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Vecchio 07-05-2006, 10.57.03   #41
Yam
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Messaggio originale inviato da salvatoreR
Cerco di farmi capire con un esempio:
Quando mi sveglio il mattino, c’è un istante primo che comincio a pensare alle cose della giornata, un momento in cui mi sento sveglio senza alcun pensiero particolare della mente. Sono solo io stesso, in un semplice stato di consapevolezza.
Questo ci dà la percezione dell’assoluta certezza della nostra esistenza, poiché di là da ogni osservazione vi è l’osservatore immutabile ( il testimone )
Questa esperienza di semplicità si rinnova più volte durante il giorno, ma poche persone se n’accorgono perché di solito ci s’identifica con il processo del pensiero.
NOI, NON SIAMO QUELLO CHE STIAMO PENSANDO. I pensieri della nostra mente non ci appartengono….
Noi siamo CONSAPEVOLEZZA. La stanza del tesoro dove sono celate tutte le vere ricchezze della nostra vita.


Anche questo e' da appaludire

Corrispondenza tra parole ed atti.....sempre!

Non appaludo i due che brindano...perche' manca loro la vera Comprensione.....

Ecco l'introduzione alla consapevolezza, la sua indicazione diretta.
Dopo che il pensiero passato si e' dileguato senza lasciar tracce e il pensiero futuro non e' ancora sorto, la mente e' fresca e come nuova; in questo momento, mentre si osserva nudamente se stessi, rimanendo naturali nel presente senza creare nulla, il sentire ordinario, qui ed ora, e' una chiarezza in cui non c'e' nulla da vedere; e' una limpidezza in cui la consapevolezza e' evidente e nuda; e' uno stato puro e vuoto in cui non c'e' nulla di determinabile; e' una lucidita' in cui la luminosita' e il vuoto non sono duali.
Non e' una cosa, infatti e' del tutto indeterminabile; non e' neppure nulla, perche' e' uno stato di limpida chiarezza. Non e' singola, in quanto chiara consapevolezza nella molteplicita'; non e' neppure determinabile come molteplice, perche' e' l'unico sapore dell'inseparabilita'. Non e' estrinseca, e' proprio la consapevolezza di se.
....
Essa e' proprio il sentire se' nell'attimo presente; e' proprio questo stato inalterato e autorisplendente. Allora perche' dite di non comprendere la vera natura della Coscienza?
Qui non c'e' nulla da meditare. Allora perche' dite che pur meditando non appare?
E' proprio questa Consapevolezza immediata. Allora perche' dite di non trovare la vostra Coscienza?
E' proprio questa incessante e chiara consapevolezza. Allora perche' dite di non vedere il volto della Coscienza?
E' proprio colui che pensa. Allora perche' dite che pur cercandola non la si trova?
Qui non c'e' nulla da fare. Allora perche' dite che pur facendo la pratica non appare?
E' sufficiente rimanere nel proprio stato senza modificarlo.
Allora perche' dite di non potervi restare?
E' sufficiente rimanere come si e', senza fare alcunche'. Allora perche' dite di non averne la forza?
Vuoto, Chiarezza e Consapevolezza sono inseparabili e spontaneamente presenti. Allora perche' dite che pur impegandosi non la si realizza?
.....
E' proprio questo sentire dell'attimo presente.

Padmasambhava VIII secolo.


La simultaneita' di Vuoto-Consapevolezza-Energia, o Sat Cit Ananda, o Padre Figlio Spirito Santo e' il nostro modo di funzionare. Nel campo dell'Energia c'e' il fenomenico, ma non e' staccato dalla sua Sorgente. La consapevolezza non e' Statica e' il Logos il Figlio il Logo Spermatiko, ovvero il Seme della Realta', di tutta la Manifestazione. E' come una fontana da cui sgorga l'acqua della Vita e noi siamo Quello, quella fontana.
Dal padre o Vuoto o Sunyata che diviene Consapevole di Se' sorgono gli infiniti mondi.
Questo accade Continuamente senza sosta alcuna, la Vita sgorga da questa immensa cornucopia.

Ma cosa voleva dire Cristo quando disse all'ultima cena "il padre e' piu' grande di me? Quando in precedenza aveva sempre detto "io e il padre siamo Uno?" e cosa voleva dire quando diceva "vegliate, vegliate perche' non potete sapere quando...?"

Questo possiamo fare, Vegliare...ri-conoscendo quella Sorgente che nello Dzogh Chen e' chiamata Chiara Luce Figlia.
Quando la fusione accadra', non siamo noi a deciderlo....
E spero che qualcuno non se ne esca con il dire che dimora nella pura non dualita'...perche' stavolta lo disintegro....

Yam is offline  
Vecchio 07-05-2006, 11.48.36   #42
atisha
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rispondo a Yam...

cincin scrive:
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La Consapevolezza emerge solo in uno stato di non pensiero. E quando la mente è attiva la Consapevolezza è celata.
La Consapevolezza può osservare la mente, la mente non può osservare la Consapevolezza.

riapplaudo... silenziosamente.

Yam.. puoi tirare fuori ogni termine sanscrito o tibetano e riallacciarti, comparando, ogni tradizione ..

ma la sintesi sta in queste parole...

se non le sai accogliere ma solo come sempre contestare, è sintomo chiaro che quel Testimone per come intende chi realmente lo ha sperimentato e lo sperimenta costantemente, tu non ne hai mai neanche sentito l'odore..

Questo è il dramma di chi crede di aver meditato o di chi fino a ieri contestava la meditazione.. senza per altro averla mai sperimentata in larga scala... senza soffermarsi ad una sola tradizione o sentiero..
ed ora viene a far le morali a chi ha passato una vita dentro la stessa..
ed ha praticato tutti i tipi di meditazioni esistenti... e non..
e proprio per questa conoscenza profonda si limita a non voler divulgare la stessa ai quattro venti come spesso fanno maestrucoli improvvisati o scuolette spillasoldi...


Questo 3D cmq mi par di capire parli proprio di quell'Osservatore.. o Testimone...

Ad ognuno la sua strada...

atisha is offline  
Vecchio 07-05-2006, 12.31.53   #43
Yam
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Re: rispondo a Yam...

Citazione:
Messaggio originale inviato da atisha
cincin scrive:

riapplaudo... silenziosamente.

Yam.. puoi tirare fuori ogni termine sanscrito o tibetano e riallacciarti, comparando, ogni tradizione ..

ma la sintesi sta in queste parole...

se non le sai accogliere ma solo come sempre contestare, è sintomo chiaro che quel Testimone per come intende chi realmente lo ha sperimentato e lo sperimenta costantemente, tu non ne hai mai neanche sentito l'odore..

Questo è il dramma di chi crede di aver meditato o di chi fino a ieri contestava la meditazione.. senza per altro averla mai sperimentata in larga scala... senza soffermarsi ad una sola tradizione o sentiero..
ed ora viene a far le morali a chi ha passato una vita dentro la stessa..
ed ha praticato tutti i tipi di meditazioni esistenti... e non..
e proprio per questa conoscenza profonda si limita a non voler divulgare la stessa ai quattro venti come spesso fanno maestrucoli improvvisati o scuolette spillasoldi...


Questo 3D cmq mi par di capire parli proprio di quell'Osservatore.. o Testimone...

Ad ognuno la sua strada...


Ati, so bene quello che dico....leggi attenta-mente, senza sentirti sconfermata, propongo solo Chiarezza.
Io non sono un autodidatta e non ho avuto occasionali maestri di passaggio.
Il mio primo Maestro ha passato dieci anni della sua Vita in ritiro, in grotta...e' lui che mi ha dato la spinta iniziale.
Sotto la sua guida a 24 anni passai sei mesi in un bosco a praticare Samatha, la meditazione per la quiete mentale. Meditavo sei - otto ore al giorno ed ebbi la mia prima esperienza di Samadhi...che ho gia' raccontato, ho iniziato cosi....
Non uso i termini tibetani e sanscriti anche se sarebbe il caso di approfondire il perche' nelle Tradizioni Spirituali si usano tanti termini, ci sono secoli e secoli di esperienza in quei termini.
Non ci si improvvisa insegnanti di meditazione.
Il mio Samadhi e' una cosa ben precisa e so perfettamente cosa e' e cosa non e' e soprattutto so dove sono.
Noto una certa confusione rispetto alla pratica meditativa e questa confusione e' dovuta al cattivo insegnamento ricevuto. Si tenta con la meditazione una fuga dalla Realta', quando la meditazione e' proprio l'opposto ed ecco che allora persone frustrate, sole e con problemi vari, si aggrappano con forza alla cosiddetta non-mente e il risultato e' quello che vediamo in giro.
Gli stati momentanei di pacificazione e altri stati alterati che si possono raggiungere sono vissuti come anestetizzante psicofarmaco in cui la Vita ci scivola addosso e perde di significato.....tutto e' illusione...tutto e' concetto.....

Questi problemi derivano da un approccio alla pratica squilibrato, basato su false indicazioni, false promesse, derivano dalla mancanza di esperienza, dalla mancanza di pratica, confronto, dalla mancanza di una guida qualificata.
Per il resto sei libera di continuare ad illuderti. Ti ho gia detto che basta correggere il tiro, non e' difficile.
Il primo passo e' incontare qualcuno in grado di sbloccarci li dove ci siamo bloccati.....o leggere attentamente Yam

Per il resto non ho piu' nulla da dire e trovo molto infantile cio' che e' stato mostrato in questo 3d........CinCin!

Ultima modifica di Yam : 07-05-2006 alle ore 12.41.25.
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Vecchio 07-05-2006, 12.58.00   #44
fmoo1949
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Giudizi, interpretazioni... il contrario della mente che tace.
Osservatore che in Terra non riconosce se stesso?
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Vecchio 07-05-2006, 13.26.30   #45
atisha
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Citazione:
Io non sono un autodidatta e non ho avuto occasionali maestri di passaggio.
Il mio primo Maestro ha passato dieci anni della sua Vita in ritiro, in grotta...e' lui che mi ha dato la spinta iniziale.
Sotto la sua guida a 24 anni passai sei mesi in un bosco a praticare Samatha, la meditazione per la quiete mentale. Meditavo sei - otto ore al giorno ed ebbi la mia prima esperienza di Samadhi...che ho gia' raccontato, ho iniziato cosi....
Non uso i termini tibetani e sanscriti anche se sarebbe il caso di approfondire il perche' nelle Tradizioni Spirituali si usano tanti termini, ci sono secoli e secoli di esperienza in quei termini.
Non ci si improvvisa insegnanti di meditazione.

appunto.. è questo che volevo dimostrare..
grazie della relazione...


non ci s'improvvisa maestri .....

Citazione:
Noto una certa confusione rispetto alla pratica meditativa e questa confusione e' dovuta al cattivo insegnamento ricevuto. Si tenta con la meditazione una fuga dalla Realta', quando la meditazione e' proprio l'opposto ed ecco che allora persone frustrate, sole e con problemi vari, si aggrappano con forza alla cosiddetta non-mente e il risultato e' quello che vediamo in giro.
Gli stati momentanei di pacificazione e altri stati alterati che si possono raggiungere sono vissuti come anestetizzante psicofarmaco in cui la Vita ci scivola addosso e perde di significato.....tutto e' illusione...tutto e' concetto.....

anche questo è espressamente un solo TUO concetto... una sola TUA paura!!

NESSUN MAESTRO HA MAI PARLATO DELLA MEDITAZIONE COME QUALCOSA DI DISTACCATO DALLA REALTA'..O FUGA..
SE SI LEGGESSE CON IL CUORE E NON CON LA MENTE OGNI INSEGNAMENTO, ANCHE IL PIù SPROVVEDUTO DEGLI ESSERI COMPRENDEREBBE..RICONOSCEREBBE QUESTA REALTA'..
E NON SI PERDEREBBE NELI MEANDRI DELLA SPECULAZIONE INTELLETTUALE O DELLA FENOMENOLOGIA PSICHICA...


namasté....

Ultima modifica di atisha : 07-05-2006 alle ore 13.35.06.
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Vecchio 07-05-2006, 15.49.27   #46
Yam
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Messaggio originale inviato da fmoo1949
Giudizi, interpretazioni... il contrario della mente che tace.
Osservatore che in Terra non riconosce se stesso?

Qui siamo in un forum e se vai ad un corso di meditazione il maestro parla. Non ti pare?
Se no fai voto di silenzio e taci per sempre.
Il pensiero e il linguaggio hanno una funzione e possono essere piu' o meno consapevoli. Sveglia!
Yam is offline  
Vecchio 07-05-2006, 15.51.27   #47
Yam
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Messaggio originale inviato da atisha
appunto.. è questo che volevo dimostrare..
grazie della relazione...


non ci s'improvvisa maestri .....



anche questo è espressamente un solo TUO concetto... una sola TUA paura!!

NESSUN MAESTRO HA MAI PARLATO DELLA MEDITAZIONE COME QUALCOSA DI DISTACCATO DALLA REALTA'..O FUGA..
SE SI LEGGESSE CON IL CUORE E NON CON LA MENTE OGNI INSEGNAMENTO, ANCHE IL PIù SPROVVEDUTO DEGLI ESSERI COMPRENDEREBBE..RICONOSCEREBBE QUESTA REALTA'..
E NON SI PERDEREBBE NELI MEANDRI DELLA SPECULAZIONE INTELLETTUALE O DELLA FENOMENOLOGIA PSICHICA...


namasté....

Non urlare, di panzanate ne ho sentite fin troppe...anche da te...e proprio sulla Vita!
Non ho voglia di confrontarmi a questi livelli. Buon viaggio! e CinCin!
Yam is offline  
Vecchio 07-05-2006, 16.11.24   #48
gyta
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Forse hai ragione fmoo un minimo di chiarezza della terminologia andrebbe fatta o chi magari è la prima volta che s'imbatte in tale percorso rischia di fare una grande confusione e di vedere separazioni/differenza tra i vari percorsi spirituali dove invece non ci sono! Personalmente non sono la più preparata per l'aspetto nomenclativo, forse badando al messaggio l'ho riassunto in quei pochi passi sui quali ho avuto modo di procedere. Per cui se lo vuole lascio questo aspetto a Yam, che sicuramente lo farà con grande attenzione. Posso solo cercare di chiarire nuovamente qualcosa che mi sembra fondamentale per un chiarimento quando nell'uso di alcuni termini ci si riferisce al significato derivato della lingua italiana e lo si distingue solo in un evidenziato maiuscolo per indicare invece più frequentemente (ma non sempre vedi "Osservato" maiusc. per sottintendere invece una sintesi concettuale) una realtà non più espressamente delle sole facoltà razionali.

(Prendo spunto dalle parole di Cincin che possono essere in un certo senso fraintendibili! )

Non è l'assenza di pensiero a dare consapevolezza!
Ma la capacità di osservare il moto dei propri pensieri
senza identificarvici che rende possibile vedere, prendere coscienza di quello "spazio" sottostante sul quale "scorrono" (per così dire) e dal quale compaiono.
Quella capacità di osservare placidamente il flusso dei propri pensieri è la consapevolezza.
Si ama poi differenziare l'Osservatore(Testimone) con l'Osservato (la Testimonianza)
e si distingue l'Osservatore come il soggetto di tale consapevolezza, del saper lasciar scorrere i pensieri su di questo schermo "bianco"; mentre l' "Osservato" sono i vari pensieri che scorrono su di questo "schermo bianco".

E sino a qui tutto semplice credo.
Ora il passo verso la vera rivoluzione consiste nel prendere profonda coscienza di cosa significhi in realtà quello "schemo bianco": questo tipo particolare di Consapevolezza è chiamato da alcuni "illuminazione" poiché illumina ciò che prima non risaltava, non appariva visibile, "alla luce". E qui effettivamente le parole non solo non possono ma non dovrebbero essere usate poiché l'esperienza deve portare proprio ad un livello di comunicazione dove le parole, le immagini non potranno mai e poi mai essere sufficienti a spiegare l'infinitezza di una dimensione che racchiude tutte le altre tra cui le mentalmente possibili a definirsi.

Se ti interessa vai alla fonte di persone come maharaj ad esempio!
O cerca di farti un idea generale che ne hanno avuto i vari maestri,
così puoi formarti anche un'idea sulle differenze nelle varie concezioni.
Questo dal punto di vista della chiarezza teorica dei vari sunti dei percorsi.

Saper leggere tra le righe è sempre buona cosa, comunque..
[Ed a volte una vera e propria dote!]




Gyta

Ultima modifica di gyta : 07-05-2006 alle ore 16.24.37.
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Vecchio 07-05-2006, 16.25.51   #49
cincin
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam
Lo schema che ti sei fatta e' credere che l'osservatore sia separato dalla mente discorsiva......mentre ne e' alla radice......
Bene, Yam, allora abbandono lo schema che mi sono fatta. Quindi abbraccio lo schema che "l'osservatore è alla radice della mente"?
Il fatto è che, ogni schema può essere giusto e sbagliato. Giusto per chi l'ha conosciuto e sbagliato per chi ancora lo deve conoscere.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam
......e ti ripeto che ogni persona ha attivo l'osservatore in se, per questo ogni persona "riflette".
Ma se non se ne è consapevoli, e come se non riflettesse.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam

Meditare significa scoprire la radice dell'intelletto, che e' il Saksin e dimorarci.
Meditare può significare tante cose; per esempio, non avere scopi.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam

riferimento cincin:
--------------------------------------------------------------------------------
Per comprendere cosa vuol dire essere identificati nella funzione discorsiva, bisogna sperimentare la disidentificazione, altrimenti si potrà solo avere un'idea...ma se si ha l'idea, vuol dire che si è identificati con la funzione discorsiva.
--------------------------------------------------------------------------------

Basta una seduta ben fatta di meditazione.....non esageriamo.....
Mi potresti fare un esempio di seduta di meditazione ben fatta che faccia comprendere cosa vuol dire essere identificati nella funzione discorsiva?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam


riferimento cincin:
--------------------------------------------------------------------------------
Non è una questione di oriente o occidente; anche un orientale che non ha sperimentato l'osservatore, userà termini impropri. Perchè il pensiero, per sua natura, non è mai chiaro, e può essere confutato in qualsiasi momento.
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Il pensiero e' una manifestazione della Chiarezza ovvero dell'energia della Consapevolezza e puo ' essere chiaro, molto chiaro.....
Il pensiero è chiaro quando se ne è consapevoli. Altrimenti quella chiarezza è solo apparente. Si crede che sia chiaro.
La mente non dirà mai che essa non è chiara. Ne vale della sua "immagine", della sua sopravvivenza.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam

La mente e' la consapevolezza....ma questo non lo puoi comprendere.....evidente-mente.
Ognuno può comprendere solo ciò che dentro sè.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam

ATI, ti avevo solo invitato a distinguere, come si fa nella lingua sanscrita e tibetana o nelle tradizioni sapienziali occidentali i vari tipi di mente. Dovresti usare con piu' rispetto la parola mente, perche' tutto e' mente, intelletto, ragione. Tutta la manifestazione proviene da quel Sole....e non e' proprio il caso di disprezzarla.
Perdonami Yam, a chi ti riferisci?
cincin is offline  
Vecchio 07-05-2006, 16.27.20   #50
fmoo1949
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Data registrazione: 26-10-2005
Messaggi: 224
Citazione:
Messaggio originale inviato da gyta
...un minimo di chiarezza della terminologia andrebbe fatta...
Grazie gyta per il tuo encomiabile tentativo di pacificazione; conciliatrice anche verso i significati.
fmoo1949 is offline  

 



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