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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 22-03-2003, 10.45.27   #1
chievo
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-02-2003
Messaggi: 53
Le malattie - Le sofferenze

Sono in un periodo nerissimo della mia vita e non ne vedo una via di uscita.........
ma qualcuno mi dice che le malattie, le sofferenze che ognuno di noi prova, possono essere costruttive, possono purificarti l' anima, migliorarti come persona...........
E cosi' secondo queste persone, dovrei accettare la decisione di mia moglie di separarsi in modo sereno, le cose sono andate cosi' e via, accettare il cheratocono acuto ( malattia della cornea ) tranquillamente perche' nella vita c'e' di peggio.............
.
Voi cosa ne pensate ? E' vero secondo Voi che per raggiungere la luce interiore ( come la chiama mia moglie ), e' necessario passare tutto questo ?
chievo is offline  
Vecchio 22-03-2003, 12.32.46   #2
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Ciao Chievo... credo che tua moglie non abbia tutti i torti, nel senso che non puoi fare altro che accettare questa cosa e cominciare a fartene una ragione, la vita è anche questo...compromesso, ma ricorda, da ogni morte interiore può nascere un nuovo seme che porterà ad un fiore più forte e bello..ti prego, credimi... e leggi cosa ti ho scritto......
L'abbandonare la vita non serve se non a far stare male chi ti vuole bene...è questo che vuoi? Non credo, sono convinta che in fondo alla tua anima ci sia ancora un barlume di speranza...riaccendilo, tira fuori i coglioni e comincia ad essere attivo... non abbandonarti alla passività che la vita vorrebbe da te...
Lotta per te stesso..non per gli altri..devi essere egoista ora se vuoi ricominciare a vivere.... fallo!
deirdre is offline  
Vecchio 22-03-2003, 15.18.23   #3
osho
iscrizione annullata
 
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Data registrazione: 09-03-2003
Messaggi: 246
a chievo: tua moglie non capisce niente, afferma così perchè ha il
coltello dalla parte del manico.La luce interiore è l'amore e se
l'avesse ti aiuterebbe da amica a superare la situazione.Mi sono
trovato anch' io più o meno nelle tue condizioni. Ma l'ho preso
un attimino di dietro e ho dovuto uscirne da solo.La sofferenza
aiuta ma dipende dalla quantità, Mi sembra di capire che hai dei
figli,guardali e gioisci.Comunque sono convinto che tua moglie non
sarà mai felice a causa del suo gesto che ti ha creato sofferenza.
Mi si spezzerebbe il cuore lasciare una persona nell' infelicità, per
causa mia.Superato il buio, capirai che non hai perso granchè.
Ciao
osho is offline  
Vecchio 22-03-2003, 21.19.37   #4
Willow
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 211
da come la metti Osho sembri disposto a trascorrere una vita di infelicità piuttosto che lasciare una persona nella sofferenza. Ma davvero ritieni che questo non le causerebbe male?

Caro Chievo, la tua storia è molto triste e io non so quali parole possano confortarti. Abbi però almeno fiducia nel tempo. Rimane il medico migliore.
Willow is offline  
Vecchio 23-03-2003, 19.26.55   #5
Rei
Ospite
 
L'avatar di Rei
 
Data registrazione: 23-03-2003
Messaggi: 3
Credo anch'io che dietro ad ogni sofferenza c'è un insegnamento di vita da trarre, forse non lo si comprende subito , ma a lungo andare quando si scorge il vero motivo di un accaduto si capisce.
La forza per superare certi momenti è dentro di noi , cercala e procedi con coraggio.
Rei is offline  
Vecchio 23-03-2003, 21.10.38   #6
Elisa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 06-07-2002
Messaggi: 46
...dovrei accettare la decisione di mia moglie di separarsi in modo sereno, le cose sono andate cosi' e via, accettare il cheratocono acuto ( malattia della cornea )............

Sì, Chievo, per non soccombere alla disperazione non c'è altra scelta che accettare. E, credimi, una volta accettata la situazione sarai più forte e vivrai più sereno. Le esperienze negative aiutano davvero a crescere. Sembra impossibile, ma tutto il dolore che provi ora, passerà. Lo dico con sicurezza perchè ci sono già passata. Un abbraccio!
Elisa is offline  
Vecchio 24-03-2003, 09.16.55   #7
kerylos
Ospite
 
Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 4
Ciao Chievo,
pochi giorni fa hanno trasmesso alla televisione il film "Erin Brockovich" con Julia Roberts.
Non so se l'hai visto, ma racconta la storia "vera" di una donna sola con tre figli piccoli, due divorzi e nessun lavoro. In più , mentre è in giro a cercare lavoro, viene investita da un'auto. Fa una causa contro l'investitore, e "chiaramente" perde la causa. Decide quindi che il suo avvocato le deve un risarcimento almeno morale e lo obbliga quindi ad assumerla. Verrà licenziata dopo poco tempo, ma nel frattempo si occupa di un caso di inquinamento, legato ad una grossa società.
Non stò a raccontarti tutto il film, ma il risultato è che grazie a lei, più di 600 famiglie riceveranno il più grosso indennizzo della storia americana. Ovviamente diviene socia dello studio dell'avvocato!
Alla fine del film rifettevo sul fatto che non sarebbe successo niente di tutto questo, se lei non fosse stata investita o se addirittura avesse vinto la causa!
La storia di ognuno è come un film. Solo che noi cerchiamo di giudicare l'intero film da pochi fotogrammi isolati.
Lo so, i fotogrammi che stiamo osservando nel presente possono essere a volte molto dolorosi, ma è proprio il dolore che ci indica nuove strade sulle quali incamminarci.
A volte invece non si riesce proprio a capire il senso di tutto quello che ci capita, a volte ci vogliono degli anni.
io per esempio non ho ancora ben capito il significato del mio dolore di padre di una figlia nata microcefala. Ora lei ha 28 anni e vegeta sul suo letto appunto da 28 anni , senza parlare, vedere, muoversi.
Mi piacerebbe pensare che il senso di questo dolore fosse quello di asciugare qualche lacrima su di un volto sconosciuto.
Un abbraccio!
kerylos is offline  
Vecchio 24-03-2003, 09.31.36   #8
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Talvolta mi chiedo perchè debba esistere tutto questo dolore... si parla con le persone e non ci si rende conto che dietro un sorriso, può nascondersi un immenso buio... si pensa di essere soli con i propri drammi e si finisce col rimanere completamente assorbiti da questo... poi, un giorno ti svegli e capisci che solo tu puoi dare una mano a te stesso, potranno esserci persone che ti staranno accanto... ma loro non possono svolgere quel lavoro che solo tu puoi e devi fare se vuoi continuare a vivere...
Si cerca la felicità, rincorrendola... ci sembra d'averla raggiunta, s'allunga la mano per afferrarla e poi... ecco che s'allontana di nuovo... che senso ha tutto questo.
Forse è meglio diventare duri, rigidi, cinici ed egoisti.... smettere d'amare, di voler bene... forse è una soluzione... ma non so fino a che punto possa essere giusta... non lo so....
deirdre is offline  
Vecchio 24-03-2003, 10.22.04   #9
visir
autobannato per protesta
 
L'avatar di visir
 
Data registrazione: 02-05-2002
Messaggi: 436
Ognuno porta il proprio...

Parlando e osservando molte persone mi rendo conto che tutti soffrono, anche le persone apparentemente risparmiate dalla vita soffrono, magari di problemi non reali (angoscie, fobie, attacchi di panico ecc.).
Di questo mare non è possibile non esserne bagnati.

Nel momento che scrivo queste poche parole un soldato impaurito è nascosto in una buca con lo stomaco stretto in una morsa, un bambino muore di fame, una donna giovane muore di parto e chi sa quanto altro.
Come posso essere felice quando tutto intorno a me è lacrime, instabile, transitorio, fallace?
Non ho certezze, ma penso o meglio sento che l'unica speranza di emancipazione è una dimensione spirituale.
Ma cosa signignifica?
Forse pregare? forse invocare spiriti? forse fare sacrifici?
Per ognuno è diverso ma per tutti è anche lo stesso.
Non siamo poi alla fine tanto diversi!
Nella mia comprensione è liberarmi dall'ego.
Morire ogni volta per rinascere alla vita, poche parole per uno slancio eccezzionale, non è una condizione permanente ma un tendere senza contrarre è un cercare senza desiderare.
Al saggio che camminava con il sacco sulle spalle, l'allievo chiese "maestro che cos'è la Via" e il vecchio con naturalezza fece scivolare il sacco a terra. E poi?, domandò ancora il giovane.
Il maestro senza rispondere riprese il sacco e continuò il suo cammino.
Pare poco, ma solo per chi si accontenta di poco.
visir is offline  
Vecchio 24-03-2003, 15.27.47   #10
chievo
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-02-2003
Messaggi: 53
Grazie a tutti .....
chievo is offline  

 



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