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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 09-04-2002, 19.43.19   #31
Morfeo
 
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Bene bene... benvenuto e lieto di leggerti...


Vengo a risponderti...

Il mio dire "uno scritto vale l'altro" era naturalmente un'esagerazione, riferita più che altro al fatto che se uno viene qui a copiare pezzi tratti dalla Bibbia o da libri scritti ad uso e consumo dei TdG, allora chiunque può copiare ciò che gli pare, dal Vangelo di Tommaso ai fumetti della Bonelli...


Ho usato il Vangelo di Tommaso, collegandomi a precedenti discussioni fatte sulla genuinità dei testi presentati dai gerarchi cattolici...


Per sottolinere che hanno avuto il modo e il tempo per fare della Bibbia un bel collage di ciò che conveniva di più loro...


Questo comunque non cambia e non cambierà certo la Realtà delle cose...





Quando mi riferisco al "cuore", uso solo una parola che non significa necessariemente il sentimento...

Potrei usare le parola "magia" indifferentemente, ma non renderebbe comunque l'idea...

Uso "cuore", perché lo reputo il tramite tra l'uomo e la magia...

Quindi "magia", può essere Dio, la natura, il tutto, la Verità, sono solo parole...


E' solo un modo per indicare qualcosa di cui ho già parlato altre volte.

Capisco la distinzione tra "elite" e popolino data dalla contrapposizione tra la Bibbia ed i testi gnostici...

E anch'io la vedo così, l'ho sempre detto ma, citando un illustre uomo, io parlo per chi ha orecchi...

Critico la religione applicata a chi ha la possibilità di speculare sulle cose, a noi privilegiati, che possiamo permetterci di stare qui a masturbarci le meningi...

Non mi piace però il volersi chiudere in elite di chi si ritiene superiore agli altri solo perché bazzica cose "strane"...

Gli iniziati mi puzzano tanto...

Credo che un illuminato raggiunto il Nirvana, torni indietro ad aiutare gli altri a raggiungerlo con lui...

Io almeno così farei, e se vedessi gente nel Nirvana a girarsi i pollici, sicuramente cacherrei il c-azzo anche lì, potete starne certi...

Eppoi non essere pessimista!


La Verità verrà raggiunta prima o poi... certo non ci è dato trascenderla ora in quanto limitati dalla nostra fisicità

(e con questo mi collego anche al post :"Dove finisce la realta' e dove inizia il pensiero di essa?")


Beh, non so se ho saltato qualcosa,
se sì dimmelo...




Un saluto a te,
Morfeo
 
Vecchio 10-04-2002, 11.30.44   #32
POISON
 
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la scelta.

grazie visechi....sobrio ed incisivo.
il problema e':fino a che punto deve arrivare il nostro scetticismo?
io non parlerei tanto di "sapre che una verita' c'e' ma e' irraggiungibile" ma piuttosto del fatto che l'uomo per sua costituzione non puo' fare a meno di andare oltre l'esperienza,di trascendere.Il discorso sulla verita' a mio avviso e' strettamente legato al modo in cui l'uomo intende i propri giudizi,il grado.raggioniamo per assoluti.il buono non e' un buono relativo(sfiderei il piu' accanito utilitarista,trai quali mi schiero,a dire il contrario)ma e'Buono con la B maiuscola.l'uomo non risesce a fare a meno di tendere all'assoluto.....ma..qui inizia la sofferenza ,la frustrazione.ilgrido dell'uomo e il mutismo del mondo.
non possiamo prescindere dalla nostra razionalita' e in questa logica qualsiasi affermazione sulla verita' negherebbe quanto detto.
o si e' razionali(si asseconda l'inevitabile tendere della ragione alla riunificazione)o si e' nichilisti.
o diamo il primato alla metafisica(ricerca dei principi primi prescindendo quindi dal mondo) o all'etica(rierca di una possibile condotta nell'agire umano.
paradossalmente la ragione porta a negare se' stessa ma e' in questi termini che l'uomo forse puo' ritrivare se' stesso.
cordialmente
poison
 
Vecchio 11-04-2002, 23.21.28   #33
visechi
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Messaggi: 1,150
Per MORFEO:
Nel tuo ultimo intervento fai cenno ad altre discussioni che io, evidentemente, non conosco. Potresti farmi sapere a quali ti riferisci? Grazie

Concordo in pieno con te quando affermi che i “gerarchi cattolici” hanno, troppo spesso, plasmato il messaggio di Gesù (e la Bibbia in genere) in funzione delle loro convenienze. Credo che su questo punto, neanche il cattolico più ortodosso potrebbe dissentire; in caso contrario si troverebbe in una qualche difficoltà a spiegare le molte scuse proferite dall’omino vestito di bianco in questi lunghi anni d’illuminato papato. Effettivamente, è risaputo che “il Libro dei Libri” sia pervenuto a noi dopo essere passato attraverso molteplici rivisitazioni; alcune strettamente connaturate all’esigenza di rendere in lingua volgare e corrente i testi sacri e, quindi, conseguenti alla loro traslitterazione o traduzione dalla lingua madre, altre dettate da esigenze politico-religiose. In ogni caso sempre di distorsioni (volute o no) si è trattato. Ma, anche volendo prestar fede ai più tenaci detrattori della Bibbia che (ipoteticamente) dovessero teorizzare un messaggio messianico completamente stravolto rispetto all’originale, o che volessero affermare una supposta (non so quanto dimostrabile) malafede esegetica nei Padri della Chiesa, tale d’aver completamente distorto tanto il messaggio evangelico di Cristo che quello delle origini del Vecchio Testamento; non ci troveremo in ogni caso di fronte ad uno dei più elevati prodotti della spiritualità (se si vuol comunque credere alla genuinità del messaggio ivi contenuto) o della creatività (se, viceversa, si volesse accentuare l’aspetto manipolativo che, ribadisco, è parte integrante – non so in quale misura – del Libro dei Libri)? In poche parole, non ci troveremo pur sempre al cospetto di uno dei Libri più Belli del mondo (non uso affermazioni assolute per il rispetto che nutro nei confronti dei non cristiani)? Il messaggio in esso racchiuso, non sarebbe lo stesso uno dei più rivoluzionari e commuoventi noti al genere umano?

Non capisco la distinzione fra élite e popolino data dalla contrapposizione fra Bibbia e testi gnostici, ed io non ho mai inteso teorizzare una simile distinzione; entrambi i corpus spirituali sono oggetto di esegesi da parte di fior fior di studiosi, ed entrambi sono fonte costante di forte curiosità, timore, simpatia, attrazione da parte di studiosi e di semplici persone alla perenne ricerca di una nuova e più pregnante spiritualità, altro che élite o popolino. Tanto la Bibbia, quanto lo gnosticismo (testi con cui io amo trastullarmi per mera curiosità, non per altri motivi), sono stati fonte di produzioni esegetiche che hanno riempito le biblioteche del mondo sin dalla notte dei tempi – basterebbe pensare solo all’importanza assunta a suo tempo da quella che ancora oggi è definita (forse mitizzandola un tantino) la più gran concentrazione del sapere che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto: la mitica biblioteca di Alessandria.

Credimi, le élite non piacciono neanche a me e gli iniziati un po’ li percepisco ridicoli e, per altri versi, li temo.

Le seghe mentali. Sembra tu le disprezzi non poco; sono purtroppo, o per fortuna – dipende dai punti di vista – figlie del progresso, ed in quanto tali sono inevitabili. Dacché la civiltà (o presunta tale – magari chiamiamola solo progresso) affrancò i nostri antenati dall’impegno di procurarsi il cibo per 18 ore al giorno (le altre 6 dedichiamole a dormire), divenne inesorabile la ricerca di un’altra occupazione. Poiché fummo anche dotati di materia grigia (spesso più nera che grigia), pensammo bene di guardarci intorno e, scrutando lo spazio circostante, la natura e i fenomeni ad essa collegati, incominciammo a specularci sopra. Che cosa possiamo farci ora se tale attività – masturbativa anzi che no – ha, nei millenni, prodotto le opere di Platone, Aristotele, Giordano Bruno, spirituali, tecniche, letterarie, musicali, figurative etc… Non c’è che dire, il frutto delle nostre eiaculazioni mentali non è proprio tutto da buttare via; certo, è stato anche generato quanto di più detestabile possa esserci al mondo: l’odio e la guerra. Non si è poi riusciti a fornire risposte esaurienti a domande fondamentali che continuiamo a porci: “Del nostro fottutissimo cuore e dei pezzi di carta con cui pulirsi il ****…”.

Faresti bene a cacargli il c-a-z-z-o, prima di te l’ha fatto il Buddha. Secondo una tradizione buddista, il Gautama (Buddha), una volta raggiunto il nirvana, si è fermato sul limitare di quella soglia, dopodiché si è ridonato all’umanità per aiutarla a raggiungere anch’essa il nirvana, divenendo così un bodhisattva (porca miseria il termine sono dovuto andare a ricopiarlo da un libro – non riesco mai a riprodurlo con esattezza). Ovviamente stiamo però parlando d’altro rispetto a quello che tu vuoi dirci; ovviamente il tuo impegno sociale (suppongo), o volontà d’impegno sociale, che mi parrebbe traspaia dalla tua ansiosa voglia di “cacare il c-a-z-z-o” non sia riconducibile ad una tua vagheggiata attività ascetica. Presumibilmente stiamo parlando di qualcosa di meno spirituale, di più concreto e visibile nella società… facci sapere…


Per POISON: in un nuovo messaggio
visechi is offline  
Vecchio 11-04-2002, 23.26.43   #34
visechi
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Messaggi: 1,150
Per POISON:
Ok! Ho proprio voglia di cogliere la tua sollecitazione e iniziare a ragionare per assoluti. Niente di preparato, tutto a braccio, vediamo cosa ne viene fuori.

Il Buono con la “B” maiuscola è Buono in assoluto, non è relativo. Benissimo, sono d’accordo con te.
ANCH’IO SONO ASSOLUTAMENTE CONVINTO, PER ESEMPIO, CHE SALVARE UNA VITA UMANA ATTRAVERSO… CHE NE SO… LA SPERIMENTAZIONE GENETICA (PARLO DELLA MANIPOLAZIONE GENETICA FETALE), SIA QUANTOMENO MERITORIO. PARLIAMO PER ASSURDO E VEDIAMO UN CASO REALE … APPENA INVENTATO:
“Grazie agli avanzatissimi studi in campo genetico del dottor Kassolut, è stato possibile curare un’incredibile malformazione fetale già 2 ore dopo il concepimento del bambino. La scienza ha reso possibile, ad una giovane mamma austriaca, di portare a termine la sua desiderata gravidanza. In data 04 luglio 2003, nacque Reltih Floda, un bellissimo bambino di tre chili e mezzo. Il mondo scientifico s’inchina alla perizia del dottor Kassolut (fra l’altro, appena insignito del Nobel per la medicina); IL MONDO RELIGIOSO – CRISTIANI, EBREI, MUSSULMANI – OSANNA COLUI CHE HA TANTO LAVORATO AL SERVIZIO DELLA VITA; È NATURALE CHE DA QUEL MOMENTO KASSOLUT DIVENGA L’OSANNATO CUSTODE DEL DIRITTO DI NASCERE.
NIENTE DI PIÙ GIUSTO – BUONO (ASSOLUTO).
Vediamo il bambino; cresce bene, bello e sano, il mondo gli sorride. Un unico alone turba la sua esistenza. Lui sa di essere al mondo grazie ad una magia, un’operazione che solo i moderni mezzi tecnologici hanno reso possibile; lui è vivo per caso, sa che se avesse sbagliato i tempi, il momento in cui presentarsi al mondo, non avrebbe avuto alcuna possibilità di sopravvivere. Ma, tant’è che adesso respira e pensa… pensa e rimugina sulla propria fortuna… E’ attratto, inconsapevolmente attratto, da questa gran meraviglia che ha reso possibile il concretizzarsi del Bene Assoluto. Nel corso degli anni della sua dorata infanzia (non può che essere dorata – l’intervento è costato un fracco di quattrini), della sua dolce fanciullezza, della sua serena adolescenza, lui, Reltih, piuttosto che impegnare il suo tempo nelle consuete occupazioni proprie della sua età, s’impegna, dannatamente s’impegna, per impadronirsi dei segreti alchemici della nuova scienza genetica.
Tanto grande fu il suo fervore che divenne uno dei più insigni e rispettati conoscitori al mondo della disciplina.
Scienza e perizia che non potè, o non volle, mettere al servizio dell’umanità.
Lui aspira a ben altro; la manipolazione genetica, strumento e mezzo che ha consentito a lui di nascere e sopravvivere (il Bene Assoluto), può ora concedergli il coronamento di un sogno, inconsciamente, cullato e cresciuto nel suo animo per tutta la vita: creare una congrua quantità d’individui le cui caratteristiche fisiche, morali e psichiche siano completamente asservite ai suoi voleri. Ottenere quindi un uomo (se uomo si può chiamare) CREATO in base al suo insindacabile desiderio, un uomo che, privo d’anima, possa affrancare l’intera umanità dall’eterna fatica del lavoro, che serva, magari anche, come deposito di organi nei casi di trapianti e che soprattutto non provi sentimenti, pulsioni e sofferenza. Un uomo disumanizzato.
Il suo intento è, ancora una volta, Buono , la sua perizia e la sua intelligenza sono poste al servizio dell’Umanità. Un ostacolo; nessuno (ottusi) al mondo vuol sentir parlare delle sue “farneticazioni”. E’ necessario a questo punto far in modo che l’umanità comprenda il gran vantaggio offerto dalla sua idea. Ecco quindi il nostro personaggio impegnato in convegni internazionali tesi a rendere edotta sui vantaggi l’intera umanità che, nonostante l’impegno, continua a rifuggire da tale ipotesi ed aborrire la sua fede.
TANTO PIÙ SONO CONVINTO DELLA GIUSTEZZA DELLE MIE POSIZIONI, TANTO PIÙ SONO PORTATO A BATTERMI PER LA LORO AFFERMAZIONE.
Con questo slogan, ecco avanzare nella mente del nostro eroe (positivo?) la convinzione che l’affermazione del suo Credo sia possibile solo attraverso un’imposizione, anche violenta. Infoiato nella sua convinzione, semi maniacale, arriva a teorizzare nel genere umano una latente necessità della sua nuova visione del mondo, per cui, facendo leva sulle sue indubbie capacità di procreazione, eccolo produrre individui asserviti ai suoi voleri in quantità industriali; eccolo scatenarsi alla conquista del mondo.

Mi accorgo che sto allungando un po’ troppo il brodo, cercherò quindi di trarre la morale di quanto ho voluto rappresentare fin’ora.
Un Bene Assoluto non può mai sfociare nel male (guerra – distruzione etcc…), altrimenti che Bene sarebbe? D’altra parte un bene che alcune volte si traduce in male non può in alcun caso essere definito Assoluto. Allora o abbiamo sbagliato all’inizio nell’individuazione del Bene o ci troviamo di fronte ad un’interferenza da isolare ed analizzare.
L’interferenza non potrebbe per caso essere che noi, esseri limitati, non essendo nella condizione di giudicare l’insieme delle conseguenze del nostro agire (anche quelle a lungo termine), avendo del mondo circostante una visione necessariamente piuttosto limitata, ci dobbiamo accontentare di osservare ed analizzare l’agire umano (anche quegli atti Assoluti) nell’ambito di un rapporto relazionale limitato e, quindi, a immaginare tutte le qualità legate all’agire umano (ma non solo) – come Male, Bene etc.. – in RELAZIONE all’evento fenomenico cui sono collegate o collegabili.
In sintesi, tenere in funzione un complesso e costoso macchinario necessario a mantenere in vita un individuo che altrimenti “traguarderebbe il suo naturale epilogo”, senza magari curarsi neanche delle conseguenze prodotte da quest’accanimento (posto che vogliamo definirlo accanimento, magari “terapeutico”) nei confronti di coloro che per sangue, affetto o altro, ruotano intorno al soggetto sottoposto a tali “amorevoli” cure, è un Bene Assoluto o un Bene Relativo? O spegnere quello stesso macchinario per motivi legati magari ad egoistiche esigenze personali od economiche, è un Bene Assoluto o un Bene Relativo? O meglio, entrambe le soluzioni non potrebbero, forse, essere interpretate, secondo i diversi angoli d'osservazione, un Bene Assoluto o Relativo e un Male Assoluto o Relativo? Chi mai può offrire una risposta assoluta a questo quesito si faccia avanti.


Il resto del mio sproloquio ad un’altra occasione.



“o si è razionali (si asseconda l'inevitabile tendere della ragione alla riunificazione) o si é nichilisti.”

“…paradossalmente la ragione porta a negare sé stessa ma è in questi termini che l'uomo forse può ritrovare sé stesso.”. CONFESSO, No ho compreso – SPIEGAMI!!
visechi is offline  
Vecchio 12-04-2002, 03.03.46   #35
ObyWan
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Forse che analizziamo e giudichiamo un evento o un'azione, per gioco forzato, con il senno di poi scindendo, come se fosse possibile, il contesto dal momento dell'evento. Un po' come quando da bambini si correva a piedi nudi su un prato centrando un cespuglio di ortiche ignorando volutamente un divieto (non andare nelle ortiche) esprimendo un atto di volontà (io ci voglio andare).

In quel momento sembrava la cosa giusta da fare. Dieci secondi dopo si guardava con sospetto la mamma veggente mentre spalmava unguento sulle tibie arrossate. E si cominciavano ad imparare i bestemmioni da competizione....

Ah .... se lo avessi saputo ....


Ciao!


ObyWan is offline  
Vecchio 12-04-2002, 11.16.18   #36
Morfeo
 
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X Visechi

Oki... avevo frainteso, credevo fassi uno dei moderni alchimisti con la puzza sotto la naso...

Sorry... bacio!!


Le cose che ho detto sono in giro per le discussioni... ma temo siano in maggioranza nel vecchio forum...


Io non contesto il messaggio della Bibbia, precisamente il messaggio di Gesù... anzi!!!

Solo che non mi vanno i "fissatoni" , gli otaku del cattolicesimo...

Che da un tipo di messaggio, ne tirano fuori altro, tipo che so il catechismo ed i vari precetti della Chiesa

Dove la sessuofobia regna sovrana ed il diavolo è sempre lì pronto a farti peccare... sempre la colpa agli altri vogliono dare!

Le seghe mentali che non vorrei sono quelle che non portano a nulla... il discutere di aria fritta senza poi giungere a nulla o il rimanere ognuno con le proprie idee...

A me piace andare avanti, costruire in verticale non rimanere sempre sullo stesso piano...


Per l'attività di "Cacatore di c-azzi" mi riferivo proprio ad un piano ascetico- spirituale....

Come vengo qui a stuzziacare, una volta li chiamavo "c-uli mosci" se non parlavano per un po' di tempo, così farei anche ovunque mi capiti di andare...

Tutto qui...
 
Vecchio 12-04-2002, 11.30.49   #37
ObyWan
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Otaku del cattolicesimo

Discreto, giovane Jedi .... discreto ....

L'unico difetto di questa definizione è che l'ho letta mentre bevevo un bicchiere d'acqua.

Ci ho messo più di venti minuti ad asciugare il monitor e la tastiera!!



Ciao Morfeo, a risentirci presto.

ObyWan is offline  
Vecchio 12-04-2002, 12.06.22   #38
Morfeo
 
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Felice di essere utile...

 
Vecchio 12-04-2002, 14.23.12   #39
Armonia
 
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Messaggi: 250
sono ripetitiva ma" bravo Morfeo"
solo che la prossima volta mia sterrò dal leggere una tua risposta di venerdì

Sai come si dice no?

Chi ride di venerdì piange sabato domenica e lunedì



ti invio nu vasc a pizzichill bacio!!
Armonia is offline  
Vecchio 12-04-2002, 21.52.15   #40
Mary
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Messaggi: 2,624
x visechi
mi è piaciuto quel che hai scritto. E lo sai che al pazzo che produce, come in una catena di montaggio, tanti cloni da utilizzare in mille modi ci ho pensato anch'io?!
Non credo che su questa terra possa esistere il Bene Assoluto e neppure il Male Assoluto. Non è possibile perché viviamo in un mondo polare. E' nel sapiente dosaggio che noi creiamo o distruggiamo questo mondo.
Non possiamo prevedere il risultato effettivo di ogni nostra azione, anche il calciatore più bravo non sempre riesce a mettere la palla in rete! Ma un pochino possiamo anche provare a farlo.
Divenire consapevoli delle possibili e probabili conseguenze delle nostre azioni, e fare le scelte che riteniamo più giuste potrebbe cambiare le sorti di questo pianeta.
Ciao
Mary is offline  

 



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