglia parlare. Noi tutti siamo preda di quel soggettivismo che dietro ci portiamo sin dalla nascita. Ognuno di noi, dunque, parla e argomenta di ciò che ha imparato; di ciò che è la sua cultura personale; di ciò in cui ha posto la propria fede.

<< Non puoi riflettere, abbandonando per un momento, dogmi ed insegnamenti che altri Ti hanno tramandato? >>

Scusa, ma tu da dove trai le tue conclusioni o convinzioni se non da quello che hai letto di altri, è fatto tuo?

Carissimo, Non faccio distinzioni tra le "Religioni" e nemmeno tra i "libri Sacri" il perchè per me è scontato, vengono tutti dallo stesso Dio, pertanto bisogna documentarsi su tutti allontanando dalla propria mente dogmi e preconcetti, come un foglio bianco la mente deve soppesare tutto per poi raggiungere il concetto finale, se l'obbiettività non esiste allora non possiamo parlare di niente, tanto meno delle cose di Dio.
Sarebbe uno sterile postare opinioni personali senza costrutto a cui l'altro ribatte con altrettante opinioni personali senza costrutto.
Le mie conclusioni sono dettate dall'intelligenza, quella poca che ho, che valuta e pesa con logica disarmante quello che legge domandandosi: Sarà possibile? E' fattibile? Può essere vero? Diciamo un moderno "Tommaso".

La ricerca della "Verità" deve essere libera ed autonoma, senza voler poi propinarla agli altri, solo esporla e mai entrare in contrapposizione.
La domanda che Ti pongo è semplice ed anche logica:
Se Cristo fosse già tornato come faremmo a riconoscerlo, sapendo che da ciò dipende la nostra individuale "Resurrezione"?
Io mi rispondo leggendo di quello che gli Israeliti fecero e pensarono quando arrivò Cristo, prima andarono a rileggersi le profezzie, secondo constatarono se si fossero avverate in Cristo.
A tale proposito sto analizzando le promesse di Gesù nel topic "Regno di Dio".
Cio per dimostrare a me stesso con fatti e documenti se E' già tornato o bisogna attendere ancora e come interpretare le varie profezzie sulla seconda venuta.

La mia intenzione non è quella di fare adepti, sono solo polvere, ma quella di aprire gli occhi agli altri in modo che da soli possano trovare le risposte.
Il fatto che gli altri forumisti si trovino a dibattere con Te è un buon segno ma il presupposto è sbagliato perchè si punta all'auto affermazione e non alla condivisione di un concetto.
In questo forum ci sono anche persone che non credono in Dio, ma in certi loro interventi a volte vedo più "verità" che in quelli di appassionati credenti.

Con sincero affetto, Hetman
hetman is offline  
Vecchio 05-03-2007, 22.38.54   #17
Mary
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Riferimento: definire la parola"salvezza"

Citazione:
Originalmente inviato da hetman
Cara Mary



Mi sembra che parliamo di una diversa "salvezza", qualsiasi esperienza che Tu possa aver dovuto affrontare, sono sicuro che l'Hai ben superata (Dio non invia prove che la persona non sia in grado di superare, non graverà mai un Suo devoto di un fardello superiore alle facoltà e stadio spirituale dello stesso) perch'è solo con le prove e le difficoltà che l'uomo si libera dalle imperfezioni muovendosi pian pianino verso la perfezione. Nei momenti in cui ci si sente impotenti difronte ad una difficoltà (intrappolati) è il momento di rivolgersi al Padre pere quell'aiuto di cui si ha bisogno, le difficoltà temperano il carattere e migliorano lo spirito la parte di noi che soffre di più è l'anima perchè è indice di sentimento.



Non capisco, parli di "Amore" o di "amore" sai vi è parecchia differenza. L'Amore dura per sempre, l'amore è un batter d'ali.
L'Amore sei Tu a concederlo, l'amore vuoi solo riceverlo.
Non confondiamo, per favore, tra Amore e fisiologici bisogni.



Esempi molo poetici ma poco costruttivi, se la barca affonda anche Tu collabori al definitivo affondamento, come tutti quelli che sanno parlare ma non sanno agire, Impariamo da Gesù, Quest'uomo che apparentemente e agli occhi di tutti era di umili origini, si erse con tale grande potere da abolire una religione che era durata 1'500 anni, in un'epoca in cui la più leggera deviazione da essa esponeva il trasgressore al pericolo o alla morte. Oggi siamo fortunati possiamo dimostrare il nostro dissenso, in modo civile e rispettoso, ma forte del diritto di libertà e democrazia. In ogni caso non mi preoccuperei se dovessi rimboccarmi le maniche e ricostruire ciò che è affondato, sicuramente lo ricostruiremmo tutti insieme e meglio.

Hetman

La salvezza non è poi così scontata, e non è neppure detto (secondo me) che le prove sono determinate in base a quello che possiamo sopportare.

In quanto alla parola amore io non l'ho usata, ho usato "innamoramente" che è ben diverso dall'amore e anche dall'Amore. L'ho fatto intenzionalmente perchè era semplicemente una prova che andava superata. Io non ho fatto alcuna confusione, almeno non dentro me stessa.

In quanto alla nave era solo un esempio. Il Titanic una volta affondato non permette a nessuno di rimboccarsi le maniche.

Quando questo Pianeta sarà diventato come Marte, con la più fervida delle fantasie, e la migliore delle speranze non credo si possa fare più niente.

Ciò che mi fa più male è che la batosta più grossa l'hanno data quelli che si sono definiti cristiani.
Ultimamente mi è venuta su un'altra domanda inquietante: ma Gesù cosa voleva fare veramente? Non sapeva che alcuni ladroni si sarebbero impossessati del Suo nome per distruggere, sottomettere, manipolare intere popolazioni? Se Lo sapeva allora non voleva la nostra salvezza ma la nostra eliminazione totale.

Se invece voleva salvarci deve aver fallito miseramente.

Tutto dipende dalle intenzioni. Noi di salvarci, questa volta specifico, fisicamente, non ne abbiamo proprio alcuna intenzione. E nessuno può farlo, neppure Dio se noi non vogliamo essere salvati.
Mary is offline  
Vecchio 06-03-2007, 01.58.47   #18
Lucio P.
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Riferimento: definire la parola"salvezza"

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Originalmente inviato da hetman
Ciao Lucio


Carissimo, Non faccio distinzioni tra le "Religioni" e nemmeno tra i "libri Sacri" il perchè per me è scontato, vengono tutti dallo stesso Dio, pertanto bisogna documentarsi su tutti allontanando dalla propria mente dogmi e preconcetti, come un foglio bianco la mente deve soppesare tutto per poi raggiungere il concetto finale, se l'obbiettività non esiste allora non possiamo parlare di niente, tanto meno delle cose di Dio.
Sarebbe uno sterile postare opinioni personali senza costrutto a cui l'altro ribatte con altrettante opinioni personali senza costrutto.
Le mie conclusioni sono dettate dall'intelligenza, quella poca che ho, che valuta e pesa con logica disarmante quello che legge domandandosi: Sarà possibile? E' fattibile? Può essere vero? Diciamo un moderno "Tommaso".

La ricerca della "Verità" deve essere libera ed autonoma, senza voler poi propinarla agli altri, solo esporla e mai entrare in contrapposizione.
La domanda che Ti pongo è semplice ed anche logica:
Se Cristo fosse già tornato come faremmo a riconoscerlo, sapendo che da ciò dipende la nostra individuale "Resurrezione"?
Io mi rispondo leggendo di quello che gli Israeliti fecero e pensarono quando arrivò Cristo, prima andarono a rileggersi le profezzie, secondo constatarono se si fossero avverate in Cristo.
A tale proposito sto analizzando le promesse di Gesù nel topic "Regno di Dio".
Cio per dimostrare a me stesso con fatti e documenti se E' già tornato o bisogna attendere ancora e come interpretare le varie profezzie sulla seconda venuta.

La mia intenzione non è quella di fare adepti, sono solo polvere, ma quella di aprire gli occhi agli altri in modo che da soli possano trovare le risposte.
Il fatto che gli altri forumisti si trovino a dibattere con Te è un buon segno ma il presupposto è sbagliato perchè si punta all'auto affermazione e non alla condivisione di un concetto.
In questo forum ci sono anche persone che non credono in Dio, ma in certi loro interventi a volte vedo più "verità" che in quelli di appassionati credenti.

Con sincero affetto, Hetman




Torino, 06/03/07

Ciao “moderno Tommaso” nonché Hetman, < la Bibbia, il Corano, vengono tutti dallo stesso Dio?>


Sinceramente ho qualche dubbio. Questa è un’idea troppo vaga e svincoatoria. Di solito, si fanno queste affermazioni per far passare i propri pensieri e scritti che non sono la Bibbia.
Mi spiace ma non riesco ad essere oggettivo e non ribadisco lo stesso concetto già espresso sopra. Nessuno può esserlo, nemmeno tu. Anche tu, come tutti, hai i tuoi dogmi e preconcetti; sono solo diversi dai miei. Mi chiedo, se così non fosse avremmo tutti un medesimo pensiero, ti sembra? Non ci sarebbero così tante religioni oppure, così tante opinioni.



<< Sarebbe uno sterile postare opinioni personali senza costrutto a cui l'altro ribatte con altrettante opinioni personali senza costrutto.
Le mie conclusioni sono dettate dall'intelligenza, quella poca che ho, che valuta e pesa con logica disarmante quello che legge domandandosi: Sarà possibile? E' fattibile? Può essere vero? Diciamo un moderno "Tommaso". >>



Per quanto poi riguarda la “sostanza” di ciò che viene detto, non penso affatto che essa non abbia una logica costruttiva. Ci sono scambi di opinioni e considerazioni dove ognuno esprime il proprio pensiero. Ma ritorniamo sempre alla fonte:
Su cosa basiamo quello che affermiamo? Su quali scritti? Forse sul nostro intuito? Le mie sono fondate sulla Bibbia che è Parola di Dio nella quale ho posto la mia fede per ciò che afferma.
Le tue considerazioni su cosa poggiano?




<< La ricerca della "Verità" deve essere libera ed autonoma, senza voler poi propinarla agli altri, solo esporla e mai entrare in contrapposizione.
La domanda che Ti pongo è semplice ed anche logica:
Se Cristo fosse già tornato come faremmo a riconoscerlo, sapendo che da ciò dipende la nostra individuale "Resurrezione"? >>




Caro Hetman, il compito dei primi credenti è quello dei credenti d’oggi, è di far conoscere la salvezza attraverso Colui che l’ha stabilita Gesù Cristo. Noi siamo chiamati ad annunciare l’Evangelo della Grazia, questo non è “propinare” ma primo: obbedire a quello che Gesù ha detto; secondo: che credenti saremmo se non divulgassimo la grazia che viene offerta gratuitamente per opera di Gesù?
Quando Cristo tornerà, il mondo, compreso quelli che lo trafissero, lo vedranno. Peccato che quando sarà quel momento, la salvezza di cui ora si parla non avrà più senso; sarà troppo tardi per coloro che a quel momento non si saranno ravveduti. Ma questo è un altro discorso che esula da ciò che stiamo trattando. Riguardo poi alla risurrezione, anche qui:
La nostra risurrezione non dipende dal ritorno di Cristo, ma da quello che crediamo ora, prima che Egli torni; né tanto meno dalle profezie.



<< La mia intenzione non è quella di fare adepti, sono solo polvere, ma quella di aprire gli occhi agli altri in modo che da soli possano trovare le risposte.
Il fatto che gli altri forumisti si trovino a dibattere con Te è un buon segno ma il presupposto è sbagliato perchè si punta all'auto affermazione e non alla condivisione di un concetto.
In questo forum ci sono anche persone che non credono in Dio, ma in certi loro interventi a volte vedo più "verità" che in quelli di appassionati credenti. >>




Adepti dici? Volesse Iddio, che tutti divenissimo suoi Suoi adepti! Non di una religione caro amico, ma di Cristo Gesù.
Ripeto, gli apostoli e tutti coloro che dopo di loro, e per loro mezzo sono arrivati alla “salvezza”, lo hanno fatto proprio per aver visto e toccato con mano, che Cristo è il Figlio di Dio pur essendo Ebrei. Poi siamo arrivati noi, così detti “Gentili” che abbiamo, per fede accettato ciò che ci è stato tramandato verbalmente e scritturalmente attraverso la Bibbia.

Di quale verità stai parlando: Se parliamo di Dio cosa centrano coloro che non credono gli “atei”?
Su quali verità vuoi basare i tuoi contenuti? Io noto con piacere il tuo documentarti a riguardo delle Scritture, ma temo che il tuo pensiero sia forse fuorviato da altre tematiche che nulla hanno a che fare con la Bibbia. Noto altresì la vera mancanza di approfondimento in questo campo intricato e facile allo stesso tempo. Quello che noi cristiani affermiamo è:
Senza Gesù, non si va da nessuna parte. Se non vogliamo piegare le nostre ginocchia alla CROCE, se ci intestardiamo nel trovare chissà quali cavilli anziché accettare per fede l’opera di Gesù, finiremo i nostri giorni a inseguire verità che non troveremo mai.

“Io sono la via, la verità e la vita” disse Gesù; …in nessun altro è la salvezza. Poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi possiamo essere salvati” CRISTO GESU’, SIGNORE DEI signori E RE dei re. EGLI E’ L’IDDIO NELLA TRINITA’ PER NOI CREDENTI.
Lucio P. is offline  
Vecchio 06-03-2007, 02.11.37   #19
Lucio P.
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Riferimento: definire la parola"salvezza"

Citazione:
Originalmente inviato da Mary
La salvezza non è poi così scontata, e non è neppure detto (secondo me) che le prove sono determinate in base a quello che possiamo sopportare.

In quanto alla parola amore io non l'ho usata, ho usato "innamoramente" che è ben diverso dall'amore e anche dall'Amore. L'ho fatto intenzionalmente perchè era semplicemente una prova che andava superata. Io non ho fatto alcuna confusione, almeno non dentro me stessa.

In quanto alla nave era solo un esempio. Il Titanic una volta affondato non permette a nessuno di rimboccarsi le maniche.

Quando questo Pianeta sarà diventato come Marte, con la più fervida delle fantasie, e la migliore delle speranze non credo si possa fare più niente.

Ciò che mi fa più male è che la batosta più grossa l'hanno data quelli che si sono definiti cristiani.
Ultimamente mi è venuta su un'altra domanda inquietante: ma Gesù cosa voleva fare veramente? Non sapeva che alcuni ladroni si sarebbero impossessati del Suo nome per distruggere, sottomettere, manipolare intere popolazioni? Se Lo sapeva allora non voleva la nostra salvezza ma la nostra eliminazione totale.

Se invece voleva salvarci deve aver fallito miseramente.

Tutto dipende dalle intenzioni. Noi di salvarci, questa volta specifico, fisicamente, non ne abbiamo proprio alcuna intenzione. E nessuno può farlo, neppure Dio se noi non vogliamo essere salvati.






<< Tutto dipende dalle intenzioni. Noi di salvarci, questa volta specifico, fisicamente, non ne abbiamo proprio alcuna intenzione. E nessuno può farlo, neppure Dio se noi non vogliamo essere salvati. >>


Ciao Mary, Hai affermato una grande verità. Nessuno potrà mai obbligarti e nemmeno Dio lo farà. Se avesse voluto questo, avrebbe creato degli AUTOMI, DEI PUPI.
Siamo perfettamente liberi di fare le nostre scelte; sapendo comunque che di questo nè renderemo conto. Un domani non potremo accampare scusanti di nessun genere.

< GESU' TI AMA >
Lucio P. is offline  
Vecchio 06-03-2007, 12.12.02   #20
Sweet Cat
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Riferimento: definire la parola"salvezza"

ciao a tutti...
la salvezza per me è un dono. che riceve chi ha fede in Gesù ..chi crede che Lui è il Figlio del Dio vivente...così.....è per GRAZIA che si viene salvati ...non per le opere ..non seguendo insegnamenti e dottrine, certo queste servono per renderci più consapevoli , per disciplinare ..ma non ci possono salvare.
Dio guarda il cuore dell'uomo....
La donna malata che tocco il mantello di Gesù è stata salvata per grazia mediante la fede che poneva in Lui
"Và la tua fede ti ha salvato" disse Gesù
ciao
Sweet Cat is offline  

 



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