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Vecchio 15-03-2007, 21.41.14   #11
aurora
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Data registrazione: 03-07-2006
Messaggi: 250
Riferimento: cos'è per voi il peccato?

[quote=GuidoUn cordiale saluto a tutti in primis ad aurora e a paperapersa!
guido[/QUOTE]

ciao, quando si scrive non sempre vien fuori l'ironia, anche il mio scritto era in forma ironica ma probabilmente non traspare.:-)
ciao ciao da aurora
aurora is offline  
Vecchio 15-03-2007, 22.27.06   #12
razionale
Ospite
 
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Data registrazione: 15-03-2007
Messaggi: 36
Arrow Riferimento: cos'è per voi il peccato?

Credo che la concezione Dantesca rispecchi al meglio il mio ideale: credo che il peccato sia il fatto stesso di avere un corpo e quindi di provare un'emozione che porta inevitabilmente ad un desiderio e la cui conseguenza è una tentazione. Implicando, quindi, la stessa vita un desiderio/un emozione non si può non arrivare alla conclusione che la vita è peccato perchè legata al corpo:se la vita fosse senza emozioni e quindi senza tentazioni non sarebbe vita ma soltanto esistenza.
In conclusione: appena creati siamo condannati al peccato, è il duro prezzo che dobbiamo pagare per aver lasciato l'esistenza e per aver intrapreso la strada della vita.
razionale is offline  
Vecchio 15-03-2007, 22.57.12   #13
Sweet Cat
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 04-09-2004
Messaggi: 586
Riferimento: cos'è per voi il peccato?

Citazione:
Originalmente inviato da hetman
Nella creazione non esiste il male; tutto è bene.
Talune qualità e istinti che sembrano - in certi esseri umani - degni di biasimo, in realtà non lo sono. Ad esempio, all'inizio della vita di un lattante si possono osservare sintomi di avidità, collera e irascibilità. Si potrebbe quindi dedurre che il bene e il male siano innati nell'uomo, il che è contrario alla pura bontà della creazione. In realtà è da dedurre dal fatto osservato che quell'avidità che consiste nel "domandare sempre più", è una qualità degna di lode se usata giustamente. Infatti, se un uomo è avido di acquisire scienza e conoscenza, avido di diventare compassionevole, generoso e giusto, egli è degno di lode. Se egli sferra la sua ira e furia contro tiranni assetati di sangue e simili a belve, ancora egli è degno di lode; ma se non usa queste qualità nel giusto senso, se l'avidità è usata solo ed esclusivamente per sè stesso, allora merita biasimo.

E' quindi evidente che, nella creazione e nella natura, il male non esiste; sono solo le facoltà naturali dell'uomo che -- se usate in modo illecito -- sono da biasimare. Allo stesso modo, se una persona ricca e generosa dà denaro a un povero perchè esso ne usi per le sue necessità, è degno di lode; se poi il povero spende quel denaro in cose illecite, ciò è da biasimare.

Ciò dicasi per tutte le qualità umane che costituiscono il capitale della sua vita; se esse vengono espresse e usate in modo illecito sono condannabili. Ma in sè la creazione è unicamente buona.

E' da notare che la peggiore delle qualità e il più odioso degli attributi umani, nonchè la fonte di ogni male, è la menzogna. Non si può immaginare ne può esistere facoltà peggiore e più biasimenole di questa. Eppure, se un medico conforta un malato dicendogli: <<Grazie a Dio, state meglio, vi è speranza che possiate rimettervi>>, anche se ciò non corrisponde a verità, può essere di conforto al paziente e pertanto non biasimevole.

Quanto si vuol dimostrare è che il fine è importante, se tale fine è dettato da purezza di cuore allora L'AZIONE NON è MALVAGIA, i bambini nelle loro azione di avidità, eccidia ed invidia, agiscono con cuore puro, chiaro, senza secondi fini, apertamente. Ecco perchè bisogna restare bambini di cuore, ecco perchè Gesù disse: "lasciate che i bambini vengano a me."

A presto.



I bambini sono molto più spontanei degli adulti...questo sicuramente..e se fanno del male non lo fanno quasi mai intenzionalmente
ma questo non significa che i loro cuori sono puri...tutt'altro.
Il " puro di cuore " è colui che vuole e cerca tutto e solo il bene..e a cio si arriva solamente con la disciplina e la forza di volontà..il cuore va educato e disciplinato..finchè una persona è schiava delle passioni, dei suoi istinti non è libera e se non è libera non puo raggiungere la purezza di cuore.
"Ciò che esce dall’uomo, questo sì contamina l’uomo. Dal cuore degli uomini escono le intenzioni cattive: prostituzione, adulteri, cupidigie, malvagità, impudicizie... Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo" (Mc 7,20-23).

Riguardo a questa frase detta da Gesù:
Lasciate che i bambini vengano a me e non impediteglielo,
perché Dio dà il suo regno a quelli che sono come loro.
Io vi assicuro: chi non l'accoglie come farebbe un bambino non vi entrerà" (Luca 18,16-17)

è un chiaro invito di Gesù ad avvicinarci a queste caratteristiche, e serve secondo me, a spogliarci quotidianamente dalle "zavorre da grandi" che ci appesantiscono e allontanano da Lui e rimanere spensierati come lo sono i bambini, senza crearci troppe ansie e problemi.

Sweet Cat is offline  
Vecchio 15-03-2007, 22.58.23   #14
Lucio P.
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-02-2007
Messaggi: 274
Riferimento: cos'è per voi il peccato?

Citazione:
Originalmente inviato da Guido
Sono ammirato dalla semplicità con cui le ragazze (magari sono centenarie chi lo sa!? ma possiedono certamente il cuore giovane!) interpretano il concetto di peccato e specialmete la semplificazione di Paperapersa (credo che questo tuo username non ti si addica, sei tutt'altro che persa, forse dovresti cambiare "r" in "n" ...è un complimento naturalmente!) dove afferma che il peccato è un'occasione mancata.
Poi interviene Lucio che con il suo solito schema rende il tutto un po' burocratico.... una pennellata in più su un bel quadro è superflua e pure... non in sintonia.

guido



Ciao Guido, ti ricordo che quello che tu non trovi in sintonia è scritto in quella Parola in cui dici di credere. Peccato che persone colte come te, non siano altrettanto stimolate nel salvaguardare tale Parola. E' semplicemente un mio pensiero! Tanto come tu stesso hai scritto ed io condivido pienamente, quando saremo lì, chissa........

Saluti, amico e fratello nel Signore. "PACE"
Lucio P. is offline  
Vecchio 19-03-2007, 02.32.15   #15
Jade_de_Montaigne
Ospite abituale
 
Data registrazione: 21-02-2007
Messaggi: 131
Riferimento: cos'è per voi il peccato?

Il peccato, per me, lo si commette nel momento in cui non si ha rispetto nei confronti degli altri e di noi stessi, a livello di pensiero, azione e linguaggio.
Jade_de_Montaigne is offline  
Vecchio 19-03-2007, 13.34.54   #16
Brucus
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L'avatar di Brucus
 
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Messaggi: 347
Riferimento: cos'è per voi il peccato?

Citazione:
Originalmente inviato da Sweet Cat
Il " puro di cuore " è colui che vuole e cerca tutto e solo il bene..e a cio si arriva solamente con la disciplina e la forza di volontà..il cuore va educato e disciplinato..finchè una persona è schiava delle passioni, dei suoi istinti non è libera e se non è libera non puo raggiungere la purezza di cuore.

Disciplina, volontà, educazione... in una sola parola: repressione. Ci si illude che con la repressione si possa raggiungere la purezza di cuore, mentre solo si copre con un pò di cenere le braci ardenti di forze primordiali che solo possono essere trasmutate mediante l'evoluzione della propria Coscienza. La vera purezza di cuore avviene quando non c'è più bisogno di disciplina, volontà o educazione, cioè non è più necessaria la repressione, perchè in quel cuore vibra solo la forza dell'Amore.
Brucus is offline  
Vecchio 19-03-2007, 13.45.21   #17
ricercatore
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Data registrazione: 26-09-2006
Messaggi: 30
Riferimento: cos'è per voi il peccato?

A mio avviso il peccato non esiste. Esiste l'esperienza che noi attiriamo e che deve essere vissuta per capire chi e cosa siamo. L'errore consiste nel mancare l'obiettivo, cioè il capire dall'esperienza vissuta la lezione della vita. Una volta che abbiamo compreso chi e cosa siamo, possiamo cambiare la nostra realtà, con la nostra volontà che rappresenta il nostro potere creativo.
ricercatore is offline  
Vecchio 19-03-2007, 14.50.47   #18
hetman
Credente Bahá'í
 
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Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 447
Riferimento: cos'è per voi il peccato?

Citazione:
Originalmente inviato da ricercatore
A mio avviso il peccato non esiste. Esiste l'esperienza che noi attiriamo e che deve essere vissuta per capire chi e cosa siamo. L'errore consiste nel mancare l'obiettivo, cioè il capire dall'esperienza vissuta la lezione della vita. Una volta che abbiamo compreso chi e cosa siamo, possiamo cambiare la nostra realtà, con la nostra volontà che rappresenta il nostro potere creativo.

Il peccato non esiste nel senso chè non deve essere colpevolizzante.

Il "peccato" è mancanza di perfezione, però se l'individuo deve perdonare la collettività deve giudicare con "Giustizia ed Equità".

Se il peccato è un "omicidio" allora i parenti del defunto non devono ricercare vendetta ma perdonare, nel contempo la collettività, che non cerca vendetta, deve infligere la giusta pena per "Giustizia" e per "Rigore", per evitare che il fatto si ripeta.

Se il peccato è un "adulterio" allora il marito o la moglie devono perdonare, ma la collettività non può perdonare perchè ne va della moralità e deve infligere una pena secondo "Giustizia".

Se, secondo l'ipotesi di Ebrei e Cristiani, il significato del "peccato originale" venisse preso nel senso essoterico, si avrebbe assoluta ingiustizia, e completa predestinazione. Se Adamo ed Eva peccarono, quale fu il peccato del nobile Abramo, e quale l'errore di Mosè l'Interlocutore? Quale delitto commise Noè il Profeta? In che cosa trasgredì Giuseppe il Sincero? Quali iniquità commisero i Profeti di Dio e quali sono i torti di Giovanni il Casto? Potrebbe la giustizia di Dio aver permesso che queste illuminate Manifestazioni, per causa del peccato di Adamo ed Eva, soffrissero i tormenti dell'inferno, finchè Cristo venne e col sacrificio di se stesso li salvò da atroci torture? Simile concetto è estraneo a ogni legge e non può essere accettato dagli intelligenti.

Cristo, col Suo sacrificio, salvò gli uomini dall'attaccamento al mondo liberandoli da questo che possiamo definire "peccato" in contrapposizione all'attaccamento al mondo spirituale. Le buone opere dei fedeli sono come i peccati degli Eletti. Così la forza fisica non è soltanto manchevole se confrontata alla forza spirituale; ma, in confronto, essa è debolezza. Allo stesso modo, la vita fisica, paragonata alla vita eterna nel Regno di Dio, è considerata morte. Così Cristo chiamò morte la vita fisica, e disse: <<Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti>>. Sebbene queste anime possedessero la vita fisica, ai Suoi occhi quella vita era simile alla morte.
hetman is offline  
Vecchio 26-03-2007, 18.35.49   #19
Lucio P.
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-02-2007
Messaggi: 274
Riferimento: cos'è per voi il peccato?

Torino, 26/03/07

Non Posso Non Peccare.
(non posso non peccare)

Anche noi, dunque, circondati da questa grande folla di testimoni, dobbiamo sbarazzarci di tutto ciò che ci ostacola, specialmente del peccato che ostacola il nostro progresso e correre con decisione la
corsa che ci è stata messa davanti (Ebr 12:1)

La prima cosa da farsi è investigare la nature del Peccato, in particolare da dove viene il Peccato, o
meglio che cosa è il Peccato.
Che cosa è Peccato ?
Nell'era moderna il concetto del Peccato è scarsamente conosciuto, anche in tante chiese. Questa
situazione è così perché la nozione di Dio è poco creduta ed anche perché la prevalente percepita
importanza dell'uomo nello schema delle cose preclude qualsiasi possibilità a proposito. Inoltre si crede che se Dio esistesse sarebbe un tale essere "bravo" che non contraddirebbe l'uomo, a parte condannarlo per qualsiasi cosa, così l'uomo ribelle dichiara. I non credenti dicono: "Ma io non credo in
Dio, perciò l'affare non è applicabile a me" Che pensiero povero è questo. Ma Dio è il Creatore di tutto
quello che esiste, incluso i non credenti, e tutto è sotto la Sua Legge, che lo accettino o no.
Nella sua delusione così l'uomo crede, ma la Scrittura nega questa nozione e ci dice che cosa il peccato è, senza mezzi termini.

"Chiunque commette il peccato, commette pure una violazione della legge; e il peccato è violazione
della legge." (1Gi 3:4). Ecco chiaramente espresso: "il peccato è violazione della legge" e la Legge è
quella collezione di ordinanze e comandi che Dio ha imposto sulla Sua creazione.
Adesso siamo senza scuse perché sappiamo cosa è il peccato, ma chi ha peccato? La Scrittura non ci lascia in nessun dubbio su chi ha peccato:

"poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,"
(Rom 3:23) Dunque, di nuovo chiaramente espresso "tutti hanno peccato". Tutti significa "TUTTI" e
nessuno è escluso.
A questo dobbiamo aggiungere quale è la penalità del peccato: "Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesú, nostro Signore." (Rom 6:23). Palesemente dichiarato:
"il salario del peccato è la morte". Meno male che l'Apostolo aggiunge quale è il dono di Dio per i Suoi,
altrimenti non ci sarebbe speranza per nessuno.

Perciò, in breve, questa è la progressione del peccato: "Dio ha imposto su di noi la Sua Legge,
chiunque va contro di essa commette peccato (tutti l'hanno infranta), ricevendo quello che si meritano,
cioè "la morte", a parte la Grazia del Signore sui Suoi.

Da dove viene il peccato?
La Scrittura ci da una indicazione quando il peccato apparve nella creazione di Dio. La Bibbia ci
insegna: "Chiunque commette il peccato è dal diavolo, perché il diavolo pecca dal principio; per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo." (1Gi 3:8) Dunque il peccato fu trovato prima in Satana: "15 Tu eri perfetto nelle tue vie dal giorno in cui fosti creato, finché non si trovò in te la perversità. 16 Per l.abbondanza del tuo commercio, ti sei riempito di violenza e hai peccato; perciò ti ho scacciato come un profano dal monte di DIO e ti ho distrutto o cherubino protettore di mezzo alle pietre di fuoco." (Eze 28:15-16)

L'origine del peccato è un problema che ha occupato i teologi di tutti i tempi, senza arrivare ad una
risoluzione, nonostante le loro tante ampollose teorie. Il loro argomento è: "Dio non ha creato il peccato, Dio ha creato tutto buono; Egli non è l'autore del peccato. Creò esseri morali senza peccato, quando creati. Satana fu creato essere perfetto e senza peccato".


Va bene, ma allora da dove viene il peccato? Quello che si sa di sicuro è che nessuno lo sa di certo.
Infatti, tutta la conoscenza viene da Dio, e se Lui non rivela, allora non si saprà mai.
Però ci possiamo ragionare sopra un pochino e considerare che dato che Dio ha creato TUTTE le cose, e non c'è niente di creato che Dio non abbia dato vita, allora di conseguenza niente può esistere nella Creazione di Dio se Egli non da la forza di vita di esistere.

Se qualcosa entrasse nella creazione di Dio al di fuori di Lui, allora Dio sarebbe corto nei Suoi essenziali attributi: Onnipotenza, Onniscienza e Onnipresenza per essere Dio, in essenza Dio non sarebbe più Dio, per definizione.

Guardiamo a questo interessante passaggio: "19 Allora Mikaiah disse: «Perciò ascolta la parola
dell.Eterno. Io ho visto l.Eterno assiso sul suo trono, mentre tutto l.esercito del cielo gli stava intorno a
destra e a sinistra. 20 L.Eterno disse: "Chi sedurrà Achab perché salga e perisca a Ramoth di
Galaad?". Ora chi rispose in un modo e chi in un altro. 21 Allora si fece avanti uno spirito, che si
presentò davanti all.Eterno e disse: "Lo sedurrò io". 22 L.Eterno gli disse: "In che modo?". Egli rispose:
"Uscirò e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti". L.Eterno gli disse: "Riuscirai
certamente a sedurlo; esci e fa. così". 23 Perciò ecco, l.Eterno ha posto uno spirito di menzogna in
bocca a tutti questi tuoi profeti; ma l.Eterno pronuncia sciagura contro di te»." (1 Re 22:19-23)

Considerazione: se qualcuno mandasse un emissario a qualcun altro per convincerlo a fare una azione che causerebbe la morte di quest'ultimo, qualsiasi corte moderna non condannerebbe l'istigatore originale?

Adesso consideriamo questo passaggio: "Ora vedete che io, io sono Lui, e che non vi è altro DIO
accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere, ferisco e risano, e non vi è nessuno che possa liberare
dalla mia mano." (Deu 32:39)

Una qualsiasi corte moderna non condannerebbe qualcuno che uccide e ferisce? Si! Lo farebbe. Ma qui non stiamo parlando di uomini, ma di Dio e Lui è SOPRA la Legge e le leggi che ha imposto agli uomini.
Infatti, è proprio Lui che uccide tutti. Questo è proprio il punto che viene travisato, il fatto che la Legge è stata imposta da Dio sugli uomini e NON su Se stesso perché Egli è il Sovrano Creatore e Sostenitore di Tutto e Tutti.

Di conseguenza, per definizione, Dio non può essere peccaminoso perché tale concetto non è applicabile a Lui, dato che il peccato è la trasgressione della Legge che non è per Lui ma per gli uomini.


La palese verità è che nessun umano sa da dove il peccato viene e non lo saprà mai se Dio non rivela, ma la logica ci propone che il peccato non può essere al di fuori dagli affari di Dio altrimenti Egli non potrebbe essere il Sovrano Onnipotente Dio degli universi, per definizione. Dobbiamo essere contenti con quello che la Scrittura ci dice:

"Le cose occulte appartengono all’Eterno, il nostro DIO, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli per sempre, perché mettiamo in pratica tutte le parole di questa legge»." (Deu 29:29) Tutto al di fuori di questo è dal Maligno. Ma che diritto ha Dio di imporre il concetto del peccato su noi?

HA TUTTI I DIRITTI POSSIBILI.

Ogni miscredente dice, infatti anche tanti credenti di questi giorni: "Sappiamo che si conosce il peccato soltanto perché Dio ha imposto la Legge, un buon Dio non farebbe questo, non voglio questa Legge perché mi mette in una posizione per me di fallire ed essere condannato, questa legge infrange sul mio libero arbitrio e non mi permette di fare quello che veramente voglio fare." Un sondaggio su tanti professori di Università reputati di credere nella religione dell'Evoluzione scoprì che quando confrontati tanti confessarono di non crederci ma dovevano portare avanti la pretesa perché l'accettazione di Dio avrebbe limitato la loro inclinazione sessuale. Questa posizione è molto comune nei nostri giorni.

E allora, quale diritto ha Dio di imporre la Sua Legge sugli umani? Semplice, Egli ha il diritto della
creazione, e del mantenimento e della possessione totale. Noi esistiamo solo perché è stata volontà di
Dio di darci esistenza e anche ci tiene in vita: "Poiché in lui viviamo, ci muoviamo e siamo, come persino alcuni dei vostri poeti hanno detto: "Poiché siamo anche sua progenie"." (Att 17:28) Noi siamo
TOTALMENTE Suoi ed Egli può disporre di noi come più gli pare e piace: "Tutti gli abitanti della terra
davanti a lui sono considerati come un nulla egli agisce come vuole con l.esercito del cielo e con gli
abitanti della terra. Nessuno può fermare la sua mano o dirgli "Che cosa fai?"." (Dan 4:35) Perciò coloro che inveiscono contro le imposizioni di Dio sono ribelli senza causa e si meritano ogni pezzettino di Inferno che prendono.


segue (seconda parte)
Lucio P. is offline  
Vecchio 26-03-2007, 18.37.43   #20
Lucio P.
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Riferimento: cos'è per voi il peccato?

Torino, 26/03/07 (seconda parte)

Perché pecchiamo?

La spesso menzionata scusa "me lo ha fatto fare il diavolo" non può essere usata. Noi pecchiamo di
propria volontà e spesso anche con piacere.
Questa è una difficoltà che ogni santo deve combattere tutta la sua vita. Dico "ogni santo" perché i
miscredenti non potrebbero fregarsene di meno dato che non hanno nozione di quello che il peccato è. Ogni santo deve essere confrontato con questi dolori di coscienza. Vediamo che anche i più devoti
servi di Cristo, come Paolo di Tarso si lamenta in Romani: "O miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte?" (Rom 7:24)

La ragione perché pecchiamo si trova nella natura peccaminosa che abbiamo ereditato da Adamo:
"Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la
morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato;" (Rom 5:12)

Naturalmente questo tira su il concetto del "libero arbitrio". Ebbene, ha l'uomo il libero arbitrio? Gli
uomini sono così ribelli che contendono fino a che la loro lingua verde cadi a terra nell'insistere che loro sono i Capitani delle loro Anime e che hanno libero arbitrio assoluto. Ma, ce l'anno davvero?
Che cosa intendono per libero arbitrio? Il loro proponimento è che devono essere liberi di fare qualsiasi cosa vogliono senza limiti. Beh, questo è impossibile, se uno volesse fare sesso con la moglie accanto non lo può fare se suo marito lo sta aspettando con un fucile, non lo può fare anche se la moglie fosse d'accordo. E così per tutte le situazioni della vita, uno è limitato o fermato per ragioni fisiche e altre circostanze, continuamente. Perciò praticamente in ogni caso nessuno è libero di fare proprio tutto quello che vuol fare, cioè la nostra libertà è limitata in un modo o nell'altro e non siamo completamente liberi di fare quello che vogliamo.

In termini teologici "libero arbitrio" viene definito come l'abilità di poter ugualmente scegliere fra il bene e il male senza nessun impaccio e la volontà è libera perché non forzata o costretta dal di fuori.
Però la volontà dell'uomo e determinata dalle sue inclinazioni morali. Perciò l'uomo non rigenerato non
può essere ritenuto libero perché egli sceglie SEMPRE quello che è male (agli occhi di Dio) dato che i
suoi motivi non sono mai puri e mai per glorificare Dio. Non avendo altra inclinazione perciò egli non
potrà mai scegliere quello che è buono (agli occhi di Dio) come la Scrittura certifica:

"10 come sta scritto: «Non c.è alcun giusto, neppure uno. 11 Non c.è alcuno che abbia intendimento, non c.è alcuno che ricerchi Dio. 12 Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili; non c.è alcuno che faccia il bene, neppure uno." (Rom 3:10-12)

Per merito del lavoro completo di Gesù sulla croce gli eletti rinati sono stati abilitati per Grazia di Dio a
poter scegliere fra il bene e il male, come all'inizio:

"26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti." (Eze 36:26-27)

Mentre nello stato Glorificato l'uomo sceglierà SEMPRE quello che è buono perché l'inclinazione del suo cuore sarà sempre di glorificare Dio. (O mio Dio, quanto tempo ancora, quanto?)
Con referenza al "libero arbitrio" raggiungiamo la conclusione che il concetto come proposto è falso,
dato che l'uomo non ha MAI libertà totale. Certamente l'uomo ha una libertà ma mai totalmente libera
come intendono loro. SOLO Dio ha libertà assoluta.

Prima che il piccolo uomo si esalti sopra ogni misura e pretenda "libero arbitrio" per se stesso, dovrebbe rispondere almeno a queste domande:

Hai scelto liberamente di essere nato? •
Hai scelto liberamente di essere nato uomo o donna? •
Hai scelto liberamente di essere bianco o nero •
Hai scelto liberamente in quale nazione di nascere? •
Hai scelto liberamente di essere intelligente o stupido? •
Hai scelto liberamente di essere parte della tua famiglia? •
Hai scelto liberamente di avere la vita che hai? •
Hai scelto liberamente di essere di salute o malato? •
Hai scelto liberamente di morire come morirai? •
Hai scelto liberamente di essere salvato?

Dove, il libero arbitrio?

"Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò
nell.ultimo giorno." (Gio 6:44)
"e diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me se non gli è dato dal Padre
mio»." (Gio 6:65)
•
Non sarebbe più appropriato prima di pretendere per se stesso "libero arbitrio" l'uomo recalcitrante faccia meglio a riconoscere la "libera ribellione?

Siamo d'accordo con Agostino di Hippo che:

I figli di Dio sono spronati dal Suo Spirito a fare quello che deve essere fatto •
Loro sono attirati da Lui, fuori da uno stato ribelle ad uno fatto volenteroso •
Dopo la caduta è soltanto per la Grazia di Dio che l'uomo è attirato a Lui •
Ed è per la stessa Grazia che Dio non si ritira o recede dall'uomo •
Dalla grandezza del primo peccato abbiamo perso la libertà del volere di credere in Dio e di
vivere sante vite
•
Perciò: "Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ... ma da Dio che fa
misericordia." (Rom 9:16) dato che è Lui che realizza sia la volontà come il correre. "poiché Dio
è colui che opera in voi il volere e l.operare, per il suo beneplacito." (Fil 2:13)
•
Possiamo completamente smettere di peccare su questa terra?

Devo ammettere che fino adesso non sono stato capace di smettere di peccare completamente Devo
anche ammettere che certe volte pur cosciente del peccato vado avanti comunque nonostante i dolori di coscienza. La mia vecchia natura non è completamente morta e grido: "O mio Dio, abbi pietà di questa anima miserabile".

"Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità
non è in noi." (1Gi 1:8)

Quindi sono convinto che non sembra possibile in questa vita per chiunque di essere veramente senza peccato (eccetto Cristo). Questo non vuol dire che smetto di combattere contro il peccato, anzi mi dedico ancora di più e lo farò fino al mio ultimo respiro perché odio il peccato, e come Paolo riconosco:


"18 Infatti io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene, poiché ben si trova in me la
volontà di fare il bene, ma io non trovo il modo di compierlo. 19 Infatti il bene che io voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio." (Rom 7:18-19)

Se il Diavolo mi confronta con una lunga lista dei miei peccati io rispondo: "Si, è vero, sono tutti miei, ma ti sei sbagliato perché la lista completa è ancora più lunga, ma nonostante ciò vivo per Fede in Lui che ha crocifisso tutti i miei peccati sulla croce con il Suo Sacrificio e Egli intercede per me con il Suo Santo sangue davanti al propiziatorio in Cielo.

Di conseguenza fermamente picchetto la mia salvezza nel lavoro finito di Cristo e Lui crocifisso e
testimonio con voce alta che è stato Dio ad abilitarmi di confessare con la mia bocca e fermamente
credere nel cuore:

"9 poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesú, e credi nel tuo cuore che Dio
lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. 10 Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la
bocca si fa confessione, per ottenere salvezza,." (Rom 10:9-10)

Grazie Signore

Ciao da Lucio
Lucio P. is offline  

 



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