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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 17-02-2008, 18.27.47   #11
Noor
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Riferimento: La Piu' Grande Storia Mai Raccontata

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
BISOGNA RENDERSI CONTO CHE STIAMO GIOCANDO AL GIOCO SBAGLIATO, PERCHE' IL GIOCO E' SCOPRIRE COSA GIA' SIAMO

L ESSENZA DI CIO CHE E' IN TE, E' L'ESSENZA DI CIO' CHE E' IN ME....UNA UNICA!

LA COMPRENSIONE CHE NON C'E' L'ALTRO.

C'E' UNA COSA SOLA.

ecco..lo hai detto:è questo ciò che Siamo..
Il resto che hai illustrato è l’ego che ci rappresenta e che maschera la nostra vera Essenza.
Credo sia inutile,a questo punto,proiettare delle colpe alle istituzioni o alle religioni..non serve a nulla,fiato ed energie sprecate.Ma soprattutto sono proiezioni nelle quali l’ego vuole tutelarsi nascondendosi ben bene..
La Strada della Comprensione di sé,lo hai già capito è girarsi e invertire la Rotta dell’indagine..
Noor is offline  
Vecchio 17-02-2008, 19.29.20   #12
Elijah
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Riferimento: La Piu' Grande Storia Mai Raccontata

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
Mitra, Persia (1200 a.C.), nato da una vergine il 25 dicembre, aveva dodici discepoli, compiva miracoli; morì, fu sepolto per tre giorni, poi resuscitò. Era noto come “Verità”, “Luce”, ed il giorno sacro a lui dedicato era la domenica.
Secondo quali fonti?

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
Gesù Cristo nacque dalla vergine Maria il 25 dicembre a Betlemme, la sua nascita fu annunciata da una stella dell'Est, che tre Re, o Magi, o Re Magi seguirono per rintracciarlo e rendergli omaggio. Fu un precoce insegnante prodigio, a trent'anni fu battezzato da Giovanni Battista, dopodiché cominciò la sua predicazione. Gesù aveva dodici discepoli, o apostoli, compiva miracoli come guarire i malati, camminare sull'acqua, destare i morti; era noto come “Re dei Re”, “Figlio di Dio”, “Luce del Mondo”, “Stella del Mattino” ed “Agnello di Dio”. Tradito da Giuda per trenta denari d'argento, fu crocifisso, sepolto in una tomba, e dopo tre giorni resuscitò ed ascese al cielo.

Più o meno, la storia tramandata è questa.
Nel NT non si parla del giorno in cui è nato Gesù, come nemmeno del numero dei Re magi.

Il 25 dicembre è una data rappresentativa (scelta apposta in passato dalla Chiesa per scansare la concorrenza).
Si parla di 3 Re magi perché i doni sono tre (oro, incenso e mirra). Ma il fatto che siano tre è un'interpretazione tardiva.

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
La fine dei raccolti, l'accorciarsi delle giornate e l'avvicinarsi del solstizio d'inverno simboleggiavano per gli antichi il processo della morte: la morte del Sole. Entro il 22 dicembre, tale processo poteva dirsi compiuto. Eppure, "sul più bello", accadeva qualcosa di strano: per tre giorni dopo il 22 dicembre, il Sole interrompeva l'apparente moto verso Sud; durante questa “pausa”, esso risiedeva nelle vicinanze della costellazione della Croce del Sud. Ed in seguito, prendeva a muoversi d'un grado verso Nord, portando giorni più lunghi, calore, ed infine la primavera.

Tutto ciò accade ancora, naturalmente. Insomma, il Sole muore sulla croce, rimane morto per tre giorni, dopodiché rinasce...
Qui fai confusione con nascita e morte di Gesù.
Gesù si reputa che sia morto a pasqua (in aprile molto probabilmente), di certo non in dicembre.

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
E i dodici discepoli? Loro sono semplicemente le dodici costellazioni dello Zodiaco,assieme ai quali, essendo gesu' il sole, viaggia
Ai tempi di Gesù il numero 12 rappresentava il numero delle tribù d'Israele. Non penso quindi che, se lui abbia mai composto una cerchia di 12 discepoli, abbia pensato allo zodiaco (le cui costellazioni non so se sono da sempre considerate solo 12).

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
LA RELIGIONE CRISTIANA E' UNA PARODIA DEL CULTO DEL SOLE.
[...]
LA CRISTIANITA' NON SI BASA SULLA VERITA', NON E' ALTRO CHE UNA STORIA ROMANA SVILUPPATA IN MODO POLITICO
Discutibile, quando dici che la cristianità non si basa sulla verità. Quale sarebbe infatti il motivo? Che è scopiazzatura, sincretismo, un semplice copia-incolla?

Beh, se è solo questo il motivo, non c'è ragione per cui preoccuparsi.

Riprovo a riportare il testo che non mi è stato pubblicato:

"Wahrheit des Glaubens und historische Originalität bedingen einander keineswegs; sie liegen vielmehr auf zwei verschiedenen Ebenen: 'Die Behauptung der Wahrheit des Christentums ist, wie die irgendeiner Religion oder Weltanschauung, immer Sache persönlicher Entscheidung, und die Verantwortung für diese kann der Historiker niemandem abnehmen' (R. Bultmann, "Das Christentum im Rahmen der antiken Religionen", 7). Mit anderen Worten: Weder ist Originalität ein Beweis für die Wahrheit des christlichen Glaubens, noch kann umgekehrt die Feststellung, dass das Christentum eine synkretistische Religion ist, als Gegenbeweis gelten. Infolgedessen braucht sich der Glaube nicht vor der historischen Erkenntnis zu fürchten, dass das Christentum bestimmte Aussagen und Denkelemente aus der jüdischen Tradition und aus dem Denken des paganen Hellenismus übernommen hat."
(Hans Conzelmann, Andreas Lindemann, "Arbeitsbuch zum Neuen Testament", 14. Auflage, Mohr Siebeck, Tübingen 2004, S. 542)

E visto che la maggior parte non sa il tedesco - presumo -, traduco velocemente in modo libero:

"La verità della fede e l'originalità storica non si presuppongono a vicenda in nessun modo; loro stanno piuttosto in due piani diversi: 'L'affermazione della verità del Cristianesimo è - come quella di qualsiasi religione o perspettiva del mondo - una questione da decidere personalmente, e la responsabilità per essa lo storico non la può far diminuire a nessuno' (Bultmann). Con altre parole: né l'originalità è una prova per la verità della fede cristiana, né può al contrario la constatazione, che il Cristianesimo è una religione sincretistica, valere come prova contraria.
Per questa ragione la fede non si deve preoccupare di fronte alla conoscenza storica, che il cristianesimo ha acquisito determinate affermazioni e punti di vista dalla tradizione giudaica e dal pensiero dell'Ellenismo pagano."

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
LA CRISTIANITA', ASSIEME AGLI ALTRI SISTEMI RELIGIOSI TEISTICI ,SONO LA FRODE DI QUESTA ERA
Certe affermazioni stonano al giorno d'oggi.
Affermazioni del genere andavano bene nel periodo dell'Illuminismo. Ora si predilige la tolleranza anche per le religioni teiste, visto che non hanno più quel potere di un tempo (c'è stata la divisione tra Stato e Chiesa, si può scegliere se credere o meno, ecc.).
Prendere idee vecchie di determinati deisti (o atei) del passato e riproporle adesso contro il Cattolicesimo e/o il Cristianesimo in generale è un non-sense, controproduttivo, e poco rispettoso.

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
Non c'e' nessuna prova di nessun uomo, conosciuto con il nome di gesu, nei documenti storici dell epoca che rassomigli anche vagamente alla presunta vita biblica di gesu.
Di per sé falso. Basta vedere ad esempio il trend degli studi sul Testimonium Flavianum. Ci sono sia protestanti, come cattolici, che ebrei, e studiosi a-confessionali a ritenere il passo parzialmente autentico.

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
Voi credete che un uomo che e' risorto dopo la morte e asceso in paradiso, davanti agli occhi dei presenti e ha compiuto numerosi miracoli a lui attribuiti, non sarebbe apparso nei documenti storici??
Certo. Gesù è stato un ebreo marginale, ai margini di un enorme impero (quello romano), che non interessava a chi era al potere.
Quindi non c'è da sorprendersi che nessuno - o quasi - ha scritto su Gesù. È una cosa assai normale.
In realtà sarebbe stato strano il contrario.

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
NON E' APPARSO PERCHE GESU, SIA COME PERSONA, SIA COME MESSIA, NON E' MAI ESISTITO.
Nessuno - o quasi - sostiene a livello accademico questa tesi. Né protestanti, né cattolici, né ebrei, né diversi studiosi a-confessionali.

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
E' TUTTO UNA GIGANTESCA BUGIA!
E cosa vuoi fare? Eliminare e vietare categoricamente tutte le religioni come si è fatto in Albania in passato?

Non proprio un successo e un'azione brillante.

Citazione:
Originalmente inviato da zeitgeist
Finora sono stato solo attaccato
Beh, personalmente reputo che il primo ad attaccare e offendere il prossimo sei stato tu.

E il bello con teorie a dir poco discutibili. (Quanto riporti su Mitra è sbagliato, come anche su Krisna: basta informarsi seriamente per comprenderlo).
Elijah is offline  
Vecchio 18-02-2008, 00.17.31   #13
nexus6
like nonsoche in rain...
 
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Riferimento: La Piu' Grande Storia Mai Raccontata

Bei discorsi Zeitgeist (attento al “complottismo” ); trovo però che il metodo di “urlare” non sia efficace per parlare alle persone, ne comprendo comunque i motivi, credimi; fai in modo di venire letto in modo libero, “lima” un po’ l’esposizione e potresti illuminare qualche mente sugli attuali eventi mondiali, totalmente sconosciuti ai più, dall’11/09 in poi, ma non è questa la sezione adatta... o meglio non comprendo perché non lo sia ed è da un po’ che in effetti volevo chiederlo: a me sembra che sia proprio appunto l’”ego” che tenga separate le tante concezioni di “risveglio”. C’è un risveglio, “essere informati”... e poi c’è un “R”isveglio di cui non parlo perché non so; comunque questi due non vanno di pari passo, appartengono a categorie separate, a piani estranei. Non credo che spiritualità sia isolarsi dal mondo (non dico che siate tali, parlo in generale), con la paura che se ci si macchi troppo con gli eventi, più difficile sarà il proprio percorso interiore ed allora la mente “spirituale” inizia ad etichettare tra ciò che è buono e giusto e ciò che non lo è. Occuparsi di sé va bene, del mondo no, non va bene, è ipocrita, si disperdono le energie.

Si pretende di ricercare l’Essenza, una supposta Essenza che, sì, dovrebbe “unire”, unire la propria forma, questa forma umana con tutto il manifesto ovvero anche con i miliardi di persone che abitano su questo pianeta; questi pensieri però spaventano, poiché si sa che la mente farebbe di tutto per distogliere l’attenzione da se stessa ed è vero che spesso l’”altruismo” non è che ipocrisia mascherata, in mancanza di una coscienza che permetta di vedere se stessi. Non nego che questo sia un meccanismo che vada per la maggiore, ma altresì credo che un cammino di ricerca interiore possa svolgersi, secondo il proprio carattere, anche assecondando proprio quell’empatia che tutti sentiamo, chi più chi meno. Ed anzi proprio anche attraverso di essa, comprendere meglio se stessi, le motivazioni ed i desideri inconsci che ci guidano... non credete?

Quale supposta unità con il ‘R’eale d’altronde sarebbe tale da contemplare solo noi stessi? A quale supposto ‘A’more si sarebbe giunti se non si contemplasse il modo di renderne partecipi anche gli altri?

Sono cosciente che qui si tratta di sentire e non di “comprendere”, ma quello che a volte vedo è una sorta di “fatalismo” per il “ciò che è”... beh... ciò che è, è e va come deve andare, testimoniamo e lasciamolo fluire, tutto va bene... questo a volte ciò che percepisco in alcuni vostri discorsi ed in quelli dei cosiddetti “guru”.

Avrei piacere di sentire qualche vostro parere.

nexus6 is offline  
Vecchio 18-02-2008, 01.24.30   #14
Noor
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Citazione:
Originalmente inviato da nexus6
la mente “spirituale” inizia ad etichettare tra ciò che è buono e giusto e ciò che non lo è. Occuparsi di sé va bene, del mondo no, non va bene, è ipocrita, si disperdono le energie.
Non credo che ci debba essere un comportamento unitario nello "spirituale" (chi è costui?):l'ideologia,il moralismo che può sottendere è sempre dietro l'angolo...
Non c'è un "cosa fare" o meno...neanche frai i guru-illuminati,ad esempio,visto che sono stati presi in ballo,anche loro hanno punti di vista sempre diversi,anche opposti a volte,sull'eventuale "attivismo" nel reale.
Questo diventa davvero un etichettare ciò che è buono da ciò che non lo è.
Ci sono diverse risposte che ci coinvolgono:c'è quella emotiva,quella mentale,quella egoistica,quella ideologica,quella spirituale..e quella vera,l'unica giusta, che è quella che riteniamo per noi onesta e responsabile,ovvero consapevole.Ogni momento è una scelta,ogni momento siamo chiamati a farlo,senza schemi preordinati ,pregiudizi,remore morali,solo così sarà quella giusta per quel momento...per me.
E questa non è retorica,se fatta col cuore (la scelta) e non con la mente..
per quanto riguarda il "disperdere le energie" (lo spiego visto che la frase mi appartiene..)intendevo dire che,nella fattispecie ,zeitgeist stava proiettando energie nella direzione sbagliata (in questo caso attaccando la figura di Gesù,per andare a parare sulla situazione della politica mondiale..).Ecco: non vedere il "punto" è uno spreco di energieroiettiamo rabbie verso direzioni sbagliate,dando significati erronei e superficiale per coprire certi nostri bisogni..C'è invece bisogno di un certo tipo di obbiettività verso il reale,che non va mai confuso con le nostre modalità interiori insconsce..è così che si diventa disonesti (innanzitutto con noi stessi) e retorici,falsi..colpendo la direzione sbagliata per l'obbiettivo giusto.Questa è la retorica tipica dell'errore,di chi sbaglia il bersaglio, se c'è , di chi invece ha bisogno di crearselo per il proprio,personale bisogno di "sfogo proiettivo".E' da questo movimento banalmente perverso che si creano certe idologie e da qui le guerre di religione...Non vi nascondo che le vedo aleggiare anche in questo forum..intendo dire "in nuce",come seme impuro..e non sono di certo mie paranoie.il fanatismo (religioso,ideologico) è sempre dietro l'angolo..
Beh mi fermo qui..ho sonno..Buonanotte
Ciao nexus
Noor is offline  
Vecchio 18-02-2008, 07.09.55   #15
paperapersa
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[quote=. Occuparsi di sé va bene, del mondo no, non va bene, è ipocrita, si disperdono le energie.

Si pretende di ricercare l’Essenza, una supposta Essenza che, sì, dovrebbe “unire”, unire la propria forma, questa forma umana con tutto il manifesto ovvero anche con i miliardi di persone che abitano su questo pianeta; questi pensieri però spaventano, poiché si sa che la mente farebbe di tutto per distogliere l’attenzione da se stessa ed è vero che spesso l’”altruismo” non è che ipocrisia mascherata, in mancanza di una coscienza che permetta di vedere se stessi. Non nego che questo sia un meccanismo che vada per la maggiore, ma altresì credo che un cammino di ricerca interiore possa svolgersi, secondo il proprio carattere, anche assecondando proprio quell’empatia che tutti sentiamo, chi più chi meno. Ed anzi proprio anche attraverso di essa, comprendere meglio se stessi, le motivazioni ed i desideri inconsci che ci guidano... non credete?


Quale supposta unità con il ‘R’eale d’altronde sarebbe tale da contemplare solo noi stessi? A quale supposto ‘A’more si sarebbe giunti se non si contemplasse il modo di renderne partecipi anche gli altri?

Sono cosciente che qui si tratta di sentire e non di “comprendere”, ma quello che a volte vedo è una sorta di “fatalismo” per il “ciò che è”... beh... ciò che è, è e va come deve andare, testimoniamo e lasciamolo fluire, tutto va bene... questo a volte ciò che percepisco in alcuni vostri discorsi ed in quelli dei cosiddetti “guru”.

Avrei piacere di sentire qualche vostro parere.

[/QUOTE]

Comprendo ciò che tu dici e senti perchè anche io penso e sento nello stesso modo, solo che non lo combatto nè polemizzo con chi manifesta il famoso
"Let it be"!
Cerco di dirti quello che è il mio personale modo di essere al mondo in base
allle mie esperienze, e al mio "personale" cammino spirituale.
L'empatia e la compassione sono stati e saranno sempre la leva iniziale
per cercare di dare una risposta al disagio e al dolore esistenziale.
Ci sono moltissime vie per rispondere a questo senso di separazione
e alla disperazione che ne consegue!
Si può annegare nelle dipendenze (alcol, fumo, droga, superlavoro, supercibo
etc) oppure si può sprofondare in depressione, panico, schizofrenia, autismo
e altre malattie del corpo o della mente.
Oppure si può ammettere con grande "umiltà" di essere "piccoli e disperati"
e si può cercare di capire quando è iniziato questo senso di "separazione"
questo "senso di abbandono e di rifiuto" e capire se ciò sia stat una percezione di un "bambino ferito" o un reale gesto di cattiveria nei nostri confronti....
Si parte alla ricerca di questo momento iniziale in cui il mondo ci è sembrato "una selva oscura" piena di lupi, in cui ci siamo sentiti soli
e terrorizzati e abbiamo dovuto uscire fuori dalla selva per non morire!
In quel fuggire dalla selva il bambino ferito ha dovuto tirar fuori
armi che pensava di non possedere, per difendersi dalle ombre, dalle
fiere, ha dovuto indossare maschere per poter essere riaccettato
in un mondo in cui doveva pur vivere e crescere. E per vivere e crescere
deve assolutamente dimenticare i suoi terrori altrimenti soccomberà!
Ma il mondo esterno non è cambiato, e la vita continua ad offrirgli esperienze
ed immagini che prima o poi lo faranno ripiombare nel disagio.
Il mondo emotivo pressa perchè il bambino ormai cresciuto si tolga le maschere e tiri fuori tutto il dolore represso e compresso.
Può essere un evento qualunque che vuole che venga fuori la sua "rabbia"
la sua "fame di attenzioni e di amore" E' il momento del "risveglio" e in quel
momento occorre che qualcuno conduca di nuovo il bambino "nella selva
oscura, aspra e forte che rinnova la paura".
E' lì che può di nuovo accadere di tutto, ma questa volta il bambino è un
adulto e sa che è lui solo che può prendersi cura di sè.
Ricomincia allora il percorso della sua vita dal momento in cui ha tanto sofferto
e riandando all'inizio scopre il vero "sè", lo accompagna, lo culla, lo tranquillizza, diventa i suoi genitori, i suoi amici, il suo compagno di vita,
lo assolve, lo perdona e gli dice con voce amorevole e assolutamente non giudicante che "va bene così come è!" che "è degno di rispetto, di amore, di
comprensione e che non deve più temere nulla".
Riscopre allora il Padre e la Madre, li perdona e li comprende in una nuova percezione del suo vissuto, perdona i tradimenti, le separazioni, i rimproveri,
i giudizi, li comprende come parti di sè, e come ha perdonato sè stesso, perdona tutto e tutti gli altri componenti del suo personale Psicodramma.
Con L'assoluzione ritrova il bandolo della matassa ma il cammino non è
ancora finito, c'è un senso di separazione ancora urlante dentro di sè......
un bisogno di riconnessione "ancestrale" un inizio acora più lontano che bisogna ritrovare. E' la famosa connessione con il Sè Transpersonale
è quella ulteriore Via Trasformante che porta ad un ulteriore avanzamento.
Solo che questa volta, superati gli abissi dell'Inferno esistenziale occorre
salire, andare oltre , scoprire la Verità.........
E' lì che non basta più il conoscere, ma occorre il sentire, l'esperire.
E' lì che tutti i mistici hanno la famosa "illuminazione".
Ma qualunque "illuminato" sa che anche se ciò trasforma la propria vita
non può bastare, perchè qualunque illuminato sa che giù, sotto
il monte c'è un mondo brulicante di "parti di sè ancora inconsapevoli"
che si dibattono, e piangono, e lottano e si ammalano e
qualunque "illuminato" sa che anche se "alla fine tutto andrà come deve"
il suo posto non è in cima al monte ma in cordata .
E allora "con compassione distaccata" e non più coinvolto, ma consapevole della gioia e della luce trovata, ritorna per essere testimone e "trasformatore"
e la luce e la gioia, la pace e il cambiamento sono così evidenti che
non serviranno parole o prediche, per operare e attirare. Il suo cambiamento
sarà un esempio che altri vorranno seguire.
paperapersa is offline  
Vecchio 18-02-2008, 11.28.50   #16
Giorgiosan
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Originalmente inviato da zeitgeist

Il Sole: da sempre, l'uomo lo rispetta e lo adora........


Dire che l'uomo da sempre rispetta e adora il sole è un truismo, come dire che l'uomo rispetta l'acqua perché ne ha bisogno...ed ha anche adorato l'acqua.

L'essere umano e con lui intendo anche l'evoluzione che lo ha preceduto è sole ed acqua e tutti gli elementi; per queste cose la vita non ha avuto bisogno di "pensare".
Lungo questa traiettoria ha necessariamente "introiettato" a tutti i livelli psichici-biologici il ciclo del sole e della luna, della notte e del giorno, delle stagioni, gli astri, ecc. ecc.

Quando con l'uomo è emersa in modo più evidente per noi la "coscienza- pensiero" la sua cultura si è "modellata" sull'universo, necessariamente.

Dei e miti si sono modellati sulla natura e su quella realtà che si chiama "storia degli uomini".
Così animali, forze della natura, cicli lunari e ciclo solare, i cicli circadiani e storie di uomini (evemeristicamente) come quella di Osiride, sono entrati a costituire, in vari modi, quella che si chiama religione.

E non importa che tu abbia scelto la cultura e la religione egiziana, qualunque altra avrebbe elementi riconducibili, in maniera diversa o simile, alla vita di Gesù il Cristo, alla sua passione, morte (che non sono veramente tre giorni e quindi questa scelta è simbolica) e risurrezione.

La vita di Gesù, la sua morte e risurrezione, è tale da ricapitolare tutte le aspirazioni dell'umanità, le loro religioni, i loro miti, la loro fede, le loro aspettative, i loro più elevati ideali e persino le loro false credenze...non solo ma è tale da dare un senso alle sofferenze, delusioni, ingiustizie subite, errori commessi.

Tutte le religioni hanno l'intuizione del Cristo.

Per questo ed altri motivi la rivelazione di Cristo è definitiva e perfetta.

Quindi nessuna meraviglia di trovare in tutte le fedi elementi riconducibili o profeticamente rivolti verso di Lui.

Solo... tu sbagli la direzione della storia.

E' Cristo a rendere comprensibili e in qualche misura accettabili le fole antiche che senza di lui sarebbero sepolte fra le ridicolaggini, ed è in forza della conoscenza, sia pure approssimativa che hai di Gesù Cristo, che puoi fare questa specie di sincretismo a rovescio.


(P.S Al resto rispondo con un altro post)

Ciao
Giorgiosan is offline  
Vecchio 19-02-2008, 12.39.25   #17
Flow
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Originalmente inviato da nexus6
Quale supposta unità con il ‘R’eale d’altronde sarebbe tale da contemplare solo noi stessi? A quale supposto ‘A’more si sarebbe giunti se non si contemplasse il modo di renderne partecipi anche gli altri?

Sono cosciente che qui si tratta di sentire e non di “comprendere”, ma quello che a volte vedo è una sorta di “fatalismo” per il “ciò che è”... beh... ciò che è, è e va come deve andare, testimoniamo e lasciamolo fluire, tutto va bene... questo a volte ciò che percepisco in alcuni vostri discorsi ed in quelli dei cosiddetti “guru”.

Avrei piacere di sentire qualche vostro parere.


Il "cio' che e'" e', tra tutte le parole magiche e' una specie di jolly, vuol dire tutto e non vuol dire niente, basta metterla una qua' e una la e si e' gia' fatto un discorso spirituale. E' certificata da tutti i grandi guru come essenza ultima della realta' tutta, nel cio' che e' non c'e' separazione e non c'e' discriminazione ecc.. ma non c'e' nemmeno nessun tipo di aiuto. Siccome questa tesi del "cio' che e'" e' falsa, c'e' bisogno di aiuto per sostenerla e per farla stare in piedi, e poi c'e' bisogno di difenderla e e poi ci si lamenta perche' nessuna ci aiuta, fino a che l'assenza di aiuto si accorge di stessa, allora il cio' che e' parla del cio' che non e', e non il contrario..
Flow is offline  

 



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