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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 22-05-2004, 17.56.37   #1
Lachesis
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sciamanesimo, uomo primitivo, uomo moderno

un possibilità di discussione
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Vecchio 22-05-2004, 18.09.16   #2
Lachesis
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non riesco a mettere l'allegato e pertanto invio in 3 parti la mia proposta per discussione

1)
Vorrei aprire una discussione su questo tema aperto “agli uomini di buona volontà”.
Col termine “buona volontà” vorrei indicare “buona volontà ad intavolare un discorso senza pregiudizi di ordine religioso e nello stesso tempo anche di ordine scientifico”.
So che l’argomento è molto arduo e sempre ci si scontra quando uno dei due contendenti vuol far prevalere la sua tesi, anche perché, magari in forma diversa, sia il credente che il non credente alla fine si comporta nello stesso modo.
Perché non si è fatto molto in questo campo ? Chiaro per i credenti non c’è molto da dire perché loro la Verità è inserita nella religione; i non credenti mettono in campo varie ipotesi o teorie per confutare quanto asseriscono i credenti. Se proseguiamo in questo modo possiamo già considerare chiusa ogni possibilità di approccio al problema.
Proviamo ad immaginare quando nell’uomo è nata la necessità di pensare ad un essere superiore; è difficile dare un inizio però da quanto è pervenuto a noi possiamo intravedere un evoluzione da una gerarchia politeista via via modificandone il concetto fino ad arrivare al monoteismo. Questa è l’unica strada? Se noi osserviamo popoli primitivi, troviamo un’altra figura che ricopre un ruolo molto importante all’interno della tribù stessa : lo sciamano.
Poco si è studiato sullo “Sciamanesimo”, in parte perché poco creduto e in parte perchè sostituito da religioni codificate che vedono nello sciamanesimo una forma religiosa primitiva e superata.
In alcuni sciamani è stata riscontrata grande capacità divinatoria, testi di studiosi seri riportano fatti predittivi che esulano da ogni nostra esperienza e che non siamo in grado di spiegare.
Perché lo sciamano non ha più ricoperto un ruolo importante nella società?
Cerchiamo di immaginare quanto potrebbe essere accaduto.
Lo sciamano era una persona con capacità fuori della norma, che aveva, o per natura, o per allenamento o per l’uso di droghe, la possibilità di accedere alle “Informazioni della Coscienza Collettiva” (secondo Josep Rhine) cioè a quel mondo indicato come dell’Io subliminale, dove si possono acquisire informazioni “senza spazio e senza tempo”, cioè possedeva quelle capacità che attualmente passano sotto il nome di “Paranormale”.
Le informazioni ricavate attraverso questa pratica, sono informazioni non chiare, sono informazioni che molte volte devono essere interpretate.
E questo è un punto debole per le rivelazioni dello sciamano, perché alcune volte potevano essere vere, altre non vere e questo ne ha indebolito la credibilità. Sicuramente alla morte di uno sciamano, qualcun altro prendeva il suo posto (un posto ambito all’interno di una comunità primitiva), ma che se questa persona non aveva le capacità, faceva scadere l’affidabilità dello sciamano. Sicuramente si è formata una casta (i sacerdoti) che occuparono un posto rilevante, prestigioso, privilegiato, ma che non avevano o che avevano solo in parte le capacità paranormali dello sciamano. Ma la casta era forte, anche senza capacità paranormali; cioè la casta sacerdotale ha usurpato il ruolo dello sciamano. Con il passare del tempo l’idea del sopranaturale ha avuto un affinamento, da una religiosità primitiva dove tutte le forze della natura erano considerate “Divinita”, all’adorazione degli Dei che presidievano alle varie funzioni vitali della terra; c’era il Dio del sole, il Dio della pioggia, il Dio del vento, del mare….ecc.
Successivamente si è pensato ad una forma con un numero basso di divinità, due-tre, che in lotta fra loro davano spiegazione a tutto ciò che succedeva nella vita dell’uomo. Il Bene e il Male in lotta che potevano dare come risultato un buon raccolto, quando vinceva il Bene, o l’alluvione quando a vincere era il Male.
Un'evoluzione successiva ha portato ad una visione religiosa monoteistica.
Il Bene e il Male come Divinità diverse rimanevano, però il Bene aveva più poteri del Male, il Male aveva solo la capacità di tentare l‘Uomo in quanto libero nella scelta. Tutto questo nasce da un'intensa costruzione filosofica, dove si discute della liberta dell’uomo, del potere del Bene e per spiegare tutti i fenomeni “cattivi” che accompagnano la vita dell’Uomo, come i terremoti, le alluvioni, le guerre .. ecc.
Precedentemente, abbiamo visto che la logica riesce a formulare delle ipotesi che riescono ad interpretare le leggi naturali; possiamo vedere se con lo stesso mezzo possiamo dar interpretazione dei fenomeni legati alla vita dell’Uomo?
Senza aver la pretesa di poter spiegare tutto, ma con l’intenzione di analizzare, con una logica normale, le interpretazioni religiose più diffuse, possiamo affermare che: le religioni hanno svolto un ruolo molto importante per lo sviluppo di popoli.
Tra le varie le religioni prendiamo in esame quelle con più alto contenuto “Umano” e che sono quelle che più hanno contribuito per migliorare le società (indico con “Umano” la visione “Orizzontale” della religione).
Analizzando una religione moderna come il Cristianesimo, sia perché è quella che conosco meglio, sia perché è quella che ha forgiato la società più evoluta; nonostante che nel passato si sia macchiata di gravi colpe, come la cristianizzazione forzata degli popoli con cui sono venuti in contatto, o con la caccia alle streghe o con l’ostracismo condotto contro Galileo), troviamo in essa molte lacune per le quali dare una spiegazione “per fede” può non essere soddisfacente.
Possiamo dire che la nostra mente non è in grado di spiegare tutti i misteri della vita? Sicuramente! Però non possiamo non analizzare quello che ci viene proposto come “ Verità di fede”. Dobbiamo accettare ciecamente tutto quello che ci viene proposto in nome di “ Verità di Fede”? Sicuramente per chi ci crede questa accettazione è fondamentale, ma chi non ci crede cosa deve aspettarsi ?
Cercherò di costruire un percorso logico per poter dare una risposta a questi quesiti e in cambio chiedo solo un “piccolo atto di fede”.
Il Dio Cristiano è “onnipotente”, ed è “ buono”.
Teniamo valido il primo e sospendiamo per un po’ il secondo e vediamo subito il perchè.
Se Dio è onnipotente e buono perché permette il male e in modo particolare verso gli oppressi? Perché Dio premia con un “miracolo” solo alcune persone e lascia nella disperazione altre che magari si trovano in situazioni più tristi?
E’ vero che non possiamo sapere chi tra due persone vive la situazione più triste, ma sicuramente tra due popoli si! Quotidianamente vediamo popoli che soffrono per guerre, carestie, alluvioni.
In questi popoli nessuna persona merita il ”miracolo” ? Altri popoli vivono agiatamente, per quale merito? Il benessere e il malessere è distribuito in forma geografica senza distinguere individuo da individuo (chiari esempi li abbiamo con popolazioni dell’Africa o del sud America, mentre dall’altra parte abbiamo l’Europa o il nord America). Secondo l’insegnamento cristiano chi è più ricco ha l’obbligo di aiutare chi soffre di più, ma se nessun ricco aiuta chi soffre, queste persone continueranno a soffrire per l’eternità? E perché?
Sappiamo anche che la distribuzione della ricchezza è a caratteristica piramidale, così alcuni saranno sempre più agiati di altri.
E che dire degli esseri che muoiono subito dopo la nascita? Che funzione hanno svolto nella loro vita? Nessuna colpa, nessun merito! Nella tradizione cristiana, questi individui andrebbero nel “limbo”, cioè in un posto, non ben definito, ma che sicuramente non stanno bene come quelli che vanno in paradiso; perché questi essere non hanno potuto scegliere? Stanno in un posto tranquillo senza gioie o dolori. Sono sfortunati o fortunati che “Qualcuno” abbia deciso per loro. E perché ad altri esseri è riservata una vita diversa con lotte per aspirare al paradiso e con il rischio di finire all’inferno? Secondo la tradizione cristiana abbiamo “il libero arbitrio”; perché allora ad alcuni è negato questo “diritto”?
E che dire degli individui che nascono con gravi problemi psico-fisici? Magari non sono in grado di poter comunicare con il mondo esterno, di che peccati possono macchiarsi? Come si potrebbe aiutarli a migliorare se non ci può essere modo di comunicare?
Da un lato ci troviamo di fronte un mondo “fisico” perfetto, regolate da leggi precise e per dirla con Einstein qui “Dio non ha giocato a dadi con l’Universo” e per contro, abbiamo un mondo biologico che deve sottostare alle leggi fisiche (precise) e che nel complesso, risulta molto deficitario.
Possiamo pensare che Dio dopo aver svolto egregiamente il compito della creazione abbia perso la capacità di gestire il mondo vivente? Beh, non è proponibile una simile ipotesi. E’ più probabile che questa visione non sia stata fornita da Dio, ma sia una interpretazione data dall’uomo e che per renderla più convincente viene presentata come “ Verità rivelata”. Adesso ci chiediamo perché simili incongruenze non sono studiate e ridefinite?
Lachesis is offline  
Vecchio 22-05-2004, 18.11.05   #3
Lachesis
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2)

E’ chiaro che i padri della chiesa non hanno la possibilità di modificare concetti codificati nel corso dei secoli e spacciati come “Verità di fede”, cioè intoccabili.
Tantomeno lo possono fare i credenti in quanto non possono dubitare su quanto scritto dalla chiesa. Ci troviamo di fronte ad una religione (tutte sono così) che non va al passo coi tempi, non può farlo, perché altrimenti subito si evidenzierebbe la non perfezione della religione e pertanto cadrebbe subito l’ipotesi iniziale come “ Parola di Dio”. Che dobbiamo fare? Non utilizzare la mente, non utilizzare quanto di più alto si ha in natura, quel qualcosa in più che l’uomo possiede e che, utilizzando un concetto del cristianesimo, ci rende simili a Dio? Non è un atto di superbia, ma una necessità dell’Uomo, la ricerca della Verità è il principale compito dell’Uomo, e niente è più appropriato di quanto scrive Dante nella Divina Commedia “ Nati non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.
Con questa analisi abbiamo ripercorso l’evoluzione delle religioni; dallo Sciamanesimo al Cristianesimo passando attraverso forme religiose più o meno evolute; si può pensare che con il Cristianesimo sia stata raggiunta la forma religiosa finale, non più modificabile?
Teniamo valida l’onnipotenza di Dio e, per il momento, sospendiamo il concetto di “Dio è buono”. Abbiamo già preso in considerazione tutti quei casi dove si poteva dubitare delle bontà di Dio, e mille altri casi si possono citare dove viene evidenziata la non bontà di Dio o per lo meno l’assenza di Dio in quel che succede.
Si ritorna ancora al concetto iniziale: l’ Essere vivente deve sottostare alle leggi fisiche universali e ha bisogno di energia per vivere! In tutta la sua vita, l’essere vivente deve far i conti con questo. Il microrganismo trova l’energia nel mondo circostante o si evolve per cercar nuove fonti di energia, gli altri animali cercano energia secondo quanto gli è stato fornito dalla natura, soccombendo o sviluppandosi a seconda che il mondo circostante sia a loro sfavorevole o favorevole. Una strage in un anello della catena alimentare agisce a catena su altri anelli, tutti sono legati fra loro, con tempi di ripercussione diversa e con modalità diversa. Ecco cosa diversifica l’Uomo dagli altri esseri viventi: la sua capacità di correggere queste disfunzioni, ma non deve pensare di essere immune, in quanto terremoti, alluvioni, siccità e l’evoluzione di microrganismi possono determinare stragi anche per lui.
Non dobbiamo dimenticare che la natura deve fare il suo corso dettato in primo luogo da leggi fisiche precise, e se in una zona della terra si manifesta un’alluvione, non è per colpa del Male o perché Dio ci vuol punire, ma arriva lì perché le leggi della natura hanno creato le condizioni ideali per provocare questa alluvione, e se arriva un terremoto, Dio non c’entra, è sempre dato da leggi fisiche della terra che in quel posto e in quel momento provocano disastri. Questo è evidente, infatti sia le alluvioni che i terremoti si manifestano con maggior probabilità in zone specifiche, che guardacaso, molto spesso corrispondono a zone molto povere. Se non fosse così si dovrebbe pensare che Dio vuol punire i poveri e premiare i ricchi, infatti le città più ricche normalmente, sono immuni a questi disastri. In realtà si possono manifestare sia alluvioni sia terremoti anche in zone ricche, ma con meno frequenza. Questo è dovuto alla non completa conoscenza, da parte dell’uomo, di tutte le forze che interagiscono sulla terra. La stessa cosa si presenta in caso di epidemie o malattie a carattere endemico. Nel passato, e sicuramente il pericolo tuttora sussiste, ci sono state epidemie che hanno decimato le popolazioni di vaste aree della Terra. Questo non è stato opera di Dio, ma solo lo sviluppo di alcuni esseri microscopici che, sempre per necessità di energia, hanno occupato il corpo umano. . L’Uomo ha profuso molto impegno per dar battaglia a questi organismi, i quali a loro volta si evolvono per controbattere le difese approntate dall’Uomo. Anche in questo caso viene evidenziato che i popoli più poveri sono più soggetti a malattie di questo tipo. Però non possiamo dire che Dio voglia la loro distruzione; è sempre una questione di lotta tra essere viventi, in questo caso tra microrganismi e l’Uomo. Alla fine possiamo dire che gli esseri viventi devono sottostare alle leggi fisiche, dovranno evolversi o scomparire perchè non più in grado di procurarsi energia o incapaci di difendersi da altri organismi che a loro volta hanno bisogno di energia. L’Uomo in questa catena ha raggiunto il livello più alto, potrebbe essere nato così, potrebbe essere arrivato a questo livello dopo essere aver vissuto esperienze a livelli inferiori (visione induista). Quello che conta è che ora si trova in una posizione “privilegiata” cioè capace di intervenire sulla sua evoluzione, lo si vede bene dal balzo che ha spiccato negli ultimi secoli.
Pur permanendo gravi squilibri, negli ultimi secoli l’Uomo ha modificato notevolmente il sui tenore di vita e la sua conoscenza. Si parla sempre in termine di “tempi sociali”, cioè tempi abbastanza lunghi, ma sicuramente tutta l’umanità beneficerà di questi cambiamenti, pur mantenendo sempre la caratteristica piramidale del benessere. Forse ci allontaniamo troppo dall’argomento iniziale o forse no. L’Uomo si sta evolvendo a passi sempre più rapidi, cosi come si presenta un fenomeno sintropico. L’Uomo si sta evolvendo non più come fisico (infatti, si sono avuti solo dei cambiamenti di statura negli ultimi 2000 anni), ma come parte intellettiva. E la parte intellettiva, oltre che a creare benessere e conoscenza del mondo fisico, cerca risposte al quesito iniziale: perché siamo al mondo? E qui ci ricolleghiamo al mondo degli sciamani.
Esiste un vasto mondo sconosciuto intorno a noi, è il mondo del sopranaturale o quello che noi consideriamo sopranaturale, che in realtà forse non è cosi sopranaturale e che passa sotto il termine “ Paranormale”.
Gli sciamani avevano la capacità di accedere a questo mondo, lo stessa capacità è posseduta da santoni indiani e da mistici cristiani.
Cosa c’è di vero in tutto questo? Il materialista rifugge a questa idea e qui in Italia è nato anche il comitato contro il paranormale (CICAP); poiché i fenomeni paranormali non possono essere studiati utilizzando il metodo Galileo, per loro questi fenomeni non esistono. Studiosi seri di tutto il mondo hanno verificato la bontà di quanto viene riportato in questo campo.
Per il momento l’unico mezzo per studiare i fenomeni paranormali è l’analisi statistica, Rhine con prove ESP e PK ha avuto il riconoscimento da parte della AAAS (Associazione Americana per l’Avanzamento delle Scienze).
La parapsicologia ha messo ordine nei suoi fenomeni distinguendoli e classificandoli in psicognitivi (ESP = Percezioni Extrasensoriali; OOBE = Esperienze fuori dal corpo; NDE = esperienze iniziali di morte; CC = esperienza cosmica) e psicocinetici (PK = psicocinesi; RSPK = psicocinesi ricorrente o spontanea che passa anche sotto il nome di poltergeist). Fenomeni di questo genere sono stati “visti “ da studiosi di tutto il mondo, studiosi che affrontano il problema, con il pericolo di venir derisi dal mondo accademico, solo animati dal desiderio di ricerca. In che modo il mondo del paranormale può dare luce al mistero della nostra vita? I fenomeni che ci possono dare informazioni in questo campo sono quelli psicognitivi: ESP, OOBE, NDE e CC. Questi fenomeni ci fanno supporre un mondo psichico, legato ad ogni singolo individuo e che viaggia fuori dal mondo fisico. Gli sciamani probabilmente utilizzavano ESP e OOBE per poter dare le informazioni agli altri componenti della tribù, per guidarli alla ricerca di prede o riportare fatti che avvenivano a distanza.
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Vecchio 22-05-2004, 18.13.20   #4
Lachesis
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Esperienze di questo tipo vengono riportate dal professor Mario Polia, docente dell’Universidad Catolica del Perù, nel suo libro “Il sangue del condor”, dove racconta il suo incontro con sciamani del Perù; i quali per predisposizione e/o per l’uso di droghe (peyote) riescono a “vedere” fatti non altrimenti visibili.
Esperienze NDE sono riportate nella bibliografia medica.
E’ significativa l’intervista trasmessa in TV che la Giovetti fece al professor Barnard, il quale ha raccontato vari fenomeni dei quali lui stesso è stato testimone, fenomeni accaduti nel suo reparto di cardiochirurgia dell’ospedale di Joannesburg. Non chedo che il professor Crhistian Barnard metta in gioco la sua reputazione nel raccontare fatti così misteriosi se lui stesso avesse avuto dubbi su quanto accaduto. Per quanto riguarda esperienza cosmica (CC) il discorso diventa molto complesso e non si hanno grandi dati in questo campo.
Qualcuno potrebbe domandarsi il perché l’uso di droghe faciliti questa comunicazione. Secondo Rhine, quando il corpo è meno vigile, (per assunzione di droghe o per malattia o nella pubertà), c’è il predominio dell’inconscio, lo stesso è per Richet, cioè sembra che con l’abbassamento del livello di guardia razionale si possa manifestare più facilmente fenomeni paranormali.
Adesso possiamo analizzare sotto un nuovo punto alcuni aspetti legati alla pratica religiosa.
Non voglio essere irrispettoso nel confronto dei credenti, però questi, non si sono mai chiesti a che cosa serve la preghiera? Pensano che Dio sia felice sentire giornalmente persone che per ore e ore pregano, che lo osannano?
Penso che darebbe fastidio perfino a noi.
Allora perché i Padri della Chiesa e i Grandi Mistici riversano grande importanza alla preghiera? E’ perché tramite la preghiera, cioè mediante una ripetizione continua è più facile rendere meno vigile la parte razionale della mente e far emergere così il paranormale. In molte religioni si ha una preghiera ripetitiva e monotona, proprio per favorire l’autoipnosi. Provate a ricordare, mentalmente, com’è il canto gregoriano che si pratica nei monasteri: un canto sommesso, con pause per la respirazione controllata e con suono monotono. In questo modo si raggiunge più facilmente Dio; questa è la spiegazione data dai religiosi!
Lo stesso procedimento è utilizzato in Turchia dai Dervisci, che cantano una nenia monotona finchè vanno in trance.
Ecco perché la preghiera viene tenuta molto in considerazione dai mistici, credono che di raggiungere Dio, ma che in realtà mediante la preghiera rendono meno vigile la parte razionale della mente e possono così attingere nel paranormale.
Gli altri fenomeni paranormali che sono classificati come psicocinetici, rivestono un ruolo importante per quanto riguarda la spiegazione dei miracoli.
Viene ritenuto miracolo un fenomeno che la scienza (in modo particolare quella medica) non è in grado di spiegare. Vengono alla ribalta miracoli avvenuti presso santuari o immagini raffiguranti santi, madonne ecc; oppure miracoli ottenuti per intercessione di un santo o per preghiere alla Madonna.
Consideriamo solo quelli ritenuti miracoli.
Nessun miracolo ha ridato una gamba, o un braccio o una mano a chi ne era sprovvisto. Pertanto il miracolo agisce solo come guarigione ad una malattia.
Conosciamo veramente tutto del corpo umano? Potrebbe essere il corpo stesso che mette in moto certi meccanismi di autoriparazione? Seconda ipotesi: se alcuni santi sono più portati a concedere il miracolo potrebbe dipendere dalla nostra fede verso quel santo e che in qualche modo per autosuggestione (personale o collettiva) mette in moto il meccanismo di autoguarigione; notiamo che molti mistici riescono a compiere il miracolo quando ancora sono vivi. Questo potrebbe essere dovuto a fenomeni paranormali del gruppo psicocinetico. E’ molto strano che alcuni mistici riescano a far miracoli anche se hanno passato la loro vita solo a pregare, mentre altri santi che hanno dedicato tutta la loro vita al servizio del popolo (i fondatori di opere di carità) non abbiano fornito nessun miracolo, anche se agli occhi di Dio quest’ultimi sono più meritevoli. Probablimente è perché il miracolo non è dato da Dio ma da un fenomeno psicocinetico. Da quanto esposto possiamo capire che esiste un mondo molto vasto fuori dal nostro mondo ma dal quale la nostra coscienza può attingere informazioni. Che significato avrebbe un mondo “fuori” se la nostra coscienza può solo sporadicamente attingere queste informazioni?
Dai fatti descritti in NDE si intravede una esistenza della nosta coscienza, del nostro Io che vive anche quando il nostro corpo è in stato di quasi morte.
Con questo non voglio offendere il credente, la mia è una libera analisi di problemi di tutti i giorni, ma sicuramente è mia intenzione punzecchiare quelli che non credono a queste cose, quelli che vedono il mondo SOLO definito dalle leggi fisiche, senza aver dubbi anche se alla base della scienza fisica ci sta la matematica che con la indedicibilità di Godel.
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Vecchio 22-05-2004, 19.52.52   #5
arona
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Non voglio fare di tutta l'erba un fascio ma!
quando sento questa parola mi vengono i brividi
Avete presente il fanatismo cattolico ?
e quello mussulmano ?
e tutti gli altri ?
Lo sciamanesimo è peggio
parlo per esperienza diretta
una persona in genere si avvicina a questo tipo di cose per sete di libertà
per sapere..ecc...,niente di più sbagliato
Pochi di loro sanno realmente delle cose che potrebbero
cambiare la vita di tutti,ed è tutto vero,ma le tengono per loro
sono impregnati della loro sete di ambizione,e usano tutte le loro
conoscenze per prevaricare il prossimo,e la cosa peggiore
è che realmente possono manipolare alcuni aspetti della realtà
ingannano e usano senza alcun rispetto per nessuno
e forse,solo dopo che vi sarete prostrati e avrete consumato
la vostra lingua pulendo le loro scarpe,vi metteranno al corrente
di qualche segreto,cose da poco conto,confronto a quello che è in gioco
che sono la vostra libertà e coscienza

meditate gente meditate
arona is offline  
Vecchio 22-05-2004, 20.01.19   #6
nicola185
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Non voglio fare di tutta l'erba un fascio ma!
quando sento questa parola mi vengono i brividi
Avete presente il fanatismo cattolico ?
e quello mussulmano ?
e tutti gli altri ?
Lo sciamanesimo è peggio
parlo per esperienza diretta
una persona in genere si avvicina a questo tipo di cose per sete di libertà
per sapere..ecc...,niente di più sbagliato
Pochi di loro sanno realmente delle cose che potrebbero
cambiare la vita di tutti,ed è tutto vero,ma le tengono per loro
sono impregnati della loro sete di ambizione,e usano tutte le loro
conoscenze per prevaricare il prossimo,e la cosa peggiore
è che realmente possono manipolare alcuni aspetti della realtà
ingannano e usano senza alcun rispetto per nessuno
e forse,solo dopo che vi sarete prostrati e avrete consumato
la vostra lingua pulendo le loro scarpe,vi metteranno al corrente
di qualche segreto,cose da poco conto,confronto a quello che è in gioco
che sono la vostra libertà e coscienza

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Ti va di raccontare qualcosina sulla tua esperienza a tal proposito? Nicola
nicola185 is offline  
Vecchio 22-05-2004, 20.40.23   #7
Curandera
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Ammetto di non aver letto tutto ( come al solito per mancanza di tempo cercherò di ovviare in futuro) se non erro hai iniziato parlando di divinità e da lì parte il discorso dello sciamano che però non è una divinità, ma lo puoi paragonare di più al sacerdote, tanto per intenderci,o all'uomo di medicina dei pellerossa lo sciamano era anche una persona che sapeva ben appunto interpretare i segnali...ma non avendo letto tutto non proseguo e rimando di farlo prox piuttosto volevo chiedere, dato che ho dei siti che parlano di sciamanesimo, se la cosa può interessare posso mettere qua gli indirizzi? e se sì che qualcuno mi speghi come si fa perchè io credo proprio di non averci capito niente...
Curandera is offline  
Vecchio 22-05-2004, 20.44.21   #8
Curandera
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Permettimi la battuta si sta parlando di sciamani non di wanna Marchi e il mago do nascimiento ( o come si chiamava lui) e consentimi di dirti che allora sarebe meglio anche diffidare dei preti visti quelli pedofili che ci sono in giro..cerchiamo di confrantarci senza fare je accuse...il buono e il cattivo esistono dappertutto...evitiamo di fare di tutta l'erba un fascio e cerchiamo di capire, nel medioevo bruciavano le streghe o lo fanno ancora adesso?
Curandera is offline  
Vecchio 22-05-2004, 21.11.33   #9
arona
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magari si trattasse di wanna marchi
comunque il tuo nick la dice tutta
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Vecchio 22-05-2004, 22.34.51   #10
Cornelio
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Come credente Cristiano vorrei esprimere un personale mio parere solo su un punto.
Mettere lo Sciamano allo stesso livello con i Mistici...Cristiani (es. Teresa d'Avila) o mussulmani (es.Ibn Arabi) oppure con Induisti (es. Shri Ramakrisna) non può essere esatto, lo si potra mettere in parallelo a certi maghi (veri) o stregoni.
Dei Tre Veli che nascondono il Volto di Iside, scoprono solo il primo ed è quello a livello dell'Anima, ma non quello dello Spirito Divino.
Ed è a questo livello che incontrano entita buone o non buone, sincere o menzognere; è una predisposizione, un dono, un avvenimento forzato, magari da grande sofferenza, oppure con droghe o al magnetismo, (niente dunque a che fare con lo Spirito Divino), infatti per potervi accedere vanno in trance.
Diverso il discorso dei Mistici(veri), non solo la loro Cerca, lunga, e segnata da una vita mortificata, ma il vero Amore per il Signore li porta ad incontrarsi con Lui, e quando questo avviene sono vigili e coscienti...e non vanno certo in trance.
Ma c'è un'altra categoria, che è quella dei Profeti (naturalmente sempre quelli veri), o servitori del Signore. Questi senza che di loro inziativa cercano l'incontro con Lui, vengono da Lui trovati, e di esempi c'è ne sono tanti: Emanuele Swedenborg, Jakob Lorber, Bòhmè, ecc. che hanno messo per iscritto i di Lui dettati.
D'altronde chi crede in Gesu Cristo sa che è Risorto, e perciò non ha parlato solo duemila anni fa, ma è duemila anni che parla attraverso i suoi servitori.
Naturalmente questo è quello che penso io, altri giustamente la penseranno in maniera totalmente opposta.


Un cordiale saluto
Cornelio is offline  

 



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