Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Storia
 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 07-05-2002, 21.20.58   #31
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
....... Ben tornato…

Quel supremo atto che tu chiami “condivisione”, (con gli altri esseri umani), e che secondo te ci restituirà l’umanità, non è diverso, a mio modo di vedere, dal messaggio originario di Gesù, il cui richiamo innovativo, rispetto alla religione Ebraica, era proprio nel contenuto del messaggio di amore verso gli altri.

Resta il fatto che, senza voler riaprire la polemica sulle religioni, (con la quale penso di averti stufato abbastanza), quel messaggio non ha prodotto la trasformazione desiderata.
2000 anni paiono un lasso di tempo abbastanza grande per evolvere. Senza contare che 500 anni prima di Gesù, già il Budda parlava di amore e compassione estendendola a tutti gli esseri viventi.

Forse occorrerebbe davvero un pensiero nuovo, anche se al momento non saprei quale.

P.S. Preciso che faccio un po’ l’avvocato del diavolo nella conversazione perché per tanti per tante cose, (condivisione inclusa), la penso come te.
VanLag is offline  
Vecchio 08-05-2002, 08.09.45   #32
alessandro
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
I messaggi che non producono gli effetti auspicati, non son meno validi per questo. La polemica religiosa lasciamola pure ad altri, ma consideriamo però 2000 anni come uno sputo di tempo, e non trascuriamo mai, che pensiamo il pensiero di altri, se vento nuovo dovrà essere sarà composto dall'aria di questi duemila annni e di quellla molto più indietro.
Avrei bisogno di una precisazione da parte tua prima di andare avanti, sei un innatista, credi cioè che esitano pulsioni innate o siamo una tabula rasa? Io per capirci, considero innata la pulsione verso il sacro, la spinta che porta l'uomo a riprodurre un tempo delle origini di cui nel serbatoio conserva memoria.
grazie
alessandro
alessandro is offline  
Vecchio 08-05-2002, 10.12.24   #33
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
O.K. nella scala evolutiva 2000 anni possono essere pochi ma se accettiamo questi lassi temporali allora, tanto vale lasciar fare al tempo e non arrovellarci per qualche cosa che comunque succederà, proprio come la pianta, quando è il suo momento, non può fare a meno di produrre frutti.

Il “vento nuovo” o il nuovo in genere non possono nascere dalla memoria che può solo ripetere all’infinito ciò che conosce. Se fosse così saremmo condannati in una sorta di mondo caleidoscopico nel quale le scene non sono mai uguali ma sono tutte simili.
In questo senso trovo terribilmente soporifera “la storia” che si ripete in cicli eterni nei quali ci comportiamo come i nostri antenati risolvendo i conflitti con la forza e la repressione. Il veramente nuovo deve essere un salto "quantistico" che rompe gli schemi e porta sulla scena della vita qualche cosa di completamente inedito.

Sull’innatismo, più che la pulsione verso il sacro nell’uomo, vedo innate altre tendenze, quali l’istinto di conservazione, per esempio.
Nella nostra memoria non riesco a vedere se ci sia la “pulsione verso il sacro” e non saprei comunque se, questa pulsione, qualora ci fosse, traesse radici da un ancestrale “ricordo” delle nostre origini oppure se traesse memoria dal bisogno di spiegarsi il mondo che ci circondava. (Se traesse ricordo dalle nostre origini questo significherebbe che esse sono sacre).
VanLag is offline  
Vecchio 08-05-2002, 11.58.02   #34
alessandro
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
Sempre il solito punto, ci si allontana dal centro e lì si vuole tornare, questa è la storia per quanto noiosa sia, nelle sue ripetizioni e nella sua ciclicità. Non stiamo ripetendo gli stessi errori, stiamo facendone di nuovi in nuove fasi dell'esperienza. La memoria non è un procedimento statico, ma dinamico, non procede per camere stagne, ma reagisce per stimoli e solleticazioni. L'universo denso di interrelazioni non è così monotono come a volte ce lo raffiguriamo.
alessandro
alessandro is offline  
Vecchio 08-05-2002, 12.38.01   #35
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Preciso che non trovo nulla di monotono nell’universo, o più specificatamente nella vita e nella natura. La monotonia è nella memoria, che è passato, che è una cosa morta. Su questo punto divergo dalla tua visione.

Ti ringrazio comunque per il piacevole ed anche istruttivo scambio di questo thread….
VanLag is offline  
Vecchio 08-05-2002, 15.48.04   #36
alessandro
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
Ben lungi dal volerti convincere, ma se il nuovo non fosse gia contenuto nel vecchio, allora sarebbe necessario il "salto quantistico evolutivo" e tu dovresti cercare di convincere me..
ale
alessandro is offline  
Vecchio 11-05-2002, 12.44.32   #37
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Il nuovo è ciò che già c'è ma non è stato ancora visto o riconosciuto.
Quando l'uomo vide un sasso rotolare pensò che era cosa buona per lui. La ruota divenne strumento dell'uomo, e che sia sotto un'auto, un cannone o dentro un orologio fa poca differenza.
Allora servì per progredire, oggi quel nuovo da scoprire credo ci serva per non morire.

E quel nuovo da scoprire non è solo nel mondo materiale ma principalmente nel mondo spirituale.
Credo sia già dentro qualche essere umano solo che nessuno è ancora riuscito a vederlo, riconoscerlo.

Spero che chiunque abbia questo si sbrighi a portarlo fuori.
Ciao
Mary is offline  
Vecchio 11-05-2002, 18.53.15   #38
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Per Mary

Mary concordo con la tua definizione del nuovo: “Il nuovo è ciò che già c'è ma non è stato ancora visto o riconosciuto ”.

Discordo invece su questa affermazione: "E quel nuovo da scoprire non è solo nel mondo materiale ma principalmente nel mondo spirituale. ”.

Mi chiedo perché separare tra spirito e materia? Il mondo è ciò che abbiamo davanti ai nostri occhi, e di volta in volta può essere la bellezza di un giardino in primavera, o la bruttura di un ufficio vecchio e stancante. Può essere la tenerezza di un gesto d’amore, o l’amarezza di una prevaricazione. In ogni caso la gioia di esistere va cercata, secondo me, nella nostra quotidianità, senza abdicare a questa realtà, in favore di un ipotetico mondo spirituale.
VanLag is offline  
Vecchio 12-05-2002, 09.38.12   #39
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Caro VanLag
nessun ipotetico mondo spirituale. Per me lo spirituale non è qualcosa di separato e lontano dal materiale. Quando il pilota di Formula 1 entra nella sua auto riesci a distinguere dove finisce la macchina ed inizia il pilota? Diventano una sola cosa pur essendo separati. L'auto può anche correre da sola ma andrebbe a sbattere prima o poi, il pilota può correre da solo ma ....... Insieme e tutt'altra cosa! Ecco, noi siamo così.
Lo spirito come il pilota, prima o poi dovrà uscire dall'auto, ma fino a che sono insieme possono fare cose davvero straordinarie.
Io tifo per Barrichello da molto tempo anche quando non era ancora nella Ferrari. Ora che ha una buona macchina può anche vincere! Voglio dire che abbiamo bisogno di far andare in sintonia anima e corpo per progredire in questo mondo.

Non possiamo chiedere solo al nostro cervello di trovare una formula che ci salvi dall'autodistruzione. Forse riuscirebbe anche a trovarlo ma gli uomini tutti sarebbero in grado di comprendere?
E' il nostro spirito, di concerto con il cervello, che deve trovare la soluzione.
Ieri sera ho visto la trasmissione "Ulisse" su Rai tre con Alberto Angela. Parlava della Terra, dei deserti, dei Pianeti.
Non è un illusionista che sta dicendo che la Terra è in pericolo, lo dicono gli scienziati. Lo stiamo sperimentando già da adesso.
Ma la maggior parte della gente sembra non preoccuarsi di niente.
Credo avvenisse la stessa cosa prima della distruzione di Sodoma e Gomorra.
Io non so cosa può scuotere le coscienze e l'intelligenza della gente tutta. Nessuno vuole rinunciare a niente e.... andiamo avanti. Tutti aspettano che siano gli altri a muoversi.
Un tempo lo pensavo anch'io. Pensavo che Dio avrebbe fatto qualcosa .... vista la situazione drammatica.
Oggi mi prendo la mia parte di responsabilità e vado avanti.
Ciao
Mary is offline  
Vecchio 12-05-2002, 18.11.33   #40
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Beh Mary forse diciamo la stessa cosa, (perché entrambi parliamo di unità), solo che tu dividi il pilota dalla sua macchina, chiamando uno spirito e l’altro materia, mentre io li ho messi assieme e li chiamo “realtà”.

Sui mali delle nostre società ho già ammesso in altre parti di vederli, ma di non avere in mente ipotesi di soluzione e di essere perciò avido delle idee altrui. Ti ringrazio comunque per il tuo chiarimento….

P.S. è vero che tutti si lamentano per questa società iniqua ed oppressiva ma nello stesso tempo tutti sembrano essere poco interessati a cercare delle proposte per migliorare.
VanLag is offline  

 

« acqua | Articolo 18 »


Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it