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Vecchio 07-12-2007, 14.49.31   #1
Aisha
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Meditando...

Salve,
per non uscire sempre fuori discussione nel 3d sul Reiki, apro una discussione a parte qui, anche se immagino che avrete affrontato l'argomento meditazione diverse volte....

Riprendo l'ultimo intervento in mia risposta di Ati: dice
certo.. più si avanza nella meditazione più è possibile ascoltare i propri bisogni e variare per accedere a nuovi equilibri..

nella meditazione, assaporare tutto lentamente, imparare a muoversi in essa e con essa.. per poi allontanarla naturalmente da sè..
proseguire con totale indipendenza ascoltando anche i Maestri (da oriente ad occidente), ma soprattuto comprendere a fondo cosa significa meditare.. che spazio si va a toccare.. cosa la (o le) Tradizione insegna e come nella nostra mente passano incessantemente pensieri..
che per associazione, sviluppano pensieri successivi..
osservarli in silenzio e lasciando che seguano il loro spazio, percorso..
Vi sono tanti tipi di meditazioni.. io consiglio di iniziare da questa.. la più semplice ed innocua.. e consiglio di lasciare stare le visualizzazioni e altro per quando saremo esperti meditatori.. ed avremo letto e capito un po' più l'argomento su noi stessi..
tutto serve.. ma è necessario rispettare le tappe di apprendimento.. e l'orientamento


Avrei tante cose da dire a proposito...cerco di andare per ordine:
proseguire con totale indipendenza ascoltando anche i Maestri (da oriente ad occidente),
mi piacerebbe seguire qualche Maestro, un maestro vero che mi guidi un pochino...fin'ora ho sempre proceduto abbastanza da sola nel campo della meditazione, mentre nelle cose dello spirito ho sempre cercato il confronto fino ad arrivare ad una mia indipendenza di sentire e di pensiero che ritengo già una meta preziosa....ad ogni modo penso che anche questo procedere in modo abbastanza autonomo abbia portato i suoi frutti e mi abbia consentitò quella libertà di pensiero e sentire cui accennavo prima.
Eppure mi sento come un musicista con delle doti innate, ma che non ha studiato....tranne rari casi è molto probabile che la mancanza di studiio non gli permetta di sviluppare appieno le proprie doti....

ma soprattuto comprendere a fondo cosa significa meditare.. che spazio si va a toccare.. cosa la (o le) Tradizione insegna
A parole non lo so proprio esprimere cosa significa per me meditare...fin'ora ho cercato di vivere la meditazione per "rinforzare" la Luce interiore che è in ognuno di noi, per ritrovare il giusto contatto con il mio corpo ed il suo equilibrio con la mente e lo spirito, per ri-centrarmi, per creare spazi di quiete in una vita spesso dai ritmi non "animici" in cui i pensieri vanno più veloci del respiro ed il respiro può ridargli il giusto ritmo...
Non saprei teoricamente che spazio si vada a toccare, che cosa la Tradizione insegni...se lo conoscete, va bene leggere qualcosa di Mario Thanavaro?

e come nella nostra mente passano incessantemente pensieri..
che per associazione, sviluppano pensieri successivi..
osservarli in silenzio e lasciando che seguano il loro spazio, percorso..

Ecco, osservare i pensieri fluire in silenzio, osservarli...è sicuramente una delle cose che cerco di fare con maggiore tenacia, perchè troppe volte mi accorgo di essere nella mente e non nel Cuore...
Non è semplice,, almeno per me...
Eppure già la scrittura è per me un modo di meditare, non tanto di riflettere, perchè i pensieri sono costretti a sgorgare fluidi, lenti, per fissarsi su una tastiera...e li lascio andare spontanei...sentendo con il Cuore se essi appartengono alla mia natura più profonda

Vi sono tanti tipi di meditazioni.. io consiglio di iniziare da questa.. la più semplice ed innocua.. e consiglio di lasciare stare le visualizzazioni e altro per quando saremo esperti meditatori.. ed avremo letto e capito un po' più l'argomento su noi stessi..
Quale sarebbe meglio seguire secondo te per iniziare? non ho capito a quale ti riferisci ....
LAsciare stare visualizzazioni anche tippo quelle sulla Luce? come mai?

Mi potreste consigliare qualche libro o qualche riferimento sulla meditazione per informarmi seriamente? La domanda è rivolta a tutti, poi io seguirò il mio Cuore, come sempre
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Vecchio 07-12-2007, 21.44.36   #2
Rising Star
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Mi potreste consigliare qualche libro o qualche riferimento sulla meditazione per informarmi seriamente? La domanda è rivolta a tutti, poi io seguirò il mio Cuore, come sempre
Titolo del libro: Il Vangelo.
Autore ispiratore: Gesù, il Cristo.
Informazioni sull'autore ispiratore: Figlio di Dio.
Caratteristiche del contenuto: Non dipendente dal tempo o dal contesto storico o dalle mode.
Obiettivo del contenuto: lo spirito umano.
Costo: molto contenuto.
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Vecchio 07-12-2007, 23.15.35   #3
Noor
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Titolo del libro: Il Vangelo.
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Ah bene..
non sapevo si parlasse di meditazione nel Vangelo..
O qui si crede che non serve a niente solo perchè Gesù non ne parla?

PS X Aisha:la meditazione di base rimane sempre la Vipassana.
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Vecchio 07-12-2007, 23.17.04   #4
ancient
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Riferimento: Meditando...

in libreria e nel web di materiale ne trovi tantissimo (fin troppo), di varia qualità. Potresti iniziare da qui:

http://www.gianfrancobertagni.it/Dis...editazione.htm

Riguardo a Thanavaro: ha molta esperienza, è umile e affidabile. Ho letto poco di ciò che ha scritto, ma ho avuto occasione di frequentarlo anni fa durante diversi ritiri, quando era ancora abate del monastero di Sezze. Credo possa senz'altro fornirti le coordinate per iniziare (e anche qualcosa in più, se sai ascoltarlo).
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Vecchio 08-12-2007, 10.26.52   #5
atisha
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Vi sono tanti tipi di meditazioni.. io consiglio di iniziare da questa.. la più semplice ed innocua.. e consiglio di lasciare stare le visualizzazioni e altro per quando saremo esperti meditatori.. ed avremo letto e capito un po' più l'argomento su noi stessi..
Quale sarebbe meglio seguire secondo te per iniziare? non ho capito a quale ti riferisci ....
LAsciare stare visualizzazioni anche tippo quelle sulla Luce? come mai?

Mi potreste consigliare qualche libro o qualche riferimento sulla meditazione per informarmi seriamente? La domanda è rivolta a tutti, poi io seguirò il mio Cuore, come sempre

ciao Aisha.. parlo di me...
io sono partita con Osho.. ovvio che ti consigli Osho che quanto a Meditazione mi sembra il più azzeccato per l'occidente, benchè sia orientale.. ha divulgato principalmente quella.. più di qualunque altro maestro.. come dire se ne intendeva, mi sono affidata a lui e nn sono mai "caduta".. poi ho proseguito da sola..
iniziare da lui è importante perchè ti riporta sempre a te stessa.. offre un grande pacchetto, non chiude in nessun circuito vizioso.. lascia aperta ogni possibilità.. fa giocare con la meditazione.. è un vero Master!

le visualizzazioni le lascerei per un secondo tempo.. perchè nel visualizzare emergono anche i nostri stati coscienziali sconosciuti.. cioè il nostro bagaglio emozionale assopito.. e ciò può a volte essere sgradito..
Un buon Vipassana.. perchè no? oppure se ami la tranquillità e già ti sei affacciata alla meditazione.. l'osservazione dei pensieri..

(segue)
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Vecchio 08-12-2007, 10.43.16   #6
atisha
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a che serve meditare..

Meditare implica inizialmente pormi in uno stato di completo rilassamento, mantenendo una respirazione profonda, regolare, ritmata, in cui inizio ad osservare la mia mente... ossia il processo del pensiero..
Noto da subito che la mente inizia a vagare incessantemente.
So che tutte le tecniche per acquietare la mente possono calmarla, renderla silente alla lunga.. ma ciò è soltanto un fattore superficiale, perchè il protagonistra (l'ego, l'io, o se vogliamo chiamarlo il pensatore) non scompare per niente.. resta presente nel sottofondo in maniera sempre più sottile..
Non è necesario dunque forzare la mente con pratiche particolari.. ma quando la mente comincia a pensare, semmai inizio ad osservare il pensiero.. come si propone, da dove nasce, se nasce a destra o sinistra come sensazione e come viene sostituito rapidamente da uno nuovo..
Osservo tra l'altro che tra due pensieri esiste uno spazio vuoto dove non vi è assolutamente nulla, una grande scoperta!..
Osservo.. osservo..e con il processo dell'osservazione il pensiero, con gradualità, meditazione dopo meditazione, si esaurisce da sè..
Con questa osservazione costante ed attenta nasce una nuova visuale, cioè che la meccanicità del pensiero stesso è mantenuta attiva dal pensatore (ovvero colui che fino a quel momento credevo di essere)..
Approfondendo la meditazione mi accorgo che il pensatore è un prodotto del pensiero stesso.. Ciò mi stupisce..
Così acquietando il pensiero sparisce anche il pensatore (cioè la mente pensante o chi credevo potessi essere fino a quel momento) e vengo catapultata in uno spazio nuovo..
Tutto questo mi dimostra anche che il pensiero stesso dà origine al pensatore.. il quale crea continua divisione (tra pensiero e pensatore) ..in un circolo senza fine...
Quando stabilisco (cioè comprendo) che non esiste separazione tra i due, sprofondo in uno stato di quiete.. ma altrettanto "buio"...
Questo "buio" spaventa, ma so, sento che devo attraversarlo perchè anche questo fa parte di me ..
Indago ancora.. ritorno spesso verso quel punto, e mi accorgo che ciò che mi fa star male è ancora il pensiero che volge lo sguardo verso l'ignoto.. verso quel vuoto sconosciuto e mi crea buio, paura, tensione...
Riprendo il contatto con il buio, non reagisco, lascio che sia e... quel vuoto un bel giorno si trasforma.... un ulteriore nuovo Silenzio più profondo pervade ogni cellula del mio corpo.. ed una nuova vibrazione mi attraversa..
mi acccorgo che devo aver toccato qualcosa di sconosciuto.. in più capto che c'è qualcosa che testimonia tutto ciò.. e non è nè il pensiero e nè il pensatore di prima..
l'accadere a questo punto non mi spaventa più.. mi crea invece un sobbalzo (così l'ho indentificato) che diffonde in me una nuova visione di ciò che Sono..
Ogni volta che siedo in meditazione, circa due volte al giorno (un'ora alla volta) questo nuovo contatto mi accade..
Questo contatto, mi restituisce nel tempo una trasformazione anche nel corpo.. ed una nuova conoscenza di me avanza..
Mi crea una naturale disciplina corporea oltre che mentale, senza essere passata attraverso digiuni, visualizzazioni o varie pratiche rigide..
Osservo che è stato necessario solo sensibilizzare, (riattivare) riordinare la mia mente.. pulirla... in Fiducia di ciò che facevo e di ciò che alcuni maestri (Osho al primo posto) m'indicavano..
Certo che ci è voluto del tempo, passione, volontà..... e soprattutto voglia di conoscermi, d'indagare senza paura.. al di là della mente mia condizionata..
Sfondando quella prima porta, quella prima padronanza, sono in grado d' incontrare il mio subconscio, avvicinandomi in fare naturale ad alcuni effetti che ho chiamato in seguito speciali... ma tali stati (stati alterati della coscienza), o effetti, non hanno nulla a che fare con l'assoluta Libertà e con la nuova comunione con il mio essere..
Di questo ne sono consapevole.. ed in questa consapevolezza mi abbandono...
Che sorge nel tempo, senza un eccessivo sforzo?
Un silenzio più profondo, dove i pensieri vivono sempre più nello sfondo.. e lievemente appaiono a distanza..
Spazi inacessibili, per come percepivamo la mente in precedenza, colma di pensieri...
spazi inacessibili dove possono avvenire grandi intuizioni.. balzi percettivi..
Quegli spazi, nel tempo, andranno ad espandersi, creando uno stato d'animo sempre più rilassato, un'osservazione libera da giudizio della mente (cioè senza il rivestimento dei nostri "io" che vivono in contrapposizione)
e dulsic in fundo, sarà la stabilizzazione dell'Osservatore..
Seguire quell'Osservatore (O Testimone silezioso) porterà ad un notevole balzo quantico.. sarà comprendere la mia essenza più nascosta..
..cosa da non sottovalutare affatto nel viaggio meditativo ed evolutivo..

atisha is offline  
Vecchio 08-12-2007, 10.58.06   #7
Noor
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le visualizzazioni le lascerei per un secondo tempo.. perchè nel visualizzare emergono anche i nostri stati coscienziali sconosciuti.. cioè il nostro bagaglio emozionale assopito.. e ciò può a volte essere sgradito..
Un buon Vipassana.. perchè no? oppure se ami la tranquillità e già ti sei affacciata alla meditazione.. l'osservazione dei pensieri..
(segue)
Ho utilizzato,per un certo periodo,(quando l'ho ritenuto giusto di sperimentarlo...)una essenziale visualizzazione dell'Energia scorrere lungo la colonna vertebrale,sinquando spontaneamente è diventato superfluo..
E' essenziale sapersi ascoltare,secondo me,assecondare i propri "bisogni" senza mai perdere la gioia creativa della scoperta,della curiosità.
PS. ma nel Vipassana non si osserva già lo scorrere i pensieri?
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Vecchio 08-12-2007, 11.07.56   #8
Aisha
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Ciao Rising Star,
intanto ti ringrazio per l'indicazione che sicuramente proviene dal cuore. Le mie origini sono indubbiamente cristiane quindi posso capire e rispetto il sentire che ti ha mosso a darmi tale indicazione anche se non sento il giovamento che cerco riguardo la meditazione leggendo il vangelo.Ogni tanto lo leggo, come leggo altri tipi di libri, ma penso che il vangelo sia un libro "su cui" meditare più che un libro che "insegna a" meditare...certo andrebbe letto con maggiore attenzione di quella che sicuramente gli presto io che mi sento più attratta, almeno in questa fase della mia vita, da altri tipi di tradizione.
Comunque le porte sono sempre aperte...
Ps. Il vangelo cche più mi attrae e mi affascina è quello di Giovanni
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Vecchio 08-12-2007, 11.12.56   #9
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PS X Aisha:la meditazione di base rimane sempre la Vipassana.

Ne ho sentito parlare, ma non la conosco....mi informerò sicuramente e grazie anche a te Noor


Ps. Non credo che il vangelo non parli di meditazione, secondo me la preghiera di Gesù era anche meditazione, il problema è che non ci sono indicazioni chiare come le desidero io....insomma, a me piace l'ABC
Leggere tra le righe è sempre pericoloso per mille interpretazioni soggettive, non credo di essere ancora così libera dal mio EGO da poter intuire ciò che voleva trasmettere Gesù senza impigliarmi in ciò che mi hanno insegnato fin'ora o, all'opposto, in ciò che sento io e che non mi hanno insegnato, ma che sento solo per spirito di "ribellione"
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Vecchio 08-12-2007, 11.14.52   #10
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http://www.gianfrancobertagni.it/Dis...editazione.htm

Riguardo a Thanavaro: ha molta esperienza, è umile e affidabile. Ho letto poco di ciò che ha scritto, ma ho avuto occasione di frequentarlo anni fa durante diversi ritiri, quando era ancora abate del monastero di Sezze. Credo possa senz'altro fornirti le coordinate per iniziare (e anche qualcosa in più, se sai ascoltarlo).


E anche qui intuisco già spunti molto interessanti....

Di Thanavaro fin'ora ho letto solo un libro (Spiritualità Olistica) e mi ha molto colpito...avrei intenzione anche io di provare a frequentare un suo seminario!
Aisha is offline  

 



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