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Spunti di Riflessione

di Marco Biagioli


Come migliorare dentro e fuori


Tutti noi abbiamo appreso che l'attività fisica mantiene in salute, la dieta mediterranea è fra le migliori al mondo, interrompere l'altro mentre parla ti rende sicuramente antipatico, viaggiare ci apre al mondo (vale anche la domenica pomeriggio) e leggere aiuta a capire la vita. Però c'è un MA.
“Nella vita quotidiana esiste un continuo bombardamento di stimoli che coinvolgono i meccanismi dell'attenzione, soprattutto quella a breve termine. Il funzionamento di questi ingranaggi costa moltissima energia; così per risparmiare alla nostra corteccia cerebrale la fatica di una continua elaborazione, compiamo azioni in modo sommario e meccanico” Carlo Alfredo Clerici (professore, medico specialista in psicologia clinica, psicoterapeuta).
Ne consegue che: “Le abitudini sono come una fune. Ne intrecciamo un trefolo ogni giorno e ben presto non riusciamo più a spezzarla” Heinrich Mann. Ecco che nella quotidianità non rispettiamo le nostre beneamate regole, in cui crediamo da anni e che ricordiamo ai nostri figli. Conversiamo tranquillamente con gli amici sulle buone abitudini di vita; ma il giorno successivo scopriamo di non rispettarle, magari a nostra insaputa. Allo stesso tempo cerchiamo nei motori di ricerca il desiderato tema: “cambiare decisamente vita”.
È infatti molto diffusa l'insoddisfazione di chi vive all'interno di idee, abitudini, schemi e luoghi comuni pur sapendo che in qualche angolo del cervello c'è la via giusta. Perché cambiare abitudini? Ecco una risposta ben collaudata: “Non c'è nulla di immutabile, tranne l'esigenza di cambiare” Eraclito.
La routine ti pesa? “Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi” ci ricorda Ernest Hemingway. Cosa c'è da scrivere in agenda oggi? “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile” San Francesco d'Assisi.
Dedichiamo alcune righe solo al primo argomento: l'attività fisica.
“Il corpo è lo strumento con cui attraversiamo il tempo della vita” Rossana Becarelli (medico e antropologa). È l'unica cosa di cui siamo certi, nel presente, nel qui e ora della nostra esperienza. Quanto ci interessiamo a lui?
Scrive il pittore, scultore, architetto ed ecologista austriaco Friedensreich Hundertwasser: “Il terreno piatto è un'invenzione degli architetti. È adatto per le macchine, non per i bisogni umani...”. Per migliaia di anni, infatti, abbiamo camminato sui sentieri; la nostra evoluzione si è sempre basata su poco cibo a disposizione e molta attività fisica.
Nella società moderna la situazione è completamente capovolta. Non è strano che l'uomo, la specie più evoluta, abbia bisogno di pagare qualcuno per farsi dire cosa mangiare o che esercizio fisico fare?
Qualsiasi specie selvatica che vive in libertà lo sa fare benissimo. “Gli uomini moderni vivono sotto l'illusione di sapere quello che vogliono, mentre effettivamente vogliono quello che suppongono di volere” Erich Fromm.
La conseguenza è l'insorgenza delle malattie del benessere tipo: obesità, ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, infarto, depressione, ansia, osteoporosi. A tal proposito una regolare attività fisica è uno dei cardini che l'OMS alla base della salute. Ma, escludendo gli sportivi, sembra che tutti o quasi abbiamo un buon motivo o una scusa per non muoverci dalla sedia. Oltre al tessuto adiposo accumuliamo dentro e fuori di noi tante cose, gettandone via poche senza renderci conto di quanto il nostro bagaglio sia diventato pesante. “Un uomo dovrebbe possedere solo ciò che riesce a traportare nello zaino a passo di corsa” recita una frase attribuita a Christopher Johnson McCandless (pseudonimo Alexander Supertramp), viaggiatore statunitense la cui storia è stata raccontata nel film Into the Wild - Nelle terre selvagge.
In media si passano tre ore al giorno davanti alla tv, e se ne impegnassimo una sola per il nostro benessere?
L'esercizio fisico, fra i tanti benefici, blocca il declino delle cellule nervose e promuove la produzione di nuove cellule staminali che a loro volta producono nuovi neuroni. Ad esempio una zona del cervello, l'ippocampo, ha un ruolo importante nella gestione della memoria e dell'umore. È influenzato da tanti fattori e tre giorni di influenza possono bloccarne l'attività. Se poi l'inibizione è cronica tutta la struttura ne risente; si è visto chiaramente che nei depressi l'ippocampo è più piccolo. Tra le terapie in grado di promuoverne la crescita c'è lo sport. Se allenato il muscolo produce una proteina capace di “ripulire” il sangue dalle sostanze che mediano lo stress. In particolare farebbe fuori la chinurenina che in certe malattie mentali, depressione inclusa, si trova a livelli molto alti. Da oltre venti anni il biologo Valter Longo studia i meccanismi biologici cellulari e molecolari scatenati dalla restrizione calorica che mima il digiuno. I risultati mostrano numerosi benefici per l'organismo, fino a rallentarne l'invecchiamento e aumentarne la longevità. Vi è un ampio supporto all'ipotesi che l'invecchiamento sia un processo multifattoriale e complesso. Scienziati di tutto il mondo hanno sempre cercato l'elisir di lunga vita, o quello che più gli si avvicina, in lungo e in largo e invece è sempre stato vicinissimo a noi. Addirittura dentro le nostre cellule, in particolare nel DNA mitocondriale. Serve ricordare che il cuore lavorando 24 ore al giorno per tutti i giorni della nostra vita, abbisogna di una produzione di energia enorme e costante; per questo circa il 75% del volume delle sue cellule è costituito da mitocondri, le centrali energetiche del nostro corpo. Con l'avanzare dell'età si ha: una maggiore esposizione ai radicali liberi (aggravata dalla perdita di muscoli e dall'acquisto di grasso viscerale) - sofferenza dei mitocondri - meno energia. Alleniamoli. Un cambiamento di stile di vita basato su una dieta prevalentemente vegetariana (la carne deve essere di contorno), moderato esercizio fisico e tecniche per gestire lo stress sono fattori importanti per la salute. Recenti studi hanno dimostrato un'azione positiva sui telomeri, i "cappucci protettivi" del DNA, il cui progressivo accorciamento è correlato alla senescenza cellulare e su numerose patologie legate all'età. Oggi i medici, al posto dei farmaci, prescrivono esercizi, non solo per curare l'obesità. La scienza dello sport e dello stile di vita modulati per la cura del corpo oggi arriva a intervenire su diabete, ipertensione, varie patologie croniche, e funziona nella prevenzione di infarto, ictus e alcuni tipi di tumore.
Bene andiamo subito a convincere, cioè vincere insieme, il famoso commercialista assorto nella sua missione. Cambiamo le abitudini incrostate nel tempo dell'avvocato, un tempo amante dell'escursionismo, oggi seduto a studio fino a tardi. Telefoniamo all'insegnante di letteratura che ha ricevuto un pdf da sua figlia intitolato: bellezza e attività fisica. Ma da sei mesi attende che la sua amica si decida ad accompagnarla in palestra. Nel proprio stile il promotore finanziario ha cercato in rete: 8 buoni motivi per iniziare a camminare. Soffermandosi sulla frase del poeta e scrittore Tiziano Fratus: “Camminare in mezzo alla natura, attraversare il mondo e immergersi nel paesaggio insegna a rallentare e rallentare a sua volta educa a scegliere e distinguere bene le parole prima di pensare e usarle”.
Naviga nel sito - viaggiatori si diventa - poi però per una sola settimana ha dedicato al corpo uno spazio in agenda. Muoviamoci allora: “tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina” Friedrich Nietzsche.
Molte abitudini si creano in 5 o 6 settimane: scegliamo quelle preziose. Fai una proposta concreta a tre sedentari, cioè a coloro che non fanno almeno 150 minuti di attività moderata a settimana, accompagnata da una spinta dolce. Forse al primo tentativo, anche se conosci i cinque assiomi della comunicazione, non ce la fai ad esprimere l'emotività o le percezioni fisiche che si provano in una escursione. Prova con un sms: “chi non danza non sa cosa succede” frammento gnostico, non si sa mai. Oppure più in concreto: “le parole insegnano, gli esempi trascinano. Solo i fatti danno credibilità alle parole” Sant’Agostino.
Condividere una percezione con gli altri produce benessere. Si abbassa inoltre quel senso di solitudine che ti pervade la sera; anche se conosci 500 persone, perfino se tua moglie e le figlie sono in casa, da qualche parte. Ascolta il tuo corpo o lo perderai! “Tutto il nostro sapere ha origine dalle nostre percezioni” Leonardo da Vinci.
Quando il corpo, da veicolo nel mondo, diventa l'ostacolo da superare per essere nel mondo, allora è l'alienazione, vale a dire trovarsi lontano dalla propria essenza, dove il corpo erra enigmaticamente in regioni dove il senso si fa controsenso, dove il reale s'è a tal punto allontanato da lasciare dietro di sé solo tracce allucinate.
“La continuità ci dà radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze” Pauline R. Kezer (ex Segretaria di Stato del Connecticut ora in pensione, ma attiva con molte organizzazioni di beneficenza, per molti anni sostenitrice della salute delle donne e dei problemi di cancro al seno prima di diventare lei stessa una sopravvissuta al cancro al seno).


Marco Biagioli

www.marcobiagioli.it


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