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Vecchio 08-12-2002, 14.38.26   #1
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Question cosa spinge l'uomo a credere?

Avete mai pensato a cosa vi spinge a cominciare una ricerca interiore?
Mi spiego....ad un certo punto della vita, una persona comincia a chiedersi perchè è al mondo...quale fine ha la sua vita..da dove arrivia..ecc... una serie di dilemmi che assillano la mente di buona parte degli esseri umani.
La società ci propone diversi credo ai quali rivolgersi...oppure...si comincia una ricerca personale, intima...
Perchè avviene tutto questo?
Può essere il semplice bisogno di credere all'esistenza di qualcosa di "superiore"?
Cosa spinege..l'uomo..anima perduta a penetrare i bui anfratti dell'anima????

buona domenica....

deirdre is offline  
Vecchio 08-12-2002, 15.54.48   #2
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Ma guarda,penso che sia proprio questa ricerca interiore ciò che divide l'uomo dagli animali.Il chiedersi il perchè delle cose.Tutte quelle belle domande esistenziali tipo "Perchè esisto?","Perchè esiste tutto?",perchè di qua e perchè di la,insomma...Noi per vivere abbiamo bisogno di comprendere cosa ci sta intorno.E di conseguenza ciò si trasferisce anche sui rapporti umani.Abbiamo bisogno di capire CHI ci sta intorno.E allora iniziano a venire fuori anche le domande tipo "Che cos'è l'amore?","cos'è l'odio?",cos'è questo e cos'è quel'altro.Po c'è anche chi questa "spinte alla conoscenza" non ce l'ha,e sta bene nel suo "brodo"...Io sinceramente non ci riuscirei.Forse scervellarsi continuamente non è proprio la cosa più semplice che esiste,è una strada in salita,però può portare lontano,a risultati positivi.Invece se si sta fermi non si andrà da nessuna parte.Penso sia anche voglia di realizzarsi,voglia di esprimere le proprie potenzialità.E' un istinto.E' l'istinto alla base dell'evoluzione.E' la curiosità.E' così perchè è così che dev'essere.
sisrahtac is offline  
Vecchio 08-12-2002, 17.49.55   #3
Merlino
 
Messaggi: n/a
Catharsis dice "E' così perche é così che dev'essere"

Vuoi dire forse che L'uomo ad un certo punto della propria vita raggiunge un punto di maturazione che coincide nel momento della prima domanda che esso pone a se stesso?

Intendi che l'uomo, quì sulla terra, é l'unico essere capace di profonda consapevolezza di sè, e che perciò, giunto alla maturità, cerca di completare la propria consapevolezza chiedendosi chi sia il "sè stesso"?

Vuoi forse dirci che quella che in questo forum definite "la ricerca di Dio" é qualcosa di innato nell'uomo?

Se tutto questo fosse vero dovremmo desumere che se l'uomo é qualcosa di evoluto verso lo spirito, allora la perfezione dello spirito consisterebbe nella identità del "sè" con il Dio cercato!

Strana idea. Non la condivido.
 
Vecchio 08-12-2002, 18.05.53   #4
Mistico
Utente bannato
 
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Messaggi: 1,879
per Merlino

Citazione:
Messaggio originale inviato da Merlino
Strana idea. Non la condivido.
mi sembra che più o meno Catharsis abbia detto proprio quello che tu hai capito, ...anche la tua deduzione é giusta, ...ma che c'é di strano ?

A me sembra una verticalissima logica.


ciao...
Mistico is offline  
Vecchio 08-12-2002, 18.11.15   #5
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Allora,io non credo nel Dio cristiano,che giudica gli uomini e bla,bla,bla.Non credo affatto in Dio.Per farti capire come la penso,io mi accosto ad un certo Panteismo Ateistico(bella questa definizione,l'ho trovata sul'enciclopedia del sito,e devo dire che mi ci riconosco).Poi io non parlavo esclusivamente degli uomini;ma mi riferivo a tutti gli esseri viventi.Anche una cellula progredisce e si sviluppa,anche se non ha consapevolezza.L'esprimere le proprie potenzialità è una caratteristica insita nell'essere.Una sorta di "volontà di potenza" che spinge ogni cosa che possiede vita a migliorarsi,a evolversi.Anzi,questa "volonta di potenza" è la vita stessa.Ogni essere vivente evolve(poi involve anche,però trasmette il suo patrimonio genetico evoluto ai suoi successori).
Citazione:
allora la perfezione dello spirito consisterebbe nella identità del "sè" con il Dio cercato
.Infatti.Noi tutti siamo vivi.Noi tutti abbiamo questa potenzialità intrinseca di svilupparci dentro di noi.E se proprio dovessi chiamare Dio qualcosa,chiamerei la vita Dio.Io non credo nello spirito,non credo nella metafisica.Io credo nell'essere.Nulla trascende l'essere.E l'essere ha in se questo principio vitale che la gente chiama Dio.
sisrahtac is offline  
Vecchio 08-12-2002, 20.25.38   #6
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Citazione:
Messaggio originale inviato da Merlino
Catharsis dice "E' così perche é così che dev'essere"

Vuoi dire forse che L'uomo ad un certo punto della propria vita raggiunge un punto di maturazione che coincide nel momento della prima domanda che esso pone a se stesso?

Intendi che l'uomo, quì sulla terra, é l'unico essere capace di profonda consapevolezza di sè, e che perciò, giunto alla maturità, cerca di completare la propria consapevolezza chiedendosi chi sia il "sè stesso"?

Vuoi forse dirci che quella che in questo forum definite "la ricerca di Dio" é qualcosa di innato nell'uomo?

Se tutto questo fosse vero dovremmo desumere che se l'uomo é qualcosa di evoluto verso lo spirito, allora la perfezione dello spirito consisterebbe nella identità del "sè" con il Dio cercato!

Strana idea. Non la condivido.

perchè trovi strana l'idea di Cat? E' un' ipotesi come tante altre, mi piacerebbe..se possibile.... sapere le motivazioni che ti spingono a non concordare con quanto proposto.
L'uomo, secondo alcune teorie è un dio...mi spiego, ci sono alcune filosofie che spiegano la deità dell'uomo... mai sentito "tu sei il tuo dio?"....quindi, direi che le ipotesi valutabili possono essere tante.
Non credo che nel forum tutti siano alla ricerca di Dio...ci sono persone che l'hanno trovato riconoscendosi in una religione...altre che non appartenendo a nessun credo...cercano delle risposte alle domande che, da sole, nascono....

credo che il tutto si debba ad una voglia di sapere, conoscere..penetrare i misteri dell'esistenza non solo da un lato scientifico...ma anche....mistico? (Zitto tu...non parlo di te! )....

secondo voi...la voglia di consocere...da sola... può spingere una persona a intraprendere un percorso...spirituale non legato al "credo"... classico della religione?

baci
deirdre is offline  
Vecchio 08-12-2002, 20.28.48   #7
deirdre
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Re: per Merlino

Citazione:
Messaggio originale inviato da Mistico

, ...anche la tua deduzione é giusta, ...ma che c'é di strano ?

ciao...

mistico...quale deduzione?????

Tu perchè hai deciso che il panteismo poteva essere la tua via? Cosa è scattato in te che ti ha "cambiato" l'esistenza?

Questo io chiedo...
deirdre is offline  
Vecchio 08-12-2002, 20.37.14   #8
david
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 09-10-2002
Messaggi: 143
Beh, la domanda di Merlino è più che legittima e per nulla scontata: se è innata nell’uomo la “questione-Dio” dobbiamo presumere che dietro c’è qualcosa di divino? o si tratta di uno scherzo di madre-natura?

A parte questo ritengo che sia la PAURA a impedire a un uomo di farsi delle domande importanti ( conosco una cifra di fifoni…) e sempre la PAURA a costringere a credere; credono nella materia i materialisti perché hanno paura di scoprire un mondo dello spirito e hanno paura gli spiritualisti perché temono di scoprire che tutto si possa ricondurre esclusivamente alla materia. Chi vuole conoscere sia la materia che lo spirito, e quindi non si ferma alla fede, di paura non ne ha.
Non fede; conoscenza!
david is offline  
Vecchio 08-12-2002, 21.14.03   #9
Mistico
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
per Deir

Citazione:
Messaggio originale inviato da deirdre
mistico...quale deduzione?????
Tu perchè hai deciso che il panteismo poteva essere la tua via? Cosa è scattato in te che ti ha "cambiato" l'esistenza?
Questo io chiedo...
ciao Deir, ti riporto la deduzione di Merlino alla quale mi riferivo:

"Se tutto questo fosse vero dovremmo desumere che se l'uomo é qualcosa di evoluto verso lo spirito, allora la perfezione dello spirito consisterebbe nella identità del "sè" con il Dio cercato!".

Quello che é "scattato" in me é stato il capire, ad un certo momento, come stavano le cose, poi, ...solo poi, ho approfondito la cosa grazie a studi e riflessioni. Ho così scoperto che tantissime persone, prima di me, erano arrivate alle stesse mie conclusioni... questo non ha fatto altro che confermarmi di aver "visto" giusto.
Comunque, per dire la mia, credo che il cercare Dio sia una cosa in perfetta coerenza con l'uomo, che é parte stessa di Dio: si tratta di una presa di coscienza di sè stessi in relazione al Tutto... Se poi si arriva ad errate conclusioni... pazienza.


ciao...
Mistico is offline  
Vecchio 09-12-2002, 01.35.24   #10
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 250
Re: cosa spinge l'uomo a credere?

Citazione:
Messaggio originale inviato da deirdre
Avete mai pensato a cosa vi spinge a cominciare una ricerca interiore?
Mi spiego....ad un certo punto della vita, una persona comincia a chiedersi perchè è al mondo...quale fine ha la sua vita..da dove arrivia..ecc... una serie di dilemmi che assillano la mente di buona parte degli esseri umani.
La società ci propone diversi credo ai quali rivolgersi...oppure...si comincia una ricerca personale, intima...
Perchè avviene tutto questo?
Può essere il semplice bisogno di credere all'esistenza di qualcosa di "superiore"?
Cosa spinege..l'uomo..anima perduta a penetrare i bui anfratti dell'anima????


Quando l'uomo si chiede se la vita ha uno scopo, è segno che qualcosa comincia a muoversi dentro di lui. Si accende il desiderio di conoscere di indagare sul "mistero della vita" sul perché della propria esistenza.
Chiedersi quale sia il significato della propria esistenza, è segno che l'anima si risveglia al bisogno del "sacro".
Spesso nell'angosciosa domanda sul senso della vita, si esprime "tutta" la disperazione dell'uomo che vede la sua esistenza vuota e assurda, e per questo che sente la necessità di avere la certezza che il suo "vivere" ha un significato.
I perché che l'uomo inizia a porsi sono tanti, a volte sono domande inquietanti tra il problema di "DIO", quello della sopravvivenza, del dolore, della morte.
Dove sono i cari che sono morti?
Perché lavoriamo godiamo e soffriamo?
E dopo?
Perché c'è chi muore a 15 anni e chi a 90?
Perché c'è chi nasce ricco e chi povero?
Perché chi è intelligente e chi è deficiente? Perché? Perché? Ed ancora e ancora perché?
Un interminabile elenco di perché.

Le stesse domande che sembrano riecheggiare le angosce che un poeta mette in bocca ad un pastore:
A che vale
al pastor la sua vita
la vostra vita a voi. Dimmi: ove tende
questo vagar mio breve,
il tuo corso immortale?


Quindi l'uomo ha bisogno di sapere anche perché ad un certo punto del suo "cammino" inizia a provare insoddisfazioni per tutto quello che prima lo interessava, o per quello in cui aveva creduto, capisce che ci potrebbe essere ben altro, anche se non lo sente distintamente, lo avverte.
Da qui parte la sua "ricerca", a volte affannosa, per qualcosa che lo possa soddisfare.
Però il cammino verso la "verità" è lungo, a volte difficile.
Armonia is offline  

 



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