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Vecchio 18-09-2006, 10.55.08   #1
La_viandante
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Timor panico e timore di Dio.

Pan e’ nella mitologia il dio della natura.
Dalla canna di palude (in cui fu trasformata la ninfa Siringa per aver cercato di sfuggire alle molestie di Pan) ne ricavò un flauto e tramite questo instillava negli uomini il timor panico che deriva dalla comunione con la natura.

Mi piace molto questa leggenda, il mito se riconosciuto nel suo più profondo senso archetipo aiuta a portare in superficie quel qualcosa che e’ nascosto nel profondo di noi.
Qualcuno lo chiama Natura di Buddha, altri Atman, altri Shekinah divina, scintilla, questo Se, parte di dio in noi e’ l’immensità, e il venirne a conoscenza significa aver eliminato i veli di maya, aver scoperto la pietra filosofale, aver conosciuto se stessi.

Questo contatto con l’immensità proprio per la sua essenza non può che provocare una immensa paura, il contatto con qualcosa di incontenibile di indefinibile eppure percepibile non puo’ che gettare nel più profondo panico.

Questo timore viene invece inteso dalla cristianità come riverenziale verso una entita’ altra da noi, nella quale porre fiducia.
Qui vorrei invece che intervenisse a continuare il discorso qualcuno più addentro nell’ortodossia cristiana di quanto posso esserlo io.
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Vecchio 18-09-2006, 11.47.37   #2
joannes
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Riferimento: Timor panico e timore di Dio.

per il cristiano , "timor" di Dio non vuol dir altro che :"amor" di Dio.
Non si teme il padre celeste perchè secondo chi non è addentro nell'ortodossia cristiana come dici, è cattivo o si ha paura dell'inferno ma bensì lo si teme perchè lo si ama, e amandolo si ama di conseguenza la sua parola cosicchè quando veniamo meno alla sua parola o sbagliamo in maniera piu o meno grave ci accorgiamo di esserci allontanati da lui e chiediamo il suo perdono per amor di lui, ossia "timor" di essercene allontanati.
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Vecchio 18-09-2006, 17.25.39   #3
paperapersa
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Riferimento: Timor panico e timore di Dio.

L'amore non conosce la parola timore.........
anche il Vangelo dice così
Chi ama non teme chi ama sa che è compreso e amato sempre e comunque
Quale padre vuole per forza che un figlio gli chieda perdono per amarlo?
solo un padre umano che ama ...... a condizione che..!!!!!!....
ma Dio è amore incondizionato, incondizionato...comprendi Joannes...non ha bisogno di nulla , non ha bisogno neanche di essere adorato, pregato, amato
è puro amore liquido come spiegarlo se non come una cascata di luce, di gioia, di accettazione......di te così come sei, come vogliono farti credere che sei, piccolo, imperfetto, limitato......
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Vecchio 20-09-2006, 11.42.10   #4
joannes
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Riferimento: Timor panico e timore di Dio.

paperapersa la tua visione non vede il peccato per questo affermi ciò che reputi secondo il tuo pensiero ma che non è quel che ci dice Gesù nel vangelo;
l'amore di Dio non conosce timore perchè egli per primo ci ha amati e ci vuole santi come Lui è santo. Nel mentre è l'amore umano ad avere timore perchè causa colpa del peccato si scopre verso Dio di cosi poco amore quando in certi casi questo proprio non sussiste; cosi Dio ci ha dato modo di pregarlo, di lodarlo, perchè abbiamo le grazie necessarie alla nostra miseria che è sempre su questa terra. Se dunque io sono imperfetto per mia colpa, diverrò perfetto per mezzo dell'amore di Dio che si è offerto per me perchè come potresti partecipare ad un matrimonio, ad una festa di nozze con un abito sporco e strappato? verresti cacciato dalla festa; ma occorre per rendersene conto tanta umiltà, e il perdono del Padre alla vista del figlio perso e redento non può che trasformare il cuore in gioia e non piu timore.
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Vecchio 21-09-2006, 08.44.20   #5
paperapersa
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Riferimento: Timor panico e timore di Dio.

Citazione:
Originalmente inviato da joannes
paperapersa la tua visione non vede il peccato per questo affermi ciò che reputi secondo il tuo pensiero ma che non è quel che ci dice Gesù nel vangelo;
l'amore di Dio non conosce timore perchè egli per primo ci ha amati e ci vuole santi come Lui è santo. Nel mentre è l'amore umano ad avere timore perchè causa colpa del peccato si scopre verso Dio di cosi poco amore quando in certi casi questo proprio non sussiste; cosi Dio ci ha dato modo di pregarlo, di lodarlo, perchè abbiamo le grazie necessarie alla nostra miseria che è sempre su questa terra. Se dunque io sono imperfetto per mia colpa, diverrò perfetto per mezzo dell'amore di Dio che si è offerto per me perchè come potresti partecipare ad un matrimonio, ad una festa di nozze con un abito sporco e strappato? verresti cacciato dalla festa; ma occorre per rendersene conto tanta umiltà, e il perdono del Padre alla vista del figlio perso e redento non può che trasformare il cuore in gioia e non piu timore.

Certo che io non vedo il peccato come lo intendi tu,o la Chiesa!
D'altra parte quante volte mi accostavo alla confessione e vecchi preti stanchi mi liquidavano con : due <Pater Ave e Gloria.........
Io vedo la vita come una serie di esperienze che l'anima sceglie di fare
e che l'aiutano a prendere consapevolezza del perchè si vive.....
una volta che si comprende che l'unico motivo per cui sei al mondo è quello di imparare l'amore per te stesso e conseguentemente per chiunque
(che altro non è che il tuo specchio), cade ogni giudizio, ogni pettegolezzo,
ogni considerazione di sporcizia.......sorge la compassione che ti sommerge
(ed è il primo passo verso la vera comprensione dell'eguaglianza ) e che ti
spinge a eliminare i cosiddetti "mali del mondo", e a volte inizia una vera e propria battaglia che però come tutte le battaglie porta a far ingrandire
il nemico contro cui si lotta...... ( accade così quando scrutandoti ti accorgi di avere un vizio e cerchi di eliminarlo lottando con violenza contro lo stesso, che invece di scomparire acquista più forza). A quel punto ci si rende conto che questi "peccati" sono parti di te che hanno una motivazione
e li osservi e cerchi di capirne la motivazione e li accogli come parti di te
e li abbracci come bambini atterriti.......e tutto si tranquillizza e si placa....
sparisce il senso di colpa e la paura e pian piano, dolcemente queste parti
che non accoglievi si sentono finalmente accettate e si trasformano
in punti di forza.......
E' un lavoro che non ha niente a che fare con il sacramento della penitenza
cattolico, se non il metodo dell'osservazione di sè, ma privo di giudizio e questo non è purtroppo tipico di tale sacramento......
Quello di cui parlo io è un itinerario psicologico che ti riappacifica con te, con il mondo e con Dio
paperapersa is offline  
Vecchio 21-09-2006, 12.15.38   #6
joannes
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Riferimento: Timor panico e timore di Dio.

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
Certo che io non vedo il peccato come lo intendi tu,o la Chiesa!

o Gesù...

D'altra parte quante volte mi accostavo alla confessione e vecchi preti stanchi mi liquidavano con : due <Pater Ave e Gloria.........

non vale tanto quanto ti liquidavano i preti ma la sincerità nei confronti del Signore perchè è con lui che avevi in realtà a che fare. Molti ex-cattolici si sono scandalizzati dei preti perchè non hanno ben compreso l'importanza e la bellezza di tali Sacramenti, ritenendoli per l'appunto insoddisfacenti e inutili.


Io vedo la vita come una serie di esperienze che l'anima sceglie di fare
e che l'aiutano a prendere consapevolezza del perchè si vive.....

esperienze; quel che un tempo si chiamava sbaglio oggi lo si chiama "esperienza". Perchè credi che un cristiano non faccia esperienze? o sbagli? ma esperienze di che se poi non sappiamo bene che strada prendere, magari quel che ci capita e se va bene altrimenti; invece conoscere la strada non ti fa confondere o inciampare.


una volta che si comprende che l'unico motivo per cui sei al mondo è quello di imparare l'amore per te stesso e conseguentemente per chiunque
(che altro non è che il tuo specchio), cade ogni giudizio, ogni pettegolezzo,
ogni considerazione di sporcizia.......sorge la compassione che ti sommerge
(ed è il primo passo verso la vera comprensione dell'eguaglianza ) e che ti
spinge a eliminare i cosiddetti "mali del mondo", e a volte inizia una vera e propria battaglia che però come tutte le battaglie porta a far ingrandire
il nemico contro cui si lotta...... ( accade così quando scrutandoti ti accorgi di avere un vizio e cerchi di eliminarlo lottando con violenza contro lo stesso, che invece di scomparire acquista più forza).

proprio perchè si vuole fare da soli; per questo il nemico non diviene, ma è già piu forte fin dall'inizio!

A quel punto ci si rende conto che questi "peccati" sono parti di te che hanno una motivazione
e li osservi e cerchi di capirne la motivazione e li accogli come parti di te
e li abbracci come bambini atterriti.......e tutto si tranquillizza e si placa....
sparisce il senso di colpa e la paura e pian piano, dolcemente queste parti
che non accoglievi si sentono finalmente accettate e si trasformano
in punti di forza.......

infatti ad esempio per un pedofilo, privo di sensi di colpa è un punto di forza quel che commette; ma ti rendi conto dell'ipocrisia di quel che dici? se io tratto male mia madre accetto quella parte di me che è cosi o cerco di cambiarla sentendomi in colpa per quel mio comportamento errato? o se uccido una persona che succede? tutto si...placa? e queste parti "dolcemente" si trasformano in punti di forza? vedi papera proprio perchè creati d'amore il senso di colpa è innato in noi, e fare finta di nulla, sforzarsi di non vedere, chiudere il cuore non crea che violenza! il senso di colpa poi è sempre verso l'amore, il bene quando commettiamo quel che amore e bene non è; da questo conosciamo il male, sappiamo discernere il bene dal male capendo che queste parti di te di male, hanno solo la motivazione del poco amore, nessun altra. E, invero, si può cambiare.


E' un lavoro che non ha niente a che fare con il sacramento della penitenza
cattolico, se non il metodo dell'osservazione di sè, ma privo di giudizio e questo non è purtroppo tipico di tale sacramento......
Quello di cui parlo io è un itinerario psicologico che ti riappacifica con te, con il mondo e con Dio

se io faccio il male e poi da me stesso mi ritengo non giudicabile perchè parte di me allora mi illudo, creo me stesso come giudice e giudicante e Dio lo confino fuori da tutto, fuori dalla mia coscienza, che è la morte di Dio, della mia coscienza e della verità.
joannes is offline  
Vecchio 21-09-2006, 13.14.41   #7
La_viandante
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Riferimento: Timor panico e timore di Dio.

Credo che joannes voglia sottolineare più la paura della perdita della persona amata, o la perdita del suo amore, così la dottrina cattolica , almeno come la intende lui (io ho i miei dubbi che sia proprio questa l‘ortodossia) pone delle condizioni a questo amore, dio non è piu’ amore incondizionato, ma è amore a condizione che … (si faccia la sua volontà, si veneri la sua persona, si santifichi il suo nome, si ritualizzi la celebrazione sacra, etc etc. ).
Ovvio che non incontra affatto il mio pensiero, perche’ un dio infinitamente grande, autobastante non puo’ certo porre delle condizioni per amare noi piccoli, miseri finiti esseri.
Per questo rifuggo da ogni divinità religiosa, di quelle che si presume abbiano una volontà.
Dio e’ prima che ogni sua manifestazione del suo essere.
Non e’ nessuna delle cose umane che gli proiettiamo, ma l’insieme di tutte.
Sono per una visione panteista, l’energia che muove sole e l’altre stelle, non e’ volontaria, ma inerziale.
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Vecchio 25-09-2006, 12.54.39   #8
sergio
yoga non si fa, yoga si è
 
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Riferimento: Timor panico e timore di Dio.

ciao Viandante !

ci si ritrova...

come te sono molto affascinato dal SIMBOLISMO del DIO PAN...

recentemente ho frequentato un seminario di yoga sciamanico in cui, tra gli altri, si faceva riferimento a questa figura di SAGGIO FOLLE...

che ci fa , FINALEMENTE, guardare nello specchio e scoprire le nostre paure, ce le fa affrontare...

ci fa vedere gli schematismi ai quali abbiamo ridotto la nostra esistenza...

ci fa capire quanto ci siamo allontanati dall'ISTINTO e dall'ISTANTE, presi come siamo da pensieri UTILITARISTICI di costi / benefici (anche nell'Amore, per alcuni...)...

DIO PAN ci fa DISCENDERE in noi stessi: è questa l'unica via per ILLUMINARCI e compiere un sentiero di crescita spirituale non di facciata, non di marketing-spirituale (!!!), ma REALE...

ciao e a presto,

s
sergio is offline  
Vecchio 25-09-2006, 15.35.47   #9
joannes
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Riferimento: Timor panico e timore di Dio.

a differenza del dio Pan, il mio invece è il Dio del "Pan"....di vita!
il rinascere in spirito che non ha tanto a che fare con l'istinto/istante quanto col cuore!
lungi da me viandante il proiettare qualsiasi mio umano pensiero al Verbo di vita.
joannes is offline  
Vecchio 25-09-2006, 17.23.11   #10
sergio
yoga non si fa, yoga si è
 
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CIAO JOANNES !

guarda che il Dio Pan non esclude l'essere Cristiano !!!

ANZI !!!

il Cristianesimo delle origini è uno splendido esempio di COERENZA con la Fede in una figura tanto rivoluzionaria/sciamanica quale è stato Gesù...

poi si è perso tutto...

l'ORTODOSSIA ha demolito alla base la Fede sostituendola con un rito VUOTO...

ben vengano coloro che vedono nel Cristo una figura d'Amore ed Illuminante, IO PER PRIMO, sia chiaro...

PACE A TE !!!
sergio is offline  

 



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