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Siamo Dio

Di Bruno Franchi
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Una volta, mio caro gemello anch’io credevo in quello che la religione mi aveva insegnato, perché ognuno viene al mondo e trova il mondo che lo aspetta. Se fossi nato non Italia, ma in un paese islamico sarei diventato come quel paese educa i suoi bambini. E’ così, tutti i neonati vengono al mondo uguali e poi ognuno assorbe il mondo in cui nasce.. Capisci cosa voglio dire...?
Lo so anch’io che il mondo é diversificato in usanze, culture, credi, ecc...ecc..., però non capisco cosa centra il Big-Bang con tutto questo.
Sarà bene ritornare al punto di partenza, così potremo concentrarci poco per volta su quanto é avvenuto dall’ipotetico Big-Bang ai giorni nostri. Vedi mio, caro gemello, io ho una visione delle cose un pò diversa dagli scienziati e dagli uomini di fede, ma il mio obiettivo non é quello di andare contro qualcuno, perché se lo facessi porterei soltanto divisione e non conoscenza. Quello che mi preme dirti in questo nostro dialogo é di farti vedere, se riesco a spiegarmi bene, le cose in maniera diversa, del tutto nuovo da come la pensa la Scienza o la Religione in fatto di Creazione .
Allora tu ti poni in antitesi alla Religione e alla Scienza?
Chi vuole essere un uomo di pace, non si può mettere in antitesi con nessuno, anzi vuole essere in comunione con tutte le cose. Perché chi guarda con gli occhi della vita, entra in sintonia con quello che sta guardando. Mi spiego meglio, ognuno, mio caro gemello, guarda il mondo con il mondo che ha dentro. E se il mondo che ha dentro non é in pace e in armonia, il suo guardare sarà condizionato dalla sua disarmonia.
Ma qui non si tratta di pace o armonia, per la Scienza, una cosa vera deve essere riproducibile. Lo scienziato, quando arriva a capire qualcosa o a fare una scoperta, deve spiegare in tutti i dettagli come ha fatto a ottenere quel risultato. Chiunque, ovunque e in qualsiasi istante, qualunque sia il colore della sua pelle, deve essere in grado di riprodurre quella verità scientifica. La mistificazione e la menzogna sono estranee all’attività scientifica. Quanto ho detto non sono parole mie, le ho lette nell’ultimo libro di Antonino Zichichi “ Perché Io Credo in Colui che ha fatto il mondo  ” Sai, lui dice che la Scienza educa a giudicare in modo obiettivo, non emotivo. Tu come ti poni con dei fatti riproducibili o con delle belle parole o teorie astratte?
Bé, io non sono uno scienziato, quindi non posso che portare parole, parole che escono dalla  bocca di un uomo che non vuole  imporre a nessuno la sua visione delle cose. Lo dice la stessa Scienza, che ognuno é libero di pensare, e quindi io sono libero di dire quello che ritengo giusto di dire. Se quello che dico é falso o é vero sarà il tempo a dimostrarlo, e non il presente che deve soltanto non avere pregiudizi su chiunque esprima  un pensiero di pace e non di guerra. Quindi, mio caro gemello, la libertà di pensiero é di vitale importanza non solo per la Scienza, ma deve essere per tutti coloro che vivono in questo pianeta. Perché da ogni vita anche la più insignificante può nascere un nuovo tentativo, una nuova possibilità, di avvicinarsi alla comprensione di chi ha fatto il mondo.
Allora secondo te tutti sono in grado di capire chi ha fatto il mondo, anche se non sono scienziati? Nel suo libro Zichichi dice che tutti gli uomini un giorno saranno scienziati. Quindi ritiene che tutti dovrebbero conoscere il lavoro degli scienziati, e di capirlo come si fa leggendo un giornale o un romanzo. Se questo non avviene e perché fin dalla primissima età non si viene educati alla Scienza. Come avrai già compreso io sono per la Scienza, é anche per la Fede perché ritengo come Zichichi, che la Scienza non é in contrasto con la Fede, e concordo pienamente quando dice “Nata con un atto di Fede nel Creato, la Scienza non ha mai tradito il Suo Padre. Essa ha scoperto nell’Immanente nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate irregolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il Trascendente. ”.
Mio caro gemello, io mi auguro prima di tutto che gli uomini del futuro possano essere in armonia con se stessi, perché é dalla conoscenza di se stessi che si può capire meglio il mondo in cui viviamo, e l’universo che ci circonda.
Tu ritieni allora che uno scienziato per capire meglio l’universo, deve avere prima capito se stesso?
Mio caro gemello, il capire se stessi é una impresa ardua quanto la ricerca per capire l’universo. Quindi ritengo che lo scienziato sia più attento a quello che accade fuori di lui, che a quello che accade dentro lui, perché lo trova più affascinante più misterioso. Io invece ho trovato più affascinante percorrere la strada inversa: trovare dentro di me la ragione della mia esistenza. E questo non é accaduto nell’arco di una notte, ci sono voluti molti anni di introspezioni per riuscire a capire l’origine della mia esistenza nel mondo.
Io non metto in dubbio le tue parole, ma nutro qualche perplessità sul fatto che basti la conoscenza di se stessi per arrivare a capire l’universo. Comunque non escludo niente e sono curioso di ascoltare le tue argomentazioni per convincermi del contrario. Perché credo che sia questo il tuo intento, se no non mi avresti invitato a discutere con te un argomento così grande; dire che io sono Dio. Ma io sinceramente non ho mai pensato di essere Dio, e credo che tutti gli uomini e neanche gli scienziati si sognano di pensare di essere Dio, e credo che non lo pensi neanche ogni uomo di religione. Non sei d’accordo!

 

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