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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 18-02-2007, 19.35.05   #11
Lucio Musto
Rudello
 
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Riferimento: Italia: un paese sempre più retrogrado

Interessi composti


... ... ... ... ... ... ... ... ... ...

Ultima modifica di Lucio Musto : 19-02-2007 alle ore 11.25.17.
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Vecchio 18-02-2007, 20.21.02   #12
Patri15
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Riferimento: Italia: un paese sempre più retrogrado

Non ritengo Rudello un maschilista, ma una persona che conosce il mondo e rispetta le donne.

Ma è chiaro che sono dalla parte di Elair e proprio per i motivi suesposti da Rudello.

Che l'Azienda ci guadagni discriminando le donne è vero in parte, ma come mai in altri paesi d'Europa non succede?

Da noi si è risolto (si fa per dire ) con il lavoro a tempo determinato.

Mia figlia che ha 20 anni e studia, di tanto in tanto si fa assumere come commessa. In quel settore, sotto Natale o in periodi di particolare consumo, è facile essere assunte; fra l'altro - guarda caso - è quasi sempre richiesta una Bella Presenza.

Negli uffici è esattamente il contrario, come scrive Elair, meglio essere befane, vecchie, ecc...
Patri15 is offline  
Vecchio 18-02-2007, 21.25.42   #13
Spaceboy
...cercatore...
 
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Riferimento: Italia: un paese sempre più retrogrado

...Elair il problema è politico.

Nelle democrazie occidentali più avanzate, tipo in nord Europa o nella stessa Francia, il sostegno dello stato alla famiglia e all'impresa è ben diverso dal nostro.
Così un imprenditore, quando assume il personale, si concentra sulla validità dello stesso, indipendentemente dal sesso, dato che lo stato lo supporta in questo e anzi lo aiuta maggiormente in caso di maternità del personale stesso.

Le donne invece non si sentono discriminate e non sono costrette al licenziamento in caso di maternità, ma tutelate e un'eventuale gravidanza e maternità è adeguatamente supportata da leggi e incentivi economici.

La prova?
Basta guardare gli indici di occupazione femminile, di maternità, di scolarità, di asili aziendali, di donne politicamente impegnate, nel nord Europa...

...anni luce lontano da noi..

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Vecchio 18-02-2007, 23.21.02   #14
Lucio Musto
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Riferimento: Italia: un paese sempre più retrogrado

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Non ritengo Rudello un maschilista, ma una persona che conosce il mondo e rispetta le donne.


....

Che l'Azienda ci guadagni discriminando le donne è vero in parte, ma come mai in altri paesi d'Europa non succede?

....

...


Una esperienza io l'ho già portata in questo forum, quella Austriaca. Dove lo Stato (cioè i cittadini con le loro tasse!) PAGA le mamme che hanno i bambini, conserva loro il posto (ove possibile) ma gli blocca la carriera.
Perché il bambino è un investimento dello stato e non un fatto solo privato della famiglia.

Noi invece, more solito, vorremmo la botte piena e la moglie ubriaca
Lucio Musto is offline  
Vecchio 19-02-2007, 01.20.30   #15
bomber
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Riferimento: Italia: un paese sempre più retrogrado

Citazione:
Originalmente inviato da elair85
Qualcuno sa spiegarmi perchè spesso quando vado a un colloquio di lavoro mi sembra di viaggiare indietro nel tempo?
Ieri ho fatto un colloquio in un' agenzia immobiliare (sto facendo il patentino per mediatori), come agente, ovviamente.. e il titolare (che oltre all' agente cerca una segretaria, cosa che non sapevo) ha dato per scontato che mi fossi presentata per l' offerta come segretaria.. gli ho spiegato che il cerco un lavoro come agente e mi ha detto che si deve consultare con tutti i colleghi delle altre filiali per sapere se puo' prendere un funzionario donna!!! ma sei scemo? svegliati! gira quel calendario! e naturalmente siccome ha fatto un colloquio con un ragazzo inizialmente mi ha detto che dava la priorità a quello li' non perchè avesse esperienza o cosa ma semplicemente perchè ha l' uccello (detto molto volgarmente...)... è possibile che esistano ancora cose del genere??? Il bello è che io ironicamente dicevo "ah be' si, certo, mmm, capisco" ma IN MODO CHIARAMENTE IRONICO lui pensava che avessi "capito" per davvero.. (talmente secondo lui è ovvia la cosa)...



Ce una legge per le pari opprtunità che obbliga ogni datore di lavoro di dare le stesse possibilità sia a uomo e donna di avere determinato posto e di non fare distinzioni fra uomo e donna....
ovviamente in tal caso mi sembra strano che un titolare o responsabile faccia delle distinzioni d'avanti ad un candidato quando questo lgli potrebbe costare un ammenda ...
Da cui non so direi che la persona in questione sia un eccezione più che una parte della maggioranza .....
bomber is offline  
Vecchio 19-02-2007, 10.04.25   #16
Lucio Musto
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Messaggi: 943
Riferimento: Italia: un paese sempre più retrogrado

Citazione:
Originalmente inviato da bomber
Ce una legge per le pari opprtunità che obbliga ogni datore di lavoro di dare le stesse possibilità sia a uomo e donna di avere determinato posto e di non fare distinzioni fra uomo e donna....
ovviamente in tal caso mi sembra strano che un titolare o responsabile faccia delle distinzioni d'avanti ad un candidato quando questo lgli potrebbe costare un ammenda ...
Da cui non so direi che la persona in questione sia un eccezione più che una parte della maggioranza .....


Purtroppo queste sono le dolenti note conseguenza della mentalità di noi italiani. Facciamo la legge, scriviamo quattro paragrafi ed il problema è risolto.

In realtà non è quasi mai così, perché ogni norma trascina dietro di se una cascata di conseguenze di cui la legge dovrebbe tener presente ed attentamente risolvere.
Dovrebbe!... ma di solito non fa, perché nella nostra mentalità l'obiettivo della legge non è il benessere sociale ma l'ampliamento del serbatoio di voti.

Ed allora "l'Assicurazione auto è obbligatoria!... e questo è l'elenco delle compagnie!..." - "E se poi la Compagnia non paga?..." - "Embè quelli poi so' cavoli tua!...".
Questo è l'atteggiamento emblematico del nostro modo di essere, che trova la contropartita nell'italianissimo "fatta la legge, trovato l'inganno".
E se riesci ad impietosire il tutore dell'ordine, al posto della multa per eccesso di velocità che ti sta contestando, te ne fa una per divieto di sosta...che costa meno!

La legge per le pari opportunità ci sono, ma le pari opportunità no. Perché per quelle righette scritte si è fatto bello il signor ministro, o la signora ministra come si dice oggi, non so, ma l'onere della legge ricade su chi la applica. E su chi riesce a scansarla... tutt'a posto!... secondo lo stile latino.

Proviamo ad indovinare l'imprenditore PincoPallino che vuole restare sul mercato da quale parte tenderà?... sia pur con ogni considerazione per i pari di qua ed i pari di là?... Dalla parte di chi soppesa l'ammenda (possibile sempre ma non certa) e... si fa du' conti!
Lucio Musto is offline  
Vecchio 19-02-2007, 11.09.43   #17
elair85
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Riferimento: Italia: un paese sempre più retrogrado

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Originalmente inviato da Rudello
Interessi composti


Questo è il momento, io lo so, di quando mi faccio dei nemici.

Ma non perché dica cose sgarbate o cattive. Ma perché dico delle cose che a me sembrano giuste e che poi sono oggettivamente vere, e la verità da fastidio, soprattutto quando in altra parte è stata abusata per turpi raggiri ed iniqui sfruttamenti.

Ed ecco che c’è la signora che mi legge superficialmente, trova tre o quattro parole che ha trovato ingiuriose altrove e mi aizza contro le folle. Ed io, paladino del gentil sesso, mi ritrovo automaticamente ad essere il solito “maschilista di m****”!...” giustamente pieno di nemici/che.

Infatti la spiegazione che io do alla predilezione (statistica naturalmente, il caso particolare non conta!) per gli uomini rispetto alle donne nel mondo del lavoro dipendente è molto semplice, ma decisamente impopolare. Questione di interesse.
Cioè, statisticamente, il lavoratore uomo ha un rapporto costo/rendimento più favorevole al “padrone” rispetto ad una lavoratrice donna.

Per cercare di limitare i danni da borsettate in testa ho chiamato questa mia riflessione “Interessi Composti” per indicare che intendo riferirmi a tutta la vita lavorativa del dipendente, e naturalmente alla media dei dipendenti.

Quindi pregiudizialmente affermerò con forza che per me l’uomo NON E’ “meglio” della donna, in niente, né nella forza fisica né in quella intellettuale.
Sono solo “diversi” ed hanno (mediamente) sfere di interessi solo parzialmente sovrapponibili.
La sfera dell’uomo è più occupata dal lavoro, quello della donna più da altri valori. Tutto qui.

Immaginiamo dunque che io sia un “datore di lavoro” che debba fare assunzioni.
(non cambia se sia il padrone della fabbrichetta, l’agente della società in franchising o il capo del personale dell’Istituto di Credito, né se sia uomo o donna; sono quello che fa l’interesse dell’Azienda).

Di fronte a giovanotti e signorine con pari capacità, so a priori che le signorine lavoreranno cinque anni in meno, di base. Gli ultimi cinque anni, quelli in cui sarebbero più posati e di maggior esperienza. Il contributo di questa maggior esperienza non me lo rimborserà nessuno.

So anche che molte di queste signorine avranno la gioia della maternità, che per l’azienda che io rappresento si trasformerà in una perdita, non solo per il minor apporto lavorativo dovuto alla maternità, all’allattamento solo parzialmente rimborsate (in termini economici) dallo Stato ma anche in termini di professionalità (e questa perdita è netta!, poiché al posto di una “titolare” metterò ovviamente una “supplente”), ma ancor più alle inevitabili maggiori assenze e permessi ed aspettative legate ai problemi strettamente legati ai bambini piccoli (i quali, menomale che ci sono, ma in gran parte peseranno sulla mia azienda).
Soprattutto, e questo durerà assai a lungo, sull’inevitabile scadimento della qualità del lavoro di queste donne che solo parzialmente potranno concentrarsi sul lavoro, giustamente occupate da altri e più importanti responsabilità lasciate a casa.

So infine che ancora oggi, e per sempre fin quando non cambierà la filosofia dello Stato nei confronti dei giovani cittadini e saranno scritte leggi adeguate, la famiglia con figli è strutturata col padre che tira la baracca e la madre che porta il peso della casa.
Per questi giovanotti che ho davanti sarà quindi assai più importante il concetto di carriera di quanto lo sarà per le ragazze, e quindi ci profonderanno “la più parte” delle loro energia, della loro grinta, della disponibilità a fare sacrifici, mentre le ragazze (stiamo parlando sempre “mediamente”) quella “più parte” la impiegheranno in obiettivi che non arricchiscono l’azienda di cui io faccio gli interessi.

E’ fin troppo evidente che la mia scelta è pesantemente condizionata sin dall’inizio, ma non per questioni di gonne o pantaloni.
Naturalmente c’è anche il caso della cotta, dell’innamoramento o dell’attrazione sessuale, ma assolutamente non ha una incidenza statistica significativa.
Non saprei dimostrarlo, ma secondo me sono assai più discriminanti le pressioni politiche, economiche o sociali in generale, ed essere parente di qualcuno, anche uno piccolino, vale assai più di un bel paio di gambe.

Ovviamente l’effetto è a cascata. Il funzionario dell’ufficio Y, donna o uomo che sia, cercherà (sempre statisticamente parlando) di avere nel suo organico di 6 persone 6 uomini, possibilmente che abbiano già fatto il soldato, perché è noto che costituzionalmente nelle aziende:
«…di rimpiazzi in questo momento non se ne può proprio parlare!...».

Gli esempi valgono sempre solo come esempi, ma ne possiamo trovare.
L’amica Patri ci dice che aveva l’ufficio tutto suo, con le piante, ed era vicedirettore.
Malpagata. Ed oberata di lavoro.
Oberati di lavoro ed indegnamente sfruttati lo sono stato io e tutti quelli che conosco, pagati insufficientemente… quasi tutti.
Ma se l’amica Patri non avesse avuto la gioia di essere mamma, di avere il marito ed il giardino desiderato (interessi primari((BRAVA!!))), e fosse stata magari un giovanottone ruspante o semplicemente un marito allineato, non avrebbe “mollato” dopo 17 anni la posizione di prestigio, la firma in Banca e tutto il resto, ma avrebbe continuato a battersi lavorando il doppio per avere infine i giusti riconoscimenti e la giusta paga.
E l’azienda ci avrebbe guadagnato magari altri 20 anni di un ottimo direttore.
Invece dovrà investire (e pagare) nell’addestrarne un altro.

Ecco, al momento dell’assunzione io questo non lo avrei saputo, ma calcolato si.

LO SO, che non è giusto. Ma è reale. Non siamo attrezzati perché le aziende pratichino la giustizia. In regime di libero mercato ognuno cerca di spendere meno del concorrente per guadagnare di più (possibilmente non imbrogliando). Sennò fallisce. E ci rimettiamo tutti.



Rudello 18 febbraio 2007 parole 894

commovente... si... peccato che non sia il mio caso.. è questa l' ignoranza! chi ti dice che i MIEI interessi/modi di spender soldi siano diversi da quelli di un uomo per "default"? chi ti dice che voglio dei figli? IO sono IO e sono una persona che vuole essere considerata in quanto tale, e che non deve essere discriminata solo perchè qualche sua "collega" corrisponde allo stereoptipo di donna descritto dai libri di psicologia e sociologia!!! I pregiudizii sono la cosa più stupida di questo mondo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
elair85 is offline  
Vecchio 19-02-2007, 11.43.34   #18
catoblepa
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Le contraddizioni della società......
a destra e manca si sbandiera la necessità di:
- un aumento demografico
- politiche per la famiglia
e poi quando qualcuno decide di mettere in atto tutto questo trovi i datori (ma anche datrici, e questo è clamoroso, perché vuol dire che sono arrivate a ragionare come uomini!!) che discriminano le donne sul lavoro perché potenziali madri.
Stiamo sempre lì: l'unica legge è il profitto; le persone che lavorano sono ridotte a "risorse umane" (che termine schifoso!!!!), e gli uomini, nel senso di maschi non vogliono cedere un centimetro in termini di potere.
Io ho girato tanti posti di lavoro, nella mia "flessibilità", e devo dire che i posti di lavoro più brutti sono quelli dove mancano le donne.
Senza piaggeria.
catoblepa is offline  
Vecchio 19-02-2007, 11.54.28   #19
Lucio Musto
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Riferimento: Italia: un paese sempre più retrogrado

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Originalmente inviato da elair85
commovente... si... peccato che non sia il mio caso.. è questa l' ignoranza! chi ti dice che i MIEI interessi/modi di spender soldi siano diversi da quelli di un uomo per "default"? chi ti dice che voglio dei figli? IO sono IO e sono una persona che vuole essere considerata in quanto tale, e che non deve essere discriminata solo perchè qualche sua "collega" corrisponde allo stereoptipo di donna descritto dai libri di psicologia e sociologia!!! I pregiudizii sono la cosa più stupida di questo mondo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Naturalmente il ragionamento che ho quotato non fa una grinza, ma è un punto di vista personale.

Il tizio che assume, e che naturalmente poco conosce chi ha di fronte segue, e non potrebbe far altrimenti, che seguire dei criteri generali, statistici, e non può certo considerare le parole di quella persona che, al momento di conquistare il posto, magari a vent'anni, afferma (ma afferma solo!) di non voler aver figli, non volersi sposare eccetera eccetera... sarebbe troppo banale no?... perché le persone possono "cambiare idea", e perbacco! ne hanno tutto il diritto!... ed a nessuno è dato di conoscere il proprio futuro!

Anche per questo abbiamo istituito il divorzio!... o no?

Non possiamo saperle, certe cose, perciò esiste il "default"... ee è proprio questione di "ignoranza"... si, ma da ambo le parti! nessuno di noi sa bene quale sia il "tuo" caso, a partire da dopodomani mattina.. nemmeno tu!
Lucio Musto is offline  
Vecchio 19-02-2007, 13.13.49   #20
Nemo
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Qualcuno sa spiegarmi perchè spesso quando vado a un colloquio di lavoro mi sembra di viaggiare indietro nel tempo?
Ieri ho fatto un colloquio in un' agenzia immobiliare (sto facendo il patentino per mediatori), come agente, ovviamente.. e il titolare (che oltre all' agente cerca una segretaria, cosa che non sapevo) ha dato per scontato che mi fossi presentata per l' offerta come segretaria.. gli ho spiegato che il cerco un lavoro come agente e mi ha detto che si deve consultare con tutti i colleghi delle altre filiali per sapere se puo' prendere un funzionario donna!!! ma sei scemo? svegliati! gira quel calendario! e naturalmente siccome ha fatto un colloquio con un ragazzo inizialmente mi ha detto che dava la priorità a quello li' non perchè avesse esperienza o cosa ma semplicemente perchè ha l' uccello (detto molto volgarmente...)... è possibile che esistano ancora cose del genere??? Il bello è che io ironicamente dicevo "ah be' si, certo, mmm, capisco" ma IN MODO CHIARAMENTE IRONICO lui pensava che avessi "capito" per davvero.. (talmente secondo lui è ovvia la cosa)...

Se mi dici dove abiti ti mando l'indirizzo dell'associazione diritti delle donne così gli aprono il fondoschiena a lui e all'agenzia ,ciao
Nemo is offline  

 



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