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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 05-12-2007, 14.38.24   #31
Catone
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

Dire se il medioevo è stata una età buia o meno presuppone che i moderni possano dire ciò che è bene e ciò che è male. Ne discende che le condanne (o le esaltazioni) sono tautologiche.
E' frutto dell'epoca rinascimentale prima e dell'illuminismo poi esaltare l'impero romano e le polis greche. Al di là delle grandi realizzazioni di queste due civiltà, l'esaltazione muove dalla somiglianza che esse hanno con le moderne società ateistiche. Per gli illuministi erano addirittura l'archetipo verso il quale tendere.
Il medioevo età buia? Chi ha visto i mosaici di Ravenna o le superbe chiese gotiche ha qualche dubbio. Idem chi ha letto Dante e Petrarca. E l'impero arabo? Batte di gran lunga per bellezza, benessere, umanità, spiritualità e raffinatezza l'impero romano. I romani avevano più strade e più ponti, ma le opere ingegneristiche degli arabi non erano poi così terra terra, anzi. E i liberi comuni italiani hanno qualcosa da invidiare alle plois greche? Non penso.
E se i monumenti antichi non hanno paragoni per la loro grandiosità quelli medievali sono insuperabili per bellezza: avete visto la moschea di Cordoba o l'Alhambra di Granada? Giusto per fare un esempio...
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Vecchio 05-12-2007, 20.04.53   #32
kore
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Cosa ci sarebbe stato se non ci fosse stata la chiesa, o meglio il cristianesimo in occidente non possiamo saperlo.
Tu hai l’impressione che la chiesa sia tutto, perché la chiesa ha capillarmente cancellato tutta la cultura pagana che gli preesisteva, nascondendo tutto quello che di buono e vitale c’era in essa e presentandola come vuota e priva di valori.
La civiltà ellenica aveva gettato delle basi filosofiche molto profonde, che probabilmente avrebbero guidato l’evoluzione della civiltà pagana fino ad un punto che non possiamo sapere.
Abbiamo perso quella civiltà per la convinzione del cristianesimo di essere superiore e migliore del paganesimo, ma non sapremo mai se è così, cioè se il cristianesimo è realmente migliore.



P.S. chiedo scusa per l'o.t. ma laffermazione dell'amico Horus mi è sembrata troppo non vera per passarla col silenzio.

Un altro piccolo dettaglio. Nei monasteri, baluardi della cultura in epoca alto medievale, si sceglieva cosa trascrivere, e quindi cosa tramandare dell'antica cultura pagana, e cosa condannare al perpetuo oblio. Non è un caso che la riscoperta della filosofia e della scienza classiche sia avvenuta a partire dal XII secolo attraverso una massiccia opera di traduzione di opere filosofiche e scientifiche dall'arabo, dall'ebraico e dal greco. Queste traduzioni vennero effettuate in due aree ben precise della cristianità, la Spagna e l'Italia meridionale, in cui la cultura araba, ebraica e cristiana si trovarono per un certo tempo a convivere.
Ma sarebbe altrettanto errato imputare alla Chiesa una visione oscurantista dal momento che anche la Curia giocò un ruolo importante nella diffusione di queste conoscenze, pur con alterne fortune (nel 1308 Stefano di Tempier, arcivescovo di Parigi, proibisce lo studio di Aristotele nell'Università).
Per quanto riguarda la cosiddetta dark age, bisogna distinguere ulteriormente la aree di lingua latina da quelle di lingua greca. Giustiniano aveva conquistato l'Italia Meridionale nel VI secolo, e per organizzare un impero così vasto creò un sistema legislativo uniforme incaricando una commissione per raccogliere e organizzare il diritto romano. Il lavoro di compilazione e ricerca di tutte le leggi durò oltre un decennio e la raccolta venne infine incorporata nel Corpus Juris Civilis, chiamato anche Codice giustinianeo, promulgato nel 534 e aggiornato in seguito con nuovi decreti o Novellae. L'opera è ancora oggi alla base del diritto di gran parte dei paesi europei.
Ma per tornare ai secoli bui dell'ignoranza e della barbarie (e alla Chiesa), in area latina, sotto il regno visigoto visse e operò Isidoro di Siviglia (un santo!) mentre in Tunisia l’idea di una struttura sistematica dei vari rami del sapere, già presente nell’Etica nicomachea di Aristotele, ricompare già nella prima metà del V sec. nel “De nuptiis Mercurii et Philologiae” di Marziano Capella (questo però non era un santo!), che fissa nel numero di sette le arti liberali, fornendo una sistematica del sapere destinata ad avere enorme influenza in tutto il Medioevo.
In Italia, al tempo di Teodorico (re goto) abbiamo, invece, Boezio che ha come punto di riferimento la cultura greca.
Le traduzioni di Boezio - che seguono parola per parola l'originale - trasmettono le dottrine logiche degli antichi, sulle quali si baserà la cultura medioevale sino all'undicesimo secolo.
Un secolo più tardi, in Northumbria, abbiamo un altro santo, Beda il Venerabile, autore di un Rerum naturae, nel quale organizza il sapere dell'antichità in un sistema enciclopedico, e il De Temporum Ratione, che si occupa di astronomia, indispensabile per determinare la data della Pasqua e quindi il calendario liturgico. Per far questo si basò sull'opera di Plinio il Vecchio.
A cavallo dell'anno Mille troviamo addirittura un Papa, Gerberto di Aurilllac (Silvestro II) che fu filosofo, teologo, umanista, scienziato. In Spagna (sic!)pare abbia frequentato le scuole arabe di Cordoba e di Siviglia, dove apprese, tra l'altro, notizie sull'astrolabio e sui sistemi di calcolo basati sullo zero. Costruì di persona modelli delle sfere celesti e del globo terrestre, per l'insegnamento dell'astronomia e alla sua opera di appassionato collezionista è dovuta gran parte della raccolta di manoscritti latini della Biblioteca Vaticana.
Per concludere mi piacerebbe citare il ruolo di alcune donne nella cultura medievale (strano ma vero!) in particolare quello della badessa Ildegarda von Bingen, profetessa, scrittrice, filosofa, studiosa di medicina e botanica, musicista e compostrice di canti. Scrisse, tra le altre, un'opera naturalistica famosa nel medioevo, il Liber subtilitatum diversarum naturarum creaturarum, composta negli anni 1151-1158, e nella quale dimostra, tra l'altro, un’approfondita (per l'epoca) conoscenza della botanica e dell’uso terapeutico dei cibi e delle erbe.
Pare anche che alcune donne abbiano insegnato nello Studium di Bologna tra il XII e il XIII secolo. Tale Bettisia Gozzadini, che teneva le sue lezioni anche davanti a grandi folle... Da atti notarili veniamo a sapere, addirittura, che le donne agivano per conto proprio, acquistavano e gestivano negozi, pagavano le imposte, svolgevano mestieri che solo oggi riteniamo adeguati anche ad una donna: nel Medioevo troviamo maestre, farmaciste, donne medico, miniaturiste, rilegatrici di codici, tingitrici, gessaiole, ecc. Insomma, non facevano solo le streghe o le mogli!!!
Mi rendo conto che questo è un excursus brevissimo, ma alla luce di queste poche notiziole si può vedere che il Medioevo (soprattutto l'Alto Medioevo)buio non fu, non sempre la Chiesa decretò la scomparsa della cultura classica, anche se esercitò una scelta per quanto riguarda il sapere da tramandare; che i barbari non erano poi così barbari, nè in Italia e nemmeno altrove, fu, anzi, un età ricca e complessa, che da sempre affascina gli studiosi con i suoi problemi e le sue contraddizioni.
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Vecchio 01-01-2008, 20.23.30   #33
bisanzio
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

il medioevo è l'intermezzo che intercorre tra i periodi più gloriosi d'europa ovvero l'impero romano e l'inizio della riscossa europea(invasione delle americhe e guerra ai turchi)
esso è usato per indicare la posizione di difesa che dopo la caduta dell'impero romano le popolazioni europee dovranno assumersi per almeno 1300 anni( 400-1700)
parlare di epoca buia è assurdo , poichè è qui che l'unità europea trova origine.
certamente si ha un peggioramento delle condizioni di vita rispetto al grande impero romano che per secoli ha permesso commerci liberi in tutto il mediterrano e di fatto la stato sarà pressochè assente nella vita delle persone , tantochè sarà la chiesa ad occupare questo posto.
ma in realtà non sono molto peggiori di quelle di un salariato della rivoluzione industriale.
il medioevo è difficile da definire temporalmente
sappiamo che vi sono varie ipotesi:

inizio: 300-400 (l'occidente decade) oppure 500-600(i musulmani tolgono l'unità commerciale creatasi nel mediterraneo
la fine: 1200 (ripresa economica , politica , sociale) 1400(scoperte geografiche) 1700(l'europa è padrona di se stessa dopo la sconfitta dei turchi)
1789( la borghesia ne uscirà sempre più vittoriosa)


quindi forse una domanda è più lecità: cosa intendete per medioevo?

io la mia risposta l'ho data avendo un'idea del medioevo che inizia nel 500 e finisce nel 800-900
bisanzio is offline  
Vecchio 02-01-2008, 00.42.47   #34
VanLag
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

Citazione:
Originalmente inviato da bisanzio
quindi forse una domanda è più lecità: cosa intendete per medioevo?
Sulle date esistono convenzioni storiche….. altrimenti ciascuno racconta la sua "storia"....

Secondo la periodizzazione tradizionale della Storia d'Europa, che prevede tre epoche, classica, medioevale e moderna, il medioevo è il periodo intermedio, il cui inizio viene collocato, per l'intera Europa, nel 476, cioè nell'anno che segna, secondo una convenzione fissata dagli storici, la deposizione dell'ultimo imperatore romano Flavio Romolo Augusto soprannominato Romolo Augustolo e di conseguenza la fine dell'Impero Romano d'Occidente.

Diversamente, la sua conclusione viene collocata in ciascun paese in date diverse, che coincidono con la nascita delle rispettive monarchie nazionali ed il periodo rinascimentale. Alcune date comunemente utilizzate sono il 1453, con la fine della Guerra dei Cent'Anni tra Inghilterra e Francia e la presa di Costantinopoli da parte degli Ottomani, il 1492, con la fine del periodo islamico in Spagna e la scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, ed il 1517, con la Riforma protestante.

L'idea di un medio evo ricorre per la prima volta nell'opera "Historiarum ab inclinatione romanorum imperii decades", dell'umanista Flavio Biondo, scritta verso il 1450 e pubblicata nel 1483. Secondo Flavio Biondo, in polemica con la cultura del XIV secolo (che oggi consideriamo la crisi del Medio Evo), l'epoca è come una lunga parentesi storica, caratterizzata da una stasi culturale che si colloca tra la grandezza dell'età classica e la rinascita della civiltà che ad essa si ispira.

Secondo l'impostazione della storiografia marxista, condivisa anche da alcuni storici non marxisti, il Medioevo si concluderebbe con la fine del feudalesimo e l'avvento dell'industrializzazione nel XVIII secolo.


http://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo
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Vecchio 04-01-2008, 23.46.42   #35
bisanzio
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

io non mi chiedevo proprio quello..la mia domanda voleva far riflettere sul fatto che la questione di cui si parlava fosse lecita o meno..cioè è giusto parlare di medioevo buio quando non abbiamo un'idea precisa di esso se non letterale? il 476-1492 è una periodizzazione ormai scaduta e antica..
per me il vero periodo buio e decadente parte da circa dopo il renovatio imperii fino a carlo magno
bisanzio is offline  
Vecchio 05-01-2008, 00.48.17   #36
VanLag
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

Citazione:
Originalmente inviato da bisanzio
io non mi chiedevo proprio quello..la mia domanda voleva far riflettere sul fatto che la questione di cui si parlava fosse lecita o meno..cioè è giusto parlare di medioevo buio quando non abbiamo un'idea precisa di esso se non letterale? il 476-1492 è una periodizzazione ormai scaduta e antica..
per me il vero periodo buio e decadente parte da circa dopo il renovatio imperii fino a carlo magno
Tu sei liberissimo di identificare il “periodo buio” in un certa data che ritieni, in base a fatti che ritieni. Sei meno libero, o perlomeno sei comunque libero di farlo, ma fai del male alla chiarezza e confondi chi legge, di identificare il periodo della storia denominato Medio Evo, in date che ritieni tu, laddove la storiografia ufficiale lo colloca nelle date che indicava, ad esempio, wikipedia.
Dici che quella datazione è scaduta e antica ma non dici gli storici e gli studiosi che ne hanno indicata una nuova e diversa.

Ti dirò di più. Per me il periodo buio inizia dopo l’editto di Costantino del 312 d.c. e finisce il 1543 cioè l'anno in cui appare il “De Revolutionibus orbium coelestium” di Copernico, ma certo non chiamo questo periodo Medio Evo.

VanLag is offline  
Vecchio 06-01-2008, 10.13.42   #37
kore
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

Secondo me, invece, il "periodo buio" vero e proprio è quello post carolingio, nel periodo di massima frantumazione politica in Europa, con la confusione estrema che regnava nei rapporti vassallatico beneficiari e il processo dell'incastellamento.
Prima di Carlo Magno c'erano stati i cosiddetti regni romano barbarici, da Teodorico in poi, che avevano mantenuto un certo ordinamento che derivava da quello romano, escluso il regno longobardo in cui l'autorità dei sovrani non riusciva a imporsi sempre sui duchi e gli altri signori. Ma fu dopo Carlo Magno che il processo di disgregazione politico raggiunse il livello massimo con una miriade di piccoli poteri in concorrenza tra di loro.
Il X secolo è stato definito dagli storici il periodo di ferro, un periodo in cui tutti erano in guerra contro tutti, ma oggi tende ad essere valorizzato perché in quell'epoca la società cercava di stabilire nuovi assetti di potere, riorganizzandoli partendo proprio dal basso.
Persino l'ordinamento ecclesiastico, che aveva retto, bene o male, fino ad allora, entra in crisi, con Vescovi e Abati soggetti al potere di signori locali, e il Papa che grazie alla Constitutio Romana, emanata da Lotario, doveva giurare fedeltà all'Imperatore prima di essere consacrato (evviva Lotario! Oggi gli farei giurare fedeltà alla Costituzione italiana!!!).
A partire dal secolo seguente si avrà la favolosa rinascita dell'anno Mille, quindi il buio dura relativamente poco.
Sono d'accordo con Bisanzio, il periodo buio lo inquadrerei nel perido che intercorre tra la fine della dinastia carolingia e la Renovatio Imperii da parte degli Ottoni, senza dimenticare però che anche questa è una generalizzazione.
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Vecchio 10-01-2008, 23.47.01   #38
Dasein
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

Molti storici sostengono che nel Medioevo sia nata l'Europa, grazie e soprattutto alle popolazioni barbare.
Le stesse crociate (Robertson) sono ritenute importanti per l'apertura e lo sviluppo commerciale, nonostante siano da condannare per le atrocità successe.
Poi se ci piacciono gli illuministi è un altro conto...
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Vecchio 11-01-2008, 11.50.27   #39
Catone
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

Ricordo a tutti che la denominazione "secoli bui" è stata coniata dagli storici per indicare la scarsità di documenti. Infatti la mole di documentazione, sia scritta che monumentale, cala paurasamente nei secc. V-X, per riprendere dall'XI in avanti. E' bene dire che il quadro degli avvenimenti è abbastanza completo: ma le ricotruzioni su economia, società, territorio, popolazione e quanto altro si basano tanto sulle ipotesi.
L'alto medioevo può anche essere giudicato un periodo di decadenza in Europa occidentale. Ma in Europa Orientale in quel periodo nasceva la civiltà, nel Vicino Oriente splendeva la civiltà araba, nell'Europa Mediterranea la civiltà bizantina era ancora abbagliante! E i documenti in queste altre zone abbondano, altrochè!
Catone is offline  
Vecchio 11-01-2008, 21.07.41   #40
bisanzio
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Riferimento: Medioevo. Età buia?

caro catone , pur avendo ragione riguardo la definizione di medioevo , la discussione aveva preso un'altra piega , forse più importante.
vero anche che le documentazioni sono scarse , però ultimamente gli storici hanno compiuto numerose scoperte.
rifacendosi alle documentazioni dei monasteri.
bisanzio is offline  

 



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