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Vecchio 15-03-2009, 15.21.44   #11
Sùmina
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Data registrazione: 23-05-2006
Messaggi: 143
Riferimento: La banalità del sesso

Cerco con questo post di fare una sintesi dei vari argomenti toccati, senza pretendere di rispondere a nessuno in particolare, ma fornendo cmq una risposta alla domanda principale e fondamentale, ovvero.....perche' il sesso e' diventato banale?

Per farlo passo espongo in maniera schematica (e sarcastica) il concetto di sesso e quello di genere che servono a spiegare, sia "perche' non troviamo piu' un senso nel sesso" sia perche' oggi si "sente" in maniera cosi' forte la "una questione omosessuale".

L'ultima voce e' dedicata al concetto di liberazione sessuale.

Da'nkiu


I sessi
Quanti sono, a cosa servono, e come si chiamano.

I sessi sono due, si chiamano maschio e femmina e servono alla ri-produzione della specie.
L'utilizzo di questi termini, identificare come maschio un uomo ed etichettare come femmina una donna, e' diventato oggi, in Occidente, praticamente un tabu'.
Quindi si preferisce usare maschietto (cosi' non si fa torto a nessuno) anche per maschi over 40, mentre femmina e invece stato sepolto del tutto.

La bebe', bambina, ragazza, donna, signora. La femmina attraversa tutta la vita senza nominare mai la sua essenza, da bebe' a signora o forse nonna, senza essere stata mai femmina.

La ragione e' che la femmina si ricollega al maschio, e quindi cancellando la prima, si cancella anche il secondo.

I sessi vengono 'eclissati' nella cultura, nella visibilita' pubblica, e ovviamente dal linguaggio, man mano che la loro funzione e le loro attivita' peculiari, cioe' "a cosa servono", vengono surrogate grazie alla tecnica.

Infatti cio' che "molto maldestramente" (per non offendere nessuno) viene identificato come un fenomeno banalmente legato a stereotipi culturali (per non spaventare nessuno su cio' che sta accadendo) e in realta' esclusivamente un epifenomeno tecnico.

Reificando le funzioni si un sesso e spostandole sull'altro sesso, il Senso del primo deve venir cercato da un'altra parte.
Il maschio diventa un maschietto (anche a 50 anni) , e l'espropriazione di valore che viene riversata sulla femmina, la eleva a Donna perenne.
Ecco perche' femmina e' divenuto offensivo e maschio non lo si puo' piu' usare.
La Prima lo avverte come una "reductio", un attacco al proprio status, il secondo non e' piu' all'altezza.


- Esercizio
Formare almeno cinque frasi utilizzando i termini maschio e femmina.


Il genere
Quanti sono, a cosa servono, e come si chiamano.
Anche i generi sono due, genere maschile e genere femminile, solo che, nonostante vengano utilizzati comunemente come sinonimo di sesso, il loro significato e' decisamente diverso.

Il genere infatti ha la funzione opposta, quella di negare il sesso, sia in senso terminologico (cosi' non si sente piu' quella fastidiosa parola, sesso, rilegandola solo all'universo pornografico) sia in senso biologico, dato che il genere sessuale e' invariante rispetto a questo.
Potendo essere di un determinato genere sia maschi che femmine (cariotipi maschili/femminili), risulta evidente che il genere sessuale annulla la differenza sessuale.

Il concetto di genere e' stato infatti introdotto proprio per ovviare "ad uno stereotipo culturale", quello della ri-produzione fondata sul maschio e sulla femmina (biologici).

La cultura impone un tempo di latenza, la tecnica invece viaggia ad una velocita' enormemente superiore, ed una volta ottenuta la "same-sex reproduction" (in italiano manca il termine) eufemismo per non dire che le femmine si possono riprodurre tra loro (altrimenti ci si spaventa troppo), occorreva una scorciatoia, un taglio a concetti antichi come il tempo.
E questi e' il genere: http://it.wikipedia.org/wiki/Genere_(scienze_sociali)


- Esercizio
Formare quattro frasi utilizzando tutte le combinazioni di genere e sesso (uomo/maschio (XX), donna/femmina (XX), uomo-maschio (XY), donna-femmina (XY)) .

Es.
Mio padre oggi c'ha le mestruazioni.


Il fenomeno omosessuale
L' omosessualita' e' gia' da diversi anni in crescita esponenziale.
Chissa' come mai.......
Boh!
"Reificando le funzioni si un sesso e spostandole sull'altro sesso, il Senso del primo deve venir cercato da un'altra parte."

La repressione/liberazione sessuale

Stranamente, ancora oggi, i piu' acerrimi assertori della "repressione sessuale" (ogni toccata/occhiata/"vicinanza ad una donna" e' uno stupro), sono coloro, o discendono politicamente da coloro che circa quarant'anni fa furono per la "liberazione sessuale", concetto che oggi riconosciamo essere non per quello che ci e' stato spacciato, la liberazione del sesso, ma come la liberazione dal sesso.


Animus - U3000 Member
Sùmina is offline  
Vecchio 19-03-2009, 17.37.57   #12
AntOne
Ospite abituale
 
Data registrazione: 28-12-2007
Messaggi: 52
Riferimento: La banalità del sesso

Serviranno anche alla riproduzione della specie, ma ogni tanto si potrà pure prescindere. Il sesso serve indubbiamente a quello, ma può anche essere uno svago, per entrare in intimità, proprio in quanto vicina all'unione generatrice di vità, banalmente.
Succede, purtroppo anche da parte della donna che l'uomo venga sminuito, al pari di quando si considerava (e talvolta si considera ancora) la donna come un essere inferiore, buono solo allo sfogo ed ai lavori domestici, l'ignoranza e la povertà spirituale di fondo sono molto simili. Quasi sempre comunque quando sento "maschi", sento anche "femmine", e quando sento uomini, donne. E' lo scimmiottamento del Califano quando parla delle sue "prede", una sorta di rivalsa, di segno anche negativo. Non so neanche quanto sia uno scimmiottamento, l'ottusità e la stron*aggine sono dei tratti dell'umano e possono tranquillamente essere comuni ai due iponimi .
E' comprensibile e giusto comunque che un uomo si lamenti di questa cafonaggine perchè non si deve comunque tacere, ma se molti ci ridono su, non è necessariamente per sudditanza. Sì, ho visto diversi uomini parlare male di loro stessi rispetto alle donne a Linea Notte, sulle prime ho storto un po' il naso, loro però ci ridevano su, quindi l'ho vista un po' come autoironia, pur non condividendo.
L'eventuale reificazione della donna, essa non è maiun buon segno. Lo stilnovismo è una delle tante espressioni della storia in cui la donna ha oscillato tra l'essere vista come dea o come diavolo, o come sfinge, mai come "noi umani" o semplicemente come un essere normale. In ogni caso sarebbe qualcosa da respingere o da proteggere ossessivamente.
Per questo se ne sentono tante sull'uomo che non crescerebbe mai, sempre immaturo, che non esprime le emozioni come loro e si reprime. Sappiamo che non è così e che è sempre questione di stereotipi sociali, che vengono sempre incarnati da entrambi i sessi. Si dice che la donna abbia cercato di uscirne lentamente in un graduale processo di emancipazione, pur con tutte le contraddizioni, travisamenti, abbandoni e mancate adesioni di cui ogni rivoluzione sembra essere caratterizzata.
La funzione del maschio e della femmina messa in discussione? Se parliamo di quella riproduttiva, non penso, visto che è chiaro. Certo capita che l'uomo venga sminuito e definito lontano dalla creazione da un certo femminismo salottiero. E questo è scorretto, perchè gli stessi argomenti venivano usati per relegare la donna ad allevatrice di figli impedendole quasi di essere altro. Non sempre, certo. Queste due funzioni non sono intercambiabili, ma se anche mai lo fossero, disprezzerei profondamente chi ne dovesse fare motivo di sessismo, o che per questo non rispettasse o prendesse in considerazione l'uomo. Si entrerebbe nella seconda accezione di reificazione, ovvero ridurre l'individuo a ciò che materialmente serve o possa produrre, se non sbaglio.
E' vero troviamo spesso articoletti da due soldi su una assurda fine del maschio. Ma più che un complotto lo vedrei come uno di quei filoni fantascientifici-futuristi da due soldi, fatti per riempire le pagine di alcune riviste, per via dell'argomento pruriginoso, nel caso dell'espresso il buon Covacich, con l'articolo sci-fi provocatorio "Maschio Addio". Sappiamo che putroppo anche da sole, le donne non riuscirebbero a fare un mondo migliore, almeno non in base al fatto di essere donne, poichè la percentuale x di cretini secondo l'amara legge di Cipolla tende a rimanere costante qualuque gruppo si scelga.
Il fatto che i ruoli biologici primari non siano intercambiabili ovviamente non autorizza nessuno ad indire una pravda che definisca comportamenti da uomo o da donna, sennò si torna al punto di partenza. Già ci sono abbastanza stereotipi anche ora. Quindi se un uomo etero vuole fare la maglia (giusto come esempi) per curiosità dovrebbe poterlo fare, è lo stesso motivo per cui una donna può fare cose che sembravano appartenere solo all'uomo. Non credo che sia solo invidia ma la giusta rivendicazione del poter fare qualcosa che vada oltre i ruoli, perchè il cervello è troppo complesso perchè si possa pretendere che delle statistiche lo descrivano in assoluto. Ovviamente c'è ancora molto altro da aggiungere e c'è molto ancora da conquistare anche da parte degli uomini.
AntOne is offline  
Vecchio 11-08-2009, 14.52.10   #13
Maura
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-01-2007
Messaggi: 50
Riferimento: La banalità del sesso

Leggendo l’intervista a M.Puig mi rendo conto di quanto ognuno di noi veda diversamente la realtà a seconda del tempo, della società in cui vive, e sulla base della propria esperienza e storia personale.
C’era qualcosa che mi disturbava nelle parole dello scrittore, ma non riuscivo a capire di cosa si trattasse.

Nel senso che per me il sesso non ha una trascendenza sul piano morale. È un’attività tanto importante quanto il sonno e l’alimentazione. Rientra dunque nelle funzioni della vita vegetativa ma senza peso morale, senza significato. Allora non può un’attività moralmente banale definire l’identità. Ecco perché dico che l’omosessualità non esiste." M. Puig

Ed ecco che oggi mi sono fatta queste domande:
“Per quanto tempo possiamo resistere senza alimentarci e dormire?”
“Per quanto tempo possiamo astenerci dal far sesso?”
Dunque il far sesso è un’attività importante per la nostra vita, ma non è indispensabile per la nostra sopravivenza come il nutrirci e il dormire.

Ci sono attività che non “rientrano nelle funzioni della vita vegetativa”, ma che ci permettono di migliorare la nostra esistenza: una di queste è l’arte di amare in modo gioioso e sano.
(OH! Intendiamoci, l’alimentazione oltre che indispensabile, può diventare piacevole e raffinata).
Qui sembra quasi che venga descritto il rapporto sessuale tra due persone solo come un atto bestiale, e sporco.
Mi permetto di dissentire sull’uso delle parole “far sesso” preferisco “fare all’amore”.
Direi che (forse per un discorso anche generazionale) condivido in buona parte l’intervento di Expert 37.
L’omosessualità esiste e come. E solo perché non si è in grado di condividere il piacere dell’eterosessualità, non si può infangare l’arte di fare all’amore.


Si dice che dare un significato morale al sesso derivi da un errore commesso tanti secoli fa da un patriarca nel creare due tipi di donne: la santa a casa e la prostituta nella strada. Per così controllarle. Se lei vede, il peso morale del sesso è sempre stato portato dalle donne. È di una donna che si dice promiscua mentre di un uomo non lo si dice mai e non lo si vede male per un eccesso di attività sessuale, purché non faccia la parte femminile. In tal caso sì. Sia nell’omosessualità maschile che in quella femminile se c’è uno di chiara posizione passiva, che fa insomma il ruolo della donna, viene degradato automaticamente. È la parte del penetrato, della penetrata, che viene sempre degradata. Il peso morale non riguarda mai il penetratore. È, come ripeto, dando trascendenza all’attività sessuale che vengono definiti i ruoli sessuali, altrimenti essi non esisterebbero.” M. Puig
Il peso morale del sesso è sempre stato dalle donne, perché le donne portano il peso della gravidanza e della cura dei figli. Da quando esiste la contraccezione e la donna ha preso coscienza del proprio corpo, anche l’uomo ha modificato il proprio atteggiamento nei confronti dei ruoli, e si sta sempre più attuando la parità tra i sessi.

“Il peso morale non riguarda mai il penetratore” Sono dure e dolorose queste parole, purtroppo rispecchiano vita vissuta per molte persone. Sono convinta che questo modo di pensare sia superato in molti ambiti civili, ma purtroppo non in tutti.

“E’ in un’età in cui si definiscono i gusti sessuali (quindi diciamo tra pubertà e adolescenza) che molti, in seguito alla pressione esercitata dalla società per definire i ruoli, forzano la propria personalità per adeguarsi ad un certo personaggio sessuale già definito a priori. Così io credo che ci sia molta infelicità al mondo per via di questa pressione, culturale, storica, ma artificiale. Suppongo che la verità sia in un indefinito, per tutta la vita.”M. Puig
Prendo spunto da questa pensiero, per sottolineare l’evoluzione della nostra società e di come certe osservazioni possano essere attuali in un determinato periodo storico e non in un altro.
Direi che per molti ragazzi non sia più così, non esiste più la civiltà che vuole definire i ruoli e gli atteggiamenti sociali, , ma la società dei consumi che vuole imporre loro il mercato, e quindi il modo di vestirsi, di fare vacanza e di consumare.
Alcuni omosessuali hanno raggiunto il successo e la notorietà in alcuni campi a loro più congeniali, stanno imponendo la loro cultura e acquisendo potere nella società dei consumi e della superficialità.
Alcuni decenni fa sarebbe stato impossibile ad un operaio/a rivelare ai compagni di lavoro la propria omosessualità, oggi nella maggior parte dei casi non viene discriminato/a, anzi ….viene apprezzato per la sua “diversità”.
In quasi tutti gli strati sociali abbiamo capito che la diversità porta ad un arricchimento della società.
Tutto ciò avviene nell’AMBITO in cui vivo, non è detto che questa sia “la realtà” di tutti.
Maura is offline  
Vecchio 15-04-2011, 14.12.42   #14
bulimba
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Data registrazione: 11-04-2011
Messaggi: 20
Riferimento: La banalità del sesso

Citazione:
Originalmente inviato da Anagarika
Da Il bacio della donna ragno. Conversazione con Manuel Puig

"Nel senso che per me il sesso non ha una trascendenza sul piano morale. È un’attività tanto importante quanto il sonno e l’alimentazione. Rientra dunque nelle funzioni della vita vegetativa ma senza peso morale, senza significato. Allora non può un’attività moralmente banale definire l’identità." M. Puig

Che bello quando nelle parole di qualcuno "importante" riusciamo a trovare un nostro pensiero messo a fuoco. Sensazione simile a quando si pulisce un angolino di vetro sporco e s'intravvede qualcosa che ci sfuggiva, ma in qualche modo intuivamo.
Perchè definire le persone in base al sesso? Perchè diamo tutta questa importanza alle preferenze sessuali? Perchè il sesso è così importante?
Sono d'accordo con Puig che è ben più importante e trascendente la vita affettiva. Eppure è l'affetto che spesso consideriamo accessorio, come se nel rapporto tra le persone il bisogno e la disponibilità sessuale fossero l'unico metro per definire e vivere le relazioni.

"È in un’età in cui si definiscono i gusti sessuali (quindi diciamo tra pubertà e adolescenza) che molti, in seguito alla pressione esercitata dalla società per definire i ruoli, forzano la propria personalità per adeguarsi ad un certo personaggio sessuale già definito a priori. Così io credo che ci sia molta infelicità al mondo per via di questa pressione, culturale, storica, ma artificiale. Suppongo che la verità sia in un indefinito, per tutta la vita. Ciò non vuol dire che io non veda come una grande e bella cosa la monogamia, la coppia che dura tutta la vita, ma forse questa coppia non dovrebbe essere definita necessariamente in base ad un affiatamento sessuale. Potrebbero esserci dei matrimoni che non hanno a che vedere col sesso ma contratti da due persone che si vogliono bene, che stanno bene insieme… Mi si può dire: come è possibile che l’atto che dà la vita sia banale? Ma dà la vita – speriamo – quando si vuol dare la vita. Non è che si dia la vita per caso. Che il figlio venga da una mossa affettiva, non da una mossa sessuale…"


https://www.riflessioni.it/conversazi...anuel-puig.htm

Concordo pienamente con questi pensieri.
Prima dovuto all'eta' e altri fattori credevo l'opposto. Ora guardandomi intorno mi rendo conto che si il sesso non ha una trascendenza sul piano morale ed e' importante tanto quanto dormire come mangiare.
Complimenti per il testo!
bulimba is offline  
Vecchio 01-05-2011, 19.32.50   #15
stefano01
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Messaggi: 1
Riferimento: La banalità del sesso

Ciao a tutti, sinceramente mi preoccupa questa visione del sesso e della sessualità, credo che oltre al fatto di dare la vita il sesso ha un ruolo fondamentale per la crescita interiore di ognuno di noi. Purtroppo la sessualità è stata soffocata in passato da una mentalità che regna tuttora, e questo è successo per riuscire a tenere nascoste alcune verità. Attraverso il sesso si può trasformare la personalità di una persona dal momento che il nostro corpo è attraversato da correnti di energia che spesso ed in diversi punti sono bloccate, e si possono raggiungere stati di piacere difficili da descrivere che cambiano il modo di affrontare le situazioni della vita. Questo è un discorso molto lungo e complicato ma vi rimando a testi come il Tantra, ai libri di Osho e a molti altri personaggi che cercano di far vedere alla gente cose che non conoscono.
stefano01 is offline  
Vecchio 02-05-2011, 14.11.57   #16
omocaigiacomo
Ospite
 
Data registrazione: 26-03-2011
Messaggi: 11
Riferimento: La banalità delle discussioni sul sesso

Parlare di sesso per me è come parlare di luce del sole.
Non serve dire che la luce del sole fa male ne che fa bene! Non serve dire che la luce del sole deve essere presa in un modo o nell'altro perchè ci si allontana dalla questione.

L'approccio scientifico anche alle materie umane deve rispettare i criteri di oggettività: quindi ipotesi da sperimentare, esperienza, risultati ottenuti e raccolta di informazioni per elaborare altre ipotesi.

Il cammino scientifico sulla sessualità ha permesso di evidenziare che:
la sensazione di dover/poter superare ogni ostacolo mentale con la mia donna è più sviluppata nella prima parte del rapporto, insieme al pensiero di poter superare ogni ostacolo insieme e solo a lei ma contemporaneamente legato alle incertezze della situazione economico-organizzativa della relazione;
la sensazione di poter godere della sessualità anche svincolata dalla presenza fisica della mia amata legata ad una situazione di lavoro per la costruzione di basi materiali per la relazione di attesa per risvolti positivi ancora da ottenere;
la sensazione di totale svincolo tra bisogno sessuale e mia amata legata alla nuova consapevolezza di essere ormai entrato nella relazione con lei e di sentire da lei il desiderio forte di avere dei figli da me.

I prossimi risultati delle nuove ipotesi saranno pubblicati al termine dei nuovi esperimenti.
omocaigiacomo is offline  
Vecchio 07-06-2011, 22.59.13   #17
Tempo2011
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Riferimento: La banalità del sesso

Citazione:
“Nel senso che per me il sesso non ha una trascendenza sul piano morale. È un’attività tanto importante quanto il sonno e l’alimentazione. Rientra dunque nelle funzioni della vita vegetativa ma senza peso morale, senza significato. Allora non può un’attività moralmente banale definire l’identità. “Ecco perché dico che l’omosessualità non esiste”.
M. Puig
Mi è sembrato molto strano che il periodo sopra evidenziato abbia entusiasmato alcuni utenti di questa sezione. Lo trovo strano perché il pensiero è di una tale banalità che, sicuramente, non leggerò mai un libro che lo contenga.
Mi sento di essere così categorico e indignato perché, secondo me, non si può citare il sesso parlandone solo al presente tralasciando quello che è stato nei millenni.
Infatti, per comprendere la mia indignazione, basterebbe aver letto una qualsiasi storia d'Italia (Siamo in Italia), anche quella più striminzita e strombazzata di Gervaso & Montanelli, per comprendere che le cose non sono state sempre così, ma che il vento è cambiato con l'avvento e l'imposizione delle religioni (nel nostro caso quella cattolica cristiana).
Il sesso, nella storia dell'uomo è stato sempre libero, anzi, forse troppo; nel senso che, allora come ora i potenti si permettevano di coinvolgere dei bambini/e, che non erano pronti a sostenere il confronto, sia psicologicamente sia fisicamente.
In tal senso, come sappiamo, l'imperatore Adriano costruì addirittura una città nel punto in cui si suicidò il suo piccolo amante Antinoo (antiochia), e che gli imperatori e i borghesi hanno sempre praticato tutti i tipi di sesso: promiscuo, omosessuale, pedofilo ecc. lasciando la morale fuori della porta.
Quello che oggi accade in occidente sul sesso, per me non è una banalizzazione legata a una volontà precisa, ma una specie di ribellione a imposizioni cretine e millenarie che ci trasciniamo dietro, insieme a tanti altri tabù imposti dalle tradizioni religiose.
Per altro, dall'esposizione dei vari interventi, mi è sembrato che il dibattito è maggiormente indirizzato sulla libertà e i diritti degli omosessuali, ma quello che è stato evidenziato in modo perentorio da Espert37e ripetuto in questo post, in pratica sono la causa di tutte le storture ipocrite imposte dalla chiesa e da tutti i chierici che essa sforna, che poi avvia e introduce in politica per continuare la sua devastante imposizione clericalsociologica.
Per altro, vi è da dire che gli omosessuali, dopo secoli di paure, di maltrattamenti morali, fisici e di relativi silenzi per le persecuzioni cui sono stati sottoposti, sembrano che oggi vogliono tutto e subito, tralasciando quella realtà che vede gli altri cittadini plagiati dai taumaturghi che nei secoli ha sfornato il cattolicesimo.
In pratica, abbiano un pochino di pazienza in più, perché tutto tornerà nella libertà dell'uomo e delle sue molteplici espressioni sessuali e civili e, mi sembra che, in questo senso, gli esempi in Europa non manchino.

Ultima modifica di Tempo2011 : 08-06-2011 alle ore 20.09.33.
Tempo2011 is offline  
Vecchio 07-10-2011, 21.32.30   #18
chalom
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Riferimento: La banalità del sesso

troppi sono gli adulatori del sesso
troppi sono gli invidiosi del sesso
il sesso è banalmente vita
il sesso è libertà
chalom is offline  
Vecchio 09-10-2011, 08.27.38   #19
Sirviu
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Riferimento: La banalità del sesso

Dire che il sesso è banale è come dire che è banale la vita stessa.
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Vecchio 09-10-2011, 10.56.40   #20
jador
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Riferimento: La banalità del sesso

Citazione:
Originalmente inviato da chalom
troppi sono gli adulatori del sesso
troppi sono gli invidiosi del sesso
il sesso è banalmente vita
il sesso è libertà

ma se il sesso e' libertà, come puo' essere "banalmente" vita, e "troppi" i suoi adulatori?
Liberta' e vita dovrebbero essere per pochi?

E se gli invidiosi sono troppi, sono invidiosi della liberta' e della vita legati al sesso?

Mica ho capito.
jador is offline  

 



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