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I Koan

Da: Storia e storie di un'eresia chiamata Zen

Di Fabrizio Ponzetta - Jubal Editore
pagina 4/4

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Kyogen disse: “Lo zen è come un uomo sospeso per i denti a un albero a picco su un burrone. Le sue mani non stringono nessun ramo, i suoi piedi non poggiano da nessuna parte e di sotto l’albero qualcuno gli domanda: ‘Perché Bodhidarma venne in Cina dall’India?’”
Già, perché Bodhidarma venne in Cina dall’India?


Se tutto è vuoto e nulla ha senso perché andare in Cina a spiegarlo?

3) Mu (Wu)

Un monaco arrivò da Joshu (Zhao Zhou, 778-897) […] e gli chiese se un cane avesse una natura buddica. Joshu ribattè: Mu (Wu).

Mu è la pronuncia giapponese del simbolo cinese che vuol dire nulla, è ambiguo: può voler dire semplicemente no, ma in realtà nega più profondamente, non nega solo che un cane può avere la natura di un Buddha, come potrebbe sembrare. Mu è la negazione della domanda stessa. Mu è nulla. Nulla.

Un cane ha la natura di Buddha?
Questa è la più seria di tutte le domande.
Se tu dici di sì, se tu dici di no, perdi la tua propria natura-Buddha.
Nulla è nulla. Un monaco chiede ad un maestro se x rientra nella categoria di y. Ed il maestro non risponde né sì, né no: risponde zero.


Mu è la pronuncia giapponese del termine cinese Wu. In realtà la storia è cinese, ed il maestro rispose Wu non Mu.

Wu!

Non ricorda forse il suono emesso da un cane?
Il discepolo chiede ad un Buddha, un cane ha la natura buddica? Il Buddha gli risponde: Bau.

Il discepolo chiede ad un maestro appartenente alla categoria y se x appartiene ad y, il maestro risponde: “Io sono x”.

Oppure Mr x risponde ad una domanda di Mr y abbaiando, Mr y non capisce e nel suo non capire trova la risposta che non gli è stata data.

Quanto ci vorrà per capire che ci stiamo divertendo?

L’illuminazione viene sempre dopo che la strada del pensiero è bloccata. Se non superate la barriera dei patriarchi, o se la vostra strada del pensiero non è bloccata, qualunque cosa pensiate, qualunque cosa facciate è come uno spettro che vi intralci. Domanderete che cos’è la barriera di un patriarca? È questa sola parola, Mu.

Cos’è che separa da un patriarca? Cos’è che separa chiunque da Bodhidarma o da Hui-neng? MU (nulla!)

Perché nel nulla non c’è separazione fra nulla e nulla.

Questa è la barriera dello Zen. Se voi la superate, vedrete Joshu faccia a faccia. Allora potrete lavorare mano nella mano con l’intero lignaggio dei patriarchi. Non vi sembra una bella cosa?

Non vi sembra una bella cosa, chiede con malizia Mumon? I pecoroni che fecero sì con la testa probabilmente ricevettero bastonate o insulti o indifferenza, quelli che dissero no altrettanto, i più furbi immagino che tacquero… ci fosse stato un illuminato durante il sermone di Mumon, questi avrebbe risposto: “Wu” (anche se il testo che citiamo si ostina a scrivere Mu).

Se volete superare questa barriera, dovete lavorare con tutte le ossa del vostro corpo, con tutti i pori della vostra pelle, colmi di questa domanda: Che cos’è Mu? E tenerla dentro di voi giorno e notte.

Insomma vogliamo ancora star qui a scrivere o leggere?

Wu

 


Fabrizio Ponzetta
www.fabrizioponzetta.com © Casa editrice AH!

 

Tratto da:
Storia e storie di un'eresia chiamata Zen di Fabrizio Ponzetta - Jubal editore


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