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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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La Fede Bahà'ì
Come offertomi dal WebMaster, colgo l'occasione di aprire questo 3d sulla Fede Bahà'ì, unico limite e che non accettero interventi fuori tema.
Qui presenterò solo cenni storici sulle grandi figure della Fede ed i principi. Altri argomenti saranno trattati in 3d gia aperti e funzionanti quali Il Regno di Dio sulla terra, Il significato di Salvezza, La dichiarazione di Fede di Cefà, etc. Inizio con un brevissimo passo dal testamento del "BÁB" e brevissimi cenni storici: IL COMMIATO DEL BÁB DALLE LETTERE DEL VIVENTE O amici amatissimi! Siete gli araldi del nome di Dio in questo Giorno, e siete stati scelti come depositari del Suo mistero. Ciascuno di voi ha l'obbligo di manifestare gli attributi di Dio e di esemplificare con le proprie azioni e le proprie parole i segni della Sua rettitudine, del Suo potere e della Sua gloria. Perfino le membra del vostro corpo devono attestare l'elevatezza del vostro scopo, l'integrità della vostra vita, la realtà della vostra fede e la sublimità della vostra devozione. Poiché in verità vi dico, questo è il Giorno di cui Dio parlò nel Suo Libro. In quel giorno porremo un suggello sulle loro bocche; eppure Ci parleranno le loro mani e i loro piedi attesteranno ciò che essi hanno fatto. Ponderate le parole che Gesù rivolse ai discepoli quando li inviò a propagare la Causa di Dio. Con parole simili a queste, li esortò a muoversi per adempiere la loro missione: Siete come il falò che è stato acceso nell'oscurità della notte, sulla cima della montagna. Fate che la vostra luce brilli davanti agli occhi degli uomini. Tale dev'essere la purezza del vostro carattere e il grado della vostra rinuncia, che i popoli della terra possano per mezzo di voi riconoscere il Padre Celeste, che è la sorgente della purezza e della grazia e a Lui avvicinarsi. Poiché nessuno ha visto il Padre che è nei cieli. Voi che siete i Suoi figlioli spirituali dovete con le vostre azioni esemplificare le Sue virtù e attestare la Sua gloria. Siete il sale della terra, ma se il sale diviene insipido con che cosa lo si salerà? Tale dev'essere il grado del vostro distacco, che in qualsiasi città entriate per proclamare e insegnare la Causa di Dio, non dovreste aspettarvi in alcun modo cibo o ricompensa dalla gente. Anzi quando lascerete quella città dovreste scuotervi la polvere dai piedi. Dovete partirne puri e incontaminati, come vi entraste. Poiché, in verità vi dico, il Padre celeste è sempre con voi e vigila su di voi. Se Gli sarete fedeli, Egli sicuramente porrà nelle vostre mani tutti i tesori della terra e vi esalterà al di sopra di tutti i sovrani e re del mondo. O Mie Lettere ! In verità vi dico, sublime è questo Giorno in paragone con i Giorni degli Apostoli d’un tempo. Anzi, incommensurabile è la differenza. Siete i testimoni dell'Alba del promesso Giorno di Dio e bevete al calice mistico della Sua Rivelazione. Preparatevi ad agire, e rammentate le parole che Dio ha rivelato nel Suo Libro : “ Ecco, è venuto il Signore Iddio tuo, e con Lui v'è la compagnia dei Suoi angeli schierata davanti a Lui! '' Purificate i vostri cuori da ogni desiderio mondano e fate che virtù angeliche siano il vostro ornamento. Sforzatevi d'attestare con le vostre azioni la verità di queste parole di Dio e badate che, voltandovi indietro, Egli non vi cambi con altro popolo, che non sarà a vostra somiglianza e che vi priverà del Regno di Dio. I giorni in cui il solo culto era ritenuto sufficiente sono finiti. E' venuto il tempo in cui niente, tranne le intenzioni più pure, sostenute da azioni d'immacolata integrità, può ascendere al trono dell'Altissimo ed essere a Lui ben accetto. La buona parola ascende fino a Lui e la retta azione farà sì che essa sia esaltata al Suo cospetto. Siete gli umili di cui Dio ha così parlato nel Suo Libro: E desideriamo concedere il Nostro favore a coloro che furono umiliati sulla terra e farne guide spirituali fra gli uomini e farne i Nostri eredi. A questo alto stadio siete stati chiamati; ma vi perverrete soltanto se calpesterete ogni desiderio terreno e cercherete di diventare quei 'Suoi servi onorati che non parlano finché Egli non ha parlato e che eseguono i Suoi ordini.' Siete le prime Lettere generate dal "Punto Primo" e i primi Rivoli scaturiti dalla Sorgente di questa Rivelazione. Implorate il Signore Iddio vostro di concedervi che né pastoie terrene, né affezioni mondane, né effimere occupazioni possano macchiare la purezza o amareggiare la dolcezza di quella grazia che fluisce attraverso di voi. Vi preparo per l'avvento d'un giorno possente. Fate il massimo sforzo perché, nel mondo avvenire, Io, che ora vi istruisco, possa, innanzi al seggio della misericordia di Dio, gioire delle vostre azioni e gloriarMi di ciò che avete realizzato. Il segreto di quel Giorno che deve venire e ancora nascosto. Non può essere né divulgato né stimato. Il neonato di quel giorno eccelle i più saggi e i più venerabili uomini di quest'epoca, e la più umile e ignorante creatura di quel periodo sorpasserà per comprensione i più eruditi e perfetti teologi di quest'era. Disperdetevi dappertutto su questa terra, e, con piedi saldi e cuori purificati, preparate la via per la Sua venuta. Non curatevi delle vostre debolezze e della vostra fragilità; fissate lo sguardo sull'invincibile potere del Signore Iddio vostro, l'Onnipotente. Non fece Egli in giorni passati trionfare Abramo, malgrado la sua apparente impotenza, sulle forze di Nimrod? Non ha Egli permesso a Mosè, la cui verga era il Suo solo compagno, di sconfiggere Faraone e le sue schiere? Non ha Egli fatto trionfare Gesù, povero e umile quale appariva agli occhi degli uomini, sulle forze unite del popolo ebraico? Non ha Egli assoggettato le barbare e bellicose tribù d'Arabia alla santa e riformatrice disciplina di Muhammad il Suo Profeta? Alzatevi in Suo nome, riponete la vostra fiducia interamente in Lui e siate certi della vittoria finale". INIZI DELLA STORIA Nel Maggio del 1844, un giovane Persiano di nome Siyyid 'Alí Muhammad dichiarò di essere il promesso Qa'ím dell' Islam Sciita. Egli assunse il titolo di Báb (La Porta). La Sua missione era duplice. Prima annunciare al popolo della Sua terra il Suo stadio quale Messaggero Indipendente, poi, preparare la via alla venuta di un'altra Manifestazione di Dio, un Profeta che avrebbe annunciato il Suo stadio subito dopo il Báb. I seguenti sei anni furono caratterizzati da un aumento drammatico sia nel numero delle persone che divennero seguaci del Báb e sia nell'energia profusa dal clero Sciita dell'Iran a cancellare questa nuova religione. Alla fine 20.000 Báb'í furono messi a morte per il loro credo. Lo Stesso Báb fu imprigionato e messo a morte nel Luglio del 1850. Anche molti Báb'í furono imprigionati e tra di essi vi fu Husayn-'Alí, denominato dal Báb Bahá'u'lláh, (La Gloria di Dio o La Gloria del Signore). Imprigionato per parecchi mesi nel 1853 in Teheran e quindi esiliato in 'Iraq nella città di Baghdad, nel 1863 Bahá'u'lláh annunciò al mondo il Suo stadio come Colui Che il Báb aveva preparato la venuta. La maggioranza dei Báb'í accettò l'annuncio di Bahá'u'lláh e divennero noti come Bahá'í (Seguaci della Gloria). Subito dopo la Sua dichiarazione, Bahá'u'llãh fu di nuovo bandito ancor più lontano dalla Sua terra natìa; da Baghdad a Costantinopoli, e poi ad Adrianopoli. Ed infine, nel 1867, Bahá'u'lláh venne esiliato per sempre e fu inviato nella città prigione di 'Akká (Acri) in Palestina. Egli risiedette dentro e fuori 'Akká fino alla fine della Sua vita avvenuta nel 1892. Prima di passare a miglior vita, Egli nominò Suo figlio maggiore - 'Abdu'l-Bahá - Centro del Suo Patto e interprete dei Suoi Scritti. 'Abdu'l-Bahá fu alla guida della Fede Bahá'í fino alla Sua morte avvenuta nel 1921. Sebbene Egli non venga considerato come una Manifestazione di Dio come il Báb e Bahá'u'lláh i Bahá'í credono che le decisioni di 'Abdu'l-Bahá siano divinamente guidate e che i Suoi Scritti (insieme a quelli del Báb e di Bahá'u'lláh) sono considerati parte delle scritture sacre Bahá'í. Dopo esser stato rilasciato dalla prigione di 'Akká 'Abdu'l-Bahá fece molti viaggi in Occidente perfino un viaggio in America nel 1912. Dio sia con voi, Pietro Hetman
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Pazienza, costanza e moderazione. Pietro Hetman siti ufficiali bahá'í: http://bahai.org e http://bahainforma.it e http://bahaisalerno.it Blog: http://religione.bahaisalerno.it/ Forum: http://bahaisalerno.puntoforum.it/ Ultima modifica di hetman : 12-03-2007 alle ore 23.34.13. |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
INSEGNAMENTI BAHÁ'Í -
Alcuni dei principi di base della Fede Bahá'í sono Unità del genere umano: "Non ci si deve gloriare di amare la propria patria ma piuttosto di amare il mondo intero. La terra è un solo paese e l'umanità i suoi cittadini " - (Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh - CXVII p.274) Unità della religione: "Tutte le divisioni che vediamo da ogni parte, tutte le contese e tutte le liti, sono prodotte dal fatto che l'uomo si attacca ai riti ed alle osservanze esteriori, dimenticando la semplice, fondamentale Verità. Nella religione sono le pratiche esteriori che sono così diverse, e sono esse che causano dispute ed inimicizia, mentre la Realtà è sempre la stessa, e unica. La Realtà è la Verità è la Verità non possiede divisioni. La Verità è la guida di Dio, è la luce del mondo, è amore, è misericordia. Questi attributi della Verità sono anche virtù umane inspirate dallo Spirito Santo." (La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá - pag. 147) Indipendente Ricerca della Verità: "Sappi inoltre che Dio ha creato nell'uomo il potere della ragione per mezzo della quale l'uomo è in grado di ricercare la verità. Dio non vuole che l'uomo imiti ciecamente suo padre e i suoi avi. Egli ha posto in lui la mente, o la facoltà del ragionamento, attraverso cui egli deve ricercare e scoprire la verità e quel che trova reale e veritiero deve accettarlo." ('Abdu'l-Bahà - The Promulgation of the Universal Peace - pag. 291) [originale in inglese - traduzione non ufficiale] La Religione come fonte di unità: "Egli (Bahá'u'lláh), nell'annuncio che la religione deve essere causa d'unità, d'armonia ed accordo per il genere umano , ha stabilito un nuovo principio per questo giorno. Se essa diviene causa di discordia ed ostilità, se essa conduce alla separazione e crea dei conflitti, sarebbe preferibile che nel mondo non vi fosse religione." ('Abdu'l-Bahá - The Bahá'í World Faith, pag. 247 [originale in inglese - traduzione non ufficiale] Natura evolutiva della religione: Secondo i Bahá'í, mentre l'umanità si evolve mentalmente, socialmente e spiritualmente la religione, quale processo evolutivo progressivo, ha bisogno di essere aggiornata. Ogni tanto un nuovo Messaggero viene inviato all'umanità per adeguare la religione ai bisogni correnti dell'umanità. Questi Profeti portano lo stesso fondamentale messaggio spirituale al genere umano; nella forma che appaga le necessità dei popoli della Loro epoca. I Bahá'í credono che il Messaggio di Bahá'u'lláh sia un aggiornamento spirituale per l'umanità di oggi. [testo redazionale] I Messaggeri divini hanno status identico: "Non vi è differenza alcuna tra i latori del Mio Messaggio. Tutti non hanno che un solo scopo; il loro segreto è lo stesso segreto. Onorare uno a preferenza di un altro, esaltarne certi sugli altri, non deve essere permesso in alcun modo: Ogni vero Profeta ha considerato il Suo Messaggio fondamentalmente eguale alla Rivelazione di ogni altro Profeta che Lo precedette... La misura della Rivelazione dei Profeti di Dio in questo mondo, deve comunque essere differente. Ognuno di essi è stato il Latore di un Messaggio speciale con la missione di rivelarSi con mezzi particolari. È per questa ragione che appaiono differenze nella loro grandezza.... È chiaro ed evidente, perciò, che qualsiasi variazione apparente della intensità della loro luce non è inerente alla luce stessa, ma è da attribuirsi alla ricettività che varia in un mondo in continua trasformazione. Ad ogni Profeta che l'Onnipotente ed Impareggiabile Creatore ha destinato di inviare ai popoli della terra, è stato affidato un Messaggio, ed è stato dato l'incarico di agire nel modo migliore per venire incontro alle esigenze dell'epoca in cui appare. (Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh - XXXIV - pag. 88-89) Armonia tra religione, scienza e ragione: "La religione e la scienza sono due ali con le quali l'intelligenza dell'uomo può librarsi alle altezze fino alle quali l'anima umana può progredire. Non è possibile volare con una ala sola! Se l'uomo dovesse tentare il volo con la sola ala della religione egli cadrebbe repentinamente nel pantano della superstizione, mentre d'altro canto se tentasse solo con l'ala della scienza non capirebbe alcun progresso e cadrebbe nella sconsolante melma del materialismo. (La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá - pag. 176) Nella Fede Bahá'í la consultazione è un mezzo pacifico per risolvere le divergenze, le differenze d'opinioni non sono contrastate ma di fatto essa (la consultazione) vieneincoraggiata. [testo redazionale] "La luminosa scintilla della verità si sprigiona soltanto dopo lo scontro delle differenti opinioni" ( Antologia di 'Abdu'l-Bahá - # 44 - pag. 89 ) Comunque, le differenze di opinioni possono essere espresse in maniera da non umiliare l' altro essere umano. Il principio dellaconsultazione Bahá'í richiede che un individuo si distacchi dalle proprie opinioni e sia sempre aperto alla verità da chiunque e da qualsiasi luogo essa provenga . [testo redazionale] "Essi debbono poi esprimersi con massima reverenza, cortesia, dignità, oculatezza e moderazione. In ogni cosa, devono ricercare la verità e non insistere nelle loro proprie opinioni, perché la caparbietà e la insistenza nel far valere i propri punti di vista finiranno per condurre alla discordia e all'alterco e la verità resterà nascosta." (Antologia di 'Abdu'l-Bahá - # 45 - pag.88/89 ) Una Lingua Ausiliaria Internazionale: "È necessario che i sovrani del mondo - Iddio li assista - o i ministri della terra, dopo essersi consultati, adottino una delle lingue esistenti, o una nuova, da insegnare ai bambini nelle scuole di tutto il mondo e analogamente una scrittura. In tal modo la terra sarà considerata un unico paese." (Tavole di Bahá'u'lláh - Liete Novelle - Terza Lieta Novella - pag. 20) Educazione Universale: "Ad ogni padre è stato ordinato di educare figli e figlie nell'arte del leggere e dello scrivere ed in tutto quello che è stato disposto nella Santa Tavola. In quanto a colui che trascura ciò che gli è stato comandato, se è ricco, i Fiduciari devono prendergli ciò che è necessario per la loro istruzione, e se non lo è, tale compito ricade sulla Casa di Giustizia. In verità Noi abbiamo fatto di essa un asilo per i poveri e per i bisognosi. Colui che educa il proprio figlio o il figlio di un altro, è come se educasse uno dei Miei figli; su di lui si posino la Mia Gloria, la Mia Misericordia, la Mia Gentilezza Amorevole, la Mia Misericordia, che hanno pervaso il mondo." (Tavole di Bahá'u'lláh - - Splendori - Il settimo Ishráq - pag. 116/7) Eliminazione di ogni Forma di Pregiudizio ".... v'è che i pregiudizi religiosi, razziali, politici, economici e patriottici demoliscono l'edificio dell'umanità. Finché prevarranno tali pregiudizi, il mondo dell'umanità non troverà pace." (Antologia - 'Abdu'l-Bahá - # 227 - pag. 280) Parità tra Uomini e Donne: "Accettare e osservare una distinzione che Dio non ha designato nella creazione, è ignoranza e superstizione. Ma, il fatto che ora si deve considerare è che essendo la donna stata svantaggiata fin dai primordi è ora tempo di dargli eguali opportunità educativi e formativi. Nella loro educazione non vi devono essere differenze. Fino a quando la realtà della parità tra uomo e donna non sarà stabilità e perseguita, il genere umano non perverrà al top del suo sviluppo sociale." (The Promulgation of Universal Peace - pag. 76 ) [originale in inglese - traduzione non ufficiale] Abolizione degli Estremi di Ricchezza e Povertà: "O VOI RICCHI DELLA TERRA ! I poveri in mezzo a voi sono affidati a Me; prendetene cura e non siate soltanto intenti al vostro benessere!" (Parole Celate # 54 dal Persiano - pag. 53) "Noi vediamo uomini sovraccarichi di ricchezze e dall'altro sfortunati che soffrono la fame con quasi nulla; coloro che possiedono imponenti palazzi, e quelli che non hanno un luogo ove posare il capo. Vediamo alcuni che consumano parecchie portate di cibo costoso e appetitoso, mentre altri a stento si procurano delle briciole con cui rimanere in vita. Mentre alcuni indossano abbigliamenti di velluto, pellicce e lini scelti, altri non hanno che indumenti meschini e leggeri, insufficienti a proteggerli dal freddo. Questo stato di cose è errato e dev'essere rimediato. Il rimedio però deve essere applicato con molta perizia." (La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá - pag. 187) Pace Universale: "Verrà il tempo in cui sarà universalmente sentita l'imperiosa necessità di costituire una vasta assemblea di tutti gli uomini. I potenti ed i re della terra dovranno intervenirvi e, partecipando alle sue deliberazioni, prendere in considerazione le vie ed i mezzi che formano le fondamenta della Grande Pace mondiale fra gli uomini. Una simile pace esige che per amore della tranquillità dei popoli della terra, le Grandi Potenze si decidano a riconciliarsi completamente fra di loro. Se un re si levasse in armi contro un altro, tutti dovrebbero sorgere uniti contro di lui ad impedirglielo. Se ciò ha luogo, le nazioni del mondo non avranno bisogno di alcun armamento che di quello necessario per conservare la sicurezza dei loro regni e mantenere l'ordine interno dei loro territori." (Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh - CXVII - pag. 272-3)
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#3 (permalink) |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
STORIA RECENTE E SITUAZIONE ATTUALE
'Abdu'l-Bahá nelle Sue Volontà e Testamento lasciò scritto che la guida della comunità Bahá'í, doveva passare al più grande dei Suoi nipoti, Shoghi Effendi che divenne così, dopo la Sua morte, il "Custode" della comunità Bahá'í. Shoghi Effendi guidò i Bahá'í fino al 1957, data della Sua morte. E fu sotto la Sua guida che la Fede Bahá'í si diffuse in tutti gli angoli del mondo. Oggi vi sono Bahá'í in oltre 200 Paesi e territori e la letteratura Bahá'í è stata tradotta in più di 700 differenti lingue. Conforme al principio Bahá'í della indipendente ricerca della verità secondo la quale nessun individuo Bahá'í può offrire un'interpretazione degli Scritti Bahá'í in base ai quali altri sono legati, nella Fede Bahá'í non vi è clero. In ogni località le istituzioni Bahá'í governano gli affari amministrativi della Fede, un consiglio di nove membri (noto come Assemblea Spirituale Locale) viene eletto annualmente. A livello Nazionale sono formate le Assemblee Spirituali Nazionali anch'esse composte da nove membri elette annualmente dai delegati Bahá'í eletti a loro volta in ogni area. A livello internazionale viene eletta la Casa Universale di Giustizia, situata in Haifa, Israele (proprio al di là della baia della città prigione di 'Akká, dove Bahá'u'lláh e 'Abdu'l-Bahá furono imprigionati). Anche la Casa Universale di Giustizia è formata da nove membri che vengono eletti da tutti i membri delle Assemblee Spirituali Nazionali del mondo. La Casa Universale di Giustizia ha la decisiva responsabilità di sovrintendere sulla comunità internazionale Bahá'í. RIFERIMENTI Per coloro che sono interessati a leggere di più sulla Fede Bahá'í, elenchiamo qui di seguito alcuni riferimenti - Alcuni di questi testi si possono trovare presso le vostre librerie pubbliche. In più molte comunità Bahá'í possiedono una biblioteca circolante e, a differenti livelli, possibilità di trovarli in libreria. Ad ogni modo vi suggeriamo di rivolgervi alla Casa Editrice Bahá'í - il cui indirizzo e-mail è : ceb@bahai.it Tra i molti libri possibili per un primo approccio vi consigliamo: Bahá'u'lláh e la nuova era [generale esposizione classica] Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh [antologia] Antologia di 'Abdu'l-Bahá [antologia] Le Tavole di Bahá'u'lláh [scritti su temi di interesse generale] Le Parole Celate [scritti mistici] Le Lezioni di S. Giovanni d'Acri [discorsi esplicativi su vari temi] La Saggezza di 'Abdu'l-Bahá [discorsi esplicativi su vari temi] Dio Passa nel Mondo [storia della fede]
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#4 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 09-02-2007
Messaggi: 96
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Ciao Pietro!
Ho letto con interesse quello che hai scritto. Per la verità sul sito che mi avevi consigliato mi sembrava di aver colto molto di più. E' probabile che dovendo sintetizzare non si riesca a fare di meglio. Mi sembra messo così, che sia un ottimo "proclama" (scusami il termine un po' riduttivo, non mi viene al momento una parola migliore) che dovrebbe essere presente nelle leggi di ogni paese del mondo e funzionerebbe pure se tutti usassimo "la ragione" (preciso, non la scienza, che secondo me non va confusa) nell'identico modo...ma siamo sicuri che è corretto? Non si stanno a questo modo anche quì suggerendo dei dogmi (o, visto che a te personalmente questa parola urta: delle regole?). Sicuramente è vero che "...quando noi uomini ci incrociamo credenti e non credenti, si accende qualcosa. I greci dicevano che, quando ci sono certi incontri, allora appare il Dio.... Paolo Coda (teologo) " Sono convinto che, come in fondo suggerisce quello che hai espoto, non basta appartenere ad un credo per essere credenti, occorre approfondire il nostro credo e, ma forse qui divergiamo un po', non credere che basta la nostra individuale ragione per questo... dobbiamo incrociarci non solo fra differenti credo ma anche fra credenti e non credenti...probabilmente più onestamente di quanto facciamo ora (quest'ultima affermazione mi sembra che sia ben presente nella tua esposizione). Questo è per la pacifica (corretta e giusta) convivenza. E per il nostro spirito? Non ci sono suggerimenti per la vita eterna? E' probabile che ad una prima esposizione non si poteva certo inserire tutto! Ci sono vari passaggi su cui confrontarsi (sarebbe illogico il contrario) ma non voglio intromettermi in una così valida esposizione. Abbiamo una vita davanti, una vita lunga quanto Dio vorrà donarci! Con rinnovata stima guido |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Citazione:
Va bene, mettiamola cosi "proclama", cosa avrei dovuto fare se non questo. Il fatto è che se fosse veramente inserito nella "Costituzione" di ogni singolo paese della terra sarebbe davvero "Il Regno di Dio", noi Bahà'ì ci stiamo lavorando. Non mi urta il termine "Dogma", cosa mi dispiace è il fatto che non si possono argomentare raggionevolmente i dogmi di ciascuna Religione quando il credente di quella Religione ne fanno un punto "Indiscutibile". Per quanto riguarda la mia esposizione della Fede Bahà'ì, non ci vedo "Dogmi", se per caso Tu ne trovi, potremmo discuterne, Ti assicuro che non ne farò un punto indiscutibile; se poi usi il termine "Regole" Tu stesso mi dai atto che una civiltà senza regole sarebbe pura "Anarchia" (cerchiamo di non discutere sul termine "Anarchia" che potrebbe avere infiniti risvolti) il che non coincide col vivere civile. Citazione:
Esatto, nel senso che, Dio è ovunque ma specialmente presente quando è lo spirito a dialogare e non la ragione, difficile da spiegare, voglio dire che se in questo momento noi discutiamo di cose spirituali, e veramente siamo alla ricerca della "Verità", allora Dio ci apre i cuori permettendoci di essere predisposti al dialogo sia che si è credenti che non lo si è. Citazione:
Non basta nemmeno "Approfondire", bisogna "Operare". Sono solo un piccolo uomo in un grande universo, non sono ne "Dotto" ne "Salvato" o migliore di qualche altro essere umano, se Ti interessano temi "Spirituali" controlla un pò i 3d in cui ho postato tra i quali "Salvezza", "Testimonianza di Cefà" "Dio" ed altri. In quei 3d si potrà dibattere più approfonditamente Citazione:
In questo 3d sono a disposizione per rispondere alle Tue osservazioni e domande sui seguenti temi: 1 - Personalità della Fede Bahà'ì"; 2 - "Storia della Fede Bahà'ì"; 3 - Principi della Fede Bahà'ì". Per altri argomenti rinvio ad altri 3d più pertinenti, capirai diventerebbe difficile seguire tutto e di più qui, non basterebbe la memoria del "server" ed oltre tutto sarebbe altamente dispersivo. La pace sia con Te.
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#6 (permalink) |
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Utente bannato
Data registrazione: 05-02-2007
Messaggi: 274
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Ciao Hetman, nonchè amico Pietro. Prima di abbandonare queste argomentazioni su Dio e su come si possa interpretare la Bibbia, voglio che tu sappia:
E' stato un mio preciso proposito quello di non itervenire più del dovuto, in ciò che hai esposto a proposito della tua fede che hai riposto nel Bahai. Solo una cosa: L'interpretazione dei testi bibblici, come ben abbiamo visto, la si può trasformare in vari modi; per cui quando tu affermi "dipende da come si legge" hai già detto tutto. Ciao Lucio "la pace sia con te" |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Citazione:
"dipende come la si legge" La citazione è mia e la chiarisco: Se un credente "legge" la Bibbia per apertura mentale non può far altro che rendersi conto di trovarsi di fronte a scritti puramente allusivi e spirituali, non certo di fronte ad un trattato di scienza e tecnica. La corretta "lettura" dei Libri Sacri (tutti) deve essere fatto con mente libera da preconcetti, cercando poi prove storiche per accertare la validità di quanto ivi asserito. Il punto principale, a cui tutti devono sottostare, è (ciò è incontestabile) il periodo storico anagrafico in cui il Libro Sacro (qualsiasi) è stato scritto; ciò perchè implica l'evoluzione dell'uomo di quel tempo. Nello specifico rinvio ad altri 3d infatti come già detto, qui mi limiterò a rispondere a temi inerenti la Fede Bahà'ì. Cito di seguito alcuni post di amici Credenti Bahà'ì tratti da altri forum: Da Shahruz Essere Bahà'ì per me significa in un senso più ampio riconoscere che esiste un Dio creatore inconoscibile all'uomo se non tramite i Suoi inviati, gli Unici in grado di fornire una guida allo sviluppo della civiltà umana. Gesù ad esempio è un inviato di Dio quindi essere Cristiano significa seguire ciò che Gesù dice in toto, altrimenti non si è cristiani ma si prende spunto da ciò che Cristo dice per farsi un messaggio personalizzato. Ma poichè gli Inviati di Dio sono numerosi, tramite la Fede Bahà'ì, il credente comprende che Dio guida tutta l'umanità grazie a queste Figure illuminate ma che non sono in concorrenza tra di Loro, anzi Ognuna getta le basi per il lavoro del successivo. Questo non significa che credere in una religione qualsiasi sia indifferente quanto che si riconosce l'accertata dignità e autenticità di molte religioni apparse nella storia come provenienti dallo stesso Dio. Quello che molti arrivati a questo punto obiettano è:"Ma allora se vengono dallo stesso Dio, a cosa serve Bahà'u'llàh? Non è uguale se credo solo a Cristo?" Dipende, perchè secondo i credenti di ogni religione, il Messaggero di Dio ha portato un messaggio perfetto mentre per i Bahà'ì il messaggio era perfetto fino all'avvento del successivo. Ma è anche vero che ogni religione è stata annunciata da una religione precedente e che a sua volta ne annuncia una successiva profeticamente. Di conseguenza essere Cristiano secondo me significa seguire tutto il messaggio di Cristo e in questa totalità Cristo parla anche della Sua seconda venuta, è per questo che così facendo si arriva a credere in Bahà'u'llàh senza per questo rinnegare Cristo in quanto per me Bahà'u'llàh adempie alle profezie del Vecchio e Nuovo Testamento ma porta anche quella verità tutta intera senza usare parabole come aveva promesso Cristo. I problemi di oggi sono differenti da quelli di 2000 anni fa e Bahà'u'llàh ne parla e porta soluzioni pratiche mentre la base di tutto restano l'acquisizione di virtù celestiali, senza un progetto divinamente ispirato le virtù non trovano collocazione e diventano infruttifere ai fini del passaggio di stadio che l'umanità si accinge ad affrontare. Ma non è finita, in futuro ci saranno ulteriori cambiamenti sociali e Dio invierà una nuova religione ancora più evoluta e chi sarà un vero Bahà'ì avrà il dovere di abbandonare la propria religione per questa nuova altrimenti avrà rinnegato la fede in Dio che eternamente si tramandava. Un saluto, Shahruz Da Filippo Caro fratello, essere baha'i è lo sforzo di vivere in sintonia con la Volontà di Dio per quest'era e cercare di migliorare e/o migliorarsi in continuazione. E' creder che Dio, l'Infinito si è nuovamente manifestato nel secolo scorso (dopo LA Rivelazione Cristiana e quella Islamica)attraverso due nuovi Profeti, il Bàb e Bahà'ù'llàh.L'amore cristiano oggi i Baha'i lo mettono in atto attraverso e seguendo gli insegnamenti Baha'i, ovvero lavorando per mettere le basi per creare un mondo unito, gli esseri umani uniti, pur nel rispetto della individualità di ognuno. Carissimi saluti, Filippo Da Natan Per me è difficile darti una risposta razionale, perché il mio essere bahai è nato da un imperativo "artistico" e "mitico". Ovverosia, il cuore mi sussurrato che nell'oceano delle parole di Bahaullah e nella sua visione universale avrei trovato il percorso maggiormente adatto alla mia anima. Infatti, personalmente non mi sono mai interessate le profezie del Vecchio e Nuovo Testamento realizzatesi con Bahaullah, o quella del Corano. Per non parlare di tutto l'impianto "avventistico e messianico" dello zoroastrismo, che tanto ha impregnato l'islam persiano (leggi sciita). Con ciò, non nego che la Fede Bahai è prodigiosa nel rispondere positivamente anche ad indagini razionali e storiche e profetiche, per chi ci si vuole cimentare. Posso assicurarti che le conferme e le idee innovative e la profondità teologica può lasciarti senza fiato. A patto che il tuo cuore sia aperto. Un caro saluto da Natan Da Diana d'Attoma Si, credo che sia la domanda giusta per un cristiano che si avvicina e vuole comprendere un Bahá'í. Nulla di più semplice! Nulla di più difficile ! Il credo base di un Bahá'í è: UNITÁ : unità di Dio - vi è un solo Dio : unità delle Religioni, tutte sono giunte tramite un Messaggero Divino : unità del Genere Umano - Siamo tutti fiori di uno stesso giardino «Ricostruire il mondo intero» è il vanto e la sfida del Messaggio della Manifestazione di quet'èra; è la parte più importante è il Libro, lo Statuto della futura civiltà mondiale che il Messaggero di quest'èra (Bahá'u'lláh) è venuto a costruire I Suoi provvedimenti poggiano direttamente sulle basi fondate dalle religioni del passato, perché, nelle parole di Bahá'u'lláh, «questa è l'immutabile Fede di Dio, eterna nel passato, eterna nell'avvenire.» In questa Rivelazione i concetti del passato sono innalzati ad un nuovo livello di comprensione e le leggi sociali, modificate in modo da essere adatte all' èra in cui viviamo sono designate a far avanzare l'umanità verso una civiltà mondiale i cui splendori è ancora difficile immaginare Nell'affermare la validità della grandi religioni del passato ( ne cito qualcuna: Mosé, Krishna, Zoroastro, Buddha, Cristo, Muhammad, e oltre...) la Fede Bahá'í ribadisce le eterne verità enunciate da tutti i Messaggeri Divini l'unità di Dio; l'amore per il prossimo e lo scopo morale della vita terrena. Nello stesso tempo, elimina dai codici religiosi del passato quegli elementi che costituiscono oggi un ostacolo all'emergente unificazione del mondo e alla ricostruzione della società umana. Credo che sia il caso che mi fermi quì anche considerando il fatto che Shahruz , a cui vanno i miei saluti, le ha fornito indicazioni più ampie in merito. Nel darle il benvenuto la saluto cordialmente, Diana d'Attoma La pace sia con Te, Pietro
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#8 (permalink) |
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Dottrina
Il principio fondamentale del Bahaismo è che la verità religiosa non è assoluta, ma relativa. Il messaggio essenziale di Bahá'u'lláh è quello dell'unità: c'è un unico Dio inconoscibile, che progressivamente si rivela all'umanità attraverso il suo verbo che si manifesta nei vari messaggeri divini. Tutte le religioni sono viste come stadi della rivelazione della volontà e degli scopi di Dio. Per questo motivo, anche se la religione bahai non è tradizionalmente inclusa nelle religioni di Abramo, ne riconosce tutti i protagonisti. La Rivelazione Divina è un processo ininterrotto e progressivo; tutte le grandi religioni del mondo hanno origine divina, i loro insegnamenti sono sfaccettature di un'unica verità. il Bahaismo afferma quindi che esiste un solo Dio e che esiste una sola religione; tutte le Manifestazioni di Dio fanno parte dell'identica catena di Rivelazioni Divine e sono stati inviati sulla terra per educare l'umanità. I suoi credenti considerano la vita di Bahá'u'lláh, le sue opere e la sua influenza pari a quelle delle altre Manifestazioni di Dio, come per esempio Abramo, Krishna, Mosè, Zoroastro, Buddha, Cristo e Maometto. I bahai considerano il loro iniziatore, nella successione dei Messaggeri Divini, il più recente. Lo scopo ultimo della religione bahai è l'unità del genere umano e la pace universale. Dice Bahá'u'lláh in un Suo scritto: "La Terra è un solo paese e l'umanità i suoi cittadini". La fede tende all'instaurazione di una comunità mondiale in cui tutte le religioni, razze, credenze e classi saranno strettamente e definitivamente unite. Secondo Bahá'u'lláh una società globale per poter fiorire deve basarsi su certi principi fondamentali, che includono: la libera indipendente ricerca della verità, l'eliminazione di tutte le forme di pregiudizio; piena parità di diritti tra uomo e donna; riconoscimento della unicità essenziale delle grandi religioni mondiali; unicità di Dio, eliminazione degli estremi di povertà e ricchezza; istruzione universale; armonia tra religione e scienza; equilibrio sostenibile tra natura e tecnologia, una lingua ausiliaria universale e lo stabilirsi di un sistema federativo mondiale, basato sulla sicurezza collettiva. Vari simboli religiosi sulla colonna di un tempio bahai. Sintetizzano il sincretismo che caratterizza il Bahaismo. Struttura Alcuni considerano il Bahaismo come la più giovane tra le religioni organizzate. La comunità mondiale è costituita da una rete di consigli locali, nazionali ed internazionali. Ha un unico sistema di amministrazione globale, con consigli governativi elettivi in più di diciottomila località. Riconosciuta dall'ONU come organizzazione internazionale, la sede centrale è a Haifa sulle falde del monte Carmelo dove risiede la Casa Universale di Giustizia che è un consiglio formato da nove credenti eletti ogni cinque anni, con elezioni a scrutinio segreto e senza candidature da una convenzione internazionale di delegati di tutte le nazioni eletti a loro volta nelle nazioni con lo stesso metodo. Grandi elettori attivi di questa convenzione internazionale sono questi delegati ed eleggibili passivi a membri della Casa Universale di Giustizia sono i credenti di tutto il mondo che siano maggiorenni. I fedeli sostengono che la religione bahai ha resistito con successo al ricorrente impulso di frazionarsi in sette e gruppuscoli, mantenendo la sua unità a dispetto di una storia turbolenta quanto quella di altre religioni dell'antichità. I bahai hanno avviato numerosi piccoli progetti rurali di sviluppo economico e sociale in varie parti del mondo. Stile di vita Preghiera e meditazione personale, coinvolgimento in attività volte alla pace mondiale e al rispetto dei diritti dell'uomo. Digiuno da cibi solidi e liquidi annuale di diciannove giorni dall'alba al tramonto tra il 2 e il 20 marzo, a differenza degli islamici che lo fanno per ventinove giorni e in periodo dell'anno sempre diverso: mese lunare islamico del digiuno. Astensione dall'attivismo partitico e dalla semplice iscrizione ai partiti in quanto la politica democratica è benedetta se non muove dalla difesa stabile e istituzionale di una parte economica o sociale: si deve decidere nel merito e solo nei luoghi deputati come il parlamento ma con parlamentari liberi da partiti e "vincolo di mandato" come teoricamente, e solo teoricamente, prescritto dalla costituzione italiana; obbedienza alle leggi in vigore nel paese di residenza tranne nel caso di richiesta di abiura della fede - caso non ipotetico poiché in taluno stato islamico ciò viene richiesto ai bahai spesso sotto minaccia di pena capitale. Tolleranza e rispetto della diversità. Lavoro non visto come fonte di mero guadagno ma visto al servizio di se stessi, della famiglia e della società che diventa un aspetto principale e fondativo del culto di Dio perché Dio ama la perfezione nel lavoro che è un vero e proprio atto di culto. Apporto alla vita comunitaria e alla democrazia consiliare elettiva interna che vede tutti i credenti, di entrambi i sessi, impegnati nella amministrazione interna religiosa con istituzioni guida consiliari elette e istanze di democrazia religiosa assembleare chiamate feste del diciannovesimo giorno perché si svolgono ogni diciannove giorni e totale conseguente sparizione tra i bahai di ogni forma clericale dedicata e professionale.
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Credente Bahá'í
Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 448
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Saluto Tutti
Seguendo i 3d nel forum, mi sono accorto della difficoltà di un approccio semplice nella trattazione di fatti Spirituali, ciò dovuto al fatto che ogni individuo tende a controbattere in modo intimistico e personale alle osservazioni poste. Dal lato Bahà'ì non v'è nessuna intenzione di forzare chichessia alla modifica del cancetto di base ma alla verifica dello stesso. I vari 3d aperti, lungi dall'essere esaustivi, tendono a porrè quesiti sulla visione delle Religioni Rivelate sui concetti che si ritengono "DOGMI" per il semplice fatto di non essere stati spiegati o non essere spiegabili ed accettabili solo fedeisticamente. Ciò non è vero, cercherò in questo 3d di toccare, con la dovuta delicatezza, temi che probabilmente attireranno su di me critiche e anatemi, spero solo di poter essere il più semplice possibile nell'illustrarli, chiedo solo se possibile di discuterne in 3d appositi per evitare di farne un'insalata che diventerebbe del tutto indigesta ed incomprensibile. Partiamo: Unità del genere umano: "Non ci si deve gloriare di amare la propria patria ma piuttosto di amare il mondo intero. La terra è un solo paese e l'umanità i suoi cittadini " - (Spigolature dagli Scritti di Bahá'u'lláh - CXVII p.274) Credo che questo potrebbe essere il più semplice dei concetti da capire. L'unità del genere umano è un concetto in fase di attuazione, tenendo conto che tale concetto è stato postulato alla fine del 19° secolo, in'epoca di grandi contrapposizioni sia ideologiche che di Stati poteva a ragione sembrare "UTOPISTICA", oggi nel 21° secolo non lo è visti i tentativi di accorpamento di Stati in Federazioni che si stanno realizzando nel mondo non ultima la "Comunità Europea", il tragitto è ancora lungo ed impervio ma questo è certamente il futuro dell'umanità, Un sistema di Stati Federati con un Governo sopra nazionale che sovraintende a tutte le questioni internazionali e di globalità; e governi nazionali che restano di indirizzo per i singoli stati. Il tutto può sembrare a prima vista un semplice indirizzo "Socio-Economico" ciò non è, infatti i presupposti restano Spirituali, senza lo sviluppo spirituale dell'umanità, non vi potrà essere un'unità mondiale, in piccolo nel nostro forum possiamo riscontrare le diversità di opinioni su singoli temi e il difficile raggiungimento di una visione comune accettabile (non intendo VERITA' ma visione comune), la diversità (pluralismo) è utile per raggiungere fini comuni, il rapporto tra diverse idee, non egoisticamente proposte col solo scopo di ritenersi possessori della soluzione, portano alla soluzione dei problemi dell'umanità d'oggi. La Verità non è assoluta ma relativa, relativa allo stato attuale dell'umanità, progressiva inquanto soggiacente alle capacità intellettive dell'uomo, quante "Verità" del passato oggi sono state smentite, erano pur sempre "Verità" nel momento in cui furono introdotte. Tale "progressività" può, anzi deve, essere portata anche alle Religioni, perchè anch'esse sottostanno a criteri di variazione dell'intelletto umano e della sua capacità di comprensione. Alla prossima
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Ospite abituale
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,162
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Riferimento: La Fede Bahà'ì
Percepisco una certa accentuata confusione che non mi pare dettata da un fraintendimento terminologico o lessicale, piuttosto penso riguardi proprio la sostanza di quanto proclamato da questa stramba ‘setta’ sorta intorno ai racimoli delle altre più profonde ed austere religioni presenti nel pianeta, racimoli adunati intorno ad una volontà che in sé non è sufficiente a dar contenuto o sostanza ad alcunché di persuasivo e veramente pregnante.
Una verità relativa implica l’enunciazione di un messaggio diverso ogni qualvolta questa sia originata e promani da differenti ambiti ed ogni qualvolta abbia anche occasione di palesarsi all’esterno. Questa differenza non può ovviamente limitarsi ad una differente modulazione o strutturazione del linguaggio utilizzato, poiché si tratterebbe di una differenza che comunicherebbe un contenuto univoco, riconosciuto valido universalmente, poiché ciò comporterebbe solo una mutazione di forma, di contenitore, e non di sostanza (contenuto), la quale permarrebbe immodificata nella sua intangibilità. Un qualsiasi messaggio è portatore di contenuto, ed è il portato quel che interessa a noi, non il contenitore. Se di verità relativa si tratta – diversamente parleremmo solo di una carenza terminologica -, questa relatività deve necessariamente riguardare anche e soprattutto il contenuto, cioè la sostanza. Ciò ritengo sia del tutto comprensibile e condivisibile. Apprendiamo che questa verità relativa, quindi diversa nella forma ma necessariamente anche nella sostanza, promana dall’unica fonte, dall’unico Dio riconosciuto anche dal bahaismo. Ma se trattasi di verità relativa, per essere coerenti col principio di non contraddizione, questa deve essere per forza di cose mutevole nel contenuto in dipendenza di ciascun recettore umano che ne entrasse in contatto: mutevole e variegata soprattutto nel suo significato e sotto l’aspetto contenutistico. Diversamente, nell’ipotesi che trasmettesse sempre un unico identico messaggio, un unico identico contenuto, seppur attraverso linguaggi o metalinguaggi diversi, si tratterebbe evidentemente di una verità universale, quindi assoluta, e ciò contrasterebbe con l’enunciato in premessa (<<Il principio fondamentale del Bahaismo è che la verità religiosa non è assoluta, ma relativa>>). E’ possibile immaginare che il contenuto di quest’unica verità, originata da un unico Dio, possa essere così multiforme ed ambiguo da potersi adattare ad ogni evenienza, fino a contraddirsi in maniera così palese come facilmente rilevabile dalla lettura delle più austere spiritualità del pianeta, ciò in dipendenza del relazionarsi con la moltitudine umana o con il singolo individuo? Ho la nettissima sensazione che quest’assunto teorico si contraddica da solo, dimostrando così l’intrinseca labilità e la carenza argomentativa della teoretica Bahà’ì. Se la verità è relativa, così come postulato o enunciato dalla fede Bahà’ì, per i sopraccennati motivi, non è possibile che il suo contenuto sia univoco, per il semplice motivo che questa caratteristica dichiarerebbe l’esistenza di un’unica verità universalmente riconosciuta, traducendola in verità oggettiva ed assoluta. L’empirismo dimostra quanto questa teoria sia completamente destituita di fondamento. La rilevazione delle inconciliabili differenze nel contenuto delle diverse teologie, dimostra proprio l’incompatibilità e disomogeneità intrinseche delle religioni del pianeta; la dichiarazione che trattasi di verità irrinunciabili non consente in alcun modo una loro sintesi all’interno di una nuova religione, sebbene di contenuto sincretico. Ne consegue che le verità di fede desunte da ciascuna religione, differiscono notevolmente l’un l’altra, soprattutto se e quando queste verità inferiscono in ordine all’essenza della divinità adorata; una religione sincretista che non tenga conto di questa irredimibile diversità, si traduce in un insensata brodaglia utopica. Espungere il nucleo teologico da una religione la trasforma in un vacuo moralismo, i cui enunciati progettuali sono fini a se stessi e non necessitano di alcuna premessa teologica o che presupponga una fede circa l’esistenza di alcuna divinità. Ciò è facilmente rilevabile proprio nella fede Bahà’ì, ove l’assenso di fede a Dio non è il muro portante o l’architrave ove poggiano le ragioni dell’adunarsi dei fedeli, ma appare come un di più, un abbellimento, un orpello di cui si può fare benissimo a meno. Anche la struttura organizzativa del bahaismo, conseguentemente, appare impostata in funzione di una casta elitaria pseudo-sacerdotale (La casa Universale di Giustizia) che non amministra sacramenti, se non quelli prescelti per impreziosirla con una veste liturgica che le annetta quella solennità che diversamente le mancherebbe; appare piuttosto incline e organizzata per adempiere alle funzioni pubbliche e all’amministrazione del sociale… Dio ce ne scampi. Assume il sapore ed il profumo, un vero e proprio afrore, di una casta di burocrati della fede, né più né meno di quanto rilevabile fra i sacerdoti presenti in troppe chiese cattoliche. I loro precetti si limitano più che altro a prescrizioni di carattere igienico-alimentare, mutuati o scopiazzati da altre religioni, ma privi totalmente di vero contenuto spirituale. Citazione:
E’ sconcertante rilevare quanto oggi la frammentazione e contrapposizione in ambito spirituale siano notevolmente più accentuate di quanto lo fossero nel passato. Credo sarebbe più corretto affermare che l’umanità, almeno in campo spirituale, si sia involuta e non evoluta. Ciao |
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