Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Storia
 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 27-01-2003, 01.43.26   #21
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Scusa Salice,forse è opportuno ricordare che la Commissione Diritti Umani,così come tutti gli organi sussidiari dell'ONU,non è dotata di alcun potere vincolante.
Del resto,anche la stessa Assemblea dell'ONU,in cui i Paesi del Terzo Mondo detengono la maggioranza,non ha quasi nessun potere vincolante...
irene is offline  
Vecchio 29-01-2003, 23.37.28   #22
salice
Ospite abituale
 
L'avatar di salice
 
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
Allora cara Irene secondo te la Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite – non ha potere vincolante. Questo “potere vincolante”- cosa è? E’ la stesa cosa di cui parlava Josef Stalin cinquant’ anni fa riferendosi al Vaticano e al Papa facendo la famosa domanda retorica – “quante divisioni ha il Papa? “.Tu sai le divisioni di chi hanno vinto alla fine?
Spiegami il tuo metodo per calcolare ” il potere”, di chi ha il potere di determinare e a spiegare alla povera gente come noi - cosa è il bene e cosa è il male.
salice is offline  
Vecchio 30-01-2003, 10.50.55   #23
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Salice,se la Commissione Diritti Umani dell'ONU non ha potere vincolante...non è "secondo me".Ma secondo le disposizioni della Carta ONU-mi scuso se nel post precedente forse questo non emergeva-le quali attribuiscono potere vincolante(che non è il potere tout-court che tu mi chiedi di quantificare,bensì il potere di emettere atti al cui rispetto i destinatari siano giuridicamente tenuti)quasi esclusivamente al Consiglio di Sicurezza.

Questi sono i fatti.
I pareri,al riguardo,non contano nulla.
Ciao,e buona giornata.
irene is offline  
Vecchio 02-02-2003, 10.34.41   #24
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 250
Unhappy Guerra

L’attesa di un tempo di pace sulla terra è un’utopia che ha sempre accompagnato l’umanità nel suo cammino. In realtà la storia dell’uomo è segnata fin dalle origini dall’odio fratricida e della violenza.
Si usa dire che è la “prostituzione” il mestiere più antico del mondo, ma come possiamo vedere è constatare il mestiere più antico è la guerra, infatti fin dall’inizio gli esseri umani non hanno fatto altro che uccidersi tra loro dai tempi in cui Caino uccise Abele, aprendo un dramma che è ben lontano dal vedere la parola fine. Quando è venuto il Figlio di Dio sulla terra, hanno ucciso anche Lui.
Il nostro pianeta è intriso di sangue e la storia degli uomini è quella delle loro guerre, sempre più frequenti e sempre più crudeli. Non dobbiamo meravigliarci perciò, che affiori nelle culture più diverse la nostalgia della pace, fino a diventare, nella Sacra Scrittura, una profezia divina che illumina il futuro dell’umanità: “Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra” (Isaia 2, 4-5)
La nostra generazione è tuttavia giunta a un punto cruciale.
Le armi sempre più sofisticate hanno portato l’umanità sull’orlo dell’autodistruzione. Possedute da Nazioni grandi o piccole, ma non solo, anche le persone private sono in grado di approntare e di usare armi per una distruzione di massa. Questo è il fatto su cui assolutamente bisogna riflettere. Quello che oggi è forse solo una possibilità, molto presto potrebbe essere una realtà. Se si verificasse un attentato terroristico con armi nucleari, tutto potrebbe accadere in poco tempo, anche la distruzione del pianeta o di una parte di esso.
La realtà supera di gran lunga la fantasia. Gli uomini stolti, senza un Dio e senza speranza presi dal demone dell’autodissolvimento, facciano pure l’ultimo brindisi e danzino la danza dei morti sulla nave in fiamme.
Ma chi si preoccupa della sorte del genere umano che cosa può fare in questa situazione?
Armonia is offline  
Vecchio 02-02-2003, 16.51.33   #25
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
LA GUERRA SARA' DI BREVE DURATA

Sembra che al Pentagono sia stato deciso che, costi quel che costi, la guerra contro Iraq, prima, poi chissà...., debba essere di brevissima durata.
Gli Usa non se la sentono di arrischiare la vita di troppi figli in territorio straniero, per cui hanno deliberato che a morire siano i figli altrui in casa propria. Sembra sia accertato che gli Usa si potrebbero avvalere dell'arma nucleare pur di non dover impegnare le proprie truppe, la propria attonita opinione pubblica, gli occhi e l'anima del mondo, per un periodo di tempo eccessivo.
La guerra deve concludersi nel più breve tempo possibile, per cui, anche al solo fine di prevenire IPOTETICHE reazioni scomposte da parte degli iracheni, la possente macchina da guerra statunitense si potrà avvalere del nuclere. Muoia chi deve morire... chi se ne frega...
Il mondo osservi senza fiatare ... la guerre c'est la guerre (se ho scritto male, pardon).

C'è un senso in tutto questo. L'economia non può rimanere troppo a lungo sospesa in attesa del risultato della conquista. I pozzi di petrolio subito... i morti? Sarà sufficente negare, ci sarà sempre la stampa occidentale, sempre prona ai desiderata del potente, che sminuirà la portata del genocidio.

Posso dire una cosa?

Affanculo!
visechi is offline  
Vecchio 02-02-2003, 21.12.58   #26
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Una voce contro....

E’ una guerra che odora di bruciato, perché non capiamo bene la logica della guerra preventiva e non capiamo quanta ragione abbiano gli americani di sentirsi minacciati e quanto invece sia un gioco di interessi.
E’ una guerra che odora di pazzia e di insanità mentale, perché come dice Armonia, c’è il caso che si infiammi tutto e che in pochissimo tempo l’uomo si giochi l’intero pianeta.
E’ una guerra che odora di miseria perché dimostra che non sappiamo ancora risolvere i contrasti con la ragione dell’intelligenza ma solo con la ragione della forza. Non con la voce del diritto (internazionale), ma con quella della armi.
E’ una guerra che la maggior parte della gente non vuole e non capisce, (sembra che le percentuali siano sotto al 50% anche in america), perché non sembra affatto inevitabile. Eppure sembra che invece di imparare e di migliorare, l’uomo sprofondi sempre più nella divisione e nel conflitto.

Oggi sono stato al mio paese di origine in provincia di Como, ed ho visto con piacere molte, davvero tantissime, case, che esibivano dai balconi gli striscioni arcobaleno, con la scritta Pace. Un messaggio visivo che sostanzia un parola dal significato dolce.

Io spero che, se non l’intelligenza, almeno l’istinto di sopravvivenza freni i fautori di questa guerra che, secondo me, con troppa leggerezza, stanno rischiando davvero di azzerare il corso della storia.
VanLag is offline  
Vecchio 03-02-2003, 08.22.37   #27
alessandro
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
La capitale dell'Irak è Baghdad, immagine del califfato primordiale,l'occupazione o parziale distruzione di una simbologia così rilevante per il mondo arabo è a mio avviso un rischio incalcolabile. Qualcuno ricorderà le letterine che alimentarono certi fondamentalismi relativi alle "crociate" e all'occupazione dell' Arabia da parte dell'usurpatore. Questa chiave di lettura, che si discosta un filo dalle scontate smanie del petrolio è il vero significato della prevenzione- intimidazione. L'uso di uno pseudo deterrente spacciato come calmiere di uno scenario, rivela tutta la sua mostruosità. Tempo fa scrissi che l'obiettivo era la sostituzione di questo Saddam con un Saddam più obbediente, ne sono ancora convinto, ma il burattino oggi ha qualche funzione in più.
alessandro
alessandro is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it