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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 01-02-2008, 16.39.47   #11
crepuscolo
viandante
 
Data registrazione: 19-11-2006
Messaggi: 199
Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

Citazione:
Originalmente inviato da Archer
certo è diverso ma è anche vero che certe volte il grido "Attenzione!" ti ha sempre circondato solo che non lo riuscivi a sentire davvero, quante volte guardiamo una cosa senza osservarla veramente, o ascoltiamo una cansone senza comprenderla veramente, e poi per un nonnulla diventiamo violentemente consapevoli di essa... volevo sottolineare soprattutto la casualità e gradualità della mia consapevolezza


c'è un tempo per tutto, se anche il grido "Attenzione" ci circonda sempre, non sempre siamo in grado di accoglierlo. Accoglierlo significa arrendersi alla sua forza. Credo che spesso facciamo l'errore di credere di essere noi a cercare e su questo errore continuiamo la nostra faticosissima salita...siamo chiamati a gran voce e noi sappiamo perfettamente da chi è sufficente ascoltare i nostri sensi più profondi per comprendere...invece rimettiamo in moto la mente
crepuscolo is offline  
Vecchio 01-02-2008, 17.23.08   #12
Heraclitus
Panta rei...
 
L'avatar di Heraclitus
 
Data registrazione: 28-01-2006
Messaggi: 181
Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

Citazione:
Originalmente inviato da espert37
Carissimo Heraclitus:A domande semplici,risposta facile.
La spiritualità è una espressione mentale comune a tutto il genere umano ed è parte essenziale della natura umana.Essa si è espressa attraverso circa 40.000 anni di arte rupestre preistorica documentabile in tutto il pianeta,e rimane la base comune di tutte le religioni,le quali sono emerse recentemente subito dopo l'instaurarsi dell'agricoltura e della pastorizia ed il conseguente sviluppo di comunità grandi e stratificate.Dopo un inizio politeistico universale,nella regione dell'attuale Medio Oriente è emerso il monoteismo che si è espresso in varie religioni poi diffusesi in Europa ed in tutto il mondo.

Quindi, ogni umano ragionante sarà,(sempre sulle basi della spiritualità) incline ad intrapprendere un personale indirizzo religioso,consono ed oserei dire imposto dall'ambiente geografico in cui vive e dalla società di cui fa parte. Io personalmete, essendo convinto che nella società di cui faccio parte,sta la maggiore fonte della mia felicità,ho adottato l'indirizzo trasmessomi dalla nostra tradizione,confortato sopratutto da quel magnifico personaggio chiamato Gesù Cristo che mi ha convinto che maggiormente io riuscirò a donarmi al mio prossimo con AMORE e maggior grado di felicità riuscirò ad ottenere,essendo questo il mio massimo fine.
Con un amichevole ciao mi commiato da te sperando di essere riuscito a rispondere adeguatamente ai tuoi interrogativi. espert37

Piccola nota: con la parola "spiritualità" intendo dire un modo di considerare la propria vita che non si limiti a dedicare la vita a comprendere i fenomeni fisici del mondo (come fanno gli scienziati) e ad applicarli allo scopo di continuare la nostra vita (come fa ognuno di noi che lavora).

La spiritualità l'ho sempre intesa come ciò che "indirizza" la vita del uomo singolo, unico irripetibile nel comprendere la sua natura mentale, non vede sè stesso come insieme di particelle legato a leggi di gravità o di selezione naturale ma come entità capace di fare scelte che lo porteranno a realizzarsi e a dire: sì, questa è la vita che voglio!

C'è però da chiedersi se sia cosa buona decidere le proprie scelte non meditando ma bensì adeguandosi o essendo imposte dalla maggioranza, alla tradizione passata, quando invece il mondo esterno cambia ogni giorno. Forse le religioni non avevano questo problema in passato, quando il progresso tecnologico non cambiava il mondo nel giro di meno di una vita umana e quando ciò che la scienza poteva guarire e aiutare era meno di quanto si chiedeva nelle preghiere, ma oggi forse sì. Guarda a caso le religioni mi risulta spesso che dicano che l'uomo non può realizzare mai pienamente la sua felicità in questo mondo, l'unico di cui siamo certi che esista.

E' vero, probabilmente mai la scienza potrà far sparire malattie, crimini e morte, ma io trovo naturale limitarsi a godere di qualcosa che è limitato e passeggero (e che forse è bello proprio per questo! Ho letto che in Giappone distruggono ogni vent'anni un tempio di legno e poi lo ricostruiscono uguale! La paura del "divenire" sparisce se vedi che il mondo non è una fotografia ma un caleidoscopio in movimento, dove tu sei una figura geometrica che in realtà è una momentanea sovrapposizione di tante altre).

Pretendere che ogni persona che ami debba starti vicina per tutta la tua vita (magari anche per l'eternità... vedi il paradiso delle pubblicità dove passano il tempo solo a bere caffè...che noia non lavorare e faticare!) fa sembrare questo amore più che altro una "dipendenza dall'altro" che un dono disinteressato e consapevole della precarietà di tutto.
Heraclitus is offline  
Vecchio 01-02-2008, 18.15.58   #13
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

Citazione:
Originalmente inviato da Heraclitus
La spiritualità l'ho sempre intesa come ciò che "indirizza" la vita del uomo singolo, unico irripetibile nel comprendere la sua natura mentale, non vede sè stesso come insieme di particelle legato a leggi di gravità o di selezione naturale ma come entità capace di fare scelte che lo porteranno a realizzarsi e a dire: sì, questa è la vita che voglio!
Se c'è qualcosa che lo "indirizza" non c'è più forse un "io voglio"...
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Vecchio 01-02-2008, 18.26.51   #14
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

Salve e buon pomeriggio!
dove tu sei una figura geometrica che in realtà è una momentanea sovrapposizione di tante altre).

Caro amico questa è , a parer mio, spiritualità non c'è identificazione...il tempo perde "consistenza", se ci fosse anche il distacco , un tantinello più impegnativo, sarebbe una vita consapevole claudio
fallible is offline  
Vecchio 01-02-2008, 19.10.32   #15
Archer
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-05-2004
Messaggi: 50
Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

ci si può chiedere se le scelte che fai e metti in pratica siano quelle più adatte a te ma in effetti è inevitabile che ti siano suggerite se non imposte dalla società in cui vivi, perchè la vita umana è tutta un unica società e forse copre tutte le possibilità "concesse" all'uomo... il mondo è ben definito e, a prescindere dall'esistenza o meno di qualcosa che sia oltre, non vedo perchè non si potrebbe essere perfettamente felici entro questi confini...
i giapponesi dimostrano forse molta saggezza perchè distruggendo e ricostruendo in continuazione rendono palese il passare del tempo, il cambiamento continuo, il distacco dalle cose terrene che tanto ci terrorizza, ma allo stesso tempo rendono quel tempio, ricostruito sempre uguale da secoli, realmente immortale agli occhi dell'uomo...
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Vecchio 01-02-2008, 19.11.02   #16
daniele75
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Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

La sofferenza di non potermi mai conoscere in profondità e morire con un ego vivo e veggeto completamente illuso di esistere!
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Vecchio 04-02-2008, 21.49.42   #17
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

Ciascuno di noi fa il cammino che ha scelto, ma credo sia libero di fare quel che vuole lungo il percorso.

Ho avuto il dono di crescere i miei primi 8 anni in perfetto isolamento, a contatto con la natura. E solo verso i 12 anni i primi approcci con la comunità cattolica che ho abbandonato definitivamente solo da alcuni anni.

Dentro di noi vi è un "qualcosa" un "passeggero" che è immutabile e neutrale che osserva osserva osserva. Non giudica, non critica, non interviene, non
commenta. Osserva.

Il mio cammino spirituale credo sia iniziato all'età di 2 anni, dai ricordi del mondo che sono iniziati in quel tempo.
Ero come una tartarughina uscita dal guscio che cerca disperatamente il mare. Non ero io a volerlo ma una forza in me mi spingeva ad andare avanti a cercare. Per decenni mi sono fermata nelle chiese, nelle parrocchie cercando le domande e le risposte: invano.
Era comodo pensare che l'imperatore indossasse splendidi vestiti, non si doveva fare altro che gridare evviva. Ma i mie occhi vedevano altro, e gridando in silenzio che l'imperatore era nudo sono andata via. Il vero cammino spirituale, la vera scelta è iniziata da quel momento.

Il cammino spirituale si può compiere solo con i propri piedi, con il proprio essere. Nessuna religione al mondo può darti quello che tu non cerchi.

Credo che noi tutti siamo tartarughine in cerca del mare, solo che molte, troppe, restano impigliate qua e là, o cadono preda dei rapaci, o vengono rapite per essere "addomesticate" o "coltivate" e dimenticano il mare che le aspetta invano.

Quando inizi un cammino spirituale è difficile fermarlo, equivale a mettere un seme nel terreno anche se non presti più attenzione il seme germoglierà e crescerà. Solo uccidendolo potrai fermarlo.
Mary is offline  
Vecchio 07-02-2008, 13.46.51   #18
marco cossu
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Data registrazione: 30-01-2008
Messaggi: 92
Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

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Originalmente inviato da Heraclitus
Questa discussione la apro chiedendo a voi se è inevitabile che qualcuno scelga di intraprendere una vita spirituale in cui si percepisce (con percezioni e eventuali argomentazioni) qualcosa che va al di là dei fatti del mondo.

Ho detto che mi interessa come uno ci è arrivato perchè tutti noi (non mi risulta che esistano bambini che prima di non aver mai sentito parlare di religione abbiano già opinioni su di essa) quando siamo nati non avevamo alcuna opinione su ciò che c'è al di là dell'infinitamente grande scatola dell'universo o se c'è una infinitamente piccola particella immortale e immutabile di me (che però se è immutabile non è fatta nè di mutabili ricordi nè di mutabili stati di coscienza e quindi non so se ha senso dirsi che è qualcosa di me).

Ora la mia domanda non è tanto in che modo vi è nata la svolta spirituale nella vita (conversione, illuminazione, forse è complicato darle un nome univoco) ma

1)che cosa vi ha spinto ad avere interesse in essa,

2) per caso qualcuno di voi è arrivato ad avere tale svolta quando neanche stava cercarla nè aveva interesse a cercarla?

3)e vorrei sapere sentire da chi ha abbandonato una svolta spirituale intrapresa in precedenza: se l'avete abbandonata perchè continuare a intrapenderla era non utile o al più dannoso per gli altri o per voi stessi perchè la avevate scelta senza documentarvi a pieno? Sarebbe una cosa molto triste scegliere un opinione spirituale con la triste logica opportunista del "qui c'è la maggioranza della gente la pensa X e quindi se penso X da loro avrò vantaggi", perchè anche se la scelta spirituale fosse quella giusta, si è stati spinti dalle più meschine delle ragioni

4)Quanto importante è nel percepire la spiritualità il fatto che essa sia qualcosa che fa indirizzare la vita di quell'individuo e non dell'altro e che in fondo la spiritualità in quanto riguardante l'individuo è una percezione diversa da ciò che ci fa sapere come risolvere le equazioni di terzo grado, farsi curare da una certa malattia o emanare leggi per lo stato (poichè equazioni, malattie e leggi possono riguardare più individui ma la mia vita la posso vivere solo io e la spiritualità che la indirizza può essere usata solo da me).

ciò che mi ha spinto alla svolta spirituale è la voglia di esprimermi al massimo, accettando me stesso ed abbandonando l'intolleranza, in definitiva la voglia di rapportarmi sinceramente col mondo circostante.
marco cossu is offline  
Vecchio 07-02-2008, 14.24.31   #19
Noor
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Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

Citazione:
Originalmente inviato da marco cossu
ciò che mi ha spinto alla svolta spirituale è la voglia di esprimermi al massimo, accettando me stesso ed abbandonando l'intolleranza, in definitiva la voglia di rapportarmi sinceramente col mondo circostante.
Questo non può coincidere con il rapportarti ,innanzitutto, in modo sincero con te stesso.
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Vecchio 07-02-2008, 17.48.20   #20
veraluce
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Riferimento: Cosa vi ha spinto a una svolta spirituale?

Citazione:
Da Heraclitus:
Ora la mia domanda non è tanto in che modo vi è nata la svolta spirituale nella vita (conversione, illuminazione, forse è complicato darle un nome univoco) ma

1)che cosa vi ha spinto ad avere interesse in essa,

(Ciao Heraclitus! )
Per me è come una malattia genetica che si sviluppa sin dalla nascita, (se non prima ovviamente) ... nel senso che non sono mai riuscita a dare molta importanza ad altre cose e non ricordo coscientemente alcun periodo della mia vita in cui non rivolgevo le mie attenzioni a questioni del genere "spirituale" (come qui si usa definire ...), ma non come ricerca di "qualcosa", ma proprio come atteggiamento di vita... il fatto, ad esempio, di considerare gli altri come me stessa, ce l'ho sempre avuto, ancor prima di leggerlo nel vangelo (prendo in considerazione il vangelo solo per fare un esempio)...


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Da Heraclitus:
2) per caso qualcuno di voi è arrivato ad avere tale svolta quando neanche stava cercarla nè aveva interesse a cercarla?

Se intendi per svolta il momento preciso in cui si è "tangibilizzata" direttamente, attraveso l'esperienza personale, la realtà dell'oltre nella propria vita, allora posso dire che sicuramente io non la stavo cercando... vivevo tranquillamente, con gioie e dolori come tutti gli esseri umani... poi accadde, e ora continuo a vivere ugualmente con gioie e dolori ma in modo totalmente diverso che non saprei neanch'io come descrivere...


Citazione:
Da Heraclitus:
3)e vorrei sapere sentire da chi ha abbandonato una svolta spirituale intrapresa in precedenza: se l'avete abbandonata perchè continuare a intrapenderla era non utile o al più dannoso per gli altri o per voi stessi perchè la avevate scelta senza documentarvi a pieno? Sarebbe una cosa molto triste scegliere un opinione spirituale con la triste logica opportunista del "qui c'è la maggioranza della gente la pensa X e quindi se penso X da loro avrò vantaggi", perchè anche se la scelta spirituale fosse quella giusta, si è stati spinti dalle più meschine delle ragioni

Non avevo intrapreso nessun tipo di svolta spirituale precedente... ma non capisco: si può svoltare a proprio piacimento? Per me è strana questa cosa...
...ma capisco che ognuno percorre una propria strada...

Citazione:
Da Heraclitus:
4)Quanto importante è nel percepire la spiritualità il fatto che essa sia qualcosa che fa indirizzare la vita di quell'individuo e non dell'altro e che in fondo la spiritualità in quanto riguardante l'individuo è una percezione diversa da ciò che ci fa sapere come risolvere le equazioni di terzo grado, farsi curare da una certa malattia o emanare leggi per lo stato (poichè equazioni, malattie e leggi possono riguardare più individui ma la mia vita la posso vivere solo io e la spiritualità che la indirizza può essere usata solo da me).


Tutto ciò che ci accade è importante per noi stessi.. credo... per me la spiritualità è importante perché non saprei fare altrimenti, ma non ritengo che anche saper fare le equazioni di terzo grado non possa essere un atto spirituale... forse perchè non escludo alcun tipo di manifestazione dalla spiritualità... anche il bere e il mangiare per me sono opera dello spirito... dipende da "chi" guarda...
...ma non ho capito bene perché dici: "le equazioni, le malattie e le leggi possono riguardare più individui ma la mia vita la posso vivere solo io e la spiritualità che la indirizza può essere usata solo da me"... anche la spiritualità riguarda più individui, anche se può concretizzarsi in modo diverso dal tuo... così come le malattie che vivono più individui possono capitare anche a te in modo diverso... etc...


Citazione:
Da Heraclitus:
Pretendere che ogni persona che ami debba starti vicina per tutta la tua vita (magari anche per l'eternità... vedi il paradiso delle pubblicità dove passano il tempo solo a bere caffè...che noia non lavorare e faticare!) fa sembrare questo amore più che altro una "dipendenza dall'altro" che un dono disinteressato e consapevole della precarietà di tutto.


Vorrei capire: chi pretende cosa? Non penso che chi ama arrivi a "pretendere"...
E poi scusami, ma se dici che "tutto" è precario mi escludi dal tutto la non-precarietà, e che "tutto" sarebbe allora? Un tutto senza qualcosa non può essere considerato un "tutto"... ma senza che vado ad incartarmi, vorrei capire piuttosto tu a che punto sei: hai "svoltato"?

Buona serata a te
veraluce is offline  

 



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