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Islam e ragione

di Nomask Cesarscoin

per Riflessioni.it - gennaio 2006

  • Capitolo 13 - Eretici e Ortodossi

CAPITOLI
01 Le Credenziali
02 Corruzione Nauseante
03 Amputare le Mani al Ladro
04 Controllo della Moralità
05 Guardie di Allah
06 Fiutare la Satanicità
07 Ricercare la Verità
08 Smascherare le Truffe
09 Allah Imbecca la Ragione

10 La coscienza Controlla le Azioni
11 Un Angelo accanto ad ogni Cervello
12 Lo Spirito dei Libri Sacri
13 Eretici e Ortodossi
14 La Verità Scolpita nei Cuori
15 L’Uomo è Nano
16 Inutili Stragi
17 Equilibrare le Tendenze
18 Credere
19 Due “Capricci” di Gesù

Gli asceti di tutte le religioni predicano una vita interiore, un castello fortificato dentro di sé dove si rifugiano, se la godono fra i lussi più stravaganti. Si attrezzano un'esistenza autosufficiente. Lì dentro hanno luce e cibo. Ma il cibo e la luce non sono i raccolti dei campi e il sole e il fuoco. Essi alla fine nel silenzio ricevono rivelazioni inesprimibili in suoni articolati. Scoprono, tuffandosi dentro di sé, i misteri della natura. Spesso assorbiti a contemplarsi, si distraggono completamente dalla realtà e la ignorano. Essi si definiscono illuminati. Essi sono liberi di contemplare e fantasticare, ma sbagliano e invadono territori non propri quando pretendono dettar leggi o maledire chi rimane diverso come l'olio in contatto con l'acqua.
Davanti alla resistenza degli ascoltatori che non vogliono mescolarsi e galleggiano come olio, gli asceti ricorrono alla forza opportuna e inopportuna e incominciano a frullarli prima con dolcezza, poi sempre con più energia e insistenza. Vogliono omogeneizzare gli altri. Quando devono ammettere che l'olio della ragionevolezza torna sempre a galla, iniziano a fare scongiuri contro la magia della resistenza umana e la definiscono schiava del maligno e allora, se ne sono capaci, prendono le armi contro di loro. Ma non prevalgono facilmente. Sono sempre in minoranza. Le persone intoccabili dagli spirituali sono la maggioranza e si definiscono ortodosse.
La forza ha sempre ragione. L'opinione robusta fabbrica la verità e la usa come un'arma irresistibile e perseguita gli eretici, che pretendono aver ragione pur essendo pochi. I molti dicono le stesse cose degli eretici. Ma hanno ragione contro il torto marcio degli eretici. E così si sentono autorizzati a predicare bizzarrie ancora più insostenibili. In genere i numerosi ortodossi ritengono che gli eretici sono più intellettuali e superiori culturalmente. Perciò non li tollerano, se si dimostrano sicuri di quello che affermano.
Se gli eretici sono umili, gli ortodossi incominciano a deriderli e vantarsi di non essere speculativi e si disinteressano degli spropositi dottrinali che non possono capire. Ma se gli eretici credono alle loro idee e gli ortodossi lo sospettano, viene il finimondo e li accusano di non essere credenti, ma speculativi e razionalisti. Ne combattono inflessibilmente il pensiero esibendo robusti muscoli e tacitando i contemplativi che dopo tutto si sentono ammutolire dalla scoperta della verità.
Gli ortodossi reprimono quello che non riescono a concepire e gli eretici vogliono far accettare quello che non riescono ad esprimere comprensibilmente. Anzi convincentemente si ritengono incapaci di esprimere la straordinarietà della loro esperienza e lodano il silenzio, ma parlano interminabilmente. O forse chiacchierano così abbondantemente proprio perché sono sicuri che nessuno li può capire? Ma gridando così febbrilmente non fanno capire che stanno farneticando?
I "fedeli" spesso sentono un senso di inferiorità davanti alle menti contemplative e allora censurano con repressione spietata le voci eretiche. Molti fedeli vogliono essere onesti e attaccano ad armi pari. Allora inventano definizioni meravigliose di quello che - non conoscendolo affatto - pretendono di scoprire fuori di sé. La fantasia interiore si puntella sull'io contro la fantasia esteriore che si fonda sulle autorità scritte o burocratiche. Nessuno può dimostrare nulla di questi dogmi eretici e ortodossi. Dimostrano chiaramente e convincentemente, senza neppure saperlo, che non sanno proprio niente. Tutti e due i filoni dogmatici dichiarano con forza che fuori delle loro definizioni, non c'è salvezza. Gli ortodossi - o la maggioranza o i forti - perseguitano gli eretici più deboli. Bruciano i loro libri. Travisano le loro idee e schiacciano anche le loro teste se non la smettono di produrre pensieri inaccettabili alle loro sacre orecchie.
Gli eretici - dicono i forti - sono essenzialmente non cristiani, astrologi, maghi, farneticatori. Invece essi, gli eretici, si definiscono veri teologi o asceti o spirituali o evangelici. Come si vede, l'umiltà è il distintivo dei due gruppi. I primi cristiani come quelli dei secoli posteriori e come i musulmani, incominciano a meditare il messaggio originale. Essi incominciano a puntualizzare delle intuizioni che ritengono razionali o rivelate. Poi le confrontano con le conclusioni degli altri gruppi di correligionari e trovano che spesso le soluzioni ai problemi cozzano l'una contro l'altra, sono inconciliabili. Allora - siccome in genere ognuno ricerca la verità con sincerità - incominciano ad accusarsi di frode, inganno. Si insultano chiamandosi fantasie malate, schiavi di Satana, traditori della verità.
Due famosi Padri della chiesa, poi dichiarati santi, in vita si onorano con zelo reciproco del titolo nobiliare di "figlio del diavolo". Due figli del diavolo sono due grandi santi padri della chiesa e della cultura occidentale. Come può Maometto storico accettare una chiesa che ha simili colonne di sostegno? Eretici e ortodossi usano largamente non solo parole gratuitamente insensate, offensive e calunniose. Ma arrivano alle mani, ai pugni, ai pugnali, agli eserciti. Vogliono convincere l'altra parte dell'errore e della malafede. Si rimettono al giudizio di Dio o di Allah.
Alla fine i vincitori, quelli che apparentemente ci rimettono di meno, rimettendosi in piedi più morti che vivi, ringraziano Dio e coronano di ghirlande le fosse comuni di stragi. I perdenti attribuiscono la sconfitta ai loro peccati o a satana che Dio vuole sguinzagliare sulla terra. Ma verrà il giorno della vendetta che ristabilirà la verità dando la vittoria a loro e sconfiggendo i vincitori di oggi definitivamente, cioè fino alla prossima vendetta vittoriosa che ammazza gran parte dei due nemici.

 

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