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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 17-07-2007, 01.43.44   #21
Princ.Citeriore
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

Citazione:
Originalmente inviato da bisanzio
c'è qualcuno che può consigliarmi diversi libri sull'argomento?
ti consiglio questo negozio su ebay, che è molto fornito:
http://stores.ebay.it/EmporioDueSicilie
Princ.Citeriore is offline  
Vecchio 03-08-2007, 15.17.28   #22
Ferdinando
Ospite
 
Data registrazione: 03-08-2007
Messaggi: 6
Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

Mi inserisco anche io nella discussione perchè negli ultimi anni ho avuto modo di approfondire molto gli avvenimenti del 1860 e posso inserire qualche collegamento utile a chi volesse intraprendere lo stesso percorso.

Uno degli errori classici che si fanno è quello di considerare il regno dei Borboni come quello di Francia di Maria Antonietta.
Nel regno francese avvenne la rivoluzione francese (1789) perchè la gente era esasperata, non aveva di che mangiare ed usciva da una carestia.
La rivoluzione d’ottobre in Russia (1917) avvenne per ragioni simili e perché la Russia contava i milioni di morti della 1°Guerra Mondiale.
Il regno dei Borboni era un regno all'avanguardia in tantissimi campi, i suoi primati di eccellenza si moltiplicavano.
www.ilportaledelsud.org/primati.htm
http://www.vocedimegaride.it/html/primatidelregno.htm
Tutta la popolazione aveva di che sfamarsi ed amava il proprio Re.
La figura più importante dei Borboni, Ferdinando 2° di Borbone, aveva risollevato l'economia in soli 5 anni, diminuendo gli sprechi della corte e migliorando le condizioni della gente povera eliminando le tasse che gravavano sui più poveri. Ricevette complimenti da diversi stati europei (quando mai è più successo in Italia) e gli stessi "liberali" lo presentavano come esempio. Di fronte alla sua decisione però di non partecipare alle guerre nei confronti di altri stati (verso i quali riconosceva la loro autonomia) per creare il futuro "stato italiano", si creò le anitipatie dei liberali. Era inoltre visto in modo malo dall'Inghilterra (la famosa questione degli zolfi, il petrolio di allora).
Cominciò così la diffamazione. Divenne il Re Bomba per i bombardamenti per sedare le rivolte a Palermo, mentre Vittorio Emanuele divenne il Re Galantuomo (bombardò Genova, Ancona, Palermo, Gaeta facendo migliaia di morti.)
(intendiamoci: i difetti c’erano come è normale che ci siano in tutti gli Stati e Monarchie. Rispetto a ciò che venne dopo però non vi sono termini di paragone. Con l’annessione dei Savoia nacque “La questione Meridionale”, l’emigrazione, e come potete vedere anche nel film che consiglio in basso, acquisì potere la criminalità organizzata. Prima di allora vi erano delinquenti che avevano un potere limitato. I Savoia, Cialdino e tutti i loro sgherri attribuirono un potere immane a criminali senza scrupoli per sedare il malcontento popolare che non riconosceva l'autorità della casa di Savoia.)
Alle genti del Sud che videro le proprie terre distrutte e che subirono immani soprusi rimasero due vie: l'emigrazione (CHE INIZIO’ ALLORA) o briganti (i partigiani del Regno delle due Sicilie)
La storia fu travisata e fu strappata la cultura del Regno delle Due Sicilie.

Per capire bene di cosa parlo vi consiglio di guardare il film: "Li Chiamarono Briganti" del grande regista Pasquale Squitieri. Il film narra le vicende di Carmine Crocco, un uomo che dopo aver partecipato all'iniziative dei mille vide frantumarsi tutte le promesse fatte da Garibaldi e assistette al degrado delle condizioni del proprio popolo. Si dà così al brigantaggio combattendo fino alla morte per cacciare l'invasore. (E' tutta storia vera).
Il film annovera attori di tutto rispetto: Franco Nero, Claudia Cardinale, Enrico Lo Verso, Lina Sastri, Carlo Crocco, e tanti altri.
Eccone una scena.
http://it.youtube.com/watch?v=RjYZtxMhMHs (tradotta in italiano ed inglese)

Riprovevole a dir poco fu il trattamento riservato a coloro cui fu attribuito il nome di Briganti, che altro non erano che Partigiani del Regno delle Due Sicilie
http://it.youtube.com/watch?v=uKSd0lMZvrA (il canto dei briganti tradotto in italiano ed inglese)

Altra informazione degna di nota è il metodo con cui fu attuata la votazione se aderire o no alla futura Italia. Si trattava di inserire in due scatole diverse recanti la scritta SI o NO il proprio voto in modo che tutti sapessero il voto espresso. In ogni sede di voto vi erano soldati che “minacciavano” (per usare un eufemismo) chi si fosse opposto all’annessione
http://www.ilportaledelsud.org/plebisciti.htm
http://www.ilportaledelsud.org/mr0_44.htm
Un rappresentante della monarchia inglese che assistette alle votazioni riferì che il voto sarebbe dovuto considerarsi nullo per le modalità usate.

Se permettete un ultima cosa consiglio a tutti di leggere un libro che si può scaricare gratuitamente per gentile concessione degli autori. Si tratta di un’opera scritta in modo estremamente chiaro e che viene aggiornata spesso dietro segnalazione dei lettori di nuove fonti storiche. Per ogni informazione sono citate le fonti storiche.
http://www.ilportaledelsud.org/rec-ressa.htm
Per chi volesse invece delle semplici slide riassuntive gli stessi autori le mettono a disposizione sul loro sito:
http://www.ilportaledelsud.org/unit%E0-mille.htm
Ferdinando is offline  
Vecchio 31-08-2007, 02.53.46   #23
Horus_il_falco
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

Citazione:
Originalmente inviato da lorenzodeglinnocenti
Perchè innanzitutto non si tratta della mia verità ma della verità con la V maiuscola.
La verità ufficiale non è altro che frutto di stratagemmi, di menzogne, di cattiverie con cui la storiografia ufficiale ha cercato di spiegarci come sono andate le cose.
Ma se ci rifletti con spirito critico, sono troppe le perplessità che vengono fuori.
La Vera storia, invece si fa e si studia, o almeno così dovrebbe essere, dai documenti, dalle testimonianze, la si fa attraverso ricerche di archivio e non riprendendo pari pari testi scritti da prezzolati.

Ehi capisco che la verità uficiale sia non vera e incompleta e fatta per il potere, ma non esageriamo la verità con la V miuscula? non esageriamo cerchiamo innanzitutto di essere stoici obiettivi e tutto verrà a galla, perchè scomodare la Verità con V... insomma basta cercare la verità sinceramente al di là dei pregiudizi storici.
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Vecchio 31-08-2007, 02.58.42   #24
Horus_il_falco
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

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Originalmente inviato da Rigoletto
Il regno borbonico era un paese arretrato (come lo era quasi tutta l'Europa di allora), baluardo della reazione clericale e asburgica.
Questo però non deve farci dimenticare che questo stato era legittimo, esisteva da oltre 1000 anni.
I Savoia avevano bisogno dei soldi del Banco di Napoli, quindi usarono Garibaldi (seppure costui fosse mosso da nobilissime intenzioni).
Immaginiamo oggi un nuovo Garibaldi che con mille ragazzi invade il canton Ticino (dove una parte minoritaria seppure socialmente e culturalmente qualificata volesse ritornare dopo 5 secoli con la Lombardia). Se a costoro andasse male verrebbero liquidati come terroristi e avventurieri. Se invece va bene, la toponomastica ne risentirà.
Quando Garibaldi iniziò a realizzare la sua impresa, intervennero prontamente i Savoia, consci che a livello internazionale non vi sarebbero state reazioni.
Magari Garibaldi avesse realizzato i suoi intendimenti.
Cmq la questione nazionale esisteva e andava fatta. Purtroppo non abbiamo potuto seguire la via tedesca (volontaria unificazione in una confederazione), e dubito che vogliate ripristinare il regno delle 2 Sicilie e magari con un re Borbone prestato dalla Spagna. Ma resta legittimo che delle comunità possano riscoprire la propria storia e le proprie usanze.

tu voresti giustificare le ingiustizie perpetrate dal piemonte contro la stessa popolazione del sud allegando che il sud era arretrato ed era arretrato solo perchè secondo te era baluardo della reazione clericale. Queste sarebero e sono sepre state tesi facenti parte della soriografia ufficiale, ma come fai a dire che il regno Borbonico era arretrato se la prima ferrovia d'Italia fu a Napoli? e fu una delle prime città in Europa ad avere luce eletrica e gas?

altra tesi invece è quella che le imprese e aziende borboniche erano fiorenti e che L'inghilterra voleva metterci mano...
Horus_il_falco is offline  
Vecchio 31-08-2007, 03.02.18   #25
Horus_il_falco
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

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Originalmente inviato da Princ.Citeriore
Ah dimenticavo la cosa più importante, i savoia dopo la conquista del Reame lo trattrono come una COLONIA!
Come credete sia nata la "questione meridionale" ?

Si e con molto impoverimento della popolazione... tanto è vero che Vittorio Emanuele primo re d'Italia non si chiamò mai primo, ma restò Vittorio Emanuele II, il che appogia la tesi secondo cui l'unità d'Italia seppur un fatto augurato e voluto da tutti fu in pratica una serie di conquiste fatte dal Piemonte.

"vulissi diventa' uno surricillo ninare"
Horus_il_falco is offline  
Vecchio 10-09-2007, 18.27.19   #26
mastino_napoletano
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità


Abbiamo avuto il piacere di ospitare nella ns. piccola città (Sciacca) Juan Carlos di Borbone e la Sua famiglia, in occasione della posa di una lapide sull'isola Ferdinandea che ogni tanto affiora davanti alla ns. città.
La lapide ovviamente attribuisce al Regno delle Due Sicilie la proprietà dell'isoletta, isoletta rivendicata anche dai Francesi e maggiormente dagli Inglesi.
La curiosità era tanta nell'attesa di ricevere il Reali di Spagna e quando li abbiamo incontrati siamo rimasti abbagliati dal portamento, la signorilità, la dignità di queste persone che sono gli eredi dei Borboni, altro che lo squallore dei Savoia.
In questa discussione molti ironizzano sulla ricostituzione del Regno, provasse qualche "nordista" ad effettuare un sondaggio tra la gente del Sud sulla ricostituzione del Regno.......vedreste che sorpresa.....!!!!
All'autore di questa discussione va il mio plauso ed il mio ringraziamento per le notizie date ed il suggerimento di non prendersela più di tanto per le gratuite ironie e le false convinzioni, non dimentichi l'autore di cosa ci hanno inculcato a scuola a proposito dei Re di Napoli.....professorucoli sessantottini (dal 6 politico) che oggi scrivono libri e pontificano nelle scuole e nelle università.
mastino_napoletano is offline  
Vecchio 17-09-2007, 18.54.26   #27
Horus_il_falco
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

E' cominciato con i francesi che furono in tutta Italia come i tedeschi della seconda guerra mondiale, e in realtà peggio.
I filofrancesi vengono tuttora chiamati patrioti dalla storiografia ufficiale, ci può essere una incoerenza e un inganno peggiore per chi deve farsi una idea degli avvenimenti che ci hanno preceduto?

Dunque dopo che se ne sono andati i francesi non è che le cose socialmente parlando sono ritornate come prima, anzi quei filofrancesi i pochissimi in Italia che applaudirono l'invasore si erano impossessati illegalmente di terre che rimasero loro e molte altre ingiustizie sul versante dell'ordine sociale. Perchè se è vero che i francesi portavano un altra forma di governo e di società al di la degli abusi e la totale mancanza di rispetto verso la religione, verso le tradizioni dei popoli d'Italia e verso le persone fisiche ecc... loro comunque portarono un altro tipo di governo, ma che fu talmente brusco, violento e ingiusto il modo con cui fu imposto agli italiani che tutte le rivoluzioni di popolo seguenti vengono da li, anche Gramsci defineva la guerra di popolo del sud interessante e diceva che solo li mancò un partito organizzato. da Pancho villa a tutte le lotte clandestine del novecento per la libertà sorgono e hanno la loro radice vera in quesl periodo. E, non dico solo in Italia, perchè lo stesso accadde in Spagna e in altri paesi d'Europa che poi si sia censurato completamente quell'episodio fondamentale della storia patria, fu per poter riscrivere la storia secondo la retorica liberal-massonica e in altre parti si prendono gli eroi della guerra antinapoleonica come eroi nazionalisti senza sapere niente da studiare di questi autori, ma rigirando i fatti storici a loro piaciemento per la loro ideologia come appunto per Holzauzer in Germania, che poi era tirolese.
{la guerra antinapolonica non era guerra anti ma pro, pro popoli, tradizioni, pro culture, pro lavoro, pro società, e pro giustizia sociale che i nuovi ordini di governo non solo non riuscivano ad accontentare, ma che distruggevano, facevano fuori una società invece di migliorarla.}

dopo con il Piemonte governato dai massoni liberali (gli stessi a cui si sollevarono tutti ma tutti i popoli italiani dalle alpi all'ultimo paese di Sicilia, da Genova a Trieste e più in là. Se c'è un fatto dimenticato unico che possa dare unità all'Italia come paese è proprio questo di cui parlo censurato da una scuola serva e non libera di studiare.)
Quindi il Piemonte continua quello che lasciarono i francesi in pratica e vediamo che che le figure che veneriamo come patrioti d'Italia Mazzini, Cavour, garibaldi erano ben altro, pure se avevano vinto. di certo non vinsero patriotticamente, erano appoggiati dagli inglesi e dai francesi, con interessi economico imperiali e ideologico massoni relativamente.
Ai garibaldini gli furono vendute a prezzo quasi zero delle fabbriche e aziende, imprese che loro trasformarono subito in villeggiature lasciando i lavoratori del sud senza salario ne niente. E poi il Piemonte rubò le riserve aurifere del regno delle due Sicilie lasciando il sud nella bancarotta. E per i bis o tris nonni dei meridionali, la quistione meridionale non fu un buon affare. Cantavano, vulisse diventà uno surricillo ninnare... la sapete?

Il Piemonte rubò le riserve aurifere per finanziare le sue campagne e per altro...
distrussero l'economia del sud i garibaldini e compagni. Il sud era progredito. paragonato a oggi era il contrario era un paese da primo mondo.
Perchè tutto queste censure poi?
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Vecchio 18-09-2007, 10.32.17   #28
Valerio2
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

Possiamo dire che '800 e '900 sono i secoli dell'imperialismo? E che la massoneria riteneva che riunire in un'unica entità la frazionatissima e debole penisola fosse un bene per i suoi abitanti? E che essendo, i massoni, liberali non vedevano di buon occhio lo stato Pontificio?

Beh, molti dalle mie parti (Sicilia) pensano che l'invasione piemontese non sia stata un grande affare: e sono fatti storicamente acquisiti l'impoverimento del Regno delle due Sicilie, la predazione delle risorse (oro, zolfo, sale, grano), la distruzione delle industrie (smantellamento e trasferimento al Nord) e l'ondata migratoria conseguente.

Horus (ma hai idea della brutta faccia del dio Horus?) dice che il sud era progredito. Beh, diciamo che c'era un certo benessere; se fossero stati progrediti credi che quei quattro patrioti male armati sarebbero riusciti a sbarcare in Sicilia? O che le loro fila si sarebbero ingrossate tanto da arrivare nella mia Messina in 40.000? E credi che in Calabria ci siano arrivati pagando?

A Messina, fino alla fine della seconda guerra mondiale esisteva ancora una fortificazione stellata, la Cittadella. Fortificazione mai espugnata, al contrario degli altri tre forti sulle colline, che si arresero senza sparare. Ben armata, i suoi cannoni battevano tutto lo stretto. Se non consentivano il passaggio di una nave, questa non passava.
La storia di oggi dice che fecero fuoco contro la città. Non è vero: spararono contro i quartieri occupati dai garibaldini e non li lasciarono neppure avvicinare, ma con pochi danni agli edifici.

Comunque l'epopea garibaldina sarà anche stata un po' gonfiata, per esigenze sceniche, ma la popolazione, anche se non pagava tasse, non è che fosse tanto florida e benestante. Un po' di nostalgia per quel regno potrebbe essere presente in chi godeva di elevato ceto sociale e sterminate proprietà terriere. Non credo nel rimpianto dei mezzadri (ma quali mezzadri, erano veri e propri coloni, poco più che servi della gleba).

Quello che vorrei dire è che ritengo che la Storia abbia il compito di trasmettere fatti, testimonianze e documenti ripuliti da ogni fede o condizionamento ideologico. Non penso che abbia il compito di formulare giudizi.

E, se siamo appassionati di storia, ci dovremmo attenere a questo, senza fare il tifo per questo o per quello, senza dire "se fosse successo/se non fosse successo". Prendiamo semplicemente atto di cosa è realmente successo; poi ognuno ne trarrà le considerazioni che vuole.

Valerio
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Vecchio 19-09-2007, 23.42.24   #29
Horus_il_falco
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

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Originalmente inviato da Valerio2
Possiamo dire che '800 e '900 sono i secoli dell'imperialismo? E che la massoneria riteneva che riunire in un'unica entità la frazionatissima e debole penisola fosse un bene per i suoi abitanti? E che essendo, i massoni, liberali non vedevano di buon occhio lo stato Pontificio?

Beh, molti dalle mie parti (Sicilia) pensano che l'invasione piemontese non sia stata un grande affare: e sono fatti storicamente acquisiti l'impoverimento del Regno delle due Sicilie, la predazione delle risorse (oro, zolfo, sale, grano), la distruzione delle industrie (smantellamento e trasferimento al Nord) e l'ondata migratoria conseguente.

Horus (ma hai idea della brutta faccia del dio Horus?) dice che il sud era progredito. Beh, diciamo che c'era un certo benessere; se fossero stati progrediti credi che quei quattro patrioti male armati sarebbero riusciti a sbarcare in Sicilia? O che le loro fila si sarebbero ingrossate tanto da arrivare nella mia Messina in 40.000? E credi che in Calabria ci siano arrivati pagando?

A Messina, fino alla fine della seconda guerra mondiale esisteva ancora una fortificazione stellata, la Cittadella. Fortificazione mai espugnata, al contrario degli altri tre forti sulle colline, che si arresero senza sparare. Ben armata, i suoi cannoni battevano tutto lo stretto. Se non consentivano il passaggio di una nave, questa non passava.
La storia di oggi dice che fecero fuoco contro la città. Non è vero: spararono contro i quartieri occupati dai garibaldini e non li lasciarono neppure avvicinare, ma con pochi danni agli edifici.

Comunque l'epopea garibaldina sarà anche stata un po' gonfiata, per esigenze sceniche, ma la popolazione, anche se non pagava tasse, non è che fosse tanto florida e benestante. Un po' di nostalgia per quel regno potrebbe essere presente in chi godeva di elevato ceto sociale e sterminate proprietà terriere. Non credo nel rimpianto dei mezzadri (ma quali mezzadri, erano veri e propri coloni, poco più che servi della gleba).

Quello che vorrei dire è che ritengo che la Storia abbia il compito di trasmettere fatti, testimonianze e documenti ripuliti da ogni fede o condizionamento ideologico. Non penso che abbia il compito di formulare giudizi.

E, se siamo appassionati di storia, ci dovremmo attenere a questo, senza fare il tifo per questo o per quello, senza dire "se fosse successo/se non fosse successo". Prendiamo semplicemente atto di cosa è realmente successo; poi ognuno ne trarrà le considerazioni che vuole.

Valerio
Si, sono in parte d'accordo magari la storia avesse questo compito di trasmettere i fatti ripuliti dai condizionamenti ideologici e retorici ecc... La storia la hanno riscritto i vincitori censurando quello che non avrebbero potuto negare.
Ci sono miti per cui garibaldi è riuscito da solo contro i Borboni, ma in verità alcune volte i Borboni non combatterono e quando combatterono i borboni davvero invece Garibaldi dovette fuggire.
Inoltre Garibaldi non era solo era appoggiato da armate inglesi anche travestiti, è un dato di fatto.
Horus_il_falco is offline  
Vecchio 21-09-2007, 19.44.20   #30
mastino_napoletano
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Riferimento: Regno delle Due Sicilie, quante menzogne e poche verità

[QUOTE=
justinian : Che naturalmente i borboni non fossero dei diavoli scesi in terra è naturale ma questo non significa che il regno delle due sicilie fosse il meglio del meglio.

***Il fatto che il Regno delle Due Sicilie fosse reputato all'estero una delle nazioni più potenti dell'epoca e che il Banco di Napoli cassaforte di detto Regno fosse quotato in tutte le borse europee per Justinian non significa niente, ed allora in Italia chi meglio dei Borboni ? Il Regno Sardo-piemontese ?
Se l'indimenticabile Totò ne avesse l'opportunità, Le direbbe " Justinian ma famm' 'o piacer".

Justinian : Adesso non capisco il regno di napoli stato florido,ricco, vitale, ecc... ma allora perchè furono loro ad essere conquisati dai savoia e non viceversa?
***Proprio perchè era ricco, florido e vitale, non aveva e non aveva bisogno di avere mira espansionistiche
Justinian :il regno di napoli non faceve la guerre è vero ma per curiosità ditemi un altro stato italiano esclusi i savoia che dalla fine delle guerra dei trent'anni abbia partecipato ad una guerra.Lo stato pontificio?Non mi risulta.La toscana?Idem.La lombardia?Era uno stato?Venezia?si ma solo ha partecipato solo ad una guerra contro i turchi che erano il loro nemico storico.Gli stati italiani non facevano guerre non perchè non volevano farle ma sempicemente perchè non potevano e infatti "fummo per secoli calpesti e derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi"
***Appunto nessuno stato italico poteva fare la guerra perchè non era in grado di affrontare una guerra nè economicamente, nè militarmente, Savoia esclusi.
Justinian : Il regno di napoli caduto per un complotto delle ptenze massoniche come uk?A me risulta che l'unico vantaggio che diedero gli inglesi fu quello di aiutare 1000 uomini e ripeto 1000 uomini a sbarcare in sicilia e basta.Non mi risulta infatti che garibaldi fosse inglese o che le camice rosse fossero scozzesi o altro. Se i borboni erano tutti queti bravissimi governatori allora come mai non si erano accorti che l'esercito era incompetante?perchè se volete parlare di tradimento non si resero conto di aver dato loro e sottolineo loro stessi il comando a gente non degna?
***Ebbene Esimio Justinian "che risulti a lei ha poca importanza" se ha un pò di pazienza di consultare sulla rete tutti i siti che parlano del Regno delle Due Sicilie, si renderà conto che studiosi di Storia più preparati di me e di lei ad affrontare un discorso serio, hanno tratto delle conclusioni TOTALMENTE diverse dalle sue.
A lei risulta che l'unico vantaggio che "la perfida Albione mussoliniana" ha dato al Garibaldi è stato quello di dar loro un "aiutino" e si siamo ai quiz della TV. e allora se l'approntare di 29 milioni di sterline dell'epoca distribuiti, tra massoni, mafiosi e baroni per intimidire, minacciare o addirittura eliminare tutti coloro che si fossero opposti alla spedizione dei poveri 1000 (Vedi Bronte).
Se i soldi dati alla massoneria con i quali furono corrotti tutti i generali ed ammiragli dello Stato Maggiore Borbonico mi sà che lei è l'unico ancora in Italia a considerarlo un aiutino.
Lo schierare la flotta ai confini delle acque territoriali napoletane per attirare le attenzioni della flotta borbonica per permettere al Piemonte e Lombardo di passare inosservati, lei lo chiama un aiutino ?
I soldi dati ai mafiosi per intimidire le popolazioni lei li chiama un aiutino ?
Le promesse fatte ai Baroni, che latifondisti erano e che latifondisti sarebbero restati, gli interessi sulle risorse naturali dell'isola promesse fatte a man bassa ai baroni per facilitare l'invasione del piemontese, lei le chiama un aiutino?
Justinian :Credo che uno stato florido e potente come voi lo desrivete non sarebbe mai caduto in questo modo come se oggi uk venissero sconfitti da 1000 talebani che sbarcano in cornovaglia.Questo non è semplicemente possibile.Perchè se uno stato fa questa fine significa che è marcio dentro che non è più in grado di sopravvivere.Forse senza aiuti le 2 sicilie non sarebbero cadute nel 1859 ma sicuramente in 10 anni cmq il loro stato non sarebbe esistito più.
***Se i suoi 1000 talebani sbarcassero in qualunque nazione del mondo, e gli ufficiali di questa nazione fossero sul libro paga di Usama Bin Laden, prenderebbero il potere senza colpo ferire.
Per lei uno stato marcio dentro in 10 anni non sarebbe più esistito, eppure uno stato marcio dentro che esiste da più di 50 anni c'è e la smentisce clamorosamente, l'Italia appunto.
Justinian: Primati tecnologici dei borboni?allora la napoli portici vero peccato però che si sono fermati lì.Nel 1845 le rete ferroviaria dei savoia era già di 460 km ovvero era già la più lunga di tutte le altre rete ferroviare idegli altri stati italiani metre i borboni si fermarono a capua e salerno.
***E' come sempre disinformato dia un occhiata a quanto le sottopongo:
Col rifare indipendente lo Stato ci apportò Carlo III, sicurezza, industria e ricchezza.
Tutti i più belli e grandi edifizii che Napoli possiede li deve a Carlo III, le cui opere principali furono:
il Palazzo di Portici.
Il Forte del Granatello.
La Fabbrica di Porcellane di Capodimonte.
Il Ritiro delle Donzelle povere dell’Immacolata Concezione.
L’Opera del Vestire gli ignudi.
A Palermo il Collegio de’ Chierici regolari detto delle Scuole Pie.
Il magnifico Obelisco di San Domenico a Napoli.
Il Teatro di San Carlo, compiuto in 270 giorni.
La Casina di Persano.
Il Palazzo Reale ed il bosco di Capodimonte.
Gli Scavi di Ercolano e di Pompei, comprendo del tutto i suoi fondi.
L’Accademia Ercolanese.
La Fabbrica de’ Musaici.
La strada della Marinella e del Chiatamone.
Il Molo ed il Porto.
L’Immacolatella.
La Piazza del Mercatello.
Il grande Albergo de’ Poveri a Palermo.
Il Quartiere di Pizzofalcone.
Il monastero delle Teresiane a Chiaja e l’altro a Pontecorvo.
L’Obelisco delle Concezione al Gesù Nuovo.
Il Quartiere di Cavalleria della Madellena.
I due grandiosi Alberghi per i Poveri del Regno, l’uno a Porto Nolano, l’altro a Sant’Antonio Abate; per questo Albergo furono soppressi undici conventi Agostiniani e la rendita di 34 000 Ducati fu data ai poveri.
Eresse il ritiro di S. Maria Maddalena per le donne ravvedute.
A Capua, il Monastero delle Carmelitane. I quartieri militari di Aversa, Nola e Nocera.
Restaurò i Porti di Salerno, di Taranto e di Molfetta.
Rifece la Chiesa dell’Annunziata, di Napoli, incendiata.
Il Palazzo di Caserta.
Restaurò le fortezze, ne aggiunse di nuove.
Creò l’esercito Nazionale e la flotta, che fu al prima fra quelle di second’ordine in Europa. Fondò fabbriche di oggetti militari, emancipandoci in parte dal monopolio straniero.
Animò il commercio con trattati.
Istituì consolati e Monti frumentarii.
Apri strade. Fece leggi per l’incremento dell’agricoltura e per la pastorizia.
Istituì accademia in varie Città del Regno e fondò nuove cattedre.
Infine fu Carlo III che queste Provincie povere, abiette, abbruttite, tiranneggiate, dallo straniere, le rese ricche, rispettate, indipendenti, ponendole sulla via del vero progresso ed incivilimento.
Queste "quisquilie" sono state realizzate da Carlo III, quindi parliamo di uno solo dei Re di Napoli, ci aggiunga le realizzazioni degli altri Re e si farà un'idea di quello che fu il Regno delle Duse Sicilie.
Mi vuole gentilmente elencare le opere realizzate dai piemontesi ??
Ecco Justinian quì ha ragione, con lei si potrà parlare all'infinito, senza venir a capo di nulla, perchè lei parla per "partito preso" .
Cordiali saluti
mastino_napoletano is offline  

 



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