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Vecchio 01-11-2006, 19.51.54   #11
dany83
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 618
Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

mi fa piacere che molti mi abbiano gia dato un loro parere su questo argomento.
detto questo,pure io come qualcuno di voi credo che la storia di Adamo ed Eva sia una metafora,però nella Bibbia non è raccontata così come una storiella,ma viene raccontata come un avvenimento reale,tant'è vero che viene spiegato che Adamo ed Eva ebbero dei figli,che a sua volta ebbero altri figli e così via...
quello che non capisco è che due esseri così "perfetti" sentirono il bisogno e la tentazione di cogliere quella mela e dunque tradire il Signore...
dany83 is offline  
Vecchio 01-11-2006, 21.55.44   #12
Cesare Santucci
Ospite
 
Data registrazione: 20-10-2006
Messaggi: 29
Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

Torno sulla mia tesi: l'uomo in quanto uomo non e' perfetto secondo la sua natura se non puo' peccare, cosi' come il libero cittadino non e' piu' perfetto in quanto tale se e' posto nell'assoluta impossibilita' di trasgredire le leggi (ad esempio un detenuto in cella d'isolamento si trova in una situazione d'imperfezione in quanto cittadino).
Adamo ed Eva, dunque, proprio per essere perfetti come uomini, DOVEVANO essere soggetti a qualche forma di tentazione. Naturalmente occorreva una tentazione adeguata alla loro condizione. I peccati materiali erano esclusi, giacche' avevano tutto il desiderabile. Il solo peccato possibile era quello di aspirare a una completa indipendenza da Dio. Gli altri peccati sarebbero venuti in seguito, di conseguenza, quando vi fossero state le condizioni per commetterli.
Questi concetti ritornano nel Nuovo Testamento. Gesu', uomo perfetto, ma uomo, proprio perche' sia perfetto in quanto uomo, viene tentato. Non pecca, ma e' tentato.
Non c'e', dunque, alcuna contraddizione tra il fatto che Adamo ed Eva siano rappresentati come esseri umani perfetti e nello stesso tempo tentati e cedenti alla tentazione, che era, invero, degna di loro. "Sarete come dei ... " ... Non so se mi spiego ...
Saluti.
CESARE SANTUCCI.
Cesare Santucci is offline  
Vecchio 04-11-2006, 09.31.48   #13
dany83
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 618
Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

boh...non so...mi sa che hai ragione te Cesare.
dany83 is offline  
Vecchio 05-11-2006, 12.23.56   #14
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

Citazione:
Originalmente inviato da webmaster
Vi segnalo questo testo di Isabella di Soragna, presente ormai da anni tra le LettereOnLine di Riflessioni.it
Il paradiso terrestre ed il peccato originale

Un vero compendio di luoghi comuni sulla visione negativa dell'esistenza.
Il maligno sarebbe meglio rimuoverlo per sempre dalla nostra fragile mente.
La Magica Manifestazione della Realta', la nascita della Coscienza dal Vuoto che diviene Consapevole di Se' e' un miracolo continuo che accade nell'Universo.
Mi sento decisamente meglio da quando mi sono liberato, anche se sarebbe meglio dire che sono stato liberato non so come e da chi, da quella tetra visione dell'esistenza.

Dalla lettera on-line citata:

Citazione:
Siamo fatti delle stesse particelle delle stelle.

Se ci staccassimo per un attimo dalle fantasticherie dei Miti, dal Sacro percepito come Assoluto e dal Relativo come profano...e magari abbracciassimo una visione, visto che non possiamo fare a meno di paradigmi, piu' scientifica, potremmo constatare come la vita, la Coscienza, sia nata proprio da una sorta di Big Bang e come la conoscenza del bene e del male sia un percorso verso una Coscienza piu' vasta. Anche una rilettura in positivo delle varie genesi e' possibile, tolto colui che vede la Realta' separata, divisa in due aspetti.....e costui e' arrivato sino ad essere Uomo e si e' forgiato nelle forze selvagge della Natura. Ora pero' puo' fare a meno di quella spinta evolutiva....
Esiste solo l'Uno, in ogni istante di percezione, esiste il Figlio...e quello noi Siamo.
Il Padre e' piu' grande di me disse Gesu' all'ultima cena, questo significa che ogni uomo e' potenzialmente un Dio ma che non sara' mai il Padre...questo e' molto difficile da comprendere.

Ultima modifica di Yam : 05-11-2006 alle ore 15.46.26.
Yam is offline  
Vecchio 07-11-2006, 22.22.05   #15
Flavio**61
Ospite abituale
 
L'avatar di Flavio**61
 
Data registrazione: 12-03-2005
Messaggi: 388
Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

Adamo ed Eva …..li troviamo nel libro della genesi……..genesi significa …..origini…

E’ chiaro che questo libro è nato …per ..dare risposte …alle nostre eterne domande ….chi sono ?…da dove vengo ?
Ecc..
In primo luogo …Dio è il creatore ..di tutto

Se poi pensiamo che il nome Adamo …significa uomo…..e il nome Eva ..donna…credo sia chiaro l’intento degli autori…

I primi 3 capitoli di questo libro sono senza dubbio di carattere mitologico…..

Si è voluto rappresentare un concetto… con persone ( es. Adamo ed Eva ) …animali ( es serpente )…e cose ( es paradiso )

In questo mondo ….dal punto di vista della natura ….ci sono posti belli bellissimi …fantastici….e posti brutti bruttissimi……di questo ne erano già consapevoli all’epoca in cui fu scritto questo testo…..

Inoltre erano consapevoli della natura dell’uomo….dei suoi vari atteggiamenti….che portavano a situazioni belle o brutte.

E poi erano altresì consapevoli che per far si che gli atteggiamenti dell’uomo portassero a situazioni belle …spesso ci si doveva sacrificare…già all’epoca ….si sentiva nell’uomo il contrasto di due forze …l’anima…e… la carne

L’anima …spingeva ad atteggiamenti positivi ..giusti…”il bene”

La carne….spingeva spesso ad atteggiamenti negativi…sbagliati….”il male “

Da qui l’albero della conoscenza del bene e del male….dal quale Adamo ed Eva …ne mangiarono il frutto( DA NESSUNA PARTE STA SCRITTO CHE ERA UNA MELA )e divennero consapevoli di questa situazione…

Altra situazione della quale erano consapevoli già all’ora era che l’uomo era libero di scegliere tra il bene e il male.

Libero …di vivere come voleva….

Erano anche consapevoli che sacrificarsi per il bene ….alla lunga…..rendeva molto più felici …

Da qui la cacciata dal paradiso

Adamo ed Eva …liberi ….scelsero un atteggiamento che sapevano essere sbagliato ma ritenevano potesse renderli felici

Scegliere quello che si sa essere il male …non rende veramente felici …..quindi…niente paradiso …..niente Dio

Da qui il concetto di peccato…come atteggiamento sbagliato …che allontana da Dio….

Nel libro della Genesi non si parla di peccato originale …..in tutta la bibbia non c’è traccia del concetto di peccato originale

C’è solo il concetto di peccato.

Ciao Flavio
Flavio**61 is offline  
Vecchio 08-11-2006, 08.51.19   #16
dany83
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 618
Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

ciao Flavio,hai scritto tutto molto bene,però ti faccio una domanda.Te quello che hai detto lo dai per scontato,ma se non fosse così?Come fai a esserne certo?
dany83 is offline  
Vecchio 08-11-2006, 09.57.47   #17
visechi
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Messaggi: 1,150
Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

Il Mito non è una semplice fantasticheria, è piuttosto il sentimento di un popolo o dei popoli che si traduce in racconto, è, cioè, un evento o la percezione di un evento o di una situazione che ha fortemente caratterizzato la storia di quel popolo resa in racconto attraverso l’utilizzo di allegorie, metafore e simboli. E’ così una narrazione ibrida ed iperbolica che trasfonde nel testo il sentimento, l’intuizione (da intuire, cioè sentire dentro) di quel qualcosa d’indicibile per la ratio, eccessivamente decisoria, e che la ratio non è in condizioni di sistematizzare se non ricorrendo appunto all’iperbole.

Per quanto attiene alla visione duale, tanto in uggia in certi ambienti che attingono alla filosofia del lontano Oriente, vi è da osservare che, se si fa riferimento alle scritture della tradizione biblica, è proprio lì che si recuperano le tracce dell’originaria separazione fra Bene e Male:
<<[3]Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. [4]Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre [5]e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.>>
Appare subito chiaro che definire “cosa buona” la luce in contrapposizione alle tenebre, significa semplicemente che Dio con quel suo primo atto della Creazione volle definire i contorni del Bene e del Male, non solo del buio e della luce. L’allegoria utilizzata dal testo sacro attiene ad un contenuto di carattere morale, non solo astronomico e spaziale.

Per quel che riguarda le parole attribuite dall’evangelista Giovanni a Gesù in riferimento al Padre, credo che la spiegazione sia molto più complessa di quella semplicistica fornitaci da Yam. Immagino che Gesù nell’intero capitolo 14 – perché è l’intero capitolo che va letto, non solo un periodo estrapolato dal contesto – intenda rappresentare ai discepoli che lo interrogano la sua particolare natura teandrica. Annuncia la sua morte e il suo ritorno al Padre. La morte della sua carne in croce evidenzia che Gesù è sulla terra sotto spoglie umane, ed in queste vesti corruttibili la sua natura è certamente ‘inferiore’ a quella del padre – Cap 14: 28] sto per andare al Padre, perché il Padre è più grande di me -. Gesù ha ‘sapienza’ e conoscenza dell’imminenza della sua morte come uomo, sa ed annuncia il suo ritorno al Padre, ma annuncia pure, nei precedenti loghion, che egli è il Padre e che il Padre vive in lui, quindi espone ai discepoli anche la propria natura divina – Cap 14: 10] Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che dico a voi non sono mie, ma di mio Padre, che vive in me ed agisce attraverso di me. -. Ciò dovrebbe indurre una considerazione affatto opposta a quella suggerita da Yam. La natura divina attiene ed appartiene esclusivamente a Dio e al Figlio, mentre la ricongiunzione dell’umanità con il Padre può avvenire solo attraverso la sequela di Cristo, e Cristo proprio questo suggerisce e a ciò esorta i suoi discepoli. Non alberga divinità nella corruzione della carne, tanto che in foggia umana sa di dover morire. Gesù pare proprio annunciare il suo ritorno fra i discepoli sotto forma di Spirito divino incorruttibile.
Le parole utilizzate da Gesù sono semplici e potentissime, annunciano la propria morte come uomo e la propria ‘resurrezione’ come Spirito, il suo ricongiungimento con il Padre avviene sotto queste vesti di Spirito. I miracoli cui fa cenno in un precedente versetto del medesimo capitolo, dovevano consentire ai discepoli il riconoscimento di questa sua doppia natura, ed egli, dialogando con Filippo che lo interroga, si meraviglia del fatto che nonostante la possibilità offerta loro di vedere lo Spirito del Padre, cioè Dio, in azione, ancora dubitino della sua doppia natura – Cap 14: 11] "Credetemi quando vi dico che io sono nel Padre e che il Padre è in me, o almeno credete in me, se non altro per i grandi miracoli che mi avete visto compiere! -.


Questo è davvero difficile da comprendere e credere.
Mi dico sempre che volendo affermare certe cose a tutti i costi, è meglio rinunciare alla Bibbia ed attenersi ad altri testi più coerenti con determinate concezioni, senza dover per forza rendere ibrido un messaggio che verte in tutt'altra direzione. Si potrebbe, per esempio, rinunciare a Gesù, che appartiene ad una spiritualità piuttosto lontana da quella orientale... tutto sarebbe più semplice e coerente.
Ciao
visechi is offline  
Vecchio 09-11-2006, 09.29.56   #18
Cruzdorada
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Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

Citazione:
Originalmente inviato da visechi
Il Mito non è una semplice fantasticheria, è piuttosto il sentimento di un popolo o dei popoli che si traduce in racconto, è, cioè, un evento o la percezione di un evento o di una situazione che ha fortemente caratterizzato la storia di quel popolo resa in racconto attraverso l’utilizzo di allegorie, metafore e simboli. E’ così una narrazione ibrida ed iperbolica che trasfonde nel testo il sentimento, l’intuizione (da intuire, cioè sentire dentro) di quel qualcosa d’indicibile per la ratio, eccessivamente decisoria, e che la ratio non è in condizioni di sistematizzare se non ricorrendo appunto all’iperbole.

Per quanto attiene alla visione duale, tanto in uggia in certi ambienti che attingono alla filosofia del lontano Oriente, vi è da osservare che, se si fa riferimento alle scritture della tradizione biblica, è proprio lì che si recuperano le tracce dell’originaria separazione fra Bene e Male:
<<[3]Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. [4]Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre [5]e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.>>
Appare subito chiaro che definire “cosa buona” la luce in contrapposizione alle tenebre, significa semplicemente che Dio con quel suo primo atto della Creazione volle definire i contorni del Bene e del Male, non solo del buio e della luce. L’allegoria utilizzata dal testo sacro attiene ad un contenuto di carattere morale, non solo astronomico e spaziale.

Per quel che riguarda le parole attribuite dall’evangelista Giovanni a Gesù in riferimento al Padre, credo che la spiegazione sia molto più complessa di quella semplicistica fornitaci da Yam. Immagino che Gesù nell’intero capitolo 14 – perché è l’intero capitolo che va letto, non solo un periodo estrapolato dal contesto – intenda rappresentare ai discepoli che lo interrogano la sua particolare natura teandrica. Annuncia la sua morte e il suo ritorno al Padre. La morte della sua carne in croce evidenzia che Gesù è sulla terra sotto spoglie umane, ed in queste vesti corruttibili la sua natura è certamente ‘inferiore’ a quella del padre – Cap 14: 28] sto per andare al Padre, perché il Padre è più grande di me -. Gesù ha ‘sapienza’ e conoscenza dell’imminenza della sua morte come uomo, sa ed annuncia il suo ritorno al Padre, ma annuncia pure, nei precedenti loghion, che egli è il Padre e che il Padre vive in lui, quindi espone ai discepoli anche la propria natura divina – Cap 14: 10] Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che dico a voi non sono mie, ma di mio Padre, che vive in me ed agisce attraverso di me. -. Ciò dovrebbe indurre una considerazione affatto opposta a quella suggerita da Yam. La natura divina attiene ed appartiene esclusivamente a Dio e al Figlio, mentre la ricongiunzione dell’umanità con il Padre può avvenire solo attraverso la sequela di Cristo, e Cristo proprio questo suggerisce e a ciò esorta i suoi discepoli. Non alberga divinità nella corruzione della carne, tanto che in foggia umana sa di dover morire. Gesù pare proprio annunciare il suo ritorno fra i discepoli sotto forma di Spirito divino incorruttibile.
Le parole utilizzate da Gesù sono semplici e potentissime, annunciano la propria morte come uomo e la propria ‘resurrezione’ come Spirito, il suo ricongiungimento con il Padre avviene sotto queste vesti di Spirito. I miracoli cui fa cenno in un precedente versetto del medesimo capitolo, dovevano consentire ai discepoli il riconoscimento di questa sua doppia natura, ed egli, dialogando con Filippo che lo interroga, si meraviglia del fatto che nonostante la possibilità offerta loro di vedere lo Spirito del Padre, cioè Dio, in azione, ancora dubitino della sua doppia natura – Cap 14: 11] "Credetemi quando vi dico che io sono nel Padre e che il Padre è in me, o almeno credete in me, se non altro per i grandi miracoli che mi avete visto compiere! -.


Questo è davvero difficile da comprendere e credere.
Mi dico sempre che volendo affermare certe cose a tutti i costi, è meglio rinunciare alla Bibbia ed attenersi ad altri testi più coerenti con determinate concezioni, senza dover per forza rendere ibrido un messaggio che verte in tutt'altra direzione. Si potrebbe, per esempio, rinunciare a Gesù, che appartiene ad una spiritualità piuttosto lontana da quella orientale... tutto sarebbe più semplice e coerente.
Ciao


Pace Profonda,

dici-Per quanto attiene alla visione duale, tanto in uggia in certi ambienti che attingono alla filosofia del lontano Oriente, vi è da osservare che, se si fa riferimento alle scritture della tradizione biblica, è proprio lì che si recuperano le tracce dell’originaria separazione fra Bene e Male:
<<[3]Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. [4]Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre [5]e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.>>
Appare subito chiaro che definire “cosa buona” la luce in contrapposizione alle tenebre, significa semplicemente che Dio con quel suo primo atto della Creazione volle definire i contorni del Bene e del Male, non solo del buio e della luce. L’allegoria utilizzata dal testo sacro attiene ad un contenuto di carattere morale, non solo astronomico e spaziale.


se andiamo più a fondo credo che si possa intuire come Dio stia creando da una posizione che non si trova nella creazione stessa che descrive... come se stesse creando da un'altro mondo.

A mio avviso è l'unione dell'occidente e dell'oriente che forgia l'uomo Cosmico.
Gesù è venuto a ricordarci di che pasta siamo fatti, ma i Veda già ce lo dicevano. Poi è arrivata la cultura Buddista lo sciamanesimo Asiatico e Sud-Nord Americano.
Forme differenti certo, ma tutte con lo scopo di ri-conoscere la natura Divina che alberga in noi.
Credo che ciò che ci arriva tramite le scritture antiche alle volte possa essere interpretato erroneamente, vuoi per la traduzione voui per il tempo in cui sono state scritte.
Molto dell'interpretazione dipende anche dal nostro grado di conoscenza dello Spirito, dell'esperienza diretta che possiamo avere dell'altra realtà.
Per quanto mi riguarda ho sperimentato l'energia Dorata del Cristo e allo stesso tempo ho ricevuto aiuto nell'eliminazione dell'ego dalla Divina Madre Kali, che come saprai è un'archetipo Indù della Madre Divina, Vergine Maria.

Unione... è tempo di unire le strade in una sola, apprendiamo dai nostri fratelli, non arrocchiamoci in difesa della nostra conoscenza.
IL MESSAGGIO E' UNO... TORNIAMO AL PADRE E ALLA MADRE.

Pace Profonda
Tutti Per il Ritorno
Cruzdorada is offline  
Vecchio 09-11-2006, 09.58.21   #19
visechi
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Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

Citazione:
Originalmente inviato da Cruzdorada
se andiamo più a fondo credo che si possa intuire come Dio stia creando da una posizione che non si trova nella creazione stessa che descrive... come se stesse creando da un'altro mondo.


Questa frase è davvero carina, tanto carina quanto incomprensibile, chissà se avrai voglia di spiegarcela.
Più in generale, ritengo che quando si attinge a dei testi, siano essi sacri o anche solo letterari, non sia molto corretto stravolgerne troppo spudoratamente il significato, ed il significato trasmessoci dal primo libro del Pentauteco non credo ci consenta di desumere le nozioni da te riferite… ho la sensazione che la tua sia più che altro una rilettura in chiave new age. In tal caso staremmo parlando di altra cosa, non di sicuro della cosmologia biblica… ma potremmo anche decidere di adeguarci a questa innovazione dal sapore – mi concederai – alquanto scipito.
visechi is offline  
Vecchio 09-11-2006, 12.11.00   #20
Cruzdorada
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Riferimento: Adamo ed Eva: perchè?

Citazione:
Originalmente inviato da visechi
Questa frase è davvero carina, tanto carina quanto incomprensibile, chissà se avrai voglia di spiegarcela.
Più in generale, ritengo che quando si attinge a dei testi, siano essi sacri o anche solo letterari, non sia molto corretto stravolgerne troppo spudoratamente il significato, ed il significato trasmessoci dal primo libro del Pentauteco non credo ci consenta di desumere le nozioni da te riferite… ho la sensazione che la tua sia più che altro una rilettura in chiave new age. In tal caso staremmo parlando di altra cosa, non di sicuro della cosmologia biblica… ma potremmo anche decidere di adeguarci a questa innovazione dal sapore – mi concederai – alquanto scipito.

Pace Profonda

So che quanto dirò verrà tacciato di fantasioso da te... cmq
Dal Sacro Sole Assoluto, Divina Dimora di Dio, dove non esiste ego, il Signore di Sabaoth crea il mondo duale (Abraxas) dove attraverso la comprensione del errore primordiale i propri figli Torneranno a Lui.

Dunque Dio, come è scritto nella Bibbia, Crea un Mondo ( duale- Bene e male)stando in un'altro mondo non duale, privo di ego.

Questo per dire che noi siamo relegati nella ruota del samsara per poter comprendere a fondo la ribellione che c'è stata nei confronti di Dio Padre e Dio Madre. Per Dire che Dio vive in un mondo senza ego e che noi per congiungerci a lui dobbiamo eliminarlo.

Purtroppo sono ignorante e tutto ciò che dico proviene da esperienze vive nell'altra realtà, che so essere difficile comprendere...
Ma sicuramente ci sono cuori che hanno orecchie per intendere.
Credo che la New Age, o Nuova Era, provenga da insegnamenti molto più antichi di quanto si voglia far credere... Gesù l'esseno praticava "new age".
Le tecniche di ingresso nella realta Divina esistono. Le troviamo già dagli Egiziani, dagli Inca ecc. Poi sono civiltà decadute, ma questo è Karma, se non è una parola troppo New Age.
L'insegnamento Scritto, antico, ha bisogno di freschezza poichè la vita non è cristallizzata a 2000 anni fa o prima, è in continuo rinnovamento.
Credo che, dalla mia esperienza, posso trarre una conclusione...
VIVA DIO...!!!!!

Pace Profonda
Tuti Per il Ritorno
Cruzdorada is offline  

 



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