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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.
Vecchio 07-04-2006, 20.09.19   #1
mariobasler
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 29-06-2005
Messaggi: 48
Nazismo e Comunismo qual'è la differenza ?

A voi la parola ...
mariobasler is offline  
Vecchio 08-04-2006, 10.41.38   #2
james1971
Ospite
 
Data registrazione: 02-02-2006
Messaggi: 23
Hai posto una domanda molto importante, che solleverà - credo - qualche presa di posizione di natura più ideologica, che storiografica.

Per certi versi, forse non abbiamo ancora la distanza "storica" per valutare correttamente e nella loro completezza entrambi i fenomeni; per altri versi, non possiamo esimerci dal tentare un giudizio, dal momento che, in pratica, quei sistemi politici rappresentano per noi la quasi completezza della gravosa eredità del '900 (il "secolo breve" di Hobsbawn).

Se non ricordo male, è stato Ernst Nolte il primo a porre Comunismo e Nazismo su uno stesso piano. Lo storico tedesco fu inizialmente accusato di revisionismo e quindi "bandito" dalle università; oggi, però, si è propensi a dare un giudizio più equilibrato della sua opera.

Se guardiamo alla realizzazione del Comunismo in Unione Sovietica, infatti, gli esiti non ci sembrano molto dissimili da quelli della Germania hitleriana: clima dittatoriale, controllo assoluto degli strumenti di comunicazione da parte del potere centrale, deportazioni, esecuzioni sommarie, internamento nei Gulag (ricordiamo che, nell'acronimo "gulag", l'ultima sillaba sta per Lager: c'è quindi una corrispondenza diretta, già nel nome, fra i Lager e i Gulag): questo, almeno, finché non si è avuta una condanna ufficiale dello Stalinismo.

In effetti, il Comunismo nella sua versione stalinista è, in quanto totalitarismo, molto simile ad altri totalitarismi: non dimentichiamo che il famigerato patto Molotov-Von Ribbentrop dava vita ad un'alleanza fra Germania e Unione Sovietica: la Germania entra nella seconda guerra mondiale con questa alleanza ancora in atto. Era una tipica (e odiosa) alleanza di vecchio stampo, in cui due opposti imperialismi si mettono d'accordo per spartirsi terre e popoli che, di diritto, non appartenevano a nessuno dei due (la Polonia da una parte, gli stati baltici dall'altra).

Per non farla troppo lunga: chiudo il post con una "conclusione provvisoria". Pur essendo molto dissimili nelle premesse e negli obiettivi che si ponevano (l'ideologia della superiorità di una razza da una parte, e il proposito di liberare i lavoratori oppressi dall'altra), Nazismo e Stalinismo finirono per sortire gli stessi effetti e dare vita agli identici orrori. Il giudizio storico sullo Stalinismo è risultato forse attenuato (si veda, per confronto, il post originato da VanLag sui libri di testo) in virtù della differenza di obiettivi, ma la considerazione degli esiti a cui ha condotto, se è scevra da pregiudizi ideologici, non può che risolversi in una condanna.
james1971 is offline  
Vecchio 08-04-2006, 15.05.13   #3
Jack Sparrow
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Messaggio originale inviato da james1971
Per non farla troppo lunga: chiudo il post con una "conclusione provvisoria". Pur essendo molto dissimili nelle premesse e negli obiettivi che si ponevano (l'ideologia della superiorità di una razza da una parte, e il proposito di liberare i lavoratori oppressi dall'altra), Nazismo e Stalinismo finirono per sortire gli stessi effetti e dare vita agli identici orrori. Il giudizio storico sullo Stalinismo è risultato forse attenuato (si veda, per confronto, il post originato da VanLag sui libri di testo) in virtù della differenza di obiettivi, ma la considerazione degli esiti a cui ha condotto, se è scevra da pregiudizi ideologici, non può che risolversi in una condanna.
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Jack Sparrow is offline  
Vecchio 08-04-2006, 15.15.56   #4
Elijah
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Messaggi: 1,541
Re: Nazismo e Comunismo qual'è la differenza ?

Citazione:
Messaggio originale inviato da mariobasler
A voi la parola ...

Ciao,
in questa altra passata discussione concernente "il fascismo e il comunismo: cosa è meglio?", potresti trovare degli spunti di riflessione per questo thread...
Il tutto solo a titolo informativo,


Elia

Ultima modifica di Elijah : 08-04-2006 alle ore 15.19.22.
Elijah is offline  
Vecchio 08-04-2006, 23.54.40   #5
romolo
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Messaggi: 278
Citazione:
Messaggio originale inviato da james1971
Hai posto una domanda molto importante, che solleverà - credo - qualche presa di posizione di natura più ideologica, che storiografica.

Per certi versi, forse non abbiamo ancora la distanza "storica" per valutare correttamente e nella loro completezza entrambi i fenomeni; per altri versi, non possiamo esimerci dal tentare un giudizio, dal momento che, in pratica, quei sistemi politici rappresentano per noi la quasi completezza della gravosa eredità del '900 (il "secolo breve" di Hobsbawn).

Se non ricordo male, è stato Ernst Nolte il primo a porre Comunismo e Nazismo su uno stesso piano. Lo storico tedesco fu inizialmente accusato di revisionismo e quindi "bandito" dalle università; oggi, però, si è propensi a dare un giudizio più equilibrato della sua opera.

Se guardiamo alla realizzazione del Comunismo in Unione Sovietica, infatti, gli esiti non ci sembrano molto dissimili da quelli della Germania hitleriana: clima dittatoriale, controllo assoluto degli strumenti di comunicazione da parte del potere centrale, deportazioni, esecuzioni sommarie, internamento nei Gulag (ricordiamo che, nell'acronimo "gulag", l'ultima sillaba sta per Lager: c'è quindi una corrispondenza diretta, già nel nome, fra i Lager e i Gulag): questo, almeno, finché non si è avuta una condanna ufficiale dello Stalinismo.

In effetti, il Comunismo nella sua versione stalinista è, in quanto totalitarismo, molto simile ad altri totalitarismi: non dimentichiamo che il famigerato patto Molotov-Von Ribbentrop dava vita ad un'alleanza fra Germania e Unione Sovietica: la Germania entra nella seconda guerra mondiale con questa alleanza ancora in atto. Era una tipica (e odiosa) alleanza di vecchio stampo, in cui due opposti imperialismi si mettono d'accordo per spartirsi terre e popoli che, di diritto, non appartenevano a nessuno dei due (la Polonia da una parte, gli stati baltici dall'altra).

Per non farla troppo lunga: chiudo il post con una "conclusione provvisoria". Pur essendo molto dissimili nelle premesse e negli obiettivi che si ponevano (l'ideologia della superiorità di una razza da una parte, e il proposito di liberare i lavoratori oppressi dall'altra), Nazismo e Stalinismo finirono per sortire gli stessi effetti e dare vita agli identici orrori. Il giudizio storico sullo Stalinismo è risultato forse attenuato (si veda, per confronto, il post originato da VanLag sui libri di testo) in virtù della differenza di obiettivi, ma la considerazione degli esiti a cui ha condotto, se è scevra da pregiudizi ideologici, non può che risolversi in una condanna.

Grazie per la sintesi e la riflessione. Condivisibili al punto che si potrebbe stabilire la seguente proporzione: il comunismo sta al nazismo come il metodo sta al fine. La rivoluzione è infatti funzionale alla conquista del potere. Questo, una volta conseguito, va conservato indipendentemente dalle sue finalità iniziali. Mutatis mutandis, il comunismo con i suoi gulag è di conseguenza speculare al nazismo con i suoi lager.
romolo is offline  
Vecchio 17-04-2006, 17.03.24   #6
Monica 3
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Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Le basi ideologiche sono talmente diverse, che preferisco fare un passo indietro e tornare al pensiero di Marx e aprire una nuova discussione sull'argomento.

Monica 3 is offline  
Vecchio 26-04-2006, 03.11.48   #7
metodico
Ospite abituale
 
Data registrazione: 25-04-2006
Messaggi: 79
complimenti a James1971 !
e inutile aggiungere altro, concordo sulla sua visione.
Comunismo e nazismo sono la stessa medaglia di un male profondo.
voglio solo aggiungere che se vogliamo trovare una differenza è che in realtà il comunismo di Marx, o il comunismo in generale, nei principi ispiratori era veramente " equalitario " o cercava quella famosa " giusta distribuzione della ricchezza ". Il problema come al solito sta nell'uomo e nell'applicazione dei principi.
Ci vuole qualcuno che metta in atto questi principi, e l'avidità e il potere personale è cattivo consigliere !!!!!!!!!!!
Nel senso : meglio a me che agli altri e si sa come è andata a finire.
La fregatura purtroppo non sono i principi ( la costituzione americana, quella francese, quella italiana ) sono gli esseri umani!
ciao da metodico
metodico is offline  
Vecchio 26-04-2006, 12.59.06   #8
Monica 3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Scusate Metodico e James 1971.

Ma davvero voi avete ancora paura del comunismo?



A me fa molto più paura la mancanza di senso civico, che è il vero grande male del nostro paese. E credo che sia nell'interesse di tutti ovviare a questo hadicap al di là di tutte le ideologie.
Monica 3 is offline  
Vecchio 26-04-2006, 14.22.46   #9
metodico
Ospite abituale
 
Data registrazione: 25-04-2006
Messaggi: 79
ciao monica.
ti rispondo volentieri.
il mio intervento era abbastana polemico. Nel senso che a prescindere dal nazismo e comunismo, quello che volevo sottolineare è che i principi sanciti da atti costituzionali sono realizzati da persone che credevano in quel che facevano o almeno e sperabile di si. Purtroppo qualsiasi principio di libertà, di eguaglianza, di democrazia, messo sulla carta, si scontra con gli interessi economici, finanziari, di poche persone che controllano il mondo, e che non hanno alcun interesse a dividere la " torta " con gli altri.
se ti interessa approffondire il discorso ti consiglio, e lo allargo a tutti i freguentatori del forum, di andare a leggerti qualche capitolo del libro che abbiamo sintetizzato nel nostro sito, scritto da Bernard Maris, intitolato " Antimanuale di Economia.
e' veramente molto interessante.
ciao da metodico
http://www.alagoas.it
metodico is offline  
Vecchio 26-04-2006, 14.25.46   #10
metodico
Ospite abituale
 
Data registrazione: 25-04-2006
Messaggi: 79
scusa Monica, mi sono dimenticato di dirti che il libro lo trovi pubblicato alla sezione Cultura alla voce Il libro.
il web master deve provvedere a inserire link in home page al più presto.
ancora ciao, dimmi eventualmente se ti è piaciuto
metodico is offline  

 



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