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Vecchio 28-10-2007, 00.35.38   #41
Rising Star
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Originalmente inviato da hetman
Riguardo alla sofferenza dell'umanità, quali sarebbero le soluzioni proposte?

La pace sia con voi tutti.

La soluzione, per quanto banale, non proviene dall'uomo. Sia ben inteso che non ho detto, volutamente, che ci sono diverse soluzioni, ma che c'è una ed una sola soluzione.
Se stai sulla foce di un fiume e ti domandi da dove viene quest'acqua, devi necessariamente risalire fino alla sorgente!
"Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo" (The Butterfly Effect, 2004).
Tutto questo per dire che un grande evento, come quello che può essere la fine della sofferenza per la razza umana, può scaturire da una semplice azione, la quale richiede di ritornare alla fonte.
Da quando l'uomo è su questa Terra, non ha fatto altro che dimostrare la sua incapacità ad autogovernarsi. Si è dato migliaia di leggi, regole, decreti, normative e, nonostante ciò, si stà autodistruggendo, materialmente e spiritualmente. A cosa gli sono servite tutte queste regole? Verso dove sta andando l'umanità? La soluzione ce l'abbiamo! Sono duemila anni che essa sta sotto i nostri occhi, a portata di ... cuore. È la "Parola" che si è fatta carne: è il Cristo la soluzione alla sofferenza del mondo! Immaginiamo per un attimo se tutta l'umanità si comportasse secondo gli insegnamenti di Cristo o, quantomeno, si sforzasse di seguire i suoi insegnamenti. Beh, molto probabilmente saremmo in paradiso ....
Pace a tutti e, a quest'ora, vi auguro anche buonanotte!
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Vecchio 28-10-2007, 09.03.19   #42
paperapersa
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Originalmente inviato da Eretiko
Mi soffermo su alcune affermazioni di Rising.



Non vedo sempre e ovunque sofferenza; e dove c'è sofferenza come si fa ad affermare che si "merita" ? Che "demerito" ha avuto un bambino di uno sperduto villaggio della Tanzania a non avere la sua razione di pane e di acqua ? Forse il demerito di "nascere" ?



Non sono proprio daccordo; penso invece che noi uomini siamo molto grandi e in grado di capire moltissimo.



La realtà sensibile è quella con la quale ci rapportiamo ogni giorno fin dalla nascita; non darei un valore negativo ad essa. E allo stesso modo non considero negativo il materialismo.



Caro Rising, direi proprio di si; ci viviamo già nel paradiso. Non è quello della bibbia, ma io mi accontento. E per quel che è possibile mi sforzo di migliorarlo sia per me sia per quelli che mi sono vicini, e nel mio piccolo anche per quelli che sono fisicamente lontani. E dato che ci vivo, penso di meritarmelo.



Invece mi chiedo, e chiedo, cosa possiamo fare per l' Uomo (lui si con la U maiuscula) ?

Pace e Serenità a tutti.

mi piacerebbe rispondere ai tuoi punti
1) quanto al merito o demerito........se vediamo tutto nell'ottica di una sola vita materiale e non diamo credito ad altre possibilità è tutto illogico, terribile,
inaccettabile. Veniamo al mondo alcuni perfetti e bellissimi, sani e forti,
altri malati, destinati a vivere in posti inaccessibili alla "civiltà"
e sicuramente privi delle più comuni forme di acculturamento.
alcuni in paesi già votati alla convivenza pacifica, altri ancora intenti in guerre
tribali o di territorio.
questi sono i tanti motivi che ci fanno credere in un Dio terribile che osserva
dall'alto questo autosterminio senza intervenire e che è insensibile al dolore
dell'uomo. questi sono i tanti motivi che fanno perdere la fede......
Se invece cercando e studiando, approfondendo le varie forme di spiritualità
e non limitandosi a dare per vero e scontato solo un cammino, si accetta
una unione di oriente e occidente, (se esiste la mano destra e la sinistra, nessuna è migliore dell'altra, ma entrambe hanno una funzione!) e si accetta
che l'anima ha avuto ed avrà molte vite per apprendere lezioni non apprese
in precedenti incarnazioni, che la Vita non è solo in questa dimensione,
ma che l'anima preesiste al corpo e continua a scegliere volontariamente
come evolvere per raggiungere uno stato "adamantino" spirituale, allora
si può anche accettare che un bambino africano sia stato in altre vite
un "ricco egoista" che lasciava morire di fame i suoi simili,
che chi ancora fa la guerra non ha compreso il valore dell'essere umano,
della vita e della pace e deve vivere esperienze dolorose per apprendere,
che quando nel corpo si manifesta una malattia, essa può guarire o no
se solo ne comprendiamo il messaggio.
Divengono comprensibili frasi come "ha rovesciato i potenti ed esaltato gli umili" e tutto ha un senso, forse difficile da credere ancora, ma sicuramente
più accettabile del "una sola vita e Inferno o Paradiso" premio eterno
o punizione eterna.
Si può anche ammettere che a volte anime si incarnino appositamente
per compiere azioni malvagie "è necessario che avvengano degli scandali"
dice Gesù e ancora " i poveri li avrete sempre con voi" quasi a dire
che l'obiettivo di sconfiggere la povertà nel mondo è un' utopia poichè
per la legge di causa effetto i ricchi "egoisti e insensibilialla miseria del prossimo" hanno già avuto la loro ricompensa in una vita e se non imparano
per la legge di causa effetto saranno poveri in altre esistenze.
Con questo sembra che non si possa sfuggire mai al dolore e alla sofferenza
e invece.........come la persona responsabile, consapevole, amorevole,
riesce a creare armonia in sè e attorno a sè questo cammino è per tutti,
per tutti coloro che comprendono e accettano la loro vita come percorso di
apprendimento di "amore incondizionato" per se stessi e per gli altri,
che riescono ad avere sempre pensieri, parole ed azioni amorevoli
e comprensivi nei confronti di tutti e he perdonano, perdonano, perdonano
a sè stessi e agli altri, che comprendono l'altro come specchio
e che tutto è specchio di un unico Sè che crede nella frammentazione
e pertanto si crede separato da Dio e dai suoi simili.
Ogni tanto un "maestro di compassione" decide di tornare e di "svegliarci"
da questo sogno: Immaginate per anime purissime come san Francesco
che aveva già compreso il concetto di unità cosa sarebbe ritornare
in questo mondo "diviso, sanguinario, violento, " Eppure anche queste anime
elevatissime potrebbero tornare per darci uno scossone e dire: aprite gli occhi
e le orecchie, soprattutto quelle del cuore, guardatevi allo specchio
e vedrete nei vostri simili tutto ciò che di brutto avete voi e tutto il meraviglioso che credete essere solo di vostro diritto. Sorridete ad ogni aspetto di voi ed accoglietelo e se già in questa vita avrete appreso
ciò , vi attendono altri compiti , poichè la vita non finisce e nella "Casa delPadre" vi sono molte dimore.
Intanto caro Eretiko, fai bene a considerare la terra un Paradiso, amala,
pianta alberi, coltiva tutto il buono che essa può darti, rispettala,
non deturpare ma conserva e fai crescere e già questo Amore
è importante.
Quanto all'uomo cos'altro puoi fare e dare se non quello che dai e daresti
a te stesso? Le parole di Gesù sono talmente chiare allora: qualunque cosa volete che gli altri facciano a voi fatela voi per primi e se sollevi una pietra è lì che mi troverai e qualunque cosa farai anche al più piccolo degli esseri
è come fatta a Dio, poichè ogni essere è Dio.
Una curiosità in "sardo" io si dice deu e Dio si dice Deu
Anche la parola quindi contiene la verità!
Anche in italio l'io è contenuto nella parola Dio
Un caro abbraccio
paperapersa is offline  
Vecchio 28-10-2007, 09.07.14   #43
Mary
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Originalmente inviato da Rising Star
La soluzione, per quanto banale, non proviene dall'uomo. Sia ben inteso che non ho detto, volutamente, che ci sono diverse soluzioni, ma che c'è una ed una sola soluzione.
Se stai sulla foce di un fiume e ti domandi da dove viene quest'acqua, devi necessariamente risalire fino alla sorgente!
"Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo" (The Butterfly Effect, 2004).
Tutto questo per dire che un grande evento, come quello che può essere la fine della sofferenza per la razza umana, può scaturire da una semplice azione, la quale richiede di ritornare alla fonte.
Da quando l'uomo è su questa Terra, non ha fatto altro che dimostrare la sua incapacità ad autogovernarsi. Si è dato migliaia di leggi, regole, decreti, normative e, nonostante ciò, si stà autodistruggendo, materialmente e spiritualmente. A cosa gli sono servite tutte queste regole? Verso dove sta andando l'umanità? La soluzione ce l'abbiamo! Sono duemila anni che essa sta sotto i nostri occhi, a portata di ... cuore. È la "Parola" che si è fatta carne: è il Cristo la soluzione alla sofferenza del mondo! Immaginiamo per un attimo se tutta l'umanità si comportasse secondo gli insegnamenti di Cristo o, quantomeno, si sforzasse di seguire i suoi insegnamenti. Beh, molto probabilmente saremmo in paradiso ....
Pace a tutti e, a quest'ora, vi auguro anche buonanotte!

Bellissimo questo accostamento: incapacità di autogestione porta all'autodistruzione. Verissimo.

Abbiamo perso lungo il cammino la capacità di autogestione in un gruppo che si....autogestisce.

Gli dei potenti e possenti sono serviti a non far disperdere il gruppo, a offrire ad alcuni il divertimento massimo, l'adrenalina per eccellenza: IL POTERE POTERE POTERE.

La religione, almeno quella correntemente riconosciuta, non attira più come un tempo perchè si è svuotata della carica di mistero e di segreti.

Ricordo che quand'ero piccola mi dicevano che le parole che il sacerdote pronunciava al momento della consacrazione (e per saperlo c'era il campanellino che trillava) erano segrete, tramandate nel segreto più assoluto. Ricordo che tanto tempo fa la messa era in latino e quindi incomprensibile per il 99 per cento dei fedeli.

Ho recitato preghiere in latino senza conoscerne il significato.

Non credo che abbiamo bisogno di altre religioni, ovvero abbiamo bisogno di Gesù e anche del Buddha.

Gesù non è e non ha una religione, è un maestro, un guru che ci fornisce indicazioni sul nostro cammino. Una specie di mappa da seguire, ma i piedi dobbiamo metterceli noi.

Il buddismo è lo strumento per non diventare nè troppo materiali nè troppo spirituali, e che non è in modo assoluto una religione.

Gesù e Buddha sono i nostri occhi che si uniranno nel terzo, il terzo occhio che può illuminare il nostro cammino.

Se dobbiamo vincere il demonio che si è posto come prova da superare, dobbiamo prestare attenzione a dove si nasconde. E quale punto per nascondersi è il migliore? DOVE NON DOVREBBE ESSERCI.
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Vecchio 28-10-2007, 10.00.16   #44
Mary
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Citazione:
Originalmente inviato da Rising Star
.....
Non credo alle preghiere stampate; credo che la preghiera sia un "colloquio con Dio o con Cristo" (non mi sognerei di parlare con una persona preparandomi prima ciò che desisero dire): le parole dovrebbero nascere spontaneamente dal cuore!
Il "Padre Nostro" che Gesù ci insegna è l'esempio di come dovrebbe essere una preghiera: principalmente lode a Dio e poi, eventualmente, richieste per noi.
Quando prego non dico le preghiere a memoria (secondo me è una pratica priva di significato dire le preghiere a memoria), ma converso con Cristo o con Dio come se parlassi al mio prossimo: dal profondo del cuore.
Non credo quindi neanche alle litanie ripetute, spesso presenti in chiesa.

.....


Sei un vero cristiano, non ho detto ottimo, giusto, saggio. Ho detto il VERO cristiano che è colui che si mette in cammino tenendo le indicazioni di Gesù come guida.

Ho recitato anch'io preghiere a cantilena, credendo di fare la cosa giusta.

Se tutti dicono che l'imperatore indossa splendidi vestiti, chi sono io per dire che è nudo?
Volevo vedere anch'io gli splendidi abiti dell'imperatore, ci ho messo tutta una vita, invano.
L'imperatore era nudo, era come l'avevo sempre visto. Ho dovuto accettarlo.

Così, anche se a malincuore, ho abbandonato la folla e mi sono ritirata in buon ordine.

E oggi vedo che sono sempre di più quelli che vedono l'imperatore nudo. Non si discute se sia o meno imperatore ma si parla della sua nudità.

La chiesa è nuda, si è spogliata dell'amore, dell'umiltà, della saggezza, della tolleranza, della comprensione, della compassione, della spiritualità.
E' nuda e si vede la sua grande miseria.
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Vecchio 28-10-2007, 17.53.38   #45
hetman
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Originalmente inviato da Rising Star
La soluzione, per quanto banale, non proviene dall'uomo. Sia ben inteso che non ho detto, volutamente, che ci sono diverse soluzioni, ma che c'è una ed una sola soluzione.

Invece proviene proprio dall'uomo, libero arbitrio, accettazione della Legge di Dio e sua susseguente applicazione da parte dell'umanità intera.

Citazione:
Originalmente inviato da Rising Star
Tutto questo per dire che un grande evento, come quello che può essere la fine della sofferenza per la razza umana, può scaturire da una semplice azione, la quale richiede di ritornare alla fonte.
Da quando l'uomo è su questa Terra, non ha fatto altro che dimostrare la sua incapacità ad autogovernarsi. Si è dato migliaia di leggi, regole, decreti, normative e, nonostante ciò, si stà autodistruggendo, materialmente e spiritualmente. A cosa gli sono servite tutte queste regole? Verso dove sta andando l'umanità?

La fine della sofferenza umana non richiede di tornare alla fonte, richiede invece di continuare nell'evoluzione spirituale e materiale.
Nel NT vi sono le 3 specifiche promesse fatte da Cristo ai Suoi discepoli, in cui aveva affermato che quando si sarebbero avverate, Egli (Cristo) sarebbe tornato sulla terra.
Le promesse sono le seguenti:
1- Il Suo Vangelo sarebbe stato predicato ovunque sulla terra.
2- I "tempi dei Gentili" si sarebbero compiuti e gli Ebrei Sarebbero ritornati in Istraele (Palestina).
3- L'umanità intera avrebbe visto l'abominazione della desolazione, profetizzata dal Profeta Daniele.

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La soluzione ce l'abbiamo! Sono duemila anni che essa sta sotto i nostri occhi, a portata di ... cuore. È la "Parola" che si è fatta carne: è il Cristo la soluzione alla sofferenza del mondo! Immaginiamo per un attimo se tutta l'umanità si comportasse secondo gli insegnamenti di Cristo o, quantomeno, si sforzasse di seguire i suoi insegnamenti. Beh, molto probabilmente saremmo in paradiso ....

Se veramente "credi in Cristo", accetti la Sua Parola in tutto e non solo in parte, come le spieghi le tre promesse a cui avrebbe fatto seguito il Suo ritorno?

Come la metti con:
Giovanni 16:7
Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò.
Giovanni 16:8
Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.
Giovanni 16:9
Quanto al peccato, perché non credono in me;
Giovanni 16:10
quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più;
Giovanni 16:11
quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.
Giovanni 16:12
Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata;
Giovanni 16:13
quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire.
Giovanni 16:14
Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.
Giovanni 16:15
Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Mi sembra di capire, correggimi se sbaglio, che un giorno Gesù tornerà (se non è già tornato visto che sono già trascorsi 2000 anni) non certo su una nuvoletta ma sicuramente come "Elia in Giovanni il Battista", semplicemente perchè, come riporta Giovanni: "Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore, ma se me ne vado, io ve lo manderò"; "Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio"; "Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata"; "quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire"; "Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà"; "Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà".

Gesù che parla di qualcun altro che verrà in Suo nome, prenderà di Suo e lo annuncerà, dirà agli uomini ciò che Egli non poteva dire ai suoi discepoli in quanto non avrebbero compreso.
Qualcuno che "Parla", "Spiega", "Dice", tutte cose materiali fatte da un uomo per gli uomini, per annunciare cosa se non la Verità che Gesù non poteva dire ai discepoli in quanto non pronti, non abbastanza evoluti da comprendere.

Chi è il "Consolatore". Gesù non è, lo dice Lui stesso. C'è molto su cui meditare e riflettere, non credi?

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Originalmente inviato da Rising Star
Pace a tutti e, a quest'ora, vi auguro anche buonanotte!

La Pace sia con te.
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Vecchio 29-10-2007, 00.46.19   #46
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Citazione:
Originalmente inviato da hetman
(...) accettazione della Legge di Dio e sua susseguente applicazione da parte dell'umanità intera.
Se l'uomo, come tu dici, dovrebbe applicare (e qui, secondo me, hai perfettamente ragione) la Legge di Dio, secondo te chi è l'artefice della soluzione? L'uomo che dovrebbe applicare la Legge, o Dio che l'ha generata?
L'uomo, al massimo, ha la sola possibilità di accettarla, prima, e di applicarla, poi. Nulla può provenire dall'uomo se non la sola volontà di seguire Dio, con le implicazioni (positive) che ne conseguono.

Citazione:
Originalmente inviato da hetman
La fine della sofferenza umana non richiede di tornare alla fonte, richiede invece di continuare nell'evoluzione spirituale
Chi è, secondo te, che rappresenta il massimo esempio dell'evoluzione spirituale (se di evoluzione si possa parlare)? Il Cristo? che è espressione di Dio? E Dio non è la "fonte", l'origine di tutto? Ti dico questo perché secondo me l'uomo non ha intrapreso la direzione giusta; in virtù di ciò dovrebbe conoscere meglio la "fonte" per poi realizzare questa "evoluzione spirituale", la quale lo porterebbe, inevitabilmente, di nuovo alla "fonte"; Cristo stesso dice "Io sono l'alfa e l'omega, il principio e la fine".

Citazione:
Originalmente inviato da hetman
Gesù che parla di qualcun altro che verrà in Suo nome, prenderà di Suo e lo annuncerà, dirà agli uomini ciò che Egli non poteva dire ai suoi discepoli in quanto non avrebbero compreso.
Qualcuno che "Parla", "Spiega", "Dice", tutte cose materiali fatte da un uomo per gli uomini, per annunciare cosa se non la Verità che Gesù non poteva dire ai discepoli in quanto non pronti, non abbastanza evoluti da comprendere.

Chi è il "Consolatore". Gesù non è, lo dice Lui stesso. C'è molto su cui meditare e riflettere, non credi?

La Pace sia con te.
Io credo che tu sia una persona piuttosto sveglia! Ma credo che non ti ricordi di un particolare evento.

"Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme [i discepoli di Gesù] nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi." (Atti 2,1)

È lo Spirito Santo il "Consolatore" di cui tu parli, ed è lo stesso Spirito che scese su Gesù durante il suo battesimo presso Giovanni (il Battista, da non confondersi con Giovanni l'apostolo). Il battesimo di Gesù rappresenta un momento topico, nel quale Gesù diviene, con la scesa su di lui dello Spirito Santo, l'"unto" del Signore, cioè il "Cristo".
Hai centrato il segno, come si suol dire, quando hai citato il Consolatore. Tu hai indicato lo Spirito Santo, giustamente chiamato anche "Spirito di Verità".
Lo Spirito Santo è un dono. Opera nell'uomo al fine di indicargli la Via (da seguire), la Verità (a cui credere) e la Vita (a cui aspirare).
"In verità, in verità ti dico, se uno non nasce d'acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Ciò che è nato dalla carne è carne e ciò che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto." (Gv 3,5).

Pace a te, fratello, e a tutti gli uomini di buona volontà.
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Vecchio 29-10-2007, 20.29.22   #47
hetman
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Citazione:
Originalmente inviato da Rising Star
"Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme [i discepoli di Gesù] nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi." (Atti 2,1)

È lo Spirito Santo il "Consolatore" di cui tu parli, ed è lo stesso Spirito che scese su Gesù durante il suo battesimo presso Giovanni (il Battista, da non confondersi con Giovanni l'apostolo). Il battesimo di Gesù rappresenta un momento topico, nel quale Gesù diviene, con la scesa su di lui dello Spirito Santo, l'"unto" del Signore, cioè il "Cristo".
Hai centrato il segno, come si suol dire, quando hai citato il Consolatore. Tu hai indicato lo Spirito Santo, giustamente chiamato anche "Spirito di Verità".
Lo Spirito Santo è un dono. Opera nell'uomo al fine di indicargli la Via (da seguire), la Verità (a cui credere) e la Vita (a cui aspirare).
"In verità, in verità ti dico, se uno non nasce d'acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Ciò che è nato dalla carne è carne e ciò che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto." (Gv 3,5).

Mi dispiace doverti deludere, ma la pentecoste non ha niente a che vedere con il "Consolatore".

Ripeto quanto già postato e che Tu non ti sei soffermato a valutare:

Nel NT vi sono le 3 specifiche promesse fatte da Cristo ai Suoi discepoli, in cui aveva affermato che quando si sarebbero avverate, Egli (Cristo) sarebbe tornato sulla terra.
Le promesse sono le seguenti:
1- Il Suo Vangelo sarebbe stato predicato ovunque sulla terra.
2- I "tempi dei Gentili" si sarebbero compiuti e gli Ebrei Sarebbero ritornati in Istraele (Palestina).
3- L'umanità intera avrebbe visto l'abominazione della desolazione, profetizzata dal Profeta Daniele.

Tutte e 3 le promesse non erano ancora avvenute al tempo della "Pentecoste" e pertanto essa non può essere definita come il Ritorno del Cristo o la venuta del Consolatore.

La prima promessa.

Citazione:
E' cosa facile trovare la prima promessa che Cristo fece ai Suoi discepoli in diretta risposta alle loro domande:
"Dicci quando sarà questo e quale sarà il segno della fine del mondo?"(Matteo, 24:3)
Cristo fece allora la Sua prima promessa:
"ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvo. Questo vangelo del regno poi sarà predicato in tutto il mondo in testimonianza a tutte le genti, allora giungerà la fine."(Matteo,24:13-14)

E' abbastanza chiaro: la fine sarebbe giunta e Cristo sarebbe ritornato quando il Suo vangelo fosse stato predicato in tutto il mondo.

Il passo successivo sarà quello di scoprire quanto si poteva considerare che il Vangelo di Cristo fosse stato veramente annunciato a tutto il mondo.

Uno studio sulla diffusione del Cristianesimo effettuato da studiosi nel periodo intorno al 1840, convinse gli studiosi che il Messaggio di Cristo poteva ritenersi conosciuto sull'intero globo. Il Vangelo era stato insegnato in tutti i continenti e con il 1844 era stato portato anche nelle regioni più interne dell'Africa, non da singoli missionari , ma su scala organizzata. Uno studio storico commerciale dell'Africa orientale riferisce: "Le missioni cristiane iniziarono la loro attività fra il popolo africano nel 1844."(Year Book and Guide to East Africa, edito da Robert Hale, londra 1953, p.44)

Un altro resoconto informa che "nel 1804 fu organizzata la British and Foreign Bible Society. Studiosi delle profezie avvertirono allora che queste organizzazioni sorgevano a compimento della profezia."(W.A.Spicer,op.cit.p .308)

Prima del 1804 la Bibbia era gia stata stampata in 50 lingue. Nel 1816 sorse la American Bible Society. George Storrs del Midnight Cry del 4 maggio 1843 afferma che queste due Società bibliche (l'inglese e l'americana) con le loro innumerevoli filiali stavano diffondendo il messaggio cristiano in tutto il mondo.

Ciò fu considerato dagli studiosi della Bibbia come l'adempimento delle parole di Cristo riportate da Marco:
"Prima però bisogna che il vangelo sia predicato a tutte le genti."(Marco,13:10)
Nello stesso capitolo Cristo ammonisce:
"State attenti, vegliate, perchè non sapete quanto sarà il momento."(Marco,13:33
Nello stesso capitolo poi Cristo promette:
"......allora vedranno il figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria."(Marco,13:26)

Gli studiosi millenaristi degli anni intorno al 1840 avvertirono che la prima promessa di Cristo s'era adempiuta: furono consci che era stato chiaramente dimostrato che il Vangelo di Cristo era stato "predicato a tutto il mondo in testimonianza" e che, quindi, l'ora del suo ritorno doveva essere prossima.

(Per quanto riguarda tale profezia ritengo il caso chiuso positivamente, se qualcuno degli amici del forum ritiene di avere altri argomenti sia pro che contro si faccia sentire oppure taccia per sempre.)

............segue.
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Vecchio 29-10-2007, 20.38.22   #48
hetman
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...........da post precedente.

La seconda promessa

Citazione:
Facile a trovarsi anche la seconda promessa di Cristo: nel capitolo XXI di Luca.
Anche questa promessa fu fatta da Gesù in risposta a una domanda diretta dei discepoli, che Gli avevano chiesto:
"...quando dunque arriveranno queste cose? E quale sarà il segno che queste cose stanno per accadere?"(Luca,21:7)
Cristo li mise in guardia dai falsi profeti che, in quei giorni, avrebbero preteso di parlare in Suo nome e poi fece loro la seconda promessa sul Suo ritorno:
"Cadranno trucidati, saranno trascinati prigionieri presso tutte le genti e Gerusalemme sarà calpestata dai Gentili, finche siano compiuti i tempi dei Gentili...... Allora vedranno venire il Figlio dell'uomo in una nube con potenza e grande gloria."(Luca, 21:24-27)
Il significato "i tempi dei Gentili" era chiaro e familiare agli studiosi della Bibbia. Io stesso appresi che stava ad indicare quel periodo storico in cui Gerusalemme sarebbe caduta sotto il giogo degli stranieri, dei non Ebrei (o Gentili), durante il quale agli Ebrei stessi sarebbe stato proibito di entrare nella loro terra.
In parole semplici, Cristo promise che sarebbe tornato sulla terra quando gli Ebrei, terminato il periodo del loro esilio, sarebbero tornati in patria: così, nella ora del ritorno, i "tempi dei Gentili" si sarebbero compiuti.

Indaghiamo a fondo anche il contenuto della seconda promessa. Nella prima parte è detto: "saranno trascinati prigionieri presso tutte le genti." Ebbene 40 anni dopo la crocifissione di Cristo, ebbe inizio il compimento di questa parte della Sua promessa.
Nel 70 d.C., infatti, l'imperatore Tito distrusse Gerusalemme e gli Ebrei furono dispersi ed esiliati. Nel 132 d.C. essi tentarono di riconquistare la libertà sotto la guida di Bar Cochba, ma vennero schiacciati dalle armate dell'imperatore Adriano. In quest'occasione la distruzione di Gerusalemme fu totale rispetto a quella perpetrata da Tito; le rovine della vecchia città furono sepolte da una nuova città costruita in onore di Adriano.
Gli Ebrei furono banditi. Molti furono trucidati come aveva profetizzato Cristo.
Fuggirono, si dispersero per la terra e "furono trascinati prigionieri presso tutte le genti."
I Romani furono dunque i primi stranieri (o Gentili), dopo il tempo di Cristo, a calpestare la città santa di Gerusalemme. Poi tocco ai Mussulmani conquistare e soggiogare la città, nel 637 d.C., e sulle rovine del tempio di Salomone innalzarono la Moscheo di Omar. Durante la loro occupazione, gli Ebrei furono in grandissima parte esclusi dal proprio Paese e i pochi rimaspi, proscritti.
Ma, fatto notevole, questa prescrizione ebbe termine nel 1844!
Il famoso studioso e autore irlandese, George Townshend, così scrisse: ".... la rigida esclusione degli Ebrei dalla loro terra, imposta dai Mussulmani per quasi 12 secoli, fu finalmente mitigata dall'Editto di Tolleranza e i "tempi dei Gentili" furono compiuti."(Shoghi Effendi, "Dio Passa nel Mondo", Roma 1968, introduzione di George Townshend, p.vi)
L'Editto di Tolleranza fu emesso dalle autorità governative turche nel 1844.

Questi studiosi millenaristi trovarono nel Nuovo testamento una chiara conferma al fatto che il 1844 era l'anno inteso da Cristo per il compimento della Sua "seconda promessa" concernente "i tempi dei Gentili". Tale conferma si trova nel capitolo XI dell'Apocalisse dove è detto: "essi calpesteranno la città santa per quarantadue mesi."

Così, per la prima volta nelle Scritture, viene indicata l'esatta durata dei "tempi dei Gentili" che sarà di 42 mesi. Nel versetto successivo questo periodo di tempo è indicato anche in altro modo. E' detto che durerà "1260 giorni.

Questi due periodi di tempo "42 mesi e 1260 giorni" mi hanno colpito molto e volendo vedere se coincidevano col 1844 ho seguito le seguenti deduzioni:

1 - Nello studio della Bibbia il periodo di tempo detto "giorno" si riferisce in verità ad "anno".
2 - Questa teoria è provata dalle seguenti profezie:
a) Numeri,14:34: "Quaranta giorni, ogni giorno vale un anno".
b) Ezechiele,4:6: "Computando ciascun giorno per un anno".

Tale scelta non è arbitraria come potrebbe sembrare a prima vista.
L'unità di misura viene ricavata dal primo libro della Bibbia, Genesi.
L'assioma dei 360 giorni per un anno o un tempo deriva dai seguenti versetti:
1 - Genesi,7:11: "Il diciassette del secondo mese....la pioggia cadde sulla terra."
2 - Genesi,8:4: "Il diciassette del settimo mese....".
3 - Genesi,7:24: "E le acque rimasero alte sopra la terra per centocinquanta giorni."
Dal diciassettesimo giorno del secondo mese fino al diciassettesimo giorno del settimo mese sono esattamente cinque mesi, che fanno esattamente certocinquanta giorni. Pertanto, erano 5 mesi di 30 gioni ciascuno: e questo fatto fà sì che un anno debba considerarsi di 360 giorni , o di 12 mesi di 30 giorni.

Quindi un giorno, nei colcoli profetici, era un anno di 360 giorni.

Ora usando questa formula di un giorno per un anno si può calcolare che i Gentili calpestarono Gerusalemme per 1260 anni. E quindi la profezia dell'Apocalissepuò essere letta così:
"Essi calpestarono la Città Santa per 1260 anni."

In accordo con la seconda promessa di Gesù, i Gentili (Romani e Musulmani) avrebbero calpestato Gerusalemme fino al momento del Suo ritorno che, secondo i calcoli profetici, sarebbe avvenuto dopo 1260 anni.

Da un esame del calendario Musulmano si evince che l'anno 1260 Musulmano equivale al 1844 del calendario Cristiano.

L'anno 1260, indicato dall'Apocalisse come il tempo della fine dei Gentili e del ritorno degli Ebrei nella loro terra, era lo stesso anno (1844) in cui i governanti musulmani furono costretti a firmare l?Editto di Tolleranza, che permetteva agli Ebrei il ritorno in Israele.

A questo punto si potrebbe affermare che la seconda profezia di Cristo si è esattamente compiuta nel 1844 senza ombra di dubbio.

La terza promessa

Citazione:
Nella Sua prima venuta, è profetizzato che dall'emanazione del decreto alla Sua soppressione. o crocifissione, sarebbero trascorsi 490 anni. Allora ci resta da scoprire quando questo decreto fosse stato emanato.

I decreti per la ricostruzione di Gerusalemme da esaminare sono 4:

1 - Il decreto emanato da Ciro nell'anno 536 a.C., documentato nel primo capitolo di Esdra e rimasto inadempiuto.

2 - Quello emanato da Dario nell'anno 519 a.C.. Questo decreto è riportato nel sesto capitolo di Esdra ed anch'esso rimasto incompiuto, solo il tempio fdu ricostruito.

3 - Il decreto emanato da Antaserse nel settimo anno del suo regno (457 a.C.), decreto che troviamo nel settimo capitolo di Esdra, Esso fu attuato dal quarto decreto.

4 - Infine quello emanato per ordine dello stesso Antaserse nel 444 a.C.. Tale decreto è menzionato nel secondo capitolo di Neemia e attuò il terzo.

Quasi tutti gli studiosi della Bibbia considerano il terzo decreto come quello cui si riferisce Daniele. Ritenendo che il quarto fosse solo una estenzione del terzo e per giunta emanato dallo stesso re, si trattasse in effetti dello stesso decreto e scelsero, quindi, quello emanato nel 457 a.C..

Basandoci su ciò possiamo stabilire la profezia di Daniele come segue: dall'emanazione del decreto di Antaserse del 457 a.C. fino al momento della crocifissione di Gesù Cristo, sarebbero trascorse 70 settimane, cioè 490 giorni (ovvero 490 anni, secondo il computo profetico).
Molti studiosi non fecero altro che sottrarre 457 a 490 ottenendo il risultato di 33 anni; il Messia (Cristo) nella Sua prima venuta avrebbe avuto quindi 33 anni al momento della Sua morte.

Nell'Ottavo capitolo del Libro di Daniele, versetto 13-14, è detto:

Daniele 8:13 Ed io udii un santo, che parlava; e un altro santo disse a quel tale che parlava: Fino a quando durerà la visione intorno al servigio continuo, ed al misfatto che devasta? infino a quando saranno il santuario, e l'esercito, esposti ad esser calpestati?

Daniele 8:14 Ed egli mi disse: Fino a duemilatrecento giorni di sera, e mattina; poi il santuario sarà giustificato.

poi nel versetto 17

Daniele 8:17 Ed egli mi disse.... "questa visione è per il tempo della fine".

Il che significa: Quando dureranno queste sventure, questa rovina, questa umiliazione e degradazione? Quando verrà l'alba della Manifestazione? Allora Egli rispose: <<Fino a duemilatrecento giorni di sera e mattina; poi il santuario sarà purificato>>.

Dio stabilisce 2300 giorni = 2300 anni (tempo biblico). Ora, dalla data della pubblicazione dell'editto di Antaserse per la ricostruzione di Gerusalemme, fino al giorno della seconda venuta di Cristo dovevano passare 2300 anni, per arrivare al calcolo esatto dovremmo sottrarre 1 a 457, inquanto esiste anche l'anno 0 che è quello della nascita di Cristo, avremmo cosi 456, sottraendo tale cifra a 2300 arriviamo cosi al calcolo dell'anno gregoriano 1844, anno della seconda venuta.

L'anno 1844 è dunque saldamente radicato inquanto dai calcoli effettuati in quell'anno risultano adempiute tutte e tre le promesse di Gesù.

Scusa il lungo post, ma quando si tratta di "Promesse di Gesù" dobbiamo essere molto chiari e circostanziati.

La pace sia con Te.
hetman is offline  
Vecchio 29-10-2007, 23.05.28   #49
Rising Star
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Scusami caro hetman ma a volte mi sembra proprio di essere l'ultimo uomo sulla terra (e molto probabilmente lo sono!) per quanto riguarda il mio grado di comprensione. Non riesco proprio a capire!
Allora tu dici che la Pentecoste non centra nulla con il Consolatore.
Citazione:
Originalmente inviato da hetman
Mi dispiace doverti deludere, ma la pentecoste non ha niente a che vedere con il "Consolatore".
L'apostolo Giovanni riporta quanto detto dal Cristo: "Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto." (Gv 14,26)
Ora Cristo indica il Consolatore come lo Spirito Santo (è la stessa cosa); in realtà il Cristo lo chiamerà anche Spirito di Verità. Sono sinonimi!
Non capisco cosa vuoi intendere con il tuo intervento. È vero che la venuta del Cristo non è la Pentecoste, perché questa riguarda lo Spirito Santo (o Consolatore ...).

Citazione:
Originalmente inviato da hetman
Le promesse sono le seguenti:
1- Il Suo Vangelo sarebbe stato predicato ovunque sulla terra.
2- I "tempi dei Gentili" si sarebbero compiuti e gli Ebrei Sarebbero ritornati in Istraele (Palestina).
3- L'umanità intera avrebbe visto l'abominazione della desolazione, profetizzata dal Profeta Daniele.

Tutte e 3 le promesse non erano ancora avvenute al tempo della "Pentecoste" e pertanto essa non può essere definita come il Ritorno del Cristo o la venuta del Consolatore.

Sono a conoscenza dei tre eventi che indichi e, ovviamente, è chiaro che sono daccordo con te circa il fatto che il ritorno del Cristo non è la Pentecoste: è ciò che ho già scritto. Cristo e lo Spirito Santo sono due entità distinte. È lapalisiano.
Lo ripeto: la Pentecoste indica la venuta dello Spirito Santo, anche detto, dal Cristo, il Consolatore (rivedi perfavore il passo di Giovanni 14,26).

“Ma quando sarà venuto il Consolatore, che vi manderò dal Padre, lo Spirito di Verità che procede dal Padre, renderà testimonianza a mio riguardo. E anche voi renderete testimonianza, perché siete con Me fin dal principio” (Giov. 15:26).

Fammi capire.
Rising Star is offline  

 



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