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Vecchio 07-02-2004, 10.52.51   #11
Golden
iscrizione annullata
 
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Il senso di "vergogna"

ciao.....
Ognuno di noi trascorre parte della vita fuggendo per senso di inadeguatezza, mascherandolo con compensazioni varie...
Poi il mondo crolla.... veniamo lasciati, avvengono stacchi improvvisi (morti) ed improvvisamente siamo catapultati nel vuoto..quel vuoto che spiazza perchè prima ci permetteva di ottenere "amore" e continue approvazioni.
Nasce crisi e si rincorre ai ripari come riesce al momento.... tamponando l'eccesso del disagio causato da quel vuoto.
Spiritualmente se riuscissimo a riconoscere questo senso di disagio (che io chiamo vergogna e annullamento) e ci lavorassimo sopra, sicuramente ci avvicineremo a grandi passi all'evoluzione e comprensione....
Chi volesse offrire la propria esperienza.....

Ultima modifica di Golden : 07-02-2004 alle ore 10.58.34.
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Vecchio 09-02-2004, 12.07.23   #12
atisha
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Smile

Ciao a te!
credo che a nessuno interessi portare nella 'piazza del mercato' le personali paure, perchè nascerebbe un confronto ed i confronti generano angoscia e richiedono risoluzione. Se risolviamo però dovremo abbandonare le certezze che ci siamo costruiti fino ad ora, per andare incontro ad un aspetto di noi forse poco simpatico e soprattutto sconosciuto e lo sconosciuto fa paura.
Questo il circolo vizioso.
Ma la paura nasce quando manca l'amore, che appunto genera la paura e di seguito la malattia e la reazione alla malattia stessa.
Se l'amore invece fluisse in noi, inizieremo ad aprirci e fiorire, espandendo il nostro profumo, conosceremo la parte più nobille di noi stessi, conosceremo Dio. Questo è il vero paradiso! il nirvana sulla terra, non andiamo a cercarlo oltre..
un saluto ed un grazie...
atisha is offline  
Vecchio 21-02-2004, 10.40.43   #13
Mirror
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Permalosità, paura e fuga...

Citazione:
Messaggio originale inviato da atisha
Ciao a te!
credo che a nessuno interessi portare nella 'piazza del mercato' le personali paure, perchè nascerebbe un confronto ed i confronti generano angoscia e richiedono risoluzione. Se risolviamo però dovremo abbandonare le certezze che ci siamo costruiti fino ad ora, per andare incontro ad un aspetto di noi forse poco simpatico e soprattutto sconosciuto e lo sconosciuto fa paura.
Questo il circolo vizioso.
Ma la paura nasce quando manca l'amore, che appunto genera la paura e di seguito la malattia e la reazione alla malattia stessa.
Se l'amore invece fluisse in noi, inizieremo ad aprirci e fiorire, espandendo il nostro profumo, conosceremo la parte più nobille di noi stessi, conosceremo Dio. Questo è il vero paradiso! il nirvana sulla terra, non andiamo a cercarlo oltre..
un saluto ed un grazie...


Sono completamente daccordo con Te.
Si preferisce...di comodo.
Ma se adesso é così che dev 'essere, non c'é problema.
Grazie per il tentativo di stimolare...

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Vecchio 21-02-2004, 10.56.52   #14
Golden
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stimolare?

Ma se adesso é così che dev 'essere, non c'é problema.


Ciao... dall'Arresa non esiste problema, sappiamo che così è dato...
nella realtà del "sogno" è un grosso problema e da ogni angolo emerge...
lo possiamo vedere senza andare tanto lontano anche intorno a noi fuori dalla porta di casa... l'uomo non si rende conto che per stabilizzarsi dovrà rilassare tutti i comportamenti "psicotici" nefasti... rancore, rabbia e autocommiserazione... la peggiore delle reazioni.
Tu (o voi) che ne pensi?

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Vecchio 21-02-2004, 11.11.01   #15
Mirror
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Smile Re: stimolare?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Golden
Ma se adesso é così che dev 'essere, non c'é problema.


Ciao... dall'Arresa non esiste problema, sappiamo che così è dato...
nella realtà del "sogno" è un grosso problema e da ogni angolo emerge...
lo possiamo vedere senza andare tanto lontano anche intorno a noi fuori dalla porta di casa... l'uomo non si rende conto che per stabilizzarsi dovrà rilassare tutti i comportamenti "psicotici" nefasti... rancore, rabbia e autocommiserazione... la peggiore delle reazioni.
Tu (o voi) che ne pensi?


Concordo.
Ecco che la funzione del disagio, della sofferenza, delle paure, possono iniziare a far scaturire la voglia, l'impegno, per la "liberazione" da questi penosi o insoddisfacenti stati esistenziali.
E' da questo, poi, ognuno comincia un proprio cammino di ricerca.
E lungo queste strade ci si incrocia, ci si confrontra, ci si aiuta, se possibile, ci si saluta...spesso nel rispetto e fiducia reciproci, ma non sempre é così.
Let it be!
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Vecchio 21-02-2004, 13.41.06   #16
Golden
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Help.....

Let it be.... basta Battiato... passiamo ai Beatles?

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Vecchio 21-02-2004, 14.07.29   #17
atisha
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Sono completamente daccordo con Te.
Si preferisce...di comodo.
Ma se adesso é così che dev 'essere, non c'é problema.
Grazie per il tentativo di stimolare...


Grazie a Te

"Beati sono quelli sui quali Dio ha trasferito il dono della Ragione" (Gibran)
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Vecchio 21-02-2004, 15.00.38   #18
irene
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Forse la mia domanda non c'entra nulla, sicuramente è poco "evoluta", ma...la propongo ugualmente:
perchè in genere si tende a considerare , se non l'odio, certamente la rabbia e l'indignazione...come "sentimenti" più forti, più intensi, perfino più "intelligenti"...rispetto all'amore, alla comprensione, alla tolleranza?
Io ovviamente la penso in maniera esattamente contraria.
Ma da dove sorge la diffusa considerazione dell' "amore universale" come affare per poveri rammolliti incapaci di vedere oltre il proprio naso, e dell' "indignazione" come status intelligente e perspicace, capace di andare a fondo delle cose? (Quando poi in realtà è l'esatto contrario...)
Breve chiosa sulla mia personale esperienza.
Da quando ho radiato dalla mia vita le persone "polemiche", e ho valorizzato la frequentazione di quelle....come definirle...."amorevoli"?...va bbè fa ridere, ma rende l'idea...mi sembra di aver guadagnato un buon anticipo di paradiso terrestre!....

Ciao a tutti!
irene is offline  
Vecchio 21-02-2004, 15.48.55   #19
Mirror
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Yin e Yang

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Messaggio originale inviato da irene

Da quando ho radiato dalla mia vita le persone "polemiche", e ho valorizzato la frequentazione di quelle....come definirle...."amorevoli"?...va bbè fa ridere, ma rende l'idea...mi sembra di aver guadagnato un buon anticipo di paradiso terrestre!....

Ciao a tutti!

E' già un bel passo...ma farti mancare la dimensione 'infernale" dell'esistenza é un rifiutare la bellezza del teatro dell'Unità degli opposti, del gioco della Totalità.
E' una sfida...che l'uomo può raccogliere.
La Beatitudine, a mio parere, sta nell'accogliere, tutto con sereno distacco...ma viva partecipazione.
E' dall'aumento della sincerità con se stessi che ci si può aprire...accettare gli altri, sempre di più.
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Vecchio 21-02-2004, 15.50.14   #20
maxemil
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-01-2004
Messaggi: 96
Ma si...

x Irene

Ti do ragione.
Io, ad esempio, stavo pensando di ritirarmi in convento, così da circondarmi di persone ancor più amorevoli.
Visto che in fondo il destino è ineludibile, a che serve conoscere se stessi quando per farlo dobbiamo soffrire?
Meglio trovare...un angoletto di paradiso.
D'altronde quando poi le cose non ci piacciono, c'è sempre modo per dare la colpa agli altri. O no?
(Naturalmente stando poi in convento non avrò nemmeno l'incombenza di dover votare a Giugno.)

Ogni opinione è valida.

Saluti. Maxemil
maxemil is offline  

 



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